COSTI DELLA GUERRA RICADRANNO SULLA POPOLAZIONE GRAZIE ALLA MELONI


I costi della guerra in Iran da parte della Coalizione Epstein (o USraele) ricadranno sulla popolazione italiana, come già abbiano iniziato a toccare con le nostre mani vedendo i prezzi dei carburanti aumentare vertiginosamente solo dopo pochi giorni dallo scoppio della guerra.
Per effetto dell'aumento del prezzo del gas e del petrolio, che l'Italia comprerà, rigorosamente, dal padrone Usa, l'inflazione potrebbe salire già questa estate al 4/5%, con la conseguenza di un aumento del prezzo del carrello della spesa per le famiglie italiane di 600-800 euro. Le bollette, invece, è probabile che aumentino del 30% già dal prossimo aggiornamento trimestrale. Naturalmente saliranno anche tutte le tariffe indicizzate all'inflazione e il prezzo dell'elettricità diventerà assai oneroso per tutti i contratti a prezzo variabile.
I lavoratori, sempre a causa dell'inflazione derivante dall'aumento dei prezzi dell'energia, subiranno un pesante effetto fiscal drag che potrebbe annullare l'indicizzazione del tutto anche in caso di eventuali rinnovi contrattuali. Inoltre per le imprese, soprattutto per quelle più piccole, la guerra produrrà una lievitazione della bolletta energetica di circa il 25%, a cui si aggiunge l'aumento del costo delle materie prime per effetto sempre dell'aumento del costo delle energia e per le difficoltà nell'approvvigionamento, dati i numerosi blocchi militari e commerciali.
Questo è il regalo che farà la Meloni ai propri cittadini pur di rimanere fedele serva di Trump e del g3nocida s1ionista, condannando così tutta la popolazione ad una nuova e pesantissima crisi finanziaria che si va ad aggiungere a quella precedente.
Ovviamente il nostro capo di Governo da la colpa di tutto questo a Putin.