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FERMATI “SENZA DIRITTI” COSI' L'ITALIA TRATTA IL SUO POPOLO


Fermati senza aver alcun diritto, queste sono state le parole degli agenti che hanno recluso 13 persone per aver esposto striscioni contro ENI, Costa Crociere e per la “crisi climatica” davanti all'Ariston di Sanremo.
Gli agenti hanno detto che era solamente un “fermo identificativo” ma dopo aver preso i documenti dei manifestanti hanno messo in dubbio la veridicità dei documento e scortato le 13 persone in commissariato, dichiarando davanti alle riprese video: “Durante un controllo di Polizia non hai NESSUN DIRITTO”.
I manifestanti sono stati rilasciati alle 4.20 di mattino, dopo 6 ore di fermo identificativo e si sono visti ricevere: fogli di via da 1 a 3 anni da Sanremo, denuncia per manifestazione non autorizzata e multe che possono arrivare fino a 10.000 euro.
Questo è il risultato del nuovo decreto sicurezza, chiunque, per qualunque ragione può essere fermato e tenuto sotto sequestro “senza alcun diritto” come è stato più volte ribadito nei video. Una persecuzione che a prescindere dalla validità della manifestazione e protesta pacifica messa in atto, limita la libertà delle persone a esprimere un proprio pensiero.
Chiunque, a questo punto, può essere sotto “fermo identificativo” venendo privato di ogni diritto, proprio come in una dittatura f4scista.
Come diceva Brecht: «Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.»