LE FOLLI DICHIARAZIONI DELLA MELONI SULLA GUERRA
La Meloni e anche l'UE cercano di giustificare l'ingiustificabile, facendo dichiarazioni assurde e vergognose riguardo la guerra in Iran seguendo la propaganda imposta dalla Coalizione Epstein.
La Meloni in uno slancio di lecchinaggio è arrivata persino a dichiarare che la colpa della guerra in Iran è della Russia che ha iniziato “l'Operazione Speciale in Ucraina”, rincarando in una intervista (e non in parlamento come avrebbe dovuto) “Sono preoccupata da un conflitto che, in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, comporta il rischio di un’escalation”.
Non da meno solo le dichiarazioni congiunte dell'UE, che dopo che la Coalizione Epstein ha bombardato l'Iran colpendo anche una scuola femminile uccidendone più di 160 bambine, “hanno condannato fermamente gli INGIUSTIFICATI attacchi iraniani” avvenuti in un secondo momento.
La Kallas, durante la riunione dei Ministi degli Esteri UE, è arrivata persino a dire “L’Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di Paesi per seminare il caos”
La retorica tanto sbandierata negli ultimi anni del «c’è un aggressore e un aggredito» è ormai un ricordo lontano, almeno dalle parole dei leader europei. Di fronte all’attacco sferrato dalla Coalizione Epstein all’alba del 28 febbraio contro l’Iran, gli alleati si sono affrettati a fornire un’attenta copertura mediatica, in questa ricostruzione, a essere colpevolizzato non è l’aggressore, ma l’aggredito, accusato a più riprese di «reagire in modo scomposto» e «minacciare la sicurezza regionale e globale» attraverso i contrattacchi al g3nocida s1onista e i Paesi arabi ospitanti basi militari USA da cui partono (partivano) gli attacchi.
La Meloni in uno slancio di lecchinaggio è arrivata persino a dichiarare che la colpa della guerra in Iran è della Russia che ha iniziato “l'Operazione Speciale in Ucraina”, rincarando in una intervista (e non in parlamento come avrebbe dovuto) “Sono preoccupata da un conflitto che, in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, comporta il rischio di un’escalation”.
Non da meno solo le dichiarazioni congiunte dell'UE, che dopo che la Coalizione Epstein ha bombardato l'Iran colpendo anche una scuola femminile uccidendone più di 160 bambine, “hanno condannato fermamente gli INGIUSTIFICATI attacchi iraniani” avvenuti in un secondo momento.
La Kallas, durante la riunione dei Ministi degli Esteri UE, è arrivata persino a dire “L’Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di Paesi per seminare il caos”
La retorica tanto sbandierata negli ultimi anni del «c’è un aggressore e un aggredito» è ormai un ricordo lontano, almeno dalle parole dei leader europei. Di fronte all’attacco sferrato dalla Coalizione Epstein all’alba del 28 febbraio contro l’Iran, gli alleati si sono affrettati a fornire un’attenta copertura mediatica, in questa ricostruzione, a essere colpevolizzato non è l’aggressore, ma l’aggredito, accusato a più riprese di «reagire in modo scomposto» e «minacciare la sicurezza regionale e globale» attraverso i contrattacchi al g3nocida s1onista e i Paesi arabi ospitanti basi militari USA da cui partono (partivano) gli attacchi.