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W la democrazia, la libertà di pensiero/opinione dell'Unione europea 🤮🤮🤮🤮🤮.

L’EUROPA E IL RITORNO DEL DELITTO D'OPINIONE: SE CONDIVIDI UN VIDEO RISCHI IL CARCERE

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito un precedente che dovrebbe far tremare chiunque creda nella libertà di stampa e nell'Articolo 21 della nostra Costituzione. Con la sentenza del 2 luglio 2026 (causa C-67/25), i giudici di Lussemburgo hanno decretato che il divieto di diffondere i contenuti dei media statali russi sanzionati (como RT) si applica a chiunque.

Non importa se sei un grande network o un privato cittadino che gestisce un blog senza pubblicità e senza scopo di lucro. Se condividi quel video, per l'Europa sei un "operatore" passibile di sanzioni. In Paesi come la Germania, violare queste disposizioni può costare fino a cinque anni di carcere.

"Capiamoci bene: qui non si processa la menzogna, si processa la provenienza."
Non viene contestato il fatto che il video dica il falso. Viene punito il semplice atto di averlo condiviso in quanto proveniente da una "fonte vietata". È l'inizio di un maccartismo digitale in cui lo Stato non si limita a smentire le notizie, ma decide a monte quali fonti un cittadino adulto e consapevole ha il diritto di consultare e quali no.

Una democrazia matura si difende con il pluralismo, con il confronto e con la capacità critica dei suoi cittadini. Quando le istituzioni iniziano a trattare la popolazione come minorenni da proteggere da "influenze esterne", smettono di difendere la libertà e iniziano a difendere il pensiero unico.

Voi cosa ne pensate? È una misura necessaria per la sicurezza nazionale o una pericolosa deriva autoritaria?

Radio28