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GLI ELEFANTI E LA DISSENTERIA
Provate ad immaginare una mandria di elefanti tutti affetti da gravi forme dissenteriche che la fanno tutti nello stesso posto.
Ecco, ci troviamo tutti al centro di quel posto: da un canto, la nazista Ursula Albrecht coniugata Pfizer dice che la UE annullerà le elezioni in quegli Stati che non obbediscono alla Commissione europea.
D'altro canto, c'è un pagliaccio ricattato da un criminale di guerra che scatena guerre a "minchia di cane da caccia" come diceva Francesco Boccaccio nel secondo capitolo del Decamerone. Guerre all'esito delle quali risulta palesemente sconfitto ma dichiara di averle vinte.
Mi riferisco alla guerra scatenata contro l'Iran da parte sua e da parte del noto criminale di guerra dal quale è ricattato. Praticamente un secondo Vietnam per i banditi a stelle e strisce.
La guerra è una cosa tragica ma il Trump Donald riesce a inserire un consistente profilo di comicità giustificando la sua aggressività affermando che deve riaprire lo stretto di Hormuz che però era pacificamente aperto prima che lui scatenasse la sua guerra demenziale.
Le caratteristiche comiche di Trump riconducono ad un terzo aspetto del luogo dove gli elefanti dissenterici fanno la cacca nella quale noi ci troviamo.
Questo ulteriore aspetto consiste in un evidente rapporto di colleganza con un suo collega altrettanto comico. Mi riferisco al verme tossico di Kiev il quale ha minacciato esplicitamente atti terroristici nel corso della sfilata militare sulla Piazza Rossa di Mosca celebrativa della fine e della vittoria della seconda guerra mondiale per la quale la Russia pagò il prezzo di 28 milioni di Caduti.
A seguito della minaccia del verme tossico il governo russo ha giustamente avvertito che atti terroristici nella detta occasione avrebbero comportato la totale distruzione di Kiev.
Pare che per fortuna non sia successo niente ma quello che è grave e che ancora ci fa capire quanto siamo nella cacca degli elefanti, è che, a parte la Spagna, la Repubblica Ceca e ungherese, nessuna voce di pur flebile critica si è levata dai governi dei rimanenti 24 Stati membri della UE, nei confronti dell'infame comico ucraino il quale non solo esige pagamenti per costruire cessi d'oro (non per gli elefanti) o per acquisto di residenze miliardarie all'estero, non solo esige armi per continuare la guerra a profitto suo e della sua cricca, osa pure fare minacce deliranti come quelle ora ricordate.
E Mattarella, la Meloni, Tajani, Crosetto e gli altri, che fanno? Tutti zitti, muti e allineati.

Augusto Sinagra