MANIFESTANTE DICIASSETTENNE SEGNALATA Al SERVIZI SOCIALI
Continuano gli atti di bullismo e intimidazione delle istituzioni nei confronti dei giovani. Non bastavano le manganellate agli studenti pisani e il recente caso di bullismo digitale fomentato da Pina Picierno nei confronti di uno studente marchigiano.
A Prato una studentessa di origini marocchine è stata segnalata ai servizi sociali in seguito alla sua partecipazione a una manifestazione di protesta al fianco dei sindacati e dei lavoratori della Stireria Alba.
Prima è stata convocata per un colloquio, poi l’ispezione a casa e infine l’invito a non partecipare più a manifestazioni del genere!
Ricordate La stireria L’Alba di Montemurlo? Ne abbiamo già dovuto scrivere in occasione dei pestaggi dello scorso settembre, quando i titolari hanno rincorso e malmenato gli operai in sciopero.
Ciò non ha fermato le rivendicazioni lavorative, anzi, oltre ai lavoratori anche molti studenti hanno cominciato a unirsi alle proteste degli operai sfruttati del distretto industriale pratese.
«La sensazione è che siamo di fronte ad una combinazione esplosiva tra attacco alle libertà democratiche e criminalizzazione delle cosiddette seconde generazioni» Ha commentato il sindacato Cobas in merito all'episodio di Prato.
Poche settimane fa ha circolato nelle scuole italiane una circolare ministeriale che invitava i dirigenti scolastici a fornire la lista dei propri studenti Palestinesi. L'episodio di Prato deve preoccupare sia per il bullismo di Stato nei confronti degli studenti, sia per l'inquietante profilazione su base razziale che il governo sembra voler mettere in atto.
Prontamente i compagni di scuola della ragazza e i sindacati hanno indetto una conferenza stampa nei pressi del Liceo Machiavelli Capponi per denunciare l’accaduto e dare supporto alla studentessa
Le istituzioni sono entrate ufficialmente in guerra contro i giovani, una guerra ibrida fatta di repressione e intimidazioni, in risposta alla loro partecipazione crescente negli ultimi anni, per la Palestina e contro la guerra.
SOSTENIAMO I NOSTRI GIOVANI E IL LORO DESIDERIO DI GIUSTIZIA!
A Prato una studentessa di origini marocchine è stata segnalata ai servizi sociali in seguito alla sua partecipazione a una manifestazione di protesta al fianco dei sindacati e dei lavoratori della Stireria Alba.
Prima è stata convocata per un colloquio, poi l’ispezione a casa e infine l’invito a non partecipare più a manifestazioni del genere!
Ricordate La stireria L’Alba di Montemurlo? Ne abbiamo già dovuto scrivere in occasione dei pestaggi dello scorso settembre, quando i titolari hanno rincorso e malmenato gli operai in sciopero.
Ciò non ha fermato le rivendicazioni lavorative, anzi, oltre ai lavoratori anche molti studenti hanno cominciato a unirsi alle proteste degli operai sfruttati del distretto industriale pratese.
«La sensazione è che siamo di fronte ad una combinazione esplosiva tra attacco alle libertà democratiche e criminalizzazione delle cosiddette seconde generazioni» Ha commentato il sindacato Cobas in merito all'episodio di Prato.
Poche settimane fa ha circolato nelle scuole italiane una circolare ministeriale che invitava i dirigenti scolastici a fornire la lista dei propri studenti Palestinesi. L'episodio di Prato deve preoccupare sia per il bullismo di Stato nei confronti degli studenti, sia per l'inquietante profilazione su base razziale che il governo sembra voler mettere in atto.
Prontamente i compagni di scuola della ragazza e i sindacati hanno indetto una conferenza stampa nei pressi del Liceo Machiavelli Capponi per denunciare l’accaduto e dare supporto alla studentessa
Le istituzioni sono entrate ufficialmente in guerra contro i giovani, una guerra ibrida fatta di repressione e intimidazioni, in risposta alla loro partecipazione crescente negli ultimi anni, per la Palestina e contro la guerra.
SOSTENIAMO I NOSTRI GIOVANI E IL LORO DESIDERIO DI GIUSTIZIA!
SALVATORE R #CCCP #МАДУРОЛИБРЕ reshared this.