IL GOVERNO HA PAURA CHE VINCA IL NO AL REFERENDUM E RICORRE A INTIMIDAZIONI E CENSURA
Il voto per il Referendum sulla Giustizia si avvicina sempre di più, negli ultimi mesi i sondaggi hanno visto risalire vertiginosamente l'intenzione di voto per il NO nonostante la propaganda falsa e assillante del Governo che con motivazioni false e non inerenti ha spinto il più possibile per il SI.
Adesso il Ministro dell'Istruzione Valditara, preoccupato per l'esito del voto, ha chiesto “Verifiche e ispezioni nelle scuole”, in pratica ha chiesto agli uffici scolastici di condurre «un’attenta verifica» delle «segnalazioni riguardanti dibattiti che sarebbero avvenuti all’interno di istituti scolastici statali in assenza di contraddittorio». Secondo il ministro, nelle scuole, il dibattito sul referendum sarebbe sbilanciato verso le ragioni del No, sussistendo dunque un pericolo di «indottrinamento».
Il Governo ha paura dell'esito del voto e infatti ricorre a intimidazioni e censura per far si che il NO non cresca ulteriormente. Come ha espresso il sindacato Flc CGIL siamo di fronte a una «narrazione tanto grave quanto infondata»; la scorsa settimana, in un istituto di Napoli, un gruppo di alunni ha infatti deciso di abbandonare un’aula in cui si teneva un incontro sul referendum perché «c’erano solo esponenti per il Sì» e questa pratica sta avvenendo anche in moltissime parti d'Italia.
Il Governo farà tutto ciò che è in suo potere per non far vincere il NO e crediamo che userà anche ciò che non potrebbe fare per riuscire a vincere.
Adesso il Ministro dell'Istruzione Valditara, preoccupato per l'esito del voto, ha chiesto “Verifiche e ispezioni nelle scuole”, in pratica ha chiesto agli uffici scolastici di condurre «un’attenta verifica» delle «segnalazioni riguardanti dibattiti che sarebbero avvenuti all’interno di istituti scolastici statali in assenza di contraddittorio». Secondo il ministro, nelle scuole, il dibattito sul referendum sarebbe sbilanciato verso le ragioni del No, sussistendo dunque un pericolo di «indottrinamento».
Il Governo ha paura dell'esito del voto e infatti ricorre a intimidazioni e censura per far si che il NO non cresca ulteriormente. Come ha espresso il sindacato Flc CGIL siamo di fronte a una «narrazione tanto grave quanto infondata»; la scorsa settimana, in un istituto di Napoli, un gruppo di alunni ha infatti deciso di abbandonare un’aula in cui si teneva un incontro sul referendum perché «c’erano solo esponenti per il Sì» e questa pratica sta avvenendo anche in moltissime parti d'Italia.
Il Governo farà tutto ciò che è in suo potere per non far vincere il NO e crediamo che userà anche ciò che non potrebbe fare per riuscire a vincere.