PER LA MELONI SERVIRE È UNA VOCAZIONE
Leggiamo sui media della decisione del nostro governo finto-sovranista di inviare a Cipro una fregata della Marina Militare in funzione antiaerea. A Cipro la Gran Bretagna mantiene due basi, ad Akrotiri e a Dhekelia, tra le ultime vestigia dell’enorme Impero Britannico dei tempi che furono.
Da Akrotiri decollarono, durante la guerra dei 12 giorni, i caccia britannici Typhoon per intercettare i missili iraniani diretti in Israele, per questo la rappresaglia iraniana ha colpito anche questa base. Cipro non fa parte della NATO, quindi non ne fanno parte le basi britanniche ivi dislocate. Quando, negli anni ‘80 del secolo scorso, le truppe argentine sbarcarono nelle Falkland i britannici non si sognarono di chiedere il sostegno della NATO.
L’Italia non ha dunque nessun obbligo di difendere le basi britanniche a Cipro.
Evidentemente per il governo Meloni servire è una vocazione prima ancora di un dovere. Quel governo, è sempre stato a fianco del grottesco personaggio che governa gli Stati Uniti. Ha seguito Tramp nelle pericolose acrobazie sul conflitto in Ucraina, è stato solidale col governo g3nocida s1onista a G4za, ora sostiene la guerra in Medio Oriente della coalizione Epstein.
La Germania cerca di mantenere il primato sull’economia europea, la Francia tenta di stabilire la sua egemonia politico-militare sull’Europa, la Gran Bretagna segue gli USA in nome delle comuni radici anglosassoni. Ma l’Italia? Forse una sorta di sudditanza psicologica nei confronti dei potenti?
Non lo sappiamo ma sappiamo che gli interessi dei lavoratori, in Italia come altrove, sono ben altri.
I lavoratori, il popolo intero, non vuole la guerra dei potenti, desidera vivere in pace, avere un lavoro dignitoso, dei servizi sociali che funzionino, una sanità che curi, una scuola pubblica efficiente.
Il Partito Comunista di Unità Popolare fa sue queste aspirazioni, pronto a fare la sua parte all’interno di alleanze capaci di cacciare questo governo di servi.
Da Akrotiri decollarono, durante la guerra dei 12 giorni, i caccia britannici Typhoon per intercettare i missili iraniani diretti in Israele, per questo la rappresaglia iraniana ha colpito anche questa base. Cipro non fa parte della NATO, quindi non ne fanno parte le basi britanniche ivi dislocate. Quando, negli anni ‘80 del secolo scorso, le truppe argentine sbarcarono nelle Falkland i britannici non si sognarono di chiedere il sostegno della NATO.
L’Italia non ha dunque nessun obbligo di difendere le basi britanniche a Cipro.
Evidentemente per il governo Meloni servire è una vocazione prima ancora di un dovere. Quel governo, è sempre stato a fianco del grottesco personaggio che governa gli Stati Uniti. Ha seguito Tramp nelle pericolose acrobazie sul conflitto in Ucraina, è stato solidale col governo g3nocida s1onista a G4za, ora sostiene la guerra in Medio Oriente della coalizione Epstein.
La Germania cerca di mantenere il primato sull’economia europea, la Francia tenta di stabilire la sua egemonia politico-militare sull’Europa, la Gran Bretagna segue gli USA in nome delle comuni radici anglosassoni. Ma l’Italia? Forse una sorta di sudditanza psicologica nei confronti dei potenti?
Non lo sappiamo ma sappiamo che gli interessi dei lavoratori, in Italia come altrove, sono ben altri.
I lavoratori, il popolo intero, non vuole la guerra dei potenti, desidera vivere in pace, avere un lavoro dignitoso, dei servizi sociali che funzionino, una sanità che curi, una scuola pubblica efficiente.
Il Partito Comunista di Unità Popolare fa sue queste aspirazioni, pronto a fare la sua parte all’interno di alleanze capaci di cacciare questo governo di servi.