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Il New Jersey è il quarto stato USA con terapie psichedeliche


Testo preparato con Peppe Brescia


Lo Stato del New Jersey ha approvato a gennaio un disegno di legge che istituisce un programma pilota per la somministrazione medica di psilocibina. Si tratta di un’iniziativa popolare che ha ricevuto il via libera dal Parlamento dello Stato lo scorso 12 Gennaio con una votazione di 48-23 alla Camera e 35-4 al Senato. Phil Murphy, governatore dello Stato, ha apposto la firma il successivo 20 Gennaio, data che è coincisa con il suo ultimo giorno di mandato.

La misura prevede la possibilità per alcuni medici designati di prescrivere psilocibina come trattamento per patologie come il disturbo da stress post-traumatico o la depressione resistente ai farmaci. Inoltre, è stata stabilita la creazione di un comitato consultivo di 11 membri cui spetterà il compito di supervisione, nonché uno stanziamento di circa sei milioni di dollari a sostegno della ricerca.

In un primo momento, la legislazione avrebbe dovuto regolamentare in maniera più ampia possesso e utilizzo di psilocibina a fini personali, ma il dibattito parlamentare ha infine ridimensionato la portata del provvedimento, per questi motivi i senatori Nicholas Scutari e Joseph Vitale hanno depositato un’ulteriore proposta finalizzata a delineare un quadro normativo più completo che includa anche la presenza di centri specializzati.

A seguito dell’entrata in vigore della legge, il Dipartimento della Salute dello Stato sarà tenuto a inoltrare una richiesta di proposta alle strutture ospedaliere intenzionate a prendere parte al progetto. Secondo un principio di equità territoriale e amministrativa, sarà consentito selezionare una sola clinica per ognuna delle tre regioni geografiche in cui è suddiviso lo Stato. A ciascuna struttura verrà assegnato un budget di circa due milioni.

Per quanto riguarda la fase di somministrazione, essa seguirà il modello in tre fasi già utilizzato in altre ricerche, seguendo uno schema che prevede una sessione di preparazione, una sessione di somministrazione e una sessione di terapia integrativa. Una volta concluso l’iter, i pazienti rimarranno sotto osservazione fino al deflusso degli effetti della terapia.

Come specificato nella legge, in nessuna fase della sperimentazione sarà consentito utilizzare, stabilire o implementare alcun tipo di pratica che possa porsi in conflitto con i protocolli e le linee guida fissate dalla Food and Drug Administration in merito ai trattamenti sanitari con molecole psichedeliche.

Per la sperimentazione è stato previsto un periodo di sviluppo di 18 mesi: a studio concluso, i funzionari dovranno presentare relazioni al governatore e alla legislatura, includendo raccomandazioni inerenti l’espansione del progetto così come suggerimenti nella prospettiva di una regolamentazione organica della materia. Allo stesso tempo, il Dipartimento della Salute potrà iniziare ad accettare le richieste di licenza. Qualora l’iter venisse portato a termine senza controindicazioni, il progetto entrerà ufficialmente nella fase operativa.

Secondo Lisa Swain, presidente della commissione per gli stanziamenti dell’Assemblea, il disegno di legge costituisce solo un “primo passo”, in particolare considerando le restrizioni imposte dalle modifiche al testo iniziale.

Sebbene la riforma sia stata generalmente accolta con favore, il provvedimento non ha mancato di suscitare critiche – principalmente rivolte al modello economico: secondo il parere della deputata repubblicana Dawn Fantasia, “i sei milioni di dollari non riguardano in realtà i funghi”, ma rappresentano “il capitale iniziale per un intero nuovo ecosistema governativo che continuerà a essere finanziato anno dopo anno”. Di segno opposto le dichiarazioni di Stacy Swanson – rappresentante di Veterans Exploring Treatment Solutions (VETS), per cui il merito della legge consiste nella creazione di “un accesso strutturato e clinicamente supervisionato, con l’integrazione e il follow-up necessari”.

Nel New Jersey, una prima riforma circa la legislazione sul possesso di psilocibina ha avuto luogo già nel 2021, quando il possesso fino a un’oncia è stato declassato a reato minore.

Nel corso di un sondaggio, condotto nel 2024 dal William J. Hughes Center for Public Policy della Stockton University, è stato stimato che il 55% degli intervistati nello Stato si è dichiarato favorevole alla legalizzazione della psilocibina per uso medico.

Con l’approvazione del Psilocybin Behavioral Health Access and Services Act, il New Jersey diventa dunque il quarto Stato americano a consentire un programma sperimentale di trattamento con psilocibina, unendosi a Oregon, Colorado e New Mexico.

L'articolo Il New Jersey è il quarto stato USA con terapie psichedeliche proviene da Associazione Luca Coscioni.