Stati Cellulari: una simulazione di assemblea civica su disabilità e accessibilità. Il documento finale


Si sono tenuti a Bologna, dal 13 al 15 marzo 2026, gli Stati Cellulari dell’Associazione Luca Coscioni: tre giorni di confronto, attivismo e formazione che hanno riunito coordinatori e rappresentanti delle Cellule Coscioni provenienti da tutta Italia.

Al centro dell’incontro, una simulazione di Assemblea civica dedicata ai temi della disabilità e dell’accessibilità, intesa in senso ampio: accessibilità fisica, sensoriale e digitale, accesso agli ausili e contrasto alle discriminazioni. Un esercizio concreto di democrazia deliberativa, pensato per mettere alla prova strumenti e metodi che possano poi essere utilizzati nei territori, sperimentando proprio come può funzionare un’assemblea civica.

Il lavoro è stato reso possibile grazie all’impegno e al coordinamento di Francesca Maria Montemagno, Cristiana Zerosi e Giada Giorgi, insieme al contributo fondamentale degli esperti che hanno guidato i gruppi tematici: Sonia Montegiove sull’accessibilità digitale, Vittorio Ceradini sulle barriere fisiche e sensoriali, Alessandro Gerardi sulle discriminazioni e Alessandro Bardini sugli ausili (la tre giorni ha avuto come protagonisti anche Marco Cappato, Filomena Gallo, Jennifer Tocci, Riccardo Biffi, Rodolfo Lewanski, Francesca Re, Alessia Cicatelli, Lorenzo Mineo ed io stesso come coordinatore della parte sulla disabilità dell’associazione).

Dopo una prima fase di approfondimento e confronto nei gruppi, i partecipanti si sono riuniti in plenaria simulando una vera e propria Assemblea civica. In queste sedi sono state discusse, argomentate e votate le proposte emerse, fino ad arrivare alla definizione condivisa di un documento finale.

L’esito di questo lavoro è una raccomandazione rivolta alle istituzioni, che raccoglie criticità, priorità e proposte operative per rafforzare l’accessibilità e i diritti delle persone con disabilità.

Di seguito pubblichiamo integralmente il documento approvato.

****

RACCOMANDAZIONE DELL’ASSEMBLEA
Stati Cellulari 2026 – Disabilità e Accessibilità

PRINCIPIO GUIDA
L’assemblea riconosce che l’accessibilità rappresenta una condizione fondamentale per garantire l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà delle persone con disabilità.

Promuovere l’accessibilità significa rendere possibile la piena partecipazione alla vita sociale, relazionale e civile, assicurando e garantendo alle persone pari dignità, autonomia e la possibilità di contribuire attivamente alla vita della collettività

Rimuovere gli ostacoli che limitano l’autonomia delle persone significa dare concreta attuazione al principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

PROBLEMA
Nel corso dei lavori sono emerse diverse criticità che limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale.

In particolare:
– persistono barriere fisiche nello spazio urbano e non.
– l’accesso agli ausili e alle informazioni è spesso complesso e disomogeneo
– le normative esistenti risultano applicate in modo incompleto o frammentato
– mancanza di controlli da parte degli enti competenti
– i servizi digitali e documenti della pubblica amministrazione e aziende presentano ancora problemi di accessibilità

Un elemento ricorrente emerso in tutti i gruppi riguarda inoltre la difficoltà nel segnalare criticità, raccogliere i bisogni e monitorare l’effettiva applicazione delle norme e degli interventi.

La mancanza di strumenti strutturati di ascolto e monitoraggio rende spesso difficile trasformare i problemi segnalati dai cittadini in interventi concreti.
Inoltre, viene richiamata l’importanza di garantire da parte degli enti competenti i tempi di risposta e/o soluzione secondo tempi certi come fissato dalle linee guida/ normativa per risposta della PA (rintracciare riferimento specifico)

Accanto a questo aspetto, è emersa anche una diffusa carenza di competenze specifiche sul tema dell’accessibilità, che riguarda diversi livelli: operatori delle amministrazioni pubbliche, professionisti coinvolti nella progettazione dei servizi e degli spazi, operatori sanitari, sviluppatori digitali e, più in generale, i cittadini stessi.

OGGETTO DELLA RACCOMANDAZIONE
L’assemblea raccomanda alle istituzioni competenti di adottare interventi coordinati volti a rafforzare l’accessibilità degli spazi, dei servizi, delle tecnologie e degli strumenti di tutela dei diritti, promuovendo al tempo stesso sistemi di monitoraggio, formazione e partecipazione civica secondo le specifiche seguenti per ciascun ambito tematico

AMBITI PRIORITARI

01 Barriere architettoniche
Rafforzare la centralità del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) come strumento fondamentale per migliorare l’accessibilità dello spazio urbano, promuovendo la piena adozione dei piani da parte dei Comuni, sistemi di monitoraggio e rendicontazione periodica degli interventi e l’introduzione di obiettivi quantitativi e misurabili nel medio periodo.
Favorire inoltre la trasparenza e il coordinamento territoriale attraverso l’istituzione di registri regionali dei PEBA e la valorizzazione delle segnalazioni provenienti dalla cittadinanza.

02 Ausili
Promuovere il miglioramento dell’accesso agli ausili e alle informazioni attraverso programmi di formazione specifica per operatori sanitari e amministrativi e la creazione di punti di accesso e informazione dedicati agli utenti.
Valutare inoltre l’istituzione di un osservatorio permanente composto da esperti, associazioni e cittadini per monitorare bisogni emergenti, qualità dei servizi e livelli di soddisfazione dell’utenza.

03 Leggi e discriminazioni
Rafforzare l’efficacia delle normative esistenti attraverso un migliore coordinamento istituzionale e la creazione di articolazioni territoriali permanenti del Garante nazionale per la disabilità, in grado di facilitare le segnalazioni e favorire il raccordo con associazioni accreditate e soggetti impegnati nella tutela dei diritti.

04 Accessibilità digitale
Promuovere una maggiore applicazione delle normative sull’accessibilità digitale attraverso strumenti di misurazione dei servizi digitali, sistemi più efficaci di segnalazione da parte degli utenti e programmi di formazione e diffusione di competenze sul tema dell’accessibilità digitale.
Valutare inoltre la creazione di un osservatorio o centro di competenza per mappare l’accessibilità dei servizi digitali e favorire la diffusione di buone pratiche tra pubblica amministrazione, imprese e sviluppatori con la collaborazione dei portatori di interesse.

ASSE TRASVERSALE
In tutti gli ambiti individuati emerge la necessità di rafforzare sistemi di ascolto, segnalazione e monitoraggio, in grado di raccogliere i bisogni delle persone, orientare le priorità di intervento e verificare nel tempo l’effettiva applicazione delle politiche per l’accessibilità.

IMPEGNO ISTITUZIONALE RICHIESTO
L’assemblea invita le istituzioni competenti a prendere in esame le raccomandazioni formulate e a promuovere iniziative concrete per affrontare le criticità emerse, garantendo trasparenza, continuità nel tempo e restituzione periodica dei risultati alla collettività.

L'articolo Stati Cellulari: una simulazione di assemblea civica su disabilità e accessibilità. Il documento finale proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

GIÙ LE MANI DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

Con Eumans abbiamo bisogno di chiunque creda nella difesa della Corte Penale Internazionale.

Stiamo preparando una mobilitazione in tutta Europa, per chiedere a Von Der Leyen di proteggere i giudici e le ONG che lavorano con la Corte penale internazionale.

Se volete aiutarci a organizzare un presidio nella vostra città domani alle 18:30 abbiamo organizzato una call italiana per affrontare aspetti operativi.

Qui il link: us06web.zoom.us/meeting/regist…

Questa voce è stata modificata (19 ore fa)

Fine vita, Genova approva una mozione per sostenere “Liberi Subito”, la proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni che chiede regole chiare sul suicidio assistito


Il Consiglio comunale di Genova ha approvato una mozione, chiedendo così ufficialmente al Consiglio regionale di riprendere il dibattito su “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale promossa dall’Associazione Luca Coscioni che punta a stabilire tempi certi e procedure chiare per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, legale in Italia, alla presenza di condizioni, grazie alla sentenza “Cappato-Antoniani” del 2019.

La mozione, presentata dalla Lista Silvia Salis e illustrata dal consigliere Filippo Bruzzone, è stata approvata con 24 voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione non ha partecipato al voto. Con questo atto, il Comune impegna sindaca e Giunta a sostenere la proposta di legge e a portare il tema anche a livello nazionale, ad esempio all’interno dell’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani.

“Liberi Subito” nasce proprio per colmare un vuoto: oggi, anche se il diritto è stato riconosciuto dalla Corte, mancano regole operative uniformi e tempi certi. Questo significa che le persone che si trovano in condizioni di sofferenza possono incontrare ostacoli, ritardi o risposte diverse a seconda dei territori.

In Liguria il percorso è già iniziato: nel 2024 una proposta di legge sul fine vita era stata presentata e discussa in Consiglio regionale, ma l’interruzione della legislatura ne ha bloccato l’iter. Il 14 luglio 2025, Gianni Pastorino, capogruppo della lista Andrea Orlando Presidente, ha annunciato la ripresentazione della proposta di legge regionale per l’attuazione della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale. Redatta in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni, la proposta è stata nuovamente depositata presso la II Commissione consiliare. La proposta attende ora di essere calendarizzata per la discussione.

Nel frattempo, il caso di “Silvano” ha riportato il tema al centro dell’attenzione pubblica. Ligure, affetto da una grave patologia, dopo mesi di attese e senza risposte definitive da parte della sanità regionale, ha deciso di recarsi in Svizzera per accedere al “suicidio assistito”.

“Accogliamo con soddisfazione il sostegno del Comune di Genova – dichiara Jennifer Tocci, coordinatrice Associazione Luca Coscioni in Liguria -, che ha scelto di farsi portavoce di un atto di civiltà riguardante la libertà e l’autodeterminazione di ogni persona. È un atto necessario per chiedere che non si ripetano mai più storie come quella di Silvano, che ha vissuto un intero anno bloccato in un limbo di incertezze ed enormi sofferenze. Nessun cittadino dovrebbe essere costretto a subire attese o viaggi estenuanti all’estero per veder riconosciuto il proprio diritto di autodeterminarsi. Ci auspichiamo che il Consiglio Regionale della Liguria raccolga questa richiesta riprendendo i lavori”.

Ora la pressione si sposta sul Consiglio regionale della Liguria, che dovrà decidere se discutere e approvare la proposta “Liberi Subito”, trasformando queste richieste in norme concrete valide per tutti i cittadini.

L'articolo Fine vita, Genova approva una mozione per sostenere “Liberi Subito”, la proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni che chiede regole chiare sul suicidio assistito proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

“Libera”, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è morta a casa sua, oggi, a seguito della autosomministrazione di un farmaco letale tramite dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Cnr, per consentirle di azionare l'infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. È la 14esima persona in Italia ad aver avuto accesso al suicidio medicalmente assistito e la seconda in Toscana seguita dall'Associazione Luca Coscioni che dà notizia della sua morte. (ANSA)

“Libera” è morta, ha ottenuto il suicidio assistito grazie a un dispositivo a comando oculare della USL, primo caso in Italia


Dopo due anni di attesa, battaglie legali e continui rinvii, aveva ricevuto la settimana scorsa dalla USL il dispositivo con comando oculare predisposto dal CNR per l’autosomministrazione del farmaco letale

“Libera”: “Spero, con tutta me stessa, che nessuno debba più aspettare due anni per poter esercitare un diritto che gli appartiene già. Nessuno dovrebbe essere costretto a lottare così a lungo per ciò che dovrebbe essere garantito”


Filomena Gallo e Marco Cappato dichiarano: “A ‘Libera’ va il nostro grazie per aver lottato non solo per sé, ma per tutte le persone nelle sue condizioni, contribuendo ad aprire una strada che potrà essere percorsa anche da altri”.


“Libera”, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, è morta a casa sua, oggi mercoledì 25 marzo, a seguito della autosomministrazione di un farmaco letale tramite il dispositivo con comando oculare che era stato appositamente predisposto dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per consentire di azionare l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita.

Grazie al sistema di puntamento oculare interfacciato con una pompa infusionale, “Libera” ha infatti potuto attivare autonomamente l’infusione endovenosa del farmaco, superando l’ostacolo della tetraparesi spastica del corpo che le impediva qualsiasi movimento, compreso quello necessario per premere il tasto di attivazione del macchinario solitamente usato per questa procedura.

Il messaggio che “Libera” ha affidato all’Associazione Luca Coscioni:


Spero, con tutta me stessa, che nessuno debba più aspettare due anni per poter esercitare un diritto che gli appartiene già. Nessuno dovrebbe essere costretto a lottare così a lungo per ciò che dovrebbe essere garantito. La mia battaglia è stata dura, ma desidero credere che non sia stata vana. Se servirà ad aprire anche solo una strada, ad accorciare anche solo un’attesa, allora avrà avuto senso. Ringrazio profondamente l’Associazione Luca Coscioni, che mi ha dato voce e strumenti per vedere riconosciuto questo diritto. E ringrazio, con sincera gratitudine, il mio medico, Paolo Malacarne. Questa non è solo la mia storia. È una richiesta di dignità, che spero un giorno non debba più essere conquistata, ma semplicemente rispettata“.


“Libera” aveva ottenuto dalla USL Toscana Nord Ovest il via libera per l’accesso alla procedura di aiuto medico alla morte volontaria a luglio 2024.

Non essendo però in grado di assumere autonomamente il farmaco letale, essendo completamente paralizzata, aveva presentato un ricorso urgente, tramite il suo collegio legale coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, affinché il suo medico fosse autorizzato a somministrare il farmaco.

A quel punto il giudice di Firenze aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale sull’articolo del codice penale che configura il reato di omicidio del consenziente, il 579 del codice penale, perché la somministrazione del farmaco da parte del medico sarebbe rientrata in questa fattispecie di reato. Dopo l’intervento della Consulta, che ha ordinato la verifica anche a livello internazionale dell’esistenza di dispositivi idonei all’autosomministrazione del farmaco per il suicidio assistito, il CNR su ordine del tribunale ha predisposto e collaudato il dispostivo.

Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato: “A ‘Libera’ va il nostro grazie per aver lottato non solo per sé, ma per tutte le persone nelle sue condizioni, contribuendo ad aprire una strada che potrà essere percorsa anche da altri. In questo momento il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alla sua famiglia e a tutte le persone che le sono state accanto“.

La famiglia di “Libera” ha chiesto il rispetto della privacy.

L'articolo “Libera” è morta, ha ottenuto il suicidio assistito grazie a un dispositivo a comando oculare della USL, primo caso in Italia proviene da Associazione Luca Coscioni.

Il bambino e l’acqua sporca


Il No alla riforma costituzionale Nordio ha vinto, ma, come in tutte le vicende umane, anche nelle posizioni dei fautori del Sì non mancavano aspetti degni di considerazione. P.es. nei riguardi delle nomine dei dirigenti degli Uffici. Senza dover citare casi di patologia istituzionale come il cosiddetto caso “Palamara”, troppo spesso si è assistito a comportamenti di “autopromozione” da parte dei candidati magistrati agli Uffici dirigenziali men che decorosi. Con loro richieste ai dirigenti di questa o quella corrente ed ai decisori in Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), di sostegno alla propria nomina.

L’ambizione personale e di carriera può essere benefica, spingendo le persone a migliorarsi ed avere i mezzi per giovare alle comunità professionali di appartenenza. Ma è necessario ripulire le procedure di nomina dirigenziale, che nell’attuale sistema troppo spesso sono inquinate da opacità. Ovunque, ma soprattutto in Magistratura, i cui componenti per le loro funzioni, hanno necessità inderogabile di non temere né sperare alcunché.

La soluzione del sorteggio dei membri del CSM prospettata dalla Riforma non era una soluzione. Innanzitutto, perché nulla autorizzava a credere che tali membri sorteggiati avrebbero potuto essere meno influenzabili rispetto ai loro predecessori eletti, nelle scelte importanti, anche politiche, che avrebbero dovuto fare. Secondo, perché nello scegliere, il caso non sempre dà buoni risultati, soprattutto su numeri piccoli come quello dei consiglieri togati del CSM (sedici). Se Gianni Agnelli avesse avuto ragione nel paragonare l’essere sotto indagine da parte della Magistratura al trovarsi sul tavolo operatorio, chi avrebbe avuto piacere di essere operato da un chirurgo sorteggiato? Esiste un’alternativa al sorteggio, tanto semplice quanto difficile da ottenere nel nostro Bel Paese: i candidati non cerchino raccomandazioni e i decisori nel CSM non se ne facciano influenzare. Il bambino è salvo, ma i magistrati ora devono dimostrare di saper buttare l’acqua sporca

L'articolo Il bambino e l’acqua sporca proviene da Associazione Luca Coscioni.

Questioni in Oncologia 6. Fine vita per i pazienti con glioblastoma


Traduzione ed adattamento da: Frosina G. (2025) End of life for glioblastoma patients, Support Care Cancer. 2025 Mar 14;33. Autorizzato da Springer Nature


Con l’aumento in Europa dell’aspettativa di vita, anche se purtroppo non sempre di una vita sana, un numero sempre crescente di persone avrà bisogno di cure e assistenza di fine vita. Si prevede che saranno quasi 10 milioni nel 20501. Nonostante vi sia un’ampia variabilità tra i diversi paesi e regioni europei, oltre il 50% dei decessi avviene ancora in ospedale, a causa della mancanza di adeguate cure domiciliari di fine vita e nonostante il desiderio della maggior parte dei pazienti di morire a casa. L’accesso alle cure di fine vita è maggiore per coloro che hanno un livello di istruzione più elevato e le attuali disuguaglianze richiedono misure correttive. Migliorare la qualità delle cure, la loro governance e la formazione del personale mettendo il paziente al centro, potrebbe aiutare molto. Gli standard e le norme delle cure palliative a livello continentale sono stati forniti dall’Associazione Europea per le Cure Palliative2.

Il glioblastoma è il tumore cerebrale maligno più frequente e letale, con una sopravvivenza mediana dei pazienti di 16-21 mesi3 4. I sintomi coinvolgono sia la sfera neurologica (crisi epilettiche, cefalee, incontinenza) che quella non neurologica (infezioni, embolie). Tra quelli neurologici, di particolare rilevanza sono l’affaticamento, l’astenia e il declino cognitivo (Figura). Sebbene non vi sia consenso su quando inizia la fase terminale del paziente5, è chiaro che durante questo periodo aumenta la necessità di cure anticipate e palliative. Come accennato in precedenza, una parte importante di questi trattamenti viene ancora somministrata in ambito ospedaliero piuttosto che a domicilio, sebbene gli studi sull’argomento siano limitati, così come le risorse stanziate nella maggior parte dei paesi europei3.

È stato riferito che un quarto dei pazienti di glioblastoma non muore con dignità, il che può essere dovuto a molteplici fattori tra cui la formazione inadeguata del personale sanitario, ambienti sanitari inadatti e/o l’incapacità del paziente di comunicare in modo efficace7 8. Questa situazione devastante colpisce spesso anche i familiari i cui sintomi di ansia e depressione possono, in alcune fasi del decorso della malattia, essere perfino più gravi di quelli del paziente stesso8 9. Come nella gestione della diagnosi, della prognosi e del trattamento della malattia10, anche nell’affrontare quelle ultime fasi della vita, la natura multidisciplinare dell’équipe sanitaria è essenziale per garantire al paziente affetto da glioblastoma il miglior supporto e la minor sofferenza legata al deterioramento neurologico, alle complicanze cliniche e ai problemi psico-sociali. L’assistenza domiciliare invece dell’assistenza ospedaliera può fornire un valore aggiunto11.

Il disagio psicologico nei pazienti affetti da glioblastoma può essere grave12. Il rischio di suicidio è generalmente maggiore nei pazienti affetti da cancro con un rischio suicidario di base più elevato e questi soggetti dovrebbero essere identificati e aiutati precocemente con un adeguato supporto psichiatrico13. Combinata con la psicoterapia, la psilocibina è un nuovo farmaco che potrebbe essere utile in alcuni casi, poiché ha dimostrato di essere efficace nel calmare i sintomi psichiatrici più gravi che spesso insorgono nei pazienti affetti da cancro, come ansia, depressione, sensibilità interpersonale alterata, ostilità, ossessione-compulsione e somatizzazione dei sintomi, senza indurre fobie, paranoie o psicosi durature14. I risultati promettenti degli studi condotti finora con la psilocibina sono stati coerenti in questo senso, ma ulteriori studi, quanto più randomizzati possibile, sono più necessari che mai per approfondire la nostra comprensione della attività di questo farmaco e dei suoi possibili effetti collaterali, nonché per alleviare il formidabile carico di salute mentale che grava su molti pazienti terminali di cancro, compresi quelli con glioblastoma.

Nonostante gli sforzi per alleviare la loro sofferenza e un ambiente che li renda consapevoli di essere amati, non sono rari i malati terminali di cancro in condizioni di sofferenza insopportabile che vorrebbero poter dire basta, con autonomia e dignità. In Italia emerge da parte di alcuni di loro la richiesta di sottoporsi al suicidio assistito (autosomministrazione di un farmaco letale sotto controllo medico) o all’eutanasia attiva (somministrazione di un farmaco letale direttamente da parte del medico)15.

Con la sentenza 242 del 25 settembre 2019, la Corte Costituzionale italiana ha ammesso in alcuni casi specifici la legittimità di sottoporre alcuni pazienti terminali alla procedura di suicidio medicalmente assistito. I requisiti per l’approvazione della procedura sono stati così indicati dalla Corte: “intento suicidario formato autonomamente e liberamente da persona pienamente capace di prendere decisioni libere e informate, mantenuta in vita da cure di sostegno vitale e affetta da malattia incurabile che sia fonte di sofferenza fisica o psichica ritenuta intollerabile, a condizione che tali condizioni e le modalità di attuazione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, sentito il comitato etico territorialmente competente”.

Tuttavia, anche se sono soddisfatti tutti e quattro i requisiti stabiliti dalla sentenza 242/2019 (e in particolare quello di “persona mantenuta in vita mediante trattamenti di sostegno vitale” non è sempre inequivocabilmente soddisfatto nei pazienti terminali, aspetto che ha richiesto l’ulteriore sentenza 135/2024 della Corte Costituzionale, i tempi di attuazione delle procedure di suicidio assistito effettuate nei 20 diversi Servizi Sanitari Regionali italiani sono enormemente variabili. Ciò rende spesso inutile l’avvio dell’iter burocratico per accedere al suicidio assistito a causa della morte prematura del paziente dopo un calvario che sarebbe stato evitabile. Sono in corso azioni politiche e giuridiche per uniformare in tutta Italia i tempi di attuazione del suicidio assistito come richiesto dalla sentenza 242/2019. L’11 febbraio 2025, la Toscana è stata la prima delle 20 regioni italiane ad approvare una legge regionale per garantire tempi garantiti per l’attuazione del suicidio assistito ai pazienti in possesso di tutti e quattro i requisiti indicati dalla Corte Costituzionale italiana16. Con un’ulteriore sentenza, la Corte Costituzionale italiana ha confermato che non è illegittima l’intera legge toscana sul fine vita, sebbene varie sue disposizioni violino competenze statali.

Per lungo tempo, il Parlamento Italiano non è sembrato intenzionato a legiferare in materia, nonostante molteplici sondaggi indicassero che le percentuali di italiani favorevoli all’eutanasia (66,7%) e/o al suicidio assistito (47,8%) fossero significative. Solo recentemente è entrato in discussione un disegno di legge in materia presentato dalla maggioranza parlamentare di centro destra che, se approvato nell’attuale versione, limiterebbe molte delle possibilità di autodeterminazione dei pazienti già dichiarate legittime dalla Corte Costituzionale.

In Germania, il 26 febbraio 2020, la Corte Costituzionale federale tedesca (Bundesverfassungsgericht, o in breve BVerfG) ha revocato il divieto nazionale al suicidio assistito organizzato17. Il BVerfG ha affermato che il diritto generale alla libertà personale include il diritto alla vita e alla morte autodeterminate, compresa la libertà di togliersi la vita con l’assistenza volontaria di altri. Pertanto in Germania il suicidio medicalmente assistito è consentito mentre resta vietata l’eutanasia attiva.

Tuttavia, in Germania poco è cambiato dalla decisione del BVerfG. La sentenza non è ampiamente discussa né tra i medici né tra il pubblico. L’autonomia del paziente, come evidenziata dalla decisione del BVerfG, non è ancora pienamente riconosciuta.

Attualmente in Germania non esiste alcun farmaco approvato per il suicidio medicalmente assistito e le persone gravemente malate non hanno il diritto di acquistare farmaci che consentirebbero loro di porre fine alla propria vita. Se l’uso di un farmaco letale viene approvato dalle autorità regolatorie, la via di somministrazione più sicura è spesso quella endovenosa, ma deve essere il paziente ad aprire l’infusione, compiendo l’atto decisivo. I medici dovrebbero assistere ma non essere direttamente coinvolti nell’atto durante il suicidio medicalmente assistito.

Ancora una volta, la regolamentazione legislativa è cruciale, ma due progetti di legge di gruppi bipartisan del Bundestag con interpretazioni più o meno restrittive dei diritti della persona non hanno ottenuto il sostegno della maggioranza nel luglio 2023. Nel 2024 si sono registrati in Germania circa 1200 suicidi assistiti ed il loro numero è in crescita.

Pertanto, il dibattito sull’introduzione del suicidio medicalmente assistito o addirittura dell’eutanasia legale per i malati di cancro terminali è impantanato sia nella politica italiana che in quella tedesca, mentre il diritto all’autodeterminazione sulla propria vita è stato riaffermato sia dalla Corte Costituzionale italiana che da quella tedesca.

Una discussione simile nella scienza medica è sostanzialmente assente. Per alcuni tumori, come il glioblastoma, due decenni dopo l’ultimo progresso terapeutico significativo (introduzione della temozolomide nel 200518) il protocollo di trattamento standard per i pazienti non è sostanzialmente cambiato, terminando quasi invariabilmente con la palliazione e la morte19. Poco è migliorato negli ultimi vent’anni per quanto riguarda la condizione devastante causata da una diagnosi di glioblastoma.

Come sopra ricordato, alcuni di questi pazienti terminali rifiutano alcuni tipi di interventi palliativi come la sedazione profonda che ha l’effetto di sopprimere totalmente e permanentemente la coscienza e la volontà del paziente fino al momento della morte; e chiedono la libertà di decidere in autonomia e con consapevolezza se e quando fermare quello che considerano un inutile calvario.

Sebbene sia garantito in alcuni Paesi Europei (Olanda, Svizzera e altri), il diritto dei malati oncologici terminali all’autodeterminazione, ricorrendo eventualmente al suicidio medicalmente assistito, non è regolamentato in modo omogeneo in Europa e molti di questi eventi di assistenza medica si svolgono in riservatezza e silenzio. Sarebbe importante sostenere protocolli standardizzati, linee guida etiche e una ricerca più ampia sulle cure palliative e sulla morte assistita.

L’assenza di dibattito costituisce quindi allo stesso tempo il limite più forte di questo articolo e la ragione principale della sua redazione che nelle mie intenzioni è innanzitutto una ricerca di dialogo con la classe medica.

Suggeriamo che le società oncologiche nazionali e internazionali aprano una discussione su questi importanti aspetti per i pazienti malati di cancro terminali.

Riferimenti bibliografici


  1. OECD (2023), Time for Better Care at the End of Life, OECD Health Policy Studies, OECD Publishing, Paris
  2. Payne S, Harding A, Williams T, Ling J, Ostgathe C (2022) Revised recommendations on standards and norms for palliative care in Europe from the European Association for Palliative Care (EAPC): A Delphi study. Palliat Med 36:680–697 – DOI: 10.1177/02692163221074547.
  3. Wu A, Ruiz Colón G, Aslakson R, Pollom E, Patel CB (2021) Palliative Care Service Utilization and Advance Care Planning for Adult Glioblastoma Patients: A Systematic Review. Cancers (Basel) 13:2867 – DOI: 10.3390/cancers13122867. – DOI: 10.3390/cancers13122867.
  4. Horbinski C, Nabors LB, Portnow J, Baehring J, Bhatia A, Bloch O, Brem S, Butowski N, Cannon DM, Chao S, Chheda MG, Fabiano AJ, Forsyth P, Gigilio P, Hattangadi-Gluth J, Holdhoff M, Junck L, Kaley T, Merrell R, Mrugala MM, Nagpal S, Nedzi LA, Nevel K, Nghiemphu PL, Parney I, Patel TR, Peters K, Puduvalli VK, Rockhill J, Rusthoven C, Shonka N, Swinnen LJ, Weiss S, Wen PY, Willmarth NE, Bergman MA, Darlow S (2023) NCCN Guidelines® Insights: Central Nervous System Cancers, Version 2.2022. J Natl Compr Canc Netw 21:12–20. – DOI: 10.6004/jnccn.2023.0002.
  5. Coronatto LH, Formentin C (2024) Palliative care in glioblastoma patients: a systematic review. Rev Assoc Med Bras (1992) 70:e2024S122 – DOI: 10.1590/1806-9282.2024S122.
  6. Flechl B, Ackerl M, Sax C, Oberndorfer S, Calabek B, Sizoo E, Reijneveld J, Crevenna R, Keilani M, Gaiger A, Dieckmann K, Preusser M, Taphoorn MJB, Marosi C (2013) The caregivers’ perspective on the end-of-life phase of glioblastoma patients. J Neurooncol 112:403–411. DOI: 10.1007/s11060-013-1069-7.
  7. Sizoo EM, Taphoorn MJB, Uitdehaag B, Heimans JJ, Deliens L, Reijneveld JC, Pasman HRW (2013) The end-of-life phase of high-grade glioma patients: dying with dignity?. Oncologist 18:198–203. – DOI: 10.1634/theoncologist.2012-0247.
  8. Ståhl P, Fekete B, Henoch I, Smits A, Jakola AS, Rydenhag B, Ozanne A (2020) Health-related quality of life and emotional well-being in patients with glioblastoma and their relatives. J Neurooncol 149:347–356. – DOI: 10.1007/s11060-020-03614-5.
  9. Gulino V, Brunasso L, Avallone C, Costa V, Adorno AA, Lombardo MC, Tumbiolo S, Iacopino DG, Maugeri R (2024) Caregivers’ Perspective and Burden of the End-of-Life Phase of Patients with Glioblastoma: A Multicenter Retrospective Study. World Neurosurg 192:e49–e55. – DOI: 10.1016/j.wneu.2024.08.114.
  10. Bozzao A, Weber D, Crompton S, Braz G, Csaba D, Dhermain F, Finocchiaro G, Flannery T, Kramm C, Law I, Marucci G, Oliver K, Ostgathe C, Paterra R, Pesce G, Smits M, Soffietti R, Terkola R, Watts C, Costa A, Poortmans P (2023) European Cancer Organisation Essential Requirements for Quality Cancer Care: Adult glioma 38:100438 – DOI: 10.1016/j.jcpo.2023.100438.
  11. Pompili A, Telera S, Villani V, Pace A (2014) Home palliative care and end of life issues in glioblastoma multiforme: results and comments from a homogeneous cohort of patients. Neurosurg Focus 37:E5. – DOI: 10.3171/2014.9.FOCUS14493.
  12. Kinslow CJ, Kumar P, Olfson M, Wall MM, Petridis PD, Horowitz DP, Wang TJC, Kachnic LA, Cheng SK, Prigerson HG, Yu JB, Neugut AI (2024) Prognosis and risk of suicide after cancer diagnosis 130:588–596. – DOI: 10.1002/cncr.35118.
  13. Mofatteh M, Mashayekhi MS, Arfaie S, Chen Y, Malhotra AK, Alvi MA, Sader N, Antonick V, Fatehi Hassanabad M, Mansouri A, Das S, Liao X, McIntyre RS, Del Maestro R, Turecki G, Cohen-Gadol AA, Zadeh G, Ashkan K (2023) Suicidal ideation and attempts in brain tumor patients and survivors: A systematic review. Neurooncol Adv 5:vdad058. – DOI: 10.1093/noajnl/vdad058.
  14. Petridis PD,&nbsp, Grinband J,&nbsp, Agin-Liebes G, Kinslow, ,Connor J.,&nbsp, Zeifman. Richard J. B, Michael P.&nbsp, Griffiths &, Roland R. &&nbsp, Ross.Stephen (2024) Psilocybin-assisted psychotherapy improves psychiatric symptoms across multiple dimensions in patients with cancer 2:1408–1414
  15. Delogu G, Morena D, Tortorella V, Perna F, Arcangeli M, Rinaldi R (2024) First Case of Medically Assisted Suicide in Italy Set New Legal Perspectives. Clin Ter 175:7–10. – DOI: 10.7417/CT.2024.5026.
  16. Associated Press (2025), Tuscany becomes the first region to approve assisted suicide in Roman Catholic Italy
  17. Wiesing U (2022) The Judgment of the German Federal Constitutional Court regarding assisted suicide: a template for pluralistic states?. J Med Ethics 48:542–546. – DOI: 10.1136/medethics-2021-107233.
  18. Stupp R, Mason WP, van den Bent MJ, Weller M, Fisher B, Taphoorn MJ, Belanger K, Brandes AA, Marosi C, Bogdahn U, Curschmann J, Janzer RC, Ludwin SK, Gorlia T, Allgeier A, Lacombe D, Cairncross JG, Eisenhauer E, Mirimanoff RO, European Organisation for Research and Treatment of Cancer Brain Tumor and Radiotherapy Groups, National Cancer Institute of Canada Clinical Trials Group (2005) Radiotherapy plus concomitant and adjuvant temozolomide for glioblastoma. N Engl J Med 352:987–996
  19. Frosina G (2023) Radiotherapy of high-grade gliomas: dealing with a stalemate. Crit Rev Oncol Hematol 190:104110. – DOI: 10.1016/j.critrevonc.2023.104110.

L'articolo Questioni in Oncologia 6. Fine vita per i pazienti con glioblastoma proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Filomena Gallo e Marco Cappato a Trieste – Conferenza stampa e assemblea regionale “Liberi Subito” Friuli Venezia Giulia

Filomena Gallo e Marco Cappato saranno a Trieste per la conferenza stampa e assemblea regionale della campagna “Liberi Subito Friuli Venezia Giulia”, dell’Associazione Luca Coscioni.

📍 Antico Caffè San Marco, via Cesare Battisti 18
🗓 Giovedì 26 marzo
🕛 Ore 11:00


Giovedì 26 marzo Filomena Gallo e Marco Cappato saranno a Trieste anche per l’autodenuncia relativa all’aiuto a morire fornito a Martina Oppelli, un’azione pubblica che intende riportare al centro dell’attenzione il tema del rispetto delle scelte individuali sul fine vita e delle responsabilità istituzionali.

A seguire, alle ore 11 presso l’Antico Caffè San Marco, si terrà un incontro pubblico aperto alla stampa, agli iscritti e a tutte le persone interessate.

L’incontro rappresenterà anche un momento di confronto e organizzazione tra attivisti e attiviste sul territorio.

L'articolo Filomena Gallo e Marco Cappato a Trieste – Conferenza stampa e assemblea regionale “Liberi Subito” Friuli Venezia Giulia proviene da Associazione Luca Coscioni.

Giovedì 26 marzo l’assemblea delle cellule venete con Filomena Gallo e Marco Cappato a Padova


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Assemblea delle cellule venete con Filomena Gallo e Marco Cappato a Padova

Si terrà questo giovedì a Padova l’assemblea delle cellule venete dell’Associazione Luca Coscioni, insieme a Filomena Gallo, Segretaria Nazionale, e Marco Cappato, tesoriere.

📍 LibrOsteria, via Savonarola 16, Padova
🗓 Giovedì 26 marzo
🕛 Ore 18:00


L’iniziativa rappresenta un momento di confronto e coordinamento tra le cellule territoriali del Veneto, impegnate nelle campagne per i diritti civili, la libertà di ricerca scientifica e l’autodeterminazione delle persone, in particolare sui temi del fine vita.

Nel corso dell’assemblea si discuterà dello stato delle iniziative politiche e legali in corso, delle prospettive di mobilitazione nei territori e delle strategie per rafforzare la presenza dell’associazione a livello locale. Sarà anche un’occasione per condividere esperienze, criticità e buone pratiche tra attivisti e attiviste.

L’incontro è aperto a iscritti, simpatizzanti e a chiunque voglia avvicinarsi alle battaglie per i diritti e le libertà fondamentali.

A seguire ci sarà l’assemblea della Cellula Vicenza-Padova, aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti.

L'articolo Giovedì 26 marzo l’assemblea delle cellule venete con Filomena Gallo e Marco Cappato a Padova proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Coscioni Rimini promuove un incontro pubblico sulle DAT con Matteo Mainardi

📍 Casa della Cultura, Piazza Silvagni 24- San Giovanni in Marignano RN📅 Martedì 24 marzo 2026🕒 Ore 20:45


La Cellula Coscioni Rimini promuove un incontro pubblico dedicato al testamento biologico (Disposizioni Anticipate di Trattamento – DAT), con l’obiettivo di informare cittadini e cittadine sui diritti legati all’autodeterminazione nelle scelte di cura.

All’incontro interverranno:Matteo Mainardi,Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni e Coordinatore della campagna “Liberi subito” Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni.Michela Bertuccioli, Sindaca San Giovanni in Marignano.Cristina Pittureri, responsabile delle cure palliative e hospice dell’ambito di Rimini.Antonella Potalivo, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Rianimazione e Anestesia degli ospedali di Riccione e Cattolica.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento aperta alla cittadinanza per comprendere cosa sono le cure palliative, come funziona il consenso informato e come vengono gestite le disposizioni anticipate di trattamento. All’ingresso sarà inoltre presente una postazione con materiale informativo.

L'articolo La Cellula Coscioni Rimini promuove un incontro pubblico sulle DAT con Matteo Mainardi proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Coscioni Genova organizza un evento informativo sul testamento biologico (DAT)

📍 FIMMG, Via Edmondo De Amicis 4/7, Genova
📅 Martedì 24 marzo 2026
🕒 Ore 19:30


La Cellula Coscioni Genova promuove un incontro informativo dedicato al testamento biologico (Disposizioni Anticipate di Trattamento – DAT), realizzato in collaborazione con la FIMMG, per approfondire strumenti e diritti legati all’autodeterminazione nelle scelte di cura.

Nel corso dell’iniziativa interverranno Gabriella Dodero e Roberta Pelletta, attiviste della Cellula Coscioni Genova e del Numero Bianco, insieme a Marco Polese, medico di medicina generale.

L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento rivolta ai professionisti sanitari sui temi delle DAT e del ruolo dei medici nelle scelte dei pazienti.
La partecipazione all’evento è riservata ai medici.

L'articolo La Cellula Coscioni Genova organizza un evento informativo sul testamento biologico (DAT) proviene da Associazione Luca Coscioni.

C’è il primo psichedelico nel programma PRIME dell’EMA!


La bretisilcina potrebbe essere la svolta per l’Europa


A metà marzo, un composto psichedelico, la bretisilcina, è entrato nel programma PRIME (Priority Medicines) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per il trattamento del disturbo depressivo maggiore. Si tratta di un importante sviluppo per la ricerca sui farmaci psichedelici e per l’impegno regolatorio in Europa.

La bretisilcina, nota anche con il suo nome in codice di sviluppo GM-2505 e come 5-fluoro-N-metil-N-etiltriptamina (5F-MET o 5-fluoro-MET), è uno psichedelico serotoninergico della famiglia delle triptamine in fase di sviluppo per il trattamento del disturbo depressivo maggiore. È un analogo della dimetiltriptamina (DMT) ed è il derivato 5-fluorurato della metiletiltriptamina (MET).[8] La via di somministrazione della bretisilcina è l’infusione endovenosa.

Il programma PRIME dell’EMA è concepito per sostenere lo sviluppo di farmaci che possano rispondere a esigenze mediche insoddisfatte e offre un’interazione precoce e continua con gli enti regolatori durante tutto il processo di sviluppo e un utilizzo potenziato degli strumenti regolatori – inclusa la possibilità di una valutazione accelerata nelle fasi successive.

Dopo un progetto pilota di due anni, l’EMA ha annunciato il lancio di tre nuovi strumenti per assistere gli sviluppatori nell’ambito del programma PRIME. Pur non essendo un percorso di approvazione, è un meccanismo generalmente ampiamente considerato l’equivalente europeo più vicino alla designazione di “Breakthrough Therapy” della Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Se paragonata ad altre aree terapeutiche come l’oncologia, fino a oggi la psichiatria ha avuto una presenza molto limitata all’interno del programma PRIME. Al contrario, negli Stati Uniti sono state concesse già sette designazioni di “Breakthrough Therapy” dalla FDA per trattamenti a base di psichedelici. Ciò rende l’inclusione di un programma sugli psichedelici in Europa particolarmente rilevante nel panorama dell’innovazione nel campo della salute mentale.

La bretisilcina, originariamente sviluppata da Gilgamesh Pharmaceuticals, e ora di proprietà di AbbVie, è in fase 2 di sviluppo clinico per il disturbo depressivo maggiore. La sua inclusione nel programma PRIME suggerisce che i primi dati potrebbero essere considerati sufficientemente promettenti da giustificare un maggiore sviluppo regolatorio.

La comunicazione dell’EMA arriva in un momento in cui la salute mentale e i bisogni medici insoddisfatti a lei connessa stanno acquisendo sempre maggiore importanza nell’ambito della revisione della legislazione farmaceutica europea.

Anche la dirigenza dell’EMA ha incoraggiato gli sviluppatori di terapie psichedeliche a collaborare precocemente con le autorità regolatorie europee e a utilizzare i percorsi disponibili, come PRIME. È sempre più urgente suscitare un confronto europeo per allineare le strategie di sviluppo alle aspettative regolatorie dell’UE.

Sebbene permangano significative incertezze, tra cui la necessità di solidi dati clinici di fase avanzata, la revisione regolatoria e le riforme o adeguamenti a livello nazionale in materia di rimborso e distribuzione di queste molecole innovative, l’inclusione della bretisilcina nel programma PRIME potrebbe segnare l’inizio di un ruolo più attivo dell’Europa nello sviluppo di farmaci psichedelici e, in definitiva, nell’accesso dei pazienti a tali terapie.

A inizio di maggio a Bruxelles, Claudia Moretti, parteciperà per l’Associazione Luca Coscioni a un primo coordinamento europeo promosso da PAREA di organizzazioni impegnate per le terapie psichedeliche nell’UE.

L'articolo C’è il primo psichedelico nel programma PRIME dell’EMA! proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Anna Pompili e Marina Mengarelli partecipano al webinar “Maternità libera e consapevole: è ancora così?”

Anna Pompili, ginecologa e Consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni, e Marina Mengarelli, sociologa e Consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni, partecipano al webinar “Maternità libera e consapevole: è ancora così?”, promosso nell’ambito delle iniziative per una sanità del servizio pubblico. L’incontro si svolgerà in presenza a Bologna e sarà accessibile anche online, e vedrà la partecipazione di Anna Pompili da remoto.

📍 Fondazione del Monte Bologna e Ravenna, Via delle Donzelle 2, Bologna📅 Lunedì 31 marzo 2026🕒 Ore 18:00
🔗 Diretta online a questo link


Insieme a loro interverranno: Susanna Zaccaria, della Casa delle Donne per non subire violenza; Susanna Sandri, della segreteria della Camera del Lavoro di Bologna; Susanna Zucchelli, della Fondazione Bellisario Emilia-Romagna; e Marinella Lenzi, componente della Commissione Percorso Nascita della Regione Emilia-Romagna. L’incontro sarà introdotto da Corrado Melega, della Consulta di Bioetica Onlus, e Giovanni Gordini, promotore dell’iniziativa “Per una sanità del servizio pubblico”.

L’incontro offrirà un’occasione di confronto multidisciplinare sulle condizioni della maternità oggi, tra diritti, servizi sanitari e trasformazioni sociali. La registrazione sarà visionabile al seguente link: perunasanitadelserviziopubblico.home.blog

L'articolo Anna Pompili e Marina Mengarelli partecipano al webinar “Maternità libera e consapevole: è ancora così?” proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

“RicordARTI”: una serata a Padova nel ricordo di Maria Vittoria Milanesi

📍 Teatro SanClemente, Via Messico (zona industriale – Granze di Camin), Padova🗓 Martedì 31 marzo 2026🕗 ore 20:00


Il Teatro SanClemente di Padova ospiterà la serata “RicordARTI”, un appuntamento dedicato al ricordo di Maria Vittoria Milanesi e al suo lascito umano e creativo.

L’iniziativa nasce dalla volontà della famiglia di preservare e condividere la memoria di Maria Vittoria, ricordandone la “creativa vitalità” attraverso una serata che intreccia arte, testimonianze e riflessioni, con contributi e voci al femminile. Durante l’evento interverranno: Giulia Belloni, Chiara Briani, Giulia Briata, Cristina Grazioli, Raffaella Rivi e Claudia Vatteroni, che porteranno letture, interventi e contributi artistici per dare forma a un momento di memoria collettiva.

La serata rappresenta anche un’occasione per rinnovare il sostegno a due realtà impegnate nella promozione dei diritti e della solidarietà: l’Associazione Luca Coscioni e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di TOP Teatri Off Padova.Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazione consigliata: mv31.3@libero.it

L'articolo “RicordARTI”: una serata a Padova nel ricordo di Maria Vittoria Milanesi proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Marco Cappato partecipa al convegno “La Cura nel Fine Vita e la Libertà di decidere di sé” a Ravenna

In occasione del convegno “La Cura nel Fine Vita e la Libertà di decidere di sé”, promosso dall’Ausl della Romagna, interverrà Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

📍 Teatro Alighieri, Via Angelo Mariani 2, Ravenna📅 Lunedì 30 marzo 2026🕒 Ore 14:30


Il convegno, riunirà esperti insieme a rappresentanti delle istituzioni e testimonianze dirette, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti clinici, etici e normativi legati alle scelte di fine vita. Inserendosi nel quadro del dibattito sulla legge 219/2017, che ha sancito il diritto all’autodeterminazione nelle scelte di cura, e sulla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, che ha individuato le condizioni per l’accesso al suicidio medicalmente assistito

L’iniziativa è aperta a professionisti e studenti dell’area sanitaria, sociale ed educativa, alle Associazioni e a tutta la cittadinanza. Il programma completo e le modalità di iscrizione sono consultabili alla seguente locandina.

L'articolo Marco Cappato partecipa al convegno “La Cura nel Fine Vita e la Libertà di decidere di sé” a Ravenna proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Vicenza-Padova parteciperà all’incontro sulle DAT a Bassano del Grappa

📍 Sala comunale Bellavitis, Via Beata Giovanna 65, Bassano del Grappa📅 Mercoledì 11 marzo 2026🕒 Ore 20:30


La Cellula Vicenza-Padova parteciperà ad un incontro formativo sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) promosso dalla lista civica “È il momento”, con sede a Bassano del Grappa. Per la Cellula interverrano Diego Silvestri, Consigliere Generale Associazione Luca Coscioni e Domenico Farano coordinatore Cellula Coscioni Vicenza Padova. L’evento sarà un’occasione per approfondire il tema del fine vita, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sui diritti all’autodeterminazione nelle scelte di cura.

L'articolo La Cellula Vicenza-Padova parteciperà all’incontro sulle DAT a Bassano del Grappa proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Claudia Moretti e Fabrizio Starace partecipato al VIII Congresso “Diritti alla Follia” a Collegno

In occasione dell’VIII Congresso “Diritti alla Follia”, interverrà Claudia Moretti, Avvocata e Consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni, insieme a Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena, e Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni.

📍 Sala Consiglio, Via Torino 9, Parco Dalla Chiesa, Collegno (TO)📅 Sabato 28 marzo 2026🕒 Ore 9:00 – 13:00


Il Congresso, articolato nelle giornate del 28 e 29 marzo, rappresenta un importante momento di confronto tra esperti, operatori, giuristi e attivisti sui temi della psichiatria, della giustizia e della tutela delle libertà individuali. Attraverso panel tematici, testimonianze e dibattiti, l’iniziativa intende promuovere una riflessione sulle attuali pratiche e sulle necessarie riforme nel campo della salute mentale.Per consultare il programma completo e le modalità di partecipazione, è possibile fare riferimento alla locandina ufficiale dell’evento.

L'articolo Claudia Moretti e Fabrizio Starace partecipato al VIII Congresso “Diritti alla Follia” a Collegno proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Filomena Gallo a Torino al convegno “DAT, una pagina da scrivere.”
Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, parteciperà al convegno “DAT, una pagina da scrivere. Diritto, medicina e amministrazione nelle disposizioni anticipate di trattamento”, intervenendo nel panel dedicato a “Il diritto all’autodeterminazione nelle cure: storia, confini e prospettive della legge 219/2017”.

📍 Città metropolitana di Torino – auditorium c.so Inghilterra 7, Torino🗓 31 marzo 2026🕘 Ore 9:00 – 13:00


Il convegno vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, esperti di diritto sanitario, professionisti del settore medico e giuridico, con una tavola rotonda dedicata alle esperienze applicative della legge e alle prospettive di sviluppo.
Sono previsti crediti formativi.La partecipazione è gratuita, previa iscrizione tramite piattaforma dedicata.
Per maggiori informazioni qui la locandina completa

L'articolo Filomena Gallo a Torino al convegno “DAT, una pagina da scrivere.” proviene da Associazione Luca Coscioni.

Libera ha ricevuto il dispositivo con comando oculare modificato dal CNR su ordine del Tribunale per l’autosomministrazione del farmaco letale


Da oggi potrà davvero scegliere se e quando procedere

La consegna è avvenuta dopo 2 anni di attesa, battaglie legali e continui rinvii. È la prima volta al mondo, per quanto l’Associazione Luca Coscioni è a conoscenza, che viene costruito un dispositivo pubblico appositamente per l’aiuto alla morte volontaria


“Ora mi sento finalmente ‘libera’. Ho resistito non solo per me stessa ma perché nessuno, nelle mie condizioni, debba dipendere dal volere politico per esercitare un diritto che la giustizia ha già riconosciuto. Ora ho bisogno di tempo, tranquillità e riservatezza”, ha commentato Libera. Filomena Gallo commenta: “D’ora in poi, chi è nelle condizioni di ‘Libera’ potrà davvero scegliere”.


“Libera”, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla, ha ottenuto la predisposizione di un dispositivo necessario per consentire, tramite comando oculare, l’infusione endovenosa del farmaco per il fine vita. Il dispositivo, realizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) su ordine del tribunale di Firenze, è stato collaudato e consegnato nei giorni scorsi e oggi si è conclusa la procedura in Tribunale.

“Libera” potrà decidere se e quando procedere con l’autosomministrazione del farmaco letale. Grazie a un sistema di puntamento oculare interfacciato con una pompa infusionale, “Libera” potrà attivare autonomamente l’infusione endovenosa del farmaco, superando l’ostacolo della tetraparesi spastica del corpo che le impediva qualsiasi movimento, compreso quello necessario per premere il tasto di attivazione del macchinario solitamente usato per questa procedura.

La consegna del dispositivo arriva 2 anni dopo la richiesta effettuata da “Libera” alla ASL, nel marzo 2024, per la verifica delle condizioni per procedere al suicidio medicalmente assistito che sussistono, come confermato dalla ASL di competennza con parere del comitato etico.

Dichiara “Libera”:

“La mia vicenda mostra l’ipocrisia di un sistema che considera legittimo accompagnare una persona alla morte attraverso giorni di sedazione profonda, ma impedisce a un medico di rispondere alla richiesta consapevole di una persona paralizzata che possiede tutti i requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito indicati dalla sentenza Cappato e chiede la somministrazione di un farmaco che ponga fine subito alla sofferenza. Per vedere riconosciuto un diritto già affermato dalla Corte costituzionale ho dovuto attendere due anni, tra rinvii, ostacoli e silenzi della politica. Oggi però mi sento finalmente libera. Ho resistito non solo per me stessa ma perché nessuno, nelle mie condizioni, debba dipendere dal volere politico per esercitare un diritto che la giustizia ha già riconosciuto. Ringrazio tutte le persone che mi sono state accanto con rispetto e umanità.

Un ringraziamento speciale va all’Associazione Luca Coscioni, alla mia avvocata Filomena Gallo e a tutto il team legale che mi ha difesa: mi hanno fatto sentire non sola quando sembrava non esserci alcuna libertà di scelta. Ora ho bisogno di tempo, tranquillità e riservatezza per vivere questo momento così personale. Chiedo quindi ai media e a tutti di rispettare il mio desiderio di silenzio, per poter restare concentrata sulla mia vita, sulle persone che amo e sulle scelte che mi riguardano”.


Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del collegio legale di studio e difesa di”Libera” (composto anche dalle avvocate Francesca Re, Alessia Cicatelli e dagli avvocati Angelo Calandrini e Giacomo D’Amico) ha dichiarato:

“Il percorso di ‘Libera’ è stato possibile grazie alle disobbedienze civili e alla relativa giurisprudenza costituzionale, che ha affermato il diritto all’autodeterminazione terapeutica anche nel fine vita. Dopo le verifiche sanitarie e i passaggi davanti ai tribunali è stato possibile dare concreta attuazione a questo diritto.

Per rendere effettiva la volontà di ‘Libera’ è stata realizzata dal CNR una soluzione tecnica che prima non esisteva: un sistema che le consente di attivare autonomamente, tramite comando oculare, l’infusione del farmaco nonostante l’impossibilità di muoversi.

La sua determinazione dimostra ancora una volta che sono le persone, quando rivendicano i propri diritti, a far avanzare la loro concreta applicazione nel nostro Paese. Questo avviene oggi mentre il legislatore discute una proposta di legge del Governo che punta a restringere e il più possibile annullare quanto già stabilito dalla Corte costituzionale, mettendo in discussione diritti che sono già in vigore. Grazie al coraggio di ‘Libera’ oggi si apre una strada anche per altre persone nelle sue stesse condizioni, perché per la prima volta sono state le istituzioni dello Stato a rimuovere un ostacolo concreto all’esercizio di una libertà fondamentale garantita dalla Costituzione”.


L'articolo Libera ha ricevuto il dispositivo con comando oculare modificato dal CNR su ordine del Tribunale per l’autosomministrazione del farmaco letale proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Mario Riccio e Marilisa D’Amico al convegno “Il medico, il giurista ed il filosofo di fronte al suicidio assistito”

📍 Centro Congressi Federico II, Via Partenope 36, Napoli🗓 Sabato 21 marzo 2026🕚 ore 9.00


Mario Riccio, medico anestesista, Consigliere dell’Associazione Luca Coscioni e componente della Consulta di Bioetica e Marilisa D’Amico, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano e Consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni, interverranno presso Il Centro Congressi Federico II di Napoli nel convegno “Il medico, il giurista ed il filosofo di fronte al suicidio assistito”, una giornata di studio e confronto dedicata alle implicazioni etiche, giuridiche e cliniche delle scelte di fine vita, presieduta dal prof. Giuseppe Servillo.

Il convegno sarà strutturato in tre sessioni dedicate alle prospettive del medico, del giurista e del filosofo, con l’obiettivo di promuovere un dialogo interdisciplinare su uno dei temi più complessi e discussi del diritto e della bioetica contemporanei.

Il corso è gratuito, l’iscrizione si effettua sulla piattaforma ECM
Per maggiori informazioni qui la locandina completa

L'articolo Mario Riccio e Marilisa D’Amico al convegno “Il medico, il giurista ed il filosofo di fronte al suicidio assistito” proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula di Rieti organizza nel ricordo di Fabrizio un convegno sulla prevenzione e sul fine vita

📍 Parco Regina – Via Oreste Leonardi 8, Torricella in Sabina (RI)🗓 20 marzo 2026🕕 Ore 18:00


La Cellula Coscioni di Rieti organizza un evento di beneficenza nel ricordo di Fabrizio, un momento di confronto e sensibilizzazione dedicato ai temi della prevenzione, delle cure palliative, del testamento biologico e del sostegno alle persone affette da patologie oncologiche. Interverranno:

  • Matteo Mainardi, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni e Coordinatore della campagna “Liberi subito
  • Santina Proietti, Presidente dell’associazione Alcli Giorgio & Silvia
  • Raffaele Fracassi, Co-coordinatore della Cellula Coscioni di Rieti

A moderare l’incontro sarà Francesca Castellani.

Al termine è previsto un momento di convivialità con un rinfresco offerto dal Ristorante Regina.
Ingresso ad offerta libera, per maggiori info: 346 2250715

L'articolo La Cellula di Rieti organizza nel ricordo di Fabrizio un convegno sulla prevenzione e sul fine vita proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Chiara Lalli al DAT Festival: incontro sul fine vita e il diritto all’autodeterminazione

📍 Cinema Al Corso, c.so San Pietro, 49 – Abbiategrasso (MI)🗓 26 marzo 2026🕘 Ore 21:00


La bioeticista e giornalista Chiara Lalli, Consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni, sarà protagonista dell’ultimo appuntamento del DAT Festival, un’iniziativa culturale promossa dall’Hospice di Abbiategrasso intitolato “Fine vita: quale diritto?”

L’appuntamento rappresenterà un’occasione di approfondimento su una delle questioni etiche e giuridiche più discusse degli ultimi anni: la possibilità per ogni persona di scegliere liberamente sui trattamenti sanitari che riguardano la propria vita, anche attraverso strumenti come le DAT (disposizione anticipate di trattamento), previste dalla legge 219 del 2017.

L’obiettivo è promuovere informazione e consapevolezza su uno strumento ancora poco conosciuto e utilizzato, nonostante la sua importanza nel garantire alle persone la possibilità di decidere in anticipo sulle cure che desiderano o non desiderano ricevere.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
È possibile prenotare il proprio a questo link

L'articolo Chiara Lalli al DAT Festival: incontro sul fine vita e il diritto all’autodeterminazione proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

Trump ora vuole un intervento della NATO. In pratica, di un’istituzione basata sul diritto internazionale. Cioè su ciò che Trump è impegnato con tutte le proprie forze a distruggere dal suo primo giorno di mandato.

16 anni fa veniva approvata la legge sulle Cure palliative: rilanciamo al Governo le nostre 6 proposte


Filomena Gallo e Marco Cappato rilanciano: “Non esiste contrapposizione tra il diritto alle cure palliative e la libertà di scelta sul fine vita”


Il 15 marzo 2010 venne approvata e promulgata la legge 38/2010, la prima legge che garantisce ai cittadini il diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Sedici anni dopo l’Associazione Luca Coscioni sottolinea l’importanza di una legge che garantisce in Italia il diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore, un diritto ancora poco conosciuto e spesso disomogeneo sul territorio nazionale.

Negli ultimi 12 mesi, il Numero Bianco (0699313409), servizio gratuito dell’Associazione attivo tutti i giorni e coordinato da Valeria Imbrogno, ha ricevuto 16.035 richieste di informazioni sui diritti del fine vita, con una media di 44 telefonate al giorno e un aumento del 14% rispetto all’anno precedente.

È importante sottolineare che molte di queste telefonate provengono da persone che chiedono informazioni sull’aiuto alla morte volontaria o sulla sedazione profonda, e in tutti questi casi il Numero Bianco fornisce anche informazioni dettagliate e orientamento anche sulle cure palliative, come primo passo fondamentale per chi deve affrontare decisioni così delicate.

“Le cure palliative non devono essere limitate alle fasi terminali – dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato – offrono una prospettiva che mette la persona al centro, prendendosi cura non solo della gestione della malattia, ma anche della qualità della vita e la presa in carico dei familiari.

Tuttavia, alcune persone affrontano sofferenze fisiche o esistenziali intollerabili, e a loro dovrebbe essere garantita la possibilità di scegliere tra cure palliative, sedazione profonda e suicidio assistito, come riconosciuto dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale.

Non esiste alcuna contrapposizione tra il diritto alle cure palliative e il diritto all’aiuto alla morte volontaria. Usare le cure palliative come pretesto per negare la libertà di scelta è un atto ideologico compiuto sulla pelle di chi soffre”.


L’Associazione Luca Coscioni chiede al Governo e alle Regioni di:

  • promuovere campagne informative sul diritto di accesso alle cure palliative;
  • applicare in modo omogeneo la legge 38 del 2010;
  • ridurre le differenze di accesso tra assistenza domiciliare, hospice e terapia del dolore;
  • formare e aggiornare gli operatori sanitari sulla medicina palliativa;
  • sostenere le migliori pratiche per la gestione del dolore, comprese terapie innovative come cannabis e psichedelici;
  • pubblicare annualmente una relazione aggiornata sull’applicazione della legge.

L'articolo 16 anni fa veniva approvata la legge sulle Cure palliative: rilanciamo al Governo le nostre 6 proposte proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

Sapevamo che l’IA avrebbe cambiato le guerre del futuro. Non sapevamo che il futuro sarebbe arrivato così velocemente.
Parlerò proprio di guerra, IA e democrazia proprio nella mia nuova newsletter che uscirà domattina su Substack.

Potete iscrivervi qui: substack.com/@marcocappato

Sui bambini nati all’estero, la Cassazione rimette alle Sezioni Unite il caso dei certificati di nascita trascritti in alcuni Comuni e rifiutati in altri


Filomena Gallo commenta: “Le Sezioni Unite sono chiamate a chiarire se l’attuale sistema garantisca una tutela effettiva dei diritti dei minori nati all’estero attraverso tecniche di procreazione medicalmente assistita con gravidanza per altri.”


Sui certificati di nascita validi all’estero e trascritti in alcuni Comuni italiani ma rifiutati in altri, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite una questione di massima importanza: la tutela dello status filiationis di minori nati all’estero da genitori italiani e già titolari, secondo la legge dello Stato di nascita, di un rapporto di filiazione pienamente valido.

Il caso nasce dalla vicenda di una famiglia pugliese e di un bambino di quasi sei anni che, pur titolare di un rapporto di filiazione validamente costituito nello Stato di nascita, in Italia si è visto negare dall’ufficiale di stato civile la trascrizione integrale del certificato di nascita formato all’estero.

Il rapporto di filiazione è sorto in un Paese dove è legale accedere alla fecondazione assistita con gravidanza per altri. La Procura della Repubblica in Italia ha accertato che la coppia non ha commesso alcun reato secondo la legge italiana e i genitori non sono mai decaduti dalla responsabilità genitoriale. Nonostante ciò, il Comune di residenza e il tribunale hanno ritenuto che l’ordine pubblico impedisca la trascrizione completa dell’atto di nascita. Secondo questa impostazione, la madre dovrebbe adottare il proprio figlio. Eppure, a pochi chilometri di distanza dal Comune di residenza della famiglia, in altri Comuni i certificati, formati all’estero, vengono trascritti integralmente. Il ricorso è stato presentato dai genitori del minore, assistiti dall’avvocata Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, insieme a un ampio collegio di studio e difesa, composto dalle avvocate Natalia Paoletti, Ginevra Paoletti, Francesca Re, Alessia Cicatelli e dagli avvocati Pierpaolo Cavazzino e Angelo Calandrini.

Nell’ordinanza di rimessione la Cassazione chiarisce che non è chiamata a pronunciarsi sulla liceità della tecnica procreativa utilizzata, ma sulla diversa questione giuridica relativa alla tutela dei diritti del minore e al riconoscimento degli effetti di uno status di filiazione validamente formato all’estero, in una situazione nella quale i genitori non hanno mai perso né limitato la responsabilità genitoriale e il rapporto familiare è effettivo e continuativo.

La Corte richiama inoltre la giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo cui i figli non possono subire limitazioni nei loro diritti a causa delle scelte procreative degli adulti e deve essere sempre garantita una tutela effettiva dell’identità e della vita familiare del minore.

La Cassazione chiarisce un punto essenziale: non è in discussione la tecnica procreativa, ma i diritti e la tutela di un minore che vive con i propri genitori e che da sei anni attende il riconoscimento pieno del proprio status di figlio riconosciuto all’estero ma non trascritto in Italia, nonostante il fatto che i genitori non sono mai decaduti dalla potestà genitoriale”, dichiara l’avvocata Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. “Il problema che emerge da questo caso è anche istituzionale: atti di nascita identici vengono trascritti in alcuni Comuni e rifiutati in altri, con il risultato che lo status di figlio può dipendere dal luogo di residenza. Le Sezioni Unite sono ora chiamate a chiarire come l’ordinamento debba garantire una tutela effettiva dei diritti dei minori quando il rapporto di filiazione è già riconosciuto nello Stato di nascita.


L’Associazione Luca Coscioni continuerà a impegnarsi, nelle aule di tribunale e nel dibattito pubblico, affinché nessun bambino venga discriminato per il modo in cui è nato e il diritto italiano sia pienamente conforme ai principi costituzionali e internazionali di tutela dell’infanzia.

L'articolo Sui bambini nati all’estero, la Cassazione rimette alle Sezioni Unite il caso dei certificati di nascita trascritti in alcuni Comuni e rifiutati in altri proviene da Associazione Luca Coscioni.

Ora il Governo ritiri la legge che impedirebbe a persone che sono nelle condizioni di Elena e Romano di essere aiutate a morire in Italia


Mobilitazione dell’Associazione dal 6 al 19 aprile nelle piazze di tutta Italia per chiedere al Governo di ritirare la legge in discussione in Senato, che cancellerebbe i diritti assicurati dalla Corte costituzionale


“La decisione della GIP di Milano crea un precedente fondamentale che va ora tenuto in considerazione dal Parlamento italiano”, dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, “se la legge presentata dal Governo e attualmente in discussione in Senato fosse approvata, cancellerebbe il diritto all’aiuto alla morte volontaria grazie al quale si è arrivati all’archiviazione di ieri.

La legge del Governo, infatti, restringerebbe il campo dell‘’aiuto al suicidio’ in Italia alle sole persone ‘tenute in vita da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali’, dunque di fatto solo alle persone attaccate a una macchina. In questo modo verrebbero esclusi molti malati terminali oncologici e molte persone con malattie neurodegenerative, comunque dipendenti da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali, seppur non attaccati a macchine.

Escluderebbe, dunque, proprio le persone nelle condizioni di Elena e di Romano, che non erano ‘tenute in vita da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali’, costringendole a subire sofferenze insopportabili come loro o a dover morire in Svizzera”.

La GIP Sara Cipolla ha chiarito che la giurisprudenza costituzionale riconosce anche alle persone nelle loro condizioni il diritto di non essere costrette a subire sofferenze insopportabili, dal momento che avevano già legittimamente rifiutato trattamenti di sostegno vitale, come previsto anche dalla legge sul consenso informato e sul rifiuto delle cure”.

Per chiedere al Governo di ritirare la legge e al Parlamento di non cancellare tali diritti, l’Associazione Luca Coscioni organizzerà dal 6 al 19 aprile una mobilitazione nelle piazze di tutta Italia per chiedere al Governo di ritirare la legge che:

  • Escluderebbe il Servizio sanitario nazionale (e dunque le Regioni stesse) da questi percorsi;
  • Limiterebbe il diritto all’aiuto alla morte volontaria solo a pazienti attaccati a una macchina (escludendo così molti pazienti oncologici terminali o affetti da patologie neurodegenerative);
  • Eliminerebbe il ruolo dei Comitati etici locali, sostituiti da un Comitato nazionale di nomina governativa;
  • Annullerebbe il valore delle Disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico) per chi fa richiesta di aiuto alla morte volontaria.

L'articolo Ora il Governo ritiri la legge che impedirebbe a persone che sono nelle condizioni di Elena e Romano di essere aiutate a morire in Italia proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Cristiana Zerosi ospite a Milano per “Immersione tra i diritti”
Cristiana Zerosi
, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni, interverrà a Milano all’evento “Immersione tra i diritti – focus: Il rispetto dei diritti, ovvero Chi c’è dall’altra parte”, iniziativa promossa dalla compagnia Eco di fondo nell’ambito del progetto formativo “Immersioni teatrali per cittadini consapevoli”.

📍Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33 Milano
🗓 Sabato 21 marzo 2026
🕓 Ore 16:00
Evento gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link


L’evento è aperto alle classi che hanno preso parte al progetto, ma anche a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di offrire uno spazio di ascolto e confronto con le nuove generazioni, riconoscendone il ruolo di protagoniste nel dibattito pubblico.

All’interno dello stesso progetto, la Cellula Coscioni di Milano sarà presente con un tavolo informativo in occasione dello spettacolo teatrale “Orfeo ed Euridice” che andrà in scena dal 18 al 20 marzo.Qui per la biglietteria dello spettacolo

L'articolo Cristiana Zerosi ospite a Milano per “Immersione tra i diritti” proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

Un’altra vittoria: sono state archiviate le inchieste nei miei confronti per i casi di Elena e Romano, le due persone che avevo accompagnato in Svizzera nel 2022 per accedere al suicidio assistito.

Ci mobiliteremo affinché il Parlamento italiano non cancelli questo diritto e continueremo ad aiutare le persone che ce lo chiedono, se necessario anche ricorrendo ad azioni di disobbedienza civile, fino al pieno riconoscimento del diritto ad accedere all’aiuto alla morte volontaria.

“Lasciatemi morire ridendo” a Conselve – Proiezione del documentario e dibattito post-film


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

“Lasciatemi morire ridendo” a Padova – Proiezione del documentario e dibattito post-film

📍Fronte del Porto, Via Santa Maria Assunta 20, Padova
🗓 Domenica 22 marzo 2026
🕣 Ore 21:00


A Conselve la proiezione del documentario Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla storia di Stefano Gheller, primo cittadino veneto a ottenere il via libera per l’aiuto medico alla morte volontaria.A seguire, dibattito post-proiezione con:

  • Cristina Gheller, sorella di Stefano Gheller
  • Diego Silvestri, Consigliere Generale Associazione Luca Coscioni

L’appuntamento sarà un’occasione per riflettere sui diritti ancora negati nel fine vita e sull’urgenza di garantire piena libertà di scelta alle persone in condizioni di sofferenza estrema. Link ai biglietti qui

L'articolo “Lasciatemi morire ridendo” a Conselve – Proiezione del documentario e dibattito post-film proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Coscioni di Pavia organizza un incontro informativo sul testamento biologico

📍 SALA CONSIGLIO Quartiere Est Via dei Pollaioli 30/a, Pavia🗓 Venerdì 17 Aprile 2026🕘 Ore 21:00


La Cellula Coscioni di Pavia promuove un incontro informativo dedicato al biotestamento, per offrire ai cittadini un momento di approfondimento sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e sui diritti legati all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.

All’incontro interverranno Fabrizio Comini, avvocato e coordinatore della Cellula Coscioni di Pavia, e Roberto Imberti, medico rianimatore e farmacologo. I relatori offriranno rispettivamente un inquadramento giuridico e un approfondimento medico sul tema delle scelte di fine vita, contribuendo a chiarire i principali aspetti sulle DAT.

L'articolo La Cellula Coscioni di Pavia organizza un incontro informativo sul testamento biologico proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Rocco Berardo interviene a Montecitorio all’assemblea “La partecipazione allo Stato di diritto” promossa dal Disability Pride Network

Rocco Berardo, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore delle iniziative sulla disabilità interverrà all’assemblea “La partecipazione allo Stato di diritto. La nostra proposta per una nuova visione civile, politica e sociale”, promossa dal Disability Pride Network.

📍 Sala Enrico Berlinguer, Palazzo Montecitorio, Via degli Uffici del Vicario 21, Roma🗓 Mercoledì 18 marzo 2026🕒 Ore 15:00


L’assemblea vedrà la partecipazione di attivisti del Disability Pride Network provenienti da tutta Italia e l’intervento dell’on. Marco Furfaro, in un confronto volto a rafforzare la partecipazione e il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.

Sarà disponibile il servizio di interpretariato LIS
Per informazioni: disabilitypridenetwork@gmail.com.

L'articolo Rocco Berardo interviene a Montecitorio all’assemblea “La partecipazione allo Stato di diritto” promossa dal Disability Pride Network proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Coscioni di Pavia organizza un incontro informativo sulle Dat

📍 Sala Grande 4, Quartiere Nord-Est, P.le Torino, Pavia🗓 Venerdì 20 marzo 2026🕘 Ore 21:00


La Cellula Coscioni di Pavia promuove un incontro informativo dedicato al biotestamento, per offrire ai cittadini un momento di approfondimento sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e sui diritti legati all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.

All’incontro interverranno Fabrizio Comini, avvocato e coordinatore della Cellula Coscioni di Pavia, e Roberto Imberti, medico rianimatore e farmacologo. I relatori offriranno rispettivamente un inquadramento giuridico e un approfondimento medico sul tema delle scelte di fine vita, contribuendo a chiarire i principali aspetti legati sulle DAT.

L'articolo La Cellula Coscioni di Pavia organizza un incontro informativo sulle Dat proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La Cellula Coscioni di Firenze promuove l’incontro “Fine vita: 10 anni di diritti”

📍 SMS di Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, Firenze🗓 Sabato 14 marzo 2026🕒 Ore 15:00


La Cellula Coscioni di Firenze, insieme a Possibile, promuove l’incontro pubblico “Fine vita: 10 anni di diritti”, un momento di confronto dedicato al percorso delle battaglie civili e giuridiche sul fine vita in Italia nell’ultimo decennio.Interverranno:

Roberto D’Andrea Avvocato e membro di Giunta Associazione Luca CoscioniFrancesca Druetti Segretaria di PossibilePaolo Malacarne medico già primario a PisaFelicetta Maltese coordinatrice Cellula Coscioni FirenzeRuggero Scotti portavoce di Possibile Roma

L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future delle battaglie per il riconoscimento pieno dei diritti e della libertà di scelta nel fine vita.

L'articolo La Cellula Coscioni di Firenze promuove l’incontro “Fine vita: 10 anni di diritti” proviene da Associazione Luca Coscioni.

La GIP di Milano archivia il procedimento a carico di Marco Cappato per l’aiuto alla morte volontaria fornito a Elena e Romano


Filomena Gallo: “Un provvedimento che dà concreta attuazione alle sentenze della Corte costituzionale e rafforza la tutela dell’autodeterminazione nel fine vita”


La GIP di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, ha disposto l’archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato per l’aiuto prestato a Elena e Romano, accompagnati in Svizzera dove hanno potuto accedere al suicidio medicalmente assistito. La GIP riconosce e applica il principio affermato dalla Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 66 del 2025, secondo cui il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere interpretato in modo restrittivo e meramente tecnico-formale.

La non punibilità, prevista dalla sentenza 242/2019, secondo la GIP di Milano opera anche nei confronti di persone che, pur non essendo sottoposte a un trattamento salvavita in corso, avrebbero dovuto esserlo secondo valutazione medica, ma lo hanno rifiutato, esercitando un diritto costituzionalmente garantito, perché ritenuto inutile, sproporzionato, futile e contrario alla propria dignità.

Il decreto di archiviazione recepisce così l’evoluzione della giurisprudenza costituzionale: dalla sentenza 242/2019, alla 135/2024, fino alla 66/2025, che ha chiarito in modo definitivo come il riferimento al “trattamento di sostegno vitale” debba essere letto alla luce degli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, della legge 219/2017 sul consenso informato e sulle DAT e del diritto della persona malata di rifiutare qualsiasi trattamento.

“La giudice per le indagini preliminari di Milano applica in modo rigoroso e coerente i principi affermati dalla Corte costituzionale,” dichiara Filomena Gallo, avvocata di Marco Cappato e Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. “Dalle motivazioni del decreto di archiviazione emerge con chiarezza che il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere ridotto alla sola presenza attuale di un macchinario o di un presidio sanitario in funzione, ma comprende anche i trattamenti prescritti dal medico e consapevolmente rifiutati dalla persona nell’esercizio del proprio diritto all’autodeterminazione terapeutica. È un passaggio giuridico decisivo, già chiarito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 135 del 2024 e ribadito con la n. 66 del 2025: non può esserci discriminazione tra chi è già sottoposto a un trattamento e chi, nelle stesse condizioni cliniche, sceglie legittimamente di rifiutarlo. Il decreto della GIP di Milano conferma quindi che la via indicata dalla Corte è già oggi giuridicamente praticabile: il rifiuto di trattamenti di sostegno vitale, quando siano prescritti dal medico ma non accettati dalla persona malata, non può escludere l’accesso all’area di non punibilità delineata dalla Consulta.”

“L’archiviazione conferma che abbiamo agito per rendere effettivi diritti già riconosciuti dalla Costituzione e dalla Corte costituzionale,” afferma Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Quando il Parlamento continua a non intervenire, sono le persone malate a far affermare, anche nei tribunali, principi di libertà, dignità e uguaglianza. Questa decisione dice con chiarezza che lo Stato non può costringere una persona a subire trattamenti che rifiuta solo per poter poi vedere riconosciuto un proprio diritto.

↓ LA VIDEO DICHIARAZIONE DI MARCO CAPPATO ↓


youtube.com/embed/meOHeJ3ToaA?…

“Sono grato a Elena, a Romano e alle persone che li amavano per la fiducia che hanno avuto in me, negli altri disobbedienti civili, nella squadra giuridica dell’Associazione Luca Coscioni coordinata da Filomena Gallo. Insieme, siamo riusciti a porre fine alla condizione di tortura che Elena e Romano stavano subendo. Insieme, abbiamo ottenuto un precedente che prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora bisogna fare sì che il Parlamento italiano non cancelli questo diritto: sarebbe gravissimo. Ci mobiliteremo affinché questo non accada e continueremo ad aiutare le persone che ce lo chiedono, se necessario anche ricorrendo ad azioni di disobbedienza civile, fino al pieno riconoscimento del diritto ad accedere all’aiuto alla morte volontaria”.

L'articolo La GIP di Milano archivia il procedimento a carico di Marco Cappato per l’aiuto alla morte volontaria fornito a Elena e Romano proviene da Associazione Luca Coscioni.

Il comune di Carrara ci ha segnalato di aver approvato il PEBA: abbiamo aggiornato i dati della nostra indagine


Dopo la pubblicazione del monitoraggio sui capoluoghi italiani, l’amministrazione comunale ha segnalato l’avvenuta approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche


L’Associazione Luca Coscioni prende atto dell’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) da parte del Comune di Carrara e aggiorna i dati della propria indagine nazionale sui Comuni capoluogo.

Nel monitoraggio diffuso nei giorni scorsi, l’Associazione aveva indicato che il Piano risultava “in corso di realizzazione”. In particolare, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, promossa dopo non aver trovato informazioni sul sito comunale dell’Amministrazione trasparente, il Comune aveva comunicato il 27 marzo 2025 di aver affidato l’incarico a un professionista per la redazione del PEBA. Sul sito comunale risultava inoltre attiva una sezione dedicata al questionario per la raccolta delle segnalazioni dei cittadini, con scadenza fissata alla fine di aprile 2025.

A seguito della pubblicazione dell’indagine, il 9 marzo 2026 l’Amministrazione comunale di Carrara ha informato l’Associazione Luca Coscioni dell’avvenuta approvazione del Piano, adottato con delibera del Consiglio comunale numero 71 del 2025, trasmettendone una copia. Riferimenti alla delibera sono comunque indicati anche alla voce “Provvedimenti degli organi politici”, nella sezione Amministrazione trasparente del sito del comune di Carrara.

L’indagine sui PEBA nei Comuni capoluogo italiani è stata realizzata attraverso la consultazione sistematica dei siti istituzionali, con particolare attenzione alla sezione “Amministrazione trasparente”, e attraverso richieste di accesso agli atti nei casi di assenza o incompletezza delle informazioni disponibili online.

Il monitoraggio rimane aperto e aggiornabile: l’Associazione invita le amministrazioni locali a segnalare eventuali aggiornamenti o integrazioni, così da garantire una ricognizione il più possibile completa dello stato di attuazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, strumenti fondamentali per garantire il diritto all’accessibilità e alla piena fruizione degli spazi pubblici da parte di tutte le persone.

L'articolo Il comune di Carrara ci ha segnalato di aver approvato il PEBA: abbiamo aggiornato i dati della nostra indagine proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

“Lasciatemi morire ridendo” a Conselve – Proiezione del documentario e dibattito post-film

📍Cinema Marconi, Via Vittorio Emanuele II, 23 Conselve
🗓Venerdì 20 marzo 2026
🕣Ore 20:45


A Conselve la proiezione del documentario Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla storia di Stefano Gheller, primo cittadino veneto a ottenere il via libera per l’aiuto medico alla morte volontaria.A seguire, dibattito post-proiezione con:

  • Cristina Gheller, sorella di Stefano
  • -Diego Silvestri, Consigliere Generale Associazione Luca Coscioni

L’appuntamento sarà un’occasione per riflettere sui diritti ancora negati nel fine vita e sull’urgenza di garantire piena libertà di scelta alle persone in condizioni di sofferenza estrema. Link ai biglietti qui

L'articolo “Lasciatemi morire ridendo” a Conselve – Proiezione del documentario e dibattito post-film proviene da Associazione Luca Coscioni.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Filomena Gallo e Matteo D’Angelo intervengono all’evento formativo sul fine vita a sette anni dalla sentenza Cappato/DJ Fabo

Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Matteo D’Angelo, avvocato del Foro di Venezia e volontario dell’Associazione Soccorso Civile, saranno tra i relatori del convegno “Il fine vita a 7 anni dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019”, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Bolzano.

📍 Sala Josef, Kolpinghaus, Largo Adolph Kolping 3, Bolzano🗓 27 marzo 2026🕝 Dalle ore 14:45 alle 18:00Evento riservato ai soli Avvocati


L’incontro sarà dedicato ad approfondire l’evoluzione giuridica e normativa del tema del fine vita in Italia a partire dalla storica sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, che ha segnato un punto di svolta nel riconoscimento del diritto all’aiuto medico alla morte volontaria in determinate condizioni.

Il convegno sarà moderato dall’avv. Ivo Deola, segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bolzano, mentre i saluti istituzionali saranno affidati all’avv. Karl Pfeifer, presidente del Consiglio dell’Ordine.

L’iniziativa prevede il riconoscimento di crediti formativi attraverso l’iscrizione tramite SFERA Per consultare il programma completo dell’evento e i dettagli relativi alle modalità di iscrizione, è possibile visionare la locandina dedicata.

L'articolo Filomena Gallo e Matteo D’Angelo intervengono all’evento formativo sul fine vita a sette anni dalla sentenza Cappato/DJ Fabo proviene da Associazione Luca Coscioni.

Lista Referendum e Democrazia ha ricondiviso questo.

Davvero l'intelligenza artificiale ci sta hackerando la mente?

Lo pensa l'attivista digitale Lawrence Lessig, che ha spiegato perché l'IA potrebbe rappresentare un problema. Ma non possiamo farci sopraffare. Credo che questo strumento offra una grande opportunità: usarlo per rafforzare la democrazia. Ne ho parlato nel mio nuovo video su YouTube.

Qui il link: youtu.be/v2TtAzGZknQ

in reply to Marco Cappato

Guarda nella mia timeline giusto sotto il tuo toot è apparso questo

legrandcontinent.eu/fr/2026/03…

Mi sembra poco consigliabile affidarsi a degli aruspici digitali, che interpretano le interiora un giorno in un modo e un altro in modo diverso.

in reply to Marco Cappato

provo una grande stima nei tuoi confronti, ma da persona in certa misura "addetta ai lavori" mi pare che, su questo tema o se non altro in questo video, tu stia peccando d'ingenuità. Sono tanti e diversi tra loro gli argomenti affrontati in 20 minuti, ma mi riprometto di provare a mettere insieme, in qualche forma, delle risposte puntuali, visto che chiedi agli spettatori del video cosa ne pensino.

Oltre 1000 persone per il convegno “Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali e internazionali”


Il Convegno “Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali e internazionali” organizzato dall’Associazione Luca Coscioni presso l’università di Chieti, con il locale Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche in collaborazione con L’ASL 2 Abruzzo, La Sapienza, Tor Vergata e l’Università Gabriele D’Annunzio ha visto una partecipazione straordinaria di persone interessate per motivi professionali e pubblico con quasi 2000 presenze nei due giorni.

L’Incontro era parte della campagna dell’Associazione Luca Coscioni L’Italia apra alle terapie psichedelicheche invita le istituzioni ad aprirsi alle esperienze di altri paesi, come Canada, USA, Australia e Svizzera, nel pieno rispetto delle norme in materia di cure palliative, terapie compassionevoli e innovative.

Il convegno può essere rivisto sul canale YouTube dell’Associazione, nella due giorni sono stati condivisi i dati delle più recenti esperienze nazionali e internazionali relativi a studi, sperimentazioni, pratiche psicoterapeutiche necessarie e questioni regolatorie. Gli interventi e il dibattito hanno confermato una realtà in costante movimento verso il pieno riconoscimento scientifico dell’efficacia delle terapie psichedeliche là dove esse da anni sono al centro di ricerche e sperimentazioni.

Per questi motivi ha attirato grande interesse la prima sperimentazione con psilocibina diretta dal Professor Giovanni Martinotti dell’ASL 2 dell’Abruzzo sotto la supervisione dell’ISS.

“Non esiste una normativa che in Italia proibisce queste terapie innovative, occorre quindi insistere con iniziative di formazione e informazione per creare le condizioni affinché si avviino sperimentazioni cliniche o applichino percorsi psicoterapeutici psichedelici che hanno dimostrato la loro efficacia” ha dichiarato l’avv. Claudia Moretti, responsabile della campagna dell’Associazione Luca Coscioni, “I primi risultati del lavoro del team del Prof Giovanni Martinotti devono trovare la massima diffusione scientifica”.

“Occorre insistere con incontri come quello di Chieti per approfondire quanto avviene fuori dall’Italia e per creare fiducia nella possibilità clinica e legale della immediata attuazione delle terapie psichedeliche anche da noi”, ha aggiunto Marco Perduca che coordina le attività sulle sostanze psicoattive dell’Associazione Luca Coscioni “La crescente letteratura scientifica presentata al convegno conferma che, se opportunamente integrate con la psicoterapia, le terapie psichedeliche possono essere efficaci nel curare condizioni difficili o complesse in cui la farmacologia esistente non funziona. E’ quindi fondamentale che la ricerca su nuovi impieghi continui, ma è cruciale che anche in Italia si replichi quello che negli USA, Canada, Svizzera e Australia ha dimostrato di funzionare”.

Tra i partecipanti: Robert Giovanni Nisticò (Presidente AIFA), Alberto Siracusano (Presidente Consiglio Superiore di Sanità), Prof. Giovanni Martinotti (prima sperimentazione italiana psilocibina), Prof. Stefano Sensi (Direttore del dipartimento di Neuroscienze, Università di Chieti) Rick Doblin (Fondatore MAPS, USA), David Erritzoe (Imperial College), Fancisca Silva (Psychedelic Access and Research European Alliance) e rappresentanti EMA e istituzioni sanitarie, locali, nazionali ed europee.

Il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Prof Alberto Siracusano ha ricordato il piano nazionale sulla salute mentale, un’importante opportunità per parlare di un problema raramente al centro del dibattito pubblico. E ha auspicato che da incontri come quello di Chieti possano arrivare stimoli e suggerimenti sul tema.

“È importante raccogliere le sfide e le opportunità che queste terapie offrono, senza pregiudizio e in sicurezza secondo quanto emerge dai recenti studi scientifici. E occorre farlo con gli strumenti regolatori più innovativi. Guardiamo con attenzione anche alle sandbox dell’EMA che possono aiutare gli Stati membri ad affrontare l’aspetto normativo” ha chiarito Robert Giovanni Nisticò.

Rick Doblin, presidente di Maps USA ha esordito ricordando come “Galileo sia stato processato per le sue scoperte, ma non per questo ha ritrattato e grazie a lui oggi il telescopio non è criminalizzato. Anche Giordano Bruno è stato arso vivo per le sue idee, che sono le nostre. Ha ricordato i problemi incontrati nel riconoscimento del Mdma per la cura dello stress post traumatico confermando che circa il 67% delle persone trattate con mdma non presenta più sintomi di ptsd, insistendo sulla necessità di accompagnare l’assunzione della molecola con sedute di psicoterapia. Ha annunciato che Maps prevede dei training in Italia a settembre. Grazie ai 40 anni di Advocacy (Maps è nata da aprile del 1986) oggi carie città’ usa e lo stato dell’Oregon consentono l’accesso alle terapie psichedeliche auspicando che un giorno anche in Italia ciò sia possibile.”

Spencer Hawkswell, direttore dii TheraPsil ha annunciato che presto il Canada potrebbe votare una legge sulla prescrivibilità della psilocibina. Se così dovesse essere sarebbe la prima volta al mondo e potrebbe diventare un modello normativo per altri stati che hanno un sistema legale simile al canadese.

Sabato 7 c’è stata anche una live del podcast Illuminismo Psichedelico, prodotto dall’Associazione Luca Coscioni, con il Prof. Giovanni Martinotti intervistato da Federico Di Vita.

L'articolo Oltre 1000 persone per il convegno “Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali e internazionali” proviene da Associazione Luca Coscioni.