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Caso di Paola, le disobbedienze civili tornano in Consulta. Gallo e Cappato: “Basta discriminazioni irragionevoli”


“Paola costretta ad andare all’estero, aiutata da Maltese, Fiume e Cappato: torna il nodo del sostegno vitale, mentre il Parlamento ha calendarizzato per il 7 aprile la proposta del Governo di cancellare i diritti conquistati”


A tre anni dalla morte in Svizzera della signora Paola, bolognese di 89 anni affetta da parkinsonismo irreversibile, cresce l’attesa per l’udienza in Corte costituzionale, chiamata ancora una volta (l’ottava) a esprimersi sul tema del fine vita e sull’applicazione dei principi già delineati e affermati nelle decisioni 207/18, 242/2019 “Cappato-Antoniani”, 135/2024, 66/2025 e 132/2025.

La vicenda riguarda la scelta di Paola, costretta ad andare all’estero per accedere al suicidio medicalmente assistito non essendo considerata (almeno secondo l’interpretazione restrittiva allora prevalente della sentenza 242/2019), dipendente da trattamenti di sostegno vitale. Pur lucida e pienamente consapevole, Paola non avrebbe potuto accedere in Italia alla procedura, né interrompere cure salvavita – inesistenti nel suo caso. Di fronte al peggioramento delle sue condizioni e a sofferenze ormai intollerabili, nel febbraio 2023 si era rivolta a Marco Cappato per essere accompagnata in Svizzera. L’8 febbraio 2023 Paola ha avuto accesso al suicidio medicalmente assistito con l’accompagnamento delle attiviste di Soccorso Civile Felicetta Maltese e Virginia Fiume. Tutti e tre si sono successivamente autodenunciati.

A seguito dell’autodenuncia, il pubblico ministero di Bologna, Giuseppe Amato, aveva chiesto l’archiviazione delle indagini a carico dei disobbedienti, ritenendo che la signora Paola fosse in realtà tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale, considerando tali anche i trattamenti farmacologici cui era sottoposta. Nel settembre 2025 tuttavia il GIP ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 580 del codice penale, contestando l’irragionevolezza del requisito del trattamento di sostegno vitale previsto dalla sentenza n. 242/2019 della stessa Corte costituzionale.

Nel frattempo, la giurisprudenza costituzionale ha progressivamente chiarito e ampliato l’interpretazione dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito. In particolare, la sentenza n. 135/2024 ha individuato criteri più articolati e una lettura meno restrittiva del requisito del trattamento di sostegno vitale, evidenziando la necessità di evitare discriminazioni irragionevoli tra persone affette da patologie gravi e irreversibili.

L’attesa della nuova udienza e della successiva pronuncia della Consulta arriva mentre il Parlamento al Senato discute il testo base di iniziativa governativa che mira a restringere ulteriormente i requisiti già individuati dalla Corte costituzionale estromettendo il Servizio sanitario nazionale dal ruolo di verifica delle condizioni e modalità e dalla assistenza.

Dichiara Filomena Gallo, avvocata e Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni:

“Come difesa di Marco Cappato, Felicetta Maltese e Virginia Fiume attendiamo con rispetto l’udienza davanti alla Corte costituzionale e la successiva pronuncia, confidando che la Consulta continui nel percorso già tracciato dalla propria giurisprudenza, a partire dalla sentenza n. 242 del 2019 e dalle decisioni successive.

La Corte ha chiarito che il bilanciamento tra la tutela della vita e l’autodeterminazione della persona deve fondarsi su criteri di ragionevolezza e proporzionalità, nel rispetto dei diritti fondamentali.

Il caso di Paola evidenzia la contraddizione tra la finalità di tutela delle persone vulnerabili, che ha guidato il bilanciamento operato dalla Corte, e l’applicazione formale del requisito della dipendenza da trattamenti di sostegno vitale, che rischia di generare esclusioni e discriminazioni arbitrarie tra situazioni cliniche sostanzialmente analoghe.

Difendiamo il diritto di Paola di scegliere e l’operato di chi l’ha accompagnata nel rispetto della sua volontà libera, informata e consapevole. Non chiediamo alla Corte di creare nuovi diritti, ma di applicare in modo coerente i principi costituzionali già affermati”.


“A tre anni dalla morte di Paola continuano ad esserci persone costrette ad andare all’estero per esercitare una scelta che dovrebbe poter essere garantita anche in Italia”, ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e Presidente di Soccorso Civile. “Questa è l’ottava volta in cui la Corte costituzionale è chiamata a intervenire sul fine vita mentre il Senato ha calendarizzato per il 7 aprile la proposta di legge del Governo che punta a cancellare i diritti che abbiamo strappato con le disobbedienze civili, in particolare eliminando il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale e sostituendo i ‘trattamenti di sostegno vitali’ con i ‘trattamenti sostitutivi di funzioni vitali’ proprio per eludere la giurisprudenza costituzionale.. Attendiamo l’udienza e la decisione della Consulta affinché vengano eliminate discriminazioni irragionevoli tra persone che vivono condizioni di sofferenza analoghe e sia assicurato il rispetto dell’autodeterminazione”.

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A Chieti il convegno: “Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali e internazionali.”


Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali e internazionali.

🗓6 e 7 marzo 2026
📍Auditorium del CAST, Centro di Studi Avanzati e Technologia, dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara
E’ necessario registrarsi QUI per assistere in presenza o online


Il convegno, nato dalla sinergia e dalla proposta dell’Associazione Luca Coscioni con tre grandi realtà universitarie (Università di Chieti, La Sapienza e L’università di Tor Vergata) si terrà il 6 e 7 marzo a Chieti, città che per prima ospiterà una sperimentazione italiana con la psilocibina, principio attivo dei funghi magici, sotto la direzione del Prof. Martinotti.

L’interesse clinico e scientifico per i molti promettenti studi in corso sulle molecole psichedeliche rende necessario un momento di riflessione anche accademica e di studio, con un approccio scientifico e non ideologico, volto ad inquadrare e superare le difficoltà culturali che avvolgono le sostanze sottoposte a controllo internazionale. Al contempo è necessario allargare il campo d’osservazione e inquadrare le molte sfaccettature del tema relativo all’uso medico delle sostanze psichedeliche, raccontarne le complessità.

L’evento si articolerà dunque in 3 moduli tematici.

Un primo modulo (venerdì mattina) si concentrerà sugli aspetti della ricerca con psichedelici, con apertura dei lavori del Direttore AIFA e del Prof. Giovanni Martinotti, autore della prima sperimentazione con psilocibina. Saranno esaminati gli aspetti farmacologici, neuroscientifici, i meccanismi di azione del farmaco, gli strumenti di indagine, le diverse metodologie sperimentali e le particolarità della ricerca con psichedelici, per poi passare alle diverse applicazioni cliniche in corso nel mondo, nella salute mentale come in altre patologie e nell’ambito delle cure palliative e nel fine vita, per interrogarsi, infine, sulle prospettive attese dalla comunità scientifica;

Il secondo modulo (venerdì pomeriggio) si concentrerà sul ruolo del terapueta nell’assistenza e dell’accompagnamento in tutte le sue fasi preparatorie e di integrazione dell’esperienza, con esame dei concetti di set e setting, e sulle diverse opzioni di psicoterapia assistita con uso di psichedelici: specificità, oneri, e le difficoltà classificatorie ai fini regolatori e di integrazione nel sistema sanitario nazionale. Infine una particolare attenzione sarà rivolta al loro uso nel fine vita e come cura palliativa del dolore e dello stato d’ansia correlato al morire.

Terzo ed ultimo modulo (sabato mattina) sarà dedicato agli aspetti legali e regolatori relativi alle possibilità di sperimentazione e di applicazione del farmaco sperimentali, in una prospettiva comparata con quanto accade nel resto del mondo, con interventi da remoto di professionisti, pazienti ed esperti esteri.

Qui il programma completo

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Fine vita in Piemonte, Filomena Gallo: “Bene la circolare della Regione alle ASL ma serve una legge regionale per evitare altri casi come quello di Alberto”


“La circolare emanata dalla Regione Piemonte sulle verifiche delle condizioni e sulle modalità per procedere nei casi di persone malate che chiedono di accedere all’aiuto alla morte volontaria conferma ciò che sosteniamo da anni: le sentenze della Corte costituzionale erano già chiare e pienamente applicabili, ma sono state ignorate o interpretate in modo restrittivo, lasciando persone gravemente malate senza risposte e senza assistenza”. Lo afferma Filomena Gallo, avvocata, Segretaria nazionale Associazione Luca Coscioni. “Dopo sette anni dalla sentenza Cappato (n. 242/2019), la Regione Piemonte arriva finalmente a riconoscere che il Servizio sanitario nazionale non può limitarsi a verificare i requisiti, ma deve garantire anche l’accompagnamento sanitario, compresa la disponibilità del farmaco e l’assistenza necessaria. È una presa d’atto tardiva che evidenzia un grave ritardo istituzionale”.

Secondo Gallo, “ancora più grave è che, nonostante richieste formali e casi concreti sottoposti alla Regione, si sia consentito che aziende sanitarie assumessero decisioni in contrasto con la giurisprudenza costituzionale, come accaduto con l’ASL TO4 per il signor “Alberto”, quando, pur riconoscendo i requisiti indicati dalla Consulta, è stata negata l’assistenza prevista”.

“La Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni hanno competenza organizzativa e possono intervenire in materia di salute: non farlo significherebbe continuare a lasciare soli i malati e violare la Costituzione. Già una volta il Consiglio regionale del Piemonte nel Marzo 2024, non ha voluto discutere la nostra proposta di legge popolare utilizzando impropriamente lo strumento della questione pregiudiziale di costituzionalità.

La Corte costituzionale con sentenza 204/2025, ha chiarito che la nostra legge popolare “Liberi Subito” rispetta le competenze delle Regioni e nella versione approvata dalla Consulta stiamo procedendo in tutte le regioni incluso il Piemonte con il lavoro per riproporla con iniziativa popolare.

La circolare resa nota oggi rappresenta quindi sicuramente un cambio di rotta necessario, ma non sufficiente. Perché serve una legge regionale che stabilisca procedure e responsabilità precise che abbia forza normativa superiore a una circolare. Non è più accettabile che persone in condizioni di sofferenza estrema debbano ricorrere ai tribunali per ottenere ciò che la Corte costituzionale ha già riconosciuto. La politica deve assumersi le proprie responsabilità: i diritti non possono restare sulla carta”.

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Francesca Re al Teatro della Cooperativa – incontro dopo lo spettacolo M(Other)


Francesca Re, avvocata e consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni interverrà per discutere del tema della GPA in occasione dello spettacolo M(Other), nuova produzione del Teatro della Cooperativa scritta e interpretata da Rossella Fava con la regia di Renato Sarti.

📍Teatro della Cooperativa, Via Hermada 8 – Milano
🗓Domenica 15 febbraio 2026
🕟 Ore 17.00


Sarà inoltre presente un tavolo informativo dell’Associazione Luca Coscioni con materiale sul tema. Si segnala che per gli iscritti all’Associazione sarà attiva una promozione per l’acquisto del biglietto a 10 euro scrivendo a: info@teatrodellacooperativa.it mettendo in oggetto PROMO ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI.

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La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T.


📍 Ospedale Infermi – Via Publio Ovidio Nasone, Rimini
📅 Giovedì 26 febbraio 2026
🕠 Dalle ore 09:00 alle 13:00


La Cellula Coscioni di Rimini grazie alla collaborazione con AUSL Romagna organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita e sul testamento biologico. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017 e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di cura. Un’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.

Per maggiori info cellularimini@associazionelucacoscioni.it

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Marcia per la ripresa della ricerca e delle terapie Holostem

📍Via della Dogana Vecchia 29, Roma
🗓 Giovedì 19 febbraio 2026,
🕟 Ore 13:00


L’Associazione Luca Coscioni organizza una marcia per la consegna delle firme dell’appello che chiede la ripresa della ricerca e delle terapie Holostem, rivolto al Ministro Urso e al Governo tutto, affinché si diano disposizioni immediate per riprendere – al massimo livello di competenza e qualità scientifica – le sperimentazioni e le terapie avanzate di Holostem sviluppate anche grazie a ingenti contributi pubblici. Occorre tenere fede agli impegni presi nei confronti delle persone malate consentendo a chi ha guidato finora le ricerche di riprendere le sperimentazioni e le terapie in onore del diritto alla salute, di quello alla scienza e della parola data.

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La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T.


📍Ospedale “Ceccarini” di Riccione, Viale Frosinone, Riccione (RN)
📅 Giovedì 12 febbraio 2026
🕠 Dalle ore 09:00 alle 13:00


La Cellula Coscioni di Rimini grazie alla collaborazione con AUSL Romagna organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita e sul testamento biologico. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017 e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di cura. Un’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.

Per maggiori info cellularimini@associazionelucacoscioni.it

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Nel fare queste proposte di legge, nulla si dice sulla situazione attuale e sulle previsioni dei costi e benefici. Eppure sarebbe obbligatoria per legge l'AIR: valutazione preventiva degli effetti mediante comparazione di opzioni alternative.Ma se il primo obiettivo è la sparata social finché dura l'hype, di tempo per valutare non ne resta.

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Mobilitazione in occasione del film La Grazia – Cellula Coscioni Monza


📅Mercoledì 11 febbraio 2026
🕣 Ore 21:00
📍 Bloom – Via Curiel 99, Mezzago


In occasione della proiezione del film La Grazia di Paolo Sorrentino, la Cellula Coscioni di Monza introdurrà lo spettacolo per poi dare spazio, al termine della visione, a un dibattito in sala. Sarà inoltre allestito un tavolo informativo dove sarà possibile ricevere materiale di approfondimento sui diritti riguardanti il fine vita. Un’occasione di sensibilizzazione per riflettere insieme sui temi centrali della libertà e dell’autodeterminazione.

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Mobilitazione in occasione del film La Grazia – Cellula Coscioni Monza


📅 Sabato 7 febbraio 2026
🕣 Ore 19:00
📍 Bloom – Via Curiel 99, Mezzago


In occasione della proiezione del film La Grazia di Paolo Sorrentino, la Cellula Coscioni di Monza introdurrà lo spettacolo per poi dare spazio, al termine della visione, a un dibattito in sala. Sarà inoltre allestito un tavolo informativo dove sarà possibile ricevere materiale di approfondimento sui diritti riguardanti il fine vita. Un’occasione di sensibilizzazione per riflettere insieme sui temi centrali della libertà e dell’autodeterminazione.

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La Cellula Coscioni Pordenone organizza “Testamento Biologico – Che cos’è? Come si fa? Perché è importante?”

📅 Giovedì 5 febbraio 2025
🕕 Ore 18:00
📍 Auditorium Casa dello Studente, Via Concordia 7, Azzano Decimo (PN)


La Cellula Coscioni Pordenone, con il patrocinio del Comune di Azzano Decimo, organizza un incontro pubblico dedicato al tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), più comunemente conosciute come testamento biologico.

L’incontro vuole offrire informazioni chiare e accessibili su che cos’è il testamento biologico, come si compila e dove si deposita. Relatrice dell’incontro Francesca Bonemazzi coordinatrice della Cellula Coscioni Pordenone. Un’occasione per approfondire diritti ancora poco conosciuti ma centrali nella vita di ciascuno, anche attraverso domande e confronto diretto con chi si occupa quotidianamente di libertà civili e scelte di fine vita.

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Mobilitazione in occasione del film La Grazia – Cellula Coscioni Monza


📅 Venerdì 6 febbraio 2026
🕣 Ore 20:30
📍 Capitol Anteo spazioCinema Via Pennati 10, Monza


In occasione della proiezione del film La Grazia di Paolo Sorrentino, la Cellula Coscioni di Monza introdurrà lo spettacolo per poi dare spazio, al termine della visione, a un dibattito in sala. Sarà inoltre allestito un tavolo informativo dove sarà possibile ricevere materiale di approfondimento sui diritti riguardanti il fine vita. Un’occasione di sensibilizzazione per riflettere insieme sui temi centrali della libertà e dell’autodeterminazione.

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A Chieti si fa la storia delle terapie innovative con psilocibina, che sia un inizio


Il 4 febbraio, al reparto di Psichiatria dell’Ospedale S.S. Annunziata di Chieti (ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti), l’équipe guidata dal professor Giovanni Martinotti ha somministrato psilocibina sintetica per il trattamento della depressione resistente.

Si tratta del primo studio randomizzato e in doppio cieco (né i pazienti né i clinici sono a conoscenza del fatto che venga somministrato il composto attivo o un placebo), la prossima somministrazione avverrà tra tre settimane, poco prima della conferenza che l’Associazione Luca Coscioni organizza a Chieti il 6 e 7 marzo in collaborazione con l’ASL, le università di Chieti, La Sapienza e Tor Vergata.

Il lavoro coordinatore dal Professor Martinotti” hanno commentato Claudia Moretti e Marco Perduca, che per l’Associazione Luca Coscioni coordinano la campagna sugli psichedelici “che verrà presentato alla nostra conferenza, conferma che non occorre cambiare le leggi per portare in Italia quanto già avviene in altri paesi, anche europei.

Auspichiamo che anche grazie al prosieguo del suo progetto si possano trovare altri centri di ricerca o Asl che si avviino sulla stessa strada. Per questo sarà importante il confronto organizzato a Chieti il 6 e 7 marzo prossimi”

La psilocibina sintetica è una molecola prodotta in laboratorio, ha sempre la stessa composizione e un dosaggio preciso, e consente a medici e pazienti di conoscere cosa viene somministrato.

Il contesto clinico e il monitoraggio medico riducono o escludono i principali effetti collaterali, rendendo il trattamento sicuro e adatto, per il momento, all’uso ospedaliero.

Questa prima sperimentazione italiana si rivolge in particolare a persone con depressione resistente, cioè persone che non hanno avuto benefici da terapie “tradizionali”, e apre la strada a nuove possibilità per chi oggi non ha alternative efficaci.

La conferenza dà seguito all’appello L’Italia apra agli psichedelici lanciato dall’Associazione Luca Coscioni nel 2024 e che ha superato le 18.000 firme a riprova del crescente interesse sul tema. La due giorni prevede interventi istituzionali, accademici e di rappresentanti delle professioni mediche e psicologiche che da tempo si stanno interessando alle possibilità dell’impiego delle molecole psichedeliche nell’assistere psicoterapie per varie condizioni che vanno dalla depressione profonda allo stress post-traumatico passando per l’anoressia nervosa, la cura del dolore e dell’ansia da “pre-morte”. Grazie alla partecipazione di ospiti internazionali verranno affrontati anche i passaggi regolatori regionali e internazionali.

La conferenza Ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie nazionali ed internazionali si terrà all’Auditorium del CAST – Centro di Studi Avanzati e Tecnologia – dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. La partecipazione prevede 12 crediti ECM alle professioni sanitarie interessate. Ciascun partecipante riceverà via email dal Provider Spazio IRIS (ID Agenas 4995) le istruzioni dettagliate per completare la procedura di richiesta crediti ECM.

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La Cellula Coscioni di Firenze organizza uno sportello sulle D.A.T.


📅Venerdì 6 febbraio 2026
🕠Dalle ore 17:00 alle 19:00
📍 SMS Rifredi – Via Vittorio Emanuele II 303, Firenze


La Cellula Coscioni di Firenze organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita e sul testamento biologico. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su come redigere e depositare il proprio testamento biologico, quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017 e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di curaUn’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.

Per maggiori info cellulafirenze@associazionelucacoscioni.it

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Sportello D.A.T. – Con la Cellula Coscioni Firenze


📅Lunedì 2 febbraio 2026
🕠Dalle ore 18:30 alle 20:00
📍Circolo San Lorenzo – Via San Zanobi 18r, Firenze


La Cellula Coscioni di Firenze organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su come redigere e depositare il proprio testamento biologico, quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di curaUn’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.

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Vale la pena lottare per legalizzare le droghe?

Dopo più di 30 anni di militanza contro il proibizionismo ogni tanto sento la stanchezza su questa lotta. Ma sono convinto che sì, che continuare sia necessario. E ho spiegato perché nel nuovo video su YouTube.

Vi aspetto nella sezione commenti, perché credo sia importante parlarne insieme: youtube.com/watch?v=42wlVqn4yn…



Progetto Scolarmente – “Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza”


📅Giovedì 5 febbraio 2026
🕑Ore 14:00 – 15:30
📍Liceo Lucrezio Caro, Via Venezuela 30, – Roma Evento riservato ai partecipanti al progetto ”Scolarmente”


In occasione dell’imminente Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, il 5 febbraio si terrà un incontro riservato agli studenti e alle studentesse iscritti al progetto scolastico “Scolarmente”, organizzato dalla Cellula Coscioni di Roma.

Interverranno:Valeria Poli (online) – Professoressa di Biologia Molecolare, Università di Torino, e Consigliera Generale dell’Associazione Luca CoscioniAntonella Succurro (online) – Fisica, startup founder nel campo ClimateTech e politiche di rimozione di carbonioMarina Rallo (online) – Esperta in Diritto Amministrativo, Co‑founder di EquALL e dell’Associazione Terra LiberaFlavia Palombo (in presenza) – Dirigente Biologa, specializzata in Genetica Medica presso l’Ospedale Bellaria di Bologna

Un’occasione preziosa per dialogare con professioniste d’eccellenza e immaginare il futuro della scienza senza confini di genere.

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Marco Cappato ospite alla presentazione de “Il prezzo della libertà” di Valentina Petrini

📅 Mercoledì 11 febbraio 2026🕘 Ore 21:00📍 Sala Blu – Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Milano


In occasione della presentazione del nuovo libro della giornalista Valentina Petrini, Il prezzo della libertà (Solferino), Marco Cappato tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, interverrà in dialogo con l’autrice insieme a Pablo Trincia e Giulia Innocenzi. Una serata intensa per riflettere su libertà, dignità, malattia, disuguaglianze e diritti fondamentali. L’incontro vedrà la partecipazione di Vittorio Parpaglioni Barbieri.

Il libro intreccia le storie vere di due donne, Sibilla Barbieri e “Anna” (nome di fantasia, scelto a tutela della privacy), che vivono malattie senza via d’uscita in condizioni sociali ed economiche profondamente diverse. Solo una di loro potrà permettersi di scegliere come affrontare il proprio fine vita. L’altra no. Un racconto che interroga ciascuno di noi: cosa significa davvero essere liberi, se non possiamo decidere come curarci, come vivere, come morire?

Ingresso gratuito con prenotazione al seguente link

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Cristiana Zerosi e Massimo Rossi intervengono a Milano in occasione della proiezione del film “La Grazia”


📅 Sabato 7 gennaio 2026
🕕 Dalle ore 1o:00
📍 Anteo Palazzo del Cinema, sala Abanella, Piazza XXV Aprile 8, Milano
🎟Biglietti acquistabili al seguente link


In occasione della proiezione del film La Grazia di Paolo Sorrentino, la Cellula Coscioni di Milano sarà presente con un tavolo informativo e con un dibattito post-proiezione che vedrà l’intervento di:
Cristiana Zerosi – Coordinatrice in Lombardia dell’Associazione Luca Coscioni
Massimo Rossi – Avvocato, Membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e del collegio difensivo di Marco Cappato
Il dibattito sarà un’occasione preziosa per contestualizzare la situazione normativa sul fine vita in Italia alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale.

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Dunque l'idea del Governo sarebbe quella di uno scudo penale per le forze dell'ordine, in modo che un agente non possa essere indagato per atti commessi per legittima difesa.

E come si stabilisce la "legittima difesa"? Servirebbero delle indagini, comunque le si voglia chiamare.

Se invece lo scudo sarà tale da ostacolare le indagini, finirà per aumentare il pericolo per gli agenti stessi, esposti alle conseguenze del comportamento di colleghi che si sentissero al di sopra della legge.

in reply to Marco Cappato

ignoranza mia: è legittimo fare uno scudo penale per una sola specifica categoria di persone?
in reply to Paolo

@Pbendandi verrebbe da dire di no, ma le strade dell’ emergenzialismo sono infinite
in reply to Marco Cappato

@Pbendandi Se facciamo finta che l'articolo 3 della Costituzione italiana non sia mai esistito allora è una cosa legittima.
in reply to Marco Cappato

avevano preparato la situazione askatasuna per mandare a scata fascio la democrazia e instaurare lo stato di polizia con la complicità di venti milioni di astenuti
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Tania Re e la Cellula Coscioni Torino a Nichelino per parlare di psicoterapia assistita con psichedelici

Tania Re, psicoterapeuta, Consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni parteciperà all’incontro pubblico organizzato dalla Cellula Coscioni di Torino dedicato alle nuove evidenze scientifiche sull’uso degli psichedelici nella psicoterapia assistita.

📅 Lunedì 9 febbraio 2026🕤 Ore 20:45📍 Via Giusti 3, Nichelino (TO)


L’appuntamento sarà l’occasione per un confronto aperto e informato sui risultati promettenti della ricerca scientifica, sui limiti normativi ancora esistenti e sull’importanza di superare stigma e pregiudizi. Oltre a Tania Re interverranno Lidia Sessa, coordinatrice Cellula Coscioni Torino e Valentina Cera, consigliera regionale AVS. Introdurrà: Alessandro Azzolina, assessore alla Città di Nichelino e AVS Torino sud.

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Sportello Informa DAT – Cellula Coscioni Venezia

📅 Mercoledì 11 febbraio 2026🕟 Dalle 16:30 alle 18:30📍 Via Caneve 66, Mestre – Presso la sede SPI-CGIL


La Cellula Coscioni di Venezia promuove un nuovo appuntamento con lo Sportello Informa DAT, (Disposizioni Anticipate di Trattamento) dedicato al Testamento Biologico e alla tutela del diritto all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.

Lo sportello è completamente gratuito e aperto a tutte e tutti.Per informazioni: cellulavenezia@associazionelucacoscioni.it

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La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico


📍 Libreria San Leonardo, Piazza Santa Maria dei Battuti 16 – Treviso
🗓 Sabato 28marzo 2026
🕙 Dalle 10:00 alle 12:00 (4 appuntamenti individuali di circa 30 minuti)


Una mattinata di colloqui individuali e riservati su temi fondamentali di fine vita, organizzati dalla Cellula Coscioni di Treviso presso la Libreria San Leonardo. Lo sportello è coordinato da un volontario esperto e si svolgerà con la presenza del
Dott. Antonio Orlando, oncologo palliativista, già responsabile sanitario dell’Hospice Casa dei Gelsi. Durante gli incontri si potranno ricevere informazioni e chiarimenti su: D.A.T. (Disposizioni Anticipate di Trattamento – Testamento Biologico), pianificazione condivisa delle cure, consenso informato, rifiuto di trattamenti sanitari, Cure palliative e sedazione palliativa profonda, Morte volontaria medicalmente assistita.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, fino ad esaurimento disponibilità al:
+39 328 69 66 553 o cellulatreviso@associazionelucacoscioni.it

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Alzare le pene e creare nuovi reati sull'onda dell'emozione di fatti di cronaca, senza alcuna valutazione preventiva di impatto: è questo proprio il modo di NON fare le leggi. Ed è ormai l'unico modo con cui si fanno.
in reply to Marco Cappato

Questi davvero fanno le leggi dopo aver visto l'ennesimo servizio schifoso del TG4.


La Cellula di Udine organizza un incontro formativo sul Testamento biologico

📅 Martedì 3 febbraio 2026
🕣 Ore 20:30
📍 Centro Polifunzionale di Latisana, Via Carlo Goldoni 22


La Cellula Coscioni di Udine organizza un incontro informativo sul testamento biologico (DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento), per approfondire uno strumento fondamentale di autodeterminazione nelle scelte di fine vita. Durante l’incontro si parlerà di libertà di cura, diritti civili e possibilità concrete per ogni cittadino di decidere consapevolmente sulle proprie cure future.

Interverranno:

Simona Liguori, medico oncologo e Consigliera Regionale (Civica FVG)
Raffaella Barbieri, Coordinatrice Cellula Coscioni di Udine
Gianluca Galasso, Consigliere Comunale (Latus Anniae)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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La Cellula Coscioni Udine partecipa all’incontro “Testamento biologico. Un diritto di tutti noi”

📅 Venerdì 30 gennaio 2026
🕕 Ore 18:30
📍 Circolo Culturale Ricreativo Nuovi Orizzonti, Via Brescia 3 – Udine


La Cellula Coscioni Udine partecipa all’incontro pubblico dedicato al testamento biologico, un importante strumento di autodeterminazione e libertà nelle scelte di cura. Interverranno: Simona Liguori, medico oncologo; Raffaella Barbieri, Coordinatrice della Cellula Coscioni di Udine; Francesco De Carlo, avvocato. Modera: Bisera Krkic.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire il tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) sotto il profilo medico, giuridico e civico.

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La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico


📍 Libreria San Leonardo, Piazza Santa Maria dei Battuti 16 – Treviso
🗓 Sabato 14 marzo 2026
🕙 Dalle 10:00 alle 12:00 (4 appuntamenti individuali di circa 30 minuti)


Una mattinata di colloqui individuali e riservati su temi fondamentali di fine vita, organizzati dalla Cellula Coscioni di Treviso presso la Libreria San Leonardo. Lo sportello è coordinato da un volontario esperto e si svolgerà con la presenza del
Dott. Antonio Orlando, oncologo palliativista, già responsabile sanitario dell’Hospice Casa dei Gelsi. Durante gli incontri si potranno ricevere informazioni e chiarimenti su: D.A.T. (Disposizioni Anticipate di Trattamento – Testamento Biologico), pianificazione condivisa delle cure, consenso informato, rifiuto di trattamenti sanitari, Cure palliative e sedazione palliativa profonda, Morte volontaria medicalmente assistita.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, fino ad esaurimento disponibilità al:

+39 328 69 66 553 o cellulatreviso@associazionelucacoscioni.it

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La Gallery di Gennaio


Ecco un po’ di foto dalle nostre Cellule Coscioni in giro per l’Italia: il nuovo anno ha portato i nostri volontari nei cinema per la proiezione del film di Paolo Sorrentino La Grazia. Alla vigilia dell’ottavo anniversario dall’entrata in vigore della legge sulle DAT, vedono la luce due nuovi sportelli informativi nei Municipi II e III di Roma, così come la nostra campagna informativa comune per comune, strada per strada. Clicca sull’icona della macchina fotografica per scorrere le foto!

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L’Iniziativa dei cittadini europei Psychedelicare.eu si è chiusa con 74.017 firme. Italia seconda!


Non abbiamo raggiunto il milione di firme. Lo sappiamo, lo sapete, lo sa anche la Commissione europea, che così non sarà obbligata a rispondere. Ma abbiamo unito 74.016 voci da tutti i 27 Paesi dell’Unione europea sul tema della salute mentale e delle terapie psichedeliche. E questo non è poco.

Un’iniziativa capace di chiudere con un aumento del 50% delle firme negli ultimi cinque giorni dice che il messaggio era importante, e poteva essere sentito. Il tema era ed è difficile, certo: non è ancora popolare. Ma è capace di interessare e coinvolgere.

Psychedelicare.eu è nata dall’intuizione di Theo Giubilei, un ragazzo francese che durante uno stage al Parlamento europeo scopre lo strumento delle Iniziative dei Cittadini Europei e immagina di usarlo per parlare di ciò che la scienza sta dicendo sugli psichedelici, e dell’emergenza di cui nessuno vuole occuparsi.

Quella stessa emergenza che l’Organizzazione Mondiale della Sanità chiama “crisi di salute mentale” e che ogni giorno tocca milioni di persone in Europa. Persone che soffrono in silenzio, che non trovano risposte nei trattamenti convenzionali, che cercano (e a volte trovano, all’estero) sollievo in terapie che la scienza sta riscoprendo, ma che la politica, tranne rare eccezioni, continua a ignorare.

Nel corso di un paio d’anni, con il supporto di oltre 50 organizzazioni, e di Marco Cappato e Marco Perduca nell’elaborazione dell’iniziativa, e con un’identità visiva curata dai creativi volontari dell’Associazione Luca Coscioni (art direction di Carlotta Inferrera, illustrazioni di Giovanni di Modica, direzione creativa del sottoscritto), Psychedelicare ha preso forma.

Come azione politica e come invito a prenderci cura della mente, insieme, in tutta Europa.

L’iniziativa ha coordinato 20 team nazionali, animati da oltre 500 volontari: quasi tutti medici, ricercatori, terapeuti. E alcuni pazienti.Persone che hanno trovato il coraggio di esporsi pubblicamente, di raccontare la propria lotta contro l’angoscia da prognosi infausta, la depressione farmaco-resistente che non risponde a nessun farmaco, la cefalea a grappolo che devasta l’esistenza. E di spiegare che se oggi stanno meglio è grazie a delle sostanze psichedeliche, l’LSD, il DMT dell’ayahusca, la psilocibina contenuta in alcuni funghi.

L’Italia ha raccolto 11.485 firme. Siamo sul podio europeo: secondi dopo la Francia e prima della Polonia per numero assoluto, e davanti al Belgio per la quota minima nazionale raggiunta (il 20%).

Vedere l’Italia in quella posizione fa piacere, con 74.016 firme totali da tutta Europa. Non è abbastanza per obbligare la Commissione ad affrontare il tema sulla base delle evidenze scientifiche, come previsto dallo strumento, ma abbastanza per dire che un bisogno esiste. Abbastanza per aver creato il più grande movimento europeo sul tema delle terapie psichedeliche.

Psychedelicare è nata con un obiettivo politico, sapendo di creare innanzitutto un’occasione di dibattito culturale. È stata un invito a parlare di sofferenza e guarigione.

È stata una conversazione che ha raccolto l’adesione di Richard Doblin, fondatore di MAPS (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies) e pioniere della ricerca psichedelica; di Paul Stamets, micologo leggendario; di Michael Pollan, che con il suo libro ha aperto la mente di milioni di persone; di Robin Carhart-Harris, neuroscienziato tra i massimi esperti mondiali. E di tantissimi altri ricercatori, clinici e terapeuti che ogni giorno lavorano per permettere a chi ne ha bisogno di accedere a queste terapie.

Perché non è dovere dei cittadini risolvere l’emergenza di salute mentale: quello sarebbe compito di chi fa politica. Ma la politica, lo sappiamo, va aiutata. E quindi molti attivisti di Psychedelicare vogliono continuare a parlarne, per dire che esistono ancora alternative inesplorate per chi soffre e non trova risposte. Vogliono continuare a raccontare, a informare, a tenere aperta questa conversazione.

Perché 74.016 firme non sono un fallimento. Sono la base di un movimento che oggi ha spore in tutta Europa, che parla lingue diverse ma condivide una stessa urgenza. È stata una bella esperienza. Difficile, certo. A volte frustrante. Ma anche ricca di soddisfazioni, incontri, storie, lezioni. Abbiamo visto persone che non avevano mai fatto attivismo mettersi in gioco. Abbiamo visto pazienti trovare il coraggio di raccontarsi. Abbiamo visto terapeuti uscire dagli studi per parlare con il pubblico.

Abbiamo visto un tema considerato tabù diventare intrigante, e perfino appassionante. E la conversazione continua: sui canali social del movimento, nei festival, nelle piazze, nelle università, nelle strutture sanitarie. Ovunque ci siano persone disposte a mettere in discussione i pregiudizi e ad ascoltare le evidenze. Per provare a prenderci cura della mente, insieme.

Let’s mind the mind. Let’s care together.

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La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico


📍 Libreria San Leonardo, Piazza Santa Maria dei Battuti 16 – Treviso
🗓 Sabato 28 Febbraio 2026
🕙 Dalle 10:00 alle 12:00 (4 appuntamenti individuali di circa 30 minuti)


Una mattinata di colloqui individuali e riservati su temi fondamentali di fine vita, organizzati dalla Cellula Coscioni di Treviso presso la Libreria San Leonardo. Lo sportello è coordinato da un volontario esperto e si svolgerà con la presenza del
Dott. Antonio Orlando, oncologo palliativista, già responsabile sanitario dell’Hospice Casa dei Gelsi. Durante gli incontri si potranno ricevere informazioni e chiarimenti su: D.A.T. (Disposizioni Anticipate di Trattamento – Testamento Biologico), pianificazione condivisa delle cure, consenso informato, rifiuto di trattamenti sanitari, Cure palliative e sedazione palliativa profonda, Morte volontaria medicalmente assistita.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, fino ad esaurimento disponibilità al:

+39 328 69 66 553 o cellulatreviso@associazionelucacoscioni.it

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Marco Perduca interviene a Roma durante “Psychedelia – Dagli stati alterati di coscienza allo sciamanesimo, dalle allucinazioni alle pratiche psicotrope”

Marco Perduca, Coordinatore delle attività internazionali dell’Associazione Luca Coscioni parteciperà a Psychedelia, la prima edizione del festival ideato da CRUSH Collettiva, che esplora il mondo della psichedelia attraverso l’arte, la musica, la letteratura, il fumetto, la scienza, la spiritualità e l’attivismo.

📅 7 febbraio 2026
🕐17:10 – 18
📍 Defrag – Via delle Isole Curzolane 75, Roma
🎟 Ingresso con biglietto


Il suo intervento troverà spazio nella sezione Mentat Brigade che si terrà sabato 7 febbraio alle ore 17:10 durante la relazione:“Terapie psichedeliche: una questione politica in Italia”, per raccontare il lavoro dell’Associazione a sostegno della ricerca e dell’uso terapeutico degli psichedelici.

Il festival che si terrà in data 7 e 8 febbraio vedrà la presenza di uno stand della Cellula Coscioni Roma dove sarà possibile firmare i nostri appelli e ricevere informazioni riguardo le iniziative portate avanti. Per maggiori informazioni sul programma e modalità di accesso qui il programma completo

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Lista Referendum e Democrazia reshared this.


La nonviolenza politica è una cosa in cui credo profondamente.

Stando vicino a Marco Pannella ho avuto modo di capire e sperimentare in prima persona la nonviolenza come risposta a un potere che viola il diritto.

Ne parlo nell' ultimo video uscito sul mio canale YouTube. Magari vi interessa, provate a vedere.


Lista Referendum e Democrazia reshared this.


Tra una lacrima e l’altra per colpa di questi cittadini apatici che non vanno più a votare, il Governo nega il diritto di voto ai fuori sede. Non fa una piega.
in reply to Marco Cappato

Guardiamo ai lati positivi, in Italia non hanno ancora idea del concetto di gerrymandering.
in reply to Marco Cappato

se uno non va a votare avrà le sue ragioni. Inoltre, sottolineando l'importanza del voto, ricordo che personaggi come Trump sono stati votati senza assenteisti. In poche parole, secondo me non c'è nessuno di buono da votare.


“La Corte costituzionale ha riconosciuto che la legge toscana non è incostituzionale”


Intervista a Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni


Il 2025 si è chiuso con la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale a proposito della legge sul fine vita approvata dalla Regione Toscana. La sentenza è stata pronunciata il 4 Novembre, depositata il 29 Dicembre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 Dicembre del 2025. L’avvocata Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni è stata intervistata nel programma radiofonico Il Maratoneta per commentare questo provvedimento.

Perché si tratta di un giudizio così importante?


Ricordiamo in primis che la norma della Regione Toscana n. 16 del 2025 nasce da una proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni, che, emendata, discussa e approvata, disciplina le modalità organizzative per dare attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale in materia di fine vita, a partire dalla sentenza Cappato.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 204 del 2025, afferma che in mancanza di una legge statale le decisioni sul fine vita devono comunque trovare attuazione concreta, e che tale attuazione deve avvenire inevitabilmente nel quadro del Servizio Sanitario Nazionale. In materia di suicidio medicalmente assistito, è quindi costituzionalmente legittimo l’intervento regionale volto a disciplinare i profili organizzativi e procedurali di dettaglio nell’ambito della tutela della salute, anche in assenza di una legge statale organica, a patto però che i principi fondamentali siano desumibili dalla legislazione vigente. Quest’ultimo rappresenta un passaggio importantissimo, perché la Corte Costituzionale ha di fatto confermato assetto e impianto della legge regionale.

La Corte Costituzionale è poi intervenuta anche su singoli aspetti, dichiarando alcune parti incostituzionali. Quindi abbiamo un duplice effetto: da un lato, la conferma del fatto che le regioni possono intervenire in materia, perché previsto dalla Costituzione, dall’altro un messaggio chiaro al legislatore – che nel testo di legge all’esame del Senato ha invece previsto la totale esclusione del Servizio Sanitario Nazionale da ruoli fondamentali come quelli ribaditi dalla Corte Costituzionale con la sentenza Cappato.

Su questa possibile duplice lettura abbiamo osservato che anche i quotidiani si sono divisi, a seconda della linea editoriale e del grado di consenso verso la legge regionale toscana. Quali siano state le analisi più pertinenti da parte della stampa?


Abbiamo finora chiarito che la Corte Costituzionale conferma la legge così come la competenza regionale a intervenire sul piano organizzativo.

Bisogna sottolineare un altro passaggio fondamentale: viene ribadito il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale, quindi la giurisprudenza costituzionale è confermata – sempre ricordando che le sentenze della Corte Costituzionale hanno portata di legge, vanno solo applicate.

Come detto, ciò rappresenta un chiaro messaggio al Parlamento, sollecitato ad intervenire con una norma organica. D’altro canto, la Corte Costituzionale ha cancellato una parte della legge toscana, relativa alla determinazione di tempi rigidi nelle varie fasi della procedura. Questo perché la Corte ha evidenziato che, in base all’ipotesi che regioni diverse stabiliscano tempi diversi, si potrebbero creare condizioni di disuguaglianza territoriale – ovvero proprio ciò che noi vogliamo evitare.

La Corte propone poi un’ulteriore osservazione, per cui la valutazione di alcune condizioni patologiche potrebbe richiedere tempi più lunghi rispetto a quelli fissati da una legge regionale. In considerazione di questi aspetti, è stato allora giudicato che una legge regionale non può determinare tempi rigidi, seppur la Corte abbia in ogni caso specificato che vi deve essere una pronta presa in carico della richiesta e che i tempi devono essere compatibili con quelle che sono le condizioni della persona malata.

Noi siamo quindi già a lavoro per capire come emendare la nostra proposta di legge nelle varie regioni in cui essa dovrà andare in discussione, accogliendo i rilievi che sono stati propri della Corte Costituzionale, affinché non ci sia nessuna forma di disuguaglianza. Dovremmo essere bravi nel capire come, in base alle parole della Corte, dare indicazioni alle regioni: per questo motivo, lo scorso 15 Gennaio abbiamo anche convocato un webinar.

Si è trattato di un seminario con costituzionalisti e magistrati finalizzato a elaborare una linea condivisa da inserire nelle nostre proposte di legge, siano esse di iniziativa popolare o, al contrario, avanzate dagli eletti.

In tal caso bisognerà organizzare nuovamente una raccolta firme?


Valuteremo tale opzione, perché si potrebbe procedere anche mediante l’emendamento diretto, su preciso indirizzo, da parte dei consiglieri. Senza dubbio il testo dovrà essere emendato a seguito delle indicazioni della Corte Costituzionale, e quindi sarà necessario trovare una formula che non definisca tempi precisi in modo tale da non determinare disuguaglianze. Ricordiamo che la sentenza Cappato si ancora direttamente a quella che è la legge sulle Dat, quindi la persona deve essere correttamente informata su tutte le opzioni in materia di fine vita.

Si tratta di una parte importante: la persona dovrà superare le verifiche da parte delle commissioni mediche che riguardano soprattutto le condizioni della persona e la piena capacità di autodeterminarsi, quindi, in un secondo momento, la consapevolezza riguardo l’opzione che si vuole percorrere. La persona deve inoltre avere una patologia irreversibile che produce sofferenze fisiche o psicologiche che quella persona reputa intollerabili, in un quadro di assistenza e cura.

Stiamo dunque parlando di persone con caratteristiche specifiche, che in aggiunta devono essere mantenute in vita da trattamenti di sostegno vitale – così come sono stati definiti dalla Corte Costituzionale.

Infine, deve arrivare il parere del Comitato Etico. Insomma, c’è una serie di funzioni e approfondimenti che sono ben definiti in alcuni casi, mentre in altri essi vengono ulteriormente specificati dalla Corte Costituzionale per fare in modo che quella libertà di scelta della persona in materia di autodeterminazione terapeutica sia rispettata, riconosciuta e affermata.

Quindi, ricapitolando, diciamo che la sentenza n. 204 del 2025 respinge l’impostazione del governo che chiede di cancellare la legge, disciplina l’attività in modo che il Servizio Sanitario Regionale lo svolga, mentre, in merito alle dichiarazioni di illegittimità, esse riguardano singoli profili che non mettono in discussione né il perimetro dei diritti delle persone malate né l’obbligo delle strutture pubbliche di dare attuazione ai principi costituzionali già stabiliti. Tornando alle interpretazioni da parte della stampa, possiamo sicuramente confermare che la Corte non boccia la legge toscana nel suo impianto ma cancella solo le parti che fissavano tempi rigidi e predeterminati, poiché decidere i tempi di queste procedure non è una scelta puramente amministrativa, ma una decisione che incide direttamente sui diritti fondamentali e quindi spetta allo Stato e non alle regioni prendere questa decisione.

Che riflessi ha questa sentenza rispetto alle decisioni di regioni come Lombardia e Piemonte, che hanno negato l’esame e la discussione della legge con la giustificazione dell’assenza di criteri di competenza, invocando addirittura un pregiudizio di costituzionalità?


In quei due consigli regionali è stato sottratto al dibattito un testo di legge d’iniziativa popolare con la scusa della pregiudiziale di costituzionalità, mentre questa sentenza conferma che invece è competenza delle regioni intervenire in questa materia secondo determinate caratteristiche. Quindi ritorneremo nelle regioni che hanno voluto sottrarsi al loro compito, cercando di portare avanti la proposta di legge d’iniziativa popolare.

Hai visto il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, un tuo commento a riguardo.


Si tratta di un film bellissimo da vedere, che a me ha suscitato diverse riflessioni in base al lavoro che ogni giorno con l’Associazione Luca Coscioni portiamo avanti – riflessioni particolari che potete leggere sul mio blog. Non anticipo altro, ma invito chiunque a leggere l’articolo e ad andare a vedere il film, che, oltre alle suggestioni, consegna allo spettatore una domanda particolare: di chi sono i nostri giorni?

Marianna Aprile ha dato dell’Associazione Coscioni la definizione di “supplenti dello Stato”. Credo questa sia una questione cruciale, perché siamo abituati a protestare rispetto alle cose che ci vedono contrari, ma un conto è protestare e un altro è supplire alle carenze dello Stato.


Il quale si deve assumere le proprie responsabilità. Ricordiamo che la carta costituzionale prevede che lo Stato intervenga per rimuovere gli ostacoli all’esercizio delle nostre libertà. In capo ai cittadini ci sono dei diritti fondamentali: il diritto alla salute, all’assistenza, alla cura, così come anche il diritto di poter rifiutare quella cura e di vedere rispettate le proprie scelte che riguardano l’autodeterminazione in materia terapeutica. Questa è la parte che attiene alle scelte di fine vita.

Quindi siamo tutti d’accordo nell’affermare il diritto alla cura e all’assistenza, così come l’opposizione a percorsi e ostacoli per la persona che, in uno stato di fragilità, ha bisogno di cura.

Con il governo concordiamo circa la necessità di fornire maggiori fondi e garanzie e di garantire l’applicazione di leggi come quella sui caregiver, ma ci battiamo anche affinché ci sia libertà di scelta. Non parliamo di interventi dello Stato che entrano in conflitto tra di loro, ma di garanzie costituzionali per tutti noi. Mi riferisco alle ultime dichiarazioni della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, che recentemente ha voluto evidenziare gli interventi attuati circa la tutela della salute e della vita. Benissimo, ma invito il governo a parlare anche di ricerca scientifica e di diritto alla cura, sottolineando che essi non entrano in contrapposizione con la libertà di scelta degli italiani

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My Voice, My Choice dimostra che i diritti possono essere conquistati dal basso


Intervista ad Alice Spaccini, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e co-coordinatrice italiana di “My Voice, My Choice”


Dopo il voto favorevole del Parlamento europeo, ora tocca alla Commissione la cui decisione è attesa entro il 2 marzo di quest’anno: la campagna My Voice, My Choice, per un accesso all’aborto sicuro, e gratuito in tutta Europa, si appresta ad affrontare l’ultimo e determinante passaggio. Ma l’Iniziativa dei Cittadini Europei capace di raccogliere più di un milione di firme ha già raggiunto alcuni importanti traguardi.

“Il significato politico di questo risultato è profondo – spiega Alice Spaccini, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e Co-coordinatrice italiana della Campagna Europea My Voice My Choice – dimostra che i diritti non avanzano solo dall’alto, ma possono essere conquistati dal basso, attraverso partecipazione, organizzazione e alleanze transnazionali. Dimostra, ancora una volta, che l’Europa dei diritti esiste già, quando cittadine e cittadini la praticano. Ora la responsabilità è chiara ed è in capo alla Commissione europea: trasformare questa vittoria politica in cambiamenti reali nella vita delle persone. Ed è proprio da questa esperienza che nasce il lavoro futuro dell’Associazione Luca Coscioni: rafforzare l’advocacy, allargare le alleanze e fare in modo che My Voice My Choice diventi una realtà europea”. Secondo una stima degli stessi movimenti che si sono impegnati per la raccolta firme nei Paesi dell’Unione Europea sono circa 20 milioni le donne che non possono accedere all’interruzione volontaria di gravidanza per le normative in vigore nei loro stati di appartenenza.

Cosa significa questo risultato?


Il voto favorevole del Parlamento europeo dello scorso 17 dicembre all’Iniziativa dei cittadini europei My Voice My Choice rappresenta un passaggio storico e un segnale politico molto chiaro. Per la prima volta in Europa, una proposta arrivata dal basso (dalle cittadine e dai cittadini) sul tema dell’aborto non solo è giunta all’attenzione delle istituzioni europee, ma ha ottenuto un riconoscimento politico esplicito in plenaria. Questo risultato è ancora più significativo se si considera che il Parlamento europeo uscito dalle elezioni del 2024 riflette una maggiore presenza di forze conservatrici e di destra rispetto alla legislatura precedente, rendendo il sostegno all’iniziativa un segnale ancora più importante soprattutto in questo contesto politico.

C’è un aspetto politico che caratterizza questa ICE?


In primo luogo, la partecipazione democratica funziona, anche oltre le scadenze elettorali: oltre 1,2 milioni di cittadine e cittadini di 19 Paesi UE hanno imposto il tema dei diritti riproduttivi nell’agenda politica europea, dimostrando che l’azione civica organizzata può incidere concretamente sulle decisioni dell’Unione. In secondo luogo, e non meno importante, per la prima volta, l’Unione Europea è chiamata a esaminare una proposta concreta in materia di diritti riproduttivi: un’iniziativa che chiede l’istituzione di un fondo europeo per garantire l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza sicura e gratuita in un altro Stato membro, quando nel Paese di origine questo diritto è negato o fortemente limitato. In altre parole, la voce delle cittadine e dei cittadini europei è entrata ufficialmente nel processo decisionale dell’UE. Un segnale potente, in controtendenza rispetto a chi vorrebbe smantellare l’Unione Europea, che dimostra che un’Europa dei diritti non solo è possibile, ma nasce dal basso, dalla partecipazione e dalla determinazione delle persone.

Qual è il prossimo passo e cosa possiamo aspettarci?


Dopo il sostegno del Parlamento europeo e il voto favorevole del Comitato Economico e Sociale Europeo dello scorso 21 gennaio, il percorso dell’iniziativa entra ora nella sua fase decisiva. Il prossimo ultimo passaggio cruciale sarà la decisione della Commissione europea entro il 2 marzo 2026. In quell’occasione, la Commissione dovrà fornire una risposta formale e motivata all’iniziativa, decidendo se accogliere la proposta e in che modo avviare l’iter legislativo.

Il sostegno del Parlamento in plenaria e del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) ha rafforzato in modo significativo l’iniziativa, dandole ancora più autorevolezza e un mandato politico chiaro. Ora il compito è duplice: da un lato seguire con attenzione il percorso istituzionale, dall’altro continuare il lavoro di pressione politica, advocacy e costruzione di consenso, affinché questo riconoscimento non resti simbolico ma si traduca in misure concrete e vincolanti.

Qual è stato il ruolo dell’Associazione Luca Coscioni?


L’Associazione Luca Coscioni ha avuto un ruolo decisivo nel successo di My Voice My Choice, in Italia e a livello europeo, soprattutto sul piano della mobilitazione dal basso. Dopo una prima fase di raccolta firme esclusivamente online, è stato proprio il confronto con l’Associazione Coscioni a determinare una svolta strategica: la costruzione di una grande mobilitazione territoriale europea, fondata sull’esperienza maturata da ALC in anni di campagne civiche.

In Italia, a partire da settembre 2024, sotto il coordinamento dell’Associazione Luca Coscioni e grazie al lavoro imprescindibile delle cellule territoriali, è stato superato abbondantemente il quorum necessario organizzando oltre 200 eventi in piazze, università e strade, coinvolgendo più di 600 nuovi attivisti e raccogliendo 166.841 firme. Un risultato che ha reso l’Italia il terzo Paese in Europa per numero di sottoscrizioni.

Questo modello “coscioniano” – diffuso, competente e organizzato – è stato riconosciuto a livello europeo come una vera potenza civica, tanto da essere preso a riferimento e replicato anche in altri Paesi.

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Le DAT oggi: cinque verità scomode


A otto anni dall’entrata in vigore della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT o Testamento Biologico), è bene dirlo chiaramente: la legge c’è, ed è una buona legge. Ha cambiato il rapporto tra cittadini e sanitari, ha dato forza giuridica all’autodeterminazione, ha reso esplicito un principio semplice ma rivoluzionario: sul proprio corpo decide la persona interessata.

I problemi però restano e non sono marginali. Ecco cinque verità scomode sulle DAT che la politica dovrebbe smettere di ignorare.

1. Per le persone intrasportabili le DAT non sono sempre gratuite


È un paradosso crudele: sono spesso proprio le persone più fragili a dover sostenere costi aggiuntivi per rendere vincolanti le proprie volontà. La legge prevede la possibilità di redigere le DAT tramite videoregistrazione per chi non può firmare o muoversi, ma non prevede una modalità di deposito alternativa a quella “di persona” presso l’ufficio di stato civile. Risultato? Chi non può recarsi in Comune è costretto, di fatto, a rivolgersi a un notaio. Con costi che non dovrebbero esistere per l’esercizio di un diritto fondamentale.

2. Le strutture sanitarie restano fuori dal sistema


A eccezione della Toscana, nessuna Regione ha normato la possibilità di raccogliere le DAT all’interno delle proprie strutture sanitarie, anche se la legge nazionale l’aveva previsto. Eppure parliamo di scelte che riguardano direttamente la relazione di cura. Quanto ancora dovremo aspettare prima che le Regioni si assumano questa responsabilità e rendano il sistema davvero accessibile a chi è già inserito in un percorso sanitario?

3. Troppi comuni introducono ostacoli arbitrari


In molti Comuni vengono richiesti adempimenti che la legge non prevede e non giustifica: la presenza obbligatoria del fiduciario al momento del deposito anche se la legge specifica che l’accettazione dell’incarico possa essere fatta anche in un secondo momento; l’uso esclusivo di moduli comunali nonostante la legge richieda la forma libera; interpretazioni restrittive inventate dal nulla. Questi sembrano piccoli ostacoli burocratici ma, sommati, diventano una barriera all’esercizio del diritto.

4. Nessuno sa davvero quante DAT esistano


Mancano dati pubblici, aggiornati e trasparenti. I numeri diffusi dal Ministero della Salute sono parziali, perché si riferiscono solo alle DAT inserite nella Banca Dati Nazionale. Ma cosa succede se un Comune non le trasmette? E se un notaio non lo fa? Nessuno controlla davvero. Senza numeri, il diritto resta invisibile. Per questo, come Associazione Luca Coscioni, siamo costantemente impegnati in accessi agli atti per “liberare” i dati.

5. Le DAT non riguardano solo il fine vita


Le DAT non parlano solo di morte. Parlano di autodeterminazione, di libertà nelle scelte di cura, del rapporto con la medicina qui e ora. Le scelte sono libere in ogni direzione: si può rifiutare l’accanimento terapeutico, ma si può anche scrivere esplicitamente di voler essere curati in tutti i modi possibili fino alla fine. Le DAT non impongono una visione: tutelano la tua.

Otto anni dopo, nonostante tutti i problemi, la legge 219/2017 rimane una grande conquista. Proprio per questo va difesa, applicata correttamente e migliorata. Le verità scomode servono a questo: a non accontentarsi e cercare di migliorare le cose.

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Ultimi sviluppi sulla scienza psichedelica in Canada


Testo preparato con Peppe Brescia


Nel Novembre 2025, il centro psichiatrico specializzato St. Joseph’s Healthcare Hamilton, uno dei maggiori fornitori di servizi di salute mentale dell’Ontario, ha inaugurato il Centre for Health Innovation and Research in Psychedelics (Centro per l’innovazione sanitaria e la ricerca sugli psichedelici – CHIRP), un polo all’avanguardia dedicato allo sviluppo della ricerca scientifica circa gli utilizzi medici delle sostanze psichedeliche.

L’obiettivo primario è produrre prove scientifiche di alto impatto finalizzate alla creazione di linee guida standardizzate destinate agli operatori sanitari e ai responsabili delle politiche pubbliche.

Il polo assumerà le caratteristiche di un vero e proprio contenitore di competenze tecniche, mettendo fra loro in connessione infrastrutture internazionali e ricercatori provenienti da diverse parti del mondo.

Un’ulteriore questione di notevole rilevanza riguarda la strumentazione messa a disposizione del gruppo di studio: il St. Joseph’s è infatti uno dei pochi centri canadesi psichiatrici specializzati che operi in collaborazione con un ospedale universitario – aspetto in grado di agevolare in maniera determinante il lavoro di ricerca.

I ricercatori avranno così la possibilità di accedere a tecnologie di imaging all’avanguardia – tra cui risonanza magnetica funzionale ed elettroencefalogramma, le quali permetteranno di esplorare la risposta del cervello alle terapie psichedeliche con maggiore precisione.

Le conoscenze maturate andranno a confluire in una piattaforma digitale elaborata per fornire informazioni basate sull’evidenza a medici e pazienti.

La sperimentazione portata avanti dal CHIRP sarà concentrata attorno alla somministrazione di molecole psichedeliche nell’ambito del trattamento di condizioni cliniche complesse come dolore cronico, malattie neurodegenerative, disturbi da uso di sostanze e patologie psichiche, nonché all’esame degli effetti di queste sostanze su neuroplasticità e connettività cerebrale funzionale.

Gli obiettivi di ricerca del centro sono in linea con molti dei principali ambiti di studio e intervento del St. Joseph’s, come nel caso di cure neurologiche o palliative.

Gli studi, che verranno condotti in ambienti monitorati all’interno del Campus West 5th del St. Joseph’s, prenderanno in esame una vasta gamma di sostanze, tra cui spiccano psilocina, ketamina, MDMA e DMT.

A capo della ricerca ci saranno il Dr. Anthony Adili, Chief Innovation Officer della clinica, e la Dr.ssa Lehana Thabane, Vicepresidente della Ricerca.

Secondo Adili, “gli psichedelici medicinali hanno il potenziale per trasformare il panorama terapeutico di una vasta gamma di patologie, tra cui disturbi mentali, gestione del dolore e malattie neurologiche”.

Il responsabile della sperimentazione ha inoltre sottolineato le potenzialità del progetto, ponendo l’accento sulla presenza “dell’infrastruttura, di ricercatori di fama mondiale e di competenze multidisciplinari per generare le prove necessarie a guidare l’uso sicuro, etico ed efficace degli psichedelici medicinali”.

“Con un team di ricercatori di fama mondiale che sta già portando avanti il ​​lavoro in campi correlati, St. Joe’s ha l’esperienza e la competenza per guidare la scoperta nel campo degli psichedelici medicinali”, ha invece affermato la Dott.ssa Thabane, secondo la quale “la ricerca che si svolge qui non solo approfondirà la comprensione scientifica degli psichedelici medicinali, ma trasformerà anche l’assistenza ai pazienti”.

Secondo quanto comunicato, le sperimentazioni hanno immediatamente preso il via. Per il momento, sarebbero infatti in corso due studi, focalizzati sul ruolo degli psichedelici in riferimento rispettivamente al trattamento del dolore cronico e della dipendenza da Cannabis.

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La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico


📍 Libreria San Leonardo, Piazza Santa Maria dei Battuti 16 – Treviso
🗓 Sabato 14 Febbraio 2026
🕙 Dalle 10:00 alle 12:00 (4 appuntamenti individuali di circa 30 minuti)


Una mattinata di colloqui individuali e riservati su temi fondamentali di fine vita, organizzati dalla Cellula Coscioni di Treviso presso la Libreria San Leonardo. Lo sportello è coordinato da un volontario esperto e si svolgerà con la presenza del
Dott. Antonio Orlando, oncologo palliativista, già responsabile sanitario dell’Hospice Casa dei Gelsi. Durante gli incontri si potranno ricevere informazioni e chiarimenti su: D.A.T. (Disposizioni Anticipate di Trattamento – Testamento Biologico), pianificazione condivisa delle cure, consenso informato, rifiuto di trattamenti sanitari, Cure palliative e sedazione palliativa profonda, Morte volontaria medicalmente assistita.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, fino ad esaurimento disponibilità al:

+39 328 69 66 553 o cellulatreviso@associazionelucacoscioni.it

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Prima di investire risorse per installare i metal detector scuola, si dovrebbero fornire dati sulle vittime di accoltellamenti a scuola e sull’ efficacia dei metal detector come deterrente in altri Paesi.
in reply to Marco Cappato

io insegnerei la storia, la filosofia, la matematica e la fisica in luoghi accoglienti, caldi in inverno e freschi d'estate, agibili e belli, curati. Con professori appassionati e pagati il giusto, capaci di trasmettere l'amore per le materie e il rispetto verso le persone e delle cose. Forse la gente si acoltellerebbe di meno.


II EDIZIONE – CORSO DI PERFEZIONAMENTO INTERDIPARTIMENTALE
“RESPONSABILITÀ SANITARIA: PROFILI GIURIDICI E MEDICI”

📍 Sede: Università degli Studi di Milano
💻 Modalità: Partecipazione da remoto
📧 Contatti: corsoperf.dirittoscienza@unimi.it
Programma completo qui


Segnaliamo che Filomena Gallo è tra le relatrici previste per la lezione:
Il fine vita: DAT, aiuto al suicidio, omicidio del consenziente, cure palliative.

🗓 Martedì 21 aprile 2026
🕒 Ore 15.00 – 18.00

Approfondimento
Il corso, proposto dal Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale e realizzato in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze giuridiche Cesare Beccaria, Scienze farmaceutiche, Oncologia ed emato-oncologia, Scienze cliniche e di comunità, Scienze biomediche e cliniche dell’Università degli Studi di Milano, si propone di contribuire alla formazione dei discenti attraverso un’analisi delle criticità e delle implicazioni del rapporto tra attività normativa e applicazione giurisprudenziale, nonché tra evoluzione tecnico-scientifica e prassi medico-clinica.

L’approccio adottato è multidisciplinare e prevede l’alternanza di interventi di docenti ed esperti in ambito giuridico e medico.

⚠ Il corso è a numero chiuso e rivolto a specifiche categorie di destinatari.
Per requisiti di accesso, modalità di candidatura e scadenze si rinvia al bando ufficiale.
🔗 Link al bando di candidatura:
unimi.it/it/corsi/corsi-post-l…

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