🇪🇺 LA DIPLOMAZIA EUROPEA SECONDO KAJA KALLAS
Il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia non è stato approvato. Gli Stati membri non sono riusciti a trovare un accordo.
Ma per Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, il problema sembra essere solo uno: trovare comunque qualcosa da sanzionare. Così annuncia un piano B con altre 250 persone da inserire in una lista nera.
A questo punto viene spontanea una domanda: il capo della diplomazia europea è lì per costruire soluzioni o per compilare liste di sanzioni?
La cosa più sorprendente è che Kallas è riuscita in un’impresa che sembrava impossibile: far rimpiangere persino Josep Borrell, quello del celebre mondo diviso tra il “giardino” europeo e la “giungla” del resto del pianeta.
Con Borrell almeno c’erano uscite infelici che facevano discutere. Con Kallas sembra esserci una sola linea politica: più sanzioni, comunque, sempre e a prescindere dai risultati.
Quando una strategia non produce gli effetti annunciati, normalmente si cambia approccio. A Bruxelles, invece, si cambia soltanto il numero del pacchetto.
Dal primo al ventunesimo. E la domanda resta sempre la stessa: cosa è cambiato davvero?