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tg24.sky.it/economia/2026/01/2…

quando vidi apparire questa minchiata da opera della meloni scrissi subito che essendo questi fenomeni diventati comuni non poteva avere senso un prodotto assicurativo.
e dissi anche perché. essendo, ripeto, una copertura che in pratica si attiva regolarmente tutti gli anni per il 90% di chi fa l'assicurazione possono verificarsi 2 caso.

1) la copertura copre davvero tutti i danni derivanti da fenomeni metereologici estremi, e allora: 1) il costo della polizza è così elevato che in pratica è come pagarsi i danni 2) la polizza ha un costo accettabile, a ma un miliardo di clausole permettono all'assicurazione di non pagare quando necessario 3) se non esistono le limitazioni al pagamento del caso 2) e il ccosto dell'assicurazione è pagabile allora c'è l'opzione 3: l'assicurazione semplicemente fallisce e quindi non paga lo stesso.

Il problema che l'assicurazione non è magia che crea ricchezza e sicurezza. se l'ammontare dei danni è regolare, ripetuto, ogni anno, fondamentalmente una soluzione economicamente sostenibile NON esiste.