la riproduzione/ripetizione del genocidio palestinese anche in Libano (e in prospettiva eventuale altrove: ne parlavo al post noblogo.org/differx/il-genocid…) è in pieno svolgimento.

lo stato genocida è alacremente al lavoro ormai da tanto tempo. non penso si possa ragionare di alcuna pace in Medio Oriente senza il boicottaggio di ogni rapporto e l'immediata messa fuori legge dell'entità genocidaria + una serie di interventi militari atti a restringerne anzi cancellarne almeno la capacità offensiva.

d'altro canto, intervistati e sottoposti a sondaggi (oltre che espliciti nei loro account social), gli abitanti di quello stato – in grandissima maggioranza – sostengono e supportano in tutti i modi la cancellazione della vita in primis in Palestina, Libano e Iran, oltre che nei campi di concentramento che l'entità ha costruito nel tempo sotto l'etichetta eufemistica di “prigioni”. e i loro politici, i politici di questo contesto psicotico autocentrato e omicida, hanno chiaramente affermato, da sempre e in tutti i modi e le sedi, che il loro obiettivo è l'estensione territoriale di eretz eccetera. con, inclusa anzi prioritaria, la distruzione fisica, quindi anche culturale e storica, delle popolazioni che da secoli o millenni abitano quelle terre.

non progettano ma già attuano la tabula rasa.

non bastasse questo appoggio anch'esso genocidario (oltre che crassamente irridente e insultante, tipico di un razzismo coltivato da decenni di occupazione illegale e soprusi autoleggitimati), ogni giorno che passa i cittadini di questo eretz mostro forniscono mostruosa progenie coscritta all'esercito più immorale del pianeta. nuovi arruolati, finché ce ne sono. e molti deliranti – poi – calano a fare safari e sparare in testa ai bambini palestinesi e libanesi dai luoghi di una diaspora non ebraica bensì sionista. è bene divaricare i termini, disgiungere radicalmente e senza ritorno jew da zionist.

il sionismo è la vera Realtà Antisemita e Antiumana – maiuscole incluse – del secolo scorso e presente.

unica soluzione è davvero, lo vediamo, la messa in sicurezza della culla delle pulsioni di morte. un'operazione del genere è, ovviamente, imprevedibile e al momento non immaginabile, purtroppo. oltretutto sarebbe inefficace senza una colossale ondata di arresti di massa di politici, militari di ogni livello, agenti dei servizi, coloni, predicatori di morte, capi di aziende di controllo territoriale e di fabbriche di armamenti. e, altrettanto, sarebbe inefficace senza decenni – in seguito – di rieducazione all'umanità di una società (in)civile arrivata in meno di un secolo a ballare e cantare inni che incitano allo sterminio di donne e bambini.

lo stato genocidario potrebbe non avere futuro, sarebbe auspicabilissimo; ma sicuramente ha un passato di terrorista, e un presente che perpetra olocausti e va fermato.


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