Alle soglie della primavera


Mentre si avvicina la primavera, la comunicazione di giocAosta inizia a risvegliarsi. Una newsletter, qualche post, un messaggio a tutti i volontari (ce l’avete presente, quelle 400 magliette gialle) in cui facciamo il punto: cerchiamo di avere una bozza di programma entro fine marzo, per poi arrivare a fine maggio con tutti i dettagli in ordine e avere tempo per la promozione. A metà luglio, poi, ci si potrà iscrivere alle attività che richiedono prenotazione.

Alle prenotazioni pensiamo tanto. Negli ultimi anni le attività a posti limitati sono esplose (più di 5.000 prenotazioni singole nel 2025: sarebbe stato impensabile, qualche anno fa) e c’è sempre l’equilibrio da trovare tra la sostenibilità, la piacevolezza e le richieste che crescono. Ogni tanto qualcuno ci scrive “ma è tutto pieno”, e noi spieghiamo che le cose su prenotazione sono solo un pezzetto di quello che si vive a giocAosta. Ma bisogna venirci, per accorgersene. Sappiamo che chi è già venuto lo sa e lo può raccontare.

Ve l’avevamo detto, che quest’anno ci saremmo ispirati al cinema: così presentiamo la prima locandina del nostro “Ciak, si gioca!”, che declineremo in mille modi nei prossimi mesi.

Quando programmiamo giocAosta amiamo guardarci come se fossimo visitatori, per capire come migliorare l’esperienza di chi sceglie giocAosta. Per questo siamo orgogliosi di un accordo che siamo stringendo con BIM e SEV (che gestiscono l’acqua pubblica valdostana) per moltiplicare le fontanelle di acqua a disposizione di tutti. Affrontiamo il caldo aostano condividendo un bene comune: crediamo sia bello in tanti modi.

Abbiamo chiuso un po’ dei contratti “grossi” di giocAosta: le forniture di tendoni, tavoli e panche (che fanno un terzo del budget), le affissioni, la cena finale dei volontari (la festa dopo la festa), le magliette. E poi sono arrivati i dadi 2026, quelli della foto che apre la newsletter: sono molto belli. Quest’anno ci saranno anche i set di dadi da gioco di ruolo con il D20 personalizzato: gadget da nerd professionista.

Alcuni di noi sono al lavoro da mesi sugli strumenti digitali ormai indispensabili all’evento:: da una parte c’è l’app per il pubblico (che ci piace tanto ma che chiede un sacco di energie), dall’atra gli strumenti interni che ci rendono possibile gestire iscrizioni, volontari, contabilità. E molti di noi sono al lavoro per il proprio pezzo: chi la grafica, chi tasselli del programma, chi gli eventi di avvicinamento, chi i bandi di finanziamento, chi mille altre cose che servono ma che non si vedono. A volte, il fatto che siano invisibili è proprio il segno che funzionano.

Ancora una volta, se siete arrivati a leggere fin qui, vi ringraziamo e vi invitiamo a essere nostri portavoce. invitate chi pensate amerebbe giocAosta ma ancora non ci è mai venuto perché è lontano, perché è ad agosto, perché è complicato. Voi convinceteli: noi faremo in modo che valga il viaggio.

Insieme, ancora una volta, sarà un successo.

L'articolo Alle soglie della primavera proviene da GiocAosta.

reshared this