ad ogni donna che ha successo, se ha figli viene chiesto se non pensa di stare sacrificando la famiglia per la carriera, se non ha figli viene chiesto se non pensa di aver perduto qualcosa di importante nella vita. sono in realtà domande pure legittime... se solo venissero fatte anche agli uomini. e quindi a questo punto con che coraggio in italia si sostiene che il maschio italico doc è in protettore degli interessi delle donna, mentre il maschio arabo non lo è? il maschio italico può davvero dirsi privo di maschilismo? oppure i principi non contano e una donna, poiché fondamentalmente schiava, deve stare al suo posto, non rompere le balle, non strillare perché passerebbe per isterica e non starebbe dando prova di carattere, si deve accontentare del padrone migliore?

RFanciola reshared this.

in reply to simona

qui in Lombardia vedo tantissime coppie di giovani dove c'è assoluta parità di diritti e doveri, dove gli uomini sono realmente naturali nel loro modo di essere verso le donne. Parlo di giovani con età tra 20 e 35 anni. Quelli che ho conosciuto non si professano religiosi (nessuna religione) e hanno una solida formazione scolastica, indipendentemente dal "ceto" sociale. Temo che i problemi siano l'ignoranza e l'esempio avuto dalla famiglia. Ci vorrà ancora tempo e pazienza.
in reply to simona

un diritto è tale se universale. non basta che 5 nel mondo lo rispettino. l'esistenza di giornalisti che pongono domande del genere alle donne è un fatto che non può essere né cancellato né sminuito, nonché un grande sintomo di inciviltà. è davvero grave pensare di fare finta di nulla e dire che "tanto con il tempo si sistemerà tutto". anche perché il tempo non sistema tutto. basta vedere l'iran con il tempo che fine ha fatto. il progresso non è automatico se non attivamente ricercato. e il futuro ci riserva solo una crescente ignoranza. tanti complottisti e no vax in più.