ad ogni donna che ha successo, se ha figli viene chiesto se non pensa di stare sacrificando la famiglia per la carriera, se non ha figli viene chiesto se non pensa di aver perduto qualcosa di importante nella vita. sono in realtà domande pure legittime... se solo venissero fatte anche agli uomini. e quindi a questo punto con che coraggio in italia si sostiene che il maschio italico doc è in protettore degli interessi delle donna, mentre il maschio arabo non lo è? il maschio italico può davvero dirsi privo di maschilismo? oppure i principi non contano e una donna, poiché fondamentalmente schiava, deve stare al suo posto, non rompere le balle, non strillare perché passerebbe per isterica e non starebbe dando prova di carattere, si deve accontentare del padrone migliore?
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zipidog
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