ZELENSKIJ RISCHIA IL DISASTRO AMBIENTALE A LAMPEDUSA


I droni sottomarini del dittatore ucraino hanno colpito nuovamente una petroliera russa sfiorando il disastro ambientale.
Dopo che ne mesi scorsi i droni di ucraini avevano colpito un'altra petroliera russa vicino Savona, questa volta il tutto è successo vicino Lampedusa andando a colpire una petroliera con a bordo 61 mila tonnellate di gas naturale liquefatto.
Quello che i media hanno omesso è che la nave è stata vittima di un attacco terroristico del “nostro alleato ucraino” a cui continuiamo a mandare denaro e armi, lui come ringraziamento attacca vicino le nostre coste con il rischio che la nave sversi tutto il suo contenuto in mare provocando un vero e proprio disastro ambientale.
Per il momento risulta impossibile salire a bordo della petroliera per metterla in sicurezza che rischia seriamente di rilasciare nel nostro mare 61 mila tonnellate di GNL. Proviamo per un attimo a immaginare il disastro economico e ambientale per coloro che vivono di pesca e di commercio, per chi vive di turismo o semplicemente per chi vive in quelle zone che rischia di ritrovarsi avvelenato grazie agli attacchi terroristici e sconsiderati di quel criminale che ci hanno descritto come l'uomo più giusto e buono del Mondo, il nuovo Nelson Mandela, mentre in realtà è solo un n4zista terrorista.
Proviamo un attimo a immaginare se tutto ciò fosse provenuto da un attacco russo o iraniano invece che da ucraino cosa avrebbero riportato i nostri media e cosa avrebbero detto i nostri governanti servi!