21 marzo: la Mafia avanza dove la politica arretra


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Lotta, memoria, impegno: questo è il significato della Giornata nazionale delle vittime innocenti di mafia.

​Ricordarle è un grido di resistenza culturale e politica intersezionale. Le mafie prosperano dove lo Stato e la politica arretrano, dove le logiche mafiose e patriarcali impongono l’omertà e il silenzio, dove la precarietà rende vulnerabili e ricattabili le esistenze.

​Fare memoria in questo giorno significa restituire dignità alle storie di vite interrotte, strappandole all’oblio e rendendo loro una forma diversa di esistenza. E significa prendersi cura dei territori, liberandoli dal controllo criminale che soffoca l’economia sana e i diritti sociali.

Disarmare il potere mafioso, violento, patriarcale e predatorio che vede nelle persone e nell’ambiente solo risorse da sfruttare è un impegno che non può esaurirsi in un elenco dei nomi delle vittime innocenti.

Lottare contro la mafia significa anche lottare per il salario minimo, per i consultori, per una scuola che sia presidio di libertà, per una giustizia che non guardi in faccia nessuno.

​Siamo una marea che vuole trasformare il dolore in proposta politica, la memoria in impegno continuo e costante, il desiderio di verità e giustizia in consapevolezza dei veleni che le mafie iniettano nella società.

Per chi non c’è più, per chi resta, per chi verrà. 🌊💜

Concetta Contini

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