Giornata mondiale del Parkinson, l’appello di Maurizio: “L’Italia cancelli il divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali che darebbe speranza a tanti come me”
A vent’anni dalla sua approvazione, la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita presenta ancora molti divieti discriminatori. Tra i divieti ancora in vigore c’è quello che non consente di donare alla ricerca gli embrioni (più correttamente “blastocisti”, ossia agglomerati di cellule tutte uguali, che sono chiamate cellule staminali embrionali, e che sono la prima fase dello sviluppo dell’embrione vero e proprio, che si forma solo dopo l’impianto in utero) non idonei a una gravidanza. Oggi vengono crioconservati all’infinito, eppure potrebbero essere più utili alla ricerca scientifica per dare vita a nuove terapie.
Per questo, nella giornata mondiale del Parkinson, Maurizio Fravili, 68enne che ne è affetto, insieme alla Associazione Luca Coscioni, chiede la la rimozione di questo divieto, a causa del quale tantissime persone affette da malattie incurabili sono oggi private della speranza di cura.
Come ricorda Maurizio nel suo video appello, in Svezia e in altri Paesi stanno sperimentando cure con cellule staminali embrionali anche contro il morbo di Parkinson. I primi risultati sono molto promettenti, ma in Italia, se un ricercatore facesse lo stesso, rischierebbe fino a 6 anni di carcere e 150.000 euro di multa. Le parole di Maurizio nel video:
Il Parkinson è una malattia che spegne il corpo lentamente. Colpisce le cellule nervose e compromette l’autonomia, la qualità della vita e la libertà. Camminare è sempre più difficile. Ci sono giorni in cui tutto diventa faticosissimo. Ho persino paura di tenere in braccio i miei nipoti. Mentre io peggioro, la scienza nel mondo sta facendo progressi enormi. Così, quella che potrebbe diventare una cura, da noi è un crimine. A me non sembra giusto.Dobbiamo decidere se vogliamo essere il Paese che difende i divieti o quello che difende le persone. Per questo vi invito a unirvi a me nella richiesta di cancellare questo divieto assurdo, e dare una speranza di cura a chi oggi non ne ha.
IL VIDEO DI MAURIZIO
L’Associazione Luca Coscioni su questo tema ha promosso una petizione che chiede al Parlamento italiano di approvare una legge che permetta di donare alla ricerca scientifica gli embrioni non idonei a una gravidanza, così da superare le attuali limitazioni della Legge 40/2004 e favorire lo sviluppo di nuove terapie, nel rispetto del diritto alla scienza e delle indicazioni internazionali e costituzionali.
Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, dichiarano: “Nella Giornata mondiale del Parkinson facciamo nostra la richiesta di Maurizio, condivisa ampiamente dalla comunità scientifica internazionale: basta divieti che negano la speranza! Da vent’anni la legge 40 impedisce di utilizzare per la ricerca gli embrioni non idonei a una gravidanza, che vengono lasciate inutilizzate mentre potrebbero contribuire a trovare cure per malattie gravi come il Parkinson. Nel resto d’Europa la ricerca va avanti, in Italia rischia il carcere. La Corte costituzionale, con la sentenza 84 del 2016, ha già evidenziato che un divieto assoluto è inadeguato e ha chiamato il Parlamento a intervenire per bilanciare i diritti in gioco. Da allora sono passati quasi dieci anni senza alcuna risposta. È una scelta politica, non scientifica. E continua a colpire i malati. Chiediamo al Parlamento di cancellare subito questo divieto e permettere la donazione alla ricerca. L’Italia deve decidere: difendere un’ideologia o dare una possibilità di cura a chi soffre”.
L'articolo Giornata mondiale del Parkinson, l’appello di Maurizio: “L’Italia cancelli il divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali che darebbe speranza a tanti come me” proviene da Associazione Luca Coscioni.