Per la Giornata mondiale degli psichedelici abbiamo realizzato una mappa internazionale sullo stato delle regolamentazioni
In 43 paesi emergono modelli di accesso tra ricerca, uso medico e regolamentazione
In occasione della Giornata mondiale degli psichedelici del 20 giugno, l’Associazione Luca Coscioni pubblica una mappa internazionale sullo stato delle regolamentazioni relative alle sostanze psichedeliche e alle terapie psichedeliche assistite, nell’ambito della campagna “L’Italia apra alle terapie psichedeliche“.
La mappa censisce tutti i Paesi e territori del mondo evidenziando la presenza di modelli normativi differenti e sovrapposti. In 15 Paesi sono attivi trial clinici o programmi di ricerca sperimentale, in 11 Paesi esistono forme di utilizzo medico e in 26 Paesi e territori sono presenti altre modalità di accesso o riconoscimento, che vanno dall’uso rituale alla depenalizzazione, dai programmi di uso compassionevole ai percorsi terapeutici privati. Negli altri casi lo status risulta non definito.
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Il quadro evidenzia una crescente pluralità di approcci regolatori: dall’utilizzo medico ai trial clinici, dai percorsi terapeutici alla ricerca sperimentale, fino agli usi rituali e tradizionali. Le molecole coinvolte includono psilocibina, MDMA, LSD, ketamina, DMT, ayahuasca, ibogaina e peyote, oggi al centro di un crescente interesse scientifico per il trattamento di depressione resistente, stress post-traumatico, dipendenze e altre condizioni cliniche.
Negli ultimi anni il dibattito internazionale è profondamente cambiato, passando da una lettura esclusivamente proibizionista a un approccio sempre più orientato alla ricerca e alla sperimentazione clinica.
Dichiarazione di Marco Perduca, coordinatore della campagna “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”
La mappa mostra che nel mondo non si discute più se studiare gli psichedelici, ma come farlo in modo sicuro, regolamentato e fondato sulle evidenze scientifiche, dall’utilizzo medico ai trial clinici, dai programmi di accesso terapeutico agli usi rituali e tradizionali. La pluralità dei modelli normativi conferma che queste sostanze non sono più considerate esclusivamente attraverso la lente del controllo penale e della proibizione, ma sono oggi oggetto di un crescente interesse scientifico e clinico per il trattamento di depressione resistente, stress post-traumatico, dipendenze e ansia associata a malattie terminali. La mappa rappresenta uno strumento informativo e comparativo per comprendere le tendenze globali e il progressivo sviluppo dei diversi modelli normativi nel mondo».
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