Guerra profonda: recensioni e segnalazioni


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Di seguito le segnalazioni del mio nuovo libro, Guerra Profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti, pubblicato da Luiss University Press.

AGENDA DIGITALE

La fine dell’Internet globale nell’epoca della guerra algoritmica


La fine dell’Internet globale nell’epoca della guerra algoritmica


agendadigitale.eu/cultura-digi…

ANSA

Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti


ansa.it/sito/notizie/cultura/l…

BLASTING NEWS

Guerra algoritmica: Di Corinto svela i nuovi fronti del conflitto digitale


it.blastingnews.com/cultura-sp…

Insicurezza digitale

Guerra Profonda: perché il nuovo libro di Arturo Di Corinto merita l’attenzione della community cyber


Guerra Profonda: perché il nuovo libro di Arturo Di Corinto merita l’attenzione della community cyber


insicurezzadigitale.com/guerra…

Red Hot Cyber

Guerra algoritmica: così IA, hacker e Big Tech stanno riscrivendo il potere globale


Guerra algoritmica: così IA, hacker e Big Tech stanno riscrivendo il potere globale


redhotcyber.com/post/guerra-al…

Report Difesa

Editoria: il nuovo libro di Arturo Di Corinto analizza la cybersecurity, la geopolitica e la sfida per la sovranità digitale


Editoria: il nuovo libro di Arturo Di Corinto analizza la cybersecurity, la geopolitica e la sfida per la sovranità digitale


reportdifesa.it/editoria-il-nu…
Articolo Report Difesa

Agenzia parlamentare, AgenParl

“Guerra profonda”, Arturo Di Corinto presenta a Roma il libro sulle nuove guerre digitali tra hacker, IA e disinformazione


agenparl.eu/2026/05/29/guerra-profonda-arturo-di-corinto-presenta-a-roma-il-libro-sulle-nuove-guerre-digitali-tra-hacker-ia-e-disinformazione/

La Repubblica

Benvenuti nell’era della guerra algoritmica: così la rete è diventata la nuova trincea


repubblica.it/tecnologia/2026/…

ADN Kronos

CYBERSICUREZZA: ‘GUERRA PROFONDA’, IN ARRIVO IL NUOVO LIBRO DI ARTURO DI CORINTO


‘Pensiero Libero’ e in libreria dal 5 giugno sarà presentato venerdì a Roma Roma, 27 mag. (Adnkronos) – ”Guerra profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti”: è il titolo del nuovo libro del giornalista e analista di cybersicurezza Arturo Di Corinto, pubblicato da Luiss University Press all’interno della collana ”Pensiero Libero” con la prefazione di Roberto Baldoni, in libreria dal prossimo 5 giugno. Il volume sarà presentato per la prima volta venerdì 29 maggio a Roma, alle ore 18.30 alla Libreria Mondadori alla Galleria Alberto Sordi, mentre altre presentazioni sono già previste per martedì 9 giugno e mercoledì 10 giugno a Milano.

”In seguito alla progressiva dipendenza da software e algoritmi, con lo sviluppo esponenziale dell’intelligenza artificiale e la corsa agli armamenti digitali, siamo entrati in una nuova era dei conflitti, siamo nell’era della guerra algoritmica. Una guerra che mette a rischio la sovranità digitale e quindi il benessere e l’incolumità stessa dei cittadini. La rete è diventata spazio e strumento di conflitto aperto a cui partecipano anche i civili”, scrive Di Corinto.

Mentre si delineano gli spazi di una guerra ibrida e sfuggente, combattuta non solo sui campi di battaglia tradizionali ma attraverso sabotaggi digitali, attacchi ransomware e offensive cibernetiche, i sistemi di difesa occidentali scricchiolano sotto la pressione di potenze rivali e asimmetrie tecnologiche sempre più profonde: il libro analizza la crescente interdipendenza tra scelte tecnologiche e dinamiche geopolitiche, offrendo una riflessione di strettissima attualità sulle nuove sfide per la sicurezza nazionale e la protezione delle infrastrutture critiche.

”Il libro discute dei rischi per la sovranità digitale portati dall’uso incontrollato dell’intelligenza artificiale e quando la sovranità digitale è a rischio è come se fosse a rischio il territorio di uno Stato e in pericolo gli stessi cittadini”, afferma all’Adnkronos Di Corinto che, a pochi giorni dalla presentazione della prima enciclica ‘Magnifica Humanitas’ di Papa Leone XIV, osserva che si tratta proprio di molte questioni sollevate dal pontefice che ”ha riflettuto sul tema dell’autonomia della decisione degli agenti Ai, dell’uso illecito dell’Ai per la disinformazione, dell’importanza di adottare un approccio etico agli sviluppi dell’Ai”. ”Le minacce sono tre – conclude Di Corinto – i migliaia di attacchi cibernetici che si verificano ogni giorno; la disinformazione che offusca la distinzione tra verità e finzione; l’uso illecito e criminale dell’Ai”. (Sci/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 27-MAG-26 18:44 NNNN


dicorinto.it/articoli/recensio…


Guerra Profonda: perché il nuovo libro di Arturo Di Corinto merita l’attenzione della community cyber


Il settore della cybersecurity è spesso vittima di una visione riduttiva del conflitto digitale. Quando si parla di minacce informatiche si tende infatti a pensare quasi esclusivamente a malware, ransomware, vulnerabilità e attacchi alle infrastrutture critiche. Eppure la realtà degli ultimi anni ha dimostrato che il cyberspazio è soltanto una delle dimensioni attraverso cui si sviluppano i conflitti contemporanei.

Con il libro Guerra Profonda. Hacker, bugie e l’architettura segreta dei nuovi conflitti, in uscita il 5 giugno per Luiss University Press, Arturo Di Corinto propone una riflessione che va ben oltre la tradizionale analisi della sicurezza informatica, portando il lettore all’interno di quel territorio sempre più sfumato dove tecnologia, informazione, psicologia e geopolitica si intrecciano (ordinabile già ora in pre-vendita).

Per chi conosce il percorso professionale dell’autore, non si tratta di un salto nel vuoto. Giornalista, divulgatore, docente e ricercatore nel campo della cybersecurity e dei diritti digitali, Di Corinto ha raccontato per anni l’evoluzione della rete, delle minacce informatiche e dei rapporti di potere che si sviluppano attorno alle tecnologie digitali.

Ciò che rende particolarmente interessante questo nuovo lavoro è il tentativo di superare la distinzione tradizionale tra guerra informatica e guerra dell’informazione. Le anticipazioni disponibili descrivono infatti un’analisi delle minacce ibride in cui cyberattacchi, campagne di disinformazione, operazioni psicologiche e utilizzo dell’intelligenza artificiale diventano componenti di un’unica architettura conflittuale.

È un approccio che risulta particolarmente attuale. Negli ultimi anni abbiamo osservato come gli attori statuali e non statuali abbiano progressivamente integrato strumenti tecnici e cognitivi nelle proprie operazioni. L’obiettivo non è più soltanto compromettere sistemi informatici o interrompere servizi essenziali, ma influenzare percezioni, alterare processi decisionali, polarizzare il dibattito pubblico e modellare il comportamento delle persone.

In questo contesto il concetto di “guerra profonda” appare particolarmente efficace. Non una guerra combattuta esclusivamente nelle reti informatiche, ma un conflitto che agisce contemporaneamente sulle infrastrutture tecnologiche e sulle infrastrutture cognitive della società.

Per gli operatori della cybersecurity il valore di una lettura come questa risiede proprio nella capacità di ampliare il perimetro di osservazione. La sicurezza non può più essere considerata esclusivamente un problema tecnico. Le campagne di influence operation, l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale generativa, la manipolazione algoritmica dell’informazione e la crescente centralità della sovranità digitale rappresentano oggi fattori strategici almeno quanto le vulnerabilità software o gli exploit zero-day.

Il libro sembra inoltre inserirsi in un dibattito particolarmente rilevante per l’Europa: quello relativo all’autonomia tecnologica e alla capacità degli Stati di governare infrastrutture, dati e sistemi di intelligenza artificiale in un contesto caratterizzato da una crescente competizione geopolitica.

Per chi lavora nella threat intelligence, nella sicurezza nazionale, nella gestione del rischio o nella protezione delle infrastrutture critiche, Guerra Profonda promette quindi di offrire una chiave di lettura utile per comprendere come le minacce del XXI secolo stiano evolvendo verso forme sempre più ibride e multidimensionali.

In un’epoca in cui ransomware, campagne di disinformazione, deepfake, operazioni psicologiche e intelligenza artificiale convergono all’interno dello stesso ecosistema di minaccia, la vera sfida non è soltanto difendere reti e sistemi, ma comprendere il modo in cui viene attaccata la fiducia stessa su cui si fondano le nostre società digitali.

Ed è probabilmente proprio questa la domanda più interessante che il nuovo lavoro di Arturo Di Corinto sembra voler porre al lettore: siamo davvero preparati a riconoscere i nuovi campi di battaglia del mondo digitale?