Piccole cose strettamente personali: nei giorni scorsi un collega, per cui ho nutrito e nutro stima come disciplinarista, mi ha accusato di averlo ridicolizzato sul mio blog. Qui, secondo me, c'è un problema che va ben oltre il collega: in Italia manca la cultura dell'argomentazione. Nel mio blog in passato ho risposto argomentando alle posizioni espresse dal collega sull'IA a scuola, ma ai suoi occhi questo è stato un attacco alla sua persona. Nulla di ciò si trova in ciò che ho scritto, ma per il collega il fatto stesso di aver attaccato le sue argomentazioni equivale a lesa maestà. Di fronte alla dimostrazione che le cose non stavano così, e del fatto che non era stata ridicolizzata la sua persona, ma attaccate le sue posizioni, il collega è passato ad adoperare lo strawman argument su di me, "mettendomi in bocca" commenti mai scritti su una sua recensione, e infine sostenendo che la mia condivisione delle idee del pedagogista Corsini nascano da tornaconto personale e convenienza. Ovviamente, anche in questo caso, senza poter provare nulla, anche perché quel poco che ho fatto e scritto nel mondo accademico l'ho fatto in altri ambiti (archeologia, da giovane) o collaborando con altri colleghi (come per esempio lo storico Gianfranco Mosconi o come "cavia" anni fa in un progetto del pedagogista Maurzio Gentile), non con Corsini. Poi, io mi sto dedicando allo studio delle IA, Corsini si occupa d'altro. Insomma, un tentativo veramente squallido di infangarmi.
Sebastiano Cuffari reshared this.