credo sia cambiata proprio la strategia della guerra. un tempo la russia con il suo sterminato territorio che da una invasione di terra oltretutto non finiva mai era un vantaggio tattico. di terra morivi prima di arrivare a destinazione. poi sono arrivati potentissimi aerei, pochi e costosissimi, con necessità logistiche non indifferenti (a parte quelli di produzione finlandese) e fin qui attaccare un territorio ampio rimaneva comunque complicato e per niente con successo automatismo. ma con i droni cambia tutto. un nugolo di droni, che saturano una difesa che non capisce bene neppure quale è importante distruggere, e quale no, con molti droni economici li solo per fare numero e confondere. con i droni difendere un territorio molto ampio è diventato un motivo di vulnerabilità. in sostanza la russia ha perso il suo miglior combattente: generale inverno.