Spiegateglielo ai decelebrati Slava Ucraina, che applaudono i bombardamenti delle raffinerie e contro l'Iran.
IL DIESEL STA SPARENDO. E CON LUI RISCHIA DI FERMARSI L’ECONOMIA.
Mentre da noi il dibattito è tutto su auto elettriche, cannucce di carta e case “green”, il mondo reale sta lanciando un altro allarme.
Goldman Sachs individua nel gasolio l’epicentro della nuova crisi energetica mondiale.
Non è il petrolio a mancare.
Manca il diesel.
Quello che muove camion, trattori, navi, ambulanze, generatori, cantieri, macchine agricole e l’intera logistica globale.
Le cause si stanno sommando una sull’altra:
▪️ raffinerie fuori uso o rallentate in Medio Oriente;
▪️ la Cina trattiene una quota crescente della produzione per il mercato interno;
▪️ la Russia, dopo gli attacchi alle proprie raffinerie e per garantire il fabbisogno nazionale, ha drasticamente ridotto le esportazioni.
Il risultato?
2,6 milioni di barili al giorno in meno sul mercato mondiale.
Scorte ai minimi.
Domanda stagionale ai massimi.
Una miscela esplosiva.
E sapete qual è il problema?
Che senza diesel non si ferma solo qualche automobile.
Si fermano i trasporti.
Aumentano i costi dell’agricoltura.
Sale il prezzo del cibo.
Crescono i costi dell’industria.
Riparte l’inflazione.
È il carburante che tiene in piedi l’economia reale.
Per anni ci hanno raccontato che il problema era produrre più energia “verde”. Nel frattempo l’Occidente ha chiuso raffinerie, ha scoraggiato gli investimenti nel settore e ha reso il sistema molto più fragile.
Oggi basta un conflitto regionale, qualche raffineria colpita e qualche decisione di Mosca o di Pechino per mettere in ginocchio il mercato mondiale del diesel.
E mentre tutto questo accade…
L’Unione Europea continua a discutere di nuove sanzioni, nuovi obiettivi climatici e nuove tasse.
È come stare sul Titanic e discutere del colore delle tende mentre la sala macchine è già sott’acqua.
Quando il conto arriverà alla pompa di benzina, al supermercato e nelle bollette, ci diranno che è stata un’altra “emergenza imprevedibile”.
No.
I segnali ci sono tutti.
Basta avere il coraggio di guardarli.
Don Chisciotte