non è questione di ideologia, di tipo di approccio ecomico, di liberismo, di sinistra o di destra, ma io ho problemi a valutare chi oggigiorno non considera trump un'autentica sciagura, per i diritti delle persone fragili o deboli, per il mondo intero, o anche solo per l'economia mondiale, o la stessa economia usa. trump appare "positivo"? ascoltabile? credibile? serio? utile anche solo alla nazione usa? forse a chi considera putin un buon presidente russo... non so. per convincere gli americano basta cambiare il nome al golfo del messico o una montagna nell'alaska? gli elettori usa sono così poco esigenti? bastano deportazioni di persona peraltro utili dagli stati uniti e sono felici? è questa l'idea di economia che funziona? sono veramente perplessa. poi guardo l'ucraina, il meido oriente, israele ma non vedo un solo arpiglio. ovunque solo devastazione senza ricostruzione. trump riassume l'ìidea della proposta distruttiva non costruttiva. quale è la qualità della sostanza e non l'apaprenza di trump?

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in reply to BelfagorNero

@BelfagorNero sta suicidando gli stati uniti, ma io non definirei il mondo come un luogo ordinato controllato da un'unica testa. è evidente da quello che succede del mondo che non solo pure adesso gli stati uniti non sono un paese egemone ma sono pure ben lontani dal riuscire a esserlo. questa è forse una paura di certa sinistra che però io non condivido. il mondo non è mai stato "unipolare", neppure dopo la scomparsa dell'unione sovietica.
in reply to BelfagorNero

@BelfagorNero "ruggito"? forse volevi dire "vagito"... il problema è che trump sa benissimo che pure nelle intenzioni le sue sono solo parole. vuote. io non credo che in origine la democrazia e i valori occidentali, spesso tacciati di ipocrisia (ma siamo uomini imperfetti... si spera in un sistema democratico imperfetto o una dittatura quasi perfetta?). non tutto il mondo è come l'italia e gli italiani. lo scopo era rinunciare alla sfida e tenere le luci accese un po' più a lungo, accorciando però ulteriormente la vita del sistema. un po' come putin che alla lenta decadenza finale (un po' come la fase finale in nana bianca di una stella esplosa che è dannatamente lunga) che sarebbe durata un paio di secoli ha scelto di accelerare la destrutturazione finale, con il risultato, probabile, di finire comunque con un inevitabile smembramento della russia stessa... le province asiatiche prima o poi si romperanno di fare le ruote di scorta. e non a causa di cattivi e malvagi nemici di madre russia. le cose finiscono. è la natura. la stessa con cui lotti contro gli orsi a mani nude.
in reply to simona

vedremo come andrà a finire, nulla è eterno su questo mondo, e anche gli imperi più potenti alla fine soccombono soprattutto quando il loro stesso popolo non si sente più orgoglioso di essere colonna portante dell'impero. Credo però che l'unico popolo occidentale più orgoglioso della propria storia sia quello russo. Si sì crede proprio la parte più ortodossa della vecchia Europa.