2CR - Capitolo 1
REGNO DI SALOMONE (1,1-9,31)
Inaugurazione del regno a Gàbaon1Salomone, figlio di Davide, si affermò nel regno. Il Signore, suo Dio, era con lui e lo rese molto grande.2Salomone mandò ordini a tutto Israele, ai comandanti di migliaia e di centinaia, ai magistrati, a tutti i prìncipi di tutto Israele e ai capi di casato. 3Poi Salomone e tutta l'assemblea con lui si recarono all'altura di Gàbaon, perché là si trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mosè, servo del Signore, nel deserto. 4Ma Davide aveva fatto salire l'arca di Dio da Kiriat-Iearìm nel luogo che aveva preparato per essa, perché egli aveva innalzato per essa una tenda a Gerusalemme. 5L'altare di bronzo, opera di Besalèl, figlio di Urì, figlio di Cur, era là, davanti alla Dimora del Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il Signore. 6Ivi Salomone salì all'altare di bronzo davanti al Signore, presso la tenda del convegno e vi offrì sopra mille olocausti.7In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: “Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”. 8Salomone disse a Dio: “Tu hai trattato Davide, mio padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto. 9Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio padre, perché mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra. 10Ora concedimi saggezza e scienza, perché io possa guidare questo popolo; perché chi governerebbe mai questo tuo grande popolo?“.11Dio disse a Salomone: “Poiché questo ti sta a cuore e poiché non hai domandato né ricchezza né beni né gloria né la vita dei tuoi avversari e neppure una lunga vita, ma hai domandato per te saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re, 12saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezza, beni e gloria, quali non ebbero mai i re prima di te e non avranno mai quelli dopo di te”. 13Salomone poi dall'altura che si trovava a Gàbaon tornò a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.
Ricchezze del re14Salomone radunò carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme. 15Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come le pietre, e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela. 16I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue; i mercanti del re li compravano in Kue. 17Essi facevano venire e importavano da Musri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.
Preparativi per la costruzione del tempio18Salomone decise di costruire una casa al nome del Signore e una reggia per sé.
__________________________Note
1,1 La sezione dedicata al figlio di Davide è simmetrica alla precedente, dedicata al padre. Rispetto al testo parallelo di 1Re 1-11, qui non si trovano aspetti superflui o negativi, nel profilo di un re ideale; tutto l’accento è posto sull’opera religiosa di Salomone.
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Approfondimenti
1,1-9,31. Alla figura di Salomone il Cronista dedica un quarto del secondo libro delle Cronache (cc. 1-9). Dopo aver menzionato l'inaugurazione del regno a Gabaon (c. 1), l'agiografo si dilunga a descrivere la costruzione del tempio (cc. 2-7), iniziando dai preparativi (c. 2), per proseguire con la presentazione della edificazione stessa del santuario, per giunta già fornito di tutto l'occorrente per il culto (cc. 3-4). Anche la dedicazione del tempio è raccontata con abbondanza di particolari (c. 5-7). Infine, il Cronista traccia un quadro complessivo del governo di Salomone, descrivendo le iniziative commerciali ed edilizie del re (c. 8) e quindi esaltandone la sapienza e la ricchezza (c. 9). La fonte utilizzata in questi capitoli è costituita esclusivamente da 1 Re 1-11, che il Cronista segue da vici-no, introducendo però variazioni notevoli. Come per Davide, anche nel caso di Salomone omette gli aspetti disdicevoli e negativi del personaggio: gli intrighi che hanno preceduto l'accessione al trono (1Re 1-2), le sregolatezze della sua condotta (1Re 11,1-13), gli errori e i fallimenti in politica interna ed estera (1Re 11,14-40) e quanto gli appare non utile a delineare un profilo del monarca che risponda ai suoi canoni (ad esempio: il giudizio di Salomone sul bambino, 1Re 3,16-27). Non mancano nemmeno le aggiunte, anche in questo caso tipiche del Cronista, che sottolinea l'attività cultuale di Salomone (cfr. 1,2-6; 6,40-42; 7,1-3). Il quadro che ne risulta è fortemente idealizzato, con l'accento posto marcatamente sull'iniziativa in campo religioso e liturgico e segnatamente sulla costruzione del tempio, nella quale il giovane Salomone profonde tutta la sua enorme sapienza e ricchezza.
1,1-2,1. Capitolo introduttivo all'attività di Salomone, che il Cronista riprende da 1Re 3,4-15 e 1Re 10,26-29. Salomone offre sacrifici a JHWH in Gabaon (vv. 1-6) e quindi è favorito da una visione divina (vv. 7-13). Dopo la descrizione della proverbiale ricchezza del re (vv. 14-17), il Cronista sottolinea quello che gli preme maggiormente, ossia il proposito di Salomone di edificare il tempio (2, 1), introducendo così l'argomento dei capitoli successivi.
1. A consolidare il trono non è stata certo la forza e abilità politica del giovane sovrano (cfr. 1Re 1,11-27.41-53; 2,13-35.28-35.36-46), ma la volontà di Dio che «era con lui», cfr. 1 Cr 29, 25.
2-6. Il tempio non esiste ancora, ma la cerimonia inaugurale del regno di Salomone deve aver luogo in un centro religioso di rilevanza nazionale. A Gabaon Salomone si recava regolarmente, cfr. 1Re 3,3-4; il Cronista trasforma l'episodio in una occasione unica e solenne, assegnandogli un carattere pubblico e ufficiale e fornendo anche una spiegazione degli olocausti offerti da Salomone: a Gabaon c'erano la tenda del convegno e l'altare di bronzo fatti costruire da Mosè dietro istruzione di JHWH. Con la costruzione del tempio in Gerusalemme, il luogo di culto sul colle di Gabaon sarebbe sparito. Al Cronista preme anche ricollegare il culto del tempio con le istituzioni mosaiche.
7-12. La visione è narrata più ampiamente in 1Re 3,5-15. Il Cronista elimina il sogno ricordato in 1Re 3,5-15, e nella preghiera di Salomone omette, tra le altre cose, la menzione della giovinezza e inesperienza del sovrano (1Re 3,7ss.).
14-17. Sulla ricchezza di Salomone. Il brano coincide alla lettera con la fonte, dove però i versetti si leggono alla fine della vita del re, 1Re 10,26-29. Verosimilmente, il Cronista coglie un nesso tra la visione divina appena riferita e la ricchezza di Salomone.
18. Il Cronista non parlerà esplicitamente della costruzione dei palazzi reali di Salomone (cfr. 1Re 7,1-12), pur presupponendone l'esistenza (cfr. 2,11; 7,11; 9,11). La sua attenzione è rivolta esclusivamente al tempio.
(cf. VINCENZO GATTI, 2Cronache – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)