"se #Mozilla fosse davvero il massimo della trasparenza riguardo alle sue pratiche di raccolta dei dati, perché verresti a sapere di #FirefoxSuggest da un articolo come questo invece di leggerlo chiaramente da un popup di #Firefox?"
Di Chris #Hoffman su #HowToGeek howtogeek.com/760425/firefox-n…

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in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

ovviamente non è giusto mettere sullo stesso piano le politiche di Mozilla con quelle di altri giganti del web che sviluppano browser solo per completare la filiera dell'estrazione e sfruttamento dei dati.
Ma bisogna sempre fare attenzione alle divinità venerate, soprattutto quando sono divinità minori, perché alcune tra esse possono diventare improvvisamente volubili e capricciose...
in reply to informapirata ⁂

Esatto: non è tutto loro quello che luccica! Basta ricordare cos'è successo recentemente a Audacity.

Inoltre non si può continuare a invocare la "protezione dell'utente" per privare chi saprebbe dove mettere le mani della possibilità di farlo.

Mettere un flag di avvio in modo che lanciando /usr/bin/firefox --Advanced-Skilled-Developer-Mode si sblocchi tutto metterebbe comunque abbastanza al sicuro da chi pigia tasti a caso perché non ha capito la domanda.

in reply to Open Source Italia

come ho già risposto altrove io aspetto di leggere notizie tecniche, dei professinisti dell'informazione mi fido come quelli del meteo.

Sicuramente i dati sono anonimizzati come facevano con gli altri servizi, infatti salta fuori che è solo per gli utenti US e che è opt-in

reddit.com/r/technology/commen…

in reply to Sabrina Web

beh stiamo esagerando.

Come spiegato qui quippd.com/writing/2021/10/10/…

Si disattiva ma non è tanto diverso da altri, Mozilla poi non salva il dato ma lo passa in un proxy che anonimizza.

CIoè la 62 è del 2018 e siamo nel 2021 è come usare IE6.

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in reply to Daniele Scasciafratte 🇮🇹

browser e sistemi di messaggistica è sempre meglio tenerli aggiornati all'ultima versione. Per carità, potrebbe esserci sempre qualche brutta sorpresa nell'aggiornamento, Ma le sorprese che riservano le versioni non aggiornate potrebbero essere peggiori... 😁

@sabrinaweb71 @opensource

in reply to informapirata ⁂

inoltre c'è una insistente campagna contro lo "stato" da parte di molti esperti ( @quinta su tutti o Flora, che però seguo sempre con di fastidio perché troppo teatrale per i miei gusti) ed è giusto in linea di principio. Ma senza dimenticare che le BigTech, quando si tratta di scegliere tra interessi del cittadino e quello dello Stato, scelgono sempre la seconda opzione
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informapirata ⁂

beh, proprio dall'esercito no, ma di certo poteva essere molto utile ai dissidenti di paesi nemici; diciamo comunque che l'Open Technology Fund, agenzia governativa negli Stati Uniti, ha finanziato tecnologie di sicurezza e condivisione FOSS come TOR, Globaleaks, OONI, LetsEncrypt, Tails, NoScript, LEAP.
In un certo senso si può affermare che senza l'o.t.f. l'internet libera non esisterebbe

@miriamgreco @quinta

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informapirata ⁂

è vero: le amministrazioni pubbliche anzi osteggiano l'adozione di soluzioni Open, malgrado esista una legge che renda obbligatorio operare un'analisi comparativa prima di acquisire soluzioni proprietarie! Quanto la scuola, è un disastro: Se ci pensi, l'epica iniziativa iorestoacasa.work è nata in seno ai volontari del PGP Linux di Fabriano

@miriamgreco @quinta

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informapirata ⁂

mi sono tantissimi motivi: il fatto che la Lobby BigTech abbia più di un partito di riferimento in Parlamento; ma non dimentichiamo il piccolo cabotaggio delle gare vinte da piccole società informatiche che non sono altro che rivenditori mi soluzioni closed che, onestamente, sono molto più facilmente vendibili di quelle Open (ma molto tanto); infine, per i prodotti Office, semplice pigrizia nell'utilizzo delle interfacce cui si è abituati da anni

@miriamgreco @quinta

in reply to informapirata ⁂

poi, sarebbe interessante anche fare un'analisi di carattere sociologico psicologico e medico, sul fatto che la maggior parte delle persone che adorano l'open source e che se ne dicono sinceramente evangelizzatori, siano onestamente persone quasi sempre incompatibili con l'ambito della vendita, della promozione, della comunicazione, della politica 🤣🤣🤣
(con rare eccezioni, vero @quinta?)
@miriamgreco
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Shamar

Oibò, chi finanzia Jami?
jami.net/

Ed Element?
element.io/

Lo stato finanzia strade e ferrovie, può finanziare anche la scrittura di infrastrutture informatiche pubbliche.

È già in PC e cellulari da decenni, in effetti, solo non è uno Stato europeo che noi possiamo sperare di influenzare con un voto democratico.

Ed in effetti oltre a sorvegliarci uno per, estrae profitti dalle nostre economie attraverso i nostri dati.

Lo stato dovrebbe finanziare lo sviluppo di software libero (o almeno open source) nell'interesse pubblico.

Ma dovrebbe anche porre condizioni legali stringenti alla sua diffusione, per evitare quello che potremmo definire inquinamento cibernetico.

Una condizione ad esempio potrebbe essere un limite superiore alla complessità di un singolo programma / libreria. Ad esempio un numero massimo di branch logici tale da permettere lo studio del componente in meno di una settimana. Oppure una suite di test con branch coverage totale e documentazione human readable di ciascun test. Oppure ancora il divieto assoluto di trasmettere dati non tecnicamente necessari per soddisfare una esplicita richiesta dell'utente.

I browser web mainstream sono tutti da buttare, comunque.

Non sono evoluti, sono artificiosamente complicati.

È 20 anni che il WHATWG (e #Mozilla) serve #Google.

@informapirata @quinta

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in reply to ⚾️🤌☕🤌KinmenRisingProject-🇹🇼🇺🇦

è stato deciso di sostituirla con windows, ma non è ancora stato fatto un piano per implementare effettivamente questa sostituzione: l'ultima notizia che ho è che nelle scuole c'è ancora fuss.

però la situazione di limbo in cui si trova ha fermato abbastanza lo sviluppo e gli aggiornamenti della stessa.

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Elena ``of Valhalla''

ma sia Manjaro che Suse sono sviluppate da aziende a cui capita di essere state fondate da francesi|tedeschi e quindi essere in Francia|Germania.

Non mi risulta che siano progetti specificatamente francesi|tedeschi per qualche ragione intrinseca.

E di distribuzioni sviluppate totalmente da zero ce ne sono ben poche, la maggior parte sono derivate di debian[esc]bdwaqualcosa d'altro, ci sta che non ce ne sia una specificatamente italiana.

in reply to Elena ``of Valhalla''

e comunque avete notato? I renziani sono sicuramente dei fautori del software libero ma, vedi che sfiga, ogni volta che si avvicinano a una qualche amministrazione, a tutti i progetti FOSS succede sempre qualcosa di brutto... 😒
Ogni tanto mi chiedo: sarà mica che c'è qualcuno che affossa i progetti a sw libero, con l'obiettivo preciso di far ricadere la colpa e di gettare discredito su quell'area politica?

@quinta @KinmenRisingProject @miriamgreco @andre123

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Shamar

#Jami è un progetto #GNU che offre chat e videoconferenza peer-to-peer con cifratura end-to-end ed è sviluppato da una piccola azienda canadese che fornisce servizi ed un server di orchestrazione (opzionale) per le organizzazioni che necessitano di sincronizzare i client durante una videoconferenza.

Durante i lock-down francesi, ha avviato una sperimentazione con il governo francese presso un centinaio di scuole per la didattica a distanza.

#Matrix (ed il client multipiattaforma #Element) è un protocollo opensource federato che veicola lo scambio di messaggi, audio e video fra utenti con cifratura end-to-end.

Entrambi sono meno noti di #WhatsApp, #Signal o #Telegram semplicemente perché non hanno la forza commerciale di questi colossi e perché tendenzialmente i sistemi centralizzati (come #Google, #Facebook, #Twitter etc) che amplificano la visibilità dei loro pari, minimizzano invece la visibilità di competitor che oltre a sfidare il proprio market share, sfidano la narrativa del network effect attaccando il cuore del loro business model.
Perché non ci può essere pubblicità targettizzata senza accurate profilazioni psicologiche individuali costruite sulla base dei dati personali sottratti agli utenti.
E non si può sottrarre impunemente quei dati se il software che gli utenti usano è libero (o almeno open source) e se quei dati non passano dal tuo server.

@informapirata

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Shamar

Sostanzialmente sostieni che non ci sono alternative ai #GAFAM (browser, chat etc...)

O che le alternative in realtà possono essere persino peggiori (RedFlag Linux, allusioni ai finanziatori occulti delle alternative a WhatsApp etc...)

Inoltre escludi lo stato/UE come possibile finanziatore alternativo perché lo stato è cattivo, le aziende private no (ILVA? Eternit? Delle malefatte di Google e Facebook si potrebbe parlare per giorni!)

Insomma se io fossi Schmidt sarei fiero del lavoro svolto con te! 😉

@informapirata

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Informa Pirata

@miriamgreco qui il punto è scardinare la narrativa che vede la centralizzazione, ovviamente gestita dai privati in cambio dell' estrazione dei dati personali di tutti, come l'unica soluzione praticabile. Infatti, all'interno di quel paradigma, nessuna soluzione del fediverso è sostenibile (e purtroppo l'istanza mastodon.social è una contraddizione in termini che non aiuta a porre il problema in termini corretti).
La soluzione è ovviamente quella di disporre di migliaia di istanze, tematiche o locali, e queste potrebbero davvero essere finanziate dallo Stato pur in un regime di indipendenza garantita e di affidabilità in termini di privacy. Sarebbe molto più intelligente come mossa rispetto a interventi a fondo perduto come il bonus facciate ho il bonus bicicletta.

@Paolo Vecchi @Shamar @informaPirata

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informapirata ⁂

non si tratta di trasformarlo in un carrozzone, ma di lavorare affinché le risorse territoriali Possono organizzarsi anche grazie al finanziamento di quello che non sarebbe altro che la versione virtuale dei contributi alle associazioni che prestano servizio nel territorio.
PS: In quel caso mi pare abbastanza semplice distinguere associazioni sociali gruppi di neonazisti

@informapirata@poliverso.org @paolo @Shamar

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informapirata ⁂

il sistema però già esiste ed è quello che è stato già attualmente approvato per Le piattaforme partecipative

@miriamgreco @Shamar

mastodon.uno/@informapirata/10…

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Carlo Gubitosa

Per capire la differenza tra centralizzazione e decentralizzazione chiediti che differenza c'è tra monopolio e libero mercato con offerta diversificata, tra grande distribuzione alimentare e piccole attività commerciali, tra multinazionali e piccole imrpese, tra la politica col partito unico e il pluralismo di diverse offerte politiche. In una parola la differenza è la libertà di scelta, gestione e azione.

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Carlo Gubitosa

l'"internet di stato" è cosa diversa dal software libero GPL sostenuto da un finanziamento pubblico. La prima cosa è una scatola nera con controllo governativo di cui ignori l'attività, il secondo è un codice aperto che rimane tale, e quindi controllabile e impermeabile alle backdoor "by design", un codice che può essere finanziato dalla Spectre o da Belzebù, ma comunque garantisce le libertà fondamentali del software.

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in reply to Carlo Gubitosa

c'era un articolo di Arturo di Corinto apparso qualche mese fa che faceva notare proprio come il corretto concetto di sovranità digitale si stesse trasformando, nelle pieghe di questo PNRR-ENTUSIASMO, in una sorta di sovranismo digitale in cui la regola base è: usiamo lo stesso software chiuso (e USA) di prima Ma Con la differenza che gli appalti li facciamo vincere alle aziende di Stato senza gara 😂
in reply to Carlo Gubitosa

Di fatto, da Hearthbleed in poi, tutti sanno che il mito (neoliberista) dei "mille occhi che scovano tutti i bug" è una favola della buona notte.

#Chromium è open source e ogni anno ha più vulnerabilità annuali i livello 9+ che tutta l'offerta di #Microsoft.

Non cambia una fava se sono vulnerabilità introdotte scientemente o meno, sono backdoor in attesa di essere exploitate.

Il fatto che il software sia open source è condizione necessaria ma NON sufficiente affinché serva i cittadini: deve essere semplice, anche a costo di non essere facile.

Altrimenti le 4 libert๠si riducono a privilegi elitari.

____

¹ e nota: solo per i liberisti la libertà si riduce alla possibilità di scegliere fra le offerte disponibili. Per questo fingonobdi avercela con i monopoli: rendono evidente l'idiozia di questa riduzione.
In una società democratica esiste anche la libertà di creare, di esplorare, etc...

@miriamgreco @informapirata

in reply to Shamar

per software complessi come un browser un CODICE "semplice" non esiste, anche se il software è molto usabile. Una backdoor (accesso segreto) non è una vulnerabilità (difetto). Usare software libero (e non semplicemente open source) significa fidarsi della comunità di sviluppatori che lo controlla. Se non ti fidi puoi sempre controllare tu, pagare qualcuno che controlli per te o usare quel codice per creare ed esplorare, impossibile con software proprietario.

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in reply to Carlo Gubitosa

La complessità di un browser non la ordina il dottore.

Un browser (o un sistema operativo o..) non è un fenomeno naturale come la gravità, che possiamo studiare, ma dobbiamo accettare come è.

È un artefatto umano.

Esistono browser che un programmatore può studiare e comprendere completamente in una settimana o un mese¹.

Ma software come #Chrome o #Firefox sono intenzionalmente progettati per vanificare le 4 libertà.

NON È VERO che puoi pagare qualcuno per studiarlo se non ti fidi di Google (che controlla entrambi, Mozilla è solo la loro PR geek-friendly).

NON puoi.
NON hai i fondi necessari.

E anche se hai le competenza (io le ho), non avrai mai il tempo (a meno di essere assunto per 2 o 3 anni da terzi per farlo, ma è estremamente improbabile)

Di fatto dunque i browser ed i sistemi operativi mainstream sono indistinguibili da software proprietari per la stragrande maggioranza delle persone.

Perché non PUOI scegliere di fidarti: sei COSTRETTO a fidarti.

E di chi?

Di Google. 🤦‍♂️

Che controlla (insieme a #Microsoft, #Amazon, #Cloudflare, #Facebook...) gli standard che regolano il web.

Una backdoor poi è del tutto indistinguibile da una vulnerabilità, soprattutto quando il software in questione esegue automaticamente codice arbitrario inviato da terze parti che possono personalizzarlo targettizzando un singolo utente.

Come fanno i browser mainstream, appunto.

Insomma, attenzione all'open washing: la situazione è molto peggiore di quanto sembri proprio perché le persone non hanno il coraggio o gli strumenti tecnici e critici per guardare in faccia la realtà.
____

¹ netsurf-browser.org/

@miriamgreco @informapirata

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