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EOLE - Evento europeo sul diritto all'open source e al software libero

EOLE è un evento internazionale che mira a incoraggiare la condivisione e la diffusione delle conoscenze giuridiche relative alle licenze aperte, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche.

eolevent.eu/eole-2026/

@eticadigitale

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La grande redistribuzione: il piano globale per smantellare la plutocrazia e fermare il collasso climatico. Lavorando (molto) meno e tassando i ricchi

Il Global Justice Report degli economisti del World Inequality Lab, tra cui Thomas Piketty, propone una radicale trasformazione dell’ordine economico mondiale di qui al 2100 per evitare la catastrofe ambientale. Il reddito medio mensile di tutti gli Stati convergerebbe a 5mila euro

ilfattoquotidiano.it/2026/06/0…

@politica

in reply to Andre123

@andre123
Poi è arrivato Robespierre però, e i poveracci non stavano mica meglio.

Allora, pur essendo stata rimproverata più volte per la mia negatività, ipotizzare che tutti le nazioni del mondo si mettano d'accordo su un sistema universale di tassazione dei ricchi è pura utopia. Anche se il 90% dei paesi lo facesse, pensi davvero che Panama o altri non cercherebbero di accomodare gli ultra-ricchi?

@informapirata @politica

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to s1m0n4

@s1m0n4 esattamente. La rivoluzione francese nasce grazie alla spinta dell'alta borghesia. E quella russa, grazie a un intellettuale di primissimo piano che riuscì a fare leva sul monumentale senso di sé che aveva il popolo russo, di fronte alla decadenza inarrestabile dell'impero zarista.

Trasformare la diseguaglianza in forza politica è un'impresa che negli ultimi 100 anni è riuscita solo al capitalismo.

Ma non è impossibile farlo: solo che è molto difficile

@andre123 @politica

in reply to Andre123

@andre123
Noi, con l'UE, possiamo ritenerci fra il i paesi che fanno più sforzi di integrazione a tutti i livelli. Eppure, già fra i 27, le politiche fiscali non sono minimamente uniformate. l'Irlanda attira le big tech statunitensi con tassazioni molto favorevoli. Il Portogallo attira i pensionati di tutto il mondo. Pure l'Italia, con la flat tax per i redditi superiori a 300k è un paradiso fiscale. No, non parliamo solo di Panama.

@informapirata @politica

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to s1m0n4

ah non mi riferivo alla situazione odierna, come a dire ehi si può fare domani mattina, basta poco. Intendevo dire che un movimento organizzato che riuscisse a portare il 60% (non il 90%) del pianeta a essere "ostile" ai multi miliardari avrebbe una buona probabilità di successo.

Intendo dire che è una lotta dove non devi arrivare ad aver il 90% dalla tua per vincere. L'obiettivo è più basso secondo me. Perché sono loro a non farcela senza il 90% del pianeta a disposizione.

Chiaro è una lotta che non è vinta in partenza , tutt'altro, andrebbe costruita e con grandissimi sforzi e molti passi falsi temo. Servirebbe (tanta) gente che è disposta a rischiare e a lottare credendoci con forza , piuttosto che dire : naaah impossibile, non mi ci metto neanche.
Ovvio che servirebbero anni e anni, lustri.

Di promto, semplice , facile da spiegare con qualche slogan ad effetto invece che complesse spiegazion, e a colpo sicuro o quasi , non c'è nulla credo.

E non penso esistano molte altre vie per evitare un disastro sicuro. Quello si , praticamente certo. Salvo cambi qualcosa.

Questa voce è stata modificata (2 ore fa)

informapirata ⁂ reshared this.

Recent Friendica issue following NodeBB Activitypub groups (categories)

@Friendica Support

I noticed a problem that arose recently (no more than three or four months ago).

In practice, when I try to follow a NodeBB Activitypub group (citiverse.it instance) from Friendica (poliverso.org instance), Friendica doesn't recognize the group as an Activitypub actor and gives me this error message.

I'm experiencing this problem with both old and new groups.

For example, with the group @Bluesky, which is a few months old, at the link citiverse.it/category/55, it's recognized, but I can't join it. When I try to join, I get this error message.

Exception thrown in /var/www/friendica/src/Module/Contact/Profile.php:197
Stack trace:
#0 /var/www/friendica/src/BaseModule.php(251): Friendica\Module\Contact\Profile->content()
#1 /var/www/friendica/src/App.php(595): Friendica\BaseModule->run()
#2 /var/www/friendica/src/App.php(190): Friendica\App->runFrontend()
#3 /var/www/friendica/index.php(22): Friendica\App->processRequest()
#4 {main}

With a newly created group, for example, the @wordpress@citiverse.it group at the link citiverse.it/category/231, I can't even capture it with the search function; and if I try to insert the link, it only captures the RSS actor.

What do you think the problem might be?

@Michael 🇺🇦 @julian

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Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo. Che ne pensate?

Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo.

Che ne pensate?

in reply to Elena Brescacin

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


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@elettrona@poliversity.it sicuramente i selfhoster sono i soggetti con le esperienze più interessanti.

Sarebbe interessante creare una serie di guide collettive per federare il proprio blog. Qualcosa di semplice come la guida che @acor3@mastodon.uno ha scritto su suo blog


Ora vedremo come fare affinché il tuo blog possa implementare il protocollo ActivityPub. I tuoi lettori potranno seguire i post del tuo blog su Mastodon e altre piattaforme federate che supportano ActivityPub, attualmente il plugin supporta:

# installare
Installaiamo il plugin ActivityPub By Matthias Pfefferle
# prendere il proprio Fediverse Profile identifier
Se apriamo il profilo del nostro utente, in basso troveremo queste informazioni


# vedere i followers
alla pagina
/wp-admin/users.php?page=activitypub-followers-list
è possibile vedere gli utenti che ci seguono
# problemi noti ## Yoast SEO
Se si usa il plugin Yoast SEO l’url della pagina del profilo dell’autore viene riscritta
acortech.it/author/admin/
e quindi non funziona il follow da instanze mastodon

infatti nel pannello site Healt
/wordpress/wp-admin/site-health.php
dice


### come risolvere
Seguendo la guida di yoast possiamo abilitare gli archivi dei post dell’utente andare in /wp-admin/admin.php?page=wpseo_titles#top#archives

e abilitare in questo modo:

#fediverso #mastodon

acortech.it/2022/11/19/come-fa…


macfranc reshared this.

in reply to macfranc

Io ne ho scritta una su come creare un multilingua di base usando gutenberg. Sistema che sto dismettendo in quanto oramai questo tipo di struttura è per me obsoleta, e la voglio rifare in modo più scalabile e stabile. Te la condivido in altro modo, devo capire come, perché qui su questo spazio, i post vanno via dopo 2 settimane. Ora è su WordPress sul sito di produzione. Ma se interessa la piazzo su feddit. O su citiverse (dovrei avere l'account pure lì)
in reply to macfranc

@wordpress

Io di ActivityPub e Fediverso, ho parlato al WordCamp Pisa 2025.

cc @acor3

wordpress.tv/2025/12/15/activi…

Cosa ne pensa il #GarantePrivacy del fatto che un parlamentare se ne vada in giro a riprendere minorenni per pubblicarne il video sui social SENZA OSCURARE i loro volti?

https://x.com/i/status/2063187530346852702

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"Un bene per il mondo": Anthropic chiede una pausa temporanea a livello globale nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

L'azienda sostiene che, con il rapido progresso dell'intelligenza artificiale, gli esseri umani rischiano di perdere il controllo.

Questo marketing del terrore ricorda i guru delle sette che millantano la capacità di distruggere il mondo se pronunciano le lettere del nome segreto di dio...

tech.yahoo.com/ai/article/good…

@aitech

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in reply to informapirata ⁂

IMHO l'AI e'una scusa per avere accesso a dati con il benestare e la promozione di gruppi di investitori che prima entusiasti ed ora non voglio perdere soldi.
Grazie al controllo politico ed a una triangolazione si potrebbero reiempire server di dati veri e non processati.
Una grande campagna di scraping a beneficio dichi puo'avere accesso, anche con scuse "isituzionali" o "di servizio".

informapirata ⁂ reshared this.

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Due cose mi porto dietro dalla serie #DueSpicci di #ZeroCalcare.

Che la maturità ce l'hai quando ti guardi dentro, vedi i tuoi mostri e non hai più paura di raccontarli a chi tieni.

E che quella cosa che sta sempre dentro, in fondo, per certe persone non sparirà mai.

Armadillo 4 President ♥️

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Il Pentagono sta gestendo una fabbrica di propaganda basata sull'intelligenza artificiale che prende di mira l'America Latina

@Politica interna, europea e internazionale

La Tilde pubblica un insolito mix di guide sulla finanza personale e articoli che esaltano gli sforzi militari americani in America Latina.

Gli Stati Uniti sta fornendo propaganda del Pentagono agli utenti di Internet nei paesi dell’America Latina utilizzando un nuovo mulino di contenuti carico di intelligenza artificiale, ha scoperto un’indagine di The Intercept.

La Tilde ha iniziato silenziosamente lo sviluppo all'inizio di quest'anno e sembra essere ancora un work in progress, proponendosi come un moderno marchio mediatico per il pubblico latinoamericano con articoli pubblicati sia in spagnolo che in inglese. Il suo nome fa riferimento al segno di accento che enfatizza le vocali in spagnolo; “notizie con accento” è lo slogan del sito.

Questo linguaggio di divulgazione facilmente trascurato è identico a quello di altri due siti di propaganda sponsorizzati dal Pentagono recentemente rivelato da The Intercept.

theintercept.com/2026/06/02/la…

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youtube.com/watch?v=FHPDoqXfMH… #propaganda #disinformazione #manipolazione

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Aggressive caching for a Mastodon reverse proxy: what to cache, what to never cache, and why content negotiation will eventually betray you

The same URL serves HTML to browsers, JSON to apps, and ActivityPub to remote instances. Here's how I cache Mastodon with nginx without betraying any of them.

it-notes.dragas.net/2026/06/05…

#ITNotes #nginx #Caching #IT #SysAdmin #Mastodon #Fediverse #BSDCafe

Questa voce è stata modificata (1 giorno fa)
in reply to Stefano Marinelli

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@Stefano Marinelli

L'ho letto e non c'ho capito gnente e mi è pure venuto il mal di testa... 😵‍💫
Dalla programmazione alla sistemistica di rete avanzata... Non sono proprio tagliato, eppure mi affascinano tantissimo... 🤔

Non a caso sulla mia capsula ho scritto:

Comunque… Mastodon sucks 🤪

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Poche settimane fa, durante la diretta dell’ultimo lancio di Starship, SpaceX ha annunciato due nuove missioni commerciali con equipaggio, una intorno alla Luna e una intorno a Marte. La seconda ha suscitato più scalpore: dovrebbe avere come comandante Chun Wang, miliardario delle criptovalute che ha costruito la propria fortuna grazie a uno dei primi grandi sistemi di mining Bitcoin in Cina. Nel 2025 Wang ha già partecipato alla missione Fram2 di SpaceX in orbita bassa polare, finanziando personalmente il viaggio pur di ottenere il ruolo di comandante. La nuova missione dovrebbe durare circa due anni, con un sorvolo di Marte e il successivo rientro verso la Terra.

Trovo sorprendente la mancanza di senso critico con cui è stato accolto l’annuncio. Per ora Starship non ha ancora completato un volo in orbita bassa senza equipaggio, anche se ci è andata vicino. Ma dovrà superare molti altri traguardi prima di poter pensare a missioni interplanetarie, un obiettivo enormemente più ambizioso se consideriamo che la Luna è circa mille volte più distante dalla Terra dell’orbita bassa e Marte è oltre cento volte più distante della Luna.

Anche se i progressi sono evidenti, lo sviluppo di Starship è ancora in corso e non si può sapere con certezza quando sarà terminato. Il rifornimento in orbita, necessario sia per le missioni lunari sia per quelle verso Marte, è un’operazione estremamente delicata che non è ancora mai stata collaudata e potrebbe riservare sorprese e ritardi. Non si sa ancora con precisione quante tonnellate di propellente Starship riuscirà a portare in orbita bassa, ma per “fare il pieno” a una navetta diretta verso Marte potrebbero servire più di dieci lanci di rifornimento.

Anche quando questi passaggi saranno completati, SpaceX sarà ancora ben lontana dall’obiettivo dichiarato. Una missione con equipaggio intorno a Marte comporta infatti difficoltà tecniche formidabili.

Prima di tutto occorre un funzionamento estremamente affidabile dei sistemi di supporto vitale e il trasporto di grandi quantità di risorse come cibo, ossigeno e acqua. Il riciclo dell’acqua e dell’ossigeno sulla Stazione Spaziale Internazionale è arrivato ormai a percentuali piuttosto alte, che richiedono comunque rifornimenti periodici, mentre le tecniche per la coltivazione sperimentale di piccole quantità di ortaggi non sono ancora pronte per l’uso quotidiano. La capacità di carico di Starship potrebbe in teoria permettere il trasporto di risorse non riciclabili sufficienti per tutta la missione. Tuttavia, un viaggio di circa due anni richiederebbe di gestire i sistemi di supporto vitale con un’affidabilità quasi assoluta, senza possibilità di soccorso dalla Terra. È plausibile che servirebbero molte missioni preparatorie più brevi prima di affrontare un volo di questo tipo e che tali collaudi richiederebbero diversi anni.

La distanza dalla Terra e le limitazioni delle risorse mediche renderebbero inoltre molto difficile trattare eventuali emergenze gravi di tipo medico o tecnico. Mentre le comunicazioni con la Luna avvengono quasi in tempo reale, con pochi secondi di ritardo, i segnali radio diretti verso Marte possono impiegare fino a circa 22 minuti per la sola andata. Nei periodi di congiunzione solare, quando il Sole si trova tra i due pianeti, possono verificarsi blackout delle comunicazioni della durata di circa due settimane.

Gli astronauti si troverebbero per tutto il viaggio in condizioni di microgravità, con conseguente perdita di massa ossea, atrofia muscolare e problemi cardiovascolari. Finora il record di permanenza nello spazio appartiene a Valerij Poljakov, rimasto in orbita per 437 giorni consecutivi. Una missione marziana di questo tipo potrebbe durare circa 700 giorni, con conseguenze fisiologiche difficili da quantificare.

Lascio per ultimo il problema più grave. Durante un viaggio così lungo gli astronauti sarebbero esposti alle radiazioni prodotte dagli eventi solari e dai raggi cosmici galattici. Le prime si verificano in maniera ciclica e con intensità variabile; possono anche risultare mortali, ma si schermano piuttosto bene se si ha abbastanza massa a disposizione. I raggi cosmici galattici invece colpiscono continuamente l’equipaggio e, pur non essendo immediatamente pericolosi, aumentano nel lungo periodo il rischio di tumori e altre malattie degenerative. Poiché sono formati da particelle pesanti e molto energetiche, non si possono schermare nemmeno con protezioni molto massicce. Al momento non è ancora chiaro come questo problema sarebbe risolto in una missione con equipaggio verso Marte.

Insomma, non credo che l’annuncio prefiguri realmente una missione umana verso Marte nel giro di pochi anni. A mio parere il suo orizzonte temporale è molto più breve: ha a che fare con l’imminente quotazione in borsa di #SpaceX.

@astronomia

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)
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FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE

@news
La brutta storia – emersa appena festeggiate le Forze Armate con trionfali esibizioni dinanzi a folle plaudenti – ci trascina oltre le mura di una caserma.
L'articolo FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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La #Browser Choice Alliance è un gruppo informale di produttori di browser (es. #Vivaldi, #Opera, #Chrome) che contesta le pratiche di #Microsoft per fare scegliere #Edge sui sistemi #Windows

Bene opporsi ai gatekeeper!

Però a maggio 2026 la quota di Edge sui sistemi desktop è il 9,85% contro il 75,05% di Google Chrome

E, formalismi a parte, in pratica è difficile ritenere che Google non sia un gatekeeper

@sicurezza

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#eurodigitale : tecnicamente e in pratica come #Satispay

ecb.europa.eu/euro/digital_eur…

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in reply to Vespa cartolaia

@Yaku
Non ancora, è un servizio in via di sviluppo. Sul sito ufficiale della Banca Centrale Europea sono pubblicati update in maniera molto trasparente per i cittadini: ecb.europa.eu/euro/digital_eur…
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Parlo da persona cieca: quella di riconoscere i volti e sapere quali persone hai vicino, nelle app di "visione assistita" chiamiamola così, è una funzione gettonatissima. A suo tempo l'app Envision AI, aveva questa funzione: "registra un volto" e tu davi il telefono alla persona in questione che registrava la faccia nel tuo dispositivo.
In teoria, Meta potrebbe fare la stessa cosa. Il problema è però che i dati qua vengono salvati nel cloud, quindi un'azienda privata ha in mano le facce di tutti. Sicuramente ci saranno ciechi pronti a difendere questa roba qua, come fece qualche anno fa Annalisa Minetti parlando però di un altro dispositivo che gestisce tutto off line. Io la trovo invece una situazione molto pericolosa, il cui appoggio potrebbe arrivare dal fuoco amico quindi sto in allerta.
La registrazione e riconoscimento del volto (associato a un nome) potrebbe starci se qualcuno la volesse. Ma solo in locale e, soprattutto, solo col CONSENSO dell'interessato.
Gli occhiali Meta riconoscono i volti e li archiviano nell’app macitynet.it/gli-occhiali-meta…
in reply to Elena Brescacin

Come scrivi giustamente se fosse un database locale, gestito da chi porta gli occhiali, chiedendo consenso alle persone per poterle memorizzare, allora sì, sarebbe una funzione d'aiuto per chi non vede.

Così come hanno inserito la funzione, un pò sottovoce, per ora non attivandola direttamente (per l'utente, per loro chissà magari è già attiva da tempo).....la dice lunga sulla sua funzione.

Altro tassello che collegheranno a Palantir ? Benvenuti al gioco "siamo tutti delatori e spie !"

Che mondo orrendo.

in reply to Andre123

@andre123 quella che avevo all'epoca io, era una cosa che pareva un cinema. Adesso vien qua... mettiti davanti, mettiti di fianco, fatti registrare la faccia da culo che c'hai, adesso dici il tuo nome... Il consenso era attivo, cioè entrambe le persone partecipavano attivamente potendo andarsene quando volevano, e spesso finiva col "va in mona ti e el to afar cinese" tanto è vero che, fatto una volta per provarlo, non l'ho fatto più. Non perché mi si mandasse in mona ma perché son vissuta 45 anni senza identificare le persone dalla faccia, posso continuare così, e soprattutto per i rapporti ravvicinati non è così indispensabile. Non nascondo che un riconoscimento facciale basato sull'iscrizione ai social network commerciali o meno, mi sarebbe utilissimo in caso di eventi. Quando vado in giro in presenza, per eventi dove abbiamo il badge, spesso e volentieri chiedo a chi mi accompagna "per favore cerca il badge con questo nome" o "guarda la sua faccia su [social a caso] ammesso che poi sia facile trovare il lavoro. Gli occhiali che tu gli dici "cercami un nome in tutto l'evento", con magari il beep quando ti avvicini, sarebbero un'ottima cosa. Ma se tu ti affidi alle realtà grosse come meta, tu accetti questa cosa affidando i dati a chi ha tutte le potenzialità di abusarne.
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Sophos scopre il laboratorio AI per testare l’evasione degli EDR: così il ransomware si evolve


Sophos ha scoperto un laboratorio malware automatizzato usato da un gruppo ransomware attivo: agenti AI tra cui Claude Opus 4.5 e Cursor testavano tecniche di evasione EDR contro Sophos, CrowdStrike e Windows Defender, con 80 moduli e 70+ tecniche. Un caso senza precedenti di AI applicata allo sviluppo offensivo.
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Sophos ha scoperto che un gruppo ransomware attualmente attivo ha costruito un laboratorio automatizzato basato su agenti AI — tra cui Claude Opus 4.5 — per sviluppare e testare sistematicamente tecniche di evasione dagli endpoint detection and response (EDR). Non si tratta di fantascienza: l’infrastruttura era operativa, testava payload reali contro Sophos, CrowdStrike e Windows Defender, e i risultati venivano usati in attacchi reali contro organizzazioni globali.

Come è emersa la scoperta


L’indagine è partita da un alert anomalo su un endpoint cliente: payload malevoli provenivano da una directory di testing insolita. Approfondendo, i ricercatori di Sophos hanno trovato qualcosa di inaspettato — non solo malware, ma un intero framework di sviluppo e testing. L’ambiente conteneva profili Cobalt Strike configurati per mascherare il traffico beacon come richieste web legittime, un meccanismo di command-and-control via Telegram Bot API, script Python per l’iniezione di shellcode in processi Windows legittimi, e un Cloudflare Worker usato per nascondere il server C2 backend. Sophos ha collegato l’attività a operazioni di ransomware e furto di dati, ma non ha divulgato il nome del gruppo per via di indagini ancora in corso.

L’architettura del laboratorio: VM dedicate, agenti AI e MCP


Il nucleo dell’operazione era un laboratorio di test composto da più macchine virtuali Windows Server 2022, ognuna dedicata a un diverso prodotto EDR: una per Sophos, una per CrowdStrike, una terza come ambiente di controllo senza EDR installato. Una quarta VM Ubuntu ospitava un server Sliver per il command-and-control. L’attore ha utilizzato Ludus, una piattaforma per il deployment rapido di ambienti virtualizzati di sicurezza, per provisionare l’infrastruttura.

All’interno di questo ecosistema operavano più agenti AI coordinati tramite il protocollo Model Context Protocol (MCP), lo standard aperto che consente agli assistenti AI di interagire con strumenti e repository esterni. Un agente Claude Opus 4.5 fungeva da coordinatore principale, impostando le regole operative per gli altri agenti. Agenti specializzati si occupavano rispettivamente del testing EDR, della documentazione dei risultati, dell’hardening OPSEC, dei test di stress sul proxy e del deployment delle VM. Lo sviluppo del codice malevolo avveniva tramite Cursor, un IDE AI-native che integra capacità generative direttamente nell’ambiente di sviluppo.

Il workflow: da articoli di ricerca a payload ottimizzati


Il processo di sviluppo seguiva una pipeline iterativa ben strutturata. Gli agenti leggevano articoli di threat intelligence da blog di vendor come Kaspersky, Palo Alto Networks e Bishop Fox, oltre a post su X e Telegram. Le tecniche di bypass identificate venivano estratte, mappate sul framework MITRE ATT&CK, trasformate in moduli di test, eseguite nel laboratorio virtualizzato contro gli EDR target, e i risultati documentati per guidare l’iterazione successiva.

Il framework di generazione payload — uno strumento Python centrale — produceva eseguibili Windows personalizzati e DLL che incorporavano cifratura, tecniche di evasione e metodi di esecuzione alternativi. In totale, l’infrastruttura supportava quasi 80 moduli per testare oltre 70 tecniche di evasione distinte. Gli script Python erano in parte scritti in russo, e molti mostravano chiari pattern di generazione AI.

Un aspetto critico riguarda il pretesto usato con Claude: l’attore ha incorniciato il progetto come un framework di red team per eludere i guardrail del modello. Sophos ha segnalato il pattern ad Anthropic. “Tentativi di aggirare i limiti dei modelli usando framing benigno per prompt malevoli — come il pretesto del red team — sono stati osservati in numerosi casi negli ultimi dodici mesi,” ha dichiarato Rafe Pilling, Director of Threat Intelligence di Sophos.

Quanto è efficace davvero?


La documentazione interna al framework attestava un aumento progressivo del tasso di successo nell’evasione man mano che i moduli venivano raffinati. Tuttavia i dati di test effettivi analizzati durante l’indagine non supportavano queste affermazioni. “Non disponiamo dei dati per spiegare completamente le discrepanze, ma è probabile che le allucinazioni degli LLM abbiano avuto un ruolo,” ha concluso Pilling. Il risultato è paradossale: un laboratorio AI che produce documentazione ottimistica ma risultati meno convincenti di quanto dichiarato. Questo non riduce la pericolosità della tendenza, ma ne contestualizza i limiti attuali.

Due righe per i difensori


L’aspetto più preoccupante non è che l’AI abbia reso il ransomware invincibile — non è così, almeno per ora. Il problema è la scalabilità del processo di sviluppo: quello che richiedeva settimane di lavoro manuale per testare una singola tecnica di bypass può ora essere automatizzato in ore. I fondamentali della difesa restano invariati: patching, MFA/passkey, protezione degli endpoint. Ma l’accelerazione nel ciclo di sviluppo del malware significa che la finestra temporale tra la comparsa di una nuova tecnica di evasione e la sua adozione operativa da parte dei criminali si sta accorciando drasticamente.

Per i team di sicurezza, questa vicenda sottolinea l’importanza di monitorare attività anomale nelle directory di staging e testing, rilevare l’uso di tool di virtualizzazione come Ludus in ambienti non autorizzati, prestare attenzione all’abuso di strumenti di sviluppo AI-native per la generazione di codice sospetto, e verificare connessioni verso Telegram Bot API da endpoint aziendali come potenziale C2 channel.

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"Secondo capitolo di un caso reale di compromissione di un account WhatsApp.

Nel primo articolo abbiamo descritto il meccanismo del "session storm" e i segnali visibili all'utente.

Qui raccontiamo una cosa diversa: come si caratterizza un avversario mentre è ancora attivo, cosa restituisce davvero un'esca tracciante, e perché ➡️ un attacco così evidente è proseguito per ore senza essere interrotto."

it.linkedin.com/pulse/dieci-or…

@internet @informapirata
@ildisinformatico

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Maturità 2026, online le commissioni d’esame. Ecco tutti i nomi

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito sono disponibili, da oggi, le commissioni dell’esame di maturità. L’apposito motore di ricerca con le commissioni è raggiungibile all’indirizzo: Quest’anno sono 527.607 gli

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I dipendenti di Google condividono internamente meme su quanto faccia schifo la sua intelligenza artificiale

Mentre il CEO di Google, Sundar Pichai, annuncia con orgoglio al mondo che il 75% di tutto il nuovo codice dell'azienda è generato dall'intelligenza artificiale, internamente i dipendenti di Google condividono meme su come l'IA sia inadeguata proprio in questo compito e renda il loro lavoro più difficile.

404media.co/google-employees-i…

@aitech


Google Employees Internally Share Memes About How Its AI Sucks


While Google CEO Sundar Pichai proudly tells the world that 75 percent of all new code at the company is AI-generated, internally Google employees are sharing memes about how AI is bad at that exact task and makes their job harder.

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I dunno, *can* we build #European alternatives to #Facebook and co?
The #EU community managers are at it again with promoting the EU instance on #Mastodon!

PS: the community management team (that's my team) are up for an award. Any chance you'd give us a vote? Project 32 on this link: enonet.eu/survey/index.php/227…

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Russia sanziona adolescente britannico per aver scoperto rete di riciclaggio cripto legata a Mosca

Mosca ha sanzionato il 17enne britannico Alexander Browder. Il giovane, figlio del critico di Putin Bill Browder, ha svelato in un'inchiesta una presunta rete di riciclaggio in criptovalute usata per aggirare le sanzioni occidentali

it.euronews.com/my-europe/2026…

@politica

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Ecco cosa ogni soldato delle Forze di Difesa Israeliane in servizio nel famigerato carcere di Sde Teiman sa che sta accadendo ai detenuti palestinesi


Un riservista dell'IDF ha rilasciato un'intervista sugli orrori cui ha assistito nel campo di tortura di Sde Teiman -ma il canale televisivo non l'ha mandata in onda. Nell'ultima parte della sua testimonianza denuncia la complicità dei media nel genocidio

Ho sentito il comandante della struttura spiegare: "I vertici dicono che Sde Teiman viene definita un cimitero". Eppure, i media israeliani e l'opinione pubblica ignorano deliberatamente il quadro generale raccapricciante del centro di detenzione.


E la "stampa libera" tace

Il programma "Zman Emet", che letteralmente si traduce in "L'ora della verità", non ha rivelato la verità al pubblico. Una verità filtrata, forse, persino peggiore di una menzogna. Il reportage si è concentrato principalmente su una singola, famigerata indagine dell'esercito israeliano sugli abusi a Sde Teiman: un caso documentato di presunta violenza sessuale con un oggetto estraneo, commessa da soldati dell'unità segreta delle Forze di Difesa Israeliane nota come "Forza 100".


@giornalismo

archive.is/sWoTX#selection-109…

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)
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La comunicazione spiegata facile.

Delle volte basta poco per mandare in vacca un'informazione utile.

Ti fidi di un ristorante che risparmia sulle congiunzioni?

(cioè, ho dato per scontato che non servissero bambini come cibo a un prezzo inferiore alla carne).

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Keep Android Open:
keepandroidopen.org/it/

Il tuo telefono sta per smettere di essere tuo.

90 GIORNI AL BLOCCO

Un promemoria necessario.

La pagina web è disponibile in diverse lingue

#KeepAndroidOpen #GAFAM #BigTech

@scuola
@maupao
@lealternative
@informapirata
@quinta
@Khrys
@RFancio
@devol
@euklidiadas
@lindasartini
@nemobis
@opensource
@prealpinux

in reply to Mosealdo

@mosealdo @steffy sì c'è una bella differenza... ma a volte una battuta è una battuta 😀
Io l'ho letta come un motto che fa sorridere e aiuta a fare un bagno di umiltà quando ci sentiamo i migliori del mondo perché l'Occidente qui e l'Occidente là: se ci mangiano la libertà e i diritti l'Occidente è solo che magari la polizia non ti spara per strada. Ah no dipende.

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L’attacco WhatsApp senza link né codici, il tecnico De Bortoli: “Non capiamo come avvenga l’intrusione”

Un attacco “zero click” senza virus o link sembra compromettere decine di account WhatsApp, aggirando persino l’autenticazione a due fattori. Intervistato da Fanpage.it, l’esperto di informatica forense Antonio De Bortoli svela alcuni dettagli della misteriosa minaccia informatica: “Molti punti oscuri, Meta deve intervenire”
fanpage.it/innovazione/tecnolo…

@informatica

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On the left is the actual photo of GOP Rep. Mike Rogers on the campaign trail in Michigan while running for US senate. On the right is the photo posted by one of his consultants.

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Carola Frediani non ha mai fatto sconti alla tecnologia. La sua voce ci mancherà. Il ricordo di @Luke_like

Giornalista, esperta di cybersecurity e diritti digitali, è morta a 51 anni. A Wired la ricordiamo per il suo grande contributo al dibattito critico sulla tecnologia

wired.it/article/carola-fredia…

@informatica

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Digital Omnibus europeo: un indebolimento della protezione dei dati personali?

Una relazione informativa del Senato francese esprime preoccupazione per i rischi che le misure europee di semplificazione (omnibus) presentate nel 2025 comportano per la tutela dei diritti digitali. Mentre sono in corso i negoziati sui nuovi standard, i senatori chiedono di mantenere "un elevato livello di protezione dei dati personali".

vie-publique.fr/en-bref/303272…

@privacypride

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Lo strumento di archiviazione più potente di Internet è in pericolo

Mentre i principali organi di informazione bloccano la Wayback Machine, giornalisti e gruppi di pressione si stanno mobilitando per proteggere la vasta collezione di pagine web dell'Internet Archive.

wired.com/story/the-internets-…

@eticadigitale

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Il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune viene ormai chiamato "l'uomo che ne ha abbastanza di Trump"

Come Donald Trump affronta quello che sembra essere un calo sostenuto dei sondaggi, il leader della maggioranza al Senato John Thune (R-SD) è emerso come un critico sempre più esplicito del presidente, segnando un notevole cambiamento nella volontà della leadership repubblicana di discostarsi pubblicamente da Trump su questioni chiave.

L'ultimo attrito è emerso martedì quando Thune ha dato un pollice in giù alla nomina di Trump il controverso Bill Pulte per sostituire il direttore uscente dell'intelligence nazionale Tulsi Gabbard. Pulte, che presta servizio come Il direttore della Federal Housing Finance Agency (FHFA) è stato criticato per aver sfruttato la sua posizione per prendere di mira i nemici politici del presidente.

rawstory.com/trump-thune-split…

@Politica interna, europea e internazionale

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Citazione del giorno del co-fondatore di Oracle Larry Ellison: "I cittadini si comporteranno al meglio, perché registriamo e segnaliamo costantemente tutto ciò che accade" — un terribile avvertimento sull'erosione della privacy

Il leggendario tecnologo Larry Ellison ha delineato una visione per uno stato di sorveglianza sempre più aggressivo nel 21° secolo

techradar.com/pro/quote-of-the…

@privacypride

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I legislatori del Regno Unito chiedono al governo di abbandonare il contratto con il servizio sanitario nazionale di Palantir

Il comitato afferma che un piccolo numero di fornitori sta bloccando i piani del governo digitale

@politica

theregister.com/software/2026/…

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In memoria di Carola Frediani. Il ricordo di Dyne per la scomparsa della più brava giornalista italiana di temi cybersec

Carola era più di una semplice giornalista tecnologica: la sua voce, sempre precisa e indipendente, illuminava fatti profondi, condividendo con il pubblico le complessità tecniche, politiche e umane delle storie che raccontava.

news.dyne.org/in-memory-of-car…

@informatica

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The @EUCommission just released a statement positioning open source as central to #Europe’s #TechSovereignty.

We couldn’t agree more. #OpenSource is critical to a robust and independent society.

Here’s our full statement: blog.joinmastodon.org/2026/06/…

#Mastodon #Fediverse #SocialWeb #OpenWeb #DigitalSovereignty

in reply to Mastodon

However, with the Digital Omnibus (VII), the EU wants to loosen the rules on AI, and the only way to prevent it is to participate in the survey - in the link - provided by the old rules...

digital-strategy.ec.europa.eu/…

Let's make our voice heard! There is only a little time...
@jpl99 @engideer

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La Sovranità Digitale Europea è Possibile: Come Fuggire dalle Big Tech con le Alternative Europee Libere


Viviamo in un momento storico cruciale. I dati sono diventati il "nuovo petrolio" dell'economia digitale, e i giganti americani come Google, Apple, Facebook (Meta), Microsoft e Amazon, i cosiddetti GAFAM controllano gran parte della nostra vita online. Dalla ricerca al cloud, dai social media alle email, dalla messaggistica ai dispositivi personali: il nostro presente dipende quasi interamente da piattaforme che estraggono, monetizzano e controllano le nostre informazioni personali.La […]
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Viviamo in un momento storico cruciale. I dati sono diventati il “nuovo petrolio” dell’economia digitale, e i giganti americani come Google, Apple, Facebook (Meta), Microsoft e Amazon, i cosiddetti GAFAM controllano gran parte della nostra vita online. Dalla ricerca al cloud, dai social media alle email, dalla messaggistica ai dispositivi personali: il nostro presente dipende quasi interamente da piattaforme che estraggono, monetizzano e controllano le nostre informazioni personali.
La dipendenza dagli ecosistemi di Google, Apple, Meta, Microsoft e Amazon (GAFAM) espone cittadini e istituzioni a rischi di sorveglianza, dipendenza tecnologica e spostamento di risorse verso economie extra-UE. Fortunatamente esistono soluzioni libere ed europee: motori di ricerca e browser etici, piattaforme cloud open, social federati e software open source che restituiscono controllo, privacy e valore economico al territorio.

Perché la dipendenza da Big Tech è critica


Le piattaforme GAFAM offrono servizi efficienti ma a costo della nostra libertà. La sovranità digitale serve a “diminuire la dipendenza dalle Big Tech” e garantire a Stato, imprese e cittadini un uso consapevole delle tecnologie. Le Big Tech profittano sui nostri dati: ogni ricerca o e-mail gratis alimenta profilazione sugli utilizzatori. Inoltre impongono ecosistemi chiusi (“giardini recintati”) che rende difficile uscirne. La dipendenza comporta anche rischi di sicurezza e legali: i dati gestiti da server extra-UE possono sfuggire ai controlli giuridici nazionali.
Le Big Tech non sono semplici aziende private. Possiedono il potere di censurare, controllare l’accesso alle informazioni, implementare algoritmi che influenzano il comportamento umano, e dispongono di informazioni sensibilissime su miliardi di persone.

Il problema è triplo:

  1. La perdita di sovranità: L’Europa ospita gran parte dei suoi dati presso server americani, soggetti a leggi permissive come il Cloud Act e l’extraterritorialità americana.
  2. La perdita di privacy: Gli utenti non pagano con denaro, ma con i loro dati. Ogni clic, ogni ricerca, ogni posizione viene tracciata, profilata e venduta ai pubblicitari.
  3. La perdita di autonomia: Siamo intrappolati in “giardini recintati” proprietari, incapaci di controllare i nostri stessi strumenti digitali.

Questo non è più un dibattito teorico, è una questione di sovranità europea e di sicurezza informatica.

Alternative “Made in Europe”


Le piattaforme open source e federate europee offrono già valide alternative. Ecco per ciascuna Big Tech almeno 3 soluzioni con guida all’adozione.

Google

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
SearXNGMotore di ricercaItalia (instanza devol.it)Facile (browser)Guida Devol: motori di ricerca
EcosiaMotore di ricercaGermaniaMolto facile (browser)Scegli.app: motori di ricerca (cerca Ecosia)
QwantMotore di ricercaFranciaMolto facile (browser)Come sopra
ProtonMailGmail (email)SvizzeraMedia (import mail)Scegli.app: Email (cerca ProtonMail)
TutanotaGmailGermaniaMediaCome sopra
NextcloudGoogle Drive/WorkspaceAustriaMedia (server)Scegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
MapyGoogle MapsPoloniaFacile (app)Scegli.app: Mappe (cerca Mapy)
CoMapsGoogle Maps (mobile e desktop)InternazionaleFacileCome sopra
PeertubeYoutube (video)FranciaFacileDevol: Social/Fediverso
Esempio di migrazione (Google Search → SearXNG):
1) Apri le impostazioni del browser (Chrome/Edge/Firefox).
2) Nella sezione “Motore di ricerca”, aggiungi l’URL di SearXNG.devol.it.
3) Imposta SearXNG come predefinito.
4) Verifica facendo alcune ricerche: non vedrai più pubblicità mirate.


SearXNG, istanza italiana di meta-motore, “rappresenta la migliore alternativa a Google” in quanto aggrega decine di motori senza tracciarci. Allo stesso modo Ecosia e Qwant (rispettivamente tedesco e francese) sono raccomandati. Per email, ProtonMail (CH) e Tutanota (DE) offrono mailbox criptate e caledari in EU. Per lo spazio online basta un Nextcloud italiano (o europeo) per avere Drive/Calendar autonomo (criptato) Oppure Proton Drive.

Apple

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
e./OS – MurenaiOS (OS smartphone)FranciaAvanzata (flashing)Scegli.app: Sistemi operativi (cerca e.foundation)
LinuxWindows/macOS (OS desktop)ItaliaMedia (installa su PC)FediLUG
VivaldiSafari (browser)NorvegiaFacileRiferimento generale Devol/Scegli
NextcloudiCloud (cloud, mail, contatti)GermaniaMediaScegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
Proton DriveiCloud (cloud, mail, contatti)SvizzeraFacile (account)Le Alternative (recensione Proton Docs)
SatispayApple Pay (pagamenti)ItaliaFacile (app)Satispay Official
Esempio di migrazione (iCloud → Nextcloud):
1) Scegli un provider Nextcloud (ad es. iscrivendoti a fedimedia).
2) Crei un account e installi il client Nextcloud su PC e smartphone.
3) Esporti contatti/calendario da iCloud (file vCard/ICS).
4) Importa i file in Nextcloud e configura la sincronizzazione.
5) Attiva il nuovo account nelle app Mail/Calendario sostituendo iCloud.


Gli utenti Apple possono installare un browser alternativo (Vivaldi) e passare il motore di ricerca a Qwant o Ecosia (privacy-friendly). Esistono smartphone come Murena di e.Foundation che non dipendonodai servizi apple o google. Su desktop,Linux è leggero e pronto all’uso su linux.it è possibile scegliere quale versione usare. Per lo streaming musicale open source si può usare Jamendo , mentre Satispay è un’alternativa al pagamento mobile.

Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp)

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
Mastodon (uno)Facebook (social network)ItaliaMediaDevol: Social/Fediverso
Pixelfed (uno)Instagram (condivisione foto)ItaliaMediaCome sopra
Matrix/ElementWhatsApp/Messenger (chat)UKFacileScegli.app: Messaggi (cerca Element)
PeertubeYouTube (video)FranciaFacileDevol: Social/Fediverso
PoliversoFacebookComunità globaleDifficile– (no guida ufficiale)
Esempio di migrazione (Facebook/X → Mastodon):
1) Visita mastodon.uno e crea un account gratuito.
2) Avvisa periodicamente sul tuo account Facebook o X che da ora sei disponibile su Mastodon
3) Inizia a seguire account italiani di interesse per vedere i post.
4) Condividi i tuoi aggiornamenti più su Mastodon che su Facebook.


Nel Fediverso (rete di social federati) utenti su server differenti si seguono a vicenda. Mastodon (microblog) e Pixelfed (foto) sono i principali progetti. Peertube è l’alternativa decentralizzata a YouTube (video), disponibile in istanze italiane gestite da Devol e altri.. Per la chat in tempo reale, il protocollo Matrix (client Element, server Synapse) è semplice da usare come WhatsApp e garantisce crittografia end-to-end con hosting europeo.

Microsoft

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
Linux Windows (OS desktop)GermaniaMedia (installare)FediLUG
NextcloudOneDrive/SharePoint (cloud)Austria/ITMediaScegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
libreOfficeMicrosoft Office (suite)GermaniaFacileScegli.app: Office (cerca LibreOffice)
Jitsi MeetTeams/Zoom (videoconf.)GermaniaFacilissimoDevol: Social/Fediverso (vedi Video)
BetterbirdOutlook (mail client)Europa (global)FacilissimoScegli.app: Email (cerca Thunderbird)
Esempio di migrazione (Teams → Jitsi Meet):
1) Richiedi a un collaboratore di creare una stanza Jitsi (es. su calls.disroot.org).
2) Invia il link della riunione al team (funziona senza login).
3) Tutti partecipano da browser (o app mobile) senza installare software Microsoft.


Per la de-Microsoftizzazione prevede l’adozione di Linux al posto di Windows (es. scegliete ladistro su linux.it). Per produttività in cloud si usa Nextcloud con OpenOffice/Collabora (documenti, calendario). E-mail e contatti possono migrare a provider come Tuta o ProtonMail. In alternativa i client Betterbird/ClawsMail sostituiscono Outlook senza funzioni bloccanti.

Amazon

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
OVHcloudAWS (cloud infra)FranciaMedia (configurare)– (vedi Scegli.app: Cloud – provider europei)
Aruba CloudAWSItaliaMediaManuale Aruba/Cloud
TrovaprezziAmazonItaliaMedia vedi Scegli.app:
IdealoAmazonSpagnaMedia vedi Scegli.app:
BookwyrmGoodreadsItaliaMedia vedi Scegli.app:

Amazon (web retail) non è qui il focus: si parla di Amazon Web Services. Invece di affidarsi a mega-cloud USA, si può scegliere fornitori europei come OVHcloud (FR), Aruba Cloud (IT) ma anche Scaleway (FR), Exoscale (CH). Tali provider offrono macchine virtuali, storage S3-compatibile, database gestiti, ecc. Il codice aperto (OpenStack) riduce il lock-in.
per gli acquisti meglio rivelgersi a comparatori di prezzi come Trovaprezzi e Idealo che reindirizzano allo shop online con l’offerta miglione. Infine se si è soliti usare Goodreads per condividere le proprie letture, esiste la controparte libera e federata su bookwyrm.it

Alternative europee all’AI proprietaria


Con l’avanzare dell’AI generativa, crescono esigenze di sovranità: servono soluzioni europee che garantiscano privacy, hosting UE, controllo legale e trasparenza. In questa sezione presentiamo gli LLM emergenti europei (ad es. Mistral AI, Proton Lumo, Infomaniak Euria, Aleph Alpha), con i loro punti di forza e di debolezza. Per ciascuno forniamo caratteristiche principali, modalità di integrazione e passi pratici di adozione. Infine confrontiamo benefici (controllo dati, latenza bassa, costi sostenibili) e limiti (bias, potenza di calcolo, compliance) per aiutare PA e PMI a scegliere consapevolmente.

Perché alternative europee?


Affidarsi ai big AI statunitensi (ChatGPT, Gemini, Claude) espone a rischi giuridici (es. Cloud Act) e di lock-in. Le soluzioni UE proteggono la privacy (dati in infrastrutture locali, conformità GDPR) e offrono trasparenza (modelli aperti). Inoltre permettono di investire sull’economia locale.

Soluzioni AI europee

NomeTipo modelloOrigineLicenzaHosting UEIntegrazione DevOpsLink guida/ufficiale
Mistral AI (Le Chat)LLM dialogicoFranciaApache 2.0 (open)Cloud/Web (EU)API REST, dockerchat.mistral.ai
Lumo (Proton)Assistente AISvizzeraParziale (?)No-logs cloud (EFTA)Client Proton, APIlumo.proton.me
Euria (Infomaniak)Assistente AISvizzera? (proprietario)Cloud SvizzeraAPI webeuria.infomaniak.com
Aleph AlphaLLM enterpriseGermaniaProprietariaOn-premise (StackIT)SDK & Cloud (DE)aleph-alpha.com
  • Mistral AI (Francia, Le Chat): LLM avanzato (675B parametri, Apache 2.0) competitivo con GPT-4. Offre piano gratuito e API.
  • Lumo (Proton, Svizzera): Assistente AI “privacy-first”: conversatione zero-access encryption, no-logs. Modelli sottostanti ottimizzati ma codebase non completamente open.
  • Euria (Infomaniak, Svizzera): Assistente AI “svizzero-sovrano” con dati in hosting locale. Basato su modelli pre-addestrati .
  • Aleph Alpha (Germania): LLM per applicazioni enterprise (PhariaAI), focalizzato su explainability e on-premise certificato. Non punta alla performance generalista di GPT-4.


Rischi, benefici e suggerimenti


Limiti: I modelli EU restano meno “generalisti” (bias e performance inferiori ai leader USA). Richiedono grandi risorse di calcolo (GPU) per addestramento e inferenza. Alcuni sono closed-source o semi-chiusi (Lumo, Euria). Bisogna vigilare su compliance GDPR: anche se host EU, la provenienza dei dati di training (es. Euria usa modelli cinesi secondo alcuni) può imporre ulteriori verifiche. Infine, attenzione alla sicurezza: come tutti gli LLM, possono divulgare info confidenziali se male configurati.

Benefici: Migrando a soluzioni europee si guadagna controllo sui dati (infrastrutture UE, leggi e policies locali), maggiore privacy (dati trattati con normative GDPR) e trasparenza (alcuni modelli open licence, o accordi sulla governance). Si riduce la latenza per utenti europei e si può definire prezzo/previsione dei costi (evitando abbonamenti USA). A lungo termine si crea resilienza nazionale e si supporta l’innovazione locale.

Suggerimenti: Per PA e PMI, la scelta va basata su: licenza (open preferibile per audit e modifica), possibilità di self-hosting (per pieno controllo giuridico), supporto commerciale (per AI mission-critical) e impatto compute (per costi energetici). Ad esempio, piccoli progetti POC possono partire con Mistral 7B open-source (un 80GB di GPU) e passare a Lumo/Euria in produzione se serve privacy garantita, oppure a PhariaAI per settori regolamentati. È utile condurre un proof-of-concept iniziale, poi un pilota limitato (poco dati sensibili), e infine la produzione con governance dedicata (audit log, responsabilità IA).

VantaggiCriticità
Dati gestiti in UE (GDPR compliance)Modelli ancora meno performanti dei top US
Trasparenza e auditabilità (open source)Necessità di GPU potenti e competenze
Indipendenza tecnologica e strategicaPossibili bias linguistici/locali
Riduzione latenza e costi a lungo termineSoluzioni commerciali emergenti e in evoluzione

Fonti: Soluzioni citate da scegli.app (Mistral, Lumo, Euria) .

Il ruolo di Fedimedia APS in Italia


In Italia il Fediverso cresce grazie all’attivismo: Fedimedia APS (federazione di progetti come Devol, Le Alternative, OpenForFuture, ecc.) funge da catalizzatore. Fondata nel 2025 come associazione no-profit, Fedimedia promuove un ecosistema digitale diverso, basato su software libero, decentralizzazione, trasparenza. Gestisce direttamente molte piattaforme: Mastodon.uno, Pixelfed.uno, Fedimercatino.it (e-commerce etico). Insieme a realtà come Devol, Open For Future, Le Alternative, Fedimedia partecipa ad eventi (Linux Day, Merge-IT, Fossdem) e campagne di sensibilizzazione. Il suo obiettivo è promuovere “servizi open source che possano competere con quelli offerti dalle Big Tech”. In pratica, Fedimedia è un punto di riferimento italiano per chi cerca alternative etiche alle Big Tech, coordinando guide e community (leAlternative.net, Scegli.app) per la migrazione.

Benefici e criticità delle soluzioni aperte


Benefici principali: L’adozione di soluzioni libere e locali garantisce privacy, controllo dei dati, sicurezza e sovranità. I servizi open source non ricorrono a tracciamenti segreti e sono più trasparenti, riducendo il rischio di fughe di dati o censure. Permettono inoltre di rispettare le leggi UE (GDPR) e di mantenere i dati sensibili entro i confini europei. Sostenere software e infrastrutture europee sviluppa un’economia digitale locale: le risorse spese restano nel continente, alimentando PMI e startup del settore tech. Inoltre, la ridondanza del Fediverso (molte istanze) aumenta la resilienza del sistema rispetto a un singolo fornitore.

Tabella comparativa dei vantaggi:

AspettoBig Tech (centralizzate)Soluzioni libere/federateVantaggio
PrivacyRaccolta massiva di dati utenteDati crittografati / decentralizzatiUtente ha controllo sui propri dati
SovranitàDipendenza da provider USAInfrastrutture UE, open sourcePA e cittadini decidono autonomamente
SicurezzaCodice proprietario chiusoCodice auditabile, comunità attivaVulnerabilità più facilmente corrette
EconomiaProfitti finiscono all’esteroRisorse restano in EuropaSostegno a imprese locali (es. Aruba, Infomaniak)

Criticità/Limiti: Alcune alternative open sono meno “rifinite” o diffuse delle controparti commerciali. La transizione può richiedere apprendimento tecnico e tempo per riconfigurare sistemi esistenti. Ad esempio, installare una nuova distribuzione Linux o ricopiare dati richiede un minimo di competenza. Inoltre, in certi casi mancano funzionalità (es. biblioteca di app su Linux rispetto a Windows). Anche il Fediverso ha un’adozione di massa ancora limitata. Tuttavia, questi limiti vanno valutati alla luce dei benefici a lungo termine: la libertà dall’algoritmo pubblicitario, la sicurezza dei dati e l’indipendenza tecnologica.

Suggerimenti pratici e politici


  • Per la Pubblica Amministrazione: Inserire l’open source nelle gare d’appalto e nei piani digitali (come già indicato nella “Dichiarazione UE sulla sovranità digitale”). Investire in progetti condivisi (Gaia-X, cloud europeo) e formare il personale su Linux, Nextcloud, infrastrutture federate. Promuovere l’adozione di Nextcloud, con l’open source la PA può governare le proprie infrastrutture senza dipendere da processi opachi o extraeuropei”.
  • Per i cittadini e le imprese: Scaricare le alternative, seguire le guide di Scegli.app e lealternative.net, supportare i progetti locali (es. devol.it). Piccoli passi quotidiani come cambiare motore di ricerca o client email concorrono a costruire “un futuro digitale più equilibrato”. A livello politico, i cittadini possono chiedere norme che favoriscano software libero.
  • Per le politiche pubbliche UE/IT: Promuovere la “sovranità digitale” come bene comune: finanziare eventi formativi, centro competenza nazionale sul software libero incentivare PMI europee nell’offerta di servizi cloud gestiti, allineare la strategia digitale italiana con l’Agenda Europea (es. supporto a Mistral AI) per non inseguire, ma guidare l’autonomia tecnologica.

In sintesi, esiste un’alternativa: un ecosistema di servizi federati e software open source, promosso anche da realtà italiane come Fedimedia, che consente di abbandonare gradualmente i prodotti dei Big Tech a favore di soluzioni più sicure, trasparenti e solidali. Ogni passaggio da un motore di ricerca libero a una casella email europea è un mattoncino che costruisce la sovranità digitale di domani

L’Urgenza della Libertà Digitale


Il ruolo di FediMediaAPS:

FediMediaAPS non è semplicemente una piattaforma, ma un catalizzatore di movimeni. Riunisce diverse realtà italiane impegnate nel software libero e nel Fediverso creando sinergie che moltiplicano l’impatto e dimostrando come iniziative coordinate ma autonome, possono costituire un’alternativa credibile e scalabile ai giganti centralizzati.

Il modello che FediMedia propone è semplice: i cittadini non devono essere costretti a cedere i propri dati personali alle Big Tech per poter comunicare, ma devono poter tutelare la propria privacy con servizi e canali di comunicazione gestiti in Europae e che garantiscano la protezione dei dati.

Le Tre Iniziative Chiave: Un Ecosistema Coeso


La forza della sovranità digitale italiana risiede in tre piattaforme interconnesse che funzionano in sinergia:

1. Devol.it: La Rete Federata Italiana


Devol è un progetto collettivo noprofit con base a Milano, è dal 2019 fra i pionieri del fediverso e la più grande iniziativa di questo tipo in Italia, gestita da volontari e sostenuta dalla comunità, con oltre 100mila iscritti.

Devol incarna una visione : invece di dipendere da pochi colossi digitali, le persone dovrebbero poter usare strumenti aperti, federati e non basati sulla sorveglianza ed estrazione dei dati degli utenti. Offendo 30 servizi gratuiti e decentralizzati (social network, cloud storage, podcast hosting), Devol dimostra che è possibile offrire un’esperienza digitale completa fuori dall’ecosistema dei Big Tech

2. Scegli.app: La Guida Pratica per la Scelta


Scegli.app è il luogo dove la consapevolezza diventa azione. È una piattaforma che traduce il concetto astratto di “sovranità digitale” in una guida concreta per migrare dai Big Tech e l’obiettivo è chiaro: rendere il cambiamento facile e immediato per chiunque, non è necessario essere tecnici per iniziare. Scegli.app fa esattamente quello che promette: ti aiuta a scegliere e a come farlo senza stress.

3. LeAlternative.net: L’Enciclopedia Della Libertà


LeAlternative.net è l’enciclopedia italiana delle alternative libere. Cataloga, descrive e compara le soluzioni open source per ogni tipo di servizio. È il riferimento dove trovare non solo “che cosa” scegliere, ma anche il “perché” dietro ogni alternativa.


Come Iniziare: Roadmap Pratica per la Migrazione


La sovranità digitale mira a garantire allo Stato, all’economia e alle persone un uso consapevole delle tecnologie e a diminuire la dipendenza dalle Big Tech. Ecco come concretizzarla:

Fase 1: Email (Impatto massimo, Difficoltà minima)


  • Crea account Proton Mail o Tuta gratuito
  • Configura inoltro da Gmail a Proton/Tuta
  • Comunica il nuovo indirizzo a contatti importanti
  • Tempo: 30 minuti


Fase 2: Cloud Storage (Impatto alto, Difficoltà bassa)


  • Iscriviti a Nextcloud o Proton Drive
  • Scarica i tuoi file da Google Drive via Google Takeout
  • Sincronizza i file importanti
  • Tempo: 2 ore


Fase 3: Messaggistica (Impatto alto, Difficoltà minima)


  • Installa Element
  • Condividi il nuovo numero con i contatti più stretti e segui le stanze fedimedia
  • WhatsApp rimane come “ponte” verso chi non migra
  • Tempo: 20 minuti


Fase 4: Social Network (Impatto medio, Difficoltà bassa)



Fase 5: Ricerca (Impatto moderato, Difficoltà minima)


  • Cambia motore di ricerca in SearXNG, DuckDuckGo o Ecosia
  • Un click nel browser, fatto
  • Tempo: 2 minuti


Fase 6: Sistema Operativo (Impatto massimo, Difficoltà media-alta)


  • Valuta se passare a Linux su PC o usare e/OS sul nuovo telefono
  • Questa è la scelta più importante ma anche la più impegnativa
  • Se inizi qui, fallo quando hai tempo
  • Tempo: 3-4 ore per Linux, quanto il primo setup di un PC nuovo

Il Movimento Italiano e la Coalizione


Quello che rende questa transizione possibile non è una singola piattaforma, ma un ecosistema coordinato di iniziative italiane che funzionano in sinergia:

  • FediMedia APS: Catalizzatore e coordinatore del movimento, porta il Fediverso in Italia
  • Devol.it: Fornitore concreto di 30 servizi decentralizzati e federati
  • Scegli.app: Guida pratica per la transizione graduale
  • LeAlternative.net: Enciclopedia comparativa delle soluzioni

Perché Questo è Importante per l’Italia (e l’Europa)


L’UE è all’avanguardia nella regolamentazione digitale con GDPR, DMA e DSA. Le nuove regole impongono ad Apple, Google, Meta e altri gatekeeper di aprire i propri ecosistemi e limitare l’utilizzo dei dati. Mentre l’Europa sta crescendo un ecosistema di alternative europee che danno priorità alla privacy, alla conformità e all’autonomia.


Conclusione: Iniziate Oggi


Non siamo qui per fare profitto, ma per costruire un ecosistema digitale diverso. Non siamo qui per fare profitto, ma per costruire un ecosistema digitale diverso dove tecnologia, diritti e ambiente coesistono in armonia. Questa è la dichiarazione di intenti di FediMediaAPS, e dovrebbe essere anche la nostra.

La sovranità digitale non è per il futuro. È oggi. È ora.

Non dovete fare tutto insieme. Cominciate da una cosa:

  • Cambiate email (30 minuti)
  • Cambiate motore di ricerca (2 minuti)
  • Scaricate Element (5 minuti)
  • Entrate su Mastodon (5 minuti)

Poi, quando siete pronti, migliorate ancora. Il percorso è tracciato. Le guide sono online su scegli.app. Le piattaforme su devol.it. Le spiegazioni approfondite su lealternative.net.

E dietro a tutto questo: FediMedia APS è una comunità italiana di persone che hanno deciso di riprendere il controllo della propria vita digitale a cui potete iscrivervi per supportarla.

Non è una promessa di un mondo perfetto. È una promessa di un mondo dove siete voi a decidere perché questo importa: ogni volta che scegliete un’alternativa libera ed europea, votate per il tipo di futuro che volete. Ogni volta che migliorate la privacy di un amico, rafforzate la sovranità di tutti.

Non rimandare. Inizia oggi, la libertà digitale non è un’idea astratta: è una scelta concreta, a un click di distanza.

Unisciti a Fedimedia e aiutaci a diventare sempre più parte attiva del cambiamento.


Perché è tempo di abbandonare le Big Tech


Quante volte abbiamo sentito la frase: “Ma dai, Google è così comodo da usare, perché complicarsi la vita?” oppure “Instagram funziona benissimo, che male c’è?”. È una domanda legittima, che merita una risposta onesta e concreta.

Perché vale la pena abbandonare le piattaforme delle multinazionali tecnologiche per servizi alternativi che, almeno all’inizio, possono sembrare meno immediati o popolati? La verità è che dietro la comodità di questi servizi si nascondono meccanismi che stanno trasformando il nostro rapporto con la tecnologia, con l’informazione e con gli altri in modi che spesso non percepiamo.

Lasciamo le Big Tech per costruire il Fediverso


Le piattaforme digitali che dominano oggi la comunicazione online non sono strumenti neutrali, sono infrastrutture di potere costruite per estrarre dati, modellare il consenso, concentrare ricchezza e condizionare le elezioni.
I feed tossici, la pubblicità basata sulla sorveglianza e i monopoli globali non sono “effetti collaterali”, sono il cuore del modello di business delle Big Tech.

Il problema non è solo la privacy


Iniziamo da quello che sappiamo tutti ma che spesso sottovalutiamo: i nostri dati sono diventati una merce. Ogni like, ogni ricerca, ogni messaggio viene registrato, analizzato e venduto. Ma il problema va oltre la raccolta dati, le piattaforme delle Big Tech sono progettate per tenerci incollati agli schermi il più a lungo possibile, gli algoritmi non ci mostrano quello che vogliamo vedere, ma quello che ci farà restare collegati con contenuti che ci fanno arrabbiare, che ci spaventano e che ci eccitano. Il risultato? Siamo costantemente bombardati da informazioni progettate per manipolare le nostre emozioni.

C’è poi la questione dipendenza tecnologica: quando tutti i nostri contatti, le nostre foto, i nostri ricordi sono rinchiusi in un ecosistema proprietario diventa difficile andarsene. Avere quasi tutti i vicini, colleghi e amici nello stesso social rende quasi impossibile uscirne.

In Europa esiste da anni un tentativo concreto di arginare questo potere attraverso leggi che difendono la privacy, i diritti digitali e la sicurezza delle persone. Ma queste conquiste sono fragili, le pressioni economiche e geopolitiche spingono costantemente verso l’utilizzo delle soluzioni delle Big Tech che dominano il mercato. Il risultato è meno diritti per le persone e più potere per pochi colossi privati. Affidare la comunicazione pubblica, l’informazione e le relazioni sociali a piattaforme monopolistiche significa accettare che un pugno di aziende abbia in mano tutti i nostri dati e decida cosa vediamo e cosa possiamo fare.

Il Fediverso nasce come risposta a tutto questo.
Non è solo un insieme di piattaforme alternative ma un cambio di paradigma: reti federate invece di silos centralizzati, software open source invece di codice proprietario, comunità e regole condivise invece di algoritmi imposti dall’alto. Qui nessun attore unico può dettare legge, controllare le persone o zittire intere comunità. Abbandonare le Big Tech non è un gesto simbolico: è un atto politico. Scegliere alternative libere e federate significa sottrarre potere ai monopoli, sostenere un ecosistema più giusto e costruire uno spazio digitale compatibile con i valori democratici, la sostenibilità e la sovranità.

Questa guida serve quindi a fornire strumenti, conoscenze e percorsi concreti per uscire dai recinti delle Big Tech e iniziare a vivere i social in modo libero e consapevole.

Scopri il fediverso: una nuova era per i social network


Stanco dei soliti social network e della costante ingerenza dei giganti della tecnologia? La regista Elena Rossini ti apre le porte del Fediverso, un universo digitale dove la tua privacy è rispettata e il potere torna finalmente nelle mani degli utenti.


L’influenza algoritmica sui discorsi pubblici


Gli algoritmi che alimentano i feed dei social network non sono semplici funzioni di ordinamento, ma sistemi di apprendimento automatico progettati per massimizzare l’engagement – cioè la quantità di tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma e il numero di azioni (like, commenti, condivisioni) che compiono. Per raggiungere questo obiettivo, i modelli analizzano una mole immensa di dati comportamentali: cronologia di navigazione, interazioni precedenti, tempo di permanenza su singoli contenuti, tipologia di dispositivi utilizzati e persino dati di localizzazione. Queste variabili vengono combinate in “punteggi” di rilevanza che determinano quale contenuto viene mostrato in cima al feed. Il risultato è una curvatura della realtà in cui le informazioni più sensazionali, emotivamente cariche o polarizzanti hanno una probabilità significativamente più alta di emergere rispetto a contenuti più equilibrati o di approfondimento.

Questa dinamica crea quello che gli studiosi chiamano “filter bubbles” o “bolle informative”: gli utenti sono costantemente esposti a narrazioni che confermano le loro convinzioni preesistenti, mentre le opinioni discordanti vengono filtrate o relegati a posizioni poco visibili. La conseguenza è una progressiva frammentazione del discorso pubblico, dove il dialogo critico è sostituito da un eco‑chamber effect, una camera dell’eco. In questo contesto, le manipolazioni politiche trovano terreno fertile. Attraverso la micro-targhetizzazione, le campagne elettorali e gli attori di interesse possono costruire profili psicografici estremamente dettagliati (spesso basati su dati raccolti da terze parti) e indirizzare messaggi personalizzati a segmenti specifici della popolazione. Questi messaggi, ottimizzati per suscitare emozioni forti (paura, rabbia, speranza), sono veicolati proprio dagli algoritmi che privilegiano contenuti ad alto potenziale di reazione. Il risultato è una capacità di influenzare l’opinione pubblica con una precisione che supera di gran lunga le tradizionali forme di propaganda di massa, rendendo difficile per gli elettori distinguere tra informazione autentica e manipolazione orchestrata.

Il documentario The Great Hack – Privacy Violata sullo scandalo Cambridge Analitica

Parallelamente, la struttura di ricompensa degli algoritmi – notifiche, like, suggerimenti personalizzati – sfrutta i circuiti di dopamina del cervello, trasformando l’uso dei social in una forma di dipendenza comportamentale. Gli utenti, spinti da gratificazioni intermittenti, tendono a controllare compulsivamente le proprie piattaforme, sacrificando tempo, concentrazione e benessere psicologico. Questa combinazione di persuasione algoritmica e dipendenza crea un circolo vizioso: più tempo trascorso online genera più dati, che a loro volta alimentano algoritmi ancora più efficaci nel catturare l’attenzione. Il risultato è una diminuzione della capacità critica, una maggiore vulnerabilità alle narrazioni manipolative e un impatto tangibile sulla democrazia e sulla salute mentale collettiva. Per mitigare questi effetti è necessario un approccio multilaterale che includa trasparenza algoritmica, regolamentazioni sulla micro‑targeting politico e strumenti di alfabetizzazione digitale capaci di restituire agli utenti il controllo sui propri flussi informativi.

Il documentario The Social Dilemma

Dipendenza cognitiva e impatti sulla salute mentale


Il meccanismo di ricompensa alla base degli algoritmi è strettamente legato ai circuiti dopaminergici del cervello umano. Le notifiche, le etichette per indicare “nuovi contenuti”, i conteggi di like e le raccomandazioni di contenuti “simili a quelli che ti piacciono” generano piccole dosi di gratificazione intermittente, un modello psicologico noto per favorire comportamenti compulsivi. Quando un utente riceve una notifica, il cervello anticipa una ricompensa, rilasciando dopamina; se la ricompensa arriva (un nuovo commento, un like, un video interessante), il circuito di rinforzo si consolida, aumentando la probabilità che l’utente ritorni sulla piattaforma. Questo ciclo di anticipazione‑ricompensa‑rinforzo è alla base di quello che molti ricercatori definiscono “dipendenza da social media”.

Le conseguenze di questa dipendenza si manifestano su più livelli. A livello individuale, gli utenti sperimentano una riduzione della capacità di concentrazione, un aumento dell’ansia da “FOMO” (fear of missing out, paura di essere lasciati fuori da qualcosa) e una tendenza a confrontare costantemente la propria vita con le versioni curate dei profili altrui, con effetti negativi sull’autostima e sul benessere emotivo. A livello collettivo, la costante ricerca di novità e stimoli porta a un consumo rapido e superficiale delle informazioni, indebolendo la capacità di analisi critica e di riflessione approfondita. Inoltre, la saturazione di contenuti emotivamente intensi crea una “fatica informativa” che spinge gli utenti a delegare il filtro delle notizie agli stessi algoritmi, rinunciando così al ruolo di giudice autonomo.


Le nostre istanze: l’alternativa concreta


Ecco perché abbiamo costruito una rete di oltre 15 piattaforme federate che oggi serve oltre 15.000 persone attive mensili. Non sono copie delle piattaforme commerciali, sono qualcosa di diverso e migliore.

Mascotte Mastodon, licenza GNU

Mastodon


Invece di un algoritmo che decide cosa vedere, su Mastodon sei tu a controllare la tua timeline. Segui chi ti interessa, leggi quello che ti interessa, senza pubblicità che ti interrompe ogni tre post. La moderazione è fatta da persone reali della comunità, non da IA che applicano regole incomprensibili.

Mastodon.uno
Poliversity.it
Vivere.uno
Senigallia.one

Applicazioni per Mastodon

App ufficiale Android
App ufficiale iOS
Client web Phanpy


Pixelfed logo - CC BY-SA 4.0

Pixelfed


Condividi foto e video in un ambiente pulito, senza algoritmi che decidono chi deve vedere i tuoi contenuti. Niente pubblicità tra le foto dei tuoi amici, niente profilazione per vendere i tuoi dati. Solo condivisione autentica di momenti e creatività.

Pixelfed.uno

Applicazioni per Pixelfed

App ufficiale Android
App ufficiale iOS


Mascotte PeerTube - David Revoy - CC BY-SA 4.0

PeerTube


Una piattaforma video decentralizzata dove i creatori mantengono il controllo sui propri contenuti. Niente demonetizzazioni misteriose, niente rimozioni automatiche, niente algoritmi che premiano solo chi fa più visualizzazioni.

Peertube.uno

Applicazioni per PeerTube

App ufficiale Android
App ufficiale iOS


Voyager for Lemmy

Lemmy


L’alternativa a Reddit dove le comunità decidono le proprie regole senza interferenze. Upvote, downvote e discussioni autentiche, federate con il resto del Fediverso per non restare isolati.

Feddit.it
Diggita.com

Applicazioni per Lemmy

Voyager per Android
Voyager per iOS


Logo Flohmarkt

Fedimercatino


L’alternativa libera e italiana a eBay e Subito basata sui principi di decentralizzazione. Niente profilazione pubblicitaria, niente commissioni, niente algoritmi che spingono a comprare cose di cui non hai bisogno.

Fedimercatino.it



Mobilizon


Mobilizon è una piattaforma open source e federata che consente di creare e gestire una comunità online senza dipendere da grandi aziende centralizzate. È pensata per organizzare eventi, gruppi e condividere contenuti in modo trasparente, sicuro e rispettoso della privacy.

Mobilizon.it


Logo Friendica

Friendica


Un’alternativa a Facebook che permette di gestire contatti, gruppi, eventi e condivisioni in un ambiente completamente decentralizzato.

Poliverso.org



BookWyrm


Condividi le tue letture, scopri nuovi libri e partecipa a discussioni letterarie senza raccomandazioni falsate da accordi commerciali. I consigli vengono dalla comunità reale, non da algoritmi che spingono certi editori.

Bookwyrm.it



Writefreely


WriteFreely è una piattaforma di blogging federata che consente di creare e condividere contenuti testuali in modo decentralizzato, mantenendo il controllo totale sui propri dati.

Noblogo.org



Castopod


Castopod offre un hosting podcast open source e federato, permettendoti di condividere i tuoi audio senza dipendere da servizi centralizzati.

Castopod.it



Funkwhale


Con Funkwhale puoi creare collezioni audio e condividerle su ActivityPub, garantendo privacy e indipendenza da servizi centralizzati.

Funkwhale.it



NodeBB


Un’alternativa libera ai gruppi Facebook organizzata per luoghi reali e comunità locali. Basata su NodeBB, permette di discutere pubblicamente mantenendo lo stile dei “vecchi forum” ma federata con tutto il Fediverso. Un posto dove riunirsi e chiacchierare senza essere il prodotto di qualche multinazionale.

Citiverse.it



Wanderer


Wanderer è una piattaforma federata di tracciamento e condivisione di percorsi outdoor che permette di caricare, esplorare e interagire con sentieri in modo decentralizzato, mantenendo il pieno controllo sui propri dati.

Wanderer.devol.it



Forgejo


Forgejo è una piattaforma federata di hosting e collaborazione su codice sorgente che permette di gestire repository, issue e pull request, offrendo un’alternativa libera a GitHub con il pieno controllo sulla propria infrastruttura e sui propri progetti.

Forgejo.it



Owncast


Owncast è la piattaforma di live streaming per chi vuole davvero essere libero. È un progetto open-source che ti consente di trasmettere video in diretta da un tuo canale seguibile da tutto il Fediverso, senza dipendere da servizi centralizzati come YouTube Live, Twitch o Facebook Live.

Nostream.mastodon.uno


Perché scegliere le alternative


  • La tua timeline appartiene a te, niente algoritmi che decidono cosa vedere. Niente contenuti sponsorizzati che si mescolano ai post degli amici. Niente influencer spinti artificialmente nelle tue notifiche. Vedi quello che hai scelto di vedere.
  • Zero pubblicità, zero tracciamento, le nostre piattaforme non si finanziano vendendo i tuoi dati agli inserzionisti, quindi non hanno bisogno di raccoglierli. Vivono di donazioni e del lavoro volontario della comunità.
  • I tuoi dati restano tuoi, puoi scaricare tutto quello che hai pubblicato. Puoi migrare da un’istanza all’altra senza perdere contatti o contenuti. Se un giorno deciderai di andartene, non perderai anni di ricordi e connessioni.
  • Moderazione umana e trasparente, le regole sono scritte chiaramente e applicate da persone della comunità che puoi contattare direttamente. Niente sospensioni misteriose o shadow ban incomprensibili.
  • Tecnologia sostenibile, i nostri server consumano molto meno energia delle mega-infrastrutture delle Big Tech. Inoltre, progetti come Ufficio Zero danno nuova vita a hardware che altrimenti finirebbe in discarica.


“Ma ci sono meno persone…”


È vero, almeno per ora. Ma ogni grande cambiamento inizia da piccoli gruppi di persone che decidono di fare diversamente. Il Fediverso sta crescendo rapidamente: Mastodon ha superato i 15 milioni di utenti, Pixelfed compete seriamente con Instagram, PeerTube offre alternative concrete a YouTube.

E poi, preferiresti essere in 1000 in una piazza dove puoi parlare liberamente, o in 100.000 in un centro commerciale dove ogni tua parola viene registrata e venduta?

Come iniziare


Il passaggio non deve essere traumatico. Puoi iniziare affiancando le piattaforme alternative a quelle che già usi, per poi migrare gradualmente quando ti senti pronto.

  1. Crea un account su Mastodon per il social networking
  2. Prova Fedimercatino per comprare e vendere senza essere profilato
  3. Esplora Citiverse per contenuti della tua zona
  4. Iscriviti a PeerTube o Pixelfedper condividere video e immagini reali
  5. Scarica Ufficio Zero se vuoi provare un sistema operativo per desktop completamente libero
  6. Unisciti alla nostra community su Matrix o Telegram per ricevere supporto


Il futuro che vogliamo costruire


Non stiamo combattendo contro la tecnologia, stiamo lottando per una tecnologia migliore. Una tecnologia che serve le persone invece di sfruttarle. Che connette le comunità invece di dividerle. Che preserva la privacy invece di violarla.

Ogni persona che passa a servizi liberi e decentralizzati contribuisce a costruire questo futuro. Non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo dall’oggi al domani, ma crediamo fermamente che l’alternativa esista e funzioni.


Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

La Commissione Europea propone un pacchetto sulla sovranità tecnologica per rafforzare l'autonomia e la resilienza digitale dell'Europa.

@Informatica (Italy e non Italy)

La Commissione ha presentato oggi il Pacchetto sulla sovranità tecnologica europea , un insieme di misure volte a rafforzare le capacità dell'Europa nei settori dei semiconduttori, dell'intelligenza artificiale (IA), del cloud e dell'open source.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha dichiarato:

“Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi. Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L'Europa ha il talento, l'eccellenza nella ricerca, la base industriale e il mercato unico. Insieme, dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica”.

Il pacchetto comprende due proposte legislative - il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act - nonché la strategia per l'open source e una tabella di marcia strategica per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico .

ec.europa.eu/commission/pressc…

Maronno Winchester reshared this.

Le aziende utilizzano Reddit per manipolare ChatGPT e la ricerca basata sull'intelligenza artificiale di Google.

@Etica Digitale (Feddit)

Le aziende che si occupano di terapie ormonali e peptidiche stanno inviando spam in modo subdolo su Reddit nel tentativo di far sì che i loro post vengano indicizzati da chatbot basati sull'intelligenza artificiale. La strategia consiste nel manipolare sistematicamente le risposte fornite dai chatbot, alterando il materiale di origine da cui questi ultimi attingono i dati, in questo caso una popolare community di Reddit.

404media.co/companies-are-usin…


Companies Are Using Reddit to Manipulate ChatGPT and Google AI Search


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The moderators of the biohacking subreddit say that peptide and hormone replacement therapy companies have been surreptitiously spamming Reddit in an attempt to get their posts scraped by AI chatbots. The strategy is an effort to systematically manipulate the answers provided by chatbots by manipulating the underlying source material that those chatbots will scrape—in this case, a popular Reddit community.

In a post last week, the moderators of r/biohackers said they would be banning new posts about peptides and hormone replacement therapy (HRT) because of attempted manipulation by the companies that make, market, and sell them. r/Biohackers is a long-running subreddit about using supplements, experimental pharmacology, and other longevity or fitness-adjacent themes; peptides and HRT have become a wildly popular topic of discussion on the subreddit, especially as companies try to market them off-label or as grey-market compounds.

“As AI search engines increasingly pull answers from Reddit, companies are using us for AEO. On top of that, there's been an explosion of peptide interest and AI usage flooding the sub. Together, this has put serious pressure on content quality,” a post by the moderators read.

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

I tossicodipendenti da #SALAMI #AI sono già tra noi (come da programma di cui sotto). Mi sta capitando abbastanza spesso che, quando dico cose tutto sommato banali - che i LLM sono statistiche automatizzate e che a scuola dovrebbero essere solo oggetti di studio e non strumenti per lo studio a surrogazione dell'insegnante - ci sia sempre qualcuno che reagisce come se gli avessi sacrificato il primogenito. Cosa che, stranamente, non avviene quando parlo semplicemente male della Microsoft in generale.

blog.quintarelli.it/2026/06/mi…