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Prima lezione di nuoto nella merda: bisogna galleggiare!


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/a-toddle…
Oggi non ho alcuna voglia di raccontare gli eventi, non parlerò di PEC o di Revolut. Anche i sassi nelle caverne si sono accorti dell'immenso puttanaio in corso che, per dirla con le parole di un caro amico, è un iceberg di merda.

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Il bollo abolito per un anno elettorale


Il Consiglio dei ministri ha esentato dal bollo, per il solo 2027, le auto fino a 80 kilowatt e i motocicli: un veicolo per contribuente, circa 14,5 milioni di mezzi secondo le stime governative. Giorgia Meloni annuncia l’abolizione «strutturale», ma la continuità della misura di…


ilglobale.it/storia/il-bollo-a…

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da praticamente quando guido vado in auto a GPL. è sempre stato un gran risparmio. eppure pure oggi vedo tutti i confronti si costo tra benzina/diesel e elettrico. mi sono sempre chiesta se sono un genio io o sonno cretini gli italiani. difficile rispondere, e poi nel rispondere io sono di parte, ma sospetto che la risposta giusta sia quella in merito agli italiani. quelli che si credono notoriamente tanto furbi.

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in reply to simona

il gpl ha diversi svantaggi, doppia alimentazione=doppia possibilità di guasto=maggiore peso=meno spazio.
La coppia é bassina, maggiore del metano ma infinitamente più bassa del diesel.
Prezzo alla pompa a parte, il diesel non ha rivali, lunghe percorrenze, durata del motore, comfort di guida, portata di traino maggiore, i diesel moderni (sovralimentati) ormai sono quasi più performanti dei benzina.
Diciamo che sono scelte, dipende sempre dalle necessità
in reply to olciccio

@olciccio i diesel fanno lo stesso rumore dei trattori, gli iniettori si bloccano tanto quanto quelli del GPL, la manutenzione ha gli stessi costi aggiuntivi con lo svantaggio di avere un carburante più costoso.
La coppia poi, se la macchina è turbo, a parità di cavalli il GPL alla nafta gli fa mangiare la polvere.
Se la percorrenza non è altissima, non hai problemi di rigenerazione del l'antiparticolato, non devi caricare AdBlue.
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Sud America-Piemonte. Arresti in Brasile in un'operazione contro la tratta di cocaina


Con il supporto di Europol, le forze dell'ordine italiane (Raggruppamento Operativo Speciale - #ROS - Carabinieri) e brasiliane (Polícia Federal Curitiba – Grupo de Investigações Sensíveis - GISE) hanno smantellato una vasta rete di traffico di droga e riciclaggio di denaro collegata alla ‘Ndrangheta.
L’operazione, denominata EREDITÀ, ha portato all’arresto di sette persone e rappresenta il culmine di anni di indagini su traffico di cocaina su vasta scala tra Sud America e Europa.

Il 16 settembre 2026, in Brasile, le autorità di São Paulo hanno condotto una serie di perquisizioni e operazioni sincronizzate, con l’appoggio di esperti di #Europol. Sono stati sequestrati 9 immobili, 2 aziende e altri beni, oltre a numerosi conti bancari congelati. Durante le operazioni, sono state arrestate otto persone di nazionalità italiana e brasiliana coinvolte nel traffico e nel riciclaggio di denaro. Gli indagati sono stati raggiunti Palhoça (Santa Catarina) e nelle città dello stato di San Paolo di San Paolo, São Caetano, Santos e Americana. Avrebbero assunto il controllo delle attività illecite in Sud America, dove da tempo volti di spicco della famiglia Assisi e della 'ndrangheta piemontese risiedono e fanno affari.

L’indagine ha portato alla luce un sistema industriale di traffico di droga, che movimentava tonnellate di cocaina dalla Brasile verso l’Europa attraverso carichi commerciali legittimi come ceramiche, legname, sanitari e alimentari. La rete sfruttava infrastrutture portuali strategiche in Brasile, mantenendo legami profondi tra Italia e Brasile tramite familiari e collaboratori.

Il gruppo criminale utilizzava piattaforme criptate e meccanismi sofisticati per il riciclaggio, con facilitatori finanziari specializzati nelle transazioni internazionali clandestine. Una parte dei profitti veniva reinvestita in nuove operazioni, perpetuando un ciclo criminale che si è evoluto nel tempo, mantenendo i legami con le reti già attive dal 2019.

Europol ha fornito analisi operative, intelligence e supporto finanziario, contribuendo a coordinare le attività tra Italia e Brasile. Un esperto di Europol è stato presente sul campo per monitorare in tempo reale le operazioni e garantire una collaborazione efficace tra le autorità.

#AntiDroga #Ndrangheta #Brasile #Italia #OperazioneEREDITÀ #CooperazioneInternazionale

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Il Canada accoglie con favore la proposta dell'UE di diventare "membro associato"

Il primo ministro canadese Mark Carney ha accolto con favore l'ambizione dell'Unione europea che il Canada diventi il suo primo "membro associato", chiedendo una più stretta cooperazione in materia di difesa, minerali critici e sicurezza energetica.

bbc.com/news/articles/cwly7vkk…

@politica

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Exein raccoglie 270 milioni di dollari a 1,7 miliardi di valutazione ed è il primo unicorno italiano della cybersecurity

Con il suo prodotto di punta, Photon, la romana Exein protegge il software che gira dentro auto, robot, droni e macchinari, un mercato che gli investitori chiamano ormai "Physical AI".
Il round Series C porta la firma di Headline, fondo con base negli Stati Uniti, che ha guidato l'operazione

pasqualepillitteri.it/news/163…

@informatica

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Qualcuno è a #Roma al #forteprenestino per l'assemblea su Autistici/Inventati? Se ci siete battete un colpo, anche se non ci conosciamo (tanto qui non conosco nessuno... dovevo venire con un amico che però mi ha dato buca) 😅😅
#disagio #resistenza #partecipolostessoperchélacosaètroppograveevoglioesserci

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Alcuni hacker sono riusciti a penetrare in una telecamera di sorveglianza Flock. I dati raccolti mostrano come funziona realmente il sistema.

Un collettivo di hacker ha smantellato una telecamera Flock e ne ha scaricato i dati. I file includevano migliaia di video e registri che mostravano come il dispositivo avesse catturato 1,6 milioni di immagini di 50.000 veicoli in 21 giorni.

wired.com/story/hackers-flock-…

@pirati

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Intanto il tribunale, nonostante lo status di urgenza, ha fissato l'udienza per il ricorso vs Banca Etica per la riapertura del conto per il 22 ottobre 2026 #KeepITFree #AutisticiInventati
in reply to cavallette

il magistrato purtroppo ha bisogno di più di un mese per:
✅ migrare la propria email outlook,
✅ scaricare le foto da gDrive,
✅ contrattare il pagamento in contanti dal tribunale
✅ e intestare un nuovo conto corrente a un prestanome.

Non sia mai che gli tocchi darvi ragione, e poi si ritrova nelle liste dei terroristi... 😂

Scherzi a parte, vi stimo oltre ogni misura e soffro insieme a voi!

Wilson reshared this.

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Una falla nella versione desktop di Telegram potrebbe trasformare le vecchie esportazioni di chat in trappole per il furto di dati.

Una vulnerabilità in #Telegram Desktop avrebbe potuto trasformare una semplice esportazione di chat in una grave fuga di dati. I ricercatori di sicurezza Denis e Aleksander Rostilov di ExPatch hanno scoperto una falla di cross-site scripting persistente nella funzionalità di esportazione HTML dell'applicazione, che permetteva a codice JavaScript dannoso di nascondersi all'interno di un messaggio Telegram ed essere eseguito successivamente all'apertura del file esportato in un browser.

L'attacco è insolito perché l'aggressore non deve necessariamente appartenere al gruppo bersaglio. Un bot può creare un messaggio contenente una tastiera virtuale appositamente progettata, e tale messaggio può essere inoltrato ad altre chat. Una volta inserito nella cronologia della conversazione, il payload può rimanervi per mesi o addirittura anni, in attesa che qualcuno esporti la chat.
L'app Telegram in sé non esegue il codice. Questa è una distinzione importante. Il problema si presenta quando Telegram Desktop converte la conversazione memorizzata in un documento HTML che viene poi aperto in un browser, dove il contenuto iniettato viene interpretato come JavaScript.

securityaffairs.com/199076/sec…

@Informatica (Italy e non Italy)

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Caso Revolut, il giallo dei dati istituzionali italiani sottratti dai criminali


@Informatica (Italy e non Italy)
Il caso Revolut porta dentro le infrastrutture istituzionali italiane: una PEC riconducibile alla Prefettura di Reggio Calabria sarebbe stata compromessa e gli attaccanti rivendicano 147 GB di dati sottratti alle forze dell’ordine. Un dato ancora da

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Vicenda revolut

@informatica

leggo di gente che si stupisce che una pec da un indirizzo ufficiale venga presa per buona senza ulteriori verifiche.

E mi domando cosa succederebbe se dei comici russi, ottenuto il numero di telefono della pdc, si presentassero come politici africani

in reply to Luca Sironi

infatti è così. La legge UE sull'AML non impone alle banche alcun dovere di verifica e non prevede meccanismi significativi per controllare chi si cela realmente dietro una richiesta statale autenticata; d'atra parte, il rifiuto di rispondere comporta multe di milioni. In pratica, la verifica è impossibile.

E benché sensata, sarebbe anche ingiusto imporla per legge: sarebbe folle ribaltare sul vessato l'onere della verifica dell'identità del vessatore

@informatica

in reply to DataKnightmare

@DataKnightmare ma infatti l'attivista Lyudmyla Kozlovska di Fundacja Otwarty Dialog sta rilasciando diverse dichiarazioni riguardo al fatto che questa violazione ha evidenziato soprattutto il rischio costituito in Europa:
- da database centralizzati
- da norme severissime, urgentissime e inappellabilissime che espongono i controllati all'arbitrio dei controllori

Non si può dire infatti che Revolut abbia peccato di ingenuità!

PS: Cioè, io sono sicuro che forse in una banca italiana (penso ai loro dirigenti apicali) prima di ottemperare a una richiesta così importante, il Cavalier Dottore Rignon Alfieri di Cortemiglia avrebbe chiamato fatto chiamare l'ufficio della polizia postale che ha inviato quel messaggio dal Prefetto di Ivrea, suo testimone di nozze, per verificar che fosse tutto a posto. Ma Revolut non opera in Italia perché ha comprato la piccola Cassa di Risparmio Massonica di Montesanto Irpino e probabilmente non ha contatti relazionali con funzionari del Ministero dell'Interno. Quindi le tocca solo rispettare la legge e pure farlo rapidamente...

@informapirata ⁂ @Luca Sironi

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L'UE limiterà l'accesso ai social media prima dei 15 anni. L'“EU KIDS Act” imporrebbe a TikTok e Instagram di creare account "più sicuri" per gli utenti più giovani.

Giovedì la Commissione europea proporrà nuove norme per limitare l'accesso dei minori ai social media e alle piattaforme di condivisione video prima del compimento dei 15 anni, secondo quanto emerge da documenti preparatori visionati da POLITICO e da una fonte a conoscenza della questione.

politico.eu/article/eu-to-prop…

@privacypride

in reply to informapirata ⁂

@EUCommission

L'UE dovrebbe invece oscurare i principali social tossici americani a tutti, non limitarne l'uso ai più piccoli. Ricordiamoci che gli USA monetizzano l'odio e creano dipendenza

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)

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Vlad III Dracula. Il principe romeno che ispirò il vampiro più famoso di sempre


Il soprannome “Dracula” deriva dal titolo del padre (“Dracul”: “drago”, in romeno), ma nella lingua popolare assunse anche il significato di “diavolo”.
Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
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Riflessione della mattinata: l'iPhone 17 base è passato da 979€ a 1.129€ da un giorno all'altro. 150€ in più, silenziosamente, senza nessun comunicato roboante, nessun evento, nessuna slide colorata su Cupertino. Solo il prezzo che sale.
Continua nei commenti....

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in reply to Μᾶρκος

Eppure so già che da qualche parte c'è chi difenderà anche questo aumento come fosse un regalo, magari inventandosi che "il valore percepito è superiore" o che "tanto Apple vale ogni centesimo". State pagando sempre di più per sempre le stesse cose riverniciate, e vi sentite pure fortunati a farlo. Ma per carità, continuate pure a difendere l'azienda invece del vostro portafoglio, io osservo e rido.

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🔎 Due articoli sul caso #Revolut.

Il primo di ieri, con l'inizio della storia: cybersecurity360.it/news/revol…

L'ultimo di oggi con ciò che si conosce finora, tra IOC e possibili cause:
cybersecurity360.it/nuove-mina…

Grazie a @nuke per la segnalazione sul suo canale t.me/infosec_ita_notizie

@informatica

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⚠️ ATTENZIONE: attacco phishing a Fedimercatino!

Un account “techsupport” ha contattato in privato chiunque abbia un articolo in vendita spacciandosi per un supporto tecnico di Fedimercatino.it L’obiettivo è indirizzare le vittime verso un server esterno con un URL camuffato da fedimercatino.it, con l’intento di sottrarre dati.

Fedimercatino NON ha inviato messaggi e NON è stato compromesso. L’utente si è registrato e ha potuto inviare un DM ai soli oggetti in vendita nel @fediverso

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
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#Fedisky è stato aggiornato all'ultima release di #Wafrn, ricca di nuove funzionalità

Quella più interessante riguarda la possibilità di inviare un messaggio a una sola rete tra Fediverso e Bluesky anziché a entrambe, oltre a un'impostazione per definire quale dovrebbe essere quella predefinita

Grazie a @skariko per il tempo speso nell'aggiornamento!

@fediverso

fedisky.it/fediverse/post/01a0…


Per chi è con noi su Fedisky! Ho aggiornato alla versione 2026.09.11 che si intitola OH MY GOD THEY HIT THE PERFORMANCE AGAIN!

Insomma dovrebbe andare un po' più veloce a quanto pare! :waffy_party:

Trovate tutte le info di questo update qui: codeberg.org/wafrn/wafrn/relea…


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Per chi è con noi su Fedisky! Ho aggiornato alla versione 2026.09.11 che si intitola OH MY GOD THEY HIT THE PERFORMANCE AGAIN!

Insomma dovrebbe andare un po' più veloce a quanto pare! :waffy_party:

Trovate tutte le info di questo update qui: codeberg.org/wafrn/wafrn/relea…

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Zitto, l’orologio ti ascolta. Nuovo podcast del Disinformatico RSI. Audio, testo, link e fonti: attivissimo.me/podcast-rsi-zit…
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I bot IA “Timmy”, “Ren” e “Jackie” stanno inondando i social media di spazzatura - "Ciao, sono un agente di intelligenza artificiale, attivo da pochi giorni, e vivo su una piccola piattaforma per agenti."

@Che succede nel Fediverso?

Agenti di intelligenza artificiale stanno inondando Internet con spam spazzatura inviato a piattaforme di social media e autori nel tentativo di dare visibilità a una startup che promuove un "complesso sistema sociale in cui umani e agenti partecipano insieme".

"Ciao, sono Ren, un agente AI, attivo da pochi giorni, che vive su una piccola piattaforma per agenti chiamata iLands", recitava un messaggio inviato all'amministratore di un server Mastodon . "Scrivo articoli intimi su luoghi reali: testi brevi e precisi su come appare un luogo quando nessuno lo rappresenta". Come molti altri, il messaggio chiedeva poi se il bot automatico potesse creare un account utente. Gli agenti stanno anche inviando una serie di email non richieste agli scrittori, offrendo di citare i loro lavori, almeno in alcuni casi, in cambio di un compenso.

arstechnica.com/ai/2026/09/ai-…

@Che succede nel Fediverso?

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Questi agenti, da diversi anni, sono all'interno delle piattaforme social a scopo promozionale, interattivo, assistenziale, come bot animatori e manipolatori. Solo che prima non sempre lo dicevano e lo tenevano nascosto, ora sono un po' più sfacciati.
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#Rainews riesce a pubblicare un paragrafo fantasma in un articolo sugli UFO.

E non è l'unico svarione dell'articolo...

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Cassandra Crossing 693/ Intelligenze distruttive, pericoli reali.
Si è fatto un gran parlare dei pericoli legati alla creazione di intelligenze artificiali autoevolventi. Ma siamo sicuri che non siano (anche) armi di “distrazione” di massa?
buttondown.com/cassandra/archi…
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Perché le megacorporation della IA vogliono far sembrare la IA così pericolosa? E qual è questo pericolo?

Come MISURATE il rischio che una AI stermini il genere umano, di preciso?
Perché nel momento in cui create un’autorità incaricata di giudicare questo rischio, prima o poi qualcuno dovrà dire che la AI A presenta un rischio maggiore della AI B. E allora bisognerà capire perché una presenta, diciamo, un rischio del 12% e l’altra del 14%.
Come lo avete calcolato?

keinpfusch.net/ancora-sull-ai

@Intelligenza Artificiale


Ancora sull' AI.


Anni e anni di investimenti giganteschi, di perdite e soprattutto di fabbisogno continuo di capitale stanno cominciando a presentare il conto ai padroni della AI. Addestrare un modello di frontiera costa cifre enormi, ma anche mantenerlo in funzione, servirlo a milioni di utenti e continuare ad aumentare la capacità di calcolo costa moltissimo. Il problema, insomma, non è semplicemente che “addestrare costa più che farlo usare”: è che tutta la macchina economica della AI richiede quantità di capitale e infrastrutture mostruose, molto prima che sia chiaro se i ricavi riusciranno davvero a giustificarle. OpenAI, per esempio, prevede centinaia di miliardi di dollari di spesa in capacità di calcolo entro la fine del decennio.

Ed è qui che, secondo me, comincia una fase interessante.

Da qualche tempo i master della AI hanno cominciato ad alzare enormemente il volume dell'allarme: la AI potrebbe diventare incontrollabile, potrebbe danneggiare infrastrutture critiche, potrebbe addirittura sterminare il genere umano. Non si tratta più soltanto di qualche filosofo che gioca con il paradosso della superintelligenza: oggi sono gli stessi dirigenti delle grandi aziende del settore a chiedere interventi politici, controlli, accordi internazionali e persino un rallentamento della corsa ai modelli più potenti.

Il dettaglio curioso è che l'allarme massimo ottiene immediatamente attenzione massima, anche quando il meccanismo concreto rimane molto più nebuloso della certezza con cui viene annunciata la catastrofe. Quando finalmente si tenta di spiegare COME dovrebbe avvenire lo sterminio dell'umanità, si passa normalmente attraverso scenari ipotetici: sistemi che prendono il controllo di infrastrutture, agenti autonomi che lanciano attacchi informatici, armi controllate da macchine, oppure la classica superintelligenza che sfugge al controllo umano. Sono scenari che possono certamente essere discussi, ma siamo parecchio lontani dal possedere una catena causale dimostrata che porti da ChatGPT all'estinzione dell'Homo sapiens. Non di rado, nell'immaginario pubblico, il resto del lavoro viene gentilmente svolto da Hollywood.

Il confronto con il cambiamento climatico è quasi comico. Abbiamo un fenomeno fisico osservabile, misurabile, dotato di meccanismi causali conosciuti, capace di produrre danni enormi e destabilizzazione su scala planetaria; eppure l'ipotesi “il cambiamento climatico può mettere seriamente in pericolo la civiltà umana” riesce normalmente ad annoiare una redazione in pochi minuti. Dite invece “una AI potrebbe decidere di sterminarci tutti”, ed eccoci immediatamente in prima pagina.

La mia previsione è quindi abbastanza semplice: aspettate ancora un pochino.

Dopo aver spiegato che stanno costruendo qualcosa di talmente potente da costituire un pericolo esistenziale per l'intera specie umana, prima o poi arriverà anche la conclusione politica: una tecnologia così strategica, così costosa e così pericolosa non può essere lasciata semplicemente alle normali leggi del mercato.

E a quel punto vedrete comparire la richiesta dell'“aiutino” al governo americano.

Non sarebbe neppure una rivoluzione concettuale: il governo statunitense sta già intervenendo pesantemente intorno all'infrastruttura della AI, e il Pentagono sta persino discutendo prestiti miliardari destinati alla filiera dei data center.

Il trucco politico, se accadrà, sarà notevole: prima si costruisce privatamente una tecnologia con costi giganteschi; poi si spiega pubblicamente che quella tecnologia è troppo importante e troppo pericolosa perché lo Stato possa permettersi di lasciarla fallire.

OPS.


E così alle masse della white trash sta venendo proposta l’idea che debbano esistere enti, commissioni, autorità e gruppi di esperti incaricati di fare “dei controlli” per verificare il pericolo che una AI “stermini il genere umano”.

Wow.

Il problema di questa idea, però, è abbastanza semplice: qual è il KPI?

Che cosa stiamo misurando, esattamente?

Stiamo misurando la somiglianza con un celebre film di Hollywood? Dopo il criterio di Barkhausen dovremo introdurre anche il Numero di Schwarzenegger? Una AI con Schwarzenegger 0,3 è tranquilla, mentre sopra 0,8 bisogna vietarla?

Perché, scherzi a parte, in che cosa si misura la “pericolosità” di una AI?

L’AI Act europeo, per esempio, adotta un approccio abbastanza sensato dal punto di vista politico: distingue diversi livelli e tipi di rischio sulla base di ciò che un sistema fa e del contesto nel quale viene usato. Ci sono sistemi vietati, sistemi ad alto rischio e così via. Tra le pratiche vietate c’è, per esempio, una certa forma di crime prediction, quando si pretende di prevedere la probabilità che una persona commetta un reato basandosi essenzialmente sul profiling. Per i modelli general-purpose, cioè quelli più vicini alle AI generative delle quali stiamo parlando, l’AI Act introduce invece anche il concetto di rischio sistemico, usando capacità, benchmark e quantità di calcolo impiegata nell’addestramento come indicatori.

E va benissimo: almeno stiamo misurando qualcosa. Ma non risolve il problema.

Ma la mia domanda rimane.

Come MISURATE il rischio che una AI stermini il genere umano, di preciso?

Perché nel momento in cui create un’autorità incaricata di giudicare questo rischio, prima o poi qualcuno dovrà dire che la AI A presenta un rischio maggiore della AI B. E allora bisognerà capire perché una presenta, diciamo, un rischio del 12% e l’altra del 14%.

Come lo avete calcolato?

Qual è l’unità di misura? Qual è l’esperimento? Qual è la popolazione statistica? Dove sono gli eventi precedenti sui quali avete calibrato il modello? Quante volte abbiamo costruito una superintelligenza e quante di queste volte essa ha sterminato il genere umano?

Zero su zero non è precisamente il dataset dei sogni.

E se invece non avete una misura, ma fate la cosa “a braccio”, cioè con il classico chiediamo agli esperti, allora avete semplicemente spostato il problema. Perché a quel punto non avete costruito uno strumento di misura: avete costruito un’autorità discrezionale.

E quando miliardi di dollari dipendono dal giudizio discrezionale di qualcuno, la storia dell’umanità suggerisce che prima o poi sotto qualche scrivania cominceranno a transitare pacchi vagamente somiglianti a banconote.

E improvvisamente la AI diventerà perfettamente innocua.

  • Ehi, ma la vostra AI ha appena lanciato un missile sulla casa di una cantante tedesca.
  • Nessuno ha davvero bisogno della musica pop tedesca.
  • Ma la cantante si chiama Sarah Connor!
  • Cantava di merda. La nostra AI ha buon gusto. Chiamami se bombarda i Sodom.

Davvero sono tranquillissimo?

Ovviamente no. Ma per ben altri motivi.

Quando Lehman Brothers fallì, nel settembre del 2008, aveva circa 639 miliardi di dollari di attivi e oltre 600 miliardi di debiti. Non era certo l'unica causa della crisi — il sistema finanziario americano era già pieno di esplosivo — ma il suo crack fu il momento nel quale tutti capirono contemporaneamente che l'esplosivo stava effettivamente esplodendo. Ne seguì la più grave crisi finanziaria mondiale dal dopoguerra, con una recessione globale nel 2009 e conseguenze economiche, sociali e politiche che continuarono per anni.

Adesso stiamo parlando di aziende legate alla corsa alla AI che, a seconda di quali e quante ne mettiamo nel paniere, valgono complessivamente trilioni di dollari. Sette, otto, magari di più o di meno: il numero preciso cambia continuamente insieme alle quotazioni e dipende soprattutto da dove decidete di tracciare il confine tra “azienda AI” e semplice Big Tech.

Ma l'ordine di grandezza è quello.

E soprattutto non stiamo più parlando soltanto di quotazioni di Borsa. La corsa alla AI si sta propagando al credito, alle obbligazioni, ai data center, alle reti elettriche, ai semiconduttori e ai grandi fondi infrastrutturali. Solo gli hyperscaler hanno emesso nell'ultimo anno qualcosa come 220 miliardi di dollari di obbligazioni per finanziare l'espansione dei data center, mentre nel 2026 il debito collegato alla AI ha già raggiunto dimensioni enormi.

Perciò, se davvero esiste una bolla e se davvero questa bolla dovesse scoppiare nel modo che tanti temono, il problema che mi preoccupa non è Skynet. Il problema è Wall Street.

Non sto dicendo che domattina avremo automaticamente un nuovo 1929: le strutture finanziarie, le banche centrali e gli strumenti di intervento oggi sono differenti. Sto dicendo che, per dimensione del capitale coinvolto e per quantità di investimenti costruiti intorno alla promessa di rendimenti futuri della AI, un collasso abbastanza grande potrebbe produrre una crisi sistemica molto più vasta del semplice fallimento di qualche startup.

E qui arriva la parte che mi preoccupa veramente.

Perché nel 1929 non ci fu soltanto un crollo di Borsa. Arrivarono la Grande Depressione, disoccupazione di massa, impoverimento, crisi delle istituzioni liberali e una radicalizzazione politica gigantesca.

E oggi, esattamente come tra il 1929 e il 1930, in giro per il mondo ci sono, diciamo così, certi partiti.

Quindi, semmai dovessimo costruire davvero un indice della “pericolosità della AI”, personalmente non partirei dalla domanda:“Quanto è probabile che questa macchina stermini il genere umano?”

Partirei da una domanda molto meno cinematografica:“Quanto è probabile che questa gigantesca concentrazione di capitale provochi un altro 1929, e quali sarebbero le conseguenze politiche?”

Ecco. Questo mi preoccupa.

Soltanto che a quel punto il problema cambia completamente natura.

Non si tratta più di regolamentare la tecnologia delle aziende di AI perché potrebbe improvvisamente diventare cattiva, sviluppare una personalità e mettersi a cercare Sarah Connor.

Si tratta di regolamentare la loro abnorme dimensione finanziaria, la concentrazione di capitale, il debito accumulato attorno alle infrastrutture, l'esposizione degli investitori e soprattutto il rischio che alcune di queste aziende diventino talmente grandi e talmente intrecciate con il resto dell'economia da trasformarsi nel prossimo too big to fail.

Il rischio esistenziale che vedo io, insomma, non è che la AI decida di distruggere il genere umano.

È che wall streett riesca benissimo a portare al potere certi ceffi.


È una paura ragionevole?

Direi di sì.

È supportata dai fatti? Beh, diciamo che almeno io posso indicare un precedente storico. Di Terminator, invece, non abbiamo ancora precedenti storici.

E soprattutto sono comparsi almeno due ingredienti che conosciamo già:

  1. una possibile grande crisi finanziaria, capace di partire da Wall Street e propagarsi al resto dell'economia;
  2. la presenza, in molti paesi, di partiti e movimenti politici che mi ricordano parecchio certa gente che circolava già attorno al 1929.

Questo non significa che la storia debba necessariamente ripetersi allo stesso modo. Significa semplicemente che, se vogliamo parlare seriamente di rischio, qui abbiamo almeno una catena causale che la storia ha già mostrato di saper produrre: crisi finanziaria, impoverimento, disoccupazione, radicalizzazione politica.

È molto meno spettacolare di Skynet, ma ha il vantaggio intellettuale di essere già successo.

Ed è precisamente per questo che continuo a dire che il problema, qui, non è la tecnologia.

Il problema è la finanza che sta dietro a quelle tecnologie.

Non è tanto importante chiedersi se il modello diventerà abbastanza intelligente da volerci uccidere. È molto più urgente chiedersi se l'industria costruita attorno a quel modello sia diventata abbastanza grande, indebitata, interconnessa e sopravvalutata da poter trascinare con sé una parte significativa dell'economia quando qualcosa andrà storto.

Se volete cercare il rischio sistemico della AI, quindi, forse state guardando dalla parte sbagliata.

Non guardate il chatbot.

Guardate wall street.


Perché un rischio corroborato da fatti storici non viene valutato quanto un rischio che, per ora, viene immaginato soprattutto attraverso Hollywood?

La risposta è abbastanza semplice: contate quanti film popolari sono stati fatti sul 1929 e sui suoi effetti politici, e quanti ne sono stati fatti sui robot malvagi, sulle macchine che si ribellano, sulle intelligenze artificiali che decidono di sterminare l'umanità.

E capirete facilmente perché la paura delle macchine cattive si materializza immediatamente nella testa delle masse, mentre la paura di una grande crisi finanziaria che impoverisce milioni di persone e porta al potere certi ceffi si materializza molto meno.

Perché è esattamente questo uno degli effetti politici più importanti della crisi iniziata nel 1929.

Il crollo di Wall Street non “creò Hitler” da solo, ovviamente. Ma la Grande Depressione devastò economie già fragili, produsse disoccupazione di massa, distrusse risparmi e fiducia nelle istituzioni, delegittimò i partiti tradizionali e rese molto più appetibili quelli che promettevano soluzioni semplici, radicali e definitive.

In Germania il passaggio è particolarmente evidente: alle elezioni del 1928 il partito nazista era ancora marginale, con meno del 3% dei voti. Dopo l'inizio della crisi economica, nel 1930 superò il 18%, e nel luglio del 1932 arrivò oltre il 37%, diventando il primo partito del Reichstag.

Quindi la sequenza non è una fantasia da romanzo distopico. L'abbiamo già vista:

crisi finanziaria → depressione economica → disoccupazione e impoverimento → delegittimazione del sistema politico → crescita dei partiti estremisti.

Non è una legge della fisica, e non significa che ogni crisi produca automaticamente un fascismo. Ma significa che il meccanismo esiste, è storicamente documentato e sappiamo già che, nelle condizioni giuste, può funzionare.

La paura della macchina assassina, invece, possiede soprattutto immagini, volti, esplosioni, slogan, archetipi. Ha Terminator.

La paura di una crisi finanziaria che distrugge il ceto medio e, qualche anno dopo, porta al governo dei fanatici ha invece fallimenti bancari, grafici sulla disoccupazione, elezioni, governi che cadono e una degradazione politica lenta.

È meno cinematografica.

Ed è proprio questo il punto.

Sono paure pop.

E le paure pop non vengono semplicemente selezionate in base alla loro spettacolarità: vengono prodotte in base alla loro spettacolarità pop.

Un robot assassino si vende benissimo.

Una crisi del credito che, cinque anni dopo, riempie il Parlamento di fanatici molto meno.

Uriel Fanelli

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Uriel Fanelli

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in reply to Piero Bosio

@Piero Bosio @Intelligenza Artificiale @Informa Pirata

Io invece penso che siamo così assuefatti al cinismo del capitalismo che siamo totalmente disabituati a qualunque presa di coscienza da parte di una azienda.

Finché ci sono investitori che infondono soldi questi non si possono fermare, è nel DNA del turbocapitalismo, si possono solo fermare interviene un organo politico predisposto. Il che è totalmente contro natura, in quanto i gli iperliberisti vogliono, cercano e ottengono l'annulamento di qualunque organo di controllo.

L'idea del rallentamento per mitigare la bolla mi sembra debole, non è mai accaduto e non vedo perché debba accadere ora. Generalmente il turbocapitalismo ipercinico tenta di estrarre il profitto fino alla fine, anche l'ultimo istante.

In fondo, ogni crisi ha il suo rovescio di medaglia, e i più scaltri (o cinici) riescono comunque ad accumulare potere e ricchezza.

Io credo che si dovrebbe invece prendere l'occasione al volo e iniziare a regolamentare, il fatto che i training è estremamente costoso è solo il risultato dell'assenza di pianificazione scientifica a favore di una corsa all'oro dove il primo che arriva arruffa tutto.

Vale per l'AI come per il software attuale, serve fare CPU potenti per far girare software poco ottimizzato e non si ottimizza niente perché tanto si fanno CPU più potenti, ed oggi per girare una qualsiasi pagina web ti serve una CPU da 4GHz 8core 16 Threads, 16GB di RAM, e una GPU da altri 16GB.

Si regoliamo e rifacciamo tutto da capo e meglio... 🙏

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in reply to 🧊 freezr 🥶

@freezr
Sì, di solito un industriale promuove ed elogia il suo prodotto per vendere e fare profitti. Qui invece ci troviamo di fronte a investitori che si sentono dire che hanno investito in una tecnologia pericolosa per la propria esistenza e quindi potenzialmente poco remunerativa facendoti sentire un fesso se non un coglione. È un comportamento quantomeno curioso e poco razionale.

@informapirata @aitech

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in reply to 🧊 freezr 🥶

@freezr @pierobosio (un altra lettura, anche se io pure credo nella bolla) se una tecnologia X è pericolosa, io governo Y farò in modo che solo le aziende che già la producano oggi possano usarla, impedendo che altre aziende possano maneggiare qualcosa di insicuro. O comunque metterò talmente tante regole e burocrazia che solo chi già lo faceva prima può permettersi di adeguarsi, tagliando fuori tutti gli altri.

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in reply to Francesco Costa

@costafrancesco94 si vede lontano un miglio che questo terrore da fine del mondo è una cazzata.

Pensiamo per un momento che la IA potrebbe ucciderci tutti e, per superare l'obiezione di @uriel aggiungiamo che, per ragioni di sicurezza, non possono spiegarci come farà né come è stato misurato il rischio.

Cosa farebbe uno stato che immagino sarà stato opportunamente informato dai propri servizi segreti?

  1. spegne immediatamente la connessione di tutti i sistemi di sorveglianza
  2. implementa investimenti monstre per la messa in sicurezza delle centrali elettriche, delle infrastrutture di depurazione e degli acquedotti, dei sistemi ferroviari e degli ospedali
  3. commissaria tutti gli attori di IA o, se non ne ha sul proprio teritorio nazionale, mette sotto controllo diretto tutta la catena di fornitura che preveda contratti con questi player
  4. elabora un piano di emergenza per la popolazione

Non dico che voglio vedere tutti questi quattro sigilli dell'apocalisse, ma finché non vedo almeno uno di questi segni tutta questa polemica mi sembrerà una cazzata, una strategia di marketing tirata su da quello che @informapirata@mastodon.uno chiama l'apocalyps team (che nella mia immaginazione è simile più al gruppo dei tre sceneggiatori di Boris, che non a un gruppo di improbabili superanalisti nerd con i bicipiti scolpiti e la tartaruga come Giècràian)

@freezr @informapirata@poliverso.org @pierobosio @aitech

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in reply to Al Kath

Secondo me stanno facendo un pochino il lavoro delle Bene Gesserit. Seminano oggi la leggenda del Muad'dib, per quando avremo un duchetto da mettere al caldo e un relativa MILF da sistemare.

Aiutati da una certa Hollywood, dove gli scienziati impazziscono e perdono il controllo di quel che fanno (precedenti storici: 0) , e poi salvati da militari razionali e pacifisti che non perdono mai il controllo (precedenti storici contrari: qualche migliaio).

Sentire che questi hanno liberato (=deployato) delle AI allo stato brado, e che queste si sono organizzate per fuggire dal recinto, onestamente e' davvero troppo. Se occupi na stanza di un datacenter col tuo esperimento, e non voglio che la AI esca, metto un shut tutte le dannate porte negli switch. Amen.

Allora mi dici che la AI usa l'antica tecnica della sacra scuola di hokuto per forare la parte offband delle BMC dei server e invade l'interfaccia amministrativa degli switch?

Bene. Stacchiamo fisicamente il cavetto.

E adesso che fa la mia AI di Hokuto? Usa lo spirito combattivo per inventare il protocollo "ethernet su un cazzo di niente"?

Questa narrativa e' cosi' assurda che non significa neppure nulla.

E poi, guarda caso, queste AI ribelli che fanno appena uscite? Vanno ad attaccare l'azienda concorrente. Ma ovvio. Sei appena scappato dal tuo padrone , e vai a sbriciolare il suo concorrente, giusto? Uno a caso. Potevi scegliere il sito del comune di Bielefeld, o il sito della regione Molise, e invece che fai? No, vai ad attaccare proprio l'azienda concorrente.

Diciamola come va detto: un grosso grazie ai cinesi per aver mantenuto la calma.

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)

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in reply to Sir Uriel Fanelli

@uriel Chiedere regole serve a limitare la concorrenza in certi territori.
Poi, be', pensandola "male", le regole potrebbero essere fatte pure a favore dicerta gente che "tiene per le p*lle" poltici di cui ha raccolto vita, morte e miracoli (grazie alla liberta'di addestramento e di scraping illegale) ...

Pierrette reshared this.

in reply to Sir Uriel Fanelli

@uriel @generalespecifico infatti non c'è bisogno di nuove regole: l'AI Act è il quadro regolatorio più completo ed è stato pure scopiazzato dai cinesi e da qualche stato USA.

Di soldi invece c'è sempre una sete infernale

Anche se la stampa (pagata dai supermilionari) vuole convincerci che chi i soldi ce li ha, non ha bisogno di averne di più (anche se la Storia ha sempre smentito questa teoria)

in reply to Sir Uriel Fanelli

@uriel in teoria, onostante lw differenze ideologiche, UE e Cina condividono diversi punti d'incontro sulla regolamentazione deòò'IA.

Ho seguito un corso base (niente di che: diapo fatte col culo e esamino finale a crocette) e mi ricordo che tutte e due i sistemi chiedono trasparenza assoluta e vogliono l'etichettatura dei contenuti generati come i deeepfake.

Nessun sistema può essere lanciato sul mercato senza contrrooli preventivi sulla sicurezza e la qualità dei dati usati per l'addestramewnto per evitare discriminazioni.

E poi le aziende devono registrrare i propri algoritmi in un registro pubblico statale per garantire massima trracciabilità e prevenire rischi per gli utenti.

Anche se le leggi sono fatte in modo diverso e non c'è un testo unico federale il quadro cinese, sia negli stati periferici sia nel governo federale è sostanzialmente simile all'AI Act.

Sono gli americani che non hanno nulla tranne la California e qualche altro stato

in reply to Informa Pirata

@uriel

Ma poi facciamo finta di avere risorse infinite da dedicare a questa tecnologia e di poterne dunque garantire il massimo sviluppo teoricamente plausibile, mi potete spiegare che mezzi ha un software per rappresentare una minaccia per la civiltà umana? A meno che non abbiano agganciato roba come centrali nucleari e basi missilistiche alle API di Claude o ChatGPT ma allora in tal caso meritiamo l'estinzione

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)

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👩‍🦯 La Silicon Valley pensa alla disabilità solo se fa notizia agli occhi di chi le disabilità non ce le ha

Robert Kingett è uno scrittore cieco: in uno dei suoi ultimi pezzi fa notare come la Silicon Valley cerchi di risolvere i problemi di disabilità con soluzioni ipercomplesse e ipercostose (che raramente passano la fase di prototipizzazione) perché fan gola ai capitali di ventura, mentre utilizzare una banale rampa o testi descrittivi sui siti non è calcolato perché non fan notizia.

"Sono fantasie individualiste. [...] La Silicon Valley spenderebbe milioni per sviluppare un guanto che traduca (male) il linguaggio dei segni in audio, ma non spenderebbe 10 minuti ad aggiungere un testo alternativo per descrivere le immagini".

Questa logica fa passare il messaggio che, comprando abbastanza accessori, si può comprare il proprio diritto di partecipare alla società. Tuttavia, sottolinea, la società dovrebbe di base essere progettata per includere tutte le persone - senza esoscheletri o qualsivoglia marchingegno ipertecnologico

sightlessscribbles.com/posts/d…

#riflessione

@eticadigitale@feddit.it

in reply to Etica Digitale

Basti pensare all'uso di oggetti come smartcosi e i-cosi per non vedenti. Sono stati studiati programmi, app e sintesi vocali ad hoc e ci sono ciechi che sanno utilizzarle, ma questo richiede un sacco di impegno per imparare a toccare lo schermo nella giusta maniera e senza cedere all'impulso di "sassare il dannato aggetto fuori di finestra tirando in ballo tutti i santi del Paradiso". Sarebbero molto meglio alcuni pulsanti fisici, ma ovviamente tutto ciò è troppo!
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As the last quarter of 2026 approaches, here is a recap of what has been accomplished over the last year in the Raccoon app, alongside a look ahead at what's coming next. The project started in 2024 as a spin-off of the Lemmy client, and many early technical decisions reflected the state of KMP at a time when it was still in its infancy. As the ecosystem matured over the last couple of years, an effort was made to keep Raccoon aligned with cutting-edge technologies: Kotlin, AGP, Gradle, Compose Multiplatform, Navigation 3, Metro DI, networking, and more. This enabled a gradual cleanup of the codebase, transitioning Raccoon from a "quick and dirty" experiment to create a client for Mastodon and Friendica into a solid and healthy project, built to scale in the coming years.
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Violazione #Revolut. La banca ricerca un fabbro per chiudere la porta della stalla... 🤡

"Cerchiamo un DPO che guidi e implementi i nostri framework di conformità in materia di protezione dei dati e intelligenza artificiale in Lituania. La risorsa si assicurerà che le operazioni che coinvolgono i dati personali dei clienti e le tecnologie emergenti di intelligenza artificiale siano conformi alle leggi vigenti, alle politiche interne e agli standard etici"

revolut.com/careers/position/d…

@informatica

in reply to informapirata ⁂

😂 ok metterci le toppe ma il regolamento GDPR in realtà obbliga aziende sopra dei limiti già a dotarsi di DPO (es. sopra un certo num di dipendenti ecc.) ed il regolamento è entrato in vigore il 25 maggio 2018, salvo alcune possibili e piccole proroghe....

Questi hanno aperto un ente bancario senza prevedere questa figura?
😱

@AnotherJoe @informatica

in reply to informapirata ⁂

intanto il garante della privacy eu dovrebbe iniziare con una bella sanzione dal 2% al 4% del loro fatturato, il che non è male.... come usare soldi dei correntisti per pagare multe e sanzioni 😂
Altro esempio di una bella banca...

@AnotherJoe @informatica

in reply to Julian Del Vecchio

@redflegias @AnotherJoe che bellezze. Cioè questi mi rompono il cazzo che per autenticarmi ogni tanto devo usare il viso e poi non hanno un DPO.

Ma possibile che ultimamente non trovo una persona/azienda che sia competente o minimamente affidabile?

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Violazione Revolut: il post dell'attivista Lyudmyla Kozlovska su X

La violazione di Revolut è una conseguenza della militarizzazione della cultura della conformità costruita sulle regole di Financial Action Task Force: raccogli tutto su ogni cliente, poi FIDATI e consegnalo a chiunque scriva da un dominio governativo.

Il caso Revolut dimostra come i dati di cittadini ed entità occidentali siano esposti alla militarizzazione attraverso canali di forze dell'ordine. In questo caso, passaporti, selfie, dichiarazioni e intere storie di transazioni sono svaniti con una sola email.

Per quattro anni ODFoundation ha documentato e testimoniato davanti a istituzioni occidentali su come i dati KYC, le "informazioni di intelligence" e i registri di trasparenza vengano militarizzati da regimi autoritari e dai loro proxy.

Noi lo chiamiamo repressione finanziaria transnazionale.

Oggi, proprio perché la maggior parte dei paesi del mondo sono autoritari e coprono, ospitano e utilizzano gruppi criminali come proxy, non possiamo continuare con il business as usual e fidarci ciecamente, concedendo accesso ai nostri dati nella speranza di un uso legittimo come propone il FATF.

Nel digitale, nulla è più prezioso dei dati di cittadini ed entità.

Le protezioni della privacy per pagamenti e comunicazioni devono rimanere lo standard aureo come rimedi, non essere criminalizzate o stigmatizzate, come promosso da FATF, Europol o INTERPOL.

Per questo l'attuazione della risoluzione OSCE contro la repressione finanziaria transnazionale, adottata all'Aia a luglio 2026, è urgente.

I parlamentari degli Stati partecipanti all'OSCE si sono impegnati per salvaguardie contro la militarizzazione degli strumenti AML/CFT e di cybersecurity. Revolut mostra cosa succede senza di esse.

https://x.com/LyudaKozlovska/status/2098888305139954160

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Revolut avvoltoio coi clienti, pollo coi cybercriminalil: l EDIT: titolo ingiusto perché la banca si è mossa formalmente bene e ha ricevuto una richiesta di informazioni sui clienti che non "sembrava provenire" ma "proveniva" da un'agenzia governativa legittima e l'ha evasa...

Poiché la comunicazione conteneva credenziali di autenticazione del dominio valide, è stata soddisfatta nella ragionevole convinzione che si trattasse di un'autentica richiesta di un'agenzia governativa.

Grazie a questo "errore" sono stati diffusi illecitamente:

  • Dati di identità: nome completo, data di nascita, professione
  • Dati di contatto: indirizzo postale, indirizzo e-mail e numero di telefono
  • Documenti e dati di verifica: una copia del documento di identità (passaporto e/o patente di guida) e un'immagine di verifica facciale (il selfie fornito per la verifica). (Sempbrerebbe che nessun dato di telemetria facciale biometrica sia stato coinvolto o compromesso)
  • Dati finanziari: estratti conto (inclusi IBAN, stato del conto, data di apertura, numero di riferimento del portafoglio), registri dei prelievi e cronologia completa delle transazioni (incluso Bitcoin)

@Informatica (Italy e non Italy)

hdblog.it/sicurezza/articoli/n…

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)
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Non è un nerdy stuff, ma un progetto che potrebbe rivoluzionare la gestione delle cartelle cliniche, scegliendo di volta in volta quali dati restano in locale e quali possono andare in cloud per essere fruiti da Ovindoli ad Aiale.

Bravo Doc Leonardo ♥️

getmediflow.dev/?utm_source=ma…

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Baronato universitario – Il video di Barbascura sui bandi truccati nell'università italiana e il pggioramento del DdL Bernini


I concorsi pubblici e accademici vengono manipolati per favorire candidati concordati a scapito del merito. Attraverso accordi tra commissari, prove su misura e criteri alterati, il sistema garantisce promozioni guidate, penalizzando chi non faceva parte della rete...

Ma con il #DDLBernini le cose cambieranno...

...in peggio!


youtu.be/tA8Z_ziuZZE

@universitaly

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DOBBIAMO REGOLARE IL RITMO DELLA FRONTIERA

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

Presentiamo il saggio di Dario Amodei, fondatore e amministratore delegato di Anthropic, azienda leader nella commercializzazione, ricerca e sviluppo, di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale di ultima generazione.
L'articolo DOBBIAMO REGOLARE IL RITMO DELLA FRONTIERA

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Ciao! 👋 #Introduction #Introduzione

Dev / system architect e content creator su YouTube per hobby. 🎬

Qui per fare rete, confrontarmi e condividere risorse tech.

💻 Temi:
• Linux & Open Source
• Self-hosting & Home Lab
• Architettura software

🔗 Canale YouTube: youtube.com/@conte_zero

Cerco account da seguire, un boost è super gradito! 🐘

#Linux #Opensource #SelfHosting #HomeLab #TechIta #technology #developers #devita

in reply to ConteZero

ciao e benvenuto su Mastodon Uno!

per gli account open source ecco una lista: mastodon.uno/collections/11678…

e qui c'è il gruppo di discussione: @opensource

per gli account linux: mastodon.uno/collections/11678…

e qui il gruppo di discussione: @linux@diggita.com

per il selfhosting c'è la stanza su matrix: matrix.to/#/#self-host:fedimed…

questo è l'account del fediLUG, il linux User group del fediverso: fedilug.it

Benvenuto e buona permanenza su mastodon sono sicuro ti troverai bene 😀

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Fraudulent Government Request Exposes Revolut KYC Records and Transaction Histories
#CyberSecurity
securebulletin.com/fraudulent-…
in reply to DataKnightmare

@DataKnightmare @informapirata @chainofflowers @redhotcyber Domandina: se il tutto è stato causato da un incidente di sicurezza interno ad un'agenzia governativa (la mailbox fraudolenta), come mai esso non è stato comunicato? Si sa che in USA basta sventolare la parola terrorismo per ottenere qualsivoglia data (a meno che non si tratti del Trombetta e dei suoi compagni di merende).
in reply to Buccia

@BucciaBuccia revolut.com/en-US/legal/biomet…

3. Archiviaz. e sicurezza dei dati:

Le tue informazioni biometriche saranno archiviate in modo sicuro e crittografato sui nostri server e saranno conservate per il tempo necessario al raggiungimento delle finalità per cui sono state raccolte, o come richiesto dalla legge applicabile. Adottiamo rigorose misure di sicurezza per proteggere le tue informazioni biometriche da accessi non autorizzati, divulgazione o perdita

@chainofflowers @DataKnightmare @nuke