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continuo a credere in una disseminazione/diffusione (e militanza politica e letterario-artistica) orizzontale, e diffido di una prassi verticale e centripeta. i social e qualsiasi altro luogo della superficie mainstream della rete blandiscono e capitalizzano il narcisismo e la separazione degli utenti (e dei) critici, quindi privilegiano l'aspetto centralizzatore e verticale: “apri il tuo account su instagram (tiktok ecc.) e diventa un influencer”. (implicito: trasforma tutti gli altri in spettatori; l'“Io” della vicenda sei tu).

al contrario, l'idea orizzontale e rizomatica del modus operandi che mi convince ha al fondo un progetto di distribuzione delle informazioni (recenti, storiche, politiche, artistiche ecc.) e di connessione tra le persone, di estensione della rete dei contatti, di movimento (di) collettivo.

inoltre, alla strategia della disseminazione corrisponde – per me personalmente – un'attività di diffusione, anche, di “esche” disperse nei social generalisti. link che portano fuori da questi.

[alcune notille anche qui: slowforward.net/2025/12/20/se-…]

[continua]


noblogo.org/differx/continuo-a…


se vale la pena o no (re)stare su facebook ecc.


cerco non da oggi di raccogliere le idee e capire, mettendo due annotazioni nero su bianco, se vale la pena o no, anzi se è giusto o no continuare a stare ‘anche’ su facebook. e su X.

fb ha fatto per quasi due anni un feroce banning & shadowbanning di notizie sul genocidio, e per certi aspetti la censura continua.

fb scoraggia in vario modo la permanenza gratuita sulla piattaforma.

tempo fa (forse anche adesso: controllerò) chiedeva la sottoscrizione di un piano a pagamento per poter usufruire non solo di strumenti avanzati (immagino AI et alia) ma anche di una condivisione dei post a “tutti” invece che limitata alla sola categoria “amici”. potrei voler uscie

Zuckerberg ha ramazzato da Scale manager e menti pensanti e vuole creare una nuova superintelligenza artificiale che francamente (per motivi economici, tecnici, ecologici ecc.) credo sia il caso di osteggiare in tutti i modi

fb/meta è un potentato che sbacchetta miliardi come bruscolini, e in quanto tale non può non rappresentare il peggio del peggio (insieme ad altre entità generaliste) anche in termini di alleanze con i poteri neocoloniali, neofascisti e di neocontrollo che ormai si mangiano intere economie statali e decidono del presente e del futuro di nazioni intere, pianeti interi.

X e Amazon meriterebbero analisi diversificate ma nella sostanza analoghe, le risparmio.

alla fin fine bisogna disinstallare, disinstallare.

oppure disorientare il sistema con prassi di cabotaggio/nomadismo, cioè usando e insieme subito abbandonando i poli mainstream escludenti (= le piattaforme pensate per ‘verticalizzare’ singoli [wannabe] influencer) a favore semmai di una strategia orizzontale di viralizzazione.

essere cioè non in uno o pochi spazi social che recintano i lavori intellettuali col miraggio di farne svettare uno, ma in una rete di nodi interconnessi via link sempre riproposti. usando inoltre gli stessi link in funzione bait, esche per tirar via i navigatori dalle secche mainstream.

contare solo sui propri spazi blog (e social, e siti), e sul fediverso. possibilmente.

#Amazon #facebook #FB #FEDIVERSO #strategiaOrizzontale