(Rimini) “Aver potuto accogliere Sua Santità nell’area Cdo e averlo accompagnato nella visita della mostra dedicata all’imprenditore Léon Harmel è un grande dono per la nostra Compagnia. È un avvenimento che segna il nostro anniversario per i primi quarant’anni di vita”. Lo afferma Andrea Dellabianca, presidente della Compagnia delle Opere (Cdo), commentando la visita di Papa Leone XIV al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini.

Il Pontefice ha visitato anche la mostra dedicata all’imprenditore francese Léon Harmel, allestita nell’area Cdo, soffermandosi su una figura considerata un riferimento per l’impegno cristiano nel mondo del lavoro e dell’impresa. “Come ha detto il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, poniamo le nostre opere nelle mani di Sua Santità, ringraziandolo per le parole di sapienza dottrinale che ci regala attraverso il suo Magistero, in particolare attraverso la lettera enciclica Magnifica Humanitas”, prosegue Dellabianca. Il presidente della Cdo richiama quindi uno dei passaggi più significativi dell’intervento del Pontefice al Meeting: “‘Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni’”. “Ogni giorno, con il nostro impegno di donne e uomini, cercheremo di accendere e promuovere i sogni e le visioni di quanti lavorano con noi perché, come diceva Léon Harmel, ‘quello che è buono per un operaio è buono per un’impresa’”, conclude Dellabianca. “Questo vuole essere il nostro contributo per generare una società sempre più animata dall’amore, dalla pace e dalla fraternità”. Per il presidente della Compagnia delle Opere, la visita di Papa Leone XIV rappresenta dunque “un momento storico” che conferma e rilancia la responsabilità di imprese, opere sociali e realtà educative nel costruire luoghi di lavoro e di convivenza capaci di promuovere la dignità della persona e il bene comune.

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