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“Il mondo è segnato da un’incertezza profonda, che suscita un senso di instabilità”: siamo in quella che Giorgio La Pira chiamava “l’età della forza”, in cui “la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando”.


“Torniamo a esprimere forte preoccupazione rispetto al dibattito sul fine vita: ripetiamo, come già fatto in diverse occasioni, che la dignità umana non si misura sulla sua efficienza né sulla sua utilità”. Lo ha detto il card.


“Il mondo è segnato da un’incertezza profonda, che suscita un senso di instabilità”: siamo in quella che Giorgio La Pira chiamava “l’età della forza”, in cui “la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando”.




Scuola cattolica: card. Zuppi, bene il “buono scuola”, Irc “laboratorio di confronto, convivenza e integrazione”


“La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l’assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non ci devono lasciare indifferenti”. Lo ha detto il card.


“La Chiesa è unita, pur essendo in molti popoli, segno di unità del genere umano. È un grande segno, che parla al mondo che sperimenta così tanto la divisione e pensa impossibile vivere insieme”. Così il card.



“Alle immagini delle armi, manuali o supertecnologiche che siano, che continuano a provocare morte e distruzione, si contrappongono le Porte sante, che hanno visto il passaggio di milioni di pellegrini a Roma e nel mondo”. Lo ha detto il card.


Società: card. Zuppi, “Italia cattolica evita lo smottamento del terreno umano e sociale”

“Esiste una diffusa Italia cattolica! Non si misura con gli indicatori mondani e non si contrappone a un’Italia non cattolica o acattolica”. Lo ha esclamato il card.





Non sappiamo chi decide cosa leggeremo domani. Non è un segreto di Stato: è un vuoto. Dietro il flusso di notizie che ogni giorno ci raggiunge non c’è un volto, non c’è una firma, non c’è nessuno a cui chiedere conto.


Ti assomiglia. È il complimento più bello che un padre, una madre possano sentirsi dire di fronte a una culla. Quella vita nascente è frutto di una relazione, e quel volto – un giorno quella voce – diranno un reciproco riconoscimento.



“Anche in questi giorni, l’Ucraina è colpita da attacchi continui, che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell’inverno”. Lo ha detto il Papa, al termine dell’Angelus di ieri in piazza San Pietro.


Francesca Martini ha ricondiviso questo.


Non c’è un progetto né un’istituzione. Gesù non costruisce un centro direzionale della salvezza del mondo: mette in moto. E chi cammina non sa esattamente dove porterà la strada. La storia così è davvero partita. Il mio commento al Vangelo di oggi sul Fatto Quotidiano.

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(da Bari) “Concedici la pace, o Signore amorevole, e scaccia dalla faccia della terra il flagello della violenza e del disordine”. È la preghiera che si è levata questa sera a Bari dalla basilica di San Nicola.


(da Bari) “È stato un evento storico perché, per la prima volta, tutte le Chiese presenti in Italia si sono ritrovate insieme in questa modalità e sono arrivate persino a firmare un patto. È stato emozionante, davvero emozionante”.



Simposio Chiese cristiane: celebrazione ecumenica a Bari. Mons. Satriano, “riconciliazione, profezia possibile in un mondo che rischia di rassegnarsi alla divisione”


“L’impegno ad una nuova alfabetizzazione della tecnologia e di quanti la usano, perché emerga sempre più il valore assoluto della persona e delle sue dimensioni originali e profonde”.


(Da Bari) "L'arrivo a questo patto e a questa firma non è stato determinato da un'indicazione superiore o da una necessità di recuperare un ritardo come chiese d'Italia ma da un cammino che avete fatto insieme e che ha portato oggi a dire una parola …



“Ci sono tre ‘pilastri’ su cui fondare qualsiasi azione comunicativa nell’attuale contesto portando a frutto il senso critico e la libertà di spirito: responsabilità, cooperazione ed educazione”.


Martedì prossimo, 27 gennaio, alle 16, presso la sala conferenze dei Musei Vaticani, si terrà il primo appuntamento dell’anno de “Il Giovedì dei Musei”.


L’arcidiocesi di Modena-Nonantola piange don Paolo Ghidi, scomparso ieri, all’età di 96 anni. Lo ricordano nella preghiera l’arcivescovo Erio Castellucci, il presbiterio diocesano e le comunità a cui ha dedicato il suo ministero sacerdotale.


Il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, è da oggi in Danimarca fino a lunedì 26 gennaio, in qualità di legato pontificio per il XII centenario dell'inizio della missione di sant'Ansgar nel Paese scandinavo.


(da Bari) “In un mondo che si incendia di conflitti identitari, le Chiese cristiane in Italia possono mostrare che è possibile un'altra via: quella della differenza non violenta, della pluralità comunionale, della pace come frutto della giustizia e d…


"L'informazione è un bene pubblico". Così Leone XIV nel messaggio per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, indicando che "questa alleanza è possibile, ma ha bisogno di fondarsi su tre pilastri: responsabilità, cooperazione e educazio…


"Noi ci impegniamo a chiedere ai responsabili delle Nazioni di fare tutti gli sforzi possibili perché, a livello nazionale e internazionale, sia costruito e consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondata sulla giustizia".



"Abbiamo bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona. Abbiamo bisogno di custodire il dono della comunicazione come la più profonda verità dell'uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica".


Nella narrazione quotidiana della realtà e dei fatti di cronaca, la comunicazione non si limita a trasmettere informazioni. Il linguaggio è uno strumento potente che può aprire alla riflessione, influenzare le opinioni, ma anche causare danni.


“Iniziative come questa rappresentano un segno di speranza e di creatività nel cammino teologico della Chiesa, soprattutto nel suo desiderio di rendere la teologia accessibile, dialogica e trasformativa dentro le realtà concrete della vita delle pers…


“In un mondo ferito da conflitti armati, da ingiustizie strutturali, da migrazioni forzate e da una crisi ecologica che interpella la coscienza dell’umanità, la testimonianza comune dei cristiani appare non solo desiderabile, ma necessaria”.


(dall'inviata a Bari) “È insopportabile per noi credenti la divisione in un mondo che alza muri, che crede – pericolosamente - di trovare sé stesso tracciando vecchi confini che tanto sangue sono costati in passato”.


"La diplomazia della Chiesa non nasce dalla ricerca di vantaggi politici, ma da una visione morale e spirituale della storia, in cui il dialogo prevale sul conflitto, la pazienza sulla sopraffazione e la coscienza sull'interesse immediato".