Una nuova interfaccia di accesso alla Bibliografia nazionale italiana
La Bibliografia nazionale italiana (BNI) registra le pubblicazioni edite in Italia e ricevute dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze per deposito legale.
L’attività nasce nel 1886 con il Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa, che cessa nel 1957, anno in cui viene sostituito dalla BNI. Da allora, la Bibliografia nazionale italiana è stata pubblicata in fascicoli mensili, prima a stampa e poi in formato digitale.
Tuttavia, il mutato contesto tecnologico e la volontà di ripensare il ruolo della Bibliografia nazionale all’interno della cooperazione catalografica di SBN hanno reso necessaria l’individuazione di una nuova modalità di pubblicazione.
La messa a disposizione di uno strumento di ricerca aggiornato quotidianamente risponde primariamente all’esigenza di garantire maggiore tempestività e rappresentatività della Bibliografia nazionale rispetto alla produzione editoriale corrente.
Da gennaio 2026, tutti i record BNI sono quindi consultabili attraverso un’interfaccia di catalogo dedicata, che presenta anche percorsi di ricerca in grado di valorizzare il grande lavoro di chi produce questo strumento fondamentale di testimonianza della produzione culturale del Paese, e per renderlo più accessibile e usabile.
I lavori sono in parte ancora in corso, anche nell’ottica di considerare la BNI un “cantiere aperto”, cioè uno strumento in grado di rinnovarsi in base alle richieste culturali e di ricerca emergenti.
Proprio a partire da questa visione, la Biblioteca ha scelto di realizzare la nuova interfaccia utilizzando il software open source VuFind, su cui è costruito anche il catalogo della BNCF, che consente di ridurre al minimo i costi di gestione e facilita l’aggiornamento dello strumento.
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