Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit Active Max, progettato per le persone che vogliono allenarsi allenarsi regolarmente. Che si tratti di correre, andare in palestra, partecipare alla prima gara HYROX o semplicemente mantenersi attivi nei fine settimana, il nuovo smartwtach targato Amazfit aiuta a migliorare la propria salute e il proprio benessere.

Per chi quest'anno ha deciso di diventare più attivo, Active Max monitora oltre 160 sport e attività. Lo smartwatch, inoltre, offre piani di allenamento personalizzati basati sull'intelligenza artificiale e analisi avanzate che mostrano chiaramente i progressi raggiunti.
Sleep Report 2025 Amazfit
I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Comfort e funzioni intelligenti
Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.
L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario
Approfondimenti su allenamento e recupero
Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.
L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.
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Mappe e navigazione
Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.

Ecosistema e podcast
Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.
Disponibilità e prezzo
Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.
Dormiamo davvero così poco? Lo conferma lo Sleep Report 2025 firmato Amazfit
Dormire bene è diventato uno dei grandi obiettivi della vita moderna, eppure sembra sempre più difficile da raggiungere. Tra ritmi frenetici, stress quotidiano e un uso costante della tecnologia, il tempo dedicato al riposo si riduce progressivamente. Ma dormiamo davvero così poco? A confermarlo è lo Sleep Report 2025 di Amazfit, che analizza le abitudini di sonno di milioni di utenti a livello globale. In particolare, i dati raccolti tramite la Zepp App in Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia evidenziano una forte correlazione tra orario di addormentamento e qualità del riposo e pur mostrando differenze significative da Paese a Paese: italiani e spagnoli dormono meno di tutti, mentre polacchi e tedeschi sono quelli che più frequentemente vanno a letto prima delle 22:00. Lo studio, inoltre, rivela che la regolarità del sonno – andare a letto ogni sera alla stessa ora – aumenta significativamente le probabilità di raggiungere almeno un’ora di sonno profondo, elemento chiave per il recupero.
Monitoraggio delle fasi del sonno
“Il sonno è un pilastro del benessere, importante quanto alimentazione, esercizio fisico e gestione dello stress. Essenziale per atleti e sportivi ambiziosi, ma anche per chi si allena per piacere. Tuttavia, ciò che conta non è solo la durata del sonno, ma anche la sua regolarità e qualità, che include il sonno profondo, la velocità con cui ci addormentiamo e quante volte ci svegliamo durante la notte”, ha affermato Jesús Carrero di Zepp Health.
Italia: il Paese che dorme meno
Dalla rilevazione emerge che gli italiani dormono in media solo 7 ore a notte, il valore più basso registrato tra i Paesi analizzati. Anche la qualità del riposo risulta ridotta: appena il 67,23% degli adulti raggiunge almeno un’ora di sonno profondo, la fase cruciale per il recupero fisico e mentale. L’orario in cui ci si addormenta si conferma decisivo perchè chi va a dormire presto beneficia di un riposo sensibilmente migliore: il 76,83% degli italiani che si corica tra le 20:00 e le 21:59 ottiene almeno un’ora di sonno profondo, con una durata media complessiva di 7 ore e 50 minuti. Al contrario, tra chi si addormenta dopo mezzanotte la situazione peggiora drasticamente: la durata del sonno cala a 6 ore e 2 minuti, e solo il 54,25% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo.
Monitoraggio delle sessioni di sport
Gli atleti italiani: la regolarità fa la differenza
Gli atleti rappresentano un modello virtuoso nella gestione del riposo.Il maratoneta Yeman Crippa mantiene una routine stabile, dormendo dalle 23:00 alle 7:00 e concedendosi un breve riposo dopo pranzo per sostenere la doppia sessione di allenamento. Anche la tennista Bea González mostra un profilo di sonno ottimale, con 7 ore e 49 minuti di riposo totale e 1 ora e 24 minuti di sonno profondo, pari al 18% del totale. L’importanza del sonno è sottolineata anche da una delle protagoniste del tennis mondiale, Jasmine Paolini:
“Il sonno è davvero importante per il mio recupero. Quando dormo bene, mi sento più concentrata, più paziente e più esplosiva in campo. La differenza la noto subito: un buon sonno migliora i miei movimenti e mi aiuta a rimanere calma durante gli scambi lunghi o nei momenti difficili. Per me, il sonno è essenziale quanto l’allenamento o la nutrizione”.
Jasmine Paolini
Gli atleti professionisti: il sonno come alleato della performance
Il report evidenzia, inoltre, come gli atleti d’élite dedichino al sonno molte più ore rispetto alla popolazione generale. L’ultrarunner spagnola Rosa Lara Feliu dorme in media 9 ore e 37 minuti, con 2 ore e 21 minuti di sonno profondo, mentre l’ultramaratoneta neozelandese Ruth Croft ha registrato 10 ore e 14 minuti di sonno la notte precedente alla sua vittoria all’Ultra Mont-Blanc. In conclusione, il report Amazfit 2025 evidenzia come l’orario in cui si va a dormire sia uno dei fattori più influenti sulla qualità del sonno. È quindi fondamentale, per migliorare il benessere e il recupero quotidiano, anticipare l’addormentamento e mantenere una routineregolare, proprio come fanno gli atleti che utilizzano Amazfit per monitorare sonno, allenamento e recupero.
Ruth Croft