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Cybersecurity, boom di attacchi hacker: la domanda di Cybersecurity Analyst crescerà del 29% nel prossimo decennio


L’aumento degli attacchi informatici sta trasformando la cybersecurity in una delle professioni più richieste al mondo: secondo le stime, la domanda di Cybersecurity Analyst crescerà del 29% nei prossimi dieci anni

Nel mondo digitale odierno, la criminalità informatica non è più un fenomeno sporadico, ma una minaccia operativa costante: a livello globale si registra in media un attacco cyber ogni 39 secondi, per un totale di circa 2.200 incidenti al giorno.

Un’escalation senza precedenti degli attacchi informatici


Un dato stabile dal 2023 che, tuttavia, si accompagna a un impatto sempre più rilevante: secondo il Cybersecurity Statistics 2025, nel primo trimestre del 2025 il numero di record violati è aumentato del 186%. A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce l’evoluzione delle tecniche di attacco: il Verizon Data Breach Investigations Report 2025 evidenzia che il 44% delle violazioni coinvolge ransomware, in crescita rispetto al 32% dell’anno precedente, mentre il 30% degli incidenti è riconducibile a compromissioni attraverso terze parti, un dato raddoppiato in un solo anno. Centrale resta infine il fattore umano, responsabile del 60% delle violazioni, confermandosi al tempo stesso la vulnerabilità più sfruttata e la prima linea di difesa per le organizzazioni.

PizzAut Monza miglior ristorante 2025 secondo TheFork
PizzAut Monza è stato eletto miglior ristorante del 2025 nella classifica TheFork Top 100. Un risultato che premia non solo la cucina, ma anche un modello di inclusione e innovazione sociale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

+29% di domanda: cosa dicono le stime sul futuro del lavoro


In questo contesto aumenta la domanda di competenze specializzate: secondo la University of Phoenix, la richiesta di analisti di cybersecurity crescerà del +29% nei prossimi dieci anni, con un tasso di crescita superiore alla media delle altre professioni. Si tratta di figure fondamentali per affrontare qualsiasi imprevisto con preparazione, assicurando la continuità dei sistemi informatici anche nelle situazioni più critiche.

Perché la figura del Cybersecurity Analyst è sempre più centrale


La conoscenza è fondamentale, dunque, anche in ambito cybersecurity: infatti, la prima linea di difesa contro un attacco informatico passa dalla padronanza dei sistemi utilizzati e dall’individuazione delle loro vulnerabilità, in un contesto reso sempre più complesso dall’espansione di cloud e dell’Internet of Things (IoT). A questo scenario si affiancano normative sempre più stringenti e modalità sempre diverse di protezione dei dati e di gestione del rischio, rendendo indispensabile una rapida capacità di adattamento. Temi affrontati anche da Jelena Zelenovic Matone in apertura di Richmond Cyber resilience forum, recentemente svoltosi a Rimini e promosso da Richmond Italia, realtà specializzata nell’organizzazione di forum e iniziative B2B. Rivolgendosi a una platea di CISO e professionisti del settore, l’esperta di cybersecurity e tecnologie digitali ha utilizzato un’immagine semplice eppure straordinariamente efficace:

la tecnologia è come la dinamite alla fine dell’Ottocento: uno strumento incredibilmente potente. Se usata bene, permette di costruire gallerie, strade e addirittura collegare i continenti; se usata male, può invece distruggere interi mondi. Il futuro dipenderà dalle decisioni che prendiamo oggi e da come scegliamo di governare questa potenza. Non è quindi la tecnologia in sé a determinare la sicurezza, ma la rapidità con cui chi la usa con intenti malevoli impara a sfruttarla e di converso la rapidità con cui dobbiamo imparare a reagire”.



Caro energia: bollette in aumento per 7 italiani su 10
Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Cybersecurity: un settore chiave per aziende e istituzioni


L’evento ha rappresentato un momento di riflessione sul significato più ampio della resilienza in ambito cyber, intesa come capacità delle organizzazioni di affrontare scenari di rischio sempre più complessi e in continua evoluzione. Dal confronto è emersa l’importanza di adottare un approccio strutturato e condiviso, che consenta non solo di rafforzare le difese tecnologiche, ma anche di sviluppare modelli organizzativi e culturali in grado di garantire continuità, adattamento e solidità nel tempo. In questa prospettiva, la resilienza diventa un fattore strategico per la sostenibilità e la competitività delle imprese, come evidenziato nel corso della plenaria di apertura da Marina Carnevale di Richmond Italia:

“Oggi parlare di cyber resilience significa accettare che le violazioni della cybersicurezza non siano più un’eventualità remota, ma uno scenario concreto con cui le organizzazioni devono fare i conti. La resilienza non è solo prevenzione: è la capacità di anticipare il rischio, assorbire l’impatto di un attacco, reagire in modo rapido e ripristinare operatività, dati e fiducia. Richmond Cyber resilience forumnasce proprio per supportare CISO, CIO e decision maker in questo cambio di paradigma, offrendo un luogo di confronto qualificato su strategie, tecnologie e governance necessarie a garantire continuità e solidità al business anche in contesti di crisi digitale”.


Il contesto a cui si riferisce il forum dà segnali di forte vitalità. Incrociando i pareri di esperti e partecipanti, è stato possibile evidenziare 5 fattori destinati a fare tendenza nei prossimi mesi:

1. Intelligenza artificiale nella cybersecurity: l’IA sarà sempre più centrale sia nelle strategie di attacco, attraverso automazione e tecniche adattive, sia nelle difese aziendali, dove verrà impiegata per migliorare prevenzione, rilevamento e capacità di risposta agli incidenti;

2. Zero Trust e identità digitale: proseguirà l’adozione di architetture basate su verifiche continue dell’identità e dei privilegi di accesso, con l’obiettivo di ridurre la superficie di attacco e aumentare il controllo sugli ambienti IT distribuiti.

3. Crittografia e minacce quantistiche: le organizzazioni inizieranno a prepararsi agli effetti del calcolo quantistico, valutando l’evoluzione degli attuali sistemi di cifratura e rafforzando la propria capacità di adattamento tecnologico.

4. Sicurezza della supply chain e governance: la protezione dell’ecosistema di fornitori diventerà sempre più strategica, attraverso una maggiore visibilità sulle dipendenze software, l’adozione di Software Bill of Materials (SBOM) e controlli più strutturati lungo la catena di approvvigionamento.

5. Normative e compliance: l’evoluzione del quadro regolatorio renderà la cybersecurity un elemento strutturale dei modelli di governance, spingendo le imprese a integrare la gestione del rischio cyber nelle strategie di business e continuità operativa.

L’evoluzione delle minacce informatiche sta ridefinendo le priorità di aziende e governi, rendendo la cybersecurity un pilastro imprescindibile dell’economia digitale. In questo scenario, la figura del Cybersecurity Analyst emerge come una delle più strategiche e richieste del prossimo decennio, confermando come la sicurezza informatica non sia più un’opzione, ma una necessità strutturale per il futuro del lavoro e dell’innovazione tecnologica.


TheFork Top 100 2025: PizzAut Monza è il miglior ristorante dell’anno


È PizzAut Monza, già terzo classificato lo scorso anno e oggi salito dal gradino di bronzo al primo posto, il ristorante più amato del 2025 dagli utenti di TheFork. La nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti ha annunciato oggi la Top 100 2025. La classifica è stilata tenendo conto di diversi fattori, tra cui il punteggio, le recensioni, le prenotazioni e le visite sulla scheda del ristorante, valutandone le performance sui dodici mesi appena trascorsi.

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La Top 100 di TheFork si conferma uno strumento di ispirazione fondamentale per aiutare gli utenti a scegliere il ristorante perfetto, che si tratti di un’occasione speciale, di un viaggio o della voglia di scoprire nuove eccellenze gastronomiche sul territorio”, ha commentato Carlo Carollo, di TheFork.


La Top 100 2025: la fotografia della ristorazione italiana


La Top 100 2025 racconta una scena gastronomica italiana ricca, inclusiva e in continua evoluzione. La classifica premia ristoranti capaci di distinguersi non solo per la qualità della cucina, ma anche per l’esperienza complessiva offerta agli ospiti, valorizzando realtà iconiche, indirizzi contemporanei e progetti ad alto impatto sociale.
a white plate topped with pasta and greensPhoto by Stefan Schauberger / Unsplash
Dal punto di vista geografico, la selezione comprende ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale: 51 al Nord, 31 al Centro e 18 tra Sud e isole. A livello regionale, in rapporto al totale dei ristoranti presenti sul territorio, la Toscana guida la classifica con la maggiore rappresentanza nella selezione, seguita da Lombardia e Lazio, confermandosi tra le aree più dinamiche e apprezzate dagli utenti TheFork. Significativa anche la presenza del Piemonte, che con 13 ristoranti si afferma come una regione centrale nel panorama culinario italiano, grazie a una proposta che unisce cucina territoriale ed esperienze più ricercate. Chiudono Campania e Sicilia, entrambe con 8 ristoranti nella Top 100, simbolo di un Sud capace di interpretare tradizione, identità e creatività contemporanea.

I primi 10 ristoranti della Top 100 2025:


1. PizzAut Monza – Monza (MB);

2. Locanda Marchesani – Pomezia (RM);

3. Salotto Portinari Bar & Bistrot – Firenze (FI);

4. IO Osteria Personale – Firenze (FI);

5. PizzAut – Cassina de’ Pecchi – Cassina de’ Pecchi (MI);

6. Altavela Ristorante– Fiumicino (RM);

7. La Vacaria – Venezia;

8. Chiaroscuro Roma – Roma;

9. Minta – Milano;

10. La FilandaMacherio(MB).

"Accogliamo con profonda gratitudine la notizia che PizzAut Monza, e anche la nostra sede di Cassina de' Pecchi, siano tra i ristoranti più amati dagli utenti TheFork nel 2025. Questo riconoscimento è la dimostrazione tangibile che il nostro sogno di inclusione, dignità e autonomia attraverso il lavoro può tradursi in eccellenza professionale e generare un impatto positivo nella vita delle persone. Ringraziamo di cuore tutti gli utenti TheFork che hanno saputo guardare oltre, scegliendo di sostenere un progetto che unisce qualità gastronomica e un profondo valore sociale. Questo successo ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare con ancora più energia la nostra missione, dimostrando che l'inclusione non è solo possibile, ma può essere vincente e ispirare un futuro migliore per tutti", Nico Acampora - fondatore del progetto PizzAut.

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Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Inclusività, territorio e varietà di cucina


La Top 100 2025 conferma l’attenzione degli utenti verso una ristorazione sempre più orientata a inclusività, sostenibilità e autenticità. Emblematico in questo senso è PizzAut, progetto ad alto valore sociale che conquista il primo e il quinto posto in classifica, distinguendosi per l’eccellenza del servizio e il forte apprezzamento della community.
a close up of a piece of foodPhoto by Joshua Glass / Unsplash
Quanto alle tipologie di cucina, la classifica restituisce un quadro ampio e rappresentativo della scena gastronomica italiana, con una presenza ampia di insegne legate alle cucine regionali e pizzerie, rappresentative del 90% della classifica. A completare il panorama ci sono proposte asiatiche (5%) e cucina internazionale non asiatica (3%), a conferma di una selezione saldamente ancorata alla tradizione italiana, con aperture mirate verso format e cucine globali. Spazio anche all’alta ristorazione e ai format contemporanei: nell’edizione 2025 figurano infatti 55 ristoranti della selezione Insider di TheFork, oltre a 17 realtà insignite del riconoscimento MICHELIN.

Il primo posto di PizzAut Monza nella classifica TheFork Top 100 2025 dimostra come innovazione, tecnologia e impatto sociale possano convivere nello stesso progetto. Un riconoscimento che va oltre il settore della ristorazione e racconta un cambiamento più ampio nel modo in cui valore, inclusione e qualità vengono percepiti anche nel mondo digitale.