"i soldi che abbiamo e tutto il nostro impegno devono essere destinati alla riduzione delle emissioni di gas serra, non alle armi. È il cambiamento climatico il solo, vero, comune nemico da combattere. E invece il nostro governo sta facendo di tutto per ostacolare la transizione energetica, combattendo le auto elettriche, investendo, oltre che nelle armi, nel nucleare e nel gas, sottraendo così risorse alle rinnovabili e agli accumuli."
#clima @ambiente

ilmanifesto.it/bisogna-pensare…

in reply to Linda Sartini

@Linda Sartini

Si può essere favorevoli o contrari alla spesa in armi (di questi tempi non vedo come si possa essere tanto contrari ma sono opinioni personali e ognuno ha le sue) quello che non capisco è perché si debbano considerare i soldi spesi in armi come soldi sottratti a scuola, sanità, transizione ecologica, ecc.

Perché dare per scontato che più risorse si possano ottenere solo tagliando il welfare o gli investimenti per il futuro? E' una forma di terrorismo, per cui si spera di spaventare la gente per spingerla a dire "no" alle armi, o davvero siamo arrivati al punto di pensare che debba essere tutto una partita a somma zero?

Perché non diciamo che i soldi che servono per fare qualcosa in più (armi, scuola, sanità, transizione energetica) si possono prendere dalla lotta all'evasione e/o da una patrimoniale invece di infliggerci sempre questa scelta tra quali beni essenziali salvare e quali affossare?

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Carlo Gubitosa

@katttivizzima @gmarcosanti che il nucleare non produca C02 lo si può sostenere soltanto affermando che l'uranio piova dal cielo come la manna e non richieda una industria mineraria. Se invece seguiamo la scienza e usciamo dal #populismo nucleare i rapporti IPCC dicono altro.

archive.ipcc.ch/publications_a…

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Carlo Gubitosa

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

@gmarcosanti @katttivizzima
Torniamo sul punto. La frase contestata è "Usare energia nucleare non produce CO2". Bufala smentita dai dati IPCC.

Smentita questa menzogna possiamo parlare di quello che vuoi, e dire ad esempio che la produzione di CO2 del nucleare è paragonabile a quella dell'eolico, con la differenza che per il nucleare IPCC indica rischi che non ci sono per le rinnovabili e che agevolo in figura.

Fonte: ipcc.ch/site/assets/uploads/20…

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Sabrina Web 📎

@gmarcosanti @katttivizzima @gubi senza contare che, proprio perché siamo in Italia, le scorie potrebbero finire sepolte sotto qualche campo dove poi coltivano quello che noi mangiamo. È la parte che mi preoccupa di più, perché non mi fido di come la gestirebbero
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Ramoc Al Nasip

le piogge sono state solo un catalizzatore di una caratteristica geologica di cui si è a conoscenza da 230 anni.

«Lo ricorda un libro del 1792 […] scritto dall’archeologo e naturalista Saverio Landolina Nava e intitolato "Relazione Della Rivoluzione Accaduta in Marzo 1790 Nelle Terre Vicine A S. Maria Di Niscemi Nel Val Di Noto".»

in reply to Carlo Gubitosa

@gubi @gmarcosanti @katttivizzima
Non sono un esperto e sono ovviamente pro rinnovabili, ma credo il vantaggio del nucleare sulle rinnovabili sia la sua stabilità in output.

Del genere, se produci 100% con eolico e solare, in una giornata grigia senza vento non hai produzione, ed usare batterie non basta a compensare.

L'alternativa che vedo al nucleare è avere grosse riserve d'acqua con impianti idroelettrici, ma l'impatto ambientale penso sia comparabile al nucleare

in reply to Linda Sartini

La fissione nucleare è stata demonizzata (forse per il nome in comune con la bomba), però è una tecnologia energetica moderna che al momento permette di produrre energia senza bruciare combustibili fossili.
Il fotovoltaico insieme all'eolico è il futuro (servono però batterie per stabilizzare l'erogazione di energia). C'è da dire che il nucleare dà una stabilità alla produzione di energia e ad ora dovremmo abbracciare ogni soluzione che aiuti a produrne senza fossili.
in reply to Lorenzo Quintavalle

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Che il nucleare sia costante e stabile è un mito propagandato dal #populismonucleare. Nella realtà fattuale abbiamo:

1) Nazioni che sono già al 100% di rinnovabili e altre oltre il 90%.

app.electricitymaps.com/map

2) La letteratura scientifica che conferma la fattibilità di soluzioni 100% FER

ieeexplore.ieee.org/document/9…

3) Il nucleare francese con le centrali spente in media UN GIORNO SU TRE.

worldnuclearreport.org/IMG/pdf…

#Nonuke

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)

reshared this

in reply to Carlo Gubitosa

interessante. Sottolinerei che però questo 100% di rinnovabili sembra richiedere un contributo maggioritario di idroelettrico, che da quel che so assieme al geotermico è l'unico ad essere sufficientemente stabile.

Sembra quindi questo il trade-off da considerare: più impianti idroelettrici vs più centrali nucleari.

Ah, per precisare: in data odierna Georgia ed Austria risultano avere solo il 50% di produzione rinnovabile

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Carlo Gubitosa

@gmarcosanti @lorenzoquintavalle @katttivizzima il futuro miserabile attende l’Italia se si farà ancora incantare da venditori di fumo che propongono soluzioni magiche e velleitarie, voltando le spalle alla scienza perché è roba da comunisti e all’ambiente perché è roba da fricchettoni. Nel frattempo Germania e Cina cavalcano il business delle rinnovabili e prendono un vantaggio tecnologico ed energetico.
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Carlo Gubitosa

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

@gmarcosanti @lorenzoquintavalle @katttivizzima lo spiego con un cherrypicking di dati selezionati con un confirmation bias e l’incapacità di cogliere nei trend globali di produzione energetica la differenza tra una curva logaritmica che si appiattisce e una esponenziale che si impenna. Ma si fa sempre in tempo a farsi interrogare dai dati anziché scuoterli per spremere ciò che ci conviene di più.
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Carlo Gubitosa

@gmarcosanti @lorenzoquintavalle @katttivizzima le opinioni sono tutte rispettabili in quanto scelte individuali, perfino quelle degli omeopati, perfino quelle espresse coi tag, ma quando si tratta di impegnare le politiche sanitarie o energetiche di una nazione per decenni con spese pari a miliardi le uniche opinioni degne di considerazione sono solo quelle basate sui fatti e consenso scientifico.
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

filobus

@katttivizzima @gmarcosanti@mastodon.uno @lindasartini @ambiente ci vuole tempo per costruire centrali nucleari, anni, come già detto da altri
Le centrali nucleari francesi hanno avuto problemi non trascurabili con la siccità degli anni scorsi, anche senza parlare di disastri come Fukushima, quindi non sono quel gioiello, possono avere i loro problemi
in reply to Walter Tross

@waltertross @katttivizzima e della vulnerabilità in genere (vedi la guerra in Ucraina, certo, si spera non succeda mai da noi, però va tenuto in conto pure quello)
Più che altro sembra che non abbiano bisogno di niente, le costruisci e poi vanno da sole, e invece hanno aspetti di delicatezza e costi "eterni" di cui molti non tengono conto
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

filobus

il problema di alcune fonti che non garantiscono continuità si risolve con lo stoccaggio, su cui si può e si deve lavorare. Considerato il tempo che ci vuole per costruire una centrale nucleare e gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni, forse conviene puntare su queste altre fonti
Impianti verso il mare... Non so, non sono tecnico, non so fino a che punto le acque salate abbiano impatto. Da considerare cambiamenti climatici, innalzamento livello mare
Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)