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Le tortore sono maniache dei social network. Non fanno altro che scambiarsi messaggi ripetendo fino all'esasperazione youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube...

Oggi #Bitwarden mi ha chiesto la master password con una pop-up, dicendo che doveva migliorare qualcosa a livello di encryption.

Ho provato a uscire e rientrare dall'app e me la chiedeva sempre, mi sembrava una pop-up autentica e l'ho inserita ma adesso mi sta venendo paura fosse un exploit...

Ditemi che l'ha chiesta anche a voi... 😢

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"Remigrazione” è la parola vigliacca con cui l’estrema destra prova a ripulire un’idea fetida: una discriminazione di massa per cui si vorrebbero cacciare persone in base alla loro origine.
La storia europea ci ha già mostrato dove portano questi discorsi etnonazionalisti.

#Remigrazione #Immigrazione #DirittiUmani #Antirazzismo #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

#Friendica web interface is perfect to me, the only thing I miss is the opportunity to quickly share a link.

I have to copy the link, coming here to Friendica, creating a new post and pasting the link in it.

I've installed an app only to quickly share a link and the choice went to #Fedilab

The problem with Fedilab is that I've tried both local timeline and public timeline and home timeline but none of them is like Friendica's.

In Friendica I have the original post with all comments below. If someone comments on an old post that post comes up in the timeline.

In Fedilab, if someone comments on an old post that comment only comes up in the timeline but to read the post that comment is about I have to click on the comment and a page opens with the original post.

The timeline in Fedilab is a list of comments not a list of posts. It looks cumbersome to me.

Is there a way to have Friendica's timeline in Fedilab?

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Il violento bombardamento israeliano in corso a Beirut figura quest'oggi ancor più ignobile, vile, disonorevole e criminale. Dovrebbe suscitare ripulsa nelle istituzioni preposte a difendere i valori dell'ebraismo, così come scuote le nostre coscienze

Ormai Trump sembra un cattivo della Marvel.

E mi riferisco sia alla grandiosità delle sue minacce che alla modestia della sua credibilità.


Trump ha detto che se l'Iran non farà ciò che vuole lui, la civiltà iraniana «morirà stanotte»
https://www.ilpost.it/2026/04/07/minacce-trump-civilta/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

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Meloni si riempie spesso la bocca di “famiglia” e “natalità”, ma i numeri raccontano altro: nel 2025 l’Italia è scesa a 1,14 figli per donna, minimo storico.
Il punto è che tra precarietà, salari bassi, affitti insostenibili, nidi insufficienti e carichi di cura scaricati sulle donne, costruire una famiglia è sempre più difficile.
Smettiamola con i bonus e la propaganda identitaria: la crisi demografica si affronta rimuovendo gli ostacoli concreti che rendono sempre più difficile avere figli.

#Natalità #CrisiDemografica #Italia #PoliticaItaliana #Famiglia #Volt #VoltItalia

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EU countries with the most pro-Palestine population maintaining ties with Israel's economy, explains who are the real decision makers.
People DON'T have the power. Corporations do. We/People are just the chain that enriches them: produce, consume, say "cheeese" and then goodbye.

A volte mi tornerebbe comodo che il telefono mi leggesse delle pagine web (magari un articolo o una pagina di Wikipedia), ad esempio mentre cucino o faccio altro.

In Android esiste un sistema per farlo, senza installare app di terze parti?

Immagino rientri nel discorso degli ausili alle persone con problemi alla vista, quindi qualcosa dovrebbe esserci già nella versione standard.

Eventualmente, conoscete app di terze parti?

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Si riparte.


Abbiamo promesso di non dimenticare Gaza. Per questo oggi ci uniamo alla Global Sumud Flotilla: per rompere il blocco, per salvare vite, per non essere complici. Salpiamo di nuovo verso Gaza. Sostieni questa missione.help.openarms.es/flotillagaza...

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Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Federcalcio


Lo era dal 2018 e fu riconfermato nel 2025 con il 98,8 per cento dei voti; poco dopo di lui Gianluigi Buffon si è dimesso da capo delegazione della Nazionale

Domanda, il 98,8% che neanche un anno fa gli ha rinnovato la fiducia non si dimette da elettore?

Perché Gravina ha le sue responsabilità ma tutti quelli che l'hanno votato siamo sicuri siano migliori di lui?


Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Federcalcio
https://www.ilpost.it/2026/04/02/gabriele-gravina-dimissioni-figc/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

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in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Non ho idea se sia decente, ma ho visto che esiste questo, di recente

f-droid.org/packages/org.mlm.m…

Io quando ne ho bisogno faccio con ffmpeg, ma non è molto intuitivo (non intuitivo è un eufemismo), ma ormai mi sono segnato quel che mi serve: velocizzare, tagliare cucire e comprimere

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Una legge israeliana introduce la pena di morte per i palestinesi
https://www.ilpost.it/2026/03/30/pena-di-morte-israele-cisgiordania/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

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@News
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MAI PIU'?

Gad Lerner

Condivido la mia recensione al libro di Anna Foa, "Mai più" (Laterza editore) pubblicata su Il Manifesto di sabato scorso.

Il nuovo pamphlet di Anna Foa mi offre l’opportunità di esprimere una protesta a proposito del trattamento riservato all’autrice da parte di chi si autopercepisce in prima fila nel contrasto all’antisemitismo, ignaro del contributo che fornisce nell’alimentarlo. Il libro, intanto: si tratta di settanta agili pagine edite da Laterza, col titolo secco Mai più, per ricordarci che tenere viva la memoria dello sterminio degli ebrei in Europa dovrebbe fare il paio con l’impegno di scongiurarne la ripetizione a danno di altri popoli; e che quel “mai più” non può certo essere usato come scusante per giustificare nuovi crimini, infliggere umiliazioni, seminare disprezzo nei confronti di altri. Tanto meno dichiarandosi portavoce (vendicatori?) degli antenati. Dunque non vale solo per gli ebrei il “mai più”. Semmai agli ebrei tocca in sorte, a seguito di ciò han sofferto, il compito di sentinelle pronte a segnalare il pericolo che quell’abominio si ripeta. Come raccomandava Primo Levi.
Perché, allora, la lettura di Anna Foa mi muove alla protesta? Perché credo meriti di venir studiato il meccanismo di espulsione di fatto dalla Comunità ebraica romana di cui era animatrice riconosciuta dacché nell’estate 2024 è stato pubblicato Il suicidio di Israele. E non parliamo dacché il libro è stato insignito del Premio Strega per la saggistica. Di colpo l’illustre storica Anna Foa da personalità benvoluta, ammirata e rispettata, s’è tramutata in reietta che neppure si deve più nominare. Una sindrome di di psicologia collettiva tipica dei nostri tempi contraddistinti dall’intreccio fra ossessioni identitarie e richiami all’appartenenza esasperati da parodie mediatiche della guerra.
Stiamo parlando di una donna ebrea per parte di padre, cresciuta in una famiglia laica, che in età adulta ha compiuto la scelta del ghiur (conversione) e dell’osservanza, divenuta per questo assai cara anche alla componente religiosa della Comunità. E da quali genitori, da quale storia di coraggio e sacrifici alla base della conquista di un’Italia democratica, proviene Anna, che ormai ha passato la soglia degli ottant’anni! Ne ha trascorsi otto nelle carceri del regime Vittorio Foa, antifascista della prima ora, per poi diventare padre costituente, scegliere la militanza sindacale anziché una più agevole carriera politica, restare “giovane” fino all’ultimo nella ricerca culturale di una nuova sinistra. Quanto alla madre di Anna Foa, Lisa Giua, troppo ci sarebbe da dire tanto di lei che della sua famiglia. A noi basti ricordare quando nell’agosto del 1944, ventenne e incinta di sei mesi, per la sua attività di staffetta partigiana venne arrestata e rinchiusa nei sotterranei di Villa Triste a Milano, là dove la famigerata Banda Koch praticava torture e maltrattamenti. Ricoverata in ospedale, Lisa riuscì ad evadere. La neonata Anna Foa dovette essere registrata all’anagrafe come “figlia di ignoti”, con un cognome inventato, perché la Liberazione era ancora di là da venire. Venuta al mondo così in tempo di guerra, quasi una sfida alla malasorte, un segno d’amore e di Resistenza, adesso le tocca provare l’ostracismo dell’ambiente in cui ha coltivato le sue amicizie ma si dimostra incapace di rispettare il suo dissenso.
Questi cenni biografici non sembrino una divagazione. Chi l’accusa di tradimento, chi definisce scritti “col paraocchi” i testi di una fino a ieri rispettata accademica, chi ravvede solo un “dubbio onore” nel successo riscosso da Anna Foa “solo perché da ebrea ha consegnato argomenti nelle mani di forze ostili a Israele”, magari non se n’è reso conto ma è incorso in una forma di rimozione della realtà che potremmo definire negazionista. Capita di sperimentarla continuamente, in Israele come nella diaspora, fra persone sempre disperate, spesso in buona fede secondo le quali i resoconti della stampa internazionale sul conflitto mediorientale sarebbero tutti intessuti di falsità, assoggettati a una montatura mediatica bene orchestrata dai nemici, nuovi e vecchi antisemiti. Descrivere i crimini perpetrati da Israele, qualunque sia il grado di accuratezza nella scelta delle parole, viene percepito come un’aggressione. Le immagini che li comprovano sono definite senza fallo forzate o artefatte. Quando risultino innegabili, si obietta che riguardano il comportamento di frange estremiste minoritarie in una società che conserva la propria superiorità morale nei confronti del nemico che la minaccia. Alla fine, in questo negazionismo si manifesta inconsapevolmente l’angoscia per la perdita dell’innocenza.
Qui diventa prezioso il nuovo libro di Anna Foa che, dopo una sintetica storia delle diverse modalità assunte nei secoli dall’odio antiebraico -l’accusa di deicidio; il socialismo degli imbecilli che equiparava ebreo a padrone; la razza parassita che depreda gli ariani; il popolo colonizzatore- esamina le complesse relazioni fra antisemitismo e antisionismo senza eludere il nesso evidente tra il crescente odio antiebraico e la persecuzione dei palestinesi da parte di un establishment israeliano che neppure riconosce loro di essere una nazione. “A dar retta a queste voci, il mondo intero è antisemita. Ma se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo?”. Aggiungerei: vorrà pur dire qualcosa se nel secolo scorso gli antisemiti si vantavano di esserlo; mentre oggi chi critica Israele -ricorrendo purtroppo talvolta, per lo più inconsapevolmente, a stereotipi radicati nel passato- trova infamante l’accusa di esserlo?

#antisemitismo #antisionismo #annafoa #maipiu #gadlerner

@cultura
@politica

in reply to emama

personalmente sono davvero stanco di vedere così in risalto i drama identitari e psicologici, e i battibecchi interni, di persone che ancora tentano di riportare il dibattito sull'ebraismo nella giusta strada. Da bravi bianchi occidentali, al riparo. Il dramma è uno solo, e, per rispetto, dovrebbero tacere per sempre.
Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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La Lega rilancia una proposta annunciata da Eugenio Zoffili per trattare gli “Antifa” come terroristi, sul modello Trump negli USA.
Ma in una democrazia si puniscono i reati, non si criminalizzano antifascismo e dissenso politico.

#Antifa #Antifascismo #Lega #Trump #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

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In tanti mi avete detto "belli i tuoi video, ma finché sono su YouTube non li guardo, troppa pubblicità". Ed è vero.

Da gennaio di quest'anno ho creato @viaggiatore_tv, il canale #Peertube su una piattaforma autogestita che... Beh, sì, ha anche un costo per il mantenimento.

I video sono li, senza pubblicità.

Ma non ci sono visualizzazioni.

Perché?

Forse la natura libera del #Fediverso non ha fatto circolare abbastanza la notizia.

Ti dispiacerebbe condividere questo toot? ❤️

@Viaggi

in reply to AndromedaX

Ti ringrazio! La mia non è un'istanza in cui puoi iscriverti; questo comporterebbe che gli iscritti possano caricare i loro video e non ho abbastanza potenza di fuoco per un'istanza di quel tipo.

Per seguire i video ti basterà seguire questo account:

@viaggiatore_tv

o andare sul sito

video.simoneviaggiatore.com

Fammi sapere se sono riuscito a spiegarti bene 😀

@Viaggi

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

Ammazzate tutti i palestinesi che volete, bombardate a destra e a sinistra, noi facciamo finta di non vedere, tranquilli.

Ma non toccate i preti ché lì non possiamo far finta di niente. Quelli sono voti, porcoddue, ci tocca fare qualcosa!


Il divieto di accedere alla basilica del Santo Sepolcro sta diventando un caso diplomatico
https://www.ilpost.it/2026/03/29/pizzaballa-gerusalemme-israele-santo-sepolcro/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

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Nel mio lento ma inesorabile spostamento fuori dall'orbita delle Big Tech americane stavo pensando di cambiare l'app dei contatti (adesso uso quella di Google).

Siccome uso già delle app Fossify ho pensato di installare la loro.

Mi aspettavo che partisse vuota invece vedo che ha già tutti i miei contatti.

Quindi usa anche lei Google? Cioè... ho solo un frontend diverso ma alla fine non mi sono allontanato per niente, o sbaglio?

in reply to aimee80

@aimee80

Finché non avremo un sistema operativo per smartphone che sia slegato da Google (o altre aziende) anche liberandoci delle app non andremo molto lontano.

Sì è vero che qualcosa c'è già ma siamo nella situazione in cui era Linux 20 anni fa, quando lo installavi sperando che la scheda video del tuo PC fosse compatibile e tutto continuasse a funzionare come sotto Windows.

Non mi funziona #Netflix da ora di pranzo, carica il film fino al 20% e lì si ferma.

Riavviato hotspot (guardo Netflix da sempre sul televisore collegato allo smartphone), riavviato telefono, riavviato televisore, niente.

Dal televisore, pagina impostazioni, ho controllato la connessione, sempre via hotspot, nessun problema

Ce l'ho solo io il problema?

EDIT: Il televisore ha fatto un aggiornamento software e adesso funziona. Boh.

Gli Stati Uniti non riescono a sbloccare i fondi per il dipartimento della Sicurezza

Quello della discussa agenzia ICE per l'immigrazione: adesso è in uno “shutdown” parziale, che sta creando grossi disagi anche negli aeroporti

I Democratici dicono che sosterranno la legge sul finanziamento del dipartimento della Sicurezza solo dopo l’approvazione di alcune riforme sul lavoro dell’ICE. Per esempio, chiedevano che gli agenti dell’ICE lavorassero a volto scoperto (ora non lo fanno). I Repubblicani hanno rifiutato.

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Ieri il Parlamento europeo ha dato il primo via libera ai negoziati sulla nuova stretta UE sui rimpatri: più trattenimenti, meno garanzie, più spazio alla logica della deterrenza.
Per Volt, questa non è una politica migratoria seria: è l’ennesima scorciatoia che sacrifica diritti e Stato di diritto per rincorrere l’estrema destra sul suo terreno, finendo per rafforzarla.
E non serve a governare davvero le migrazioni, che si gestiscono con soluzioni reali: procedure d’asilo rapide e giuste, responsabilità condivise tra gli Stati membri, canali legali e sicuri per lavoro e protezione, integrazione fondata su lingua, diritti, doveri e rispetto dei valori democratici, lotta ai trafficanti e rimpatri dentro regole chiare e garantite.
Chi riduce tutto a detenzione ed espulsioni non risolve il problema: rende solo l’Europa più dura, più cinica e più simile a ciò che dovrebbe combattere.

#ParlamentoEuropeo #Migrazione #UnioneEuropea #DirittiUmani #PoliticaEuropea #Volt #VoltItalia

La destra, tirando le somme


Ricapitolando...

Le macerie della riforma della giustizia sono ancora lì fumanti, il premierato non si è fatto, l'autonomia differenziata gliel'ha smontata la Corte Costituzionale, i centri per gli immigrati in Albania non sono mai partiti, il ponte sullo Stretto doveva partire due anni fa ma è ancora tutto sulla carta, in politica estera hanno tenuto il piede in tutte le staffe che avevano a disposizione ma un po' tutte erano di cavalli sbagliati (Trump, Netanhyau, Orban, ecc.).

E io mi domando... ma a parte i vari "inasprimenti delle pene", tanto abbondanti quanto inutili, questo governo esattamente che cosa porterà come risultati ai suoi elettori?

Che, per carità, saranno anche avvezzi a essere presi per il naso (Salvini sono decenni che ci campa su questa loro predisposizione) ma stavolta mi sembra abbiano esagerato: dopo averli presi per il naso li hanno pure sbattuti come tappeti.

D'accordo con Sofri.

wittgenstein.it/2026/03/24/cin…

Aggiungo che la propensione a prendere per i fondelli gli elettori, a cui nessuna delle due parti si è fatta scrupolo a ricorrere, adesso sta travalicando il confine della giornata elettorale per diventare un racconto di balle post elettorali.

Il paese non ha mandato nessun segnale chiaro se non quello che siamo divisi a metà su tutto anche su come vogliamo che sia organizzata la magistratura: 14 milioni da una parte e 16 milioni dall'altra.

E, comunque, se anche un segnale fosse stato mandato, cosa che ripeto non mi sembra essere successa, non c'è nessuno che può raccoglierlo, perché il "campo largo" in realtà è solo un campo minato, con partiti assolutamente incapaci di convergere neanche sul minimo indispensabile per governare qualche anno insieme.

E vedrete che alle prossime elezioni il programma politico dell'opposizione sarà ancora quello: votate noi perché loro sono peggio.

Vorrei ricordare al variegatissimo fronte delle opposizioni che hanno vinto un referendum sulla Giustizia 53 a 47 e che è un po' poco per pensare che il paese abbia svoltato.

E, soprattutto, che per essere un'alternativa di governo bisogna essere d'accordo su qualcosa di più che il "no" ad una riforma che comunque era una tale schifezza che persino i proponenti hanno dovuto raccontare balle per renderla interessante.

Sulla sanità come la pensate? E sulla scuola pubblica? Immagino su questi punti sarete d'accordo (e sono sicuro sono d'accordo anche quelli dell'attuale governo).

Ma come la volete finanziare la sanità e la scuola?

Perché poi è sul dove andare a prendere i soldi che abbiamo una maggioranza e trecentomila opposizioni diverse.

Schlein dice che c’è una «maggioranza alternativa a questo governo»

Sì sì... siccome Meloni ha perso il referendum adesso cambia la maggioranza...

Un po' come se dopo la separazione tra Ilary Blasi e Francesco Totti io avessi detto che ormai non c'erano più ostacoli tra me e Ilary.

Fa piacere che ogni tanto ci sia una votazione dove quando fanno lo spoglio ho qualcosa da festeggiare 😁.

Adesso per qualche giorno possiamo esibire diti medi ad ogni foto di un leader della destra che ci passa davanti.

Ma comunque va detto che se anche avesse vinto il sì sarebbe stato uguale, nella pratica non sarebbe cambiato niente, questa era nata come una riforma a impatto zero, pura propaganda.

Fatemi però fare un'osservazione, visto che ho già letto cose che mi sembrano inesatte.

Il fatto che questa volta si sia superato il 50% di votanti mentre nei referendum passati no, non vuol dire che stavolta il popolo si sia mosso in massa per fermare la deriva autoritaria, per difendere la Costituzione ecc. Tutte sciocchezze.

Molto più prosaicamente, stavolta sono andati a votare anche i sostenitori del "no" mentre di solito chi è contrario sta a casa, perché grazie alla PORCHERIA del quorum il suo non-voto vale più del voto.

E non è neanche vero che più del 50% degli ITALIANI ha detto "no" a Meloni e company, è vero che il 50% dei VOTANTI ha detto "no" a Meloni e company ma siccome ha votato poco più del 50% degli italiani, alla fine quelli che hanno detto "no" sono grossomodo il 25% degli italiani, ovvero sempre il solito gruppetto.

Leggere questi numeri come un desiderio popolare di "regime change" è quantomeno azzardato.

Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 ha ricondiviso questo.

Dear UN Member States,

As I prepare to deliver my 8th report to the UN, I reiterate: Israel poses a threat to international peace and security.

I have documented its most egregious crimes. Now the obligation to act, and stop it, sparing innocent lives, rests with you.

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Non capisco il gioco di parole su "elettriche" ma condivido lo stesso perché 'sta gente di Volt mi piace proprio.


Il cambiamento non nasce dall’alto, si costruisce in cerchio ⚡️

Nasce Elettriche, il laboratorio delle identità europeiste e transfemministe.

Un nuovo spazio di confronto, ascolto e costruzione politica dal basso, pensato per mettere al centro esperienze, bisogni e proposte su genere, diritti, rappresentanza e partecipazione.

Il primo appuntamento di un percorso che attraverserà diverse città italiane nel corso dell’anno sarà in un comune dell’entroterra pugliese, Santeramo in Colle, perché scegliamo di iniziare da qui, dal Sud.

Non un panel dall’alto, ma una discussione aperta, partecipata e orizzontale: un luogo in cui far emergere problemi concreti, condividere vissuti e immaginare insieme possibili soluzioni, con uno sguardo europeista, intersezionale e transfemminista.

Se credi che la politica debba saper ascoltare davvero, questo spazio è anche tuo.

📅 28 marzo 2026 | 18:00–20:00

📍 Biblioteca G. Colonna – Piazza Giuseppe di Vagno, Santeramo in Colle (BA)

Iscriviti tramite QR code o a questo link e partecipa:

actionnetwork.org/events/elett… 💜

#Elettriche #SanteramoInColle #Transfemminismo #Diritti #PartecipazionePolitica #Volt #VoltItalia


in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Giusta domanda 😁
Il senso di "Elettriche" è che da un lato richiama subito Volt, quindi l’idea di energia, attivazione, movimento. Dall’altro, quella saetta al centro richiama anche una “E”, che rimanda a "elette", perché questo ciclo di eventi nasce anche per questo, per coinvolgere più donne e persone marginalizzate nella politica e magari anche contribuire a far sì che possano candidarsi ed essere elette! 💜