Questo passaggio mostra bene perchรฉ Trump รจ un problema per tutti, non solo per il Venezuela, Cuba e i paesi che gli sono antipatici.
Chi pensa di averlo dalla propria parte si sbaglia, sic et simpliciter.
La prima cosa che ha fatto Trump diventato presidente รจ stata prendere a calci gli alleati storici del suo paese, Canada ed Europa in primis. Ha dato fin da subito indicazioni estremamente precise sul fatto che la sua unica bussola in politica estera sarebbe stata la costruzione di un mondo utile agli interessi USA, indipendentemente da quanto questo sarebbe potuto costare a tutti gli altri paesi. Si potrebbe supporre sia stato vittima di una lettura approssimativa di "il principe" di Macchiavelli, se non fosse che immaginarselo con quel libro in mano richiederebbe un talento nella crezione di scenari fantastici che neanche un Tolkien sotto LSD.
Ma anche questa รจ una considerazione eccessivamente ottimistica, perchรฉ guardando le cose con un pizzico di realismo in piรน appare evidente che la sua azione politica sia dettata per un verso dal voler costruire un mondo utile ai suoi interessi, altro che a quelli USA, e per l'altro dalla sua enorme, pacchiana ed ostentata inadeguatezza al ruolo che ricopre.
E nel giudicarlo una persona fondamentalmente inadeguata non mi riferisco alle politiche scellerate perseguite all'interno o all'esterno del paese, perchรฉ alla fine i giudizi politici sono questione di gusti, ciรฒ che per me รจ scellerato (tipo il far scoppiare qui e lร piccole guerre civili tra cittadini e ICE) per altri potrebbe essere un'azione politica di tutto rispetto.
L'inadeguatezza รจ emersa quando ha cominciato ad allontanare dall'entourage presidenziale persone capaci per rimpiazzarle con dei servi sciocchi e privi di competenze (a volte sbagliandosi persino nel selezionare i servi sciocchi, come ha fatto ad esempio con Musk che gli si รจ rivoltato contro). E' emersa quando dall'alto delle sue competenze di palazzinaro mezzo fallito ha pensato che gli sarebbe bastato avere l'esercito piรน potente del mondo, e il parterre di cui sopra, per decidere le sorti del pianeta, governando con protervia questioni geopolitiche su cui i suoi predecessori, di entrambi gli schieramenti, si erano mossi per decenni con molta prudenza e altrettanta circospezione.
E alla fine Netanyahu risulta essere solo l'alleato a cui per ultimo Trump ha allungato una pedata: l'ha fatto, come con tutti gli altri, quando si รจ accorto che i suoi interessi erano in contrasto con quelli degli USA (o, piรน realisticamente, con i suoi).
Perรฒ... se i canadesi, i primi verso cui Trump ha diretto il suo disprezzo, avevano l'attenuante di non aver capito chi avessero davanti, e se gli europei avevano il mezzo attentuante di non aver creduto che avessero davvero un uomo cosรฌ davanti, beh nessuna attenuante puรฒ essere riconosciuta a Netanyahu se non quella forse, della disperazione, visto che puรฒ contare al piรน su paesi disposti a girare lo sguardo dall'altra parte davanti ai suoi crimini ma su nessuno con lo stomaco necessario a correre in suo soccorso.
E poi ci sono quelli, e ne abbiamo anche in casa nostra, persino al governo, che ciechi e sordi a qualsiasi evidenza, ancora pensano potranno avere con lui un rapporto "da alleati"; pensano che a loro (non si capisce bene in virtรน di quale differenza ontologica) non capiterร quello che รจ successo a tutti gli altri. E allora a tutti voi, signore e signori, un grande in bocca al lupo!
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RFanciola
in reply to Max - Poliverso ๐ช๐บ๐ฎ๐น • • •