@Eh__tweet le compagnie assicurative saranno contentissime dato che con le polizze obbligatorie ci hanno sempre guadagnato. Chi paga è sempre il cittadino
Boh, non so. I danni da calamità naturali nelle polizze normali mi sembra siano esclusi. E' vero che avrebbero un altro mercato di polizze che si apre, ma la valutazione del rischio e del rapporto tra ricavi da sottoscrizioni vs danni da rimborsare magari non è facile...
Il calcolo serio del rischio non è banale. E nel caso delle conseguenze del cambiamento climatico è particolarmente complesso perchè mancano le serie storiche, è un fenomeno sconosciuto sul piano statistico.
Ma come si può pensare che questa sia la soluzione?
È un grande e sonoro "arrangiatevi".
Intanto perché agisce sugli effetti e non sulle cause (il riscaldamento globale), poi perché scarica tutti i costi sui cittadini, perché ovviamente le assicurazioni faranno pagare quello che serve per ripagare i danni PIÙ quello che serve come loro profitto.
I cittadini, nel complesso, pagheranno di più, perché oltre a pagare tutti una quota a copertura dei danni dovranno anche pagare una quota per il profitto delle assicurazioni.
Lo stato ci guadagna perché se ne lava le mani, le assicurazioni ci guadagnano e i cittadini (nel complesso) pagano sia i loro danni che l'utile per le assicurazioni.
Almeno facessero un fondo nazionale, i cittadini potrebbero versare i soldi là dentro invece che in una polizza privata e così eviterebbero almeno di pagare l'utile delle assicurazioni.
@max le assicurazioni non ne trarrebbero profitto, ma il costo ci sarebbe ugualmente, anzi sarebbe maggiore nella sua globalità. La gestione ha un costo, che paghi con le tasse, e con mancati investimenti lasciando i fondi parcheggiati.
Ciò non toglie che il governo dovrebbe assumersi le sue responsabilità (perché si muove dopo il danno, di cui è complice?), né è corretto obbligare tutti da un giorno con l'altro a farsi una polizza.
Ivan Bk
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in reply to ale • • •Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
in reply to ale • — (Firenze) •@ale
Ma come si può pensare che questa sia la soluzione?
È un grande e sonoro "arrangiatevi".
Intanto perché agisce sugli effetti e non sulle cause (il riscaldamento globale), poi perché scarica tutti i costi sui cittadini, perché ovviamente le assicurazioni faranno pagare quello che serve per ripagare i danni PIÙ quello che serve come loro profitto.
I cittadini, nel complesso, pagheranno di più, perché oltre a pagare tutti una quota a copertura dei danni dovranno anche pagare una quota per il profitto delle assicurazioni.
Lo stato ci guadagna perché se ne lava le mani, le assicurazioni ci guadagnano e i cittadini (nel complesso) pagano sia i loro danni che l'utile per le assicurazioni.
Almeno facessero un fondo nazionale, i cittadini potrebbero versare i soldi là dentro invece che in una polizza privata e così eviterebbero almeno di pagare l'utile delle assicurazioni.
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Pierrette
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IlarioQ
in reply to Pierrette • • •Federico Bonfiglio
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Ciò non toglie che il governo dovrebbe assumersi le sue responsabilità (perché si muove dopo il danno, di cui è complice?), né è corretto obbligare tutti da un giorno con l'altro a farsi una polizza.
ale
in reply to Federico Bonfiglio • • •Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
in reply to Federico Bonfiglio • •@Federico Bonfiglio
Come fai a dire che le assicurazioni non ne trarrebbero profitto, mica lavorano gratis.
E i fondi non devono essere per forza parcheggiati, credo che lo stato i soldi accantonati li faccia fruttare in qualche modo.