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È uscito il nuovo robot umanoide NEO per 20mila dollari


Un altro momento storico nella robotica umanoide, ma pieno anche di critiche.
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In breve:


La società 1X ha aperto i preordini per Neo, un robot umanoide domestico da 20.000 dollari, concepito come assistente personale per svolgere faccende quotidiane e interagire tramite IA. Le prime unità saranno consegnate negli USA nel 2026. Attualmente Neo è principalmente telecomandato da esseri umani, ma 1X mira alla completa autonomia entro il 2026, garantendo misure per la privacy dei dati raccolti dall'ambiente domestico.

Riassunto completo:


  • La società 1X ha aperto i preordini per Neo, un robot umanoide progettato per assistenza domestica, in grado di svolgere compiti come piegare il bucato, riordinare e consegnare la spesa, interagendo tramite un modello linguistico di intelligenza artificiale integrato.
  • Neo, che misura circa 168 cm e pesa come un golden retriever, è rivestito di materiali morbidi, si muove in modo fluido grazie a un sistema motorio tendon-driven e può sollevare fino a 70 kg.
  • Il robot ha un costo di 20.000 dollari, con un acconto di 200 dollari per il preordine, e in futuro sarà disponibile anche con un'opzione di abbonamento mensile di 499 dollari.
  • Le prime consegne di Neo sono previste negli Stati Uniti nel 2026, seguite da un lancio internazionale nel 2027.
  • Attualmente Neo è in gran parte teleoperato da operatori umani tramite visori per la realtà virtuale, anche se 1X, la società produttrice, prevede che la maggior parte delle funzionalità sarà autonoma entro il 2026.
  • Neo apprende dall'ambiente domestico tramite dati visivi, audio e contestuali, il che solleva questioni di privacy riguardo alle informazioni raccolte.
  • 1X ha dichiarato di implementare misure per proteggere la privacy, come l'attivazione dell'ascolto solo quando interpellato, la sfocatura dei volti umani nelle riprese e la possibilità di limitare l'accesso del robot a determinate aree della casa.

Le due critiche principali

La prima è che il robot non è ancora in grado di fare la gran parte delle cose che promette — nel 90% delle demo è telecomandato da un essere umano. La seconda è la privacy: avere un robot che riprende cosa succede fra le quattro mura di casa e che è collegato a un cloud esterno — in molti casi può essere telecomandato da un essere umano, espone gli utenti a grossi problemi di privacy.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

This New Humanoid Home Robot Costs $20K, and You Still Have to Train It
The Neo robot from 1X is designed to do household chores, but it’s got a lot of learning still to do.
CNETSee full bio


Alternativa in italiano:

Ecco Neo: il robot domestico che fa le faccende al posto tuo e costa 20.000€
La californiana 1X presenta Neo, un robot domestico umanoide che impara le faccende di casa grazie a una rete di teleoperatori umani. Scopriamo tutti i dettagli.
Multiplayer.itFrancesco Messina

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Bending Spoons ha acquisito AOL


La storica piattaforma precedentemente gestita da Yahoo.
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In breve:


L'azienda tecnologica milanese Bending Spoons ha annunciato l'acquisizione di Aol, storico portale web e fornitore di servizi email precedentemente di proprietà di Yahoo. Questa operazione, che segue l'acquisto di Vimeo per 1,38 miliardi di dollari, sarà finanziata anche da un nuovo pacchetto di debito da 2,8 miliardi di dollari, volto a sostenere ulteriori espansioni globali. Aol conta circa 8 milioni di utenti attivi giornalieri.

Riassunto completo:


  • Bending Spoons, azienda tecnologica con sede a Milano, ha acquistato Aol, un portale web e fornitore di servizi email precedentemente di proprietà di Yahoo.
  • Questa acquisizione segue di poche settimane l'accordo da 1,38 miliardi di dollari per comprare Vimeo, un'altra operazione di espansione globale di Bending Spoons.
  • Aol, acronimo di America on Line, è stata fondata nel 1983 ed è diventata uno dei principali fornitori di accesso alla rete negli anni '90, vantando circa 8 milioni di utenti attivi al giorno.
  • Luca Ferrari, amministratore delegato e cofondatore di Bending Spoons, ha espresso fiducia nel potenziale di Aol, dichiarando l'intenzione di investire per far prosperare l'azienda.
  • L'operazione dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno, soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle approvazioni normative.
  • Per finanziare l'acquisizione di Aol e altre future operazioni, Bending Spoons ha ottenuto un pacchetto di finanziamento del debito da 2,8 miliardi di dollari da un consorzio di banche internazionali.
  • Yahoo ha dichiarato che la vendita di Aol le consentirà di concentrarsi sui suoi prodotti principali e sulle esperienze basate sull'intelligenza artificiale.

La grandezza di Bending Spoons

Bending Spoons è unica nel suo genere in Italia: valutata 4,9 miliardi di dollari, vanta nomi a portfolio come Evernote, Meetup, Vimeo e WeTransfer. Nonostante un periodo di crisi con l'app Immuni, la versione ufficiale dello stato italiano per gestire la pandemia del Covid, che ha attirato tantissime critiche negative, l'azienda è un fiore all'occhiello del nostro paese. Viene anche criticata per i licenziamenti di massa che seguono la gran parte delle sue acquisizioni.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bending Spoons compra anche Aol e annuncia un finanziamento da 2,8 miliardi di dollari
È l’ennesima grande acquisizione dell’azienda milanese, che poche settimane fa aveva chiuso un accordo da 1,38 miliardi per Vimeo
Forbes ItaliaScritto da:Forbes.it

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Apple: il nuovo iPad Pro con chip M5 è arrivato


Il nuovo iPad Pro ha il chip Apple di ultima generazione, prestazioni AI aumentate e archiviazione più veloce
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Apple ha presentato il nuovo iPad Pro con M5, un chip M5 potente che rende possibile l’esperienza iPad più avanzata di sempre. Il nuovo iPad Pro offre, infatti, prestazioni AI fino a 3,5 volte più veloci rispetto ad iPad Pro con M4 e grafica fino a 5,6 volte più scattante rispetto ad iPad Pro con M1. N1, il nuovo chip di rete wireless progettato da Apple, abilita su iPad Pro le più recenti tecnologie wireless e il supporto per il Wi-Fi 7 . Inoltre, sui modelli di iPad Pro con connettività cellulare arriva il modem C1X, che rispetto al modem precedente offre prestazioni fino al 50% più veloci sulle reti cellulari e ancora più efficienza.
iPad Pro offre un design sottile e leggero, disponibile nei colori nero siderale e argentoiPad Pro offre un design sottile e leggero, disponibile nei colori nero siderale e argento

Chip M5, l'AI per iPad compie un altro passo avanti


Grazie al potente chip M5, le prestazioni AI su iPad fanno un altro grande passo avanti potendo sfruttare una GPU e una CPU più avanzate insieme a un Neural Engine più veloce. La GPU 10‑core ha una nuova architettura con un Neural Accelerator in ogni core, il che si traduce in un aumento enorme nelle performance GPU per i carichi di lavoro AI. I dati di laboratorio diffusi da Apple sull'M5, indicano prestazioni AI fino 3,5 volte più veloci rispetto al chip M4 e fino a 5,6 volte più veloci rispetto ad iPad Pro con chip M1. Inoltre, con il supporto del Neural Engine 16‑core le performance AI on-device sono più efficienti e veloci, perfette per le app che usano Apple Intelligence.
Il motore di ray tracing di terza generazione rende possibile un maggiore realismo per luci, riflessi e ombreIl motore di ray tracing di terza generazione rende possibile un maggiore realismo per luci, riflessi e ombre

Prestazioni


Il chip M5 garantisce un significativo aumento delle performance grafiche e una CPU più veloce. Grazie ad un motore di ray tracing di terza generazione, che rende possibile un maggiore realismo per luci, riflessi e ombre, M5 è l’ideale per app e giochi con effetti visivi complessi: iPad Pro è fino a 1,5 volte più veloce nei rendering 3D con ray tracing rispetto alla generazione precedente di iPad Pro, e addirittura fino a 6,7 volte più veloce di iPad Pro con chip M1. La CPU fino a 10‑core del chip M5 ha quattro performance core e sei efficiency core, ed è la CPU più veloce al mondo, secondo i dati in possesso di Apple.

Archiviazione e memoria più veloci per un multitasking ancora più fluido


iPad Pro introduce miglioramenti che rendono l’intero sistema più veloce e reattivo, tra cui un aumento della banda di memoria unificata, archiviazione con velocità di lettura e scrittura più elevate, più memoria unificata di base e supporto per la ricarica rapida. Con oltre 150 GBps di banda di memoria unificata, pari a un aumento di quasi il 30% rispetto alla generazione precedente, il nuovo iPad Pro permette di lavorare agilmente con più app alla volta, elaborare più velocemente i modelli AI, immergersi nei giochi più impegnativi e tanto altro ancora. L’archiviazione è fino a 2 volte più veloce in lettura e in scrittura, e i modelli da 256GB e 512GB partono da 12GB di memoria unificata: fino al 50% in più rispetto a prima, per un rapporto qualità/prezzo ancora migliore. Inoltre, grazie al nuovo sistema di gestione delle finestre in iPadOS 26, lavorare in multitasking diventa ancora più facile, e anche i flussi di lavoro più complessi hanno una marcia in più. iPad Pro supporta anche la ricarica rapida: se collegato ad un alimentatore opzionale USB‑C ad alto voltaggio, come l'alimentatore USB-C Apple da 70W.
Il display Ultra Retina XDR, il più evoluto al mondo, usa la tecnologia OLED per offrire una luminosità altissima e un contrasto incredibilmente precisoIl display Ultra Retina XDR, il più evoluto al mondo, usa la tecnologia OLED per offrire una luminosità altissima e un contrasto incredibilmente preciso

Il modem C1X e il chip N1 arrivano su iPad


I modelli di iPad Pro con connettività cellulare integrano C1X, un modem cellulare progettato da Apple che offre agli utenti prestazioni fino al 50% più veloci sui dati cellulare e, per chi usa la connessione cellulare, fino al 30% di consumo energetico in meno rispetto ad iPad Pro con M4. I modelli di iPad Pro con connettività cellulare offrono funzioni GPS e di geolocalizzazione, e supporto per il 5G. In aggiunta, con la eSIM è possibile aggiungere un nuovo piano cellulare in modo semplice e sicuro, collegare e trasferire digitalmente i piani esistenti, e rimanere in contatto anche se non ci sono reti Wi‑Fi disponibili. Il nuovo iPad Pro ha anche il nuovo chip di rete wireless N1 progettato da Apple per supportare gli standard Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread.
Layout della Magic Keyboard di iPad ProLayout della Magic Keyboard di iPad Pro

Design e display senza rivali


iPad Pro offre il massimo della praticità in un design sottile e leggero, disponibile nei colori nero siderale e argento. Il modello da 11" è spesso 5,3 mm, mentre quello da 13" è ancora più sottile: solo 5,1 mm. Il display Ultra Retina XDR, il più evoluto al mondo, usa la tecnologia OLED per offrire una luminosità altissima e un contrasto incredibilmente preciso, e integra tecnologie come ProMotion e True Tone. iPad Pro ha una luminosità a tutto schermo di 1.000 nit per i contenuti SDR e HDR, e 1.600 nit di luminosità di picco per l’HDR. È anche possibile scegliere un vetro con nanotexture opzionale che riduce ulteriormente il riflesso, perfetto per i flussi di lavoro che richiedono una gestione del colore di altissimo livello o in condizioni di illuminazione non ottimali. Infine, il nuovo iPad Pro introduce la possibilità di collegare monitor esterni fino a 120Hz, ideali per flussi di lavoro creativi come l’editing video e anche per il gaming.
Profilo dell'iPad Pro con la Magic keyboardProfilo dell'iPad Pro con la Magic keyboard

Accessori innovativi per iPad Pro


Gli accessori rendono iPad Pro ancora più versatile, aprendo nuove possibilità per la creatività e il lavoro. Apple Pencil Pro e Apple Pencil (USB‑C) sono perfette per disegnare, prendere appunti, annotare documenti e non solo. La Magic Keyboard per iPad Pro, sottile e leggera, è una tastiera avanzata con design a inclinazione libera, tasti funzione e appoggio in alluminio per le mani. iPad Pro è anche compatibile con la Smart Folio per iPad Pro, che si aggancia magneticamente e permette di scegliere fra diverse angolazioni.

Prezzi e disponibilità


iPad Pro 11" e 13" con M5 è disponibile nei colori argento e nero siderale, con configurazioni da 256GB, 512GB, 1TB e 2TB. La versione da 11" parte da 1.119 euro per il modello Wi‑Fi e da 1.369 per il modello Wi‑Fi + Cellular. Il 13" invece, parte da 1.469 euro per il modello Wi‑Fi e da 1.719 per il modello Wi‑Fi + Cellular. Con i prezzi Education, iPad Pro 11" parte da 989 euro e iPad Pro 13" parte da 1.339 euro.

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Canna d'Oro 2025


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Trentanove edizioni della Canna d'Oro. Il 2025 sta per finire ma apre le porte a un traguardo storico sempre più vicino per la gara più longeva d'Europa e aspettiamo già i quaranta.

La Canna d'Oro è la prima manifestazione che ha adottato la formula rally, dove le squadre possono scegliere la postazione in funzione delle condizioni meteo.

La Canna d'Oro promuove con successo e sempre più proseliti il surfcasting duro e puro, quello con le onde e i pesci più grossi. E lo fa attraverso 3 manche di pesca in notturna nelle spiagge della Sardegna settentrionale, nei lidi che vanno da Olbia a Alghero.

La Canna d'Oro ha scoperto la location ideale, ormai da diversi anni. E' l'Hotel Montiruju a Santa Maria Coghinas. Un villaggio che sembra ideato per i pescatori e eventi come questo, capace di ospitare centinaia di persone senza rinunciare a comfort e cortesia ma anzi proporre alta qualità a tavola.
Mario Ruggiu, terzo classificato; Massimiliano Cabras, vincitore della passata edizione della Canna d'Oro; Manuel Chessa, terzo classificato.

programma

Andrea Spanu con due lecce stella pescate a Marina di Sorso.

regolamento

Questa voce è stata modificata (7 mesi fa)
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Nothing Phone (3a) Lite ufficiale: 120Hz, Glyph e 6 anni di patch a meno di 250 euro


Nothing lancia il suo smartphone più accessibile, con processore MediaTek Dimensity 7300 Pro, display AMOLED 120Hz e interfaccia Glyph Light, a partire da 249€.
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Nothing Phone (3a) Lite è uno smartphone che porta l'estetica e l'esperienza utente distintive del brand di Carl Pei in una fascia di prezzo più aggressiva. Il dispositivo si fonda su un design riconoscibile, con un telaio in alluminio opaco e una scocca posteriore in vetro trasparente, seppur reinterpretata in chiave più sobria rispetto ai modelli superiori.

La cura nella progettazione è la solita di Nothing, testimoniata dalla certificazione IP54 per la resistenza a polvere e schizzi, con dimensioni di 164 x 78 x 8,3 mm e un peso di 199 grammi. L'elemento iconico del brand, l'interfaccia Glyph Light, è presente anche su questo modello, offrendo sequenze LED personalizzabili per notifiche, timer della fotocamera e contatti importanti tramite le funzioni Flip to Glyph ed Essential Notifications.


Sul frontale c'è un display AMOLED flessibile da 6,77 pollici con risoluzione FHD+ (1084 x 2392) e una notevole luminosità di picco HDR che raggiunge i 3000 nit (1300 nit in modalità alta luminosità). Il pannello supporta refresh rate adattivo fino a 120 Hz, campionamento del tocco a 1000 Hz e PWM dimming a 2160 Hz per ridurre l'affaticamento visivo. A muovere il Phone (3a) Lite è il processore MediaTek Dimensity 7300 Pro, realizzato con processo TSMC a 4 nanometri di seconda generazione, che ha fatto registrare un punteggio AnTuTu di 711.907 nei test interni.

Il chip è affiancato da 8 GB di RAM e due opzioni di storage, 128 GB o 256 GB, entrambe espandibili fino a 2 TB tramite microSD, una caratteristica sempre più rara.
Il comparto fotografico posteriore include un sensore principale da 50 MP (f/1.88, 1/1,57"), un ultra-grandangolare da 8 MP e un sensore macro da 2 MP, supportati dal TrueLens Engine 4.0. La fotocamera frontale è da 16 MP.

Il software è Nothing OS 3.5, basato su Android 15, che introduce nuove funzioni AI come Essential Key ed Essential Search. Nothing garantisce un supporto software eccellente: tre anni di aggiornamenti del sistema operativo (con Nothing OS 4.0 previsto per inizio 2026) e sei anni di patch di sicurezza. L'autonomia è affidata a una batteria da 5000 mAh con ricarica rapida da 33 W (0-50% in 20 minuti) e ricarica inversa cablata.

Il dispositivo, disponibile in bianco e nero, è in vendita al prezzo di 249 euro per la versione 8/128 GB e 279 euro per la 8/256 GB.

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Samsung P9 Express: la microSD PCIe per Switch 2 con velocità da SSD


La nuova scheda microSD Express di Samsung con interfaccia PCIe/NVMe raggiunge gli 800 MB/s ed è ottimizzata per console e workflow professionali.
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Samsung entra con decisione nel mercato dell'archiviazione ad alte prestazioni per dispositivi portatili con il lancio della P9 Express. Si tratta di una nuova linea di schede microSD Express, un formato che sfrutta la potenza dell'interfaccia PCIe e del protocollo NVMe, finora riservati principalmente agli SSD, per superare i colli di bottiglia delle tradizionali schede UHS-I.

Le nuove memorie mirano a soddisfare la crescente domanda di prestazioni in ambiti specifici come il gaming di nuova generazione. L'azienda cita esplicitamente l'ottimizzazione per piattaforme come Nintendo Switch 2, dove sono fondamentali installazione e caricamento di giochi e contenuti scaricabili (DLC) in tempi rapidi.
La P9 Express, disponibile nelle opzioni da 256 GB e 512 GB, è pensata per superare i limiti della memoria interna delle console, permettendo ai giocatori di gestire vaste librerie senza compromettere l'esperienza di gioco, risultando ideale anche per più utenti che condividono un singolo dispositivo.

Il vero salto prestazionale della P9 Express risiede nella sua velocità di lettura sequenziale, capace di raggiungere gli 800 MB/s. Questo valore è fino a quattro volte superiore rispetto ai limiti dello standard UHS-I, rendendo la scheda ideale non solo per i giocatori, ma anche per i professionisti e i creativi. La capacità di trasferire in modo efficiente file di grandi dimensioni, come video ad alta risoluzione o progetti complessi, da dispositivi a PC o workstation, è cruciale per flussi di lavoro impegnativi come l'editing video, il rendering e la gestione di file multimediali pesanti. La P9 Express si posiziona quindi come una soluzione ibrida eccellente, capace di gestire sia il gaming immersivo sia carichi di lavoro professionali intensivi.

Per garantire un'esperienza paragonabile a quella di una memoria interna, Samsung ha integrato nella P9 Express tecnologie derivate direttamente dal mondo degli SSD. La scheda supporta l'Host Memory Buffer (HMB), una funzione che utilizza in modo efficiente una porzione della RAM del dispositivo ospite per accelerare l'accesso ai dati, migliorando la reattività durante il gioco. A questo si affianca l'avanzata tecnologia Dynamic Thermal Guard (DTG), che monitora e regola attivamente la temperatura della scheda. Questo sistema previene il surriscaldamento e mantiene prestazioni costanti anche durante lunghe e intense sessioni di gioco, evitando rallentamenti o interruzioni.

La Samsung P9 Express è disponibile per l'acquisto dal 27 ottobre, sullo store ufficiale e presso i rivenditori autorizzati. I prezzi al dettaglio suggeriti per il mercato italiano sono di 104,99 € per il modello da 256 GB e 164,99 € per la versione da 512 GB.

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La complicità di Google e Amazon con Israele


Amazon e Google hanno firmato contratti in cui si impegnavano ad avvisare illegalmente Israele in caso di indagini internazionali. Tra le altre notizie: Trump scopre la bomba atomica, continua l’avvicinamento di Calenda e Meloni, e Bending Spoons compra A

Un’inchiesta di +972 Magazine, Local Call e del Guardianrivela le caratteristiche specifiche del contratto siglato da Google e Amazon per la forniture dei loro servizi cloud a Israele. Le due aziende pur di avere Tel Aviv come cliente hanno accettato di firmare un contratto con due clausole specifiche e senza precedenti noti: la prima proibisce alle due aziende di impedire alle autorità israeliane l’uso dei loro prodotti — anche se venisse dimostrato che ne fanno un uso contrario ai termini di servizio che valgono per tutti gli altri clienti; la seconda clausola prevede che le due aziende si impegnino a notificare in segreto se vengono richieste informazioni sui dati conservati sui loro server da parte di tribunali esteri, “eludendo di fatto i loro obblighi legali,” sottolinea Yuval Abraham. Il Guardian ha ottenuto documenti del ministero delle Finanze israeliane che comprendono la versione definitiva di questo contratto, confermato da fonti dei tre giornali. Il contratto è espressamente scritto preparandosi a possibili indagini internazionali per l’uso delle tecnologie di Amazon e Google in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza: sia gli Stati Uniti che l’Unione europea hanno leggi che per le quali le aziende che hanno server in quei territori potrebbero dover consegnare i propri dati alle autorità — l’UE ha leggi specifiche che richiedono che le aziende identifichino le violazioni dei diritti umani all’interno delle proprie linee di business, e le autorità hanno diritto di intervenire se i privati non rispettano queste misure. Solitamente, quando le aziende ricevono questo tipo di richieste dati, è previsto che non possano comunicare ai clienti la cosa. Il contratto stipula un “meccanismo strizzata d’occhio”: le due aziende si sarebbero impegnate a pagare a Israele una quota di shekel pari al prefisso internazionale dello stato che aveva chiesto di poter accedere ai loro dati: inviando un pagamento di 1.000 shekel nel caso degli Stati Uniti, ad esempio, con prefisso +1, o di 3.900 shekel nel caso dell’Italia, che ha prefisso internazionale +39. Se per qualche motivo le due aziende dovevano interrompere le possibili comunicazioni, avrebbero dovuto inviare un pagamento di 100 mila shekel per informare le autorità israeliane. Le due aziende e le autorità israeliane negano di avere accordi per eludere la legge. (+972 Magazine / Local Call / the Guardian)

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IV Raduno Verticale Boat and Fishing


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Che siano paraghi, dentici, capponi o altro, poco importa. Vince chi pesca di più nelle ore a disposizione. Nel 2024 erano presenti 34 equipaggi provenienti anche dalla penisola, vedi Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia e Toscana. Inoltre, tanti i vip della pesca sportiva nazionale che hanno calato le esche nel meraviglioso e pescoso mare poco fuori da Porto Marana, ad esempio il pluri campione del mondo di canna da natante Paolo Volpini; Roberto Melandri (veterano, scrittore e giornalista); Riccardo Fanelli, il guru romano della traina con il vivo; Sandro Onofaro, una vera autorità nella traina d’altura; Edoardo Civita, giovane pescatore emergente e molti altri. In tutto 35 equipaggi.

L'edizione 2025 si ripropone con ancor più entusiasmo, col supporto del Big Game Italia e il Club Nautico Rimini, e si spera con ancor più equipaggi.
2024 - Marco Sanna, con il bel dentice, preda più grossa della manifestazione.2024 - La premiazione del super equipaggio vincente, da sn: Emidio Pascucci, Riccardo Fanelli, Edoardo Civita e Antonio Ulisse. Al centro, col microfono, Sandro Onofaro e in rosso, Il patron di Boat and Fishing e organizzatore dell’evento, Marco Turchi.
PORTO MARANA | 340 967 6320 | BOATANDFISHING.SHOP

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OpenAI diventa for profit, Nvidia e Uber robotaxi, Tesla considera nuovi CEO


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Buon giovedì,
oggi abbiamo una notizia attesa da tempo, tanto delicata quanto controversa: la conversione a for profit di OpenAI — ne parleremo meglio insieme. Qualche giorno fa abbiamo parlato di una flotta robotaxi di Nvidia e oggi abbiamo scoperto che in realtà c'è di mezzo anche Uber e il progetto promette molto bene. Vedremo anche nuovi movimenti nel consiglio di Tesla, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

OpenAI diventa un'azienda for profit


Business
OpenAI fino a adesso è stata una società senza scopo di lucro. Si è appena convertita a public-benefit corporation, cioè un'azienda che deve avere un impatto positivo sulla collettività e l'ambiente, ma attenta anche al profitto economico. Una parte di no-profit rimane e detiene il 26%. Microsoft detiene invece il 27%.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: Il Post

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È stato difficile

La conversione a "for profit" è stata piena di ostacoli, a partire dallo stato della California, i sindacati e dalla lotta legale di Elon Musk. La verità è che se oggi non avessimo letto una notizia come questo non ci sarebbe stato alcun futuro per OpenAI: gli investitori avrebbero ritirato il capitale e non ci sarebbe stata possibilità futura di crescita. Aziende come OpenAI hanno obiettivi troppo grandi per non avere decine di miliardi di finanziamenti alle spalle, e se gli investitori non vedono un profitto allora questi soldi non arrivano.

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Nvidia e Uber stanno creando una rete robotaxi


Business
Uber e Nvidia lanceranno una flotta di 100.000 robotaxi entro il 2027. La tecnologia si baserà su Drive AGX Hyperion 10 di Nvidia per la guida autonoma di livello 4, con Uber che fornirà la rete di ride-hailing e partner automobilistici come Stellantis, Mercedes-Benz e Lucid Motors che costruiranno i veicoli.
~
Fonte: Gizmodo
Alternativa in italiano: HW Upgrade

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Ti spiego le buzzword

Il Drive AGX Hyperion 10 di Nvidia è una piattaforma hardware e software progettata per i veicoli autonomi, che include sensori, telecamere, radar e il "cervello informatico" capace di interpretare l’ambiente e prendere decisioni in tempo reale. La guida autonoma di livello 4 indica un’auto in grado di muoversi da sola in quasi tutte le situazioni, ma solo in aree specifiche e con condizioni favorevoli, senza bisogno dell’intervento umano (salvo emergenze). Il termine ride-hailing, invece, si riferisce ai servizi di trasporto su richiesta come Uber o Lyft, in cui si prenota una corsa tramite app.

Tesla considera nuovi CEO nel caso in cui Musk abbandoni l'azienda


Business
Il motivo per cui Musk potrebbe lasciare Tesla è perché gli azionisti potrebbero votare per rifiutare il suo pacchetto retributivo di mille miliardi di dollari. Musk ha dichiarato che, in tal caso, si dimetterà o ridurrà notevolmente il suo impegno. La votazione si terrà il 6 novembre.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: HW Upgrade

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Più di mezzo milione di utenti di ChatGPT mostrano segni di psicosi o disagio mentale


Intelligenza Artificiale
OpenAI ha dichiarato che il 10% della popolazione mondiale usa ChatGPT settimanalmente. Ha fornito dati indicando che circa lo 0,07% (560.000 persone) mostra segni di psicosi o mania, lo 0,15% (1,2 milioni di persone) esprime intenzioni di autolesionismo o suicidio, mentre un altro 0,15% (1,2 milioni di persone) manifesta dipendenza emotiva dall'intelligenza artificiale. L'azienda ha lavorato con esperti di salute mentale per migliorare le risposte del chatbot.
~
Fonte: Gizmodo
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Nel metaverso ci sono K-pop idol falliti che si ricostruiscono una carriera


Internet
In questo articolo di Rest of World parlano alcune storie personali di K-pop che non sono riusciti a sfondare, frustrati dalle pressioni estetiche e di talento dell'industria, e che hanno ritrovato una seconda opportunità nel metaverso. In questo mondo virtuale, riempiono interi stadi e hanno gruppi di fan ma vivono grandi pressioni anche lì sollevando nuove questioni sui diritti lavorativi e la tutela della reputazione digitale.
~
Fonte: Rest of World
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Ho provato il robot che verrà a vivere con te. È ancora in parte umano.


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La scommessa di Meta da 75 miliardi di dollari sull'infrastruttura AI: i più grandi accordi cloud del 2025


allenarch.dev (eng)

La promessa di OpenAI di rimanere in California ha contribuito ad aprire la strada alla sua IPO


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Aiuto, il mio capo ha iniziato a programmare con gli LLM


mo42.bearblog.dev (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Un ciclista riceve una stampa 3D del suo volto dopo che un guidatore ubriaco gli ha provocato ustioni di terzo grado


theguardian.com (eng)

Gli Stati Uniti raggiungono un accordo da 80 miliardi di dollari per nuove centrali nucleari


reuters.com (eng)

OpenAI citata in giudizio per violazione del marchio registrato per la funzionalità "Cameo" di Sora


reuters.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/4ett2TiDNIk?…

Galaxy XR vs Apple Vision Pro


Da pochissimo è uscito il nuovo Galaxy XR con il sistema operativo di Google Android XR. In questo video è possibile vedere una comparazione dei principali task che puoi effettuare con questi due visori.

Vedi video su youtube.com (eng - 19:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


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OpenAI diventa un'azienda for profit


In breve:


OpenAI fino a adesso è stata una società senza scopo di lucro. Si è appena convertita a public-benefit corporation, cioè un'azienda che deve avere un impatto positivo sulla collettività e l'ambiente, ma attenta anche al profitto economico. Una parte di no-profit rimane e detiene il 26%. Microsoft detiene invece il 27%.

Riassunto completo:


  • OpenAI ha trasformato la sua sussidiaria a scopo di lucro in una public-benefit corporation, una struttura aziendale che bilancia obiettivi economici e sociali.
  • Questa mossa ha posto fine a quasi un anno di contese con i procuratori generali di California e Delaware, rimuovendo un ostacolo per una potenziale offerta pubblica iniziale.
  • Microsoft, partner di lunga data di OpenAI, deterrà il 27% della nuova public-benefit corporation, e la sua valutazione di mercato ha superato i 4 trilioni di dollari.
  • La parent nonprofit di OpenAI, ora rinominata OpenAI Foundation, deterrà una quota di 130 miliardi di dollari nella sussidiaria a scopo di lucro e si impegnerà a investire 25 miliardi di dollari in sanità e sforzi per la resilienza dell'intelligenza artificiale.
  • La nuova struttura faciliterà la raccolta di fondi e l'attrazione di talenti per OpenAI, una conversione essenziale anche per gli impegni di alcuni investitori.
  • OpenAI affronta ancora cause legali, inclusa quella di xAI, la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, che contesta l'allontanamento della società dall'originaria missione nonprofit.
  • Microsoft manterrà diritti esclusivi sulla proprietà intellettuale di OpenAI fino al 2032 e OpenAI acquisterà ulteriori 250 miliardi di dollari di servizi cloud Azure da Microsoft; nel frattempo, Microsoft sviluppa anche i propri modelli di intelligenza artificiale per una maggiore indipendenza tecnologica.
È stato difficile

La conversione a "for profit" è stata piena di ostacoli, a partire dallo stato della California, i sindacati e dalla lotta legale di Elon Musk. La verità è che se oggi non avessimo letto una notizia come questo non ci sarebbe stato alcun futuro per OpenAI: gli investitori avrebbero ritirato il capitale e non ci sarebbe stata possibilità futura di crescita. Aziende come OpenAI hanno obiettivi troppo grandi per non avere decine di miliardi di finanziamenti alle spalle, e se gli investitori non vedono un profitto allora questi soldi non arrivano.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano:

OpenAI è diventata un’azienda a tutti gli effetti - Il Post
Finora aveva una struttura ibrida simile a una fondazione: l’obiettivo di questa scelta è attirare ancora più soldi
Il Post


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Più di mezzo milione di utenti di ChatGPT mostrano segni di psicosi o disagio mentale


OpenAI ha pubblicato dati sulla salute mentale degli utenti.
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In breve:


OpenAI ha dichiarato che il 10% della popolazione mondiale usa ChatGPT settimanalmente. Ha fornito dati indicando che circa lo 0,07% (560.000 persone) mostra segni di psicosi o mania, lo 0,15% (1,2 milioni di persone) esprime intenzioni di autolesionismo o suicidio, mentre un altro 0,15% (1,2 milioni di persone) manifesta dipendenza emotiva dall'intelligenza artificiale. L'azienda ha lavorato con esperti di salute mentale per migliorare le risposte del chatbot.

Riassunto completo:


  • OpenAI ha dichiarato che il 10% della popolazione mondiale utilizza ChatGPT settimanalmente, fornendo dati sull'interazione di utenti che mostrano segni di disagio mentale.
  • Un rapporto di OpenAI indica che circa lo 0,07% degli utenti settimanali (560.000 persone) mostra segni di emergenze legate a psicosi o mania.
  • Circa lo 0,15% degli utenti (1,2 milioni di persone) esprime intenzioni di autolesionismo o suicidio, mentre un altro 0,15% (1,2 milioni di persone) manifesta dipendenza emotiva dall'intelligenza artificiale.
  • L'azienda ha collaborato con 170 esperti di salute mentale per migliorare le risposte di ChatGPT, affermando di aver ridotto del 65-80% le risposte inadeguate.
  • ChatGPT ora è in grado di indirizzare meglio gli utenti verso professionisti e servizi di emergenza e fornisce suggerimenti per fare delle pause durante le sessioni.
  • Questi sforzi fanno seguito a una causa per morte illecita di un adolescente che, secondo i genitori, avrebbe chiesto a ChatGPT consigli sul suicidio.
  • Nonostante i miglioramenti, OpenAI ha anche introdotto funzionalità per adulti che consentono una maggiore personalizzazione e contenuti erotici, potenzialmente aumentando la dipendenza emotiva dall'intelligenza artificiale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI Data Shows Hundreds of Thousands of Users Display Signs of Mental Health Challenges
The company’s position seems to be that’s not that bad.
GizmodoAJ Dellinger


Alternativa in italiano:

Centinaia di migliaia di utenti di ChatGPT mostrano segni di crisi maniacale o psicotica ogni settimana, secondo OpenAI
OpenAI ha coinvolto oltre 170 esperti di salute mentale per rendere ChatGPT più sicuro, ma i dati restano preliminari e lasciano dubbi sulla reale efficacia delle nuove misure.
Wired ItaliaLouise Matsakis

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Tesla considera nuovi CEO nel caso in cui Musk abbandoni l'azienda


Abbandonerà se gli azionisti votano a sfavore del suo pacchetto retributivo.
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In breve:


Il motivo per cui Musk potrebbe lasciare Tesla è perché gli azionisti potrebbero votare per rifiutare il suo pacchetto retributivo di mille miliardi di dollari. Musk ha dichiarato che, in tal caso, si dimetterà o ridurrà notevolmente il suo impegno. La votazione si terrà il 6 novembre.

Riassunto completo:


  • Tesla ha dichiarato di essere pronta a nominare un nuovo amministratore delegato interno qualora gli azionisti respingessero il pacchetto retributivo proposto per Elon Musk e quest'ultimo si dimettesse.
  • Robyn Denholm, presidente del consiglio di amministrazione di Tesla, ha confermato che la transizione più probabile sarebbe interna, pur non escludendo candidati esterni.
  • Elon Musk ha minacciato di lasciare l'azienda o di dedicarsi maggiormente ad altre sue attività, come xAI e SpaceX, se non otterrà l'approvazione del suo pacchetto retributivo e un maggiore controllo di voto (equivalente a una quota del 25% della società).
  • Il pacchetto retributivo, dal valore stimato di 1 trilione di dollari, sarà sottoposto a votazione degli azionisti durante l'assemblea annuale del 6 novembre.
  • Il consiglio di amministrazione sta conducendo una campagna mediatica e incontrando gli investitori per ottenere sostegno, nonostante raccomandazioni contrarie da parte di società di consulenza come ISS e Glass Lewis.
  • La società ha un "Piano B" con un gruppo di dirigenti interni pronti, tra cui Tom Zhu, responsabile della produzione globale e della divisione Cina, il quale è stato intenzionalmente sviluppato per ricoprire ruoli multipli.
  • Il pacchetto è pensato per incentivare l'impegno di Musk in Tesla e assicurare che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e di nuovi prodotti avvenga all'interno dell'azienda, piuttosto che nelle sue altre iniziative.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Tesla Eyes Internal CEO Candidates If Musk Leaves Over $1 Trillion Pay Vote
Tesla Inc. is prepared to name a new chief executive officer from inside the company if shareholders reject Elon Musk’s proposed $1 trillion pay package and he steps down, according to the chair of the EV maker’s board.
BloombergKara Carlson


Alternativa in italiano:

Elon Musk vuole 1.000 miliardi: il consiglio Tesla sotto pressione
Il consiglio di Tesla ha avvertito che Elon Musk potrebbe abbandonare l’azienda se non dovesse essere approvato il suo pacchetto di compenso da 1 trilione di dollari. Il piano lega i bonus al raggiungimento di obiettivi ambiziosi, inclusa una crescita futura del valore di mercato
GreenmoveRosario Grasso

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Nvidia e Uber stanno creando una rete robotaxi


Hanno tutte le carte in regola per essere un degno competitor di Waymo.
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In breve:


Uber e Nvidia lanceranno una flotta di 100.000 robotaxi entro il 2027. La tecnologia si baserà su Drive AGX Hyperion 10 di Nvidia per la guida autonoma di livello 4, con Uber che fornirà la rete di ride-hailing e partner automobilistici come Stellantis, Mercedes-Benz e Lucid Motors che costruiranno i veicoli.

Riassunto completo:


  • Uber e Nvidia stanno collaborando per sviluppare e implementare una flotta di 100.000 robotaxi, con l'inizio della distribuzione previsto per il 2027.
  • L'obiettivo di 100.000 veicoli è un target ambizioso, superando di molto le circa 2.000 unità operative del concorrente Waymo.
  • La tecnologia alla base dei robotaxi utilizzerà il computer veicolare Drive AGX Hyperion 10 di Nvidia, progettato per consentire un'automazione di livello 4.
  • L'automazione di livello 4 permette ai veicoli di guidare in modo completamente autonomo senza intervento umano, purché all'interno di aree designate.
  • Uber non costruirà direttamente i veicoli, ma gestirà la rete di ride-hailing autonoma, affidando la produzione a partner automobilistici come Stellantis, Mercedes-Benz e Lucid Motors.
  • L'architettura della piattaforma è concepita per essere versatile, permettendo a diverse case automobilistiche di creare veicoli commerciali o passeggeri dedicati ai robotaxi.
  • Il progetto sarà supportato da una "AI data factory" con modelli Cosmos di Nvidia, in un contesto di forte competizione nel settore della guida autonoma.

Ti spiego le buzzword

Il Drive AGX Hyperion 10 di Nvidia è una piattaforma hardware e software progettata per i veicoli autonomi, che include sensori, telecamere, radar e il "cervello informatico" capace di interpretare l’ambiente e prendere decisioni in tempo reale. La guida autonoma di livello 4 indica un’auto in grado di muoversi da sola in quasi tutte le situazioni, ma solo in aree specifiche e con condizioni favorevoli, senza bisogno dell’intervento umano (salvo emergenze). Il termine ride-hailing, invece, si riferisce ai servizi di trasporto su richiesta come Uber o Lyft, in cui si prenota una corsa tramite app.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia and Uber Say They’re Building a 100,000-Vehicle Robotaxi Network
The vehicles would be fully self-driving, without the need for human intervention.
GizmodoEce Yildirim


Alternativa in italiano:

NVIDIA e Uber insieme per la più grande rete mondiale di robotaxi
NVIDIA e Uber hanno annunciato una collaborazione che le vedrà creare la più grande rete mondiale di robotaxi, basata sulla piattaforma DRIVE AGX Hyperion 10. Dal 2027 Uber introdurrà 100.000 veicoli autonomi di livello 4. Partner come Stellantis, Lucid e Mercedes-Benz adotteranno la tecnologia NVIDIA, che include anche il nuovo programma di sicurezza Halos Certified.
GreenmoveFrancesco Messina

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OpenAI diventa un'azienda for profit


Si è finalmente conclusa una delle più delicate e controverse trasformazioni aziendali.
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In breve:


OpenAI fino a adesso è stata una società senza scopo di lucro. Si è appena convertita a public-benefit corporation, cioè un'azienda che deve avere un impatto positivo sulla collettività e l'ambiente, ma attenta anche al profitto economico. Una parte di no-profit rimane e detiene il 26%. Microsoft detiene invece il 27%.

Riassunto completo:


  • OpenAI ha trasformato la sua sussidiaria a scopo di lucro in una public-benefit corporation, una struttura aziendale che bilancia obiettivi economici e sociali.
  • Questa mossa ha posto fine a quasi un anno di contese con i procuratori generali di California e Delaware, rimuovendo un ostacolo per una potenziale offerta pubblica iniziale.
  • Microsoft, partner di lunga data di OpenAI, deterrà il 27% della nuova public-benefit corporation, e la sua valutazione di mercato ha superato i 4 trilioni di dollari.
  • La parent nonprofit di OpenAI, ora rinominata OpenAI Foundation, deterrà una quota di 130 miliardi di dollari nella sussidiaria a scopo di lucro e si impegnerà a investire 25 miliardi di dollari in sanità e sforzi per la resilienza dell'intelligenza artificiale.
  • La nuova struttura faciliterà la raccolta di fondi e l'attrazione di talenti per OpenAI, una conversione essenziale anche per gli impegni di alcuni investitori.
  • OpenAI affronta ancora cause legali, inclusa quella di xAI, la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, che contesta l'allontanamento della società dall'originaria missione nonprofit.
  • Microsoft manterrà diritti esclusivi sulla proprietà intellettuale di OpenAI fino al 2032 e OpenAI acquisterà ulteriori 250 miliardi di dollari di servizi cloud Azure da Microsoft; nel frattempo, Microsoft sviluppa anche i propri modelli di intelligenza artificiale per una maggiore indipendenza tecnologica.

È stato difficile

La conversione a "for profit" è stata piena di ostacoli, a partire dallo stato della California, i sindacati e dalla lotta legale di Elon Musk. La verità è che se oggi non avessimo letto una notizia come questo non ci sarebbe stato alcun futuro per OpenAI: gli investitori avrebbero ritirato il capitale e non ci sarebbe stata possibilità futura di crescita. Aziende come OpenAI hanno obiettivi troppo grandi per non avere decine di miliardi di finanziamenti alle spalle, e se gli investitori non vedono un profitto allora questi soldi non arrivano.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano:

OpenAI è diventata un’azienda a tutti gli effetti - Il Post
Finora aveva una struttura ibrida simile a una fondazione: l’obiettivo di questa scelta è attirare ancora più soldi
Il Post

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Nel metaverso ci sono K-pop idol falliti che si ricostruiscono una carriera


Riempiono stadi e vivono pressioni tutte nuove.
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In breve:


In questo articolo di Rest of World parlano alcune storie personali di K-pop che non sono riusciti a sfondare, frustrati dalle pressioni estetiche e di talento dell'industria, e che hanno ritrovato una seconda opportunità nel metaverso. In questo mondo virtuale, riempiono interi stadi e hanno gruppi di fan ma vivono grandi pressioni anche lì sollevando nuove questioni sui diritti lavorativi e la tutela della reputazione digitale.

Riassunto completo:


  • I K-pop idol virtuali stanno guadagnando popolarità in Corea del Sud, dove artisti umani utilizzano la motion capture per dare vita ad avatar nel metaverso, offrendo loro una seconda possibilità di carriera e superando le rigide pressioni estetiche dell'industria.
  • Gruppi come Re:Revolution, Plave e Isegye Idol stanno ottenendo un significativo successo commerciale, raggiungendo le classifiche globali e riempiendo grandi sale da concerto.
  • Esistono anche gruppi interamente sintetici, come Mave, creati utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale e modellazione 3D.
  • Il fenomeno offre vantaggi come costi di produzione ridotti e una formazione più rapida rispetto agli idoli umani, ma presenta sfide significative per gli artisti dietro gli avatar.
  • Questi artisti affrontano rischi di doxxing (divulgazione delle identità reali), cyberbullismo, solitudine e la pressione costante di mantenere un'immagine impeccabile sia online che offline.
  • Il mercato globale degli idoli virtuali e degli streamer è in crescita, con il governo sudcoreano che investe nel metaverso e ha promulgato leggi per supportare l'industria e la tutela degli avatar come espressione personale.
  • Le normative legali si stanno evolvendo: una corte sudcoreana ha stabilito che i commenti denigratori rivolti agli idoli virtuali possono costituire diffamazione, riconoscendo gli avatar come mezzi di autoespressione, e si stanno esplorando nuove questioni sui diritti lavorativi degli artisti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The metaverse is rewriting the rules of who can be a K-pop star
In an industry studded with megastars like BTS and Blackpink, virtual idols are building powerful new fandoms even while their true identities remain obscured.
Rest of WorldGayathri Vaidyanathan


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Oppo: annunciati gli ultimi smartphone flagship, Find X9 e Find X9 Pro


La serie Find X9 ridefinisce l’esperienza flagship con la lente 200MP realizzata in collaborazione con Hasselblad, batterie da più di 7000mAh e performance ancora più elevate
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Oppo ha annunciato ieri la disponibilità dei suoi ultimi smartphone flagship, Find X9 e Find X9 Pro. Questa nuova serie garantisce un’esperienza a 360 gradi che combina un sistema di fotocamere co-progettato con Hasselblad, una lunga durata della batteria, performance potenti e ColorOS16.

"Find X9 Series rappresenta un grande salto in avanti nell’imaging mobile, guidato da innovazioni industry-leading come la lente 200MP Hasselblad." Ha affermato Pete Lau di OPPO.


Precisione in ogni pixel


La serie Find X9 debutta con un nuovo sistema di fotocamere Hasselblad Master di nuova generazione, che combina un hardware all’avanguardia con un sistema fotografico avanzato. Find X9 è dotato di una fotocamera principale da 50MP di livello professionale con sensore Sony LYT-808 da 1/1.4 pollici e apertura f/1.6, in grado di catturare il 57% di luce in più. A questa si affianca una versatile fotocamera ultra-grandangolare da 50MP con autofocus per la fotografia macro e una fotocamera teleobiettivo periscopica da 50MP con sensore Sony LYT600 da 1/1.95 pollici, che garantisce scatti con zoom di qualità superiore. A completare il sistema troviamo la prima True Color Camera del settore: un sensore spettrale dedicato che misura con precisione la luce ambientale, offrendo una riproduzione dei colori più accurata anche nelle condizioni di illuminazione più complesse.

Potenziando le sue capacità di teleobiettivo, Find X9 Pro introduce la fotocamera Hasselblad Telephoto da 200MP. Sviluppata in collaborazione con Hasselblad, questa fotocamera con zoom 3x utilizza un ampio sensore da 1/1.56 pollici e 200MP, abbinato a un obiettivo certificato Hasselblad con apertura ultra-rapida f/2.1, che garantisce un’eccellente raccolta di luce e una distanza minima di messa a fuoco di soli 10 cm per superbi scatti macro. Per spingersi oltre, OPPO ha sviluppato un processo di Active Optical Alignment che allinea con precisione l’obiettivo al sensore, migliorando ulteriormente la risoluzione del 15%. Con la serie Find X9 Oppo porta al debutto il nuovissimo LUMO Image Engine, la suite di algoritmi di fotografia computazionale che secondo l'azienda migliora nitidezza, gamma dinamica e resa cromatica, garantendo al contempo un aspetto naturale alle immagini. La serie introduce inoltre le 4K Motion Photos, una novità assoluta nel settore che porta la risoluzione video da 1080p a 4K e rende possibile estrarre qualsiasi fotogramma come immagine fissa ad alta risoluzione, preservando ogni istante con dettagli perfetti.

Un alleato per i concerti


Find X9 Series è progettata per essere il miglior alleato per concerti ed eventi live: grazie al ritaglio intelligente del suo sensore da 200MP, Find X9 Pro offre uno zoom lossless di alta qualità fino a 13,2x, mentre entrambi i modelli integrano l’algoritmo Super Zoom di OPPO per una nitidezza ottimizzata fino a 120x. Con la modalità Stage Mode di OPPO, è possibile catturare foto ai concerti con contrasto e tonalità migliorati, ottenendo un effetto scenico e atmosferico più intenso.
Oppo Find X9 Pro con il Teleconverter firmato HasselbladOppo Find X9 Pro con il Teleconverter firmato Hasselblad
Per un vantaggio definitivo, OPPO propone anche il Teleconverter Hasselblad: un accessorio ottico di livello professionale, progettato esclusivamente per Find X9 Pro, che trasforma lo smartphone in un super-zoom ottico 10x, permettendo di raggiungere fino a 200x di zoom digitale per le foto e 50x per i video.

Una nuova era di potenza della batteria


Il Find X9 è dotato di una batteria da 7025 mAh, racchiusa in un corpo sottile di soli 7,99 mm. Sfruttando dimensioni maggiori, il Find X9 Pro offre una batteria ancora più capiente da 7500 mAh, la più grande mai progettata su un flagship OPPO. Inoltre, con il materiale in carbonio sferico personalizzato da OPPO, la serie Find X9 è progettata per garantire affidabilità a lungo termine, mantenendo oltre l’80% della capacità originale anche dopo cinque anni di utilizzo standard. Entrambi i modelli supportano la ricarica rapida cablata SUPERVOOC da 80W, e la ricarica rapida wireless AIRVOOC 50W AIRVOOC, oltre alla ricarica wireless inversa 10W garantendo ricariche rapide e pratiche di altri device.
Le colorazioni disponibili del Find X9Le colorazioni disponibili del Find X9

Design elegante


La serie Find X9 si distingue per un design moderno dai bordi piatti, con una cornice delicatamente sagomata che garantisce una presa comoda e sicura. Entrambi i modelli sono dotati di un display piatto di nuova generazione con cornici simmetriche ultra-sottili da 1,15 mm. I display a 120Hz offrono una luminosità massima di 3600 nit all’aperto e una luminosità minima di 1 nit, con dimming PWM ad alta frequenza per garantire il massimo comfort visivo in ogni condizione. Find X9 è disponibile in tre eleganti finiture: Titanium Grey, Space Black e Velvet Red. Find X9 Pro è proposto invece nelle esclusive colorazioni Silk White e Titanium Charcoal. Tutti i modelli presentano una cornice in alluminio opaco e una scocca posteriore in vetro anti-impronte. Oltre all’estetica, i dispositivi sono progettati per offrire una durabilità eccezionale. Con certificazioni IP66, IP68 e IP69, la serie Find X9 garantisce una protezione leader contro polvere, potenti getti d’acqua, immersioni e persino spruzzi ad alta temperatura.
I display della serie Find X9 a 120Hz offrono una luminosità massima di 3600 nit all’aperto e una luminosità minima di 1 nitI display della serie Find X9 a 120Hz offrono una luminosità massima di 3600 nit all’aperto e una luminosità minima di 1 nit

La potenza massima di Dimensity


La serie Find X9 è potenziata dal nuovo chipset MediaTek Dimensity 9500 basata sul processo a 3 nm di terza generazione. La CPU All-Big-Core e la GPU Arm G1-Ultra offrono notevoli prestazioni di calcolo e grafiche superiori del 33% assicurando, allo stesso tempo, un'efficienza energetica migliorata. Queste capacità sono potenziate dalle camere di vapore personalizzate della serie Find X9, che garantiscono un gameplay fluido e stabile, che rimane fresco al tatto.

Prezzi e disponibilità


La serie OPPO Find X9 è acquistabile su OPPO Store e a breve presso i principali rivenditori di prodotti elettronici. Il modello Find X9 Pro, sarà acquistabile singolarmente al prezzo di 1.299,99 euro, mentre il modello Find X9, nelle colorazioni Titanium Grey, Space Black e Red Velvet al prezzo di 999,99 euro. La colorazione Red Velvet del Find X9 è disponibile esclusivamente su OPPO Store. In occasione del lancio e fino al 30 novembre, chi intende acquistare la serie Find X9 su OPPO Store potrà beneficiare un coupon sconto valido tramite l’inserimento dell’IMEI di un vecchio dispositivo OPPO o a seguito dell’iscrizione alla newsletter, pari a 100 euro per l’acquisto di Find X9 Pro e 50 per l’acquisto di Find X9. Inoltre, coloro che usufruiscono del programma di trade-in riceveranno un ulteriore sconto, rispettivamente di 50 euro per Find X9 Pro e 20 euro per Find X9.

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Garmin: nuovi formati per la serie Gpsmap 9000


Garmin, il produttore di elettronica di bordo più innovativo e riconosciuto al mondo, annuncia oggi il lancio della nuova serie GPSMAP® 9000xsv, la linea di chartplotter di alto livello pensata per offrire prestazioni elevate, affidabilità e integrazione completa a bordo. Disponibili con schermi touchscreen da 10, 13 e 17 pollici, i nuovi chartplotter combinano una qualità straordinaria con risoluzione fino a 4K a un nuovo modulo ecoscandaglio integrato con tecnologia xCHIRP e Rapid Return™.

I nuovi display da 13 e 17 pollici portano la risoluzione 4K su chartplotter di medie dimensioni. Sono inoltre dotati della nuova tecnologia di retroilluminazione Mini LED, che assicura elevata luminosità e contrasto ottimale anche in piena luce, garantendo una visibilità ancora più chiara e dettagliata.

La nuova connettività Wi-Fi® a 2.4 e 5 GHz consente di eseguire aggiornamenti cartografici e software ancora più rapidamente, grazie all’app ActiveCaptain®, semplificando in questo modo l’esperienza utente.
Per gli appassionati di pesca più esigenti, la combinazione tra ecoscandaglio UHD integratocon tecnologia xCHIRP e la funzione RapidReturn™ garantisce marcature estremamente dettagliate e una frequenza di aggiornamento pari al doppio rispetto ai modelli precedenti.

La serie GPSMAP 9000xsv si distingue anche per la capacità di integrarsi perfettamente con l’intero ecosistema di bordo. Grazie alla rete ad alta velocità Garmin BlueNet™, è possibile connettere chartplotter, radar, telecamere, trasduttori e domotica con semplicità, godendo della rete da 1 Gigabit ancora più performante.

La compatibilità con le cartografie Garmin Navionics+™ e Garmin Navionics Vision+™ consente una navigazione avanzata con funzionalità evolute, come Auto Guidance+1, relief shading, immagini satellitari e molto altro, per trasformare ogni momento in barca in un’esperienza rilassante e indimenticabile.

Per chi insegue il vento, la funzione SailAssist™ mette a disposizione strumenti evoluti come laylines, indicazioni su intensità e direzione del vento, grafici delle tendenze e altre funzioni pensate per ottimizzare la rotta e le manovre, in crociera e in regata.

Con OneHelm™, tutte le operazioni di bordo possono essere gestite da un unico display, integrando i sistemi di domotica Garmin EmpirBus™ e le soluzioni di automazione di terze parti, per un controllo intuitivo e personalizzabile.

Il design in vetro edge-to-edge dona ai dispositivi un’estetica moderna ed elegante, perfettamente adattabile a qualsiasi console. I chartplotter possono essere installati sia a incasso che a filo, garantendo massima flessibilità e un’integrazione perfetta con il layout della plancia. La versione da 10 pollici, inoltre, offre in confezione anche una staffa per un montaggio ancora più semplice e flessibile.

La serie GPSMAP 9000xsv sarà disponibile da novembre, con un prezzo consigliato al pubblico a partire da €3.699,99 iva inclusa.

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Quante persone si possono uccidere al giorno durante una “tregua”?


Le IDF hanno lanciato un attacco pesantissimo su tutta la Striscia di Gaza, mentre Ben Gvir spinge per la pena di morte per i prigionieri palestinesi. Tra le altre notizie: la distruzione in Giamaica causata dall’uragano Melissa, la gita di Orbán a Roma,

In una plateale infrazione del cessate il fuoco, i militari israeliani hanno condotto una serie di attacchi su tutta la Striscia di Gaza. Secondo fonti mediche dalla Striscia, si contano 91 morti — 31 nel nord, 42 nel centro, e 18 nel sud della Striscia. Il numero di persone uccise è destinato ad aumentare, perché molte persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie. Tra questi, secondo i media, ci sono 24 bambini. Per che motivo è stato condotto l’attacco? Dipende da chi lo chiedete: martedì pomeriggio l’ufficio del Primo ministro israeliano aveva accusato Hamas di aver restituito parti del corpo di un prigioniero israeliano già precedentemente recuperato dalle forze israeliane nel 2023, e al termine di consultazioni con l’apparato di sicurezza di Tel Aviv aveva “ordinato all’esercito di condurre immediatamente attacchi violenti sulla Striscia di Gaza.” Interrogato sull’ennesima aggressione israeliana, Trump ha dichiarato che il suo cessate il fuoco stava tenendo, e che Israele stava rispondendo — e “doveva” rispondere — all’uccisione di un proprio soldato. Il vicepresidente Vance gli ha fatto eco, sminuendo bombardamenti che nelle ore successive avrebbero ucciso decine di persone come “piccole schermaglie qua e là,” che è normale ci siano dopo due anni di conflitto. Questa mattina Haaretz ha pubblicato l’identità del militare che sarebbe stato ucciso — un colono che viveva in uno stanziamento illegale in Cisgiordania, che stava operando con le IDF a Rafah, dove i militari avrebbero subito un’imboscata. (WAFA / Al Jazeera / X / Reuters / Anadolu / Haaretz)

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Amazon licenziamento storico, Grokipedia è online, Finisce l'era di Twitter


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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Buon mercoledì,
ultimamente abbiamo parlato e condiviso editoriali sulla visione di Amazon di non assumere fino a 600mila dipendenti entro il 2033 per sostituirli con la robotica e l'IA — questa settimana è arrivato l'annuncio di un maxi licenziamento, che vedremo meglio insieme. Poi parleremo dell'alternativa a Wikipedia di Musk: si chiama Grokipedia ed è online; parleremo del dominio twitter .com che viene deprecato, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Il podcast quotidiano è disponibile solo per gli utenti Plus. Attiva ora

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Amazon sta per effettuare uno dei più grandi licenziamenti della storia dell'azienda


Big Tech
Amazon ha annunciato il taglio di circa 14.000 posti di lavoro (il 4% della forza globale), ma Reuters ne comunicava 30mila, secondo fonti private. Si estenderanno a quasi tutte le unità (cloud, grocery, videogiochi, ecc.). Secondo Amazon l'IA e la robotica toglieranno lavori ma ne aggiungeranno altrettanti.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Il Post

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Elon Musk lancia Grokipedia per competere con Wikipedia


Big Tech
Elon Musk ha lanciato Grokipedia, un'enciclopedia online collaborativa che si propone di competere con Wikipedia, da lui criticata per presunta propaganda ideologica. Il nuovo sito offre 885mila articoli e, sebbene il suo funzionamento sia poco chiaro, molti contenuti sembrano ripresi proprio da Wikipedia. Il sito è andato down nelle prime ore dal rilascio.
~
Fonte: Associated Press
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Una startup di Sam Altman sta sviluppando un'interfaccia cerebrale non invasiva


Startup
Sam Altman sta sviluppando un'interfaccia cervello-computer non invasiva tramite la sua startup Merge Labs. Questa tecnologia punta a superare Neuralink di Elon Musk, che richiede chirurgia a cranio aperto, con obiettivi simili cioè il controllo di device tramite il pensiero.
~
Fonte: Android Headlines
Alternativa in italiano: Tom's HW

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Lo stato dell'arte con gli impianti

Questo è un campo senza dubbio affascinante nel quale stanno investendo pochissime aziende e startup, proprio per la complessità ma anche i rischi. Da un lato abbiamo aziende con impianti invasivi (che richiedono operazioni chirurgiche) come Neuralink, Synchron e Precision Neuroscience; dall'altra abbiamo startup come Emotiv e Cognixion che, grazie al caschetto non invasivo, riescono ad avere zero rischi e quindi procedere più velocemente verso nuovi progressi. Tuttavia, gli impianti non invasivi risultano sempre meno precisi rispetto alla controparte. Sam Altman entra in gioco lato "caschetti non invasivi" e sarà interessante vedere i suoi progressi, soprattutto grazie a un vantaggio IA che gli altri non hanno.

Il dominio twitter .com sta per essere rimosso


Internet
X ha annunciato il ritiro del dominio twitter .com. Gli utenti che usano chiavi di sicurezza hardware per l'autenticazione a due fattori (2FA) devono rieseguire l'iscrizione entro il 10 novembre, altrimenti i loro account verranno bloccati o addirittura venduti.
~
Fonte: 9to5Mac
Alternativa in italiano: Tom's HW

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Si chiude un'era

Mi sono un po' perso a leggere i commenti degli utenti e senza dubbio prevale un grande odio verso Musk: la scelta di modificare il nome a "X" ha portato molti danni in termini di brand e il fatto che adesso si voglia rimuovere il vecchio dominio porterà tanti link rotti in forum o pagine indicizzate anni addietro. In generale la piattaforma ha subito un grande esodo, soprattutto dall'ingresso in politica di Musk in poi, favorendo anche piattaforme alternative come BlueSky e Mastodon.

Anthropic sembra avere un modello di business migliore di OpenAI


Business
In questo articolo del WSJ porta alla luce quanto in realtà Anthropic abbia l'80% dei ricavi provenienti da clienti corporate e fattura 7 miliardi l'anno. Supera OpenAI per l'utilizzo da parti di aziende (42% contro 21%) e per l'impiego dei suoi modelli in mansioni di programmazione (32% contro 25%). Il fatturato aumenterà a 9 miliardi entro la fine di quest'anno — Anthropic non è così lontana da OpenAI e il business model "corporate-based" la rende più stabile.
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Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Video del giorno

youtube.com/embed/g_lBZ-EJGYY?…

Altas vs Comet


Molti non hanno ancora provato i nuovi browser AI. In questo video è possibile non solo vedere una comparazione tra Atlas e Comet (vengono messi a fianco e viene chiesto loro di eseguire gli stessi task), ma si ha anche un occasione per osservare e comprendere da vicino l'interfaccia di questi software.

Vedi video su youtube.com (eng - 11:12)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


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Amazon sta per effettuare uno dei più grandi licenziamenti della storia dell'azienda


In breve:


Amazon ha annunciato il taglio di circa 14.000 posti di lavoro (il 4% della forza globale), ma Reuters ne comunicava 30mila, secondo fonti private. Si estenderanno a quasi tutte le unità (cloud, grocery, videogiochi, ecc.). Secondo Amazon l'IA e la robotica toglieranno lavori ma ne aggiungeranno altrettanti.

Riassunto completo:


  • Amazon ha annunciato licenziamenti per circa 14.000 dipendenti aziendali, parte di un piano pluriennale di riduzione dei costi per rendere l'azienda più snella e meno burocratica.
  • La decisione è motivata dalla volontà di investire nelle "scommesse più grandi", inclusa l'intelligenza artificiale generativa, che Amazon considera la tecnologia più trasformativa dall'Internet.
  • I tagli, che rappresentano circa il 4% della forza lavoro aziendale e tecnologica di Amazon, si estenderanno a quasi tutte le unità, tra cui cloud, grocery, videogiochi, risorse umane e comunicazioni.
  • Questi licenziamenti potrebbero essere i maggiori nella storia aziendale di Amazon, con fonti Reuters che stimano i tagli complessivi fino a 30.000 unità.
  • L'amministratore delegato di Amazon, Andy Jassy, ha affermato che l'adozione dell'intelligenza artificiale comporterà meno persone per alcuni ruoli e più per altri, riflettendo un trend di settore che vede altre grandi aziende tech ridurre il personale.
  • Amazon ha intenzione di investire circa 118 miliardi di dollari quest'anno nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e nell'infrastruttura cloud, cercando di non rimanere indietro rispetto ai competitor.
  • Nonostante i licenziamenti aziendali, Amazon ha recentemente annunciato l'assunzione di 250.000 lavoratori per ruoli a tempo pieno, part-time e temporanei nelle sue unità di logistica e trasporto per la stagione delle festività.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon laying off about 14,000 corporate workers as it invests more in AI
The company said it’s cutting roles in order to help make the company leaner and less bureaucratic, while it looks to invest in generative AI.
CNBCAnnie Palmer


Alternativa in italiano:

Amazon licenzierà 14mila dipendenti - Il Post

Il Post


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Anthropic sembra avere un modello di business migliore di OpenAI


Potrebbero eguagliarsi presto.

In breve:


In questo articolo del WSJ porta alla luce quanto in realtà Anthropic abbia l'80% dei ricavi provenienti da clienti corporate e fattura 7 miliardi l'anno. Supera OpenAI per l'utilizzo da parti di aziende (42% contro 21%) e per l'impiego dei suoi modelli in mansioni di programmazione (32% contro 25%). Il fatturato aumenterà a 9 miliardi entro la fine di quest'anno — Anthropic non è così lontana da OpenAI e il business model "corporate-based" la rende più stabile.

Riassunto completo:


  • OpenAI, sostenuta da Microsoft, e Anthropic, finanziata da Amazon e Google, sono sviluppatori rivali di modelli avanzati di intelligenza artificiale.
  • OpenAI si rivolge principalmente al mercato di massa con prodotti come ChatGPT, che conta oltre 800 milioni di utenti settimanali e contribuisce a un fatturato annuale di circa $13 miliardi.
  • Anthropic si concentra sui clienti aziendali, generando circa l'80% dei suoi $7 miliardi di ricavi annuali da circa 300.000 utenti corporate e prevede di raggiungere $9 miliardi entro fine anno.
  • Anthropic dimostra una maggiore efficacia nell'intelligenza artificiale per le aziende, superando OpenAI nella quota di mercato per la codifica (42% contro 21%) e nell'uso aziendale generale (32% contro 25%), secondo Menlo Ventures.
  • Il modello di business di Anthropic, basato sull'uso aziendale dell'intelligenza artificiale per scopi misurabili come codifica e documenti legali, è considerato più sostenibile e facile da comprendere.
  • Il modello di ricavo di OpenAI per il mercato di massa è meno definito, basandosi su abbonamenti che non coprono i costi di sviluppo e affrontando sfide nell'integrazione della pubblicità, dove compete con Google.
  • La reputazione di OpenAI, percepita come meno contenuta per i clienti aziendali, a causa ad esempio delle conversazioni "erotiche" consentite su ChatGPT, potrebbe limitare la sua penetrazione nel mercato corporate, a differenza di Anthropic, le cui prestazioni sono valutate superiori nei benchmark business-focused.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano: non pervenuta

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Una startup di Sam Altman sta sviluppando un'interfaccia cerebrale non invasiva


Nessuna tra le startup non invasive ha ancora mai superato Neuralink o Synchron.
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In breve:


Sam Altman sta sviluppando un'interfaccia cervello-computer non invasiva tramite la sua startup Merge Labs. Questa tecnologia punta a superare Neuralink di Elon Musk, che richiede chirurgia a cranio aperto, con obiettivi simili cioè il controllo di device tramite il pensiero.

Riassunto completo:


  • Sam Altman, CEO di OpenAI, sta sviluppando una propria interfaccia cervello-computer per competere con Neuralink di Elon Musk.
  • Per questo progetto, Altman ha co-fondato la startup Merge Labs con Alex Blania.
  • Ha ingaggiato Mikhail Shapiro, un ingegnere biomolecolare premiato per le sue ricerche.
  • L'approccio di Merge Labs mira a essere non invasivo, sfruttando potenzialmente onde sonore e campi magnetici per connettersi al cervello.
  • Neuralink, l'azienda di Elon Musk, permette di controllare dispositivi con il pensiero, ma richiede un intervento chirurgico.
  • L'impianto di Neuralink avviene tramite chirurgia a cranio aperto per l'inserimento di elettrodi nel cervello.
  • La potenziale natura non invasiva della tecnologia di Altman potrebbe offrire un vantaggio significativo rispetto alla procedura chirurgica richiesta da Neuralink.

Lo stato dell'arte con gli impianti

Questo è un campo senza dubbio affascinante nel quale stanno investendo pochissime aziende e startup, proprio per la complessità ma anche i rischi. Da un lato abbiamo aziende con impianti invasivi (che richiedono operazioni chirurgiche) come Neuralink, Synchron e Precision Neuroscience; dall'altra abbiamo startup come Emotiv e Cognixion che, grazie al caschetto non invasivo, riescono ad avere zero rischi e quindi procedere più velocemente verso nuovi progressi. Tuttavia, gli impianti non invasivi risultano sempre meno precisi rispetto alla controparte. Sam Altman entra in gioco lato "caschetti non invasivi" e sarà interessante vedere i suoi progressi, soprattutto grazie a un vantaggio IA che gli altri non hanno.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Sam Altman Reportedly Developing Noninvasive Brain Interface to Rival Elon Musk’s Neuralink
A new report suggests Sam Altman is building a brain interface using sound waves, potentially rivaling Elon Musk’s Neuralink.
Android HeadlinesTyler Lee


Alternativa in italiano:

Sam Altman punta a leggere la mente con gli ultrasuoni
Sam Altman ha reclutato l’ingegnere biomolecolare Mikhail Shapiro per Merge Labs, la sua nuova startup di interfacce cervello-computer.
Tom's HardwareAndrea Maiellano

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Il dominio twitter .com sta per essere rimosso


Si chiude un'era.
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In breve:


X ha annunciato il ritiro del dominio twitter .com. Gli utenti che usano chiavi di sicurezza hardware per l'autenticazione a due fattori (2FA) devono rieseguire l'iscrizione entro il 10 novembre, altrimenti i loro account verranno bloccati o addirittura venduti.

Riassunto completo:


  • X, la piattaforma precedentemente nota come Twitter, ha annunciato l'intenzione di ritirare il dominio twitter.com.
  • Come primo passo, gli utenti che utilizzano chiavi di sicurezza hardware o passkey per l'autenticazione a due fattori (2FA) devono rieseguire l'iscrizione entro il 10 novembre.
  • Dopo tale data, gli account non rieseguiti saranno bloccati fino a quando la chiave non verrà riassociata, verrà scelto un metodo 2FA diverso o il 2FA verrà disabilitato.
  • L'azienda ha chiarito che questa modifica serve per associare le chiavi di sicurezza al dominio x.com, permettendo così il ritiro di twitter.com.
  • X ha smentito che il cambiamento sia legato a un problema di sicurezza o a una compromissione delle infrastrutture.
  • La modifica riguarda esclusivamente le chiavi di sicurezza hardware (come Yubikey e passkey) e non altri metodi 2FA, quali le app di autenticazione.
  • Il ritiro del dominio ha sollevato preoccupazioni tra gli utenti riguardo a potenziali malfunzionamenti diffusi sulla piattaforma.

Si chiude un'era

Mi sono un po' perso a leggere i commenti degli utenti e senza dubbio prevale un grande odio verso Musk: la scelta di modificare il nome a "X" ha portato molti danni in termini di brand e il fatto che adesso si voglia rimuovere il vecchio dominio porterà tanti link rotti in forum o pagine indicizzate anni addietro. In generale la piattaforma ha subito un grande esodo, soprattutto dall'ingresso in politica di Musk in poi, favorendo anche piattaforme alternative come BlueSky e Mastodon.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Twitter domain is being ‘retired,’ says X, in a quiet announcement
The social network formerly known as Twitter has very quietly revealed that the twitter.com domain is set to be “retired.”…
9to5MacBen Lovejoy


Alternativa in italiano:

Twitter non esiste più: X stacca la spina al vecchio dominio
X annuncia la dismissione del dominio twitter.com, segnando un ulteriore passo nel distacco dall’identità del social network originale.
Tom's HardwareAntonello Buzzi

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Elon Musk lancia Grokipedia per competere con Wikipedia


885mila articoli ma alcuni sembrano essere copiati da Wikipedia.
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In breve:


Elon Musk ha lanciato Grokipedia, un'enciclopedia online collaborativa che si propone di competere con Wikipedia, da lui criticata per presunta propaganda ideologica. Il nuovo sito offre 885mila articoli e, sebbene il suo funzionamento sia poco chiaro, molti contenuti sembrano ripresi proprio da Wikipedia. Il sito è andato down nelle prime ore dal rilascio.

Riassunto completo:


  • Elon Musk ha lanciato Grokipedia, un'enciclopedia online collaborativa, con l'obiettivo di competere con Wikipedia, sito che il miliardario aveva in precedenza criticato per presunta propaganda e sollecitando a non donare.
  • Il nuovo sito, annunciato a settembre dall'azienda di intelligenza artificiale xAI di proprietà di Musk, è ora online con l'intento di presentare "la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità".
  • Grokipedia si distingue per un'interfaccia minimalista e dichiara di contenere 885.279 articoli, una quantità significativamente inferiore rispetto agli oltre 7 milioni di articoli in inglese di Wikipedia.
  • Il metodo esatto con cui vengono creati gli articoli di Grokipedia non è chiaro, ma rapporti suggeriscono che il sito sia alimentato dal modello di intelligenza artificiale di xAI che alimenta anche il chatbot Grok, e che alcuni articoli siano adattati da Wikipedia.
  • Wikipedia è stata una fonte fondamentale per l'addestramento di chatbot di intelligenza artificiale, inclusi quelli concorrenti di Grok come ChatGPT e Gemini.
  • Esistono preoccupazioni sulla completezza delle fonti di Grokipedia; ad esempio, un articolo sulla dinastia Chola presenta tre fonti collegate, mentre la voce corrispondente su Wikipedia ne ha 113 più decine di libri citati.
  • La stessa voce di Grokipedia su Wikipedia critica quest'ultima per avere "distorsioni ideologiche sistemiche, in particolare una tendenza di sinistra nella copertura di figure e argomenti politici".

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Elon Musk launches Grokipedia to compete with online encyclopedia Wikipedia
Elon Musk has launched Grokipedia, a crowdsourced online encyclopedia that the billionaire seeks to position as a rival to Wikipedia.
AP NewsASSOCIATED PRESS


Alternativa in italiano:

Grokipedia debutta tra le polemiche, molti articoli sono copiati da Wikipedia
Il progetto fortemente voluto dal patron Elon Musk vorrebbe essere l’alternativa all’enciclopedia più famosa del web
Wired ItaliaDiego Barbera

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Amazon sta per effettuare uno dei più grandi licenziamenti della storia dell'azienda


14mila sono assicurati, ma potrebbero salire a 30mila.
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In breve:


Amazon ha annunciato il taglio di circa 14.000 posti di lavoro (il 4% della forza globale), ma Reuters ne comunicava 30mila, secondo fonti private. Si estenderanno a quasi tutte le unità (cloud, grocery, videogiochi, ecc.). Secondo Amazon l'IA e la robotica toglieranno lavori ma ne aggiungeranno altrettanti.

Riassunto completo:


  • Amazon ha annunciato licenziamenti per circa 14.000 dipendenti aziendali, parte di un piano pluriennale di riduzione dei costi per rendere l'azienda più snella e meno burocratica.
  • La decisione è motivata dalla volontà di investire nelle "scommesse più grandi", inclusa l'intelligenza artificiale generativa, che Amazon considera la tecnologia più trasformativa dall'Internet.
  • I tagli, che rappresentano circa il 4% della forza lavoro aziendale e tecnologica di Amazon, si estenderanno a quasi tutte le unità, tra cui cloud, grocery, videogiochi, risorse umane e comunicazioni.
  • Questi licenziamenti potrebbero essere i maggiori nella storia aziendale di Amazon, con fonti Reuters che stimano i tagli complessivi fino a 30.000 unità.
  • L'amministratore delegato di Amazon, Andy Jassy, ha affermato che l'adozione dell'intelligenza artificiale comporterà meno persone per alcuni ruoli e più per altri, riflettendo un trend di settore che vede altre grandi aziende tech ridurre il personale.
  • Amazon ha intenzione di investire circa 118 miliardi di dollari quest'anno nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e nell'infrastruttura cloud, cercando di non rimanere indietro rispetto ai competitor.
  • Nonostante i licenziamenti aziendali, Amazon ha recentemente annunciato l'assunzione di 250.000 lavoratori per ruoli a tempo pieno, part-time e temporanei nelle sue unità di logistica e trasporto per la stagione delle festività.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon laying off about 14,000 corporate workers as it invests more in AI
The company said it’s cutting roles in order to help make the company leaner and less bureaucratic, while it looks to invest in generative AI.
CNBCAnnie Palmer


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Amazon licenzierà 14mila dipendenti - Il Post

Il Post

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DGX Spark, prestazioni pompate? John Carmack, dubbi sul mini supercomputer NVIDIA


Il co-fondatore di id Software afferma che il nuovo sistema AI di NVIDIA consuma solo 100W e offre circa la metà delle prestazioni dichiarate.

DGX Spark è stato presentato da NVIDIA come il più piccolo supercomputer AI al mondo e lanciato definitivamente a ottobre 2025, ma è già finito sotto la lente d'ingrandimento degli addetti ai lavori, sollevando qualche dubbio sulle sue reali potenzialità.

DGX Spark appears to be maxing out at only 100 watts power draw, less than half of the rated 240 watts, and it only seems to be delivering about half the quoted performance (assuming 1 PF sparse FP4 = 125 TF dense BF16) . It gets quite hot even at this level, and I saw a report…
— John Carmack (@ID_AA_Carmack) October 27, 2025


John Carmack, co-fondatore di id Software ed esperto di grafica 3D, ora focalizzato sull'intelligenza artificiale, ha condiviso su X le sue perplessità sulle prestazioni reali del dispositivo: basandosi sulle sue osservazioni e su quelle di altri ricercatori che hanno messo le mani sul sistema, Carmack afferma che il DGX Spark non starebbe mantenendo le promesse fatte da NVIDIA.

Nello specifico, il dispositivo sembra raggiungere un picco di soli 100 watt, ben al di sotto dei 240W dichiarati. Di conseguenza, anche le prestazioni ne risentirebbero, attestandosi a circa la metà di quanto pubblicizzato.
Carmack stima che DGX Spark raggiunga circa 480 TFLOPS in calcoli FP4 o 60 TFLOPS in BF16, valori lontani dal petaflop (1000 TFLOPS) teorico menzionato da NVIDIA.

A peggiorare il quadro, Carmack nota che l'unità soffrirebbe di surriscaldamento e almeno un utente ha riportato riavvii automatici durante sessioni di lavoro prolungate, suggerendo possibili problemi di dissipazione nonostante il consumo ridotto.

A conferma di queste osservazioni è intervenuto anche Awni Hannun, sviluppatore capo del framework MLX di Apple, che ha riscontrato risultati simili nei suoi microbenchmark, misurando circa 60 TFLOPS in operazioni BF16.

Parte della discrepanza tra le prestazioni dichiarate e quelle reali potrebbe derivare dall'uso della structured sparsity da parte di NVIDIA per calcolare il dato di 1 PFLOPS. Questa funzione hardware permette di saltare le operazioni con valori zero nelle reti neurali, raddoppiando di fatto il tasso di calcolo teorico, ma la sua efficacia pratica dipende dal modello specifico e dal carico di lavoro.

Basato sul superchip GB10 con CPU MediaTek e GPU Blackwell, lo Spark è venduto a partire da 2999 $ (versioni custom) o 3999 $ (versione NVIDIA). Le prime impressioni sollevate da Carmack gettano però un'ombra sulle reali capacità di questo ambizioso mini supercomputer.

Fonte: VideoCardz

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International Internet Day: 7 termini scelti da Babbel per raccontare la connessione e la solitudine digitale


Il ricorso a nuove parole, che nascono dalla fusione tra il vocabolario della psicologia e quello digitale, risponde al bisogno di dare un nome ai fenomeni emergenti, per renderli tangibili e quindi gestibili
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Per molto tempo la nascita di Internet è stata celebrata come un’opportunità senza precedenti e come l’inizio di una nuova era, capace di aprire le porte a una vastità illimitata di informazioni, connessioni sociali e conoscenze. Negli ultimi anni, tuttavia, si è iniziato a riflettere anche sugli effetti della digitalizzazione sulla comunicazione, facendo emergere le vulnerabilità del mondo online e una crisi inaspettata che, nonostante la connessione costante, genera isolamento e ansia. In occasione dell’International Internet Day, che cade il 29 ottobre, data del primo messaggio scambiato tra due computer nel 1969, gli esperti linguistici di Babbel, l’app che promuove la comprensione reciproca attraverso le lingue, hanno analizzato una serie di termini usati per descrivere alcune dinamiche disfunzionali che possono sorgere dall’abuso della tecnologia e da una presenza online eccessiva.
person holding black iphone 4Photo by Maxim Ilyahov / Unsplash

“Nell’era digitale, l’esigenza di comprendere le nuove forme di interazione e i loro esiti disfunzionali ha dato vita a un vasto vocabolario di neologismi. La lingua, specchio dei mutamenti sociali e tecnologici, si adatta infatti per descrivere una varietà sempre più complessa di comportamenti e interazioni umane. Il ricorso a nuove parole, soprattutto di origine inglese, risponde al bisogno di dare un nome ai fenomeni emergenti, per renderli tangibili e quindi gestibili. Spesso questi termini nascono dalla fusione tra il vocabolario della psicologia e quello digitale: un processo tipico del lessico, che attinge a campi diversi per nominare esperienze nuove”, ha dichiarato Gianluca Pedrotti di Babbel.


three person using laptops while sitting on ladderPhoto by Kenny Eliason / Unsplash

Dal "doomscrolling" alla solitudine condivisa: 7 espressioni per descrivere il rapporto con il mondo digitale


Se la Rete e i social hanno trasformato le nostre abitudini, anche il linguaggio si è adattato per raccontare questi cambiamenti. Babbel offre una fotografia linguistica attraverso 7 espressioni che riflettono le ansie e le preoccupazioni nate dall’uso eccessivo delle piattaforme online.

  1. Doomscrolling: si intende l’atto compulsivo e incessante di scorrere, dal verbo inglese “scrolling”, e consumare notizie e contenuti di natura negativa o allarmante, come suggerisce il sostantivo “doom”, ovvero “sventura”. Sebbene la curiosità e la necessità di rimanere informati siano istinti naturali, quando si cade in un circolo vizioso di ricerca attiva di notizie negative, si rischia di provare ansia, stress e senso di impotenza. Il termine ha avuto origine durante la pandemia di COVID, quando era inevitabile sfuggire al continuo flusso di news negative che popolavano la rete e i media;
  2. Like loop: traducibile letteralmente come “il ciclo dei mi piace”, questo termine anglosassone viene utilizzato per descrivere il bisogno “spasmodico” di alcuni utenti di ricevere un “mi piace” dopo aver pubblicato incessantemente sulle piattaforme digitali, alla ricerca di convalida sociale e la gratificazione che ne deriva. Questo circolo vizioso viene attivato da quello che gli esperti chiamano “dopamine rush”: un aumento di dopamina in risposta ad attività che generano piacere nel cervello e che può portare ad un vero e proprio attaccamento emotivo, spesso problematico, nei confronti delle dinamiche dei social media;
  3. Filter fatigue: la “stanchezza da filtro” è la denominazione che viene attribuita a quel senso di sfinimento dato dalla ricerca costante di curare, filtrare e modificare la propria immagine e presenza sulle piattaforme social. La necessità di dover mostrare il lato migliore di sé in ogni evento, viaggio e relazione può portare ad una diminuzione di autostima e generare così negli utenti online una forte sensazione di ansia, peggiorata anche dalla pressione di doversi conformare a standard irraggiungibili di perfezione. Il termine è un’evoluzione semantica della “media fatigue”, ovvero la stanchezza mentale data da un sovraccarico di informazioni provenienti da diverse fonti e piattaforme;
  4. Content overdose: il termine “overdose” affonda le sue radici nel vocabolario medico ed indica l’assunzione di una quantità di farmaco superiore a quella che l’organismo è in grado di tollerare. Allo stesso modo, quando si parla di “content overdose”, consiste in un “bombardamento” metaforico di informazioni, talmente intenso da superare la capacità limitata del cervello di assorbirle. In quest’epoca di iperconnessione, infatti, un sovradosaggio di dati e notizie in rete rende difficoltoso distinguere cosa sia realmente importante: la “content overdose” rappresenta quindi uno degli effetti collaterali più dannosi dell’epoca digitale;
  5. Posting ennui: quest’espressione combina il concetto della profonda noia e insoddisfazione (“ennui”,un prestito linguistico dal francese) con l’atto di pubblicare contenuti online (“posting”). Se nella letteratura francese l’“ennui” rappresenta il disincanto verso la vita, nel contesto digitale descrive la completa perdita di interesse nell’interagire con gli altri e nel pubblicare contenuti. Sebbene Internet nasca come piattaforma dedicata alla condivisione, a causa di un’eccessiva quantità di contenuti, sempre più utenti stanno scegliendo consapevolmente di non condividere più dettagli della propria vita online, nel tentativo di tutelare la propria salute mentale;
  6. Relazioni parasociali: fa riferimento al legame, spesso percepito come profondo ed intimo, che alcuni spettatori o fan stabiliscono con celebrità, personaggi pubblici o di fantasia (un fenomeno chiamato “fictofilia”). Con la nascita dei social media, il fenomeno si è ampliato, facilitando la creazione di legami illusori con le celebrità, alimentati da una parvenza di vicinanza alla persona che viene adorata. A lungo andare, la coltivazione di relazioni parasociali può portare a isolamento e ad un progressivo deterioramento delle relazioni reali;
  7. Alone together: il paradosso dell’“alone together”, traducibile letteralmente con l’ossimoro “da soli-insieme”, nasce dall’idea che la connettività perenne offerta dai dispositivi tecnologici sia un’arma a doppio taglio: le persone, pur interagendo costantemente tra loro online, si sentono più sole e isolate che mai. Questo avviene perché le relazioni instaurate nel mondo virtuale non hanno la stessa autenticità di quelle coltivate dal vivo. Spesso, chi vive la condizione dell’“alone together” sviluppa anche una sorta di timore per le interazioni faccia a faccia, che richiedono spontaneità e capacità di gestire l’imprevedibilità.
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OPPO Find X9 e X9 Pro ufficiali: super batterie, fotocamere Hasselblad e Dimensity 9500


OPPO lancia i nuovi flagship Find X9 e X9 Pro con MediaTek Dimensity 9500, batterie al silicio-carbonio fino a 7500mAh e fotocamere Hasselblad avanzate.
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OPPO alza l'asticella nel segmento flagship con il lancio globale dei nuovi Find X9 e Find X9 Pro, presentati oggi a Barcellona nel corso di un evento dedicato ai due smartphone di punta di nuova generazione.

Entrambi i modelli sono animati dal potente MediaTek Dimensity 9500 a 3nm, affiancato da fino a 16GB di RAM LPDDR5X e 512GB di storage UFS 4.1, promettendo prestazioni CPU migliorate del 32% e GPU del 33% rispetto alla generazione precedente.



Il vero punto di forza risiede però nel comparto energetico e fotografico. Find X9 integra una batteria da 7025mAh, mentre il Find X9 Pro raggiunge i 7500mAh, con tecnologia Silicio-Carbonio di terza generazione di OPPO (+15% silicio), che garantisce maggiore densità energetica e stabilità termica. L'azienda assicura che le batterie manterranno almeno l'80% della capacità dopo 5 anni, supportate dall'algoritmo Battery Health Engine e dalla ricarica SUPERVOOC da 80W (cablata) e AIRVOOC da 50W (wireless).

Il comparto fotografico, sviluppato con Hasselblad, è stato completamente riprogettato. Il Find X9 monta un sensore principale Sony LYT-808 da 50MP (1/1.4"), un ultra-grandangolare da 50MP e un tele periscopico 3x Sony LYT-600 da 50MP.
Il Find X9 Pro si spinge oltre con un sensore principale Sony LYT-828 da 50MP (1/1.28") con tecnologia Real-Time Triple Exposure, un ultra-grandangolare da 50MP e un teleobiettivo periscopico Hasselblad da 200MP (Samsung S5KHP5, 1/1.56") con zoom ottico 3x (~70mm), capace di raggiungere uno zoom lossless 13.2x e digitale 120x.



Entrambi i modelli includono una True Color Camera multispettrale e utilizzano il nuovo LUMO Image Engine per un'elaborazione più efficiente (+50% risparmio energetico) e qualitativa.
Supportano video 4K/120 fps Dolby Vision HDR (anche dal tele sul Pro), formato LOG certificato ACES e modalità Hasselblad (Master, XPAN, Portrait). È disponibile anche un Teleconverter Hasselblad opzionale (zoom ottico 3.28x, 10x combinato sul Pro).

Esteticamente, i dispositivi presentano un display AMOLED (6.59" 120Hz sul base, 6.78" LTPO 1-120Hz sul Pro) con luminosità di picco di 3600 nit, PWM dimming elevato e cornici simmetriche da 1.15mm. I nuovi smartphone introducono due nuovi tasti fisici personalizzabili, Snap Key e Quick Button, e un sensore di impronte ultrasonico 3D più veloce. Sono inoltre resistenti ad acqua e polvere con certificazioni IP66, IP68 e IP69.

La personalizzazione ColorOS 16,basata su Android 16, presenta un'interfaccia rinnovata con animazioni più fluide e widget dinamici, oltre a numerose funzioni AI raccolte nell'AI Hub, tra cui AI Mind Space con Gemini, AI Recorder (trascrizione), AI Writer e AI Portrait Glow, il tutto gestito in locale tramite Private Computing Cloud.
La connettività include Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 e un chip RF proprietario AI LinkBoost.

Find X9 Pro è disponibile a 1.299,99€, Find X9 a 999,99€, con promozioni di lancio fino al 30 novembre che includono sconti trade-in e bundle con auricolari e accessori.

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Battlefield 6 sfida Warzone: la battle royale REDSEC arriva oggi con shadowdrop


EA e DICE confermano il nome e la data di lancio del battle royale di Battlefield 6, REDSEC, in arrivo il 28 ottobre con uno "shadowdrop".

Dopo mesi di attesa e indiscrezioni, la risposta di DICE e EA a Call of Duty: Warzone ha finalmente un nome e una data di uscita imminente. La modalità battle royale free-to-play associata al successo di Battlefield 6 si chiamerà ufficialmente Battlefield: REDSEC e sarà disponibile per tutti a partire dal 28 ottobre, alle ore 16:00 italiane (8:00 PT / 15:00 UTC).

Eyes up.
Plates on.#REDSEC arrives tomorrow at 8:00 PT / 15:00 UTC 🔴

🔔 set reminder: t.co/xuRd1LETVr pic.twitter.com/Lpi7sufuay
— Battlefield (@Battlefield) October 27, 2025


L'annuncio ufficiale è arrivato tramite l'account X di Battlefield: REDSEC arriva mentre Battlefield 6 ha già superato i 7 milioni di copie vendute, dimostrando l'intenzione di DICE di dominare non solo il mercato degli FPS tradizionali ma anche quello, estremamente popolare, dei battle royale.

Gli sviluppatori hanno già anticipato alcune modifiche specifiche per REDSEC nell'ultima patch del gioco principale, focalizzandosi sul bilanciamento: è stato aggiustato il Time-To-Kill (TTK) a corto raggio per premiare il posizionamento e dare più tempo per reagire, ogni giocatore partirà con la capacità di trasportare due piastre corazzate (spawnando con una), sono stati ottimizzati l'illuminazione e la visibilità sulla mappa e ribilanciati i veicoli (elicotteri e mezzi da combattimento) per renderli potenti ma non indispensabili per la vittoria, intervenendo su contromisure e munizioni. Sono state apportate anche ottimizzazioni generali alle prestazioni.
youtube.com/embed/rn8k1g3vMDU?…
Accanto alle informazioni ufficiali, circolano numerosi rumor sui dettagli del gameplay: le dimensioni delle squadre sarebbero al momento limitate a duo e quartetti (niente solo o trio), i giocatori potranno chiamare loadout personalizzati completando missioni in partita (come taglie o demolizioni) e riceveranno un lancio gratuito a metà match.
Saranno presenti stazioni di rianimazione per riportare in vita i compagni caduti, ma non ci sono notizie su meccaniche simili al Gulag. Tornerà la tempesta di fuoco, meccanismo per restringere l'area di gioco, e saranno disponibili diversi veicoli, inclusi carri armati, ma con munizioni limitate per evitarne l'abuso.

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Più annunci su iPhone: dopo l'App Store, la pubblicità arriva anche su Mappe Apple


Secondo Mark Gurman, Apple si appresta a introdurre risultati di ricerca sponsorizzati nell'app Mappe, consentendo alle aziende di pagare per una maggiore visibilità.

L'espansione della presenza pubblicitaria all'interno dell'ecosistema iOS sembra procedere a pieno ritmo, e la prossima tappa potrebbe essere l'applicazione Mappe. Secondo quanto riportato da Mark Gurman nella sua newsletter "Power On" per Bloomberg, i piani di Apple per integrare annunci pubblicitari in Mappe starebbero diventando sempre più concreti, con un possibile debutto già nel corso del prossimo anno.

Il sistema, stando alle indiscrezioni, funzionerebbe in modo analogo agli annunci di ricerca già presenti sull'App Store: ristoranti e altre attività commerciali avrebbero la possibilità di pagare per far sì che i loro dettagli appaiano in una posizione più prominente quando un utente effettua una ricerca pertinente all'interno dell'app Mappe.

Questa strategia permetterebbe ad Apple di aprire un nuovo, significativo canale di ricavi pubblicitari all'interno di una delle sue applicazioni di sistema più utilizzate. Gurman suggerisce che l'approccio di Apple potrebbe differenziarsi da quello di Google grazie all'uso dell'intelligenza artificiale, per garantire che i risultati sponsorizzati siano il più possibile pertinenti e utili per l'utente, presentandoli magari attraverso un'interfaccia meno invasiva.

Nonostante questi potenziali accorgimenti, l'introduzione di annunci in un'app fondamentale come Mappe, tradizionalmente priva di pubblicità diretta, comporta inevitabilmente il rischio di una reazione negativa da parte dei consumatori, abituati a un'esperienza utente pulita e focalizzata sulla funzionalità principale del servizio. Resta da vedere come Apple bilancerà la necessità di incrementare i ricavi pubblicitari con l'esigenza di non compromettere l'usabilità e la percezione del suo ecosistema software.

Fonte: MacRumors

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I robotaxi di Nvidia, Amazon nasconde il consumo d'acqua, Vulnerabilità in ChatGPT Atlas


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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Buon lunedì,
innanzitutto vorrei dirvi che a partire da questa settimana vorrei sperimentare un nuovo format: vorrei aprire l'editoriale anche ai free, che lo leggeranno il lunedì mattina, mentre i plus lo avranno in anteprima sabato. Vorrei poter svolgere questo esperimento per qualche settimana e poi decidere insieme a voi se ne vale la pena o meno. Aggiungo anche che, dietro feedback di molti di voi, sto reinserendo i riassunti già a partire dall'email! Rispondete pure a questa e-mail per qualsiasi pensiero in merito (vi leggo sempre). Oggi vedremo un progetto di robotaxi firmato Nvidia, un'indagine raccontata dal The Guardian che ha visto Amazon nascondere il reale consumo d'acqua della sua azienda, una nuova vulnerabilità in Atlas di OpenAI, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Nvidia starebbe creando la sua linea di robotaxi


Big Tech
L'investimento sarebbe di 3 miliardi di dollari con un lancio previsto per il 2027. Utilizzerebbe dei chip personalizzati progettati per operazioni autonome in tempo reale. Il progetto è guidato da Ruchi Bhargava, Senior Director di Nvidia, e si avvale della piattaforma DRIVE AGX Thor dell'azienda. Nvidia sta collaborando con Toyota e altri brand importanti.
~
Fonte: WebProNews
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Amazon ha cercato di mantenere segreto il consumo totale di acqua dei suoi datacenter


Tecnologia
È trapelato un documento interno di Amazon che rivela che l'azienda ha intenzionalmente nascosto la reale entità del consumo idrico dei suoi data center. In particolare, ha pubblicato solo i dati relativi all'uso primario dell'acqua (circa 7,7 miliardi di galloni annui) per quanto riguarda AWS, omettendo i secondari (acqua per generare elettricità) e gli indiretti, cioè il 90% dell'impronta idrica totale (catena logistica, servizi a terzi, e-commerce, ecc.).
~
Fonte: The Guardian
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Te lo spiego meglio

Leggendo l'articolo può sembrare ovvio che Amazon stesse omettendo il 90% dei suoi consumi idrici totali. Il punto è che l'azienda si è dichiarata "water positive" in varie campagne di promozione dell'ecosostenibilità rivolte a consumatori e governi, indicando solo i consumi primari dei suoi data center e non tutte le altre attività di Amazon come la logistica, l'e-commerce, i servizi a terzi, ecc.

Scoperta nuova vulnerabilità del browser Atlas di OpenAI


Cybersecurity
Sfruttando una falla CSRF (cross-site request forgery), i malintenzionati possono eseguire codice arbitrario, assumere il controllo di account o infettare sistemi. Questo è reso possibile dalla funzionalità "Memoria" di ChatGPT che rende il codice malevolo persistente e "richiamabile" fra varie sessioni e dispositivi.
~
Fonte: The Hacker News
Alternativa in italiano: Difesa Online

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Cos'è il CSRF?

Una falla Cross-Site Request Forgery (CSRF) è un tipo di vulnerabilità dei siti web in cui un hacker riesce a far compiere a un utente azioni indesiderate su un sito dove è già autenticato, senza che se ne accorga. Per esempio: sei loggato su un sito bancario, poi apri una pagina malevola che, in background, invia una richiesta al sito della banca per trasferire soldi. Il sito “crede” che la richiesta venga davvero da te, perché usa i tuoi cookie di sessione, ma in realtà è stata inviata dall’attaccante.

a couple of people sitting at a table in a parkPhoto by Georg Eiermann / Unsplash

Il sistema universitario californiano spende milioni per l'IA


Intelligenza Artificiale
Il sistema universitario pubblico della California ha stretto un accordo da 17 milioni di dollari con OpenAI per portare ChatGPT Edu nei 23 campus di Cal State, coinvolgendo oltre 460.000 studenti. L’iniziativa si affianca a collaborazioni con Amazon, Nvidia, Intel, Microsoft e LinkedIn per formare gli studenti sulle competenze AI, mentre i community college collaborano con Google per corsi e certificazioni AI.
~
Fonte: WebProNews
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Ricercatori in Ohio stanno usando funghi al posto dei microchip di memoria


Scienza
Ricercatori dell’Ohio State University hanno scoperto che funghi commestibili come lo shiitake possono essere coltivati per funzionare come "memristori organici", componenti in grado di conservare informazioni sui segnali elettrici passati, come le celle di memoria dei chip. Questi dispositivi hanno mostrato una precisione del 90%, offrendo una soluzione sostenibile ai semiconduttori tradizionali grazie alla biodegradabilità e al basso costo dei materiali.
~
Fonte: ScienceDaily
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Come la Cina ha superato gli Stati Uniti nell'energia nucleare


nytimes.com (eng)

192 settimane


ekzhang.com (eng)

AWS di Amazon mostra segni di debolezza mentre i concorrenti avanzano


bloomberg.com (eng)

L'incendio dell'IA sta arrivando. Sarà molto doloroso e incredibilmente salutare.


ceodinner.substack.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Trump afferma che Stati Uniti e Cina sono vicini a un accordo commerciale per TikTok


cnbc.com (eng)

L'iPhone 18 Pro potrebbe supportare completamente Internet satellitare 5G


macrumors.com (eng)

Gli scienziati affermano che i televisori Ultra-HD non sono notevolmente migliori per lo spettatore medio


theguardian.com (eng)

OnePlus 15 arriva in Cina, lancio globale "in arrivo"


theverge.com (eng)

Svelati i mercati di lancio del Galaxy TriFold


phonearena.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/N8X95WiooQw?…

INMO AIR3


Date un'occhiata a questi occhiali smart attualmente in campagna di crowd su KickStarter. Unbox Therapy è un canale fatto davvero bene, spesso rilassante da guardare e questi occhiali, prodotti da una startup indipendente, sembrerebbero quasi eguagliare i nuovi Ray-Ban Meta Display.

Vedi video su youtube.com (eng - 11:12)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Nvidia starebbe creando la sua linea di robotaxi


In breve:


L'investimento sarebbe di 3 miliardi di dollari con un lancio previsto per il 2027. Utilizzerebbe dei chip personalizzati progettati per operazioni autonome in tempo reale. Il progetto è guidato da Ruchi Bhargava, Senior Director di Nvidia, e si avvale della piattaforma DRIVE AGX Thor dell'azienda. Nvidia sta collaborando con Toyota e altri brand importanti.

Riassunto completo:


  • Nvidia sta investendo 3 miliardi di dollari nel suo progetto per veicoli robotaxi, con un obiettivo di lancio fissato per il 2027, puntando a diventare leader nel mercato delle flotte a guida autonoma basate su intelligenza artificiale.
  • L'iniziativa mira a sfidare la posizione di Tesla nel settore dei robotaxi e si basa sull'uso di chip personalizzati per l'edge computing, progettati per operazioni autonome in tempo reale.
  • Il progetto è guidato da Ruchi Bhargava, Senior Director di Nvidia, e si avvale della piattaforma DRIVE AGX Thor dell'azienda, che prevede una roadmap tecnologica a fase singola per migliorare l'autonomia dei veicoli.
  • Nvidia sta collaborando con importanti case automobilistiche e fornitori, tra cui Toyota Motor Corp., Aurora Innovation Inc. e Continental AG, per portare queste flotte sul mercato.
  • L'azienda ha anche investito in startup di intelligenza artificiale come Wayve Technologies Ltd., il cui software è ritenuto da alcuni superiore al sistema Full Self-Driving di Tesla.
  • La strategia di Nvidia include lo sviluppo di chip personalizzati per l'intelligenza artificiale, con un'unità dedicata che mira a un'opportunità di mercato di 30 miliardi di dollari, essenziali per l'elaborazione dei dati in tempo reale nei veicoli.
  • Nonostante le sfide normative e la crescente concorrenza, Nvidia prevede che il mercato dei robotaxi diventerà un'industria da trilioni di dollari, con ricavi che potrebbero aumentare significativamente entro il 2027.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia’s $3B Robotaxi Gamble: AI Fleets Set for 2027
Nvidia is investing $3 billion in a robotaxi project, partnering with automakers for AI-powered autonomous fleets targeting a 2027 launch with custom edge chips. This move challenges Tesla and positions Nvidia in a trillion-dollar market. Industry reports highlight key collaborations and technological advancements driving this initiative.
WebProNewsJohn Smart


Alternativa in italiano: non pervenuta


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Scoperta nuova vulnerabilità del browser Atlas di OpenAI


Funziona grazie alla memoria di ChatGPT.
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In breve:


Sfruttando una falla CSRF (cross-site request forgery), i malintenzionati possono eseguire codice arbitrario, assumere il controllo di account o infettare sistemi. Questo è reso possibile dalla funzionalità "Memoria" di ChatGPT che rende il codice malevolo persistente e "richiamabile" fra varie sessioni e dispositivi.

Riassunto completo:


  • Ricercatori di cybersecurity hanno scoperto una vulnerabilità nel browser ChatGPT Atlas di OpenAI che consente di iniettare istruzioni malevole nella memoria dell'assistente di intelligenza artificiale.
  • Questa falla, definita "Tainted Memories", sfrutta un attacco CSRF (cross-site request forgery) per scrivere comandi dannosi nella memoria persistente di ChatGPT.
  • La memoria di ChatGPT, introdotta da OpenAI a febbraio 2024 per personalizzare le risposte, diventa un vettore di attacco poiché le istruzioni malevole persistono tra dispositivi e sessioni.
  • Un utente autenticato può essere ingannato da un link malevolo; la pagina attiva una richiesta CSRF che inietta istruzioni nascoste nella memoria di ChatGPT.
  • Successive query legittime da parte dell'utente possono invocare queste memorie corrotte, portando all'esecuzione di codice arbitrario, all'escalation di privilegi o all'esfiltrazione di dati.
  • Il browser ChatGPT Atlas è particolarmente vulnerabile a causa della mancanza di robusti controlli anti-phishing, risultando meno sicuro rispetto a browser tradizionali come Google Chrome o Microsoft Edge.
  • Questa vulnerabilità consente una vasta gamma di scenari di attacco, trasformando una funzionalità utile dell'intelligenza artificiale in uno strumento per il controllo occulto e la compromissione dei sistemi.

Cos'è il CSRF?

Una falla Cross-Site Request Forgery (CSRF) è un tipo di vulnerabilità dei siti web in cui un hacker riesce a far compiere a un utente azioni indesiderate su un sito dove è già autenticato, senza che se ne accorga. Per esempio: sei loggato su un sito bancario, poi apri una pagina malevola che, in background, invia una richiesta al sito della banca per trasferire soldi. Il sito “crede” che la richiesta venga davvero da te, perché usa i tuoi cookie di sessione, ma in realtà è stata inviata dall’attaccante.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

New ChatGPT Atlas Browser Exploit Lets Attackers Plant Persistent Hidden Commands
Researchers uncover a CSRF flaw in ChatGPT Atlas letting attackers inject persistent malicious code.
The Hacker NewsThe Hacker News


Alternativa in italiano:

ChatGPT Atlas sotto attacco: come URL fasulli riescono a ingannare il browser AI - Difesa Online
La società di cybersecurity NeuralTrust avrebbe scoperto una falla nel browser ChatGPT Atlas che consente a malintenzionati di “jailbreakare” il sistema grazie a URL falsi, mascherati da normali indirizzi ma in realtà contenenti comandi che il browser interpreta come prompt…
Difesa OnlineClaudio Verzola

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Amazon ha cercato di mantenere segreto il consumo totale di acqua dei suoi datacenter


Si è dichiarata "water positive" presentando solo una minima parte dei suoi consumi.
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In breve:


È trapelato un documento interno di Amazon che rivela che l'azienda ha intenzionalmente nascosto la reale entità del consumo idrico dei suoi data center. In particolare, ha pubblicato solo i dati relativi all'uso primario dell'acqua (circa 7,7 miliardi di galloni annui) per quanto riguarda AWS, omettendo i secondari (acqua per generare elettricità) e gli indiretti, cioè il 90% dell'impronta idrica totale (catena logistica, servizi a terzi, e-commerce, ecc.).

Riassunto completo:


  • Un documento interno trapelato rivela che Amazon ha elaborato una strategia per nascondere al pubblico l'entità reale del consumo di acqua dei suoi data center, che sono i più numerosi al mondo e in espansione per l'intelligenza artificiale.
  • A differenza di concorrenti come Microsoft e Google, Amazon non ha mai divulgato i dati sul consumo idrico delle sue strutture.
  • La divisione di cloud computing di Amazon, Amazon Web Services (AWS), ha deliberatamente scelto di contabilizzare solo l'uso primario dell'acqua (circa 7,7 miliardi di galloni annui) nelle sue metriche interne e nelle campagne di sostenibilità.
  • Sono stati esclusi l'uso secondario (acqua per generare elettricità per i data center) e l'uso indiretto, che rappresenta circa il 90% dell'impronta idrica totale di Amazon, comprendendo ad esempio l'irrigazione per i suoi prodotti agricoli.
  • Il documento indicava che la trasparenza totale era considerata un rischio reputazionale e suggeriva di non divulgare i dati completi per evitare accuse di insabbiamento, nonostante l'intero gruppo Amazon abbia consumato 105 miliardi di galloni d'acqua nel 2021.
  • La campagna "Water Positive" di AWS, lanciata nel novembre 2022 con l'impegno di "restituire più acqua di quella che usa" entro il 2030, si basa su questi calcoli parziali e progetti di "reintegro" che, in parte, sarebbero stati realizzati comunque.
  • Un portavoce di Amazon ha dichiarato che il documento è "obsoleto" e non rappresenta la strategia attuale, ma non ha fornito dati alternativi, mentre esperti e scienziati criticano la metodologia selettiva di Amazon.

Te lo spiego meglio

Leggendo l'articolo può sembrare ovvio che Amazon stesse omettendo il 90% dei suoi consumi idrici totali. Il punto è che l'azienda si è dichiarata "water positive" in varie campagne di promozione dell'ecosostenibilità rivolte a consumatori e governi, indicando solo i consumi primari dei suoi data center e non tutte le altre attività di Amazon come la logistica, l'e-commerce, i servizi a terzi, ecc.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon strategised about keeping its datacentres’ full water use secret, leaked document shows
Executives at world’s biggest datacentre owner grappled with disclosing information about water used to help power facilities
The GuardianLuke Barratt


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Nvidia starebbe creando la sua linea di robotaxi


Prevista per il 2027.
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In breve:


L'investimento sarebbe di 3 miliardi di dollari con un lancio previsto per il 2027. Utilizzerebbe dei chip personalizzati progettati per operazioni autonome in tempo reale. Il progetto è guidato da Ruchi Bhargava, Senior Director di Nvidia, e si avvale della piattaforma DRIVE AGX Thor dell'azienda. Nvidia sta collaborando con Toyota e altri brand importanti.

Riassunto completo:


  • Nvidia sta investendo 3 miliardi di dollari nel suo progetto per veicoli robotaxi, con un obiettivo di lancio fissato per il 2027, puntando a diventare leader nel mercato delle flotte a guida autonoma basate su intelligenza artificiale.
  • L'iniziativa mira a sfidare la posizione di Tesla nel settore dei robotaxi e si basa sull'uso di chip personalizzati per l'edge computing, progettati per operazioni autonome in tempo reale.
  • Il progetto è guidato da Ruchi Bhargava, Senior Director di Nvidia, e si avvale della piattaforma DRIVE AGX Thor dell'azienda, che prevede una roadmap tecnologica a fase singola per migliorare l'autonomia dei veicoli.
  • Nvidia sta collaborando con importanti case automobilistiche e fornitori, tra cui Toyota Motor Corp., Aurora Innovation Inc. e Continental AG, per portare queste flotte sul mercato.
  • L'azienda ha anche investito in startup di intelligenza artificiale come Wayve Technologies Ltd., il cui software è ritenuto da alcuni superiore al sistema Full Self-Driving di Tesla.
  • La strategia di Nvidia include lo sviluppo di chip personalizzati per l'intelligenza artificiale, con un'unità dedicata che mira a un'opportunità di mercato di 30 miliardi di dollari, essenziali per l'elaborazione dei dati in tempo reale nei veicoli.
  • Nonostante le sfide normative e la crescente concorrenza, Nvidia prevede che il mercato dei robotaxi diventerà un'industria da trilioni di dollari, con ricavi che potrebbero aumentare significativamente entro il 2027.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia’s $3B Robotaxi Gamble: AI Fleets Set for 2027
Nvidia is investing $3 billion in a robotaxi project, partnering with automakers for AI-powered autonomous fleets targeting a 2027 launch with custom edge chips. This move challenges Tesla and positions Nvidia in a trillion-dollar market. Industry reports highlight key collaborations and technological advancements driving this initiative.
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Ricercatori in Ohio stanno usando funghi al posto dei microchip di memoria


Offrono una precisione fino al 90%.
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In breve:


Ricercatori dell’Ohio State University hanno scoperto che funghi commestibili come lo shiitake possono essere coltivati per funzionare come "memristori organici", componenti in grado di conservare informazioni sui segnali elettrici passati, come le celle di memoria dei chip. Questi dispositivi hanno mostrato una precisione del 90%, offrendo una soluzione sostenibile ai semiconduttori tradizionali grazie alla biodegradabilità e al basso costo dei materiali.

Riassunto completo:


  • Ricercatori dell'Ohio State University hanno sviluppato una nuova tecnologia nel campo della bioelettronica, che unisce biologia e tecnologia, utilizzando materiali biologici.
  • È stato dimostrato che funghi commestibili, come lo shiitake, possono essere coltivati e guidati per funzionare come memristori organici, componenti elettronici capaci di memorizzare informazioni sui precedenti stati elettrici, similmente alle celle di memoria dei computer.
  • I dispositivi a base di funghi hanno riprodotto il comportamento di memoria dei chip semiconduttori, riuscendo a commutare stati elettrici fino a 5.850 volte al secondo con una precisione di circa il 90% in due mesi di test.
  • Questa tecnologia offre un'alternativa più sostenibile ed economica ai semiconduttori convenzionali, i cui processi di produzione richiedono minerali rari e un elevato consumo energetico.
  • I materiali fungini sono biodegradabili e a basso costo di produzione, contribuendo a ridurre i rifiuti elettronici e il consumo di energia per i sistemi di calcolo.
  • Collegare più funghi ha migliorato la stabilità dei dispositivi a frequenze elettriche più elevate, suggerendo una scalabilità simile alle connessioni neurali del cervello umano.
  • Questa ricerca apre la strada allo sviluppo di strumenti di calcolo eco-compatibili e neuromorfi per diverse applicazioni, tra cui l'edge computing, l'esplorazione aerospaziale, i sistemi autonomi e i dispositivi indossabili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Living computers powered by mushrooms
Scientists have found that mushrooms can act as organic memory devices, mimicking neural activity while consuming minimal power. The Ohio State team grew and trained shiitake fungi to perform like computer chips, capable of switching between electrical states thousands of times per second. These fungal circuits are biodegradable and low-cost, opening the door to sustainable, brain-like computing.
ScienceDaily


Alternativa in italiano:

I funghi nei computer potrebbero essere candidati promettenti per sostituire gli attuali microchip di memoria
Grazie alle loro proprietà uniche, potrebbero contribuire a farci compiere importanti passi in avanti nel campo della bioelettronica. Lo studio su Plos One
Wired ItaliaMarta Musso

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Il sistema universitario californiano spende milioni per l'IA


Collaborazioni con OpenAI, Amazon, Nvidia, Microsoft e tanti altri.
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In breve:


Il sistema universitario pubblico della California ha stretto un accordo da 17 milioni di dollari con OpenAI per portare ChatGPT Edu nei 23 campus di Cal State, coinvolgendo oltre 460.000 studenti. L’iniziativa si affianca a collaborazioni con Amazon, Nvidia, Intel, Microsoft e LinkedIn per formare gli studenti sulle competenze AI, mentre i community college collaborano con Google per corsi e certificazioni AI.

Riassunto completo:


  • Il sistema universitario pubblico della California, tramite Cal State, ha stretto un accordo da circa 17 milioni di dollari con OpenAI per implementare ChatGPT Edu nei suoi 23 campus, coinvolgendo oltre 460.000 studenti.
  • Cal State ha anche siglato collaborazioni con aziende come Amazon, Nvidia, Intel, Microsoft e LinkedIn per fornire campi di addestramento in intelligenza artificiale e strumenti avanzati, preparare gli studenti al mercato del lavoro.
  • Le community college della California hanno avviato una partnership con Google per offrire formazione e certificazioni in intelligenza artificiale, con l'obiettivo di equipaggiare gli studenti per le industrie in crescita.
  • Questi investimenti mirano a migliorare l'apprendimento e a preparare gli studenti per un mercato del lavoro dominato dall'intelligenza artificiale, con il sostegno di funzionari statali che ne sottolineano l'importanza.
  • Accademici ed esperti hanno espresso preoccupazione per gli ingenti investimenti, ritenuti uno spreco in un periodo di tagli di bilancio, evidenziando rischi come la dipendenza dall'intelligenza artificiale e la potenziale erosione del pensiero critico.
  • Critiche aggiuntive riguardano la privacy dei dati degli studenti, che potrebbero essere usati per addestrare sistemi di aziende private, e l'infiltrazione di bot per frodi legate agli aiuti finanziari, come riscontrato in alcune iscrizioni nei community college.
  • In risposta a questi sviluppi, la California ha promulgato nuove normative sull'intelligenza artificiale, in vigore dal gennaio 2026, che richiedono trasparenza e protocolli di sicurezza per i modelli avanzati, sebbene non specifici per il settore dell'istruzione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

California Universities Integrate AI Amid Partnerships, Criticism, and Regulations
California’s public universities and community colleges are aggressively integrating AI through partnerships with OpenAI, Google, and others to enhance learning and workforce preparation. Critics decry wasteful spending, privacy risks, and potential harm to critical thinking. New regulations aim to balance innovation with caution, influencing national education policies.
WebProNewsEric Hastings


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Dalla cosmetica tradizionale alla cosmetica medicale: un nuovo paradigma guidato dalla longevità


La cosmetica medicale rappresenta la nuova frontiera del beauty-tech in cui i protocolli cosmetici diventano dispositivi medici certificati Classe I, utilizzabili a domicilio e capaci di restituire dati oggettivi su parametri clinici come pH cutaneo, idra
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La pelle è un organo a tutti gli effetti: protegge, comunica con il sistema nervoso, regola funzioni endocrine e immunitarie. Trattarla solo con cosmetici significa fermarsi alla superficie. Oggi la cosmetica sta vivendo una trasformazione epocale: dall’approccio tradizionale basato su promesse anti-age si passa alla cosmetica medicale, regolata e sostenuta da evidenze scientifiche. È la nuova frontiera della medicina cutanea domiciliare, dove protocolli certificati come dispositivi medici sostituiscono le promesse generiche della cosmesi, rispondendo tanto alle nuove abitudini dei consumatori quanto all’impatto della silver economy e alla crescente domanda di soluzioni efficaci, domiciliari e sicure per la salute della pelle.
I protocolli home-use, needle-free e i prodotti certificati come Dispositivi Medici Classe I hanno un potenziale di espansione enorme I protocolli home-use, needle-free e i prodotti certificati come Dispositivi Medici Classe I hanno un potenziale di espansione enorme

La spinta della silver economy e della longevity dermatologica


Un cambiamento che si riflette anche nei numeri. Secondo le stime internazionali, il comparto beauty-tech ha superato i 66 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita annua vicina al 18%. All’interno di questo scenario, i protocolli home-use, needle-free e i prodotti certificati come Dispositivi Medici Classe I rappresentano ancora una nicchia poco presidiata, ma con un potenziale di espansione enorme. Parallelamente, la silver economy si conferma uno dei mercati più dinamici sulla piazza: le stime a livello europeo, infatti, prevedono un tasso di popolazione over 65 superiore al 20% entro il 2030 con un conseguente aumento della richiesta di soluzioni capaci di garantire benessere e longevità. Non si tratta più solo di estetica, ma di una nuova cultura della cura di sé, dove la pelle viene riconosciuta come un organo da mantenere in salute con protocolli validati e regolati. L’incontro tra silver economy e cosmetica medicale apre così un nuovo mercato ad alto valore aggiunto: un settore capace di generare ritorni economici significativi grazie alla domanda crescente di soluzioni certificate, con prospettive di investimento che intrecciano salute, tecnologia e sostenibilità.
A livello europeo, la popolazione over 65 supererà il 20%A livello europeo, la popolazione over 65 supererà il 20%

Dal cosmetico all’approccio medicale


Per decenni la cosmesi ha raccontato l’anti-age come prevenzione estetica. Oggi la ricerca scientifica sposta il linguaggio verso il pro-age, ovvero la capacità di stimolare i processi biologici naturali della pelle e accompagnarla in un percorso di rigenerazione e longevità. La differenza tra cosmesi tradizionale e cosmetica medicale non è solo terminologica, ma sostanziale. Nel primo caso si parla di prodotti estetici, spesso percepiti come promesse più difficili da misurare; nel secondo, di protocolli regolati e basati su parametri clinici oggettivi, come pH cutaneo, idratazione, elasticità e texture. Sono questi i marker che oggi permettono di valutare in modo concreto lo stato reale di salute della pelle, vista dagli esperti non più come un terreno di marketing, ma un campo di ricerca scientifica applicata, nella quale i protocolli medicali possano portare benefici tangibili e non solo percepiti.
floating woman on body of waterPhoto by Jernej Graj / Unsplash

La cosmetica tradizionale ha svolto un ruolo importante, ma oggi non basta più - commenta Paolo Piazzetta di Piemmeggi - la cosmetica medicale rappresenta questo passo avanti: soluzioni sicure e validate da studi cliniche che non promettono illusioni, ma offrono risultati reali, in linea con i bisogni di una società che invecchia e vuole vivere la propria longevità in salute e con fiducia”.


Una sfida culturale e industriale per l’Italia


La trasformazione della cosmetica in senso medicale non riguarda soltanto la ricerca, ma anche l’industria ed un settore che non si limita più al consumo estetico, ma entra a pieno titolo nella sfera della salute e della longevità. Per l’Italia, storicamente leader nella cosmetica tradizionale, questo passaggio rappresenta un’occasione per diventare hub europeo della cosmetica medicale funzionale, grazie a tre asset unici: la solidità della ricerca scientifica nazionale, una filiera industriale avanzata che integra biotech e manifattura, e una cultura del benessere radicata nel territorio e riconosciuta a livello globale.
silhouette photography of woman doing yogaPhoto by kike vega / Unsplash

“Parliamo di un comparto che interessa non solo i consumatori, ma anche gli attori finanziari e industriali. La cosmetica medicale è destinata a generare valore misurabile in termini di salute pubblica, innovazione e ritorno economico. È in questa direzione che crediamo si giochi il futuro del settore, non solo in termini di salute e benessere, ma anche come prospettiva di crescita sostenibile per l’industria e per il sistema Paese”. conclude Paolo Piazzetta.
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Insta 360 Go Ultra: una compattezza e versatilità difficili da battere!


Insta360 Go Ultra stabilisce un nuovo punto di riferimento nel settore delle action camera di piccole dimensioni, e per coloro che apprezzano compattezza, il design "detachable" e l'archiviazione microSD, Go Ultra è l'opzione giusta
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L'ultima release di Insta360 della serie GO si chiama GO Ultra. La nuova videocamera 4k, dotata di un corpo compatto di soli 53g. offre una grande libertà artistica e può essere portata e montata con grande facilità praticamente ovunque per riprese incredibili. La videocamera si aggiunge al modello GO 3S ma introduce una serie di aggiornamenti, da un sensore più grande e una maggiore durata della batteria a riprese più fluide e migliori prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione.
Il pulsante di scatto, evidenziato da una cerchio rosso, è situato sul bordo superiore dell'Action PodIl pulsante di scatto, evidenziato da una cerchio rosso, è situato sul bordo superiore dell'Action Pod
Fantastica per i creatori di contenuti, la GO Ultra va ben oltre le normali funzioni offerte da una action cam; tuttavia, Insta360 ha fatto un lavoro davvero egregio rendendo il software di gestione di questo device accessibile a tutti, non solo ai professionisti. I colori disponibili sono Nero Notte e Bianco Artico ed il prezzo della configurazione base parte da 429 euro. Essa include, oltre alla GO Ultra e all'Action Pod, un cavo di sicurezza a sgancio rapido, una Easy Clip magnetica e un ciondolo magnetico.

Caratteristiche Tecniche


  • display: regolabile da 2,5" sul POD;
  • angolo di visione: 156 gradi;
  • risoluzione foto: fino a 50MP;
  • risoluzione audio: fino a 4K(60 fps);
  • dimensioni del sensore: 1/1,28";
  • apertura sensore: f/2,85;
  • peso: 53g.(161g. con il POD);
  • dimensioni: 46 x 45,7 x 18,3 mm;


Il display a colori da 2,5" ruota di 180 gradi, ideale per i VLog (il treppiede viene venduto separatamente)Il display a colori da 2,5" ruota di 180 gradi, ideale per i VLog (il treppiede viene venduto separatamente)

Design


Come per gli altri modelli della serie, Insta360 ha in maniera molto intelligente suddiviso la Go Ultra in due parti.
A sinistra: la videocamera standalone. A destra: l'alloggiamento della memory cardA sinistra: la videocamera standalone. A destra: l'alloggiamento della memory card
La prima, più piccola, racchiude l'unità di registrazione e l'obiettivo e misura 46 x 45,7 mm e 18,3 mm di spessore. Questa parte può essere agganciata magneticamente ad un ciondolo (fornito in confezione) ed indossata a livello del petto: il ciondolo non solo permette di girare a mani libere ma ruotandolo riesce anche a direzionare la videocamera. In alternativa, grazie ad una clip (anch'essa inclusa) la videocamera può essere agganciata alla tesa di un cappellino o ancora ad una fascia frontale (venduta separatamente) se preferiamo posizionarla direttamente sulla nostra testa.
L'Action Pod a sinistra. A destra la videocamera standaloneL'Action Pod a sinistra. A destra la videocamera standalone
Un led blu, posizionato sul bordo, indica l'orientamento della ripresa: led in alto, ripresa orizzontale, led laterale, ripresa verticale. Frontalmente troviamo anche un sensore di luminosità ambientale e il microfono. In posizione diagonale rispetto alla lente c'è una parte più sottile del guscio che ospita, ben occultato, il pulsante di accensione dell'unità. Quando in stand alone, quindi senza il Pod, la videocamera ha un'autonomia della batteria di 70 minuti circa. La Go Ultra, inoltre, non include spazio di archiviazione integrato ma ha una slot microSDXC con possibilità di archiviazione fino a 2TB.

Action Pod


L'Action Pod è la seconda metà della Go Ultra e ne costituisce anche la base per la ricarica supplementare e la regolazione delle impostazioni. L'"aggancio" è molto semplice e intuitivo, anche perchè facilitato da un supporto magnetico; una volta entrata nell'alloggiamento, la videocamera rimane al sicuro tramite un pulsante che ne impedisce lo sgancio accidentale.
I due lati della Go Ultra: a sinistra, pulsante di sblocco sopra e ingresso usb-c sotto. A destra, pulsante accensione sopra e scatto rapido sottoI due lati della Go Ultra: a sinistra, pulsante di sblocco sopra e ingresso usb-c sotto. A destra, pulsante accensione sopra e scatto rapido sotto
L'Action Pod supporta anche un display flip touch molto efficiente da 2,5 pollici, ideale per i VLog, sul bordo superiore un pulsante di scatto contrassegnato da un anello rosso e lateralmente il pulsante On/Off e selezione rapida, entrambi impermeabilizzati. Dal lato opposto, i pulsante di sgancio e l'ingresso della presa Usb-c per la ricarica. Davvero singolare ed utile la funzione (solo per iPhone) Find My, grazie alla quale la Action Pod, se collegata ad un Apple iPhone, è in grado di mostrare la posizione della videocamera standalone. Il modulo fotocamera Go Ultra è classificato IPX8 per l'uso fino a 10 metri di profondità ma l'Action Pod è IPX4 e non è anfibio.
Due immagini del display touch dell'Action PodDue immagini del display touch dell'Action Pod
Molto utile la possibilità di far "dialogare" l'Action Pod con la videocamera senza che quest'ultima sia fisicamente inserita nella base. In aggiunta, possiamo tranquillamente gestire la videocamera anche dall'App del nostro smartphone. A questo proposito, è importante sottolineare quanto l'App ufficiale di Insta360 sia sia ben fatta e sviluppata: il processo di connessione alla fotocamera richiede pochi secondi e si avvale della connessione Bluetooth. Una volta stabilito il collegamento, un'interfaccia intuitiva consentirà il completo controllo remoto della videocamera e il download dei file nella memoria dello smartphone.
Screenshots dell'App ufficiale Insta360. La connessione è velocissima e le funzioni sono organizzate in modo molto intuitivo. Le modalità a disposizione soddisfano qualsiasi scenarioScreenshots dell'App ufficiale Insta360. La connessione è velocissima e le funzioni sono organizzate in modo molto intuitivo. Le modalità a disposizione soddisfano qualsiasi scenario. I preset (a destra) fanno magie in post-produzione

Performance


Dopo aver utilizzato la GO Ultra per un pò di tempo, ho maturato la convinzione che l'unico vero limite nella sua applicazione è definito dai confini della nostra creatività. È un dispositivo incredibile se penso a cosa riesce a fare in relazione alle sue ridotte dimensioni: è impermeabile IPX8 (fino a 10 m), ha un sensore innovativo e un chip potenziato dall'intelligenza artificiale a 5nm, tantissime modalità di ripresa e altro ancora con cui la GO Ultra riesce a immortalare i nostri momenti più belli in una moltitudine di scenari differenti. E con la modalità Flow State la Go Ultra riesce a rendere fluidi anche i video più movimentati. Impostando la qualità video massima, la Go Ultra realizza video in 4k 60fps; volendo preferire le prestazioni video massime si può selezionare la risoluzione 1080p a 240fps. Se abbiamo gli accessori giusti (e Insta360 ne mette a disposizione tanti) questa videocamera compatta ci consentirà di realizzare filmati nitidi, vividi e grazie al frame rate aumentato e al sensore più grande, i video possono essere rivisti quante volte vogliamo su smart fino a 60 pollici.

Batteria


La batteria in polimeri utilizzata dalla Go Ultra assicura fino a 70 minuti circa con una carica completa; questo tempo si estende a 200 minuti circa quando colleghiamo la videocamera all'Action Pod, anch'esso dotato di una propria batteria. L'avanzata tecnologia a polimeri consente anche una veloce ricarica: in particolare, la videocamera da sola raggiunge l'80% in soli 12 minuti (solo fotocamera) o 20 minuti circa con l'Action Pod. Il consumo della batteria, tuttavia, dipende da una serie di variabili, ivi compresa quella relativa all'aumento della temperatura della videocamera e dell'Action Pod, un fenomeno che ho notato spesso e che fa decisamente la sua parte nell'economia generale dell'autonomia.
A sinistra: immagine video in 16:9. Al centro filtri disponibili per foto disponibili per foto e video. A destra: L'AI dell'App crea video in pochi secondi utilizzando le foto esistentiA sinistra: immagine video in 16:9. Al centro filtri disponibili per foto disponibili per foto e video. A destra: L'AI dell'App crea video in pochi secondi utilizzando le foto esistenti

Qualità Video e Foto


La Go Ultra può realizzare video in 4k a 60fps ma se scendiamo a 30fps possiamo fruire anche dell'Hdr. Durante il periodo di test la videocamera ha dato prova di grande compattezza e affidabilità e, grazie ad un sensore f 1/1.28 e al processore di immagini AI da 5 nm, è stata in grado di catturare video incredibilmente belli, con ogni condizione di luce. Per la sua grande versatilità, questa videocamera è ideale per catturare angolazioni insolite, momenti fugaci che durano pochi attimi e scenari improbabili, specie se utilizziamo la parte standalone (quella piccola) con l'unico svantaggio, comune a tutte le action cam, della profondità di campo a causa delle caratteristiche fisiche dell'obiettivo grandangolare. Tramite l'eccellente App, inoltre, abbiamo accesso ad una serie di modalità adatte ad ogni circostanza. Tra queste, Pure Video "illumina" magicamente le scene in notturna con una precisione davvero incredibile, e Starlapse è ideale per l'astrofotografia. La videocamera, inoltre, supporta più angoli di visione: un'opzione ultra-ampia è utile per ottenere una visione immersiva di una scena, anche se con qualche distorsione ai bordi, e l'opzione con linee rette è perfetta per il vlogging portatile. Molto belli anche i preset, grazie ai quali possiamo editare ed in pochi secondi ottenere video unici e coinvolgenti. La Go Ultra scatta anche foto: il suo sensore di immagine può passare dall'acquisizione da 12,5 MP a quella da 50 MP, con entrambe le modalità di acquisizione JPG e Raw DNG incluse. La qualità è comunque in linea con quella del video, le immagini mostrano colori naturali e un angolo di visione notevolmente ampio. Non è possibile, come evidenziato in precedenza, ottenere l'effetto fondo sfocato; tuttavia, è comunque molto utile quando si desidera scattare una foto direttamente con la videocamera o non si ha lo smartphone a disposizione.

Considerazioni finali


La Insta360 GO Ultra è più compatta di una macchina fotografica tradizionale e stupisce per la sua estrema versatilità: è possibile, infatti, collegarla quasi ovunque grazie al suo formato in miniatura, al suo sistema magnetico e ai numerosi accessori disponibili. La scelta di adottare un sensore più grande e un nuovo chip AI migliora nettamente la qualità delle immagini, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione; la batteria potenziata e la ricarica più rapida garantiscono un comfort d'utilizzo molto esteso. Non meno importante delle altre ottime caratteristiche è il minimo ingombro e la facilità d'utilizzo della Go Ultra e della sua App, che consentono anche ai meno esperti di divertirsi catturando gli scenari più impensabili e dare così ampio sfogo alla creatività,

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La guerra delle macerie, a Gaza


Israele scarica le macerie edili delle strutture costruite durante l’aggressione di Gaza dentro la Striscia stessa. Tra le altre notizie: Milei strappa la vittoria alle elezioni di metà mandato, Forza Italia vuole i rincari automatici delle tariffe telefo

Yaniv Kubovich, di Haaretz, riporta di un nuovo sviluppo al varco di Kissufim, tra l’omonimo kibbutz e la Striscia di Gaza: numerosi mezzi pesanti, carichi di rifiuti, macerie e in particolare detriti edili, trasportano il proprio carico all’interno della Striscia di Gaza, per poi tornare vuoti all’interno dei territori occupati dal 1948. Si tratta, in larga parte, di detriti edili lasciati dalle IDF durante l’aggressione di Gaza, prodotti nella costruzione delle decine di basi disposte lungo il confine con la Striscia di Gaza — basi dove i militari hanno fatto soprattutto lavoro di infrastrutture, costruendo nuove strade e innalzando nuove barriere. Ora, tutta la spazzatura creata durante i lavori di infrastruttura per il genocidio viene scaricata sui territori di Gaza, per “ripulire” i territori occupati. Secondo le fonti di Kubovich, l’OK per sgomberare in questo modo i detriti sarebbe arrivato dai comandanti sul campo delle IDF, anche se i militari israeliani ufficialmente sostengono di non sapere niente della pratica, portata avanti da aziende private. Due soldati che hanno parlato con il giornalista si sono lamentati della decisione, ma non per i motivi che potete immaginare: il primo ritiene che la spazzatura sia comunque troppo vicino a casa propria, nel kibbutz — “Avremo montagne di rifiuti proprio davanti alle nostre case per il resto della nostra vita, all'interno di Gaza.” — l’altro ritiene che ad Hamas non si dovrebbero dare nemmeno i rifiuti: “Stanno scaricando detriti edili pieni di ferro, tubi di irrigazione e blocchi di cemento, materiali che Hamas finirà per utilizzare per i propri scopi.” (Haaretz / X)

משאיות ישראליות משליכות פסולת בתוך רצועת עזה pic.twitter.com/ZZSqOCKUdT
— הארץ חדשות (@haaretznewsvid) October 25, 2025


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Overfishing Circeo e Sostenibilità


al centro Gino Anastasia

Gino Anastasia e l'instancabile Over Fishing Salento saranno protagonisti in un progetto per la "Sostenibilità e valorizzazione delle risorse ittiche del territorio" che sarà discusso giovedì 30 ottobre, presso l’hotel Punta Rossa di San Felice Circeo.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Fondi, Anzio, San Felice Circeo e Monte San Biagio con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale, la cultura gastronomica locale e la valorizzazione delle risorse ittiche del nostro territorio.
Attraverso un approccio condiviso e sostenibile, il progetto intende:

  • Promuovere dodici specie ittiche identitarie, simbolo della tradizione marinara e del patrimonio gastronomico locale.
  • Valorizzare il legame tra mare, territorio e comunità, favorendo un turismo responsabile e consapevole.
  • Diffondere una maggiore educazione alimentare e ambientale, soprattutto tra i più giovani.

Il programma prevede attività educative nelle scuole, per trasmettere ai ragazzi l’importanza della tutela delle risorse marine; materiali informativi e strumenti digitali per raccontare il valore delle specie ittiche e delle tradizioni locali.
Un progetto che unisce tradizione e futuro.
L’iniziativa vuole essere un modello di collaborazione tra territori costieri e dell’entroterra, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione e promozione turistica. Un percorso condiviso che mette al centro la sostenibilità, la cultura del mare e la qualità del nostro cibo.

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Warner Bros in vendita, Anthropic accordo cloud con Google, Graziato founder di Binance


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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Buon lunedì,
oggi vedremo il gigante mediatico Warner Bros che si apre a una vendita totale o parziale della società, il nuovo accordo cloud tra Anthropic e Google, il founder di Binance che viene graziato da Trump dopo un periodo in galera, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Il podcast quotidiano è disponibile solo per gli utenti Plus. Attiva ora

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Netflix, Amazon e Apple interessati a comprare Warner Bros


Business
Ha già rifiutato tre offerte da Paramount — quello che è chiaro è che il gigante è televisivo è in vendita.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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Perché è importante?

Perché è internet che compra la televisione. Da tempo oramai si parla di quanto le nuove piattaforme di streaming siano destinate a soppiantare la rete televisiva per come la conosciamo. La potenziale vendita di un colosso come Warner Bros è un chiaro segnale in questa direzione.

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Google e Anthropic annunciano un accordo cloud da miliardi di dollari


Business
Adesso i principali fornitori sono Amazon, Nvidia e Google.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Tutto Tech

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Perché è importante?

Perché quest'anno stiamo assistendo a una caccia forsennata di potenza di calcolo, con accordi multimiliardari firmati dalle principali aziende AI — in prima linea, OpenAI.

TPU, GPU, chip Trainium

Le TPU (Tensor Processing Unit) sono chip progettati da Google apposta per addestrare e far funzionare modelli di intelligenza artificiale: sono molto efficienti nei calcoli con le reti neurali. Le GPU (Graphics Processing Unit), nate per i videogiochi, sono diventate lo standard per l’IA perché eseguono milioni di operazioni in parallelo. I chip Trainium, invece, sono l’equivalente sviluppato da Amazon per i propri server cloud: fanno lo stesso lavoro delle GPU ma sono ottimizzati per ridurre i costi e migliorare la velocità negli addestramenti dei modelli linguistici come Claude.

Trump grazia il fondatore di Binance


Politica
Zhao aveva impiegato gli ultimi mesi a ottimizzare i profitti della società crypto di Trump.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: Il Sole 24 Ore

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Il capo dell'IA di Microsoft afferma che l'azienda non costruirà chatbot per conversazioni erotiche


Intelligenza Artificiale
"Quello lo lasciamo ad altre aziende", riferendosi al partner di lunga data OpenAI.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: HW Upgrade

Leggi tutto

Studio creativo legato a OpenAI raccoglie 12 milioni di dollari


Startup
Per costruire il cinema del futuro.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: non pervenuta

Leggi tutto

Perché è importante?

Ultimamente si è parlato spesso di quanto i video AI-generated ci stiano stancando. La verità è che questa tecnologia è rivolta agli addetti al settore cinema e televisione. Sotto i riflettori ci sono tecnologie come Sora, Veo e Runway ma la vera differenza la faranno le startup come Wonder Studios.

Letture interessanti


In lingua inglese.

Dobbiamo costruire l'intelligenza artificiale per le persone, non per essere una persona


mustafa-suleyman.ai (eng)

La teoria dei giochi su come gli algoritmi possono far salire i prezzi


quantamagazine.org (eng)

Chi lavora nell'IA sta impiegando 100 ore a settimana per vincere la corsa


wsj.com (eng)

Ho puntato tutto sull'IA. Lo studio del MIT ha ragione.


leadershiplighthouse.substack.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Microsoft avrebbe ordinato alla sua divisione Xbox di aumentare i profitti a un livello irrealistico


engadget.com (eng)

Ricercatori dimostrano che addestrare su "junk data" porta gli LLM al "brain rot"


arstechnica.com (eng)

Il modello base di iPhone 18 potrebbe offrire 12 GB di memoria, proprio come l'iPhone 17 Pro


9to5mac.com (eng)

OpenAI starebbe sviluppando un nuovo strumento musicale generativo


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/r0AyzvfTRLo?…

Samsung Galaxy XR


Un po' in ritardo rispetto all'Apple Vision Pro, è finalmente arrivata anche la proposta Samsung. Il visore si basa su Android XR, un sistema operativo nuovissimo che sarà disponibile anche per altri brand e device che vorranno utilizzarlo. Il video è un po "cinematico" ma, una alla volta, presenta le principali funzionalità.

Vedi video su youtube.com (eng - 3:46)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Trump grazia il fondatore di Binance


In breve:


Il Presidente Trump ha concesso la grazia a Changpeng Zhao, fondatore di Binance, condannato per antiriciclaggio — aveva già scontato quattro mesi di prigione. Zhao negli ultimi mesi aveva ampiamente collaborato per aumentare i profitti della World Liberty Financial, la società crypto della famiglia Trump. Binance potrebbe rientrare negli Stati Uniti.

Riassunto completo:


  • Il Presidente Trump ha graziato Changpeng Zhao, fondatore della piattaforma di scambio di criptovalute Binance, condannato per violazioni delle normative antiriciclaggio.
  • Zhao aveva scontato quattro mesi di prigione nel 2024 e Binance si era dichiarata colpevole di aver violato i requisiti antiriciclaggio statunitensi, ricevendo una multa di 4,3 miliardi di dollari e il divieto di operare nel paese.
  • La grazia è stata concessa dopo mesi di sostegno di Zhao alla World Liberty Financial, la società crypto della famiglia Trump, un'attività che ha generato un notevole incremento della ricchezza del presidente.
  • Binance ha attivamente cercato la grazia, assumendo lobbisti e negoziando un possibile accordo commerciale con la famiglia Trump, inclusa una potenziale partecipazione nella sua divisione statunitense.
  • La grazia potrebbe spianare la strada al ritorno di Binance negli Stati Uniti e terminare anticipatamente la sorveglianza triennale imposta dal Dipartimento di Giustizia.
  • La portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che il Presidente Trump ha posto fine alla "guerra alle criptovalute" dell'amministrazione Biden.
  • I Democratici hanno sollevato preoccupazioni etiche sulla relazione finanziaria tra Binance, Zhao e la famiglia Trump, richiedendo dettagli sulle interazioni riguardo la grazia.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano:

Trump grazia il fondatore di Binance Zhao
Zhao ha contribuito alla crescita della società di criptovalute della famiglia Trump
Il Sole 24 ORE


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Trump grazia il fondatore di Binance


Zhao aveva impiegato gli ultimi mesi a ottimizzare i profitti della società crypto di Trump.
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In breve:


Il Presidente Trump ha concesso la grazia a Changpeng Zhao, fondatore di Binance, condannato per antiriciclaggio — aveva già scontato quattro mesi di prigione. Zhao negli ultimi mesi aveva ampiamente collaborato per aumentare i profitti della World Liberty Financial, la società crypto della famiglia Trump. Binance potrebbe rientrare negli Stati Uniti.

Riassunto completo:


  • Il Presidente Trump ha graziato Changpeng Zhao, fondatore della piattaforma di scambio di criptovalute Binance, condannato per violazioni delle normative antiriciclaggio.
  • Zhao aveva scontato quattro mesi di prigione nel 2024 e Binance si era dichiarata colpevole di aver violato i requisiti antiriciclaggio statunitensi, ricevendo una multa di 4,3 miliardi di dollari e il divieto di operare nel paese.
  • La grazia è stata concessa dopo mesi di sostegno di Zhao alla World Liberty Financial, la società crypto della famiglia Trump, un'attività che ha generato un notevole incremento della ricchezza del presidente.
  • Binance ha attivamente cercato la grazia, assumendo lobbisti e negoziando un possibile accordo commerciale con la famiglia Trump, inclusa una potenziale partecipazione nella sua divisione statunitense.
  • La grazia potrebbe spianare la strada al ritorno di Binance negli Stati Uniti e terminare anticipatamente la sorveglianza triennale imposta dal Dipartimento di Giustizia.
  • La portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che il Presidente Trump ha posto fine alla "guerra alle criptovalute" dell'amministrazione Biden.
  • I Democratici hanno sollevato preoccupazioni etiche sulla relazione finanziaria tra Binance, Zhao e la famiglia Trump, richiedendo dettagli sulle interazioni riguardo la grazia.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano:

Trump grazia il fondatore di Binance Zhao
Zhao ha contribuito alla crescita della società di criptovalute della famiglia Trump
Il Sole 24 ORE