Per riprendere il controllo del Senato a novembre, i democratici devono mantenere tutti i loro seggi e conquistarne almeno quattro in mano ai repubblicani, di cui almeno due in Stati vinti nettamente dal presidente Trump nel 2024. Come mostra un'analisi di Nate Cohn pubblicata sul New York Times, il campo di battaglia si restringe a sei Stati, ciascuno con dinamiche molto diverse.
Il North Carolina è la migliore occasione per i democratici, mentre l'Iowa sembra il seggio che i repubblicani hanno più probabilità di trattenere. In mezzo ci sono quattro Stati, Maine, Texas, Alaska e Ohio, in cui democratici e repubblicani hanno ciascuno buone ragioni per credere di poter vincere. Per valutare ogni corsa, Cohn usa tre metriche: la tendenza politica dello Stato nel 2026 calcolata a partire dal voto presidenziale del 2024 e dagli spostamenti registrati nei sondaggi nazionali più recenti; la qualità dei candidati misurata dal loro risultato nell'ultima elezione rispetto al resto del partito; e la media dei sondaggi di quest'anno, escludendo quelli sponsorizzati da democratici o repubblicani.
Midterm 2026 · Corsa al Senato
4 seggi da conquistare:
la maggioranza del Senato si decide in 6 Stati
Per riprendere il controllo del Senato i democratici devono difendere tutti i propri seggi in gioco e strapparne almeno 4 ai repubblicani — due dei quali in Stati vinti in maniera netta da Trump nel novembre 2024. L'analisi di Nate Cohn restringe il campo a 6 sfide, ciascuna con una dinamica diversa.
Nate Cohn · The New York Times Tre metriche considerate: tendenza dello Stato, qualità dei candidati, sondaggi
Seggi
0
su
Stati in bilico
0
Seggi minimi da strappare per ottenere la maggioranza, mantenendo tutti i seggi democratici
Sfide realmente competitive individuate dall'analisi del New York Times
I democratici possono permettersi di perdere al massimo 2 sfide su 6 — e ottenere almeno 2 vittorie in Stati vinti nettamente da Trump nel novembre 2024.
Esplora l'analisi
1 Le occasioni 2 Le corse 3 I candidati 4 Le incognite
La gerarchia delle occasioni
Dal North Carolina all'Iowa, 6 sfide ordinate per difficoltà crescente
Il North Carolina è la migliore occasione democratica per strappare un seggio ai repubblicani, l'Iowa il seggio che i repubblicani hanno più probabilità di mantenere. In mezzo, 4 Stati in cui entrambi i partiti hanno buone ragioni per credere di poter vincere.
1 North Carolina Cooper (D) · Whatley (R) La migliore occasione dem
2 Maine Platner (D)* · Collins (R) Dem avanti, con rischi
3 Texas Talarico (D) · Paxton (R) Dem avanti, con rischi
4 Alaska Peltola (D) · Sullivan (R) Testa a testa
5 Ohio Brown (D) · Husted (R) Testa a testa
6 Iowa Turek (D) · Hinson (R) La migliore occasione per il GOP
← Favorevole ai democratici Favorevole ai repubblicani →
Posizionamento qualitativo basato sulle tre metriche dell'analisi, non su una media numerica.
Il margine d'errore è strettissimo: per la maggioranza servono 4 vittorie su 6, ma soltanto in North Carolina i democratici partono oggi da una posizione di chiaro vantaggio.
Stato per Stato
6 corse, 6 storie diverse: tocca ogni Stato per i dettagli
Ogni corsa combina in modo diverso la tendenza politica dello Stato, la forza dei candidati e i sondaggi disponibili.
1
North Carolina
Roy Cooper (D) sfida Michael Whatley (R)
I democratici non vincono un'elezione federale nello Stato della North Carolina dal lontano 2008, eppure resta la loro occasione migliore. Cooper ha vinto due volte la sfida per il governatore in climi politici molto meno favorevoli per i democratici; Whatley, ex presidente del Comitato Nazionale Repubblicano, è ben finanziato ma alla sua prima candidatura. Cooper è avanti in tutti i sondaggi, spesso con margini elevati.
+3
Margine Trump nel 2024
~+4
Favore dem stimato oggi
2008
Ultima vittoria federale dem
2
Maine
Graham Platner (D) sfida Susan Collins (R)
Collins è forse la candidata repubblicana più forte del Paese, essendosi dimostrata già capace di sopravvivere anche alle buone annate democratiche in uno Stato che alle presidenziali vota regolarmente democratico. Platner, veterano e pescatore di ostriche, ha costretto un governatore in carica al ritiro con il suo messaggio anti-establishment, ma è inseguito dagli scandali. I democratici sono comunque avanti nei sondaggi da inizio anno.
+20
Collins meglio di Trump nel 2020
5
Elezioni vinte da Collins
2008
Rieletta anche in un anno favorevole ai dem
3
Texas
James Talarico (D) sfida Ken Paxton (R)
Paxton potrebbe essere il candidato più debole in uno Stato contendibile: è l'unico dei 12 candidati analizzati ad aver ottenuto risultati peggiori del proprio partito nell'ultima elezione, prima ancora dell'impeachment e di decine di milioni di dollari di pubblicità negativa arrivati dal suo stesso campo. I progressi democratici tra gli elettori ispanici stanno intanto spostando lo Stato sempre più a sinistra.
1 su 12
Unico candidato che va peggio del suo partito
2022
Anno elettorale della sottoperformance
4
Alaska
Mary Peltola (D) sfida Dan Sullivan (R)
Uno Stato solidamente repubblicano alle presidenziali, ma Peltola alla Camera nel 2024 ha giá ottenuto molti più voti di Kamala Harris: nelle condizioni attuali, quel risultato basterebbe per vincere. Questa volta però l'ex deputata sfida un senatore in carica che nelle ultime elezioni ha ottenuto un risultato migliore del suo partito. I pochi sondaggi disponibili la danno molto competitiva.
5
Ohio
Sherrod Brown (D) sfida Jon Husted (R)
Brown, ex senatore, ha un curriculum recente di risultati decisamente migliori di quelli del suo partito: nel 2024 ha superato nettamente Harris nello stesso Stato, pur venendo sconfitto. Husted, però, è un senatore in carica che nelle ultime elezioni statali ha ottenuo un risultato migliore del suo partito. I sondaggi, pur frammentari, danno Brown molto competitivo o forse in vantaggio.
6
Iowa
Josh Turek (D) sfida Ashley Hinson (R)
L'unico Stato senza un appiglio chiaro per i democratici: Hinson ha un curriculum elettorale solido, mentre Turek — oro paralimpico e deputato statale — non ha ancora dimostrato di avere un chiaro appeal a livello statale. A favore dei democratici giocano però l'impopolarità dei dazi imposti da Trump in uno Stato prettamente agricolo e una sfida promettente per il governatore con la candidatura di Rob Sand, la cui possibile vittoria potrebbe trascinare anche quella di Turek.
Il fattore candidato
I nomi in corsa possono spostare il risultato più del colore dello Stato
L'analisi misura la qualità di ogni candidato confrontando il suo ultimo risultato elettorale con quello del resto del partito nello stesso Stato.
Sovraperformano il proprio partito
Susan Collins R · Maine
Rieletta 5 volte al Senato, anche nell'anno dell'elezione di Barack Obama nel 2008. È il tipo di candidata repubblicana capace di sopravvivere a una grande ondata favorevole ai democratici.
+20su Trump '20
Roy Cooper D · North Carolina
Due vittorie da governatore in contesti politici molto meno favorevoli per i democratici di quello attuale, nel 2016 e nel 2020.
2volte gov
Sherrod Brown e Mary Peltola D · Ohio e Alaska
Nel 2024 entrambi hanno ottenuto molti più voti di Kamala Harris nei rispettivi Stati: nelle condizioni attuali avrebbero vinto.
'24meglio di Harris
Dan Sullivan e Jon Husted R · Alaska e Ohio
Senatori in carica che nelle ultime elezioni hanno ottenuto risultati migliori del proprio partito, pur senza il richiamo personale di Collins.
2senatori uscenti
Sottoperforma il proprio partito
Ken Paxton R · Texas
L'unico dei 12 candidati analizzati ad aver ottenuto un risultato peggiore del resto del suo partito nell'ultima tornata elettorale, nel 2022 — prima ancora dell'impeachment.
1 su 12peggio del partito
Il fattore candidato gioca in entrambe le direzioni: consente ai democratici di essere competitivi in sfide altrimenti impossibili da vincere in Alaska e Ohio, ma tiene in vita i repubblicani in Maine.
Le incognite
Scandali e posizioni estreme potrebbero costare la vittoria
I repubblicani hanno appena iniziato a fare campagna contro i loro rivali democratici: è presto per dire se i loro problemi peseranno davvero sugli elettori indecisi.
Graham Platner D · Maine
Un tatuaggio con un simbolo nazista, poi coperto; una scia di commenti offensivi sulle donne lasciata online; messaggi di stampo sessuale inviati ad altre donne mentre era sposato. Problemi che potrebbero pesare proprio sugli elettori che di solito votano democratico ma hanno già fatto in passato un'eccezione per Collins.
James Talarico D · Texas
Ha detto in passato che Dio è «non binario» e che esistono sei sessi biologici: posizioni che rischiano di allontanare gli elettori conservatori e religiosi di cui avrebbe bisogno per vincere in Texas.
Ken Paxton R · Texas
Messo sotto impeachment dal Parlamento statale, alle prese con una causa di divorzio e bersaglio di decine di milioni di dollari di pubblicità negativa pagata dal suo stesso partito. È il tipo di repubblicano che può far perdere uno Stato altrimenti affidabile.
Il precedente è la Georgia del 2022: Herschel Walker restò competitivo nonostante tutti gli scandali. La linea è sottilissima, ma tende a ispessirsi quando in ballo c'è il controllo del Senato.
Fonte Nate Cohn / The New York Times, analisi del 5 giugno 2026. Metriche: tendenza politica dello Stato (voto presidenziale 2024 corretto con i sondaggi nazionali recenti), qualità dei candidati rispetto al partito, media dei sondaggi 2026 esclusi quelli di parte.
Il North Carolina non è un seggio "facile" per i democratici: non vincono un'elezione federale nello Stato dal 2008, quando Barack Obama e Kay Hagan conquistarono la Casa Bianca e il Senato. Eppure è difficile trovare una buona ragione per cui i repubblicani dovrebbero trattenerlo in questo clima politico, con gli elettori sempre più insoddisfatti del presidente e del Partito Repubblicano. Il North Carolina è un rosso piuttosto tenue: Trump lo ha vinto di circa tre punti percentuali, appena un'incollatura più a destra della sua vittoria nazionale di 1,5 punti. In base ai sondaggi nazionali più recenti, se non sapessimo nulla dei candidati i democratici sarebbero favoriti di circa quattro punti.
Conoscendo i candidati, le prospettive democratiche migliorano. Il partito ha scelto Roy Cooper, che ha vinto due volte le elezioni per governatore, in contesti politici molto meno favorevoli, nel 2016 e nel 2020. Il suo avversario, l'ex presidente del Comitato Nazionale Repubblicano Michael Whatley, è ben finanziato ma è un candidato alla prima esperienza, senza ampia notorietà. Cooper è in vantaggio in tutti i sondaggi finora condotti sulla corsa, spesso con margini larghi.
Il Maine e il Texas hanno poco in comune, ma le due corse per il Senato di quest'anno si somigliano in modo speculare. In Maine i repubblicani hanno forse la candidata più forte del paese in Susan Collins, che nel 2020 ha ottenuto quasi venti punti in più di Trump nello stesso Stato quando è stata rieletta. È il tipo di repubblicana capace di sopravvivere anche in una grande annata democratica, in uno Stato che vota regolarmente per il candidato democratico alla presidenza. Ha già vinto cinque volte, anche nell'anno democratico del 2008.
Dall'altro lato, Ken Paxton, il procuratore generale del Texas, potrebbe essere il candidato più debole in uno Stato contendibile. Dei dodici candidati analizzati da Cohn nei sei Stati, Paxton è l'unico ad aver fatto peggio del resto del suo partito nell'ultima elezione, nel 2022 e questo prima di essere messo sotto accusa dal parlamento statale, di affrontare una causa di divorzio dalla moglie e di essere colpito da decine di milioni di dollari di pubblicità negativa da parte del suo stesso partito. È il tipo di repubblicano che può far perdere una corsa in uno Stato affidabile per il suo partito.
I sondaggi mostrano i democratici in vantaggio in entrambi gli Stati da inizio anno. In Maine la ragione è piuttosto ovvia, in uno Stato tendenzialmente democratico in un anno che si preannuncia favorevole al partito. In Texas la storia è in parte demografica: i sondaggi nazionali mostrano che i democratici stanno facendo enormi progressi tra gli elettori ispanici, il che potrebbe spostare lo Stato a sinistra e renderlo contendibile. Aggiungete le debolezze di Paxton e il Texas appare all'improvviso un'occasione importante per i democratici.
I candidati democratici in queste due corse, James Talarico in Texas e, con ogni probabilità, Graham Platner in Maine, hanno punti di forza notevoli ma anche debolezze potenzialmente fatali che stanno solo iniziando a essere messe alla prova. Talarico, deputato statale giovane ed efficace che enfatizza la sua fede cristiana, ha detto in passato che Dio è "non binario" e che esistono sei sessi biologici, posizioni che potrebbero allontanare gli elettori conservatori e religiosi di cui avrebbe bisogno per vincere.
Platner, un veterano e pescatore di ostriche il cui messaggio anti-establishment è stato così efficace da costringere un governatore in carica a ritirarsi dalla campagna, è stato perseguitato dalle controversie. Si è fatto un tatuaggio, poi coperto, di un simbolo nazista; ha lasciato una scia online di commenti offensivi sulle donne e diverse donne che lo hanno frequentato hanno raccontato di comportamenti "inquietanti"; secondo quanto riportato dal New York Times, ha inviato messaggi sessuali a donne mentre era sposato. Sono i tipi di problemi che potrebbero pesare sugli elettori necessari per vincere: i conservatori moderati che valutano se abbandonare Paxton in Texas, o gli elettori del Maine che di solito scelgono democratici ma hanno fatto un'eccezione per Collins per rispetto della sua carriera e del suo servizio.
Alaska e Ohio sono due Stati solidamente repubblicani nelle elezioni presidenziali. Dan Sullivan in Alaska e Jon Husted in Ohio non sono fenomeni elettorali come Collins, ma sono senatori in carica repubblicani che nelle ultime elezioni statali hanno fatto meglio del loro partito. Sulla carta, dovrebbero essere nettamente favoriti. Ma i democratici hanno candidato due nomi eccellenti che hanno la possibilità di vincere corse che altrimenti il partito non avrebbe quasi speranza di portare a casa. L'ex deputata Mary Peltola in Alaska e l'ex senatore Sherrod Brown in Ohio sono candidati recenti con un curriculum molto recente di risultati molto superiori a quelli del partito nazionale. Nel 2024 entrambi hanno ottenuto molti più voti di Kamala Harris nello stesso Stato; se le condizioni del 2024 fossero state quelle attuali, non c'è motivo di dubitare che avrebbero vinto.
Peltola e Brown non sono però in carica nel 2026, come lo erano nel 2024: questa volta sfidano senatori uscenti, il che rende le loro corse un po' più difficili. I sondaggi, benché frammentari e discontinui, suggeriscono che entrambi i democratici sono molto competitivi o forse addirittura in vantaggio.
In Iowa manca qualunque elemento possa far sperare i democratici. Mentre in ogni altro Stato hanno qualcosa a cui aggrapparsi, uno Stato blu, un ottimo candidato o un repubblicano debole, qui è difficile trovare una buona ragione per cui i democratici dovrebbero prevalere. In base ai sondaggi nazionali, l'Iowa resterebbe tendenzialmente repubblicano in questo contesto, e finora non ci sono quasi sondaggi pubblici sullo Stato. La candidata repubblicana, la deputata Ashley Hinson, ha un curriculum elettorale solido nel suo distretto. I democratici hanno un buon candidato in Josh Turek, medaglia d'oro paralimpica e deputato statale, che ha ottenuto un ottimo risultato nell'ultima elezione per la Camera statale, ma è cosa diversa dall'ottenere un buon risultato in un'elezione federale. Non è un candidato affermato con un richiamo dimostrato a livello statale come Brown o Peltola.
Il presidente Trump è piuttosto impopolare in Iowa: i suoi dazi hanno colpito duramente questo Stato agricolo, così come gli alti prezzi dei fertilizzanti causati dal conflitto in Medio Oriente, hanno raccontato i giornalisti del New York Times. In più, i democratici potrebbero avere una corsa promettente per il governatore, dove il popolare revisore dei conti statale Rob Sand sfida Zach Lahn, un candidato sostenuto dal movimento MAHA, esordiente in politica. Se la corsa per il governatore andasse bene, Turek potrebbe beneficiarne.
Non è sempre ovvio quando un problema politico, che sia una gaffe, uno scandalo o una posizione estrema, supera la linea e danneggia seriamente una candidatura. Solo quattro anni fa i repubblicani erano molto competitivi in Georgia con Herschel Walker, accusato di violenza domestica e di aver pagato aborti, che prendeva posizioni estreme e inciampava continuamente in campagna elettorale. È difficile dire perché non sia stato squalificato dagli elettori quando tanti altri con storie simili lo sono stati. Lo stesso vale per Paxton, che potrebbe essersi squalificato, oppure no, con la sua condotta. La linea di ciò che è squalificante può essere sottilissima, ma tende a essere più spessa quando la posta in gioco è più alta, come quando è in ballo il controllo del Senato. Al momento è troppo presto per dire se i problemi dei candidati democratici costeranno al partito corse altrimenti vincibili: i repubblicani hanno appena iniziato a fare campagna contro di loro.
oradecima by Martino Wong
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to oradecima by Martino Wong • •skariko
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Re: Dopo tanto lavoro, Ghost ha finalmente attivato la federazione Activitypub (e non solo).
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
reshared this
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
Unknown parent • •Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • •Aggiungiamo il 13 sito ghost italiano federato:
13) Funghi: il blog di 3BMeteo @Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi
Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi likes this.
Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
lgsp
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •@index
Ma con 3bmeteo qui iniziano ad arrivare i VIPs sul fediverso!
like this
Ghost: blog e newsletter italiane e Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi like this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to lgsp • •@lgsp i cosiddetti VIP che decideranno di aprirsi alla federazione saranno benvenuti e starà a loro portare con sé un progetto comunicativo compatibile con le dinamiche del fediverso libero. In questo senso gli strumenti federati di Wordpress e Ghost sono perfetti per gli account professionali che vogliono affacciarsi alla federazione
@Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi
Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
Flavio Pintarelli | Writer & Strategist
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Restworld Blog
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Giovanni Bertagna - Blog personale di Fotografia
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Morning Tech
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Noi! 😀) adesso non c'è più il counter sulla explore section ma fino a qualche mese fa eravamo primi per revenue e secondi per subs in Italia.
Sarebbe fantastico vedere la community italiana di Ghost crescere, se posso fare qualcosa dimmelo!
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to Morning Tech • •Morning Tech likes this.
Salvatore Noschese 🇮🇹
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Zone di Transizione
in reply to Salvatore Noschese 🇮🇹 • • •E' più semplice a farsi che a dirsi.
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Salvatore Noschese 🇮🇹
in reply to Zone di Transizione • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Culture Wars. La newsletter
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •