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Cross-buy tra PS5 e PC: Sony prepara la svolta per i gamer


Recenti scoperte nel codice del PlayStation Store suggeriscono l'arrivo di una funzione per unire le librerie di gioco tra console e computer.

Dopo le novità sul cloud gaming per PlayStation Portal, il mondo PlayStation potrebbe presto cambiare volto per sempre: secondo recenti indiscrezioni, infatti, Sony starebbe lavorando a una funzionalità di cross-buy per PlayStation 5, simile al sistema "Play Anywhere" di Xbox, che permetterebbe ai giocatori di acquistare un titolo una sola volta sul PlayStation Store e di riceverne gratuitamente una copia per altre piattaforme, in particolare per PC.

Stiamo parlando di una novità di portata rivoluzionaria per l'ecosistema PlayStation, creando un ponte sempre più solido tra il mondo console e quello dei PC, offrendo una flessibilità senza precedenti agli utenti e allineando l'offerta di Sony a quella del suo principale concorrente.

Tutto è partito dalla segnalazione dell'utente Amethxst, che ha scoperto l'aggiunta di nuove icone all'interno dello store digitale di Sony, allusive proprio a una funzione di acquisto incrociato. La notizia ha guadagnato ulteriore credibilità grazie al noto leaker billbil-kun, che non solo ha confermato la presenza di tali icone, ma ha svelato dettagli tecnici ancora più significativi: analizzando i file CSS del sito PlayStation, è stata individuata una proprietà denominata "crossbuy-tag", la cui introduzione risalirebbe addirittura a giugno 2025.

Questo dettaglio temporale indica che il progetto non è una novità recente, ma un'iniziativa in sviluppo da diversi mesi. È importante sottolineare che non si tratta di un semplice ritorno al passato, come ai tempi della cross-compatibilità tra PlayStation Vita e le console domestiche.

La presenza esplicita di un'icona che unisce PS5 e PC lascia pochi dubbi sulla direzione che Sony intende intraprendere: l'obiettivo sembra essere quello di creare un ecosistema unificato dove l'acquisto di un videogioco garantisce l'accesso su più dispositivi, premiando la fedeltà dei giocatori e incentivando l'acquisto di titoli first-party, sapendo di poterli giocare sia sul televisore di casa con la PS5, sia sulla propria postazione da gaming su PC.

Fonte: WCCFTech


PlayStation Portal, finalmente ci siamo: ufficiale lo streaming cloud dei giochi PS5


Sony sta trasformando PlayStation Portal in un handheld sempre più valido per i possessori di PS5. Inizialmente concepito come un dispositivo limitato al remote play, con l'ultimo aggiornamento consentirà di giocare in streaming via cloud a una selezione di giochi digitali per PS5 che si possiedono direttamente sulla propria libreria, portando questa feature definitivamente fuori dalla fase iniziale di prova.

Questa novità rende il dispositivo molto più indipendente e versatile, sebbene il suo funzionamento ottimale resti vincolato a una connessione internet stabile e performante. Per accedere a questa nuova funzionalità è necessario essere abbonati a PlayStation Plus Premium, il livello più alto del servizio di sottoscrizione di Sony. Una volta attivato l'abbonamento, gli utenti potranno avviare in streaming migliaia di titoli supportati, tra cui successi come Astro Bot, Borderlands 4, Final Fantasy VII Rebirth e Ghost of Yotei.
Sebbene questi giochi fossero già accessibili sul Portal tramite la riproduzione remota dalla propria PS5, la nuova opzione di cloud streaming svincola finalmente l'handheld dalla console domestica, avvicinandolo all'esperienza di un dispositivo portatile autonomo che molti utenti desideravano.

L'aggiornamento non si limita però al solo cloud gaming. La schermata principale di Portal è stata rinnovata con una nuova scheda di ricerca, progettata per trovare rapidamente i titoli disponibili per lo streaming. È stato inoltre implementato il supporto all'audio 3D per i giochi compatibili, sia in remote play sia in streaming, quando si utilizzano cuffie con cavo o uno degli headset proprietari con tecnologia PlayStation Link.

Per una maggiore sicurezza, è ora possibile impostare un codice di blocco sul dispositivo, mentre un'inedita schermata sullo stato della rete, accessibile dal menu rapido, permette di monitorare la connessione in tempo reale. Tra le altre novità, Sony ha reso possibile effettuare acquisti in-game durante una sessione di streaming senza doverla interrompere e ha migliorato l'interazione sociale: se un amico sta giocando allo stesso titolo, si potranno ricevere inviti e unirsi alla sua partita direttamente dal menu rapido. Con questi upgrade, pur non essendo formalmente l'erede di PS Vita, il valore di Portal è oggi indiscutibilmente superiore a quello del lancio.

Fonte: PlayStation


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Huawei: presentata la nuova Pura 80 Series, un nuovo concetto di fotografia mobile


La serie Huawei Pura 80 sfoggia un design iconico "Forward Symbol" ispirato al lusso, con dettagli raffinati e un anello dorato distintivo sul modello Ultra
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Huawei ha annunciato il lancio globale di Pura 80 Series, i nuovi smartphone destinato a ridefinire i confini della fotografia mobile grazie alla tecnologia all'avanguardia e alle innovative funzionalità.
Pura 80 Pro e 80 Ultra sono alimentati da una batteria da 5170 mAh, supportata da SuperCharge da 100W e Wireless da 80WPura 80 Pro e 80 Ultra sono alimentati da una batteria da 5170 mAh, supportata da SuperCharge da 100W e Wireless da 80W

Un design iconico che incanta


Pura 80 Ultra e Pura 80 Pro nella finitura Glazed Red presentano un design esclusivo “Forward Symbol”, ispirato ai classici motivi a raggiera delle gioiellerie più raffinate e degli orologi di lusso. Il motivo a raggiera si distingue per la sua ricchezza di dettagli e un sofisticato gioco di luci e ombre. La lente del Pura 80 Ultra è impreziosita da un elegante anello dorato, che crea l'iconico “Forward Symbol” e mette in risalto l'emblema del brand, trasformandolo in un punto focale distintivo.

L'eccellenza fotografica


L'Ultra Lighting Camera da 1 pollice di Pura 80 Pro garantisce una luminosità elevatissima, con dettagli eccellenti anche in condizioni di scarsa luminosità. L'Ultra Chroma Camera invece, assicura una fedeltà di colori impeccabile per paesaggi notturni vividi, realistici e di eccezionale chiarezza. Pura 80 Ultra introduce un inedito doppio teleobiettivo a doppia modalità che integra una superficie fotosensibile di grandi dimensioni con ingrandimenti versatili da 3.7x e 10x di elevata nitidezza e con una notevole intensità spaziale. La tecnologia XMAGE sfrutta il sensore teleobiettivo più grande del settore e algoritmi avanzati per produrre immagini di assolutamente nitide anche con elevati ingrandimenti e in condizioni di scarsa luce. Dai dettagli architettonici più complessi agli ampi skyline cittadini, essa eccelle nel catturare vivide atmosfere notturne con tonalità e saturazione precise.
Huawei Pura 80 Ultra: sensori fotografici posterioriHuawei Pura 80 Ultra: sensori fotografici posteriori

Funzionalità intelligenti


Oltre alle capacità fotografiche, Pura 80 Pro e Ultra integrano funzionalità intelligenti per un'esperienza utente ottimizzata. Il pulsante Smart Controls personalizzabile offre accesso rapido a funzioni come fotocamera, torcia o AI Lens. La sicurezza è rafforzata dal riconoscimento delle impronte digitali, mentre la cancellazione avanzata del rumore AI garantisce chiamate cristalline.

Potenza e prestazioni


Pura 80 Pro e Pura 80 Ultra sono alimentati da una batteria da 5170 mAh, supportata da SuperCharge da 100W per una ricarica ultra-rapida e da SuperCharge Wireless da 80W per ricariche comode e senza fili. Questa combinazione di elevata capacità e ricarica rapida assicura un'operatività costante, mantenendo le persone connesse e attive per tutta la giornata.
Il 2nd-Gen Crystal Armor Kunlun Glass aumenta la resistenza ai graffi di 16 volte e quella alle cadute di 25 volteIl 2nd-Gen Crystal Armor Kunlun Glass aumenta la resistenza ai graffi di 16 volte e quella alle cadute di 25 volte

Un ecosistema di app completo e sicuro


La serie Pura 80 assicura un'esperienza utente fluida e completa, grazie a un ricco ecosistema di applicazioni. Tramite AppGallery, lo store ufficiale di Huawei, è possibile scaricare Aurora Store, che garantisce un accesso facile e sicuro alle app preferite con compatibilità quasi totale.

Durabilità estrema


Il 2nd-Gen Crystal Armor Kunlun Glass migliora la resistenza di Pura 80 Ultra e garantisce una protezione estrema, che aumenta la resistenza ai graffi di 16 volte e quella alle cadute di 25 volte. Questa protezione di ultima generazione assicura una resistenza elevatissima, proteggendo efficacemente il dispositivo dall'usura quotidiana per un'esperienza d'uso affidabile e senza pensieri.

Prezzi e Disponibilità


Pura 80 Pro è disponibile al prezzo di 1,099 euro, mentre la versione Ultra è disponibile al prezzo di 1,499 euro. In occasione del lancio, valido fino al 25 novembre, utilizzando il coupon AMKTCSPURA80, è previsto uno sconto di 100,00 euro. Inoltre, per i modelli disponibili all’acquisto solo su Huawei Store, in omaggio un modello WATCH GT 5 46mm nero oppure un WATCH GT 5 41mm bianco.

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Marvel e Insomniac: la collaborazione continuerà per molti anni


Il GM di Marvel Games, Haluk Mentes, conferma la solida alleanza con lo studio di Spider-Man e Wolverine, basata su valori condivisi e creatività.

La fruttuosa partnership tra Marvel Games e Insomniac Games, lo studio di sviluppo di proprietà di PlayStation, è destinata a proseguire a lungo. Questa solida alleanza, che ha già dato vita a tre acclamati titoli della serie Marvel's Spider-Man e all'attesissimo Marvel's Wolverine, si basa su una profonda sintonia creativa e su valori condivisi, come confermato in una recente intervista concessa da Haluk Mentes, General Manager di Marvel Games, a Game Informer.

La collaborazione tra le due aziende si è rivelata un modello di successo, capace di portare sul mercato esperienze videoludiche di altissima qualità che onorano i personaggi iconici della casa.
Secondo Mentes, il segreto di questo successo risiede in un approccio all'autenticità che va oltre la semplice aderenza al materiale originale: l'obiettivo non è mai stato quello di creare una copia carbone di fumetti o film, ma permettere a team talentuosi come Insomniac di reinterpretare i personaggi, infondendo il proprio DNA creativo per dare vita a incarnazioni "familiari ma originali".

Questa libertà creativa è fondamentale per evitare di essere derivativi e per sfruttare appieno il potenziale dei migliori studi di sviluppo. La sfida, spiega Mentes, è complessa ma gratificante, e consiste nel bilanciare fedeltà e innovazione per creare qualcosa di nuovo e significativo per i fan.

Con quasi novant'anni di storia, Marvel è riuscita a rimanere sempre attuale proprio perché ogni nuova generazione di creatori ha potuto lasciare il proprio segno, passando poi il testimone a quella successiva. Marvel Games cerca attivamente collaboratori che desiderino assumersi questa stessa responsabilità. Una volta completato un progetto insieme, spiega Mentes, anche i partner diventano a tutti gli effetti "parte di Marvel", contribuendo a far evolvere un universo narrativo in continua espansione.

Il rapporto con Insomniac Games viene descritto da Mentes come l'"epitome di questa filosofia": dopo oltre un decennio di lavoro congiunto e lo sviluppo di un'intesa quasi simbiotica durante la creazione dei giochi di Spider-Man, la scelta di affidare a loro il ritorno di un personaggio complesso come Logan in Marvel's Wolverine è stata una decisione naturale per l'intero team. È stata la cultura e i valori condivisi a unire le due compagnie, e Marvel Games è orgogliosa di confermare che la collaborazione continuerà "per molti anni a venire", promettendo un futuro radioso per i videogiochi a tema Marvel.

Fonte: WCCFTech

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Nintendo sbarca su iOS e Android: giochi Switch e Switch 2 a portata di smartphone


L'applicazione permette di acquistare prodotti e visualizzare il tempo di gioco accumulato su tutte le console, incluse 3DS e Wii U.

Nintendo ha lanciato ufficialmente il suo Store su mobile, che è ora disponibile per il download su dispositivi iOS e Android. Questa nuova piattaforma rappresenta un'evoluzione della precedente app My Nintendo, lanciata in Giappone nel 2020, e si propone come un hub centralizzato per tutti gli appassionati, per offrire un'esperienza integrata che unisca shopping, notizie e funzionalità uniche direttamente sullo smartphone, creando un punto di contatto costante con l'universo del brand.

Attraverso la nuova app, gli utenti possono navigare con facilità l'intero catalogo di prodotti Nintendo, che include console, giochi fisici e digitali, accessori e merchandise esclusivo. Sebbene l'esplorazione dei prodotti sia fluida e intuitiva all'interno dell'app, per finalizzare un acquisto si viene reindirizzati a una pagina specifica tramite un browser integrato.
Una delle funzionalità più apprezzate è la possibilità di creare una lista dei desideri e ricevere notifiche istantanee non appena uno degli articoli inseriti viene scontato.

Oltre alla sua funzione di e-commerce, l'app Nintendo Store funge da canale informativo per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardanti giochi, eventi speciali e promozioni.

Ma ciò che distingue veramente questa applicazione è una caratteristica pensata per i giocatori di lunga data: la possibilità di consultare la cronologia completa del proprio tempo di gioco. Questa funzione permette di visualizzare le ore trascorse su ogni singolo titolo attraverso le ultime generazioni di console Nintendo, includendo persino le statistiche relative a Nintendo 3DS e Wii U.
Per accedere a questo archivio storico completo, è necessario collegare il proprio Nintendo Network ID all'Account Nintendo attuale.

È importante sottolineare che i dati di gioco per 3DS e Wii U non vengono aggiornati per le attività successive a febbraio 2020, ma offrono comunque un affascinante spaccato della propria storia videoludica.

L'applicazione non si limita all'esperienza digitale, ma crea un ponte con il mondo fisico: gli utenti che si recano presso i negozi Nintendo ufficiali o partecipano a eventi speciali possono utilizzare l'app per effettuare il check-in e ottenere ricompense esclusive.

Fonte: Engadget

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Project Suncatcher: Google progetta data center AI in orbita


Il colosso tecnologico esplora la possibilità di alimentare i suoi chip TPU con l'energia solare illimitata dello spazio per un'AI più sostenibile.

Google sta esplorando una nuova frontiera per l'intelligenza artificiale, un'idea che sembra tratta da un film di fantascienza ma che poggia su solide basi di ricerca. Con il suo nuovo "Project Suncatcher", l'azienda di Mountain View sta seriamente valutando la possibilità di spostare i suoi data center, assetati di energia, nell'orbita bassa terrestre.

L'idea è quella di poter alimentare le complesse infrastrutture AI, come le Tensor Processing Units (TPU), sfruttando l'energia solare illimitata e costante disponibile nello spazio per risolvere uno dei problemi più pressanti legati all'intelligenza artificiale: il suo enorme impatto ambientale, causato dall'elevato consumo energetico dei centri di calcolo terrestri che spesso dipendono da centrali a combustibili fossili.

Il progetto, definito da Google stessa una "moonshot", si basa sull'installazione dei chip TPU a bordo di satelliti dotati di pannelli solari. Secondo Travis Beals, senior director di Google, un pannello solare posizionato nell'orbita giusta può essere fino a otto volte più produttivo rispetto a uno sulla Terra, generando energia quasi ininterrottamente e riducendo la necessità di batterie.

Tuttavia, le sfide tecniche sono notevoli. La prima riguarda l'esposizione dei componenti elettronici a elevate dosi di radiazioni solari, che potrebbero degradarli rapidamente.
Google ha già condotto test sui suoi chip, concludendo che potrebbero resistere per una missione di cinque anni senza subire guasti permanenti.

Un altro ostacolo critico è la comunicazione tra i satelliti. Per funzionare come un unico data center distribuito, i satelliti necessitano di collegamenti dati ad altissima velocità, nell'ordine di decine di terabit al secondo, e a bassissima latenza. Raggiungere tali prestazioni nello spazio è complesso e richiede un'enorme quantità di energia per la trasmissione a lunga distanza. La soluzione proposta da Google prevede di manovrare i satelliti in formazioni molto strette, mantenendoli a una distanza di pochi chilometri o meno l'uno dall'altro.

Sebbene i costi di lancio possano sembrare proibitivi, un'analisi preliminare di Google suggerisce che l'efficienza energetica di un data center spaziale potrebbe diventare paragonabile a quella di uno terrestre entro la metà degli anni 2030. L'azienda ha già pianificato i primi test pratici e ha stretto una partnership con la società Planet per una "missione di apprendimento": l'obiettivo è lanciare in orbita una coppia di satelliti prototipo entro il 2027 per testare il comportamento dei modelli di machine learning e dell'hardware TPU in ambiente spaziale, oltre a validare l'efficacia dei collegamenti ottici inter-satellitari per compiti di calcolo distribuito.

Fonte: Engadget

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Neuralink e webcam AI: un padre con SLA ritrova lo sguardo sulla famiglia


La storia di Brad Smith: grazie alla sinergia tra Neuralink e una webcam AI, un padre affetto da SLA riconquista la sua vita familiare e il suo ruolo.

La tecnologia può restituire frammenti di vita che una malattia crudele ha sottratto. È la storia di Brad Smith, un padre affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una patologia neurodegenerativa progressiva che da sette anni lo costringe su una sedia a rotelle, privandolo della capacità di muoversi e parlare.

Già noto per essere il terzo paziente a ricevere un impianto cerebrale Neuralink, Smith aveva precedentemente dimostrato come questa interfaccia cervello-computer (BCI) gli permettesse di editare video, utilizzando persino una voce sintetica basata sulla sua per la narrazione.
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Oggi, l'uomo ha compiuto un passo ulteriore, riconquistando una connessione visiva con il mondo che lo circonda. Il limite più doloroso per Smith era l'impossibilità di girare la testa per seguire i suoi figli, sentendosi intrappolato in un "mondo statico, mentre la vita continuava dinamicamente" intorno a lui. Questa condizione lo faceva sentire un padre assente, anche se fisicamente presente.

Determinato a trovare una soluzione, ha scoperto nella webcam motorizzata con intelligenza artificiale Insta360 Link 2 la chiave per superare questa barriera. In collaborazione con gli ingegneri di Insta360, ha integrato questo dispositivo con il suo sistema, che include un MacBook e un software di tracciamento oculare Eyegaze, il tutto controllato tramite l'impianto Neuralink.

Il risultato è stato rivoluzionario. La webcam, montata strategicamente, è diventata per Smith un "secondo paio di occhi". Ora può orientare l'obiettivo della telecamera per guardarsi intorno, seguire i giochi dei figli, scattare foto e girare video, partecipando attivamente ai momenti familiari che prima poteva solo percepire passivamente.
Come documentato in un breve filmato, questa soluzione tecnologica ha prodotto un "cambiamento drastico" nelle sue interazioni quotidiane, restituendogli un senso di mobilità nello sguardo e una presenza più autentica all'interno della sua famiglia.

Fonte: Tom's Hardware

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Sony AI presenta il benchmark per misurare il razzismo delle IA e i risultati fanno paura


Il nuovo dataset FHIBE, basato su immagini consensuali, rivela gravi bias e stereotipi nei modelli di visione artificiale oggi in uso.

Sony AI ha lanciato un nuovo strumento per misurare l'equità e i pregiudizi dei modelli di intelligenza artificiale, e i risultati sono allarmanti: nessuno dei sistemi attuali ha superato pienamente i test.

Il progetto, denominato Fair Human-Centric Image Benchmark (FHIBE), si presenta come un nuovo standard di riferimento per valutare il grado di imparzialità con cui le tecnologie di visione artificiale trattano le persone. L'obiettivo è affrontare di petto le sfide etiche che affliggono il settore, mettendo a disposizione un dataset innovativo e costruito su principi di trasparenza e rispetto.

A differenza delle pratiche basate sul "web scraping", ovvero la raccolta massiva di dati dal web spesso senza autorizzazione, il dataset di FHIBE è unico nel suo genere. Include immagini di quasi 2.000 partecipanti retribuiti provenienti da oltre 80 paesi, i quali hanno fornito il loro consenso esplicito e possono richiederne la rimozione in qualsiasi momento.
Ogni foto è corredata da annotazioni dettagliate che includono caratteristiche demografiche e fisiche, fattori ambientali e persino le impostazioni della fotocamera utilizzata.

Questa ricchezza di informazioni permette un'analisi molto più approfondita delle cause alla base dei pregiudizi algoritmici. Le analisi condotte tramite FHIBE non si sono limitate a confermare i bias già documentati, ma hanno permesso di individuarne le cause con una precisione senza precedenti.
Ad esempio, è emersa una minore accuratezza dei modelli nel riconoscere persone che usano pronomi femminili ("lei/suo"), un problema che il benchmark ha collegato a una maggiore variabilità nelle acconciature, un fattore precedentemente trascurato.

Ancora più preoccupante è la tendenza dei modelli a rafforzare stereotipi dannosi: interrogati su occupazioni neutre, i sistemi testati hanno associato a specifici gruppi etnici o di genere professioni come spacciatore, ladro o lavoratore del sesso.
I test hanno inoltre rivelato che, di fronte a domande su presunti crimini commessi da un individuo, i modelli generavano risposte "tossiche" con una frequenza maggiore per persone di origine africana o asiatica, con tonalità di pelle più scure o che si identificavano con pronomi maschili.

Con il rilascio pubblico di FHIBE e la pubblicazione della ricerca sulla prestigiosa rivista Nature, Sony AI non si limita a denunciare un problema, ma offre una soluzione concreta. L'iniziativa dimostra che una raccolta dati etica, diversificata ed equa è possibile, fornendo all'intera comunità scientifica uno strumento essenziale per costruire un'intelligenza artificiale veramente al servizio dell'umanità.

Fonte: Sony

Questa voce è stata modificata (7 mesi fa)
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PlayStation Portal, finalmente ci siamo: ufficiale lo streaming cloud dei giochi PS5


L'handheld di Sony si evolve: ora gli abbonati a PS Plus Premium possono giocare in streaming ai propri titoli digitali, senza usare la console.

Sony sta trasformando PlayStation Portal in un handheld sempre più valido per i possessori di PS5. Inizialmente concepito come un dispositivo limitato al remote play, con l'ultimo aggiornamento consentirà di giocare in streaming via cloud a una selezione di giochi digitali per PS5 che si possiedono direttamente sulla propria libreria, portando questa feature definitivamente fuori dalla fase iniziale di prova.

Questa novità rende il dispositivo molto più indipendente e versatile, sebbene il suo funzionamento ottimale resti vincolato a una connessione internet stabile e performante. Per accedere a questa nuova funzionalità è necessario essere abbonati a PlayStation Plus Premium, il livello più alto del servizio di sottoscrizione di Sony. Una volta attivato l'abbonamento, gli utenti potranno avviare in streaming migliaia di titoli supportati, tra cui successi come Astro Bot, Borderlands 4, Final Fantasy VII Rebirth e Ghost of Yotei.
Sebbene questi giochi fossero già accessibili sul Portal tramite la riproduzione remota dalla propria PS5, la nuova opzione di cloud streaming svincola finalmente l'handheld dalla console domestica, avvicinandolo all'esperienza di un dispositivo portatile autonomo che molti utenti desideravano.

L'aggiornamento non si limita però al solo cloud gaming. La schermata principale di Portal è stata rinnovata con una nuova scheda di ricerca, progettata per trovare rapidamente i titoli disponibili per lo streaming. È stato inoltre implementato il supporto all'audio 3D per i giochi compatibili, sia in remote play sia in streaming, quando si utilizzano cuffie con cavo o uno degli headset proprietari con tecnologia PlayStation Link.

Per una maggiore sicurezza, è ora possibile impostare un codice di blocco sul dispositivo, mentre un'inedita schermata sullo stato della rete, accessibile dal menu rapido, permette di monitorare la connessione in tempo reale. Tra le altre novità, Sony ha reso possibile effettuare acquisti in-game durante una sessione di streaming senza doverla interrompere e ha migliorato l'interazione sociale: se un amico sta giocando allo stesso titolo, si potranno ricevere inviti e unirsi alla sua partita direttamente dal menu rapido. Con questi upgrade, pur non essendo formalmente l'erede di PS Vita, il valore di Portal è oggi indiscutibilmente superiore a quello del lancio.

Fonte: PlayStation

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Magic V5: il nuovo foldable di Honor, incredibilmente sottile ed efficiente. La review


Con la presentazione del Magic V5, Honor dimostra di essere tra le aziende leader del settore nella realizzazione di smartphone pieghevoli, probabilmente il form factor più richiesto in futuro
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Nel corso degli ultimi anni l'offerta di smartphone pieghevoli è diventata progressivamente più ampia. Un segmento considerato inizialmente "di nicchia", nel quale Honor si è sempre distinta per la capacità di contenere rispetto alla concorrenza le dimensioni dei suoi foldable, offrendo al contempo un'eccellente durata della batteria e un'hardware efficiente. Il nuovo Honor Magic V5 non fa eccezione, e con il performante processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite, una batteria al silicio-carbonio da ben 5820 mAh, un grado di resistenza alla polvere e all'acqua IP58 e IP59 e uno schermo interno ancora più grande da 7,95 pollici, il Magic V5 sembra essere migliorato su tutti gli aspetti. Presentato in Cina agli inizi dello scorso luglio, con uno spessore di soli 8,8 mm una volta piegato e di 4,1 mm quando aperto, Honor sostiene che il Magic V5 possa riprendersi il titolo di smartphone pieghevole più sottile al mondo. Questi cambiamenti, tuttavia, hanno un prezzo: 1699 euro! Scopriamo insieme, in questa review, quanto valga la pena spendere questa cifra (non irrilevante) per acquistare il Magic V5.

Caratteristiche Tecniche


  • dimensioni quando aperto: 156,8 X 145,9 X 4,1 mm;
  • dimensioni quando chiuso: 156,8 X 74,3 X 88,1 mm
  • peso: 217g;
  • display esterno: 6,4", formato 21:9, OLED, 120Hz,5000 nits max;
  • disply interno: 8", formato 4:3,7, OLED, 120Hz, 5000 nits max;
  • processore: Qualcomm Snapdragon 8 Elite, 3nm;
  • software: Android 15, Magic Os9;
  • fotocamera principale: 50MP, f 1.6;
  • fotocamera ultra-wide: 50MP, f 2.0;
  • teleobiettivo: 64MP, 3.0X, f 2.5;
  • fotocamera frontale esterna: 20MP;
  • fotocamera frontale interna: 20MP;
  • batteria: 5820 mAh al silicio-carbonio;
  • ricarica: 66W cablata, 50W wireless.


Design e Display


L'Honor Magic V5 è incredibilmente sottile. Quando lo smartphone è piegato, sembra un "telefono normale" con uno schermo 21:9 da 6,4 pollici esterno completamente autonomo e utilizzabile per tutte le funzioni. Inoltre, l'elevata frequenza di aggiornamento e l'elevata luminosità di picco sono disponibili su entrambi gli schermi ed entrambi supportano la Magic-Pen, un pennino Honor venduto separatamente.





Il Magic V5 di Honor visto da diverse angolazioni. Il profilo è estremamente sottile per essere un foldable e la magia del congegno di piegatura rende il dispositivo compatto e affidabile

Il modulo fotocamera sul retro è piuttosto voluminoso ma è posizionato al centro, dunque lo smartphone non oscilla quando poggiato su una superficie. L'apertura delle due parti si effettua con una resistenza piacevole e morbida e la piega al centro è quasi impercettibile quando lo schermo è acceso e lo si fissa direttamente; tuttavia, è possibile trovarla facilmente se si guarda lo smartphone da una certa angolazione, ma l'impatto in termini di estetica è veramente minimo. Anche la chiusura delle due parti risulta molto morbida e la perfetta aderenza delle superfici restituisce una netta sensazione premium di compattezza e solidità. Honor certifica la cerniera, dove risiede il congegno di apertura per 500.000 cicli, pari ad un utilizzo medio di 13 anni circa. Piccola nota: quando apriamo il Magic V5, la posizione del sensore biometrico di sblocco situato nel pulsante laterale crea qualche piccolo problema alla presa del telefono. L'Honor Magic V5 è disponibile in tre colori: nero, Dawn Gold (variante in prova) e Ivory White.
Molto bella la possibilità di dividere lo schermo in tre parti
Entrambi i display sono molto belli e, come già accennato, godono delle medesime caratteristiche. La matrice OLED restituisce neri profondi, con una calibrazione naturale dei colori che appaiono piacevolmente vividi. La luminosità massima dichiarata è di 5000 nits; un valore solo teorico, come sappiamo, perchè sono solo piccole porzioni di schermo che si illuminano su questi valori e per brevi periodi di tempo. Infatti, nell'utilizzo pratico, in zone con forte luce naturale ho riscontrato una non completa compensazione della visibilità dei contenuti, anche con la luminosità automatica attivata. Molto complete, tuttavia, le impostazioni di visualizzazione dove è presente un'intera suite di funzionalità volte a prevenire l'affaticamento degli occhi. Lo sblocco dello smartphone può avvenire tramite riconoscimento facciale o con la biometria: in quest'ultimo caso il sensore, veloce e preciso, è incorporato nel pulsante di accensione. Con le mani umide ho riscontrato qualche esitazione nel riconoscimento delle impronte.

Hardware e Performance


Le prestazioni complessive del Magic V5 sono superbe e gli consentono di competere con qualsiasi altro smartphone di punta attualmente sul mercato. In termini di hardware, esso è dotato del miglior prodotto di Qualcomm: il chipset Snapdragon 8 Elite, una delle CPU più potenti del 2025, abbinato a una velocissima RAM LPDDR5X da 16 GB e 512 GB di spazio di archiviazione UFS 4.1.



I risultati ottenuti con AnTuTu sono eccellenti: quinto posto nelle performance Android e secondo posto per il SoC

Questa configurazione consente al pieghevole targato Honor di affrontare con disinvoltura anche attività più impegnative come giochi, editing video e multitasking. Non è tutto, perchè l'azienda ha concentrato molti dei suoi sforzi nel migliorare il raffreddamento del dispositivo: il design, infatti, integra una camera di vapore in titanio che offre prestazioni di raffreddamento migliori del 53% rispetto al suo predecessore Magic V3 insieme all'isolamento aerogel ultraleggero nelle parti chiave per offrire una conduzione del calore più rapida e un peso contenuto. Oltre a un chipset di punta e al raffreddamento migliorato, Honor ha anche integrato due ulteriori aggiornamenti hardware esclusivi del marchio: il primo è un chip progettato per migliorare la connettività del segnale mobile, soprattutto nelle aree con scarsa copertura del segnale. Un'altra aggiunta è il Power Enhanced Chip E2, in grado di gestire in modo intelligente il consumo energetico, lo stato della batteria e ottimizzare la velocità di ricarica. La potenza dell'hardware prende vita con MagicOs, l'interfaccia grafica proprietaria che gira su Android 15: tra le funzioni molto interessanti trovate, esclusive di questo bran basate su AI, la Deepfake Detection che ci avvisa se un chiamante utilizza video deepfake in una videochiamata.

Honor promette quattro anni di aggiornamenti del sistema operativo e cinque anni di aggiornamenti di sicurezza, non poca cosa se consideriamo il livello di questo foldable e quanto bisogna investire per acquistarlo. Il Magic V5 utilizza MagicOS 9, l'interfaccia di Honor per Android 15: l'ottimizzazione di questa versione è fluida e offre un'ampia compatibilità con le app di terze parti. Alcune features, tipiche di Honor sono molto utili in ambito produttività, come il trasferimento veloce dei file; tuttavia, la vocazione del Magic V5 eccelle nel multitasking, grazie al quale è possibile creare finestre a doppio o triplo riquadro senza che il sistema operativo accenni a tentennamenti nella gestione. MagicOs porta in dote un'ampia gamma di servizi basati su AI, come il servizio Gemini di Google che utilizza l'app Note per riassumere, formattare e controllare la grammatica, o l'app Recorder per prendere appunti in tempo reale. Nell'app fotografica sono disponibili anche alcuni interessanti metodi di upscaling e ritaglio basati sull'intelligenza artificiale, che funzionano con risultati altalenanti. .



In fase di ricarica la batteria del Magic V5 ha toccato i 45W quasi, coprendo il 50% in meno di 30 minuti partendo da zero e completando l'intero ciclo di ricarica in 66 minuti

Batteria


La batteria del Magic V5 sfrutta una tecnologia avanzata al silicio-carbonio, un notevole vantaggio prestazionale quando si è in climi freddi. La potenza è pari a 5820 mAh, un valore davvero notevole paragonato ai top di gamma in circolazione, reso ancora più interessante quando si tiene conto degli sforzi compiuti da Honor per "incastrare" una batteria di tale potenza in una chassis di soli 4mm. Lo smartphone supporta una ricarica fino a 66 W cablata e 50W in modalità wireless. Durante i miei test, sono riuscito a utilizzare comodamente il Magic V5 anche per un paio di giorni, un risultato che mi ha molto soddisfatto e scaccia via qualsiasi preoccupazione di non arrivare a fine giornata.

Fotocamera


Il Magic V5 è dotato di una tripla fotocamera posteriore, composta da un sensore principale con stabilizzazione ottica, un teleobiettivo anch'esso stabilizzato otticamente e con zoom ottico 3x, e infine un sensore grandangolare. In condizioni di luce diurna, la tripla fotocamera posteriore offre immagini con un'eccellente gamma dinamica anche in scenari fortemente illuminati dal sole e dall'ombra, pur mantenendo una resa cromatica realistica e dettagli fino allo zoom 6X.



Immagini scattate in condizioni di illuminazione naturale assente

In condizioni di scarsa illuminazione, gli scatti dall'angolazione ultra-wide e dalla fotocamera principale fino all'ingrandimento 2x sono davvero buoni, con una resa cromatica uniforme e una buona rappresentazione dei dettagli. Anche i selfie, scattati con entrambe le fotocamere sono discreti, con una buona resa del tono della pelle e dei dettagli. La fotocamera ha inoltre accesso alla modalità Harcourt esclusiva di Honor, che offre un elegante set di filtri potenziati dall'intelligenza artificiale che conferiscono agli scatti l'aspetto distintivo del rinomato studio fotografico Studio Harcourt, con la possibilità di scegliere tra una modalità mono Harcourt Classic, una modalità Harcourt Colour e una modalità Harcourt Vibrant, oltre a una mezza dozzina di modalità di simulazione della pellicola aggiuntive per imitare l'aspetto della pellicola vintage.
La modalità Harcourt è un'esclusiva Honor ed offre un set di filtri basati sull'Ai
Con il supporto digitale lo zoom arriva fino a 100x; qui i soggetti delle foto iniziano a diventare "morbidi" anche se l'intelligenza artificiale fa un gran lavoro per trovare la nitidezza dell'immagine; tuttavia, questo editing funziona bene solo su alcuni tipi di soggetti.






La fedeltà cromatica per gli scatti diurni è altissima. La foto con l'orologio, scattata in 100X è stata corretta dall'AI

Conclusioni


Di base, non sono un amante dei foldable ma questo Magic V5 mi è piaciuto tantissimo. Le motivazioni che mi hanno fatto da subito amare il device risiedono principalmente nelle sue dimensioni e nello spessore in particolare, davvero ridottissimo. La cerniera che consente la piegatura un capolavoro di ingegneria: da un lato restituisce una netta sensazione di affidabilità; quando aperta, è difficile se non impossibile individuare la piegatura sul display. Il fattore di forma, dunque, un fattore fondamentale che ben si adatta alle esigenze quotidiane di inviare messaggi rapidi, rispondere ad una chiamata, scattare un selfie, passando a full “phablet” quando si ha bisogno di scrivere un'email, scorrere un'informazione in dettaglio, leggere articoli di guardare video di Netflix o YouTube. A fronte di tutto quanto visto in precedenza c'è il prezzo, che ammetto non essere economico. Probabilmente, in futuro, l'investimento per poter portare a casa uno di questi devices scenderà, ed io non vedo l'ora ma per il momento, se siete alla ricerca di un pieghevole, l'HONOR Magic V5 è una scelta consigliatissima.

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Il diritto internazionale vale più in Libia che in Italia?


Al-Masri è stato arrestato in Libia, in uno sviluppo umiliante che il governo italiano sta cercando di rigirare a suo favore. Tra le altre notizie: giovedì si apre la Cop30; gli enti locali sono preoccupati per la manovra, e i data center di Google e Micr

In uno sviluppo ai limiti del tragicomico, il generale Osama al-Masri, ricercato internazionale con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, liberato e riportato in patria dal governo Meloni, è stato arrestato e rinviato a giudizio dalla procura generale libica. Lo scorso luglio la procura di Tripoli aveva chiesto assistenza alla Corte penale internazionale per acquisire le prove sul caso, nel contesto di un fascicolo nazionale che era già stato aperto. La notizia è a dir poco umiliante per il governo italiano. Lo sottolinea la segretaria del Partito democratico Schlein, citando lo stesso vicepremier Tajani: “Evidentemente per la procura in Libia il diritto internazionale non vale ‘solo fino a un certo punto’, come per il governo italiano.” “Questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani.” Al-Masri è accusato di aver torturato un numero imprecisato di detenuti, e di averne ucciso uno — ovviamente si tratta di un singolo caso per il quale la giustizia libica ritiene di avere le prove. (ANSA / Partito democratico)

In una nota, rilasciata senza firma ai media — Rai News usa la consueta formula “fonti di governo,” che però si producono in interi paragrafi di virgolettato — il governo italiano sta cercando in modo maldestro di ribaltare la notizia a proprio favore. “L’Esecutivo italiano era bene a conoscenza dell’esistenza di un mandato di cattura emesso dalla Procura Generale di Tripoli a carico del libico Almasri già dal 20 gennaio 2025.” Secondo gli anonimi di governo, “in quella data il ministero degli Esteri italiano avesse ricevuto, pressoché contestualmente con l’emissione del mandato di cattura internazionale della Procura presso la Corte Penale Internazionale dell’Aja, una richiesta di estradizione da parte dell’Autorità giudiziaria libica.” “Questo dato ha costituito una delle fondamentali ragioni per le quali il Governo italiano ha giustificato alla CPI la mancata consegna di Almasri e la sua immediata espulsione proprio verso la Libia.” Le fonti poi illustrano come l’indebolimento delle Forze speciali al-Radaa abbia reso “non solo materialmente possibile” l’arresto di al-Marsi, “ma anche funzionale a obiettivi interni del Governo di Unità Nazionale.” Non è chiaro come questa successiva spiegazione dovrebbe sollevare l’Italia dalle sue responsabilità di fronte alla Corte penale internazionale. (Rai News)

Non servirebbe entrare nello specifico per capire che la dichiarazione anonima del governo è poco solida, ma vale la pena ricordare del caso bizzarro della richiesta di estradizione per al-Masri da parte delle autorità libiche, che è stata emessa lo stesso giorno in cui il generale saliva sul volo di stato italiano — ma è stata recepita solo il giorno successivo. Come ammesso anche dalle autorità italiane, tra l’altro, l’arresto di al-Masri centra con la giustizia fino a un certo punto, e riguarda al contrario soprattutto il conflitto interno tra il premier riconosciuto dalle autorità internazionali, Dbeibeh, e il generale. (Avvenire)

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Come eliminare gli sprechi alimentari con l’uso intelligente dei dati


Ridurre gli sprechi in cucina è possibile: scopri come farlo con l’aiuto dei dati, del controllo magazzino e degli strumenti digitali giusti.

Nel mondo della ristorazione, ogni spreco si traduce in una perdita: economica, ambientale ed etica.

Dalle materie prime non utilizzate agli scarti di produzione, fino ai piatti lasciati a metà, gli sprechi alimentari rappresentano una delle principali sfide per ogni ristoratore.

Secondo i dati raccolti da Cassa in Cloud, eliminare gli sprechi non significa solo ridurre i costi, ma anche ottimizzare i processi, migliorare l’efficienza operativa e offrire un servizio più sostenibile.

Per saperne di più su come aumentare la produttività del tuo ristorante scarica la guida gratuita creata da Restworld e da Cassa In Cloud di TeamSystem clicca qui: Scarica la guida Gratuita.

La chiave? Usare i dati in modo intelligente.

In questo articolo vedremo come monitorare le scorte in modo strategico, quali strumenti digitali utilizzare e quali buone pratiche applicare per ridurre gli sprechi senza sacrificare la qualità.

Perché ridurre gli sprechi nei ristoranti è una priorità


Come abbiamo già detto nel nostro articolo dedicato agli sprechi e alla sostenibilità, oltre al danno economico, lo spreco alimentare ha un forte impatto sull’ambiente.

Secondo la FAO, circa un terzo del cibo prodotto globalmente viene sprecato.

Nei ristoranti, questo si traduce in:

  • Aumento dei costi di gestione
  • Smaltimento complesso e costoso
  • Minore sostenibilità del business
  • Difficoltà a mantenere margini competitivi

Ridurre gli sprechi è quindi una priorità strategica che incide sul bilancio, sulla reputazione e sull’impatto ambientale dell’attività.

Monitoraggio delle scorte: il primo passo per ridurre gli sprechi


Una delle cause principali dello spreco è una cattiva gestione del magazzino.

Senza un controllo puntuale delle scorte, è facile sovrastimare gli acquisti, dimenticare materie prime prossime alla scadenza o non valutare correttamente la rotazione dei prodotti.

Strategie per un monitoraggio efficace:

  • Inventari regolari: fare il punto ogni settimana o, meglio, ogni giorno, aiuta a evitare accumuli inutili
  • Tracciamento delle scadenze: sapere cosa scade e quando permette di pianificare offerte e ricette intelligenti
  • Analisi dello storico vendite: per allineare gli acquisti al reale consumo
  • Suddivisione per categorie: ordinare le scorte in base a priorità, frequenza d’uso e shelf-life

Con un sistema digitale, tutte queste attività possono essere automatizzate e visualizzate in tempo reale.

Il ruolo dei dati: prevenire lo spreco prima che accada


Utilizzare i dati per prevenire gli sprechi significa passare da una gestione reattiva a una gestione predittiva.

Questo approccio consente di anticipare i fabbisogni e ottimizzare ogni fase del ciclo alimentare.

Alcuni esempi di utilizzo dei dati:

  • Analizzare i piatti meno ordinati e sostituirli con alternative più richieste
  • Identificare i giorni con maggiore o minore affluenza per calibrare la produzione
  • Individuare i fornitori con maggiore incidenza di resi o difformità
  • Ottimizzare il food cost mantenendo la qualità e riducendo gli scarti

Questi insight permettono non solo di ridurre lo spreco, ma anche di migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza del cliente.

Cassa in Cloud e il controllo del magazzino


Cassa in Cloud offre un modulo dedicato alla gestione del magazzino che consente di tenere traccia in tempo reale delle scorte, visualizzare i movimenti e impostare alert personalizzati.

Le funzionalità principali:

  • Monitoraggio scorte in tempo reale
  • Controllo automatico delle giacenze
  • Tracciamento delle scadenze dei prodotti
  • Integrazione con i fornitori per ordini più mirati
  • Report analitici per capire cosa viene sprecato e perché

Questi strumenti aiutano il ristoratore a ridurre sprechi invisibili, migliorare la rotazione degli ingredienti e allineare gli acquisti alla reale domanda.

Inoltre, l’integrazione con il modulo Food Cost permette di calcolare il margine di ogni piatto in base ai dati di magazzino, segnalando automaticamente i prodotti con maggiore incidenza di costo e spreco.

Strategie per ridurre gli sprechi in cucina

Oltre alla tecnologia, servono anche buone pratiche operative. Ecco alcune strategie applicabili da subito in cucina:

1. Standardizzare le ricette

Stabilire porzioni precise riduce gli scarti da sovrapproduzione e garantisce coerenza nel servizio.

2. Riutilizzare gli scarti alimentari

Pelature, fondi di verdura, tagli meno nobili possono essere riutilizzati per brodi, salse, contorni creativi.

3. Formare il personale

Un team consapevole è più attento nella gestione delle materie prime e nella riduzione degli errori.

4. Analizzare il comportamento dei clienti

I piatti lasciati a metà segnalano porzioni troppo abbondanti o gradimento scarso: dati preziosi per migliorare l’offerta.

L’impatto sulla sostenibilità e sulla reputazione


Adottare un approccio data-driven alla gestione dello spreco alimentare migliora anche la reputazione del locale.

I clienti sono sempre più attenti all’impatto ambientale e premiano le attività che dimostrano un impegno concreto verso la sostenibilità.

Comunicare le azioni intraprese, ad esempio attraverso il sito, i social o il menù, è una leva di marketing importante, soprattutto per intercettare un pubblico giovane e consapevole.

Conclusione: meno sprechi, più efficienza


Ridurre gli sprechi alimentari non significa tagliare sulla qualità, ma ottimizzare i processi, responsabilizzare il team e utilizzare i dati per prendere decisioni più intelligenti.

Con strumenti come Cassa in Cloud, è possibile monitorare ogni aspetto del magazzino, prevenire le inefficienze e costruire un modello di ristorazione più sostenibile, redditizio e responsabile.

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La Cattura di Novembre


Sono sempre tanti i lettori che sperano in un abbonamento a Mondo Pesca. Questo mese il fortunato e meritevole è Manolo Soddu grazie a uno splendido e grosso serra.
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Nonostante l’invasione dei granchi blu che qui, nella costa di Muravera, sono sempre più presenti, ogni tanto si riesce a pescare qualcosa di grosso.

Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 ottobre sono andato a pesca nella spiaggia di Feraxi. Il mio obiettivo erano i serra. E siccome, per riuscire ad avere qualche attacco bisogna lanciare lontano, ho usato dei mulinelli con lenza dello 0,20, finale dello 0,50 e il classico trancio di muggine su cavetto d’acciaio. Ho subito avuto un bell’attacco ma il pesce non c’è rimasto. Poi finalmente è arrivata questa bella cattura, un serra di ben 4,1 chili. Ciao a tutti da Manolo Soddu.

Hanno concorso anche loro

Dalla Sicilia, precisamente da Porto Palo di Menfi, in provincia di Agrigento, nella costa sud occidentale dell'isola, arriva per mano di Antonio Rosato, questa magnifica cernia bruna di 10 chili, catturata in verticale su un fondale roccioso e vulcanico a circa 60 metri di profondità, con un Xipi Evo da g 190 di JLC. ComplimentiFine settembre. Dopo giorni di maestrale, nel pomeriggio entra lo scirocco che per lo spot in cui mi trovavo non era indicato. È risaputo infatti che nella spiaggia di Giorgino, a Cagliari, si è sempre pescato con “l’amico” maestrale. Infatti, qui con vento alle spalle, si sono sempre fatte belle pescate di mormore. Ed è per questo che mi ero portato un bel po’ di scatole di arenicola che non vedevo l'ora di buttare in mare. Con l'arrivo del buio sono arrivati anche i granchietti che puntualmente tranciavano i miei braccioli ad ogni lancio. Dopo aver usato diverse scatole di arenicola e aver perso decine di ami, ho deciso di dedicare le tre canne al pesce serra. Avevo già pronte alcune “cartucce” di muggine surgelato. Dopo circa 2 ore, intorno a mezzanotte, ho notato una mangiata molto timida, seguita da una seconda quasi impercettibile. Ho preso la canna in mano e alla terza mangiata ho ferrato. Ed ecco un pesce serra, non enorme, ma sempre divertente da pescare. Un saluto a tutti gli amici pescatori da Mirko Podda.Salve a tutti, mi chiamo Andrea Ledda(a dx) e con l’amico Francesco la sera del 2 ottobre abbiamo trascorso alcune ore a pesca in una spiaggia nel sud Sardegna. Francesco ha pescato un serra di 2,6 chili che ha attaccato il classico trancio di muggine, lanciato a corta distanza. Per me è arrivata una bella orata che ha pesato circa 1 chilo. Ho usato una paratura formata da un minitrave con un bracciolo in fluorocarbon dello 0,28 e un amo del 4 su cui ho innescato un piccolo granchio. Un saluto a tutti da Andrea e Francesco.Buongiorno ragazzi. Dopo avervi inviato la foto e il racconto della cattura di una spigola con trancio di spigola, questa volta vi invio la foto di una cattura classica: un serra con trancio di muggine. La cattura è avvenuta il 30 agosto, in una spiaggia della costa sud est della Sardegna. Ciao e alla prossima da Simone Serrau.Ciao amici di Mondo Pesca. Come sapete non mi dedico solo alla pesca in acque interne e stasera avrò unj'oratella per cena! Chiaramente con patate, pomodorini, qualche cappero e una spruzzata di vermentino. Un saluto da Leonardo Lovato.Ciao Alberto, ciao Federico. La cattura risale al 1 settembre. La temperatura del mare era ancora alta. Nonostante avessi con me tante esche diverse, ho visto poche mangiate e l’unica cattura di peso è stato questo serra. Questi predatori in autunno, in tutto il comprensorio di Pula, sono sempre presenti. Ciao a tutti da Lorenzo Fadda.Riccardo De Rinaldis ci invia questa foto scattata venerdì 10 ottobre a Santa Maria di Leuca durante una battuta di pesca a verticale jogging. "Ho usato un Metal big di 150 grammi con un occhio rosso.". Il bel dentice ha pesato 3.500 grammi. Complimenti Riccardo!

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Acqua sotto l'oceano: il mistero che ci ricorda la meraviglia del non conosciuto


Expedition 501 scopre acquiferi nascosti mentre i nostri datacenter prosciugano il pianeta. Scopri come la scelta analogica sia anche una scelta ambientale concreta.

L'Oceano ci parla due volte


Immagina di essere a bordo della Liftboat Robert, una piattaforma di ricerca ancorata nelle acque fredde dell'Atlantico, al largo di Cape Cod. Siamo nell'estate del 2025. Sotto di te, a quasi quattrocento metri di profondità, sotto il fondo dell'oceano stesso, gli scienziati stanno facendo qualcosa che nessuno ha mai fatto prima: stanno cercando acqua nell'ultimo posto in cui la cercheresti, sotto l'acqua salata.

Questo è il progetto Expedition 501, una missione scientifica internazionale da 25 milioni di dollari, e quello che hanno scoperto è affascinante: un enorme acquifero sottomarino nascosto che si estende dal New Jersey al Maine, con acqua così dolce da poter essere bevuta.

Gli scienziati hanno estratto migliaia di litri d'acqua da questa riserva sotterranea che, secondo i calcoli iniziali, potrebbe contenere abbastanza acqua per fornire una città grande come New York per ottocento anni.

È straordinario e anche ironico, in un modo che merita una riflessione profonda.

Perché mentre la ricerca celebra questa scoperta, il pianeta affronta un paradosso terrificante: entro il 2030, la domanda globale di acqua dolce supererà l'offerta del 40%, secondo un report delle Nazioni Unite. Abbiamo acqua nascosta sotto i nostri piedi, eppure stiamo assetati. E qui arriva la parte che davvero non vogliamo riconoscere: gran parte di questa sete che stiamo causando non è dovuta alla siccità naturale o alla crescita della popolazione, ma a qualcosa di molto più subdolo.

La stiamo causando ogni volta che clicchiamo, scorriamo e facciamo streaming.

Lo spread invisibile – il costo idrico del digitale


Quando pensi all'impronta ecologica della tecnologia digitale, probabilmente immagini le emissioni di carbonio: i big data center, i computer, le infrastrutture fisiche. Ed, in effetti sì, quello è un problema reale. Ma c'è un costo ancora più invisibile e più urgente: l'acqua.

I datacenter consumano quantità monumentali d'acqua. Un singolo grande datacenter può consumare tanta acqua quanto una centrale termoelettrica a carbone. Usiamo l'acqua principalmente per il raffreddamento dei server, che funzionano 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dissipando calore come una fornace industriale.

Pensa a cosa succede ogni volta che guardi una serie TV in streaming. Ogni singolo episodio di alta definizione che trasmetti richiede migliaia di litri d'acqua per il raffreddamento dei server. Non è metafora. È una realtà fisica che accade in enormi strutture sparse per il mondo. Una ricerca YouTube, uno scroll su TikTok, un aggiornamento cloud del tuo telefono – tutto consuma acqua reale.

Facciamo due conti. In media, un gigabyte di dati processato dai datacenter richiede circa 300 litri d'acqua.

Un - Singolo - Gigabyte.

Ora pensa a quanti gigabyte gestisci ogni giorno. Il tuo backup automatico in cloud. Le foto sincronizzate. I video guardati. Le app che si aggiornano di notte.

Uno studio ha stimato che l'industria tecnologica complessiva consuma circa 636 miliardi di litri d'acqua all'anno. Per un'industria interamente immateriale, è un numero scioccante. È come se stessimo bevendo un oceano invisibile per alimentare le nostre abitudini digitali.

E qui torniamo a Expedition 501. Gli scienziati stanno cercando acqua sotto l'oceano perché sulla terra ferma stiamo correndo verso una crisi. Cape Town nel 2018 è stata a un soffio dal rimanere completamente senza acqua potabile. Jakarta sta affondando perché sta pompando acqua dal sottosuolo più velocemente di quanto possa ricaricarsi. La siccità in Italia, in Spagna, in tutto il Mediterraneo non è più notizia – è la normalità stagionale.

E noi continuiamo a guardare video in 4K e a sincronizzare foto in tempo reale come se l'acqua fosse infinita.

Il modello italiano di sostenibilità analogica


Qui è dove la storia diventa interessante, dal punto di vista di chi sceglie di vivere analogico.

Perché quando scegli di scrivere su carta invece di usare un'app di note sincronizzata al cloud, non stai solo facendo una scelta personale di stile di vita. Stai facendo una scelta ambientale concreta. Stai dicendo no a un server che rimarrebbe acceso ogni momento della tua vita per conservare le tue parole.

Quando leggi un libro fisico invece di un ebook, il libro consuma energia solo nel momento della sua produzione. Dopodiché, per i successivi vent'anni che potresti possederlo, non consuma nulla.

Quando giochi a un gioco da tavolo, anziché un videogioco online, i server non stanno giocando con te. Non c'è uno streaming di dati, nessun cloud che elabora la tua partita in tempo reale. L'oggetto stesso – le carte, il tabellone, i dadi – rimane silenzioso e virtuoso nel suo non-consumo.

Quando ascolti musica dal vivo o suoni uno strumento acustico, nessun datacenter nel mondo è coinvolto. Quando navighi con una mappa cartacea invece di attivare il GPS, il tuo segnale non rimbalza su satelliti e antenne che consumano enormi quantità di energia.

Qui c'è qualcosa di profondamente italiano in questa prospettiva. La nostra tradizione culturale è sempre stata basata sulla durabilità, sull'artigianalità, sulla qualità che persiste nel tempo. Un oggetto ben fatto non ha bisogno di essere sostituito. Non ha bisogno di aggiornamenti. Non consuma energia. È completo in se stesso.

Quando i nostri nonni e nonne usavano quaderni per scrivere lettere, quando artigiani creavano penne che sarebbero durate decenni, stavano già praticando – senza saperlo esplicitamente – una forma perfetta di sostenibilità ambientale.

Non era una scelta consapevole perché la tecnologia non offriva alternative che consumavano così tanto. Ma il modello era giusto. E rimane giusto.

Lo stile analogico non è una nostalgia per il passato. È un allineamento silenzioso con i principi di sostenibilità che il nostro tempo ci sta costringendo a riconoscere. Quando introduci stili di vita analogici, non stai rinunciando a nulla di essenziale. Stai semplicemente scegliendo di non alimentare una macchina che consuma il pianeta con ogni tua azione digitale.

Non è sacrificio, è consapevolezza


Uno dei grandi malintesi sulla vita analogica è che sia una forma di rinuncia, un ritirarsi dalla modernità, un'accettazione di limitazioni. Non è niente di tutto questo.

Fare alcune scelte in modo analogico oggi è radicale esattamente nel senso opposto: è la consapevolezza che quello che la cultura contemporanea ci vende come "progresso" e "libertà" (accesso illimitato, sincronizzazione totale, connessione permanente) è in realtà una catena che lega noi e il pianeta a un sistema di consumo invisibile.

La vera libertà – almeno una parte di essa – sta nell'avere il coraggio di dire "no" a questo sistema, anche in piccoli modi. Ogni volta che scegli di non aprire un'app, ogni volta che scrivi qualcosa su carta, ogni volta che leggi un libro vero, ogni volta che passi un'ora senza guardare uno schermo, stai facendo un atto di resistenza consapevole.

Non è una resistenza eroica. Non è una protesta rumorosa. È tranquilla. È personale. È profonda.

Una community analogica consapevole non è un trend di nicchia. È un movimento silenzioso di persone che hanno compreso qualcosa che sempre più scienziati stanno cercando di dirci: la nostra impronta “nel digitale” è un'impronta ambientale vera, concreta, misurabile in litri d'acqua.

La meraviglia dell'ignoto


Quando i giornalisti hanno chiesto a Brandon Dugan, co-capo scienziato di Expedition 501, perché cercare acqua sotto l'oceano quando ce n'è così tanta intorno, la sua risposta è stata semplice:

Dobbiamo guardare in ogni luogo possibile per trovare più acqua per la società


Ma c'è qualcosa di più profondo in quella ricerca. C'è una meraviglia. Una curiosità di fronte all'ignoto.

Per secoli, abbiamo creduto di conoscere il nostro pianeta. Sappiamo dove scorre l'acqua, dove crescono le piante, dove vivono gli animali. Abbiamo mappato, misurato, catalogato. Abbiamo digitato tutto in database. Abbiamo cercato di trasformare il mondo in dati controllabili.

E poi scopriamo che sotto i nostri piedi, letteralmente sotto l'oceano, c'è un acquifero gigantesco che nessuno, fino a pochi anni fa, sapeva nemmeno che esistesse.

È una lezione di umiltà. Il pianeta è ancora più grande, più misterioso, più sconosciuto di quanto pensiamo. Non possiamo controllare tutto con la tecnologia. Non possiamo ottimizzare tutto. Non possiamo trasformare tutto in dati.

E questo è bellissimo. È proprio questa meraviglia davanti all'ignoto che dovrebbe spingerci verso scelte diverse.

Perché quando vivi analogico, quando vivi lentamente, quando accetti l'incertezza e il mistero come parte della tua esperienza quotidiana, stai facendo pace con qualcosa che la cultura digitale ha cercato di eliminare: il non-conosciuto. L'incontrollabile. Il meraviglioso che non può essere quantificato e venduto.

Expedition 501 ha scoperto acqua sotto l'oceano. Ma quella scoperta ha anche rivelato qualcosa di più importante: che il nostro pianeta è ancora capace di sorprenderci. Che c'è ancora mistero. Che c'è ancora meraviglia.

E quella meraviglia è esattamente quello che guadagniamo quando rallentiamo.

La scelta analogica non è una fuga dalla realtà. È il contrario: è un ritorno alla realtà più profonda e più vera. È l'accettazione che esiste un mondo oltre lo schermo, che è molto più affascinante di qualsiasi cosa la tecnologia possa offrire.

Expedition 501 continua il suo lavoro. Tra sei mesi, gli scienziati di tutto il mondo si riuniranno in Germania per confrontare i risultati e condividere le loro scoperte. Scopriranno l'origine di quell'acqua, la sua età, la sua chimica. Continueranno a mappare l'ignoto, a trasformarlo in conoscenza.

Ma questo non toglie nulla al mistero. Se possibile, lo approfondisce. Perché ogni risposta scientifica genera nuove domande. Ogni scoperta rivela quanto poco sappiamo davvero.

E in mezzo a tutto questo – ai datacenter che consumano oceani invisibili, alla ricerca di acqua sotto l'oceano, al nostro pianeta che cambia velocemente – la scelta più radicale che possiamo fare è quella di fermarci. Di respirare. Di scegliere consapevolezza e lentezza.

Di scegliere di vivere in un modo che non consuma il pianeta con ogni clic, ogni scroll, ogni query. Di vivere in un modo che celebra il mistero, la durabilità, la bellezza delle cose tangibili.

È un atto di amore per il pianeta che non può proteggersi da solo.
Oppure, sarà costretto a farlo.


Quali scelte analogiche hai adottato nel tuo percorso di vita? Scrivicelo nei commenti!

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I primi MacBook economici, Amazon denuncia Perplexity, Il nuovo capo della NASA


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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Buon giovedì,
Bloomberg, grazie a Mark Gurman, è sempre in prima fila quando si tratta del futuro di Apple, che in questo caso ci propone per la prima volta dei MacBook economici, già in uscita probabilmente anno prossimo. Poi vedremo il "battibecco" tra Amazon e Perplexity, il nuovo capo della NASA, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Il podcast quotidiano è disponibile solo per i supporter.

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Apple entra nel mercato dei laptop economici


Big Tech
Apple sta sviluppando un nuovo Mac economico, nome in codice J700, previsto per il lancio nella prima metà del prossimo anno. Mirando a competere con Chromebook e PC Windows entry-level, il dispositivo sarà destinato a studenti e utenti che ne fanno un impiego limitato, con un prezzo inferiore a 1000 dollari. Utilizzerà componenti meno avanzati, incluso un processore iPhone (prima volta in un Mac) e un display LCD più piccolo.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Macitynet

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Amazon minaccia legalmente Perplexity per il suo browser AI


Big tech
Amazon, che impedisce l'accesso a modelli di intelligenza artificiale esterni, ha dichiarato che Perplexity bypassa questa policy con il suo browser Comet, permettendo gli acquisti sulla piattaforma, accusandola di frode informatica e di degradare l'esperienza utente. Perplexity AI, dopo aver ricevuto la diffida legale, ha accusato Amazon di "bullismo".
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Browser AI: ancora ce n'è di strada

Questa è stata l'estate dell'hype per i browser AI, con Dia, Neon e Comet che sono stati i protagonisti indiscussi. L'hype ha senso di esistere perché ha senso che i browser AI soppiantino gli attuali paradigmi di navigazione. Il problema, come si vede anche in questo articolo, non è il browser in sé — che comunque ad oggi riscontra falle importanti di sicurezza — ma i siti che banalmente non autorizzano la gran parte delle operazioni. Quanto durerà ancora questa resistenza?


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Jared Isaacman è di nuovo candidato alla guida della NASA


Spazio
Il presidente Trump ha ri-nominato Jared Isaacman, astronauta privato, come capo della NASA. La sua precedente nomina era stata ritirata per ragioni politiche, a causa di sue donazioni a candidati del Partito Democratico. La nomina fu ostacolata da Sergio Gor, allora capo dell'Ufficio di Gestione del Personale della Casa Bianca e adesso ambasciatore in India. Dopo che Gor ha lasciato Washington, Isaacman e Trump hanno ristabilito un rapporto che ha portato alla ri-nomina.
~
Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: Il Sole 24 Ore

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Amazon costruisce un nuovo cavo sottomarino con una corazza per i sabotaggi


Big tech
AWS sta costruendo Fastnet, un nuovo cavo sottomarino in fibra ottica che collegherà il Maryland (USA) all'Irlanda entro il 2028. Con una capacità di oltre 320 terabit al secondo, il cavo mira a rafforzare la resilienza della rete globale di Amazon, agendo da backup. Sarà protetto con armatura robusta e sepoltura profonda per prevenire danni.
~
Fonte: PCMag
Alternativa in italiano: non pervenuta

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I sabotaggi

Solo nel 2025 sono stati segnalati una decina di sabotaggi di cavi sotto marini. Questi eventi sono sempre facilmente copribili e non c'è mai un annuncio ufficiale o una messa in luce di chi compie l'atto. Tuttavia gli eventi sospetti sono accaduti molto spesso al largo della costa di Taiwan ma anche in mari finlandesi e lituani.

Google sta portando data center nello spazio


Spazio
Google sta sviluppando "Project Suncatcher" per creare centri dati basati sull'intelligenza artificiale nello spazio. L'iniziativa prevede una costellazione di satelliti che devono mantenere una distanza ravvicinata. Vari test hanno dimostrato che le TPU (Tensor Processing Units, chip di Google per l'intelligenza artificiale) sono resilienti alle radiazioni solari. I primi prototipi sono previsti entro il 2027.
~
Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: HW Upgrade

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Data center in orbita bassa

C'è sempre più interesse in questo settore perché l'abbattimento dei consumi dei data center è un aspetto che deve essere risolto. Tra le varie opzioni, lanciare data center in orbita bassa è una scelta molto apprezzata, perché permetterebbe di utilizzare le temperature ghiacce dello spazio per raffreddare i data center e di utilizzare il sole per energia immediata e gratuita.

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Perché i condizionatori costano poco ma ripararli è un lusso


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Tesla è ossessionata dal pacchetto retributivo di Musk. Musk è ossessionato dall'IA.


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L'era Dial-Up dell'intelligenza artificiale


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In lingua inglese.

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Una startup di stazioni spaziali commerciali ha ora un punto d'appoggio nello spazio


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Apple Podcasts genera ora automaticamente link e capitoli


theverge.com (eng)

OS 26.2 aggiunge avvisi migliorati per terremoti e minacce imminenti e una nuova suoneria


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youtube.com/embed/_xNus2GrG2c?…

Johannes su Europa vs USA


Se sei appassionato di startup, VC e imprenditoria tech, 20VC è uno dei migliori podcast al mondo e consiglio di seguirlo. Di questo video ho condiviso direttamente la parte finale in cui il founder di Get Your Guide, Johannes Reck, dice la sua comparando USA e Europa sul fund raising, la filosofia e le ambizioni delle rispettive community di founder.

Vedi video su youtube.com (eng)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


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Amazon minaccia legalmente Perplexity per il suo browser AI


In breve:


Amazon, che impedisce l'accesso a modelli di intelligenza artificiale esterni, ha dichiarato che Perplexity bypassa questa policy con il suo browser Comet, permettendo gli acquisti sulla piattaforma, accusandola di frode informatica e di degradare l'esperienza utente. Perplexity AI, dopo aver ricevuto la diffida legale, ha accusato Amazon di "bullismo".

Riassunto completo:


  • Perplexity AI, azienda di intelligenza artificiale, ha accusato Amazon di "bullismo" in seguito a una diffida legale riguardante il suo browser Comet, che permette acquisti sul sito Amazon.
  • Amazon ha inviato una lettera di cessazione e desistenza a Perplexity, sostenendo che Comet permette agli utenti di effettuare acquisti sulla piattaforma senza autorizzazione.
  • L'azienda di e-commerce accusa Perplexity di frode informatica per non aver rivelato che i suoi agenti di intelligenza artificiale agiscono in nome degli utenti.
  • Amazon ha affermato che Perplexity non è trasparente, elude i controlli e degrada l'esperienza di acquisto, mostrando prodotti senza personalizzazione o raccomandazioni sulla consegna.
  • Perplexity ha ribattuto che Amazon dovrebbe apprezzare la facilità di acquisto offerta, ma l'azienda preferisce mostrare annunci e influenzare le decisioni dei clienti.
  • Amazon ha già adottato misure per bloccare altri agenti di intelligenza artificiale esterni dal suo sito e ha lanciato propri strumenti per lo shopping basati sull'intelligenza artificiale, come il chatbot Rufus e l'agente "Buy For Me".
  • Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha dichiarato che l'azienda è aperta a future partnership con agenti di intelligenza artificiale di terze parti, a condizione che l'esperienza del cliente rimanga positiva.
Browser AI: ancora ce n'è di strada

Questa è stata l'estate dell'hype per i browser AI, con Dia, Neon e Comet che sono stati i protagonisti indiscussi. L'hype ha senso di esistere perché ha senso che i browser AI soppiantino gli attuali paradigmi di navigazione. Il problema, come si vede anche in questo articolo, non è il browser in sé — che comunque ad oggi riscontra falle importanti di sicurezza — ma i siti che banalmente non autorizzano la gran parte delle operazioni. Quanto durerà ancora questa resistenza?

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Perplexity AI accuses Amazon of bullying with legal threat over Comet browser
Amazon wants Perplexity to prevent its users from using its AI browser called Comet to make purchases on their behalf.
CNBCAshley Capoot,Annie Palmer


Alternativa in italiano:

Amazon contro Perplexity, il browser IA che fa acquisti finisce nel mirino, ma la startup replica: ‘è bullismo’
Amazon ordina a Perplexity di fermare gli acquisti automatici del suo browser AI, ma la startup risponde parlando di ‘bullismo digitale’.
Multiplayer.itRaffaele Staccini


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Google sta portando data center nello spazio


Le TPU di Google sono compatibili con l'ambiente spaziale.
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In breve:


Google sta sviluppando "Project Suncatcher" per creare centri dati basati sull'intelligenza artificiale nello spazio. L'iniziativa prevede una costellazione di satelliti che devono mantenere una distanza ravvicinata. Vari test hanno dimostrato che le TPU (Tensor Processing Units, chip di Google per l'intelligenza artificiale) sono resilienti alle radiazioni solari. I primi prototipi sono previsti entro il 2027.

Riassunto completo:


  • Google ha un progetto denominato "Suncatcher" che prevede la creazione di centri dati per l'intelligenza artificiale da posizionare nello spazio.
  • Il piano implica una costellazione di satelliti collegati che devono operare mantenendo una distanza ravvicinata (entro un chilometro) per garantire l'efficace trasmissione di potenza.
  • Per contenere i costi e migliorare le prestazioni, Google intende riutilizzare componenti hardware destinati all'uso terrestre, come le sue TPU (Tensor Processing Units, chip per l'intelligenza artificiale), anziché hardware spaziale specifico.
  • L'azienda sta testando la resistenza alle radiazioni delle sue TPU, riscontrando che i chip possono tollerare circa tre volte il livello di radiazione previsto per un funzionamento di cinque anni in orbita.
  • Google prevede di lanciare i primi satelliti prototipo equipaggiati con TPU entro l'inizio del 2027.
  • L'obiettivo a lungo termine è raggiungere la metà degli anni 2030, quando si prevede che i costi di lancio si ridurranno drasticamente, rendendo i centri dati spaziali economicamente competitivi con quelli terrestri.
  • Questa soluzione mira a superare gli svantaggi dei data center terrestri, quali l'impatto ambientale, il rumore e l'elevato consumo di energia e acqua, che spesso generano opposizione nelle comunità.

Data center in orbita bassa

C'è sempre più interesse in questo settore perché l'abbattimento dei consumi dei data center è un aspetto che deve essere risolto. Tra le varie opzioni, lanciare data center in orbita bassa è una scelta molto apprezzata, perché permetterebbe di utilizzare le temperature ghiacce dello spazio per raffreddare i data center e di utilizzare il sole per energia immediata e gratuita.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meet Project Suncatcher, Google’s plan to put AI data centers in space
Google is already zapping TPUs with radiation to get ready.
Ars TechnicaRyan Whitwam


Alternativa in italiano:

Google presenta Project Suncatcher: l’intelligenza artificiale punta allo Spazio
Google ha presentato Project Suncatcher, un ambizioso programma di ricerca che mira a costruire un’infrastruttura di calcolo per l’intelligenza artificiale direttamente nello Spazio. L’obiettivo è sfruttare la potenza solare quasi continua in orbita e creare costellazioni di satelliti equipaggiati con TPU e collegamenti ottici ad alta velocità per eseguire carichi di lavoro di machine learning su larga scala.
Hardware UpgradeManolo De Agostini

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Apple entra nel mercato dei laptop economici


Dovrebbe costare meno di 1.000 dollari.
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In breve:


Apple sta sviluppando un nuovo Mac economico, nome in codice J700, previsto per il lancio nella prima metà del prossimo anno. Mirando a competere con Chromebook e PC Windows entry-level, il dispositivo sarà destinato a studenti e utenti che ne fanno un impiego limitato, con un prezzo inferiore a 1000 dollari. Utilizzerà componenti meno avanzati, incluso un processore iPhone (prima volta in un Mac) e un display LCD più piccolo.

Riassunto completo:


  • Apple sta preparando il lancio di un nuovo computer portatile Mac a basso costo, nome in codice J700, previsto per la prima metà del prossimo anno.
  • Il dispositivo è progettato per competere con i Chromebook e i PC Windows entry-level, mirando a utenti come studenti, aziende e coloro che svolgono attività leggere come la navigazione web e la modifica di documenti.
  • Questa iniziativa segna un cambio strategico per Apple, che si è storicamente concentrata su prodotti premium con margini di profitto elevati.
  • Il nuovo Mac sarà venduto a un prezzo ben inferiore a 1000 dollari, grazie all'utilizzo di componenti meno avanzati, inclusi un processore di un iPhone e un display LCD più piccolo rispetto agli attuali modelli Mac.
  • Questa sarà la prima volta che Apple utilizzerà un processore originariamente destinato agli iPhone in un Mac, anche se i test interni indicano prestazioni superiori ai chip M1 meno recenti.
  • L'offerta mira anche ad attrarre acquirenti di iPad che potrebbero preferire un'esperienza laptop tradizionale, offrendo vantaggi come una maggiore autonomia e il sistema operativo macOS.
  • Apple detiene circa il 9% del mercato globale dei PC, posizionandosi al quarto posto dietro a Lenovo Group Ltd., HP Inc. e Dell Technologies Inc., produttori di dispositivi Windows o ChromeOS.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Prepares to Enter Low-Cost Laptop Market for First Time
Apple Inc. is preparing to enter the low-cost laptop market for the first time, developing a budget Mac aimed at luring away customers from Chromebooks and entry-level Windows PCs.
BloombergMark Gurman


Alternativa in italiano:

Il MacBook da 800 euro arriva in primavera
MacBook
macitynet.itFabrizio Frattini

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Amazon minaccia legalmente Perplexity per il suo browser AI


E Perplexity risponde.
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In breve:


Amazon, che impedisce l'accesso a modelli di intelligenza artificiale esterni, ha dichiarato che Perplexity bypassa questa policy con il suo browser Comet, permettendo gli acquisti sulla piattaforma, accusandola di frode informatica e di degradare l'esperienza utente. Perplexity AI, dopo aver ricevuto la diffida legale, ha accusato Amazon di "bullismo".

Riassunto completo:


  • Perplexity AI, azienda di intelligenza artificiale, ha accusato Amazon di "bullismo" in seguito a una diffida legale riguardante il suo browser Comet, che permette acquisti sul sito Amazon.
  • Amazon ha inviato una lettera di cessazione e desistenza a Perplexity, sostenendo che Comet permette agli utenti di effettuare acquisti sulla piattaforma senza autorizzazione.
  • L'azienda di e-commerce accusa Perplexity di frode informatica per non aver rivelato che i suoi agenti di intelligenza artificiale agiscono in nome degli utenti.
  • Amazon ha affermato che Perplexity non è trasparente, elude i controlli e degrada l'esperienza di acquisto, mostrando prodotti senza personalizzazione o raccomandazioni sulla consegna.
  • Perplexity ha ribattuto che Amazon dovrebbe apprezzare la facilità di acquisto offerta, ma l'azienda preferisce mostrare annunci e influenzare le decisioni dei clienti.
  • Amazon ha già adottato misure per bloccare altri agenti di intelligenza artificiale esterni dal suo sito e ha lanciato propri strumenti per lo shopping basati sull'intelligenza artificiale, come il chatbot Rufus e l'agente "Buy For Me".
  • Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha dichiarato che l'azienda è aperta a future partnership con agenti di intelligenza artificiale di terze parti, a condizione che l'esperienza del cliente rimanga positiva.

Browser AI: ancora ce n'è di strada

Questa è stata l'estate dell'hype per i browser AI, con Dia, Neon e Comet che sono stati i protagonisti indiscussi. L'hype ha senso di esistere perché ha senso che i browser AI soppiantino gli attuali paradigmi di navigazione. Il problema, come si vede anche in questo articolo, non è il browser in sé — che comunque ad oggi riscontra falle importanti di sicurezza — ma i siti che banalmente non autorizzano la gran parte delle operazioni. Quanto durerà ancora questa resistenza?

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Perplexity AI accuses Amazon of bullying with legal threat over Comet browser
Amazon wants Perplexity to prevent its users from using its AI browser called Comet to make purchases on their behalf.
CNBCAshley Capoot,Annie Palmer


Alternativa in italiano:

Amazon contro Perplexity, il browser IA che fa acquisti finisce nel mirino, ma la startup replica: ‘è bullismo’
Amazon ordina a Perplexity di fermare gli acquisti automatici del suo browser AI, ma la startup risponde parlando di ‘bullismo digitale’.
Multiplayer.itRaffaele Staccini

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Jared Isaacman è di nuovo candidato alla guida della NASA


Fu ostacolato da Sergio Gor ma Trump lo ha riammesso.
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In breve:


Il presidente Trump ha ri-nominato Jared Isaacman, astronauta privato, come capo della NASA. La sua precedente nomina era stata ritirata per ragioni politiche, a causa di sue donazioni a candidati del Partito Democratico. La nomina fu ostacolata da Sergio Gor, allora capo dell'Ufficio di Gestione del Personale della Casa Bianca e adesso ambasciatore in India. Dopo che Gor ha lasciato Washington, Isaacman e Trump hanno ristabilito un rapporto che ha portato alla ri-nomina.

Riassunto completo:


  • Il presidente Trump ha annunciato la ri-nomina di Jared Isaacman, un astronauta privato noto per i suoi voli con SpaceX, a capo della NASA.
  • La precedente nomina di Isaacman era stata ritirata a fine maggio per ragioni politiche, a causa di sue donazioni a candidati del Partito Democratico.
  • La decisione di ritirare la prima nomina fu influenzata da Sergio Gor, all'epoca capo dell'Ufficio di Gestione del Personale della Casa Bianca, che ostacolò Isaacman.
  • A luglio, Trump aveva nominato Sean Duffy, all'epoca suo segretario dei trasporti, come capo ad interim dell'agenzia spaziale, il quale si era stabilizzato nel ruolo.
  • Alcuni consiglieri di Trump, tra cui l'ex Speaker della Camera Newt Gingrich, hanno continuato a sostenere la candidatura di Isaacman, apprezzando la sua esperienza nel business e nello spazio.
  • La riconsiderazione di Trump è avvenuta dopo che Sergio Gor è stato confermato ambasciatore in India e ha lasciato Washington.
  • Isaacman ha incontrato Trump più volte, ristabilendo un rapporto personale che ha portato alla sua ri-nomina.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

In a stunning comeback, Jared Isaacman is renominated to lead NASA
“I will do everything I can to live up to those expectations.”…
Ars TechnicaEric Berger


Alternativa in italiano:

Donald Trump rinomina Jared Isaacman amministratore della Nasa
Dietrofront del presidente americano, che dopo averne ritirato la prima candidatura, ripropone alla guida dell’ente spaziale l’imprenditore miliardario sostenuto da Elon Musk.
Il Sole 24 OREEmilio Cozzi

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Amazon costruisce un nuovo cavo sottomarino con una corazza per i sabotaggi


Sarà sepolto in profondità e funzionerà da backup.

In breve:


AWS sta costruendo Fastnet, un nuovo cavo sottomarino in fibra ottica che collegherà il Maryland (USA) all'Irlanda entro il 2028. Con una capacità di oltre 320 terabit al secondo, il cavo mira a rafforzare la resilienza della rete globale di Amazon, agendo da backup. Sarà protetto con armatura robusta e sepoltura profonda per prevenire danni.

Riassunto completo:


  • AWS, la divisione cloud di Amazon, sta realizzando un nuovo cavo sottomarino in fibra ottica chiamato Fastnet, che collegherà il Maryland negli Stati Uniti all'Irlanda.
  • Il cavo, la cui operatività è prevista per il 2028, è progettato per trasportare oltre 320 terabit al secondo, garantendo un'elevata capacità di trasmissione dati.
  • Fastnet mira a migliorare la capacità e la resilienza della rete sottomarina di Amazon, fungendo da rotta di backup e aggiungendo diversità alle connessioni esistenti.
  • Sarà il primo cavo a sbarcare in Maryland, diversificando le connessioni sulla costa orientale degli Stati Uniti che solitamente emergono da New York e New Jersey.
  • Per prevenire interruzioni causate da ancore di navi o atti dolosi, il cavo sarà sepolto il più profondamente possibile e avrà una robusta armatura con strati protettivi in acciaio.
  • L'Irlanda fungerà da punto d'accesso importante per l'Europa; il suo Taoiseach (capo del governo) Micheál Martin ha evidenziato l'importanza del cavo per il futuro digitale del paese, supportando innovazioni in cloud computing e intelligenza artificiale.
  • I cavi sottomarini sono infrastrutture critiche che veicolano il 95-99% del traffico internet globale, e la loro realizzazione è un processo complesso che include anche il coinvolgimento delle comunità locali per affrontare varie preoccupazioni.
I sabotaggi

Solo nel 2025 sono stati segnalati una decina di sabotaggi di cavi sotto marini. Questi eventi sono sempre facilmente copribili e non c'è mai un annuncio ufficiale o una messa in luce di chi compie l'atto. Tuttavia gli eventi sospetti sono accaduti molto spesso al largo della costa di Taiwan ma anche in mari finlandesi e lituani.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): PC Mag

Alternativa in italiano: non pervenuta

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“Guerre del termostato”: il 16% degli italiani alza la temperatura di nascosto dai familiari


La ricerca di tado° racconta come gli italiani, tra i più freddolosi in Europa - affrontano il primo freddo tra la ricerca del comfort, tecnologia e piccoli gesti d’affetto
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Con l’arrivo dell’autunno e le prime giornate fredde, si riaccende non solo il riscaldamento, ma anche il dibattito sul comfort in casa, un tema che genera spesso confronti tra chi condivide lo stesso spazio abitativo. Basti pensare che il 16% degli italiani alza o abbassa la temperatura di casa di nascosto dai familiari.
person wearing gray sock standing on stairsPhoto by alex geerts / Unsplash
Secondo la nuova ricerca europea di tado°, leader nella gestione intelligente del clima domestico, gli italiani si confermano tra i più “freddolosi” d’Europa, con il 22% di loro che imposta il proprio termostato su 20°C. Il primato resta tuttavia degli spagnoli, il Paese con la percentuale più alta di utenti a impostare il termostato a una temperatura superiore ai 22°C, un dato curioso se si pensa che il clima sia più mite rispetto ai paesi nordici. Al contrario, i francesi sono la popolazione che resiste meglio alle basse temperature con il 30% di loro che imposta il termostato a 19°C.

Tornando all’Italia, è necessario prestare attenzione alle regolamentazioni: per condomini e abitazioni, la regola base è quella di 20°C al massimo con riscaldamenti accesi solo dopo le 5 del mattino e spenti entro le 23, anche se una tolleranza di due gradi è consentita. Ma quali sono i trend evidenziati dallo studio di tado° relativamente alle abitudini degli italiani in merito alla gestione del clima domestico, anche in comparazione agli altri Paesi europei?
woman sipping coffeePhoto by freestocks / Unsplash

Nord in pole position, Sud a seguire


Le città del Nord Italia – Milano, Torino e Venezia – restano le prime ad accendere i termosifoni (dallo scorso 15 ottobre), mentre nel Centro-Sud il riscaldamento parte più tardi, tra metà novembre e inizio dicembre. Ma al di là delle differenze climatiche, ciò che cambia è il rapporto degli italiani con il comfort e il risparmio energetico: il 2025 segna un equilibrio sempre più sottile tra la voglia di caldo e l’attenzione ai costi in bolletta.

Italiani “freddolosi” ma divisi sul controllo del termostato


Il termostato è spesso il fulcro di piccole “tensioni domestiche”: nel 46% delle famiglie italiane è il marito o partner maschile a decidere la temperatura ideale, mentre nel 10% dei casi sono i figli a dire la loro – una percentuale tra le più alte d’Europa. Non mancano poi gli italiani che ammettono di alzare o abbassare il riscaldamento di nascosto dagli altri membri della famiglia, si tratta del 16%, un dato di poco più alto rispetto a quello dell’area DACH (15%), ma più basso di quello spagnolo (34%), ancora una volta a conferma di come siano tra i più freddolosi. Si tratta di dati curiosi che mostrano come la gestione del clima domestico sia una questione tanto personale quanto culturale.
white cat sleeps under white comforterPhoto by Kate Stone Matheson / Unsplash

Animali domestici: l’amore sì, ma con risparmio


Un altro dato curioso riguarda il fatto che quasi un terzo degli italiani lascia il riscaldamento acceso per i propri animali quando esce di casa – un’abitudine meno diffusa rispetto ad altri Paesi europei. Un segno che dimostra come anche l’affetto per i pet si misura ormai con un occhio al consumo energetico. Nello specifico, tra tutti, l’Italia è il Paese che presta maggiore attenzione al benessere dei propri animali domestici.

Un trend europeo verso l’efficienza


La ricerca di tado° – condotta in diversi Paesi europei – evidenzia come, a livello continentale, si stia consolidando una maggiore consapevolezza sui consumi e sull’uso della tecnologia smart per ridurre sprechi e ottimizzare il comfort domestico. Gli italiani, in tale contesto, pur restando tra i più attenti al calore e al benessere in casa, stanno imparando a bilanciare comfort e sostenibilità grazie alle soluzioni intelligenti di gestione del riscaldamento. Un valido aiuto proviene anche dai prodotti tado° che permettono di risparmiare in media il 22% dei costi energetici.

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AMD conferma il supporto per GPU RDNA 1 e 2 dopo le polemiche


AMD ritratta e conferma aggiornamenti driver continui per le schede grafiche su piattaforma RDNA 1 e 2.

AMD ha fatto retromarcia rispetto alle recenti decisioni che avevano suscitato grande preoccupazione nella comunità dei gamer e degli appassionati di hardware. In una dichiarazione di chiarimento, il produttore ha confermato che le GPU basate su architettura RDNA 1 e RDNA 2 continueranno a ricevere nuove funzionalità, correzioni di bug e ottimizzazioni per i giochi, contrariamente a quanto suggerito dall'annuncio iniziale di passare queste schede in modalità manutenzione.

La precedente decisione di AMD aveva generato una significativa ondata di critiche, poiché rappresentava un abbandono precoce di hardware ancora relativamente recente. Le schede RDNA 2, appartenenti alla serie RX 6000, hanno meno di quattro anni e furono incredibilmente popolari per il loro rapporto qualità-prezzo rispetto alle concorrenti (NVIDIA RTX 3000 in primis). Rimuovere queste schede dalla lista prioritaria per gli aggiornamenti mensili di ottimizzazione dei giochi rappresentava una scelta sorprendente, considerando l'importanza di questa generazione nel consolidare la posizione di AMD come alternativa economica ai prodotti NVIDIA nel segmento consumer.

This also potentially affects the Asus ROG Xbox Ally handheld, which launched 2 weeks ago using an RDNA 2 GPU running Windows.

Unless AMD specifically provides optimizations for APUs, this brand new gaming system will not receive ongoing game optimizations from AMD t.co/zeppQkAM6O
— Hardware Unboxed (@HardwareUnboxed) October 31, 2025


Particolarmente critica sarebbe stata la situazione dei dispositivi gaming portatili, come il neonato ASUS ROG XBOX Ally, alimentato dal chipset Ryzen Z2A basato su architettura RDNA 2. Un device da 600 dollari che avrebbe potuto diventare obsoleto a livello di driver entro un mese dal lancio rappresenterebbe effettivamente un precedente negativo nel settore dei dispositivi gaming. I dispositivi mobili dipendono dalle ottimizzazioni driver molto più pesantemente rispetto ai componenti desktop e, senza il supporto attivo di AMD, i giochi di nuova generazione avrebbero riscontrato significativi problemi di compatibilità e prestazioni.

AMD ha inoltre corretto un'informazione errata contenuta nelle note di rilascio del driver Adrenalin Edition 25.10.2, dove era stato erroneamente dichiarato che la funzionalità USB-C delle schede RX 7900 series sarebbe stata disabilitata. L'azienda ha successivamente confermato che non è stata apportata alcuna modifica al supporto USB-C, che continua a fornire DisplayPort Alt Mode e capacità di ricarica come precedentemente implementato. Questo chiarimento risolve le ulteriori preoccupazioni sollevate dagli utenti riguardo alle modifiche delle funzionalità hardware.

La ritrattazione di AMD su questo fronte rappresenta una risposta importante al feedback della comunità e dimostra come la comunicazione trasparente e le decisioni orientate al cliente rimangono cruciali nel settore del gaming hardware, specialmente considerando il supporto a lungo termine che concorrenti come NVIDIA hanno storicamente offerto per generazioni precedenti di GPU. Ci teniamo a ricordare, infatti, che le architetture Maxwell e Pascal hanno ricevuto supporto per quasi un decennio: addirittura le GPU appartenenti alla serie GTX 10 hanno ricevuto aggiornamenti prioritari fino a Settembre scorso, a distanza di ben 8 anni dalla data di lancio.

Fonte: Tom's Hardware

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OpenAI Jukebox: l'IA che crea musica sfida il copyright


Dopo ChatGPT e DALL-E, OpenAI punta al mondo della musica con un nuovo tool di intelligenza artificiale, ma l'ostacolo più grande è la gestione dei diritti.

OpenAI, l'azienda che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia con strumenti come ChatGPTe DALL-E, sembra pronta a lanciarsi in una nuova sfida creativa: la generazione di musica tramite intelligenza artificiale.

Secondo un recente report di The Information, la società starebbe lavorando a un nuovo software capace di creare brani musicali partendo da semplici input testuali. Non è la prima volta che OpenAI si avventura in questo campo: già nel 2020 aveva presentato un progetto chiamato Jukebox, ma ora l'obiettivo è recuperare terreno rispetto a concorrenti come Google e Stability AI, già attivi con i loro tool MusicLM e Stable Audio.

Il nuovo strumento di OpenAI promette di aprire orizzonti inediti per musicisti e creativi, ma solleva contemporaneamente un interrogativo fondamentale che getta un'ombra su tutto il settore dell'IA generativa: la questione del copyright.
Il nodo cruciale risiede nei dati utilizzati per addestrare questi complessi algoritmi: per poter generare musica in modo convincente, l'intelligenza artificiale deve "studiare" un repertorio vastissimo di brani esistenti, la maggior parte dei quali è protetta da diritto d'autore.

L'utilizzo non autorizzato di questo materiale per il training dei modelli espone le aziende a enormi rischi legali. Un precedente significativo è la causa intentata dal New York Times contro la stessa OpenAI, accusata di aver utilizzato milioni di articoli senza permesso per addestrare ChatGPT. Una situazione simile nel mondo della musica potrebbe avere conseguenze altrettanto dirompenti.

Per aggirare questo ostacolo, OpenAI potrebbe adottare una strategia simile a quella utilizzata per DALL-E 3, generatore di immagini addestrato esclusivamente su dati di pubblico dominio e contenuti per cui deteneva una licenza. Questa scelta, seppur più complessa da applicare al vasto e frammentato mercato musicale, rappresenterebbe l'unica via percorribile per evitare battaglie legali.

Fonte: Engadget

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Warframe su Nintendo Switch 2: lancio nel 2026 con grafica al top


Lo sviluppatore Digital Extremes conferma la finestra di lancio e mostra un'anteprima promettente con tecnologia NVIDIA DLSS in modalità portatile.

L'attesa per i possessori della futura console Nintendo si allunga, ma le promesse sono di altissimo livello. Digital Extremes ha annunciato ufficialmente, durante un recente livestream, che la versione nativa di Warframe arriverà su Nintendo Switch 2 nel corso del 2026.

La notizia ha parzialmente deluso la community di giocatori, che sperava in un debutto sulla piattaforma di nuova generazione entro la fine del 2025. Tuttavia, lo studio di sviluppo ha rassicurato i fan, specificando di voler rilasciare il gioco il prima possibile nel corso del nuovo anno, promettendo un'esperienza che giustificherà l'attesa.
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La pazienza dei giocatori, infatti, sarà ripagata con una versione del gioco che si preannuncia tecnicamente impressionante. A riprova di ciò, Digital Extremes ha mostrato un breve filmato di Warframe in esecuzione su un hardware rappresentativo di Nintendo Switch 2. Le immagini, catturate in modalità portatile, hanno evidenziato una qualità visiva notevole, resa possibile dal supporto alla tecnologia NVIDIA DLSS: l'upscaling IA permetterà al gioco di raggiungere un livello di dettaglio e fluidità finora impensabile su una console portatile Nintendo, promettendo di sfruttare appieno la potenza del nuovo hardware.

Nonostante l'anteprima promettente, molti dettagli tecnici rimangono ancora avvolti nel mistero. Lo sviluppatore non ha fornito informazioni specifiche su risoluzione e frame rate, lasciando aperte diverse domande sulle prestazioni finali del titolo.
Per i giocatori più impazienti, che desiderano giocare a Warframe sulla nuova console fin dal lancio, resterà disponibile l'opzione della retrocompatibilità: sarà possibile avviare la versione originale per Nintendo Switch, ma Digital Extremes ha sottolineato come questa soluzione offra un'esperienza visiva e prestazionale decisamente inferiore.
Per godere del gioco al massimo del suo potenziale, l'attesa per la versione nativa del 2026 sarà quindi una scelta obbligata.

Fonte: WCCFTech

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Sam Altman: l'IA eliminerà i lavori che non sono 'vero lavoro'


Le nuove dichiarazioni di Sam Altman sul lavoro: l'IA eliminerà quelli noiosi e ripetitivi, ma ne verranno creati di nuovi e più stimolanti.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha recentemente condiviso una visione audace e controversa sul futuro del lavoro, destinata a far discutere. Intervenendo nel podcast "What Now?" di Trevor Noah, Altman ha affermato che l'Intelligenza Artificiale potrebbe eliminare molte occupazioni, ma con una precisazione fondamentale: si tratterebbe di quei lavori che le persone, in fondo, non sono entusiaste di svolgere.

Secondo Altman, questi non rappresentano il "vero lavoro", ovvero quell'attività che dà un senso e uno scopo alla vita delle persone. La sua tesi distingue nettamente tra "impiego" e "lavoro". Mentre molti impieghi odierni sono caratterizzati da compiti ripetitivi e poco stimolanti, il vero lavoro è quello che ci appassiona e ci definisce. In questo scenario, l'IA non sarebbe una minaccia, ma un'opportunità per liberare il potenziale umano: l'automazione si farebbe carico delle mansioni più meccaniche e noiose, permettendo alle persone di dedicarsi ad attività più creative, innovative e gratificanti.

Altman immagina un futuro in cui verremo pagati per svolgere "un lavoro interessante, creativo e nuovo", qualcosa che oggi sembra un lusso per pochi. Per sostenere la sua visione, il CEO di OpenAI traccia un parallelo con le grandi rivoluzioni tecnologiche del passato, come l'invenzione della stampa. Sebbene inizialmente accolte con scetticismo e paura per la perdita di posti di lavoro, queste innovazioni hanno sempre portato alla creazione di nuove e migliori opportunità professionali, spesso inimmaginabili prima della loro comparsa.

Allo stesso modo, l'IA non solo sostituirà vecchi ruoli, ma ne genererà di nuovi, più in linea con le aspirazioni umane. Altman non nasconde le difficoltà di questa transizione, che definisce "lunga e difficile". È consapevole che il cambiamento susciterà timori e richiederà un profondo adattamento sociale e un massiccio sforzo di riqualificazione professionale. Tuttavia, la sua prospettiva rimane ottimista: l'Intelligenza Artificiale, concepita come uno strumento di "cognizione sovrumana" accessibile a tutti, ha il potenziale per inaugurare un'era di maggiore appagamento professionale, dove il lavoro smette di essere una semplice necessità per diventare una vera fonte di realizzazione personale.

Fonte: Tom's Hardware

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Ryzen 5 7500X3D: AMD prepara la CPU da gaming che tutti aspettavano?


Nuova ondata di rumor per AMD: avvistato il Ryzen 5 7500X3D, CPU che potrebbe rompere gli equilibri nella fascia media.

L'ultima indiscrezione sui processori AMD sta già infiammando la community dei videogiocatori: stiamo parlando del possibile arrivo del nuovo Ryzen 5 7500X3D, che promette di rendere la tecnologia da gaming di fascia alta più accessibile che mai.

L'avvistamento è avvenuto sul sito del noto rivenditore britannico Overclockers UK, dove per un breve lasso di tempo è comparsa una pagina prodotto dedicata a questa CPU non ancora annunciata, poi prontamente rimossa.
Sebbene si tratti di informazioni non ufficiali, i dettagli emersi sono estremamente interessanti. Il Ryzen 5 7500X3D si presenterebbe come un processore basato su architettura Zen 4, dotato di 6 core e 12 thread. Il vero punto di forza, però, sarebbe l'integrazione della tecnologia 3D V-Cache, una soluzione che ha già dimostrato di poter incrementare drasticamente le prestazioni nei videogiochi su modelli più costosi come il Ryzen 7 7800X3D.

Le specifiche trapelate indicano una frequenza di base di 3,7 GHz e un boost clock di 4,9 GHz, valori leggermente inferiori rispetto al Ryzen 5 7600X, suggerendo una strategia focalizzata sull'efficienza e sulle pure performance di gioco piuttosto che sulla potenza bruta.

Ma la vera notizia è il prezzo. La pagina del rivenditore indicava un costo di 239,99 sterline (circa 305 dollari), una cifra che, se confermata, posizionerebbe il 7500X3D in una fascia di mercato estremamente competitiva, tra il più economico Ryzen 5 7600X e il più performante (e costoso) Ryzen 7 7800X3D, diventando di fatto il processore con tecnologia 3D V-Cache più economico della sua generazione. Questo aprirebbe le porte a configurazioni da gaming di fascia media capaci di offrire un'esperienza di gioco di altissimo livello.

La data di disponibilità indicata dal rivenditore, il 12 aprile, rimane un'ipotesi da prendere con le pinze, visto che la pagina è stata oscurata. Tuttavia, se queste indiscrezioni dovessero rivelarsi fondate, il Ryzen 5 7500X3D potrebbe presto diventare il nuovo processore di riferimento per chiunque desideri assemblare un PC da gaming potente e bilanciato senza dover svuotare il portafoglio.

Fonte: Tom's Hardware

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Ritorno al futuro: il nuovo case Cooler Master con vano per CD


Cooler Master ha presentato il nuovo MasterBox CM695, case che guarda al passato con slot per lettori ottici.
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In un'epoca dominata dallo streaming e dal download digitale, la notizia di un nuovo case per PC con un alloggiamento da 5,25 pollici per lettori ottici può suonare anacronistica. Eppure, Cooler Master ha colto un'esigenza di mercato specifica, lanciando in Giappone il suo nuovo MasterBox CM695. Questo prodotto non è un semplice omaggio al passato, ma una risposta diretta e intelligente alla persistente passione del mercato nipponico per i supporti fisici come CD, DVD e Blu-ray.

Il CM695 si presenta come un ponte tra due mondi, offrendo le più moderne soluzioni per l'assemblaggio PC senza rinunciare alla compatibilità con formati che ormai appartengono alla storia dell'informatica.

La scelta del Giappone come mercato di lancio non è casuale: a differenza di molte altre nazioni, il Paese del Sol Levante mostra una notevole riluttanza ad abbandonare i media fisici. Gli appassionati di musica, anime e videogiochi continuano a preferire l'acquisto di edizioni fisiche, attratti non solo dal valore collezionistico dell'oggetto, ma anche dai contenuti extra che spesso accompagnano queste versioni.
L'industria musicale giapponese, in particolare, alimenta questa tendenza includendo bonus esclusivi nei CD.

Cooler Master ha quindi progettato il MasterBox CM695 pensando proprio a questi utenti, che desiderano costruire un nuovo PC senza dover accantonare le proprie preziose collezioni.
Sebbene il suo punto di forza sia il vano per lettori ottici, il MasterBox CM695 è tutt'altro che un case obsoleto: erede della celebre serie CM 690, questo imponente mid-tower è progettato per ospitare componenti di ultima generazione. Offre un supporto esteso per schede madri fino al formato E-ATX, garantendo ampio spazio per configurazioni complesse. Anche il sistema di raffreddamento è stato curato nei minimi dettagli, con la possibilità di installare radiatori fino a 360 mm sia sulla parte superiore che frontale.

C'è spazio per diverse unità SSD e hard disk tradizionali, a cui si aggiunge il già citato vano da 5,25 pollici. Il design del Cooler Master CM695 unisce estetica e funzionalità, con un pannello frontale interamente in mesh che assicura un flusso d'aria ottimale per mantenere basse le temperature dei componenti interni.

In sostanza, questo case non costringe a scegliere tra passato e futuro, ma li integra armoniosamente. Si rivolge a una nicchia di mercato ben precisa ma ancora molto attiva, dimostrando come un'attenta analisi delle esigenze dei consumatori possa portare a prodotti unici. Disponibile sul mercato giapponese al prezzo di circa 19.980 yen, il CM695 è la soluzione ideale per chi vuole il meglio della tecnologia attuale senza dimenticare il valore dei propri media fisici.

Fonte: Tom's Hardware

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Per una New York per tutt*


La vittoria di Mamdani segna la via per il Partito democratico statunitense: la battaglia è quella per il costo della vita. Tra le altre notizie: la morte di Dick Cheney, il referendum sulla riforma della Giustizia si farà, e la rinascita di Gaza Sky Geek

Il socialista democratico Zohran Mamdani ha vinto le elezioni a New York e sarà sindaco della città: il primo musulmano, e il più giovane da più di un secolo. Nel proprio discorso per celebrare la vittoria, Mamdani ha dichiarato che “il futuro” della città “è nelle nostre mani,” perché “abbiamo rovesciato una dinastia politica,” che da anni controllava la città. Come in campagna elettorale, Mamdani durante il proprio discorso è stato esplicito nella propria contrapposizione al razzismo, pietra angolare del supporto di Trump: “New York rimarrà una città di migranti: una città costruita da immigrati, fatta funzionare da immigrati, e, da stasera, governata da un immigrato.” Nato in Uganda, Mamdani ha sconfitto l’ex governatore Cuomo, che da democratico si era candidato da indipendente per raccogliere il consenso di molti repubblicani — al terzo posto si è fermato il politico caratterista Curtis Sliwa, candidato dai repubblicani. In un ultimo tentativo disperato di fermare Mamdani, l’altroieri Trump aveva dato il proprio endorsement a Cuomo, invece che a Sliwa. La corsa al successo di Mamdani, forte di una piattaforma popolare, in una città diventata troppo cara per i propri residenti, lo ha reso nel giro di pochi mesi uno dei politici più famosi e famigerati al mondo. Mentre scriviamo, con il 97% delle sezioni scrutinate, Mamdani ha il 50,39% delle preferenze. (NPR / Commissione elettorale della città di New York)

È stata una buona giornata per i democratici anche fuori da New York città, e una forte sberla per Donald Trump, che esce seccamente sconfitto insieme al proprio partito alla prima prova elettorale dal suo ritorno alla Casa bianca. Oltre a Mamdani, sono state elette Mikie Sherrill, che sarà governatrice in New Jersey, e Abigail Spanberger, che sarà governatrice in Virginia, dove i democratici hanno conquistato anche 13 seggi, per formare la maggioranza più solida che abbiano avuto nello stato da quasi 40 anni. Quelle di Sherrill e Spanberger non erano candidature di rottura come quella di Mamdani, ma la loro vittoria ha più in comune con quella del candidato democratico socialista di quanto possa sembrare. I democratici hanno vinto non grazie a candidature di compromesso con le proposte razziste e libertariane dei repubblicani di Trump, ma su piattaforme più o meno progressiste — ma tutte calate nelle strette necessità degli elettori, concentrandosi in particolare sul costo della vita, diventato per tantissime persone statunitensi insostenibile. Parlare di cose vere — e di cose che i repubblicani non possono parlare, per ideologia — paga: secondo gli exit poll, Mamdani ha convertito un 9% dell’elettorato che nel 2024 aveva votato per Trump; Spanberger il 7%. Nel proprio discorso di vittoria, Mamdani ha riassunto la necessità di cambiamento: “Voltiamo pagina dalle politiche che hanno abbandonato i molti, e che rispondono solo ai pochi.” (the Guardian / POLITICO / Reuters / X)

Trump sembra aver preso sconfitta come potete immaginare. Su Truth Social il presidente statunitense prima ha cercato di razionalizzare, scrivendo: ‘TRUMP NON ERA SULLA SCHEDA ELETTORALE E LO SHUTDOWN SONO STATI I DUE MOTIVI PER CUI I REPUBBLICANI HANNO PERSO LE ELEZIONI STASERA,’ secondo i sondaggisti.” E poi suggerendo che avrebbe dato seguito alle proprie minacce contro i cittadini newyorkesi, nel caso avessero eletto Mamdani, scrivendo solo: “...E COSÌ COMINCIAMO!” In realtà, già scrivere che lo shutdown sia stato uno dei motivi della sconfitta è una grossa ammissione: i repubblicani e in realtà l’amministrazione stessa, su tutti i canali ufficiali, hanno cercato di addossare le responsabilità dello shutdown ai democratici — il fatto che gli elettori abbiano votato per quel partito ammette implicitamente che una percentuale consistente dell’elettorato sappia che in questi settimane si è cercato di ingannarli. (Truth Social)

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Come si fotografa oggi la fede? - con Barbara di Maio, Debora Valentini e Raffella Canfarini


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In questa nuova puntata del Podcast parliamo di cosa vuol dire fotografare la fede in un momento storico e sociale come il nostro in cui, il credere e lo scattare un’immagine, hanno più cose in comune di quelle che ci si potrebbe aspettare.

Attraverso le parole del comitato dietro la direzione artistica del Doebbing Photo Happening, manifestazione sul territorio italiano in collaborazione con il Museo di Palazzo Doebbing di Sutri, e le riflessioni di Barbara Di Maio, fotografa che, con la fede e i riti religiosi, ha stretto un legame artistico intenso, abbiamo imbastito una piacevolissima chiacchierata a quattro, un dialogo fatto di risvolti totalmente fotografici e di momenti dedicati alla riflessione del racconto della fede e delle sue implicazioni umane.

Il Doebbing Photo Happening inaugurerà il 15 Novembre a Sutri e proseguirà fino al 18 Gennaio 2026; faranno da cornice al grande tema di “Pistis. Suggestioni di fede” 10 mostre di fotografi internazionali, talk dedicate ai lavori in esposizione e due workshop tenuti da Alessandra Baldoni e Paolo Marchetti. Si prospetta essere un appuntamento imperdibile!

Trovi la puntata anche su Spotify, Apple Podcast ed affini. La versione sottotitolata su Youtube. Non dimenticarti di lasciare una recensione sulla tua piattaforma preferita di ascolto audio e di aggiungere il Podcast tra i preferiti (premendo sul tasto "Segui") - è gratis!

Se avessi dubbi o riflessioni, l'area commenti è a tua disposizione.

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🍥 Chi sono le ospiti?
➡️ Barbara di Maio
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➡️ Raffaella Canfarini

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OpenAI con AWS, Supercomputer a Bologna, Nokia testa il 6G


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon mercoledì,
un altro accordo, altre decine di miliardi versati in data center per OpenAI, che con questa partnership con Amazon arriva a toccare i 600 miliardi di dollari in contratti di data center. Poi vedremo un nuovo supercomputer inaugurato a Bologna, i test per il 6G di Nokia, e tanto altro ancora. Buona lettura!
Ps ringraziamo Guillaume Slowik che oggi mi ha aiutato segnalandomi ben tre delle cinque notizie principali della rassegna.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Il podcast quotidiano è disponibile solo per i supporter.

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Accordo cloud da 38 miliardi tra OpenAI e Amazon


Business
OpenAI ha siglato un accordo pluriennale da 38 miliardi di dollari con Amazon per l'uso dei servizi cloud AWS. Oltre che la potenza di calcolo, OpenAI otterrà chip Nvidia. Amazon subisce la pressione degli investitori e questo contratto è cruciale. OpenAI ha accordi cloud anche con Oracle (300 miliardi di dollari) e Microsoft (250 miliardi).
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: Il Sole 24 Ore

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"Basta con le domande sulla revenue"

Di recente, in un podcast in cui presenziava anche Satya Nadella, CEO di Microsoft, Sam Altman ha risposto in maniera severa all'host dicendosi stanco delle continue domande sui profitti di OpenAI. I numeri dei suoi accordi però parlano chiaro: solo come potenza di calcolo si parla di 600 milioni di dollari, ma seguono tante altre spese. Da un altro lato non ci sono grosse altre strade per ora e la sfida sarà ridurre nel tempo gli immensi costi che si porta dietro l'intelligenza artificiale.

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Nuovo supercomputer a Bologna chiamato Pitagora


Scienza
A Bologna è stato inaugurato Pitagora, un supercomputer targato Lenovo da 50 milioni di euro dedicato alla fusione nucleare. La macchina, capace di 43 milioni di miliardi di operazioni al secondo, mira ad accelerare lo sviluppo di reattori per la produzione di energia elettrica, tramite il controllo delle turbolenze del plasma che, se distribuito male, tende a danneggiare le pareti del reattore.
~
Fonte: Fortune Italia

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Il supercomputer più grande d'Italia

Si chiama Leonardo ed è il supercomputer italiano ospitato dal CINECA a Bologna. Entrato in funzione nel 2022, è usato per simulazioni scientifiche e climatiche, modelli di intelligenza artificiale, ricerca medica e studi su energia e materiali, permettendo di elaborare dati che richiederebbero anni con computer normali. Al debutto fu il quarto supercomputer più potente al mondo, nel 2024 era sesto e oggi è decimo nella classifica TOP500, con una potenza di oltre 240 petaflop, restando il più potente in Italia e tra i primi in Europa.


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Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un ricevitore 6G


Tecnologia
Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un nuovo ricevitore 6G che utilizza l’intelligenza artificiale per superare uno dei principali limiti delle future reti: la scarsa portata delle onde ad altissima frequenza come quelle del 6g. La tecnologia permette di “ripulire” e amplificare i segnali, estendendo la distanza di trasmissione fino al 25% in più rispetto agli standard attuali. Questo risultato potrebbe consentire di implementare il 6G sfruttando le infrastrutture 5G già esistenti, riducendo così costi e tempi di diffusione, oltre a migliorare velocità ed efficienza energetica.
~
Fonte: ComputerWeekly
Alternativa in italiano: non pervenuta

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A che punto siamo con il 6G?

La tecnologia è in sviluppo da parte di colossi come Nokia, Ericsson, Samsung, Huawei e ZTE e in prima linea ci sono Stati Uniti, Europa, Cina e Corea del Sud. L'obiettivo è offrire velocità fino a 100 volte superiori al 5G e connessioni quasi istantanee per realtà mista, veicoli autonomi e intelligenza artificiale distribuita. I primi standard sono attesi intorno al 2028, con un lancio commerciale previsto tra il 2029 e il 2030.

Presentati in Germania occhiali AR per mansioni cliniche


Scienza
La tedesca Snke OS GmbH ha introdotto SnkeXR, occhiali di alta precisione che integrano l'AR in ambienti medici come neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, e supportano anche la formazione clinica e la collaborazione da remoto. SnkeXR è una piattaforma aperta che consente alle aziende mediche di sviluppare soluzioni AR personalizzate, con lancio previsto per metà 2027.
~
Fonte: Digital Health News
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Il successo di Facebook Dating


Business
Facebook Dating, lanciato nel 2019, è diventato un successo inatteso, superando i 21 milioni di utenti giornalieri e crescendo in contrapposizione al settore che sta invece vivendo una crisi. Il successo è attribuito alla vasta base utenti di Facebook, all'utilizzo gratuito e la possibilità di vedere gli amici in comune. La Gen Z utilizza Facebook principalmente per Dating, Messenger e Marketplace, spostando il business del social network verso i servizi.
~
Fonte: The New York Times
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Letture interessanti


In lingua inglese.

Sam Altman risponde "basta" alle domande sui ricavi di OpenAI


techcrunch.com (eng)

Il grande divorzio tra lavoro e capitale


mbi-deepdives.com (eng)

L'inverno delle startup sta sempre arrivando


brajeshwar.com (eng)

Un individuo può cambiare un organizzazione


eatonphil.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Alphabet lancia sempre più progetti "moonshot" come società indipendenti: ecco perché


techcrunch.com (eng)

Chrome ora può compilare automaticamente la patente di guida, le informazioni sul veicolo e altro ancora


9to5google.com (eng)

iOS 26.1 consente di ridurre la trasparenza di Liquid Glass


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/e1Hf-o1SzL4?…

Geoffrey Hinton per Bloomberg


Questa recente intervista di Bloomberg è utile a comprendere brevemente il pensiero di Geoffrey Hinton, anche detto il "Padrino dell'IA" e vincitore del Premio Nobel per i suoi contributi al machine learning.

Vedi video su youtube.com (eng - 11:36)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un ricevitore 6G


In breve:


Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un nuovo ricevitore 6G che utilizza l’intelligenza artificiale per superare uno dei principali limiti delle future reti: la scarsa portata delle onde ad altissima frequenza come quelle del 6g. La tecnologia permette di “ripulire” e amplificare i segnali, estendendo la distanza di trasmissione fino al 25% in più rispetto agli standard attuali. Questo risultato potrebbe consentire di implementare il 6G sfruttando le infrastrutture 5G già esistenti, riducendo così costi e tempi di diffusione, oltre a migliorare velocità ed efficienza energetica.

Riassunto completo:


  • Le future reti 6G affronteranno limiti di copertura a causa dello spettro ad alta frequenza, che richiederebbe una maggiore densità di celle.
  • Nokia e Rohde & Schwarz hanno sviluppato e testato un ricevitore radio 6G che utilizza l'intelligenza artificiale per superare queste potenziali limitazioni.
  • La tecnologia impiega l'apprendimento automatico per identificare e compensare la distorsione nei segnali wireless, migliorando significativamente la copertura uplink del 6G.
  • I test in condizioni reali hanno dimostrato un aumento della distanza dell'uplink dal 10% al 25% rispetto ai ricevitori attuali.
  • Questo permetterà agli operatori di implementare il 6G sulle infrastrutture 5G esistenti, riducendo i costi di distribuzione e accelerando il tempo di commercializzazione.
  • Oltre a migliorare la copertura, la tecnologia basata su intelligenza artificiale ha anche dimostrato un incremento del throughput e dell'efficienza energetica.
  • Nokia Bell Labs ha sviluppato il ricevitore, validandolo con le apparecchiature e le metodologie di test 6G fornite da Rohde & Schwarz.
A che punto siamo con il 6G?

La tecnologia è in sviluppo da parte di colossi come Nokia, Ericsson, Samsung, Huawei e ZTE e in prima linea ci sono Stati Uniti, Europa, Cina e Corea del Sud. L'obiettivo è offrire velocità fino a 100 volte superiori al 5G e connessioni quasi istantanee per realtà mista, veicoli autonomi e intelligenza artificiale distribuita. I primi standard sono attesi intorno al 2028, con un lancio commerciale previsto tra il 2029 e il 2030.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nokia, Rohde & Schwarz collaborate on AI-powered 6G receiver | Computer Weekly
As development of technology to support the next generation of mobile accelerates, global comms tech provider and test and measurement company look to deploy AI and machine learning to take mobile to next level.
ComputerWeekly.comJoe O’Halloran,


Alternativa in italiano: non pervenuta


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Accordo cloud da 38 miliardi tra OpenAI e Amazon


OpenAI sale a 600 miliardi di dollari in accordi cloud.
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In breve:


OpenAI ha siglato un accordo pluriennale da 38 miliardi di dollari con Amazon per l'uso dei servizi cloud AWS. Oltre che la potenza di calcolo, OpenAI otterrà chip Nvidia. Amazon subisce la pressione degli investitori e questo contratto è cruciale. OpenAI ha accordi cloud anche con Oracle (300 miliardi di dollari) e Microsoft (250 miliardi).

Riassunto completo:


  • OpenAI, l'azienda che ha creato ChatGPT, ha raggiunto un accordo pluriennale con Amazon per un valore di 38 miliardi di dollari per la fornitura di potenza di calcolo tramite i servizi cloud Amazon Web Services (AWS).
  • Questa è la prima collaborazione tra OpenAI e Amazon e mira a soddisfare le crescenti esigenze di calcolo di OpenAI, garantendole l'accesso a chip Nvidia all'interno dei data center di Amazon entro la fine del prossimo anno.
  • L'accordo consentirà a OpenAI di addestrare nuovi modelli di intelligenza artificiale, elaborare le richieste di ChatGPT e potenzialmente utilizzare le CPU di Amazon per l'intelligenza artificiale agentica, capace di completare compiti autonomamente.
  • Per Amazon, l'intesa è cruciale per la sua attività cloud AWS, che sta subendo la pressione degli investitori per accelerare la crescita, in particolare nel settore dell'intelligenza artificiale dove rivali come Microsoft e Google hanno registrato una crescita più rapida.
  • OpenAI ha recentemente terminato un accordo esclusivo di cloud computing con Microsoft e ha intrapreso una serie di accordi per soddisfare le sue vaste necessità computazionali.
  • Le nuove intese di OpenAI, tra cui quelle con Oracle (300 miliardi di dollari), Microsoft (250 miliardi di dollari) e Amazon, ammontano a quasi 600 miliardi di dollari in impegni cloud.
  • Nonostante un fatturato previsto di 13 miliardi di dollari quest'anno, OpenAI necessita di una crescita esponenziale per coprire i costi di calcolo, dato che il suo CEO, Sam Altman, ha segnalato gravi carenze di capacità.

"Basta con le domande sulla revenue"

Di recente, in un podcast in cui presenziava anche Satya Nadella, CEO di Microsoft, Sam Altman ha risposto in maniera severa all'host dicendosi stanco delle continue domande sui profitti di OpenAI. I numeri dei suoi accordi però parlano chiaro: solo come potenza di calcolo si parla di 600 milioni di dollari, ma seguono tante altre spese. Da un altro lato non ci sono grosse altre strade per ora e la sfida sarà ridurre nel tempo gli immensi costi che si porta dietro l'intelligenza artificiale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Alternativa in italiano:

OpenAI sigla un accordo da 38 miliardi con Amazon
Un’intesa settennale che garantirà all’azienda di Sam Altman l’accesso a centinaia di migliaia di unità grafiche Nvidia
Il Sole 24 OREBiagio Simonetta

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Nuovo supercomputer a Bologna chiamato Pitagora


Capace di 43 milioni di miliardi di operazioni al secondo.
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In breve:


A Bologna è stato inaugurato Pitagora, un supercomputer targato Lenovo da 50 milioni di euro dedicato alla fusione nucleare. La macchina, capace di 43 milioni di miliardi di operazioni al secondo, mira ad accelerare lo sviluppo di reattori per la produzione di energia elettrica, tramite il controllo delle turbolenze del plasma che, se distribuito male, tende a danneggiare le pareti del reattore.

Riassunto completo:


  • Un supercomputer chiamato Pitagora è stato inaugurato nel data center Cineca di Casalecchio di Reno, Bologna, con un costo di 50 milioni di euro finanziato dal consorzio Eurofusion.
  • Pitagora è dedicato esclusivamente alla ricerca sulla fusione nucleare e mira ad accelerare lo sviluppo di reattori per la produzione di energia elettrica, nell'ambito dei progetti Iter e Demo.
  • La macchina effettua circa 43 milioni di miliardi di operazioni al secondo ed è usata per la simulazione numerica della fisica del plasma e l'analisi strutturale di materiali avanzati per la fusione.
  • La sua potenza di calcolo è indispensabile per validare i risultati sperimentali e per la progettazione della futura centrale elettrica a fusione DEMO, in particolare simulando la turbolenza del plasma.
  • Pitagora si distingue per un sistema di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune che riduce il consumo di elettricità fino al 40% rispetto agli standard, con un'efficienza operativa (PUE) di circa 1,1.
  • Il supercomputer sostituisce il precedente Marconi e posiziona Bologna come un centro importante per la fusione nucleare in Europa, grazie al supporto di Eurofusion, un consorzio di quasi 30 paesi membri.
  • All'inaugurazione hanno partecipato i ministri italiani dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sottolineando la leadership italiana nel settore.

Il supercomputer più grande d'Italia

Si chiama Leonardo ed è il supercomputer italiano ospitato dal CINECA a Bologna. Entrato in funzione nel 2022, è usato per simulazioni scientifiche e climatiche, modelli di intelligenza artificiale, ricerca medica e studi su energia e materiali, permettendo di elaborare dati che richiederebbero anni con computer normali. Al debutto fu il quarto supercomputer più potente al mondo, nel 2024 era sesto e oggi è decimo nella classifica TOP500, con una potenza di oltre 240 petaflop, restando il più potente in Italia e tra i primi in Europa.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Pitagora, il supercomputer di Bologna che spinge l’Europa verso la fusione nucleare - Fortune Italia
Inaugurato al Cineca Pitagora, il supercomputer di Bologna (targato Lenovo) che spinge l’Europa verso la fusione nucleare
Fortune ItaliaAlessandro Pulcini

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Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un ricevitore 6G


Grazie all'IA stanno risolvendo problemi noti.
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In breve:


Nokia e Rohde & Schwarz hanno testato un nuovo ricevitore 6G che utilizza l’intelligenza artificiale per superare uno dei principali limiti delle future reti: la scarsa portata delle onde ad altissima frequenza come quelle del 6g. La tecnologia permette di “ripulire” e amplificare i segnali, estendendo la distanza di trasmissione fino al 25% in più rispetto agli standard attuali. Questo risultato potrebbe consentire di implementare il 6G sfruttando le infrastrutture 5G già esistenti, riducendo così costi e tempi di diffusione, oltre a migliorare velocità ed efficienza energetica.

Riassunto completo:


  • Le future reti 6G affronteranno limiti di copertura a causa dello spettro ad alta frequenza, che richiederebbe una maggiore densità di celle.
  • Nokia e Rohde & Schwarz hanno sviluppato e testato un ricevitore radio 6G che utilizza l'intelligenza artificiale per superare queste potenziali limitazioni.
  • La tecnologia impiega l'apprendimento automatico per identificare e compensare la distorsione nei segnali wireless, migliorando significativamente la copertura uplink del 6G.
  • I test in condizioni reali hanno dimostrato un aumento della distanza dell'uplink dal 10% al 25% rispetto ai ricevitori attuali.
  • Questo permetterà agli operatori di implementare il 6G sulle infrastrutture 5G esistenti, riducendo i costi di distribuzione e accelerando il tempo di commercializzazione.
  • Oltre a migliorare la copertura, la tecnologia basata su intelligenza artificiale ha anche dimostrato un incremento del throughput e dell'efficienza energetica.
  • Nokia Bell Labs ha sviluppato il ricevitore, validandolo con le apparecchiature e le metodologie di test 6G fornite da Rohde & Schwarz.

A che punto siamo con il 6G?

La tecnologia è in sviluppo da parte di colossi come Nokia, Ericsson, Samsung, Huawei e ZTE e in prima linea ci sono Stati Uniti, Europa, Cina e Corea del Sud. L'obiettivo è offrire velocità fino a 100 volte superiori al 5G e connessioni quasi istantanee per realtà mista, veicoli autonomi e intelligenza artificiale distribuita. I primi standard sono attesi intorno al 2028, con un lancio commerciale previsto tra il 2029 e il 2030.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nokia, Rohde & Schwarz collaborate on AI-powered 6G receiver | Computer Weekly
As development of technology to support the next generation of mobile accelerates, global comms tech provider and test and measurement company look to deploy AI and machine learning to take mobile to next level.
ComputerWeekly.comJoe O’Halloran,


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Presentati in Germania occhiali AR per mansioni cliniche


Sono di altissima precisione e open source.
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In breve:


La tedesca Snke OS GmbH ha introdotto SnkeXR, occhiali di alta precisione che integrano l'AR in ambienti medici come neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, e supportano anche la formazione clinica e la collaborazione da remoto. SnkeXR è una piattaforma aperta che consente alle aziende mediche di sviluppare soluzioni AR personalizzate, con lancio previsto per metà 2027.

Riassunto completo:


  • Snke OS GmbH, una società tedesca, ha lanciato SnkeXR, un sistema di occhiali per realtà aumentata (AR) di grado medicale, progettato per l'integrazione nei flussi di lavoro clinici.
  • Gli occhiali sono destinati a diversi ambienti medici, inclusi neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, e supportano anche la formazione clinica e la collaborazione remota.
  • SnkeXR offre caratteristiche di alta precisione, tra cui un tracker chirurgico con accuratezza di 0.3mm, una telecamera di profondità e ingrandimento stereoscopico fino a 3.5x.
  • La piattaforma è aperta, consentendo alle aziende di dispositivi medici di sviluppare soluzioni AR personalizzate basate sull'hardware SnkeXR, mirando ad accelerare l'innovazione in ambito sanitario.
  • Nissan Elimelech, General Manager di Snke XR, ha dichiarato che SnkeXR colma una lacuna, essendo stato progettato specificamente per l'uso medico, a differenza degli occhiali AR di consumo.
  • L'obiettivo è che SnkeXR diventi una piattaforma AR universale per l'assistenza sanitaria, con un'ambizione simile a dispositivi come Magic Leap o Microsoft HoloLens, ma focalizzata sull'ambiente medico.
  • Il primo prototipo è completo e il lancio commerciale del sistema SnkeXR è previsto per metà del 2027.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Snke Unveils Medical-Grade AR Glasses to Transform Clinical Workflows
Snke OS GmbH has launched SnkeXR, a new generation of medical-grade augmented reality glasses built to bring precision and innovation to clinical workflows. Designed for real-world use in surgery, research, and medical training, the device aims to redefine how clinicians interact with digital tools.
Digital Health NewsNikita Saha


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Il successo di Facebook Dating


Tutte le app di dating sono in crisi tranne questa.

In breve:


Facebook Dating, lanciato nel 2019, è diventato un successo inatteso, superando i 21 milioni di utenti giornalieri e crescendo in contrapposizione al settore che sta invece vivendo una crisi. Il successo è attribuito alla vasta base utenti di Facebook, all'utilizzo gratuito e la possibilità di vedere gli amici in comune. La Gen Z utilizza Facebook principalmente per Dating, Messenger e Marketplace, spostando il business del social network verso i servizi.

Riassunto completo:


  • Facebook Dating, lanciato nel 2019, è un servizio di incontri gratuito integrato nell'app di Facebook, che ha raggiunto oltre 21 milioni di utenti giornalieri.
  • Il servizio ha superato in popolarità app di incontri leader, come Hinge, che conta circa 15 milioni di utenti, distinguendosi per la sua crescita mentre il settore generale mostra segni di flessione.
  • Il successo del servizio è attribuito alla vasta base di utenti esistente su Facebook e alla possibilità di vedere connessioni e interessi comuni tramite amici in comune.
  • Il servizio contribuisce a mantenere Facebook, proprietà di Meta, rilevante, specialmente tra la Generazione Z che lo utilizza principalmente per funzionalità come Marketplace, Messenger e Dating, piuttosto che per il feed principale.
  • A differenza di altre app che si basano su abbonamenti, Facebook Dating è gratuito; Meta monetizza tramite la pubblicità generale quando gli utenti trascorrono tempo sull'app di Facebook.
  • Sono state introdotte funzionalità innovative che includono l'intelligenza artificiale, come un assistente per le preferenze di coppia e un matchmaker settimanale chiamato "Meet Cute" per ridurre la stanchezza da "swipe".
  • Gli utenti possono anche invitare amici su Facebook a fungere da matchmaker, delegando loro il compito di selezionare potenziali partner in base alla loro conoscenza.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The New York Times

Alternativa in italiano: non pervenuta

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Amazfit T-Rex 3 Pro in una nuova edizione: progettato per tutti gli appassionati di sport


La nuova versione da 44 mm del T-Rex 3 Pro offre tutte le caratteristiche innovative già note nel modello da 48 mm, ma è più leggero e presenta un design elegante che piace a tutti
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Amazfit ha presentato il nuovo T-Rex 3 Pro con cassa da 44 mm e display AMOLED da 1,32 pollici. Realizzato in titanio di grado 5, questo orologio sportivo è più resistente e leggero rispetto ai modelli in acciaio inossidabile, con un peso inferiore a 47 grammi.
Amazfit T-Rex 3 Pro con cassa da 44 mmAmazfit T-Rex 3 Pro con cassa da 44 mm

Costruito per ogni percorso e ogni condizione


L'Amazfit T-Rex 3 Pro (44 mm) è stato progettato per gli allenamenti sia in palestra sia all'aperto, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o dall'ora del giorno. Il vetro zaffiro protegge il display da graffi e urti durante le sessioni di allenamento intense, e la torcia LED integrata (con modalità SOS) è particolarmente utile per gli allenamenti autunnali e invernali, quando le giornate sono più corte. Il display raggiunge una luminosità massima di 3000 nit e si regola automaticamente in base alle condizioni di luce ambientale; supporta anche la modalità notturna (visualizzazione a infrarossi dei dati chiave) e la modalità guanti, che consente il pieno funzionamento anche indossando i guanti. Un altro vantaggio del T-Rex 3 Pro da 44 mm è l'altoparlante e il microfono integrati: lo smartwatch supporta le chiamate Bluetooth e il controllo vocale tramite Zepp Flow, e l'altoparlante può anche emettere avvisi audio durante gli allenamenti o le competizioni. Il dispositivo è progettato per funzionare a temperature comprese tra -30 °C e +70 °C.
L'orologio aggiorna continuamente il BioCharge Energy Score, che rappresenta la “batteria” interna, mostrando i livelli di affaticamento e recuperoL'orologio aggiorna continuamente il BioCharge Energy Score, che rappresenta la “batteria” interna, mostrando i livelli di affaticamento e recupero

Monitoraggio accurato dei dati relativi all'allenamento e al recupero


Lo smartwatch supporta sei sistemi satellitari, tra cui GPS e Galileo, utilizzando una doppia antenna a polarizzazione circolare per una ricezione del segnale più stabile e un monitoraggio preciso della distanza, dell'andatura e della velocità. Esso, inoltre, garantisce un monitoraggio altamente accurato dell'allenamento, del recupero e della salute grazie al sensore BioTracker 6.0 PPG di nuova generazione, misura la frequenza cardiaca, il VO₂ max, il carico di allenamento a breve e lungo termine, il tempo di recupero, la variabilità della frequenza cardiaca e la qualità del sonno. L'orologio aggiorna continuamente il BioCharge Energy Score, che rappresenta la “batteria” interna, mostrando i livelli di affaticamento e recupero. Durante le sessioni di resistenza, può anche confrontare le prestazioni attuali con gli allenamenti precedenti.





Alcune delle funzioni di monitoraggio del nuovo T-Rex 3 Pro

Visualizzazioni di formazione personalizzate e un ecosistema aperto


Il T-Rex 3 Pro (44 mm) supporta oltre 180 modalità sportive, tra cui corsa, corsa su tapis roulant, trail running e altro ancora. Gli appassionati di HYROX troveranno anche tre modalità esclusive: HYROX Training, HYROX PFT e HYROX Race. Queste modalità sono state create nell'ambito di una partnership strategica: Amazfit, infatti, è il partner ufficiale di HYROX per la tecnologia indossabile e l'unico marchio al mondo che offre questo tipo di funzionalità. Lo smartwatch fornisce anche avvisi relativi alle condizioni meteorologiche (ad esempio, per le condizioni in montagna), visualizza i parametri chiave della salute (compresi i dati per immersioni fino a 45 metri) e offre visualizzazioni personalizzabili degli allenamenti. Queste possono essere ampliate con mini-app gratuite disponibili tramite l'app Zepp. Lo smartwatch si integra anche con Amazfit Helio Ring e Helio Strap, nonché con cinturini HR, misuratori di potenza, sensori di cadenza e computer da bicicletta di altre marche.
L'App Amazfit

Ancora di più con le mappe al nostro polso


Il T-Rex 3 Pro include l'accesso a decine di migliaia di mappe offline gratuite: mappe cittadine, topografiche e delle piste da sci. Queste mappe sono dettagliate, intuitive e interattive e consentono agli utenti di cercare luoghi, creare e generare nuovi percorsi direttamente sull'orologio. L'allenamento può essere più divertente grazie all'app Podcast, che offre accesso gratuito a oltre 4 milioni di episodi. Dopo averli scaricati sull'orologio, non è necessaria alcuna connessione Internet per la riproduzione. Con una singola ricarica, lo smartwatch dura fino a 17 giorni o fino a 13 ore in modalità allenamento con GPS e display sempre attivo abilitati (dati forniti da Amazfit).

Disponibilità e prezzi


L'Amazfit T-Rex 3 Pro 44 mm sarà disponibile in due varianti di colore: black-gold e artic-gold. La versione nero-oro è già in vendita dal 25 ottobre, mentre quella artico-oro seguirà nella prima metà di novembre sui siti europei di Amazfit e presso partner ufficiali Amazfit selezionati. Unieuro, Euronics, Expert, Trony e Mediaworld inizieranno la vendita della versione black-gold nella prima metà novembre, e della versione artic-gold nella seconda metà di novembre. Il prezzo è di 399,90 euro.

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NVIDIA RTX 5090: il peggior GPU design di sempre? L'allarme degli esperti


NorthridgeFix ha definito il design della NVIDIA GeForce RTX 5090 Founders Edition "uno dei peggiori mai visti nella storia delle GPU".

Mentre la domanda per l'ultima generazione di schede video NVIDIA cresce, una recente opinione sulla GeForce RTX 5090 Founders Edition sta già facendo discutere.

A lanciare l'allarme è il noto centro di riparazioni NorthridgeFix, che ha definito il design della GPU un disastro in seguito a un recente teardown pubblicato sul loro canale YouTube. La controversia ruota attorno a una scelta progettuale radicale: abbandonare la tradizionale scheda a circuito stampato (PCB) unica in favore di una soluzione a due moduli.

Il tecnico, noto per aver criticato in passato il celebre connettore 12-VHPWR, ha definito il design della GPU come "uno dei peggiori mai visti nella storia", puntando il dito contro un connettore interno fragile e non sostituibile.
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La costruzione della RTX 5090 FE, caratterizzata da una struttura modulare a due sezioni (una scheda principale per il processore grafico e la memoria e una seconda scheda per l'interfaccia PCIe, collegate tra loro da un connettore FPC), è stata descritta come un punto debole. "Ogni giunzione aggiuntiva aumenta la possibilità di guasti", ha spiegato il tecnico.

A complicare ulteriormente la situazione, il tecnico ha sottolineato un altro aspetto critico: la mancanza di ricambi. Il connettore FPC impiegato da NVIDIA non è disponibile per l’acquisto, nemmeno per i professionisti del settore, rendendo impossibile riparare la scheda se non in caso di danni minori. Di conseguenza, un danno a questo componente specifico rende la GPU inutilizzabile.

Nel video, il tecnico consiglia ai possessori di RTX 5090 Founders Edition di non intervenire sulla scheda se non strettamente necessario. "Se funziona, non toccatela. Se dovete acquistarla, evitate la Founders Edition", è stato l’avvertimento esplicito condiviso con gli utenti.

In conclusione, sebbene NVIDIA possa essere in grado di riparare il problema, i possessori di questa scheda dovrebbero essere preparati a inviare la GPU direttamente ai laboratori dell’azienda. Tuttavia, questo intervento potrebbe comportare costi elevati, soprattutto se la garanzia è scaduta.

Fonte: Tom's Hardware

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L'IA è una bolla? Le Big Tech investono miliardi spinte dalla FOMO


Google, Microsoft e Meta investono cifre record in data center e GPU. Una corsa guidata dalla paura di restare esclusi dalla rivoluzione dell'IA.

L'industria dell'intelligenza artificiale sta vivendo un momento di euforia senza precedenti, con le principali aziende Big Tech che investono somme colossali in una corsa che molti analisti iniziano a definire una potenziale "bolla speculativa".

Giganti come Google, Microsoft, Meta e Amazon stanno riversando decine di miliardi di dollari in infrastrutture, spinti non tanto da ritorni economici immediati, quanto da un potente motore psicologico: la FOMO, ovvero "Fear Of Missing Out" (la "paura di essere tagliati fuori", ndr). Questa ansia competitiva li costringe a scommettere sul futuro, investendo cifre astronomiche per non perdere il treno della più grande rivoluzione tecnologica dai tempi di internet. La portata di questi investimenti è sbalorditiva e si concentra principalmente sull'hardware necessario per alimentare i modelli di IA.

Nel primo trimestre del 2024, Google ha speso 12 miliardi di dollari in infrastrutture tecniche, con una crescita del 91% su base annua. Microsoft ha seguito a ruota con 14 miliardi nello stesso periodo, mentre Meta ha rivisto al rialzo le sue previsioni di spesa per l'anno in corso, portandole fino a 40 miliardi di dollari. Questi capitali non finanziano solo ricerca e sviluppo, ma soprattutto la costruzione di enormi data center e l'acquisto di un componente fondamentale: le GPU (unità di elaborazione grafica comunemente dette "schede video"), un mercato dominato da un unico, grande vincitore. Il principale beneficiario di questa corsa all'oro è infatti senza dubbio NVIDIA: l'azienda ha registrato entrate per 22,6 miliardi di dollari dalla sola divisione data center nell'ultimo trimestre, con un aumento del 427% rispetto all'anno precedente.

Nonostante i timori di una bolla, alcuni analisti, come Dan Ives di Wedbush Securities, paragonano il momento attuale al "1995 dell'era di internet", suggerendo che non siamo di fronte a una speculazione fine a se stessa, ma alla costruzione delle fondamenta per la prossima economia digitale. Secondo questa visione, gli investimenti odierni sono necessari per creare l'infrastruttura su cui si baseranno le innovazioni dei prossimi decenni. Resta però l'incognita cruciale del ritorno sull'investimento (ROI). Attualmente, i ricavi generati dai prodotti basati sull'IA, come GitHub Copilot di Microsoft, sono ancora una frazione infinitesimale rispetto alle spese sostenute. Lo stesso Mark Zuckerberg ha ammesso che Meta dovrà investire in modo significativo per anni prima di poter monetizzare efficacemente le sue nuove soluzioni di intelligenza artificiale. La strategia sembra essere quella di pagare una sorta di "tassa sull'IA" per rimanere competitivi, assicurandosi un posto al tavolo del futuro.

Mentre la spesa continua a crescere, la ricerca della "killer app" in grado di giustificare questi investimenti miliardari prosegue, lasciando il mercato in un limbo tra un'incredibile opportunità e il rischio di una bolla pronta a scoppiare.

Fonte: The Verge

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AI sì, ma etica: cosa insegna l’approccio Responsible AI di Microsoft


Scopri come Microsoft trasforma l’intelligenza artificiale in uno strumento etico, trasparente e responsabile con il programma Responsible AI.
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C’è un momento, quando si parla di intelligenza artificiale, in cui la tecnologia smette di essere solo un insieme di algoritmi e diventa qualcosa di profondamente umano. È quel momento in cui ci chiediamo: “possiamo farlo?”, ma anche “dobbiamo farlo?”.

Negli ultimi anni Microsoft ha fatto di questa domanda un principio guida, costruendo intorno all’AI una struttura di valori e regole che non parlano di codice, ma di responsabilità. Si chiama Responsible AI e non è uno slogan: è un modo di progettare, testare e usare l’intelligenza artificiale che mette al centro le persone.

L’inizio: l’AI che guarda oltre il risultato


Nel 2016, quando l’AI stava diventando la nuova corsa all’oro del tech, Microsoft fondò un piccolo gruppo interno chiamato Aether (AI, Ethics and Effects in Engineering and Research).

L’obiettivo era semplice e ambizioso: garantire che ogni progetto di intelligenza artificiale venisse valutato non solo in termini di efficacia, ma anche di impatto etico e sociale.

Era un cambio di prospettiva: non più “cosa può fare l’AI”, ma “quali conseguenze può avere sulle persone”. Da lì nacque un framework che oggi guida ogni team dell’azienda: i sei principi della Responsible AI.

Figura 1: I sei principi della Responsible AI

I sei principi della Responsible AI


  1. Fairness (Equità)
    L’AI deve trattare tutti in modo equo. Sembra ovvio, ma non lo è: un sistema di riconoscimento facciale, ad esempio, può identificare correttamente un volto maschile caucasico il 99% delle volte, ma sbagliare più spesso con persone di etnie diverse. Per questo Microsoft ha creato strumenti di audit per rilevare e correggere i bias nei dataset, e ha limitato l’uso del riconoscimento facciale in ambiti pubblici.
  2. Reliability and Safety (Affidabilità e Sicurezza)
    Un’AI deve funzionare in modo sicuro, soprattutto quando prende decisioni che toccano la vita reale. Nei progetti di AI per la sanità, ad esempio, Microsoft ha introdotto protocolli simili a quelli dell’ingegneria aerospaziale: ogni algoritmo viene “stressato” in simulazioni estreme prima di essere usato sul campo.
  3. Privacy and Security (Riservatezza e Sicurezza dei dati)
    Il rispetto della privacy è un pilastro: l’AI non deve sapere più del necessario. Strumenti come Microsoft Purview e Azure Confidential Computing garantiscono che i dati sensibili restino cifrati anche durante l’elaborazione, una frontiera che fino a pochi anni fa sembrava impossibile.
  4. Inclusiveness (Inclusione)
    L’AI deve essere accessibile e utile per tutti. Da qui nascono strumenti come Seeing AI, un’app gratuita che descrive il mondo a chi non può vederlo, o Immersive Reader, che aiuta studenti con dislessia a leggere testi più facilmente. Non si tratta solo di tecnologia, ma di empatia digitale.
  5. Transparency (Trasparenza)
    Gli utenti devono capire come e perché una macchina prende una decisione. Microsoft incoraggia la creazione di “model cards”: schede tecniche che spiegano in linguaggio chiaro come un modello è stato addestrato, con quali dati e quali limiti ha. È un po’ come leggere l’etichetta di un alimento: sapere cosa c’è dentro cambia il modo in cui lo consumi. No?
  6. Accountability (Responsabilità)
    Nessuna macchina è “autonoma” al punto da essere irresponsabile. Ogni decisione dell’AI deve avere un responsabile umano identificabile. In Microsoft, ogni team che sviluppa o integra AI deve seguire un processo di revisione chiamato RAI Review (Responsible AI Review), dove esperti di etica, legali e ingegneri discutono rischi e mitigazioni prima del rilascio.


Dalla teoria alla pratica: esempi concreti


Figura 2: Il Responsible AI Toolbox di Microsoft: un insieme di strumenti open source che aiuta data scientist e sviluppatori a identificare, diagnosticare e mitigare bias e problemi di equità nei modelli di intelligenza artificiale, migliorandone la trasparenza e l’affidabilità.

Uno degli esempi più emblematici arriva da Copilot, l’assistente di Microsoft 365. Copilot propone bozze e suggerimenti all’interno di Word, Excel, Outlook e Teams, ma è progettato per collaborare con l’utente umano, che ha sempre il compito di rivedere, integrare e approvare i contenuti.

Come spiega Microsoft nella Nota sulla trasparenza per Microsoft 365 Copilot, le risposte sono generate da modelli linguistici e si basano sui dati aziendali accessibili tramite Microsoft Graph.

Per questo, Microsoft raccomanda di verificare sempre le informazioni, citare le fonti quando disponibili e mantenere il controllo umano sul risultato finale.

L’obiettivo non è sostituire il giudizio, ma amplificarlo in modo responsabile, chiarendo capacità, limiti e buone pratiche d’uso.

Figura 3: Utilizzo di Microsoft 365 Copilot in Word

Altro caso: il progetto AI for Earth utilizza l’intelligenza artificiale per affrontare le grandi sfide ambientali. Grazie alla piattaforma Azure e agli strumenti di AI messi a disposizione da Microsoft, scienziati e startup possono analizzare dati ambientali su scala globale, esplorare modelli complessi e ottenere insight prima impensabili. Il programma supporta in particolare le aree agricoltura, acqua, biodiversità e cambiamento climatico.

Tra i vantaggi offerti ci sono l’accesso a risorse cloud avanzate, la capacità di processare enormi quantità di immagini e dati satellitari in tempi ridotti, e la messa a disposizione di strumenti open-source e API per ridurre la barriera all’ingresso.

In questo modo il progetto non solo aiuta a individuare problemi ambientali prima che diventino emergenze, ma consente anche di scalare le soluzioni in modo rapido e collaborativo, riducendo costi, tempo e complessità.

Figura 4: Analisi del rischio di deforestazione

Infine, in ambito pubblico, Microsoft ha scelto di non vendere tecnologie di riconoscimento facciale a forze dell’ordine finché non esisteranno leggi chiare sull’uso etico di questi strumenti.
Una decisione che, all’epoca, ha fatto discutere, ma che oggi viene vista come un segno di coerenza.

Perché l’etica non è un limite, ma un acceleratore


C’è chi pensa che mettere troppi vincoli all’intelligenza artificiale rallenti l’innovazione.

In realtà, succede il contrario: l’etica crea fiducia, e la fiducia accelera l’adozione. Le aziende, i cittadini, le scuole sono più inclini a usare strumenti AI quando sentono che dietro c’è un pensiero, non solo una tecnologia.

Un’AI “responsabile” è quella che sa dire anche no. Che rinuncia a una funzione rischiosa, che spiega un errore, che chiede conferma prima di agire. E in questo senso, forse, l’etica non è solo una bussola per chi progetta le macchine, ma una lezione per chi le usa.

Figura 5: Grafica illustrativa del framework di Microsoft per costruire sistemi AI responsabili: principi, requisiti, pratiche; un’etica progettata non come freno ma come guida all’innovazione

Uno sguardo al futuro


Il futuro dell’intelligenza artificiale non sarà fatto solo di modelli più grandi e veloci, ma di modelli più giusti.

Microsoft continua a investire in questo equilibrio, collaborando con università, governi e organizzazioni per definire standard globali di AI responsabile.

L’obiettivo è ambizioso: far sì che ogni algoritmo, in ogni contesto, rifletta i valori della società che lo usa.

Come ha scritto Satya Nadella, CEO di Microsoft:

“L’intelligenza artificiale più potente non è quella che imita l’uomo, ma quella che amplifica il suo potenziale — in modo etico, inclusivo e sicuro.”




Figura 6: Responsible AI Transparency Report

Conclusione


Parlare di etica nell’intelligenza artificiale non significa frenare il progresso. Significa guidarlo, perché la tecnologia più avanzata non è quella che fa tutto da sola, ma quella che ci aiuta a fare meglio, insieme.

E forse, tra tutte le forme d’intelligenza, questa è la più umana.


Risorse e letture consigliate


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Soffocare il cessate il fuoco nel cemento


Le IDF vogliono uccidere quasi 200 miliziani di Hamas intrappolati in un tunnel sotto Rafah. Tra le altre notizie: il giorno della verità per New York, gli “extra-costi” del villaggio olimpico di Porta Romana, e anche quest'anno Coca-Cola ha fatto la pubb

La Turchia ha ospitato un summit con Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Pakistan e Indonesia, per discutere la formazione di una forza di stabilizzazione internazionale per la Striscia di Gaza, come previsto nel piano di Sharm el-Sheikh. La formazione di questa forza è uno degli argomenti più contenziosi dell’accordo — in particolare proprio per la partecipazione della Turchia, a cui il governo Netanyahu VI è espressamente opposto. Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha detto espressamente che serve “sostenere” la “pressione su Israele da parte della società internazionale,” sottolineando come le IDF abbiano ucciso quasi 250 persone dall’inizio del cessate il fuoco il 10 ottobre. I partecipanti al summit hanno preso una posizione di “principio,” ovvero che l’impegno internazionale deve portare a una Striscia di Gaza governata dai palestinesi stessi. “Nessuno vuole vedere emergere un nuovo sistema di tutela,” ha spiegato Fidan. (Al Jazeera / the Times of Israel)

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno inviato a diversi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione per la formazione di questa forza internazionale. Il documento darebbe agli Stati Uniti e agli altri paesi partecipanti un mandato per governare su Gaza — e occuparsi della sicurezza del territorio della Striscia – fino alla fine del 2027, con la possibilità di estendere ulteriormente questo periodo. Gli Stati Uniti insistono che i militari presenti comporranno “una forza di intervento,” e non una forza di peacekeeping, anche se dovrebbe essere presente un “Consiglio di Pace,” a cui Trump dice di voler prendere parte. La Forza di sicurezza internazionale avrebbe un ampio mandato per disarmare Gaza, con l’obiettivo di “stabilizzare la situazione della sicurezza a Gaza garantendo il processo di smilitarizzazione della Striscia di Gaza,” “compresa la distruzione e la prevenzione della ricostruzione di infrastrutture militari, terroristiche e offensive, nonché la dismissione permanente delle armi dei gruppi armati non statali.” (Ynet / Axios)

In realtà, il cessate il fuoco non è mai stato così a rischio: Hamas ha chiesto l’immunità temporanea per un numero di propri militanti — tra i 100 e i 200 — che sono intrappolati in un tunnel sotterraneo nei pressi di Rafah, dove attualmente stanno operando le IDF. Il gruppo chiede che Israele permetta di far uscire i miliziani e farli tornare nei territori non occupati, ma la linea delle IDF e dell’estrema destra del governo Netanyahu VI è quella di ucciderli tutti, e di offrire al massimo di scambiarne i corpi esanimi in cambio di quelli dei prigionieri israeliani ancora non rinvenuti nei territori della Striscia. Inizialmente sembrava che Netanyahu avesse accettato di permettere l’evacuazione dei miliziani — in accordo al testo del cessate il fuoco — ma le autorità hanno frettolosamente cambiato posizione dopo la risposta molto negativa di politica e società civile al retroscena. Ora secondo i media israeliani le IDF starebbero pompando cemento per sigillare il tunnel e uccidere tutte le ancora al suo interno. La notizia non ha ancora raggiunto i media internazionali e non ha conferme — ma Hamas ovviamente sottolinea che l’uccisione di centinaia dei propri uomini, soffocati sotto terra, sarebbe una grave infrazione dell’accordo di “pace.” (the Jerusalem Post / X / the Times of Israel / Sunna Files / X)

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Tenya d'Autore


Arrivata dal Giappone, la tecnica del Tenya ha saputo conquistare anche i pescatori italiani. Il motivo è semplice: unisce efficacia, semplicità e versatilità, permettendo di insidiare una grande varietà di prede durante tutto l’anno.
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Il bello del Tenya è che non richiede attrezzature complesse, ma precisione nell’abbinamento dei componenti. Serve una canna dedicata, lunga circa 2 metri, con un’azione regular-fast e una potenza di lancio compresa tra 100 e 300 grammi. L’azione deve garantire sensibilità sulla punta e buona riserva di potenza sul fusto per gestire ferrate e combattimenti in profondità o con pesci di taglia. Il mulinello ideale è di taglia 5000-6000, fluido e bilanciato, con una frizione massima di 8-10 chili, anteriore, ma si può optare per un rotante low profile con recupero medio. In bobina si carica una treccia 8 capi multicolor, con un diametro di mm 0,17-0,21, collegata tramite nodo PR o FG a un finale in fluorocarbon lungo 8-10 metri, di sezione variabile da mm 0,33 a 0,45, in base alla limpidezza dell’acqua e alla taglia delle prede. Il peso del tenya dipende da profondità, corrente e deriva della barca: più è forte la corrente, maggiore è il peso necessario per mantenere il contatto con il fondo. Il cuore del tenya è nella gestione naturale dell’esca. Una volta raggiunto il fondo, l’apparato va fatto saltellare dolcemente con piccoli movimenti della punta della canna, alternando pause e leggere trazioni. L’obiettivo è simulare un piccolo cefalopode o crostaceo in difficoltà, muovendosi tra sabbia, fango o rocce. Il contatto con il fondo deve essere costante e controllato: troppa tensione irrigidisce il movimento, mentre un eccessivo lasco riduce la sensibilità e aumenta il rischio di incaglio. Le tocche sono spesso impercettibili: una vibrazione o un alleggerimento del peso. La ferrata va data con decisione ma senza esagerare.
Un innesco perfetto col la testa di una seppia.
Colori e imitazioni - La scelta cromatica del tenya incide fortemente sulle catture. In acque torbide o con poca luce funzionano bene i colori glow (bianco, rosso, giallo, arancio), mentre in acque limpide o con sole alto è meglio optare per toni naturali come rosa, chartreuse, silver o green. Per le esche, vince la semplicità: strisce di seppia, calamaro o polpo, oppure gambero intero o a tocchetti, fissati saldamente con qualche giro di elastico da innesco. In alternativa, piccoli pezzi di sardina o cannolicchio possono fare la differenza su prede apatiche. È fondamentale che l’amo ferrante resti nella parte terminale dell’esca, lasciandola fluttuare liberamente per un movimento più realistico.
L'autore con un magnifico sanpietro
Dove, quando e come - Gli spot ideali coincidono con quelli del bolentino medio-leggero: secche, cigli, canaloni e fondali misti di sabbia e roccia tra 40 e 100 metri. Ottimi risultati si ottengono anche in prossimità delle zone di traina con il vivo, dove la presenza di pesce foraggio attira predatori di fondo. L’uso del motore elettrico di prua con gps anchor è prezioso per mantenere la posizione su pesci marcati, mentre la funzione deriva consente di scarrocciare lentamente e coprire più area possibile in modo controllato. Il Tenya rende tutto l’anno, ma i momenti migliori restano le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, quando i pesci sono più attivi.
Ancora capponi per la soddisfazione di un incontenibile Michele Prezioso.
Prede e consigli finali - Le catture più frequenti includono scorfani, pagelli, paraghi, musdee, saraghi, orate e, occasionalmente, dentici e piccole cernie. Come in ogni tecnica, la differenza la fanno i dettagli: una treccia di qualità; un terminale ben calibrato; nodi affidabili e una canna sensibile. Usate Tenya leggeri (g 60-100) con corrente debole per un movimento più naturale; preferite fluorocarbon morbidi per aumentare la sensibilità e ridurre la rigidità del terminale; su fondali fangosi, alternate pause statiche e piccoli sollevamenti per stimolare la curiosità delle prede; i colori chiari o glow rendono meglio con acque torbide o in scarsa luminosità; mantenete contatto costante col fondo: è lì che avvengono il 90% delle mangiate; quando l’esca viene attaccata, non ferrate subito: attendete mezzo secondo, poi ferrate con decisione.
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