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Per il Minn-Kota batteria Bsr Brushless+


Tutta l’elettronica Humminbird e i motori elettrici MinnKota hanno bisogno di batterie affidabili e di alta qualità. KD Italy, distributore in Italia dei due prestigiosi marchi americani, propone la serie di accumulatori Bsr. In particolare, il modello Brushless+, al litio e con tensione di 36 V e corrente da 100Ah, è stato pensato per un utilizzo intensivo in navigazione. Il cuore è in Litio-Ferro-Fosfato e offre molti vantaggi, non solo rispetto ai modelli al piombo-acido, ma anche alle altre batterie al litio, soprattutto da un punto di vista di sicurezza, temperatura di utilizzo e durata. Il modello Brushless+ ha una presa e spina Amphenol da ben 120A, con protezione IP67, per garantire un adeguato collegamento con i motori MinnKota più potenti, in particolare con i nuovi modelli Quest da 90/115 lbs di spinta. È presente un’ulteriore presa da 25A e 13,6V che consente di alimentare, ad esempio, un ecoscandaglio Humminbird. Il controllo delle numerose funzioni avviene da smartphone grazie ad una applicazione dedicata. La batteria è protetta da una valigia stagna, leggera e resistente.

kditaly.com


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Caro energia: 7 italiani su 10 hanno visto aumentare le bollette negli ultimi 12 mesi


Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche

Il mercato libero di luce, gas e servizi entra in una nuova fase di maturità: gli italiani sono sempre più attivi nelle scelte, più informati e più attenti non solo al prezzo, ma anche alla qualità dell’esperienza, alla trasparenza delle offerte e all’innovazione dei servizi. È quanto emerge dalla nuova ricerca condotta da Trustpilot, che restituisce una fotografia aggiornata delle aspettative dei consumatori verso il settore utility.

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I consumatori chiedono maggiore trasparenza soprattutto su costi nascosti, dettaglio delle voci in bolletta e varietà delle tariffe

Caro energia: cosa sta succedendo alle bollette


Per il settore, il tema dei costi rimane centrale: quasi 7 italiani su 10 hanno riscontrato un aumento delle bollette negli ultimi 12 mesi, seppur in lieve calo rispetto al 2025 (69% vs 74% del 2024). Allo stesso tempo, l’indagine evidenzia un problema strutturale di comprensione delle offerte: solo il 10% degli intervistati le considera molto chiare, mentre il 46% le giudica poco o per niente comprensibili. I consumatori chiedono maggiore trasparenza soprattutto su costi nascosti (59%), dettaglio delle voci in bolletta (57%) e varietà delle tariffe (40%), elementi ritenuti fondamentali per poter confrontare in modo efficace le proposte presenti sul mercato.

Stufe e termosifoni smart: come riscaldare casa spendendo meno
Il riscaldamento smart conquista il web: stufe e termosifoni intelligenti permettono di ridurre i consumi e spendere meno in casa.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Più della metà ha cambiato fornitore di recente


Negli ultimi due anni, il 56% degli italiani dichiara di aver cambiato almeno una volta fornitore di luce, gas o altri servizi domestici, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (59%). Il prezzo competitivo si conferma la principale motivazione (61%), ma accanto al fattore economico emergono anche la trasparenza dell’offerta (23%), l’affidabilità del servizio (25%) e la qualità del customer care (19%).

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Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Recensioni online: fiducia stabile


Per quanto riguarda le recensioni online, restano uno strumento chiave nel processo decisionale: il 57% degli italiani dichiara di leggerle sempre o spesso prima di scegliere un fornitore. Inoltre, il 65% le considera utili o molto utili per orientarsi nel mercato utility, un dato in crescita rispetto allo scorso anno (50%). Le conversazioni online presenti sulla piattaforma si concentrano principalmente sulla qualità del customer service (13%) sul servizio (13%) e sul prezzo (7%). Nel complesso, il settore utility gode di un buon livello di fiducia: il 68% degli italiani si fida molto o abbastanza dei fornitori di luce, gas e servizi.

“Il mercato utility sta vivendo una fase di trasformazione profonda, in cui i consumatori chiedono non solo convenienza, ma anche chiarezza, sostenibilità e servizi digitali all’altezza delle aspettative - ha commentato Nicoletta Besio di Trustpilot Italia - il peso delle recensioni online è in forte ascesa: oggi due italiani su tre le considerano un elemento decisivo per scegliere il proprio fornitore energetico, segnando una crescita netta rispetto al 2025. Un segnale che conferma quanto fiducia, trasparenza e qualità dell’esperienza siano elementi chiave per accompagnare l’innovazione del settore in modo credibile”.



Riscaldare la casa spendendo meno: boom di stufe e termosifoni smart nel 2026


Con l'incalzare del clima gelido di queste ultime settimane, che ha interessato la nostra penisola, è cresciuto l’interesse degli italiani per il riscaldamento domestico. Come per molte altre ricerche, anche quella relativa al comfort è passata dal web: in particolare, dall'analisi di Trovaprezzi.it risulta come il settore del riscaldamento sia diventato uno dei più dinamici del mercato e-commerce, con un numero di ricerche in costante crescita e una netta evoluzione nelle preferenze dei consumatori: oggi si cercano prodotti più efficienti, silenziosi, sostenibili e tecnologici.

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Techpertutti offre approfondimenti, guide e aggiornamenti sul mondo tech, con contenuti chiari, inclusivi e orientati all’innovazione digitale.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un nuovo modo di riscaldare casa


Fino a pochi anni fa, stufe, camini e termosifoni erano tipici acquisti “da negozio”. Oggi, invece, gli italiani scelgono sempre più spesso di informarsi e acquistare online, grazie alla possibilità di confrontare prezzi, prestazioni e recensioni in modo immediato. Nel 2025 (gennaio-ottobre) le ricerche nella categoria “Radiatori e Termosifoni” su Trovaprezzi.it hanno superato quota 151.000, in aumento di quasi il 60% rispetto al 2023. Il solo mese di ottobre 2025, spinto dall’arrivo dei primi freddi, ha registrato oltre 41.000 ricerche, segno di un comportamento d’acquisto sempre più tempestivo e digitale. Ancora più rilevante la mole per la categoria “Stufe e Camini”: 651.000 ricerche in soli 10 mesi, con una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2023. Solo a ottobre, le ricerche sono più che raddoppiate rispetto allo stesso mese del 2023 — da 59.000 a 148.000 — a testimonianza di un mercato ancora tuttora in pieno fermento.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Controllo intelligente e consumi ottimizzati


Dietro questi numeri si nasconde un cambiamento sostanziale nelle abitudini di consumo. Tra i radiatori che raccolgono più interesse spiccano i modelli a olio o a inerzia termica, che possono offrire un calore costante e un consumo inferiore, ma anche i termoventilatori digitali dotati di termostato programmabile e funzione “eco”, ideali per chi desidera un comfort gestibile e sostenibile. L’attenzione è rivolta anche al silenzio e alla compattezza: si cercano prodotti adatti a spazi domestici medio-piccoli, facili da spostare o da integrare in ambienti già arredati. Brand come De’Longhi, Imetec e Olimpia Splendid si confermano i più ricercati, grazie all’affidabilità e alla capacità di innovare nei consumi e nel design. Sul fronte di stufe e camini, domina invece un desiderio di ritorno al calore autentico, ma reinterpretato in chiave moderna. La domanda si concentra su stufe a legna o pellet con alta efficienza energetica, certificazioni ambientali e vetro autopulente. Cresce anche l’interesse per i modelli ibridi o canalizzabili, capaci di riscaldare più ambienti con un unico impianto. Brand come La Nordica, Qlima e Invicta guidano le preferenze, combinando performance, materiali di qualità e design che valorizza l’ambiente domestico.

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DJI promette una potenza di rilevamento eccezionale e prestazioni di pulizia straordinarie
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La geografia fa la sua parte


L’analisi geografica evidenzia differenze significative nelle scelte. Nel Nord Italia, dove i periodi di riscaldamento sono più lunghi, prevalgono radiatori e termoventilatori elettrici, in particolare la Lombardia raccoglie una quota di interesse di circa un terzo. Seguono Emilia-Romagna e Piemonte, regioni dove l’efficienza e la gestione dei consumi sono priorità consolidate. Nel Centro-Sud, invece, si registra una preferenza per stufe e camini, legata sia al clima più mite che a una tradizione domestica più calorosa e decorativa. In regioni come Lazio, Campania e Abruzzo, le stufe a legna e a pellet sono sempre più scelte anche come elemento d’arredo, segno che la funzionalità si accompagna ormai a un forte valore estetico.

“L’indirizzo è ormai chiaro: gli italiani cercano un comfort su misura, guidato dalla tecnologia e attento ai costi - ha commentato Dario Rigamonti, di Trovaprezzi.it - le funzioni connesse, dal controllo via app alle automazioni intelligenti, non sono più un extra ma un vero criterio di scelta. Non si tratta solo di spendere meno, ma di consumare meglio e in modo più sostenibile. L’acquisto online consente di confrontare offerte, valutare con dati alla mano e scegliere con sempre maggiore consapevolezza la soluzione più adatta alla propria casa.”


Il futuro del riscaldamento è smart


Il crescente interesse verso stufe e termosifoni smart dimostra come la tecnologia stia diventando un alleato concreto nella gestione quotidiana della casa. In un contesto in cui il risparmio energetico non è più una scelta ma una necessità, soluzioni intelligenti e connesse permettono di ottimizzare i consumi senza rinunciare al comfort. Il riscaldamento domestico entra così in una nuova fase, più efficiente, sostenibile e accessibile, aprendo la strada a un futuro in cui innovazione e benessere convivono in modo sempre più naturale.



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Piattaforme addictive sotto processo, Warner Bros venduta ufficialmente, Microsoft sblocca laptop per l'FBI


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.

La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 447 ed è stata finalizzata alle 20:56, lunedì 26 gennaio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.565.

Buon martedì,
oggi vedremo tre piattaforme enormi, TikTok, Meta e YouTube, affrontare una causa legale dopo le accuse di una 19enne. Poi parleremo della trattativa finalmente chiusa per l'acquisizione di Warner Bros. Discovery; vedremo Microsoft che consegna all'FBI chiavi di recupero per sbloccare gli hard disk di utenti, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 248 Martedì 27 gennaio
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Meta, TikTok e YouTube a processo per dipendenza da social network e danni alla salute mentale


Legge
Una 19enne californiana e sua madre hanno portato in tribunale TikTok, Meta e YouTube: accusano le piattaforme di aver progettato funzioni “addictive” che avrebbero peggiorato la salute mentale della giovane fino ad autolesionismo e pensieri suicidi. È la prima volta che questo (tanto discusso) tema verrà valutato da una giuria e il verdetto può orientare oltre mille cause simili. Snapchat, inizialmente citata, ha già chiuso con un accordo.
~
Fonte: CNN
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Perché è importante?

Perché questo è uno dei problemi più discussi di questi tempi che hanno portato anche a manovre severe...
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La guerra per Warner Bros. è finita


Business
Dopo un periodo di incertezze definito anche dalle offerte ostili da parte di Paramount, possiamo dichiarare finita la trattativa che vede Netflix acquisire il business di studio e streaming di Warner Bros. Discovery (WBD) per 27,75$ a azione. Il CDA di WBD ha approvato l'accordo ufficialmente e ora la palla passa ai regolatori per controllare i rischi di monopolio e agli azionisti.
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Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Questa vicenda rappresenta lo stato in cui vertono queste grandi piattaforme che si scontrano con...
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Microsoft ha fornito all'FBI un insieme di chiavi per sbloccare dei laptop di persone indagate


Privacy
Microsoft ha consegnato all’FBI le chiavi di recupero di BitLocker, la funzione di crittografia integrata in Windows, per sbloccare i dischi di tre laptop sequestrati in un’indagine per frodi legate ai sussidi di disoccupazione Covid a Guam. Di default, queste chiavi vengono caricate nel cloud di Microsoft esponendo l'utente a violazione della privacy da parte del governo e anche attacchi informatici.
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Fonte: TechCrunch
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Nuova terapia elimina il colesterolo alto con un solo trattamento


Scienza
Scribe Therapeutics ha ottenuto il via libera per avviare uno studio di Fase I sul farmaco STX-1150, una terapia “one-shot” basata su CRISPR (tecnologia di editing genetico) pensata per abbassare il colesterolo LDL, quello “cattivo”. Il farmaco silenzia il gene PCSK9 nel fegato (collegato alla produzione di LDL) con un approccio epigenetico, cioè senza modificare in modo permanente il DNA. Altre aziende stanno facendo la stessa cosa ma operando su un altro farmaco di nome CTX310.
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Fonte: New Atlas
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Cos'è la terapia CRISPR?

Una terapia CRISPR è una cura sperimentale che usa una sorta di “forbice molecolare” per modificare...
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ChatGPT perde terreno mentre Gemini cresce


Intelligenza Artificiale
Secondo Similarweb, al 16 gennaio 2026 la quota di traffico web globale dei chatbot di IA vede ChatGPT scendere al 64,6% (66,8% un mese prima; 86,6% a gennaio 2025). Gemini di Google sale al 22% (precedentemente 18%). Grok di xAI supera DeepSeek (3,5% vs 3,3%); Claude resta al 2,1%, Perplexity al 1,9% e Copilot all’1,1%.
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Fonte: PPC Land
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Cosa ci dicono questi dati?

ChatGPT ha sempre dominato ma i trend parlano chiaro: le persone stanno iniziando a capire che il chatbot...
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Intervista con il co-CEO di Netflix Greg Peters su coinvolgimento e Warner Bros.


stratechery.com (eng)

L'anno dell'"hectocorn": le aziende tecnologiche da 100 miliardi di dollari che potrebbero quotarsi nel 2026


theguardian.com (eng)

Il mio periodo in Amazon, parte I


beccaselah.substack.com (eng)

Lo stato dei mercati


a16z.news (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Apple presenta il nuovo AirTag con una gamma di connettività ampliata e una migliore reperibilità


apple.com (eng)

X di Musk indagata dall'UE per i deepfake espliciti di Grok dopo le proteste pubbliche


reuters.com (eng)

Ricercatori affermano che dietro il tentativo di interruzione di corrente in Polonia ci sono gli hacker del governo russo


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/sFrKx15_XEM?…

"Among us" per sviluppatori


Oggi ho voluto condividere questo curioso gioco per programmatori, sviluppato a una competizione: i partecipanti (sviluppatori) si registrano e devono sviluppare alcune funzionalità ma tra di loro si nasconde un impostore che deve intralciare gli altri senza farsi scoprire (ognuno può vedere che codice stanno scrivendo gli altri). In ogni momento può essere indetta una votazione per indovinare l'impostore che, in caso di riscontro positivo, viene eliminato, se invece viene votato un non-impostore, perdono tutti gli altri.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:57)

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Meta, TikTok e YouTube a processo per dipendenza da social network e danni alla salute mentale


In breve:


Una 19enne californiana e sua madre hanno portato in tribunale TikTok, Meta e YouTube: accusano le piattaforme di aver progettato funzioni “addictive” che avrebbero peggiorato la salute mentale della giovane fino ad autolesionismo e pensieri suicidi. È la prima volta che questo (tanto discusso) tema verrà valutato da una giuria e il verdetto può orientare oltre mille cause simili. Snapchat, inizialmente citata, ha già chiuso con un accordo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

CNN - Meta, TikTok and YouTube heading to trial to defend against youth addiction, mental health harm claims

Riassunto completo:


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La guerra per Warner Bros. è finita


Il vincitore è chiaramente Netflix.

In breve:


Dopo un periodo di incertezze definito anche dalle offerte ostili da parte di Paramount, possiamo dichiarare finita la trattativa che vede Netflix acquisire il business di studio e streaming di Warner Bros. Discovery (WBD) per 27,75$ a azione. Il CDA di WBD ha approvato l'accordo ufficialmente e ora la palla passa ai regolatori per controllare i rischi di monopolio e agli azionisti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Warner Bros. Bidding War Is Over
Paramount needs to raise its offer to reclaim the initiative
BloombergLucas Shaw

Riassunto completo:


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Meta, TikTok e YouTube a processo per dipendenza da social network e danni alla salute mentale


Ad accusarli è una 19enne californiana.

In breve:


Una 19enne californiana e sua madre hanno portato in tribunale TikTok, Meta e YouTube: accusano le piattaforme di aver progettato funzioni “addictive” che avrebbero peggiorato la salute mentale della giovane fino ad autolesionismo e pensieri suicidi. È la prima volta che questo (tanto discusso) tema verrà valutato da una giuria e il verdetto può orientare oltre mille cause simili. Snapchat, inizialmente citata, ha già chiuso con un accordo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

CNN - Meta, TikTok and YouTube heading to trial to defend against youth addiction, mental health harm claims

Riassunto completo:


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Nuova terapia elimina il colesterolo alto con un solo trattamento


È una terapia CRISPR.

In breve:


Scribe Therapeutics ha ottenuto il via libera per avviare uno studio di Fase I sul farmaco STX-1150, una terapia “one-shot” basata su CRISPR (tecnologia di editing genetico) pensata per abbassare il colesterolo LDL, quello “cattivo”. Il farmaco silenzia il gene PCSK9 nel fegato (collegato alla produzione di LDL) con un approccio epigenetico, cioè senza modificare in modo permanente il DNA. Altre aziende stanno facendo la stessa cosa ma operando su un altro farmaco di nome CTX310.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Gene editing takes a major step toward ending daily cholesterol pills
A new CRISPR-based one-off procedure that lowers “bad” cholesterol has been approved to enter Phase I human trial. If successful, it could be the first approved genetic-silencing method on the market, replacing the need for long-term medication and slashing the risk of cardiovascular disease.
New AtlasDepositphotos

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ChatGPT perde terreno mentre Gemini cresce


Tra i peggiore c'è Llama di Meta.

In breve:


Secondo Similarweb, al 16 gennaio 2026 la quota di traffico web globale dei chatbot di IA vede ChatGPT scendere al 64,6% (66,8% un mese prima; 86,6% a gennaio 2025). Gemini di Google sale al 22% (precedentemente 18%). Grok di xAI supera DeepSeek (3,5% vs 3,3%); Claude resta al 2,1%, Perplexity al 1,9% e Copilot all’1,1%.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

ChatGPT’s lead shrinks as Gemini surges in AI traffic war
Gemini’s traffic share jumped from 19.5% to 22% while ChatGPT slipped below 65% for the first time since 2023, according to new Similarweb data.
PPC LandLuis Rijo

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Microsoft ha fornito all'FBI un insieme di chiavi per sbloccare dei laptop di persone indagate


Le chiavi vengono caricate in automatico sul cloud di Microsoft.

In breve:


Microsoft ha consegnato all’FBI le chiavi di recupero di BitLocker, la funzione di crittografia integrata in Windows, per sbloccare i dischi di tre laptop sequestrati in un’indagine per frodi legate ai sussidi di disoccupazione Covid a Guam. Di default, queste chiavi vengono caricate nel cloud di Microsoft esponendo l'utente a violazione della privacy da parte del governo e anche attacchi informatici.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Microsoft gave FBI a set of BitLocker encryption keys to unlock suspects’ laptops: Reports | TechCrunch
The FBI served Microsoft a warrant requesting encryption recovery keys to decrypt the hard drives of people involved in an alleged fraud case in Guam.
TechCrunchLorenzo Franceschi-Bicchierai

Riassunto completo:


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TheFork Top 100 2025: PizzAut Monza è il miglior ristorante dell’anno


PizzAut Monza è stato eletto miglior ristorante del 2025 nella classifica TheFork Top 100. Un risultato che premia non solo la cucina, ma anche un modello di inclusione e innovazione sociale

È PizzAut Monza, già terzo classificato lo scorso anno e oggi salito dal gradino di bronzo al primo posto, il ristorante più amato del 2025 dagli utenti di TheFork. La nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti ha annunciato oggi la Top 100 2025. La classifica è stilata tenendo conto di diversi fattori, tra cui il punteggio, le recensioni, le prenotazioni e le visite sulla scheda del ristorante, valutandone le performance sui dodici mesi appena trascorsi.

Motorola Signature: raffinatezza e innovazione globale | Techpertutti
Con Motorola Signature il brand ridefinisce il concetto di raffinatezza tecnologica, puntando su design, materiali premium e innovazione mirata
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La Top 100 di TheFork si conferma uno strumento di ispirazione fondamentale per aiutare gli utenti a scegliere il ristorante perfetto, che si tratti di un’occasione speciale, di un viaggio o della voglia di scoprire nuove eccellenze gastronomiche sul territorio”, ha commentato Carlo Carollo, di TheFork.


La Top 100 2025: la fotografia della ristorazione italiana


La Top 100 2025 racconta una scena gastronomica italiana ricca, inclusiva e in continua evoluzione. La classifica premia ristoranti capaci di distinguersi non solo per la qualità della cucina, ma anche per l’esperienza complessiva offerta agli ospiti, valorizzando realtà iconiche, indirizzi contemporanei e progetti ad alto impatto sociale.
a white plate topped with pasta and greensPhoto by Stefan Schauberger / Unsplash
Dal punto di vista geografico, la selezione comprende ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale: 51 al Nord, 31 al Centro e 18 tra Sud e isole. A livello regionale, in rapporto al totale dei ristoranti presenti sul territorio, la Toscana guida la classifica con la maggiore rappresentanza nella selezione, seguita da Lombardia e Lazio, confermandosi tra le aree più dinamiche e apprezzate dagli utenti TheFork. Significativa anche la presenza del Piemonte, che con 13 ristoranti si afferma come una regione centrale nel panorama culinario italiano, grazie a una proposta che unisce cucina territoriale ed esperienze più ricercate. Chiudono Campania e Sicilia, entrambe con 8 ristoranti nella Top 100, simbolo di un Sud capace di interpretare tradizione, identità e creatività contemporanea.

I primi 10 ristoranti della Top 100 2025:


1. PizzAut Monza – Monza (MB);

2. Locanda Marchesani – Pomezia (RM);

3. Salotto Portinari Bar & Bistrot – Firenze (FI);

4. IO Osteria Personale – Firenze (FI);

5. PizzAut – Cassina de’ Pecchi – Cassina de’ Pecchi (MI);

6. Altavela Ristorante– Fiumicino (RM);

7. La Vacaria – Venezia;

8. Chiaroscuro Roma – Roma;

9. Minta – Milano;

10. La FilandaMacherio(MB).

"Accogliamo con profonda gratitudine la notizia che PizzAut Monza, e anche la nostra sede di Cassina de' Pecchi, siano tra i ristoranti più amati dagli utenti TheFork nel 2025. Questo riconoscimento è la dimostrazione tangibile che il nostro sogno di inclusione, dignità e autonomia attraverso il lavoro può tradursi in eccellenza professionale e generare un impatto positivo nella vita delle persone. Ringraziamo di cuore tutti gli utenti TheFork che hanno saputo guardare oltre, scegliendo di sostenere un progetto che unisce qualità gastronomica e un profondo valore sociale. Questo successo ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare con ancora più energia la nostra missione, dimostrando che l'inclusione non è solo possibile, ma può essere vincente e ispirare un futuro migliore per tutti", Nico Acampora - fondatore del progetto PizzAut.

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Inclusività, territorio e varietà di cucina


La Top 100 2025 conferma l’attenzione degli utenti verso una ristorazione sempre più orientata a inclusività, sostenibilità e autenticità. Emblematico in questo senso è PizzAut, progetto ad alto valore sociale che conquista il primo e il quinto posto in classifica, distinguendosi per l’eccellenza del servizio e il forte apprezzamento della community.
a close up of a piece of foodPhoto by Joshua Glass / Unsplash
Quanto alle tipologie di cucina, la classifica restituisce un quadro ampio e rappresentativo della scena gastronomica italiana, con una presenza ampia di insegne legate alle cucine regionali e pizzerie, rappresentative del 90% della classifica. A completare il panorama ci sono proposte asiatiche (5%) e cucina internazionale non asiatica (3%), a conferma di una selezione saldamente ancorata alla tradizione italiana, con aperture mirate verso format e cucine globali. Spazio anche all’alta ristorazione e ai format contemporanei: nell’edizione 2025 figurano infatti 55 ristoranti della selezione Insider di TheFork, oltre a 17 realtà insignite del riconoscimento MICHELIN.

Il primo posto di PizzAut Monza nella classifica TheFork Top 100 2025 dimostra come innovazione, tecnologia e impatto sociale possano convivere nello stesso progetto. Un riconoscimento che va oltre il settore della ristorazione e racconta un cambiamento più ampio nel modo in cui valore, inclusione e qualità vengono percepiti anche nel mondo digitale.


Motorola presenta Motorola Signature: nuovi standard di raffinatezza e innovazione tecnologica


Al CES 2026 Motorola ha presentato Motorola signature, un dispositivo che si distingue per il design audace e le specifiche di alto livello. Creata per coloro che esigono il meglio in termini di tecnologia, la famiglia motorola signature vanta finiture realizzate con maestria, colorazioni curate, fino a sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di sicurezza, accesso e servizi esclusivi, oltre alle funzionalità più innovative di Motorola. Riconosciuto da DXOMARK per i più alti standard di eccellenza fotografica e progettato con sensori Sony LYTIA, capacità di acquisizione Dolby Vision e la potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5, il Motorola signature ha un fascino duraturo e distintivo.
Motorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da PantoneMotorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da Pantone

Il telefono con curvatura quadrupla più sottile della sua categoria


motorola signature è ultrasottile (6,99 mm), costruito con precisione e sapientemente sagomato. Il dispositivo combina una moderna cornice in alluminio di grado aeronautico con una finitura lussuosa ispirata al twill o al lino, per offrire un'esperienza sensoriale al tatto. Disponibile in due opzioni cromatiche appositamente curate: PANTONE Martini Olive con finitura ispirata al twill, una tonalità verde dorato che incarna una forza discreta, e PANTONE Carbon con finitura premium ispirata al lino, un distinto blu navy dal minimalismo classico.

Sony Alpha 7 V: mirrorless con IA avanzata e prestazioni top
Sony Alpha 7 V segna un’evoluzione importante nella fotografia e nel video: IA più evoluta per il riconoscimento dei soggetti e prestazioni elevate per creativi e professionisti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il primo smartphone ultrasottile con quattro fotocamere da 50MP, premiato da DXOMARK


Reinventando ciò che è possibile con la fotografia mobile, il Motorola signature è il primo smartphone ultrasottile della sua categoria con quattro fotocamere da 50MP ed è stato insignito del DXOMARK Gold Label per i più alti standard di eccellenza fotografica. Il Motorola signature contiene un'impressionante suite di funzionalità hardware e software per la fotocamera, tra cui:

  • sensore principale da 50 MP con sensore Sony LYTIA 828, il sensore da 50 MP più grande di Motorola fino ad oggi, che produce video 4K Dolby Vision per riprese di livello cinematografico. È possibile, inoltre, la registrazione video in 8K, che offre maggiore flessibilità in post-produzione, e lo slow motion in 4K;
  • teleobiettivo periscopico da 50 MP con zoom ottico 3x, che mette in risalto ciò che l'occhio non può percepire. Dotato del sensore Sony LYTIA 600 da 50 MP, esso offre un'alta risoluzione anche a distanza. Questo vale anche per la capacità Super Zoom Pro 100x, potenziata da moto ai, che cattura monumenti lontani o edifici intricati con precisione. La lunghezza focale equivalente di 71 mm dell'obiettivo è ideale per scattare ritratti belli ed espressivi con un'angolazione che mette in risalto il soggetto;
  • obiettivo ultragrandangolare da 50 MP con un campo visivo di 122° per catturare paesaggi pittoreschi. L'obiettivo funge anche da fotocamera macro per catturare i dettagli più minuti e i primi piani artistici;
  • fotocamera selfie da 50 MP dotata del sensore Sony LYTIA 500 da 50 MP, che crea immagini ricche di contrasto grazie alla tecnologia Quad Pixel.


Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressioneRafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione

Prestazioni Snapdragon e capacità AI superiori


La potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5 da 3nm, basata su un motore di elaborazione AI dedicato, consente velocità fino a 3.8GHz con la CPU personalizzata e GPU, oltre a prestazioni NPU superiori. Sarà possibile sperimentare prestazioni rapide, un gaming fluido e un'intelligenza artificiale sul dispositivo più smart, che migliora ogni aspetto, dalla velocità all'efficienza energetica. Il processore, inoltre, potenzia le prestazioni della fotocamera offrendo un'elaborazione delle immagini superiore e un'acquisizione video ad alta definizione. L'elaborazione AI on-device aggiuntiva include miglioramenti nel riconoscimento delle immagini, nell'assistenza vocale e nell'efficienza energetica complessiva. Il Motorola signature è anche il primo smartphone con un sistema di raffreddamento a metallo liquido con maglia in rame, che mantiene basse le temperature e alte le prestazioni.
Motorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotograficaMotorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotografica

Smartphone con durabilità di grado militare


Grazie alla sua struttura leggera, il motorola signature combina eleganza e robustezza. Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il dispositivo offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione, resistendo all'immersione fino a 1,5 metri in acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Spingendo al limite i confini del design degli smartphone ultrasottili, motorola signature è l'unico dispositivo della sua categoria a soddisfare gli standard di durabilità di grado militare; queste caratteristiche consentono al dispositivo di operare efficacemente in temperature estreme e ad alte altitudini.

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Samsung svela al CES 2026 Galaxy Book6, una nuova generazione di notebook che punta su prestazioni elevate, funzionalità AI per la produttività e un design completamente rinnovato
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La batteria più grande della categoria tra i telefoni ultrasottili


Anche all'interno della cornice sottile del motorola signature, è possibile godere di un'ampia autonomia, promette Motorola. La batteria al silicio-carbonio da 5200 mAh, garantisce fino a 52 ore di autonomia e quando la batteria si sta scaricando, la ricarica TurboPower da 90W offre ricarica per un intero giorno in soli 7 minuti. È possibile anche optare per la ricarica wireless da 50W per un'esperienza senza cavi.

Un display luminoso con Pantone SkinTone


La brillantezza assume una nuova forma con il display Extreme AMOLED da 6,8 pollici e una frequenza di aggiornamento ultraveloce di 165 Hz. La sua risoluzione Super HD contiene il 14% di pixel in più rispetto al Full HD standard e la luminosità di picco (fino a 6200 nits) assicura una migliore visibilità pur rimanendo confortevole per gli occhi. Motorola precisa che si tratta del display per smartphone più luminoso della sua categoria con Pantone SkinTone.
Motorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematograficiMotorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematografici
Motorola signature è dotato di tecnologia Sound by Bose oltre a Dolby Atmos, che rivelano maggiore profondità, chiarezza e dettagli per un'esperienza audio immersiva. I doppi altoparlanti stereo contribuiscono a trasmettere un audio di alta qualità in movimento, mentre l'esperienza unica di Bose nella sintonizzazione dell'equalizzazione crea un'avventura sonora. È possibile anche accedere a un audio di livello professionale grazie al sistema audio certificato Hi-Res e scoprire la Snapdragon Sound Technology Suite per chiamate di lavoro nitide.

Disponibilità e offerte pre-ordine


Motorola signature sarà presto disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 1099 euro.



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Trend wearable e stile personale: come HUAWEI FreeClip 2 segna il futuro dell’audio


HUAWEI FreeClip 2 guida i trend wearable 2026, unendo audio di qualità e design personale. Scopri come la tecnologia incontra lo stile

Forte del successo della prima generazione, che ha raggiunto oltre 4 milioni di spedizioni globali e ha vinto il prestigioso Good Design Award 2024 , l'azienda alza ulteriormente l'asticella con le FreeClip2. Il debutto globale a Dubai e il record di pre-ordini in Cina, con oltre 80.000 unità nella prima ora, hanno creato un'enorme hype intorno a questi auricolari innovativi, destinati a rafforzare il legame tra tecnologia all'avanguardia e stile personale.
Foto dell'evento organizzato da HuaweiFoto dell'evento organizzato da Huawei

I 5 trend dei wearable da conoscere nel 2026


Per il lancio europeo, Huawei ha riunito protagonisti del mondo della moda, del design e della gioielleria. Tra gli altri, lo stilista Juan Avellaneda, Andrea Banfi, IED Ambassador e docente oltre che cofounder di Borderless Factory e il brand di gioielli itslava, che insieme alla casa francese Les Néréides ha prodotto degli speciali charm che arricchiscono l'offerta delle nuove HUAWEI FreeClip 2. L'evento è stato l'occasione per presentare i risultati di un approfondimento supportato da un social pool realizzato in collaborazione con IED - Istituto Europeo di Design, che ha definito i 5 trend che stanno plasmando il futuro dei wearable e a cui HUAWEI FreeClip 2 rispondono puntualmente.

1. Il wearable come espressione dell'identità personale


L'era dei gadget puramente funzionali è tramontata, ora si presenta un territorio nuovo, ancora inesplorato dove moda e tecnologia si fondono per rispondere ai bisogni di intimità e identità. Dell'approfondimento condotto da Andrea Banfi emerge un dato chiaro: per il 67% della Gen Z, generazione che notoriamente crea e non subisce i trend, i dispositivi wearable sono considerati veri e propri accessori di design, mentre per il 33% lo stile rappresenta il principale motore d'acquisto. Le FreeClip 2 rispondono a questa esigenza e il design C-bridge, ispirato all'alta gioielleria, ne è il cuore estetico. La gamma di colorazioni — che include nero, bianco, blu e la futura variante oro rosa — e l'introduzione di texture materiche come l'effetto denim del modello blu, sono pensate per valorizzare qualsiasi look. Infine, la tendenza all'iper-personalizzazione è soddisfatta dalla collaborazione con itslava e Les Néréides, i cui charm rendono il dispositivo un'affermazione di stile unica.

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Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni
TechpertuttiGuglielmo Sbano

2. Il comfort che fonda l'esperienza d'uso


La tecnologia migliore è quella che si integra così perfettamente nell'uso quotidiano da risultare quasi impercettibile. Le FreeClip 2 sono state progettate attorno a questo principio di "invisibilità tecnologica". Con un peso di appena 5,1 grammi per auricolare , esse offrono un comfort prolungato che permette di indossarle per l'intera giornata. Il design open-ear è cruciale: elimina la sensazione di pressione nel canale uditivo e si adatta a una vestibilità sicura, testata su oltre 10.000 morfologie di orecchie a livello globale , garantendo stabilità anche durante l'attività fisica. La certificazione IP57 contro polvere e acqua ne rafforza ulteriormente l'affidabilità in diversi contesti di utilizzo quotidiano .

3. La consapevolezza del contesto, non l'isolamento


L'analisi dei comportamenti rivela che il 50% dei partecipanti al social pool desidera un'esperienza audio che non li isoli dall'ambiente circostante, un bisogno particolarmente sentito nella vita urbana. Gli auricolari Huawei eccellono in questo grazie al loro design open-ear. L'innovazione chiave risiede nel bilanciare apertura e privacy: il sistema a onde sonore inverse (Direct Sound) dirige l'audio con precisione verso l'orecchio, riducendo drasticamente la dispersione sonora. Questo contribuisce a migliorare la riservatezza delle conversazioni, pur mantenendo la consapevolezza di ciò che accade intorno.

4. La performance che diventa intelligente e adattiva


Un design sofisticato richiede prestazioni tecnologiche di pari livello. Le FreeClip 2 integrano innovazioni potenti: la qualità del suono è garantita da un driver a doppia membrana che migliora in modo significativo volume e resa dei bassi. La chiarezza delle chiamate è elevata anche in ambienti molto rumorosi, grazie a un sistema a tre microfoni che, combinato ad algoritmi DNN e a un processore NPU con AI, isola la voce dal rumore di fondo. L'intelligenza del dispositivo si manifesta inoltre nella sua capacità di adattarsi al contesto, regolando automaticamente il volume in base alla rumorosità ambientale (Adaptive Volume).

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5. La tecnologia che abbatte le barriere (fluidità universale)


La vera utilità di un dispositivo si misura nella sua capacità di integrarsi senza frizioni nell'ecosistema tecnologico dell'utente. Le FreeClip 2 sono state create per essere universali; offrono piena compatibilità e doppia connessione per passare agilmente tra sistemi operativi diversi, inclusi iOS, Android e Windows. L'autonomia è un punto di forza: 9 ore di ascolto con una singola carica, dichiara Huawei, che arrivano a 38 ore totali con la custodia. La funzione di ricarica ultra-rapida fornisce 3 ore di utilizzo con soli 10 minuti di carica. Infine, la praticità è massimizzata dal riconoscimento automatico destra/sinistra, che rende gli auricolari completamente intercambiabili.
Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordoLes Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordo
Le FreeClip 2 rappresentano, quindi, la sintesi di un percorso che pone al centro l'ascolto delle tendenze e l'anticipazione dei desideri dei consumatori, materializzando una visione del futuro in cui tecnologia e stile sono inseparabili.

L'Audio diventa espressione: la scelta tra romanticismo e design minimale con Itslava e Les Nereides


Per trasformare HUAWEI FreeClip 2 da semplice auricolare a vero e proprio accessorio di moda, espressione dello stile di chi lo indossa, Huawei ha siglato due partnership strategiche con brand di accessori che rappresentano due universi stilistici differenti e di tendenza. Da una parte, Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina che dal 1980 è sinonimo di romanticismo e femminilità.
It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2
Dall'altra, it's lava, il brand spagnolo dall'anima urbana e contemporanea, che propone un'estetica totalmente unisex. La sua proposta si articola in due diversi design che trasformano l'auricolare in un accessorio moderno e gender-neutral: un set di tre piccoli charm da combinare liberamente per un look versatile, e un earcuff singolo dal design ondulato e scultoreo, ispirato alla tracolla dell'iconica borsa "Loa" del brand.


HUAWEI FreeClip 2: comfort quotidiano, design C-Bridge e ascolto open-ear adattivo


Huawei ha annunciato il lancio del suo nuovo prodotto audio TWS, completamente senza fili. Si tratta dei FreeClip 2 che ereditano l'innovativa architettura C-bridge della generazione precedente, caratterizzata dalla fusione tra estetica e tecnologia in un design iconico. Il nuovo modello è una versione più leggera degli auricolari open-ear, con una vestibilità migliorata per poterli indossare in sicurezza anche tutto il giorno, quasi senza accorgersene. Gli auricolari, inoltre, integrano anche un potente driver a doppia membrana, per rendere l'ascolto più smart, immersivo e confortevole che mai.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Auricolari pensati per essere indossati tutto il giorno


HUAWEI FreeClip 2 sono tanto comode da indossare quanto belle da vedere, grazie al design leggero C-bridge migliorato, al Comfort Bean e all'Acoustic Ball. Leggeri come una piuma: con appena 5,1 g, ogni auricolare offre un comfort tale da dimenticarsi di averli indosso. Il design leggero C-bridge è realizzato in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega in grado di memorizzare la forma ed assicurare una vestibilità confortevole e leggera.
Huawei FreeClip 2 WhiteHuawei FreeClip 2 White
Con una regolazione micrometrica basata su oltre 10.000 campioni di orecchio umano a livello globale, il Comfort Bean è più leggero e piccolo rispetto ai modelli precedenti, e si adatta perfettamente all'orecchio senza cadere. Anche l'Acoustic Ball è stato potenziato per offrire un suono potente da una forma compatta. Le FreeClip 2, dunque, aprono nuove strade nel design e nello stile, fungendo sia da dispositivo di ascolto sia da accessorio di moda. I nuovi auricolari sono disponibili in una gamma di colorazioni eleganti - blu, bianco, oro rosa e nero - ognuna pensata per offrire uno stile unico. Le edizioni blu e bianca presentano una superficie con una trama fine effetto denim per evocare un senso di libertà e comfort.
Huawei FreeClip2 nella colorazione Rose GoldHuawei FreeClip2 nella colorazione Rose Gold

Ascolto open-ear adattivo: più consapevolezza, meno isolamento


Le FreeClip 2 sono potenziate da un processore NPU con AI che offre una grande potenza di calcolo. Questo supporta funzionalità di livello superiore come la consapevolezza in tempo reale, il volume adattivo e il miglioramento vocale adattivo, che garantiscono un ascolto chiaro sia in una stanza silenziosa sia in un ambiente affollato. Nonostante le dimensioni ridotte, questi auricolari offrono prestazioni audio elevate con bassi profondi e acuti cristallini. Essi utilizzano un sistema di cancellazione del rumore in chiamata a tre microfoni e algoritmi DNN multi-canale per garantire che le chiamate rimangano nitide per entrambi gli interlocutori. Il processore NPU con AI migliora la cancellazione del rumore filtrando i suoni di sottofondo e potenziando la voce di chi parla, per mantenere le chiamate chiare anche in ambienti rumorosi come i vagoni della metropolitana. Il sistema a onde sonore inverse riduce al minimo la dispersione del suono, per garantire che le conversazioni rimangano private. Gli auricolari sono intercambiabili, con canali audio autoadattativi sinistra-destra: è possibile indossare indifferentemente ciascun auricolare su entrambe le orecchie. Sono inoltre resistenti alla polvere e all'acqua con certificazione IP57, dimostrandosi più che adatti a gestire il sudore, la pioggia e altre condizioni della vita quotidiana schizzi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. E con 38 ore di autonomia, dichiarati da Huawei, con la custodia di ricarica e 9 ore con una singola carica completa, le FreeClip 2 hanno la resistenza necessaria per affrontare lunghi viaggi, riunioni ed eventi.
Le FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricaricaLe FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricarica

Disponibilità e Prezzi


Le FreeClip 2 sono già disponibili su Huawei Store e presso i principali negozi di elettronica di consumo, nelle colorazioni bianca, blu, rosa gold e nera, al prezzo di 199,00 euro. In occasione del lancio, utilizzando il coupon AMKTPRCLIP2, è previsto uno sconto di 20,00 euro. Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte.

50% di sconto su auricolare perso o danneggiato


Inoltre, incluso nel prezzo d’acquisto, i Clienti potranno usufruire del servizio HUAWEI Loss Care che consente di acquistare entro 12 mesi un singolo auricolare a metà del costo di vendita ufficiale, in caso di smarrimento o danneggiamento.



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TikTok USA è venduto, Indagine sul garante privacy, Robotaxi Tesla completamente FSD


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.

La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 446 ed è stata finalizzata alle 21:45, domenica 25 gennaio. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.574.

Buon lunedì,
a un anno preciso dall'insediamento di Trump alla Casa Bianca, gli Stati Uniti finalizzano finalmente un'operazione che sembrava non avere fine: l'acquisizione di TikTok USA. Poi vedremo l'indagine che pesa sul Garante per la protezione dei dati personali; vedremo i robotaxi di Tesla che finalmente si liberano dell'assistente di guida umano, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 247 Lunedì 24 gennaio
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

TikTok US è ufficialmente passato agli Stati Uniti


Politica
La vendita di TikTok US agli Stati Uniti è stata appena completata con un'entità a maggioranza di investitori statunitensi, tra cui Silver Lake, Oracle, insieme alla partecipazione di MGX (Abu Dhabi), mentre ByteDance mantiene il 19,9%. La privacy e la sicurezza nazionale sono garantiti da un'infrastruttura che mantiene i dati in US senza che Bytedance possa accedervi. Il famoso algoritmo di Google diventa gestibile solo dagli Stati Uniti con Oracle che fa da garante per il suo training.
~
Fonte: The Hill
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Perché è importante?

Con Morning Tech seguiamo la vicenda dal primo giorno in cui è stato istituito il "vendi o ti banniamo" del...
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Indagine sul garante della Privacy italiano per peculato e corruzione


Legge
La Procura di Roma sta indagando il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, e l’intero Collegio per peculato e corruzione. Dopo un servizio del programma tv Report, la Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici e sequestrato dispositivi. Al centro presunte spese di rappresentanza indebite per alimenti, fitness, cura della persona e tessere da 6.000€ per volare in Executive con Ita Airways.
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Fonte: Rai News

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Tesla lancia i robotaxi pubblici completamente driverless per la prima volta


Robotica
Tesla ha avviato ad Austin corse pubbliche di Robotaxi (Model Y) senza “Safety Monitor”, cioè l’addetto umano a bordo pronto a intervenire. Per ora ci sono pochi veicoli ma cresceranno gradualmente. La sperimentazione era nata fra dipendenti ma adesso questi veicoli sono comparsi nella flotte pubbliche.
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Fonte: Teslarati
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Innanzitutto il Full-Self Driving (FSD) completo è stata una promessa di Musk che doveva esaudirsi tempo...
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Utenti di iPhone iniziano a ricevere pagamenti per la class action su Siri da 95 milioni di dollari


Legge
Apple ha iniziato a pagare i rimborsi dell’accordo da 95 milioni di dollari per una class action sulla privacy legata a Siri che contestava registrazioni “illecite e intenzionali” di conversazioni tramite l'assisten vocale; l’azienda nega ogni illecito ma ha scelto di transigere. Adesso può ricevere il pagamento chi ha comprato dispositivi con Siri tra il 17/9/2014 e il 31/12/2024 e ha subito attivazioni involontarie. I rimborsi sono circa 8,02 dollari a dispositivo, fino a 40,10.
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Fonte: 9to5Mac
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Khaby Lame ha venduto la sua società per quasi 900 milioni di dollari


Business
Khaby Lame, il tiktoker più seguito al mondo, ha venduto la sua società operativa Step Distinctive Limited per quasi 900 milioni di dollari (closing il 23 gennaio 2026). L’acquirente ottiene per tre anni i diritti commerciali esclusivi sul brand e realizzerà un “gemello digitale AI” di Khaby che potranno usare per spot e campagne anche senza la presenza fisica del creator.
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Fonte: The Times of India
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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youtube.com/embed/EBoVJwmDU-8?…

Even G2 & R1


Unbox Therapy presenta gli Even G2 e R1, tra i pochi smart glasses cutting-edge con display proiettato sulla lente.

Vedi video su youtube.com (eng - 13:50)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


TikTok US è ufficialmente passato agli Stati Uniti


In breve:


La vendita di TikTok US agli Stati Uniti è stata appena completata con un'entità a maggioranza di investitori statunitensi, tra cui Silver Lake, Oracle, insieme alla partecipazione di MGX (Abu Dhabi), mentre ByteDance mantiene il 19,9%. La privacy e la sicurezza nazionale sono garantiti da un'infrastruttura che mantiene i dati in US senza che Bytedance possa accedervi. Il famoso algoritmo di Google diventa gestibile solo dagli Stati Uniti con Oracle che fa da garante per il suo training.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Hill

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Tesla lancia i robotaxi pubblici completamente driverless per la prima volta


Sempre ad Austin, in Texas.

In breve:


Tesla ha avviato ad Austin corse pubbliche di Robotaxi (Model Y) senza “Safety Monitor”, cioè l’addetto umano a bordo pronto a intervenire. Per ora ci sono pochi veicoli ma cresceranno gradualmente. La sperimentazione era nata fra dipendenti ma adesso questi veicoli sono comparsi nella flotte pubbliche.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

BREAKING: Tesla launches public Robotaxi rides in Austin with no Safety Monitor
Tesla has officially launched public Robotaxi rides in Austin, Texas, without a Safety Monitor in the vehicle, marking the first time the company has removed anyone from the vehicle other than the rider. The Safety Monitor has been present in Tesla Robotaxis in Austin since its launch last June, maintaining safety for passengers and other […]
TESLARATIJoey Klender

Riassunto completo:


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Utenti di iPhone iniziano a ricevere pagamenti per la class action su Siri da 95 milioni di dollari


I rimborsi però sono molto esigui.

In breve:


Apple ha iniziato a pagare i rimborsi dell’accordo da 95 milioni di dollari per una class action sulla privacy legata a Siri che contestava registrazioni “illecite e intenzionali” di conversazioni tramite l'assisten vocale; l’azienda nega ogni illecito ma ha scelto di transigere. Adesso può ricevere il pagamento chi ha comprato dispositivi con Siri tra il 17/9/2014 e il 31/12/2024 e ha subito attivazioni involontarie. I rimborsi sono circa 8,02 dollari a dispositivo, fino a 40,10.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

iPhone users begin to receive payouts from $95 million Siri privacy settlement - 9to5Mac
Early last year, Apple agreed to settle a class action lawsuit regarding ‘unlawful and intentional recording’ of conversations with Siri.…
9to5MacMichael Burkhardt

Riassunto completo:


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Khaby Lame ha venduto la sua società per quasi 900 milioni di dollari


Insieme a un gemello digitale AI della sua persona.

In breve:


Khaby Lame, il tiktoker più seguito al mondo, ha venduto la sua società operativa Step Distinctive Limited per quasi 900 milioni di dollari (closing il 23 gennaio 2026). L’acquirente ottiene per tre anni i diritti commerciali esclusivi sul brand e realizzerà un “gemello digitale AI” di Khaby che potranno usare per spot e campagne anche senza la presenza fisica del creator.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

World’s most-followed TikToker Khaby Lame closes nearly $900M business deal - The Times of India
US Streamers News: Khaby Lame, the world’s most-followed TikTok creator, has reached a major milestone by selling his main operating company, Step Distinctive Limited, i.
The Times Of IndiaGlobal Sports Desk

Riassunto completo:


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TikTok US è ufficialmente passato agli Stati Uniti


ByteDance mantiene circa il 20%.

In breve:


La vendita di TikTok US agli Stati Uniti è stata appena completata con un'entità a maggioranza di investitori statunitensi, tra cui Silver Lake, Oracle, insieme alla partecipazione di MGX (Abu Dhabi), mentre ByteDance mantiene il 19,9%. La privacy e la sicurezza nazionale sono garantiti da un'infrastruttura che mantiene i dati in US senza che Bytedance possa accedervi. Il famoso algoritmo di Google diventa gestibile solo dagli Stati Uniti con Oracle che fa da garante per il suo training.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Hill

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Indagine sul garante della Privacy italiano per peculato e corruzione


Nel mirino il Presidente Pasquale Stanzione.

In breve:


La Procura di Roma sta indagando il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, e l’intero Collegio per peculato e corruzione. Dopo un servizio del programma tv Report, la Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici e sequestrato dispositivi. Al centro presunte spese di rappresentanza indebite per alimenti, fitness, cura della persona e tessere da 6.000€ per volare in Executive con Ita Airways.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

“Spese pazze”, bufera sul garante della Privacy, indagati Stanzione e altri membri dell’Autorità
L’indagine della Procura di Roma. Peculato e corruzione i reati ipotizzati. Stanzione: “Sono tranquillo”. Il Pd: “Non più credibile, dimissioni subito”. Scorza: “Non mi dimetto, mai illeciti”
RaiNewsRedazione di Rainews

Riassunto completo:


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Pulviscolo #1


Fare le cose è (quasi sempre) una figata.


Questa è Pulviscolo, la mia rubrica di link curati. Una selezione di particelle di materia da leggere, guardare o ascoltare una volta al mese.

Ci sono decenni in cui non succede nulla e settimane in accadono anni.

Così recitava l'adagio del buon vecchio Vladimir Ilich Uliánov e, beh, a guardare il modo in cui è iniziato il 2026 c'è da dargli ragione.

Mentre cercavo di capire come mettere in piedi questa rubrica con cui - povero illuso - pensavo di alleggerirmi il lavoro, Donnie ha pensato bene di invitare Maduro a una crociera in direzione New York City.

Sono le meraviglie dell'ordine multipolare, che tanto piace ad alcuni intellò capiscioni della bolla.

Ok. Ok.

Accanno con la polemica e ne approfitto per mettere in fila una serie di link a tema "festino di Delta Force e morte del diritto internazionale" a cui ne seguiranno un'altra, meno deprimente, che ho deciso di intitolare "fare le cose è una figata".

Per ora questa è la struttura che ho deciso di dare a Pulviscolo: intro in cui dico un po' di cose, blocchetti tematici di link raccontati più o meno bene, call to action finali.

Buona lettura e buone scoperte, Pulviscolo torna il mese prossimo.

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Maracaibo, mare forza 9


Secondo alcune ricostruzioni, a vendere Maduro e il Venezuela agli Stati Uniti sarebbe stata la dirigenza "chavista". Presidente e petrolio in cambio di potere e una transizione senza troppe efferatezze. Se così fosse, per Trump sarebbe una vittoria e magari una sveglia per chi ancora c'ha il feticcio dei campi. A proposito del petrolio venezuelano, Adam Tooze mette insieme qualche risorsa per dire che potrebbe non essere proprio un'affarone, almeno così ho capito io. Mick Ryan invece fa una sintetica valutazione del raid e delle sua implicazioni globali. Per concludere, un video brutto che spiega come si è svolta tutta l'operazione e un meme bello che mi fa tanto ridere:
Gli Stati Uniti rapiscono Maduro, ma siccome è arrivato illegalmente nel paese l'ICE lo deporta in Venezuela. Il ciclo ricomincia.

Fare le cose è una figata


Come scrive Jonah di Blacbird Spyplane, fare le cose è una figata. Non potrei essere più d'accordo. Dopotutto, anche se ho un balordo senso delle proporzioni, non so accostare i colori e sono approssimativo in modo imbarazzante, Figma è stata una delle app che ho usato di più lo scorso anno. Non solo come strumento per pensare meglio, ma proprio come software per fare grafica (che poi è l'attività per cui è stata creata). Quando lavoravo in agenzia potevo delegare quest'attività a un collega, ma da quando sono diventato indipendente per molte cose mi devo arrangiare. E, non lo avrei mai detto, smanettare con forme e livelli mi piace perché fare le cose è davvero una figata. Tu che ne pensi?

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Bring It On (2000)


Guardandolo si capisce da cosa ha attinto A PIENE MANI Pitch Perfect, ma la cosa che si nota di più che è davvero un film di altri tempi con battute invecchiate molto, molto, molto male e prove attoriali decisamente superabili. Meh.

Bring It On
The Toro cheerleading squad from Rancho Carne High School in San Diego has got spirit, spunk, sass and a killer routine that’s sure to land them the nation
Eggplant.place Movie


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Stasera esce il primo numero di Pulviscolo, la mia nuova rubrica di link curati. Per festeggiare ho creato un piccolo contest, in palio tre abbonamenti gratuiti di un mese a "Comment is Freed", la newsletter di Sam e Lawrence Freedman. Iscriviti alla newsletter per partecipare: flaviopintarelli.it/newsletter…

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Barriere digitali: perché l’inaccessibilità costa miliardi all’UE e colpisce soprattutto l’Italia


Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni

L’economia europea si scontra con un limite sempre più evidente: la mancanza di accessibilità. Dai risultati di un’indagine europea condotta da AccessiWay su 6.599 consumatori, tra Italia, Germania, Austria, Francia e Regno Unito, emerge che il 68,4% degli utentiha già rinunciato ad almeno un’operazione digitale a causa di barriere legate all’accessibilità di siti web, applicazioni o contenuti online.

Italia, fanalino di coda


Come rilevato dalla società, l’Italia registra il dato più critico: l’84% dei consumatori ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile (seguita da Germania con l’80,7% e Austria con il 78,6%). Un risultato particolarmente significativo se si considera che l’86% degli italiani ritiene fondamentale che siti, app e servizi digitali siano accessibili a tutte le persone, comprese quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, gli anziani e chi possiede un basso livello di istruzione (80%). Il quadro evidenzia così una forte consapevolezza nel Bel Paese, ma anche la necessità di un cambio di passo urgente: il 44% degli italiani ritiene infatti che il miglioramento dell’accessibilità digitale sia ancora insufficiente (contro il 38% in Austria e il 18% in Germania).

Un bisogno diffuso di accessibilità: tra etica e business


Sempre secondo il sondaggio, alla base delle interruzioni dei processi digitali vi è un problema strutturale: il 73,1% degli intervistati europei si imbatte regolarmente in barriere digitali e tale fenomeno è particolarmente diffuso in Italia (88%), Austria (88%), Francia (84%) e Germania (80,1%). Nonostante l’esistenza di normative come l’European Accessibility Act (EAA) nell’Unione Europea o l’Equality Act e le Public Sector Bodies Accessibility Regulations nel Regno Unito, molte aziende continuano a offrire esperienze digitali poco accessibili. Le conseguenze per il business sono immediate: perdita di visibilità, riduzione delle conversioni e calo del fatturato, spesso prima ancora che il processo digitale possa completarsi. L’accessibilità digitale quindi non viene più percepita esclusivamente come una questione etica o sociale, ma diventa un fattore strategico di business. Rendere siti e applicazioni più usabili, intuitivi e navigabili consente di ampliare il pubblico potenziale, rafforzare la fiducia nel brand e favorire la conclusione dei percorsi di acquisto.

Le principali barriere digitali in Europa


Tra gli ostacoli più frequenti segnalati dagli utenti europei figurano pubblicità invasive e pop-up, seguiti da problemi di leggibilità, causati da testi troppo piccoli o mal posizionati. In Italia, quasi la metà della popolazione (44%) considera infatti particolarmente fastidiosa la presenza di pubblicità o pop-up, mentre vengono segnalati anche tempi di caricamento eccessivi (27%) e istruzioni poco chiare o assenti (23%). Dunque, quando la fruizione di servizi digitali diventa frustrante, il rischio è concreto: il15% degli italiani dichiara di interrompere spesso un’operazione o un acquisto online a causa di un’esperienza digitale frustrante e poco fluida.

In Francia, invece, la scarsa leggibilità rappresenta la barriera principale (38%), seguita dal Regno Unito (27,3%). Molti consumatori segnalano inoltre difficoltà di navigazione dovute a strutture poco chiare che rendono i processi digitali inutilmente complessi: in Francia oltre un terzo (36%) ha difficoltà di orientamento, in Austria quasi uno su tre (31%) e in Germania il 17%. A questi si aggiungono poi tempi di caricamento lunghi (oltre 1 utente su 4), istruzioni poco chiare o mancanti (quasi 1 su 4), visualizzazioni non ottimizzate per dispositivi mobili (1 su 5) e navigazioni confuse o aree cliccabili troppo piccole (quasi 1 su 5).

Gen Z e Millennials sempre più attenti: l’Europa rischia di perdere i clienti di domani


L’accessibilità digitale non riguarda solo le persone con disabilità o gli utenti più anziani ma al contrario coinvolge sempre di più anche le ultime generazioni.

“Per molto tempo si è pensato che l’accessibilità digitale riguardasse solo una minoranza. Oggi più che mai dobbiamo essere consapevoli che la mancanza di accessibilità non è soltanto un problema etico o sociale, ma rappresenta sempre più una questione economica e di business, oltre a diventare un vero e proprio ostacolo per le generazioni che stanno costruendo il loro futuro anche online. La domanda che dovremmo porci, a mio avviso, è quanto ciò che facciamo oggi incida realmente sulla capacità di offrire un modello di società migliore domani. Nell’accessibilità digitale nessuno è escluso: questo cambiamento deve partire dalle persone e dalle aziende, da una piena consapevolezza dei rischi, ma soprattutto dei benefici che l’accessibilità può generare”, ha dichiato Amit Borsok di AccessiWay.


In Italia, in particolare, i giovani adulti tra i 18 e i 34 anni segnalano abbandoni frequenti più spesso rispetto alla media nazionale (18% contro 15%).I dati svelano come il problema colpisca in modo significativo la Generazione Z e i Millennial, che dimostrano una minore tolleranza verso la scarsa usabilità: in Germania il 79,8% ha già interrotto un processo digitale, in Austria il 74%, in Francia il 64% e nel Regno Unito il 51%.

Le barriere digitali rappresentano oggi uno dei principali ostacoli alla piena inclusione e alla crescita economica in Europa. I dati che riguardano l’Italia mostrano quanto l’inaccessibilità non sia un dettaglio tecnico, ma un problema strutturale che incide direttamente sull’esperienza degli utenti e sull’efficacia dei servizi digitali. Rendere il web accessibile non è solo una scelta etica, ma una necessità strategica.


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Intel Arc Pro B70: in arrivo la GPU professionale con chip BMG-G31


Secondo recenti indiscrezioni, Intel sarebbe prossima al lancio della nuova GPU Arc Pro B70 sfruttando il die BMG-G31, oggetto di numerosi rumor negli ultimi mesi.

Il settore delle schede video professionali si prepara ad accogliere un'importante novità firmata Intel. Secondo recenti indiscrezioni diffuse dal noto leaker Jaykihn, l'azienda di Santa Clara sarebbe prossima al lancio della nuova Arc Pro B70. Questa GPU, basata sull'architettura di nuova generazione Battlemage, promette di alzare sensibilmente l'asticella delle prestazioni per il segmento workstation, sfruttando il die BMG-G31 che è stato oggetto di numerosi rumor negli ultimi mesi.

B70 Pro soon.
— Jaykihn (@jaykihn0) January 21, 2026


Nonostante il silenzio ufficiale mantenuto finora da Intel, i dettagli tecnici emersi suggeriscono un prodotto estremamente competitivo per i carichi di lavoro più esigenti.

Il cuore pulsante della Arc Pro B70 sarà il chip BMG-G31, equipaggiato con l'avanzata architettura Xe2. Stando alle informazioni trapelate, la scheda disporrà di 32 core Xe2, che si traducono in un totale di 4096 shader. L'elemento di maggiore interesse è però rappresentato dal comparto memoria: la GPU dovrebbe infatti vantare ben 32 GB di VRAM, supportati da un bus di memoria a 256 bit. Questo incremento è significativo se confrontato con l'attuale top di gamma della serie, la Arc Pro B60, che si ferma a 24 GB di memoria GDDR6. Tale dotazione renderebbe la B70 una soluzione ideale per professionisti che operano in ambiti come il rendering 3D complesso e l'intelligenza artificiale.

Sotto il profilo dei consumi energetici, le prime stime indicano che la Intel Arc Pro B70 potrebbe avere un TDP vicino ai 300 W. Sebbene si tratti di un valore energetico importante, la scheda punta a posizionarsi come un'alternativa più accessibile rispetto a soluzioni di fascia altissima della concorrenza, come la NVIDIA RTX 5090, specialmente in determinati flussi di lavoro dove la capacità della memoria video è cruciale.

Oltre alla B70, Intel sembrerebbe intenzionata ad ampliare ulteriormente la gamma professionale con altri modelli, tra cui la Arc Pro B65, garantendo così una copertura capillare delle diverse esigenze di mercato.

Mentre l'attenzione è focalizzata sul settore professionale, resta ancora incertezza sul debutto delle versioni destinate ai videogiocatori. Si ipotizza che la variante consumer, identificata come Arc B770, possa integrare una dotazione di memoria dimezzata rispetto alla controparte professionale, ovvero 16 GB di VRAM GDDR6.

Al momento, Intel non ha ancora fornito una data di uscita ufficiale per queste nuove GPU della serie Battlemage, ma la crescente frequenza di queste indiscrezioni suggerisce che il debutto sia ormai imminente, segnando un passo fondamentale nella strategia di espansione tecnologica del colosso dei processori.

Fonte: WCCFTech

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Cloud Atlas (2012)


Sempre un po' incasinato da guardare e "lentino" in alcuni punti, ma sempre tanto bello e tante lacrimucce. Si vede UN SACCO che è un po' la base dei pensieri che poi vanno a maturare/crescere in Sense8.

Cloud Atlas (2012) ⭐ 7.3 | Drama, Mystery, Sci-Fi
2h 52m | 12
IMDbLetwitJr


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IBM inaugura NERD? 2026: l’intelligenza artificiale incontra le studentesse italiane


IBM inaugura NERD? 2026, il programma che avvicina le studentesse italiane all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali del futuro

Lo scorso 22 gennaio ha presto il via la quattordicesima edizione del Progetto NERD?, l'iniziativa pro bono di IBM che porta l'intelligenza artificiale nelle scuole superiori di tutta Italia. Il programma, che parte della campagna globale STEMforGirls, coinvolge studentesse del triennio finale per sviluppare competenze digitali sempre più richieste dal mercato del lavoro.

NERD? 2026: un ponte tra scuola e tecnologia


Sviluppato in collaborazione con l'Università La Sapienza, il progetto offre alle giovani partecipanti un'esperienza pratica di quattro mesi nel mondo dell'informatica. In linea con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, alle ragazze sarà richiesto di creare chatbot abilitate dall’AI utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud. Il percorso inizia con la certificazione del corso "Build your own chatbot" su IBM SkillsBuild, la piattaforma gratuita che insegna a programmare un'intelligenza artificiale. Successivamente, guidate dai Volontari IBM, le studentesse lavorano in team di 3-6 persone, anche provenienti da scuole e regioni diverse, per realizzare assistenti virtuali innovativi.

Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti
Amazon rivela che nel 2025 gli italiani su Kindle hanno letto oltre 814 milioni di pagine al mese, con generi, rituali e citazioni che raccontano l’amore per la lettura digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Perché coinvolgere le studentesse è strategico


I dati parlano chiaro: secondo l'ultimo Rapporto Anvur, nelle università italiane persiste uno squilibrio nelle iscrizioni STEM con il 60,7% di uomini contro il 39,3% di donne. Lo conferma l’ultimo Rapporto CNEL-ISTAT, che evidenzia una scarsa presenza femminile nei corsi STEM: solo il 20,3% delle studentesse sceglie quest'area, contro il 39,9% degli studenti. Le percentuali sono particolarmente basse in Informatica e ICT (15,1% donne) e Ingegneria (24%). A livello mondiale, il World Economic Forum registra che meno del 30% delle studentesse sceglie percorsi universitari scientifici.

"L'era dell'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità professionali e di collaborazione tra uomo e macchina - ha affermato Alessandro La Volpe di IBM Italia - con il Progetto NERD?, IBM mette a disposizione della comunità scolastica le proprie tecnologie e competenze di ultima generazione affinché le studentesse si aprano alle materie tecnologiche e scientifiche con passione, superando stereotipi e incertezze. L’obiettivo finale è duplice e ugualmente molto importante: contribuire ad accrescere le competenze nello sviluppo di soluzioni basate sull'AI e sostenere la riduzione dello skill gap digitale al femminile nel nostro Paese."


La sottorappresentazione femminile non è solo una questione occupazionale: chi progetta la tecnologia ne definisce usabilità e sviluppo. La mancanza di diversità ai tavoli di lavoro rischia di perpetuare bias e visioni non inclusive.

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Il ruolo di IBM nella formazione digitale


Il progetto conta su una rete di 27 partner tra cui i principali atenei italiani, aziende leader e associazioni, come Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS. L'edizione 2026, partita il 22 gennaio, culminerà a fine maggio con la premiazione dei progetti più innovativi. Una commissione di esperti IBM, universitari e specialisti dei partner valuterà i lavori più meritevoli e le vincitrici parteciperanno a un workshop intensivo di tre giorni organizzato da IBM e i partner industriali.

Inclusione, competenze e futuro del lavoro


In tredici anni, NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane, registrando aumenti significativi nelle iscrizioni femminili alle facoltà STEM: dal 16% fino a punte del 40% in alcune delle università partner. Le partecipanti acquisiscono crediti formativi validi come FSL (Formazione Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning), oltre a certificazioni da inserire nel Curriculum dello Studente e nella piattaforma Unica.

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Dalla scrittura per i motori di ricerca ai modelli generativi: comunicare con l’intelligenza artificiale significa adattare linguaggio, struttura e contesto a nuovi interlocutori digitali
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Le università coinvolte


Aderiscono al progetto 21 atenei: Piemonte Orientale, Aldo Moro (Bari), Politecnico di Bari, Camerino, Calabria, Genova, Milano Bicocca, Federico II (Napoli), Padova, Sapienza, Politecnico di Torino, Ca' Foscari (Venezia), Verona, Udine, Cagliari, Firenze, G. D'Annunzio (Chieti-Pescara), Tor Vergata (Roma), Urbino Carlo Bo, Basilicata e Niccolò Cusano. Il Progetto NERD? aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è patrocinato da Inclusione Donna. L'iniziativa è segnalata sul portale GICT, che promuove progetti italiani, europei e mondiali per ridurre il divario di genere nell'ICT.


Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani

Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

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I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.



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Guida alle migliori Distribuzioni Linux per Utenti Windows


Stai considerando Linux per la prima volta? Passare da Windows a Linux è un passo entusiasmante che sempre più utenti compiono. La maggior parte delle persone usa Windows per abitudine, ma prima o poi qualcuno si trova insoddisfatto e inizia a cercare alternative.

In questa guida non difenderemo né criticheremo alcun sistema operativo. Ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza. Quello che faremo sarà condividere le raccomandazioni più sensate se hai deciso di provare Linux per la prima volta.

Prima di Iniziare: Cambia il Tuo Approccio Mentale


Prima di compiere questo importante passo, ricorda che Linux non è "Windows gratuito" o "Windows migliore". È un sistema operativo diverso, con una filosofia diversa. Il segreto per un passaggio riuscito non è trovare una copia esatta di Windows, ma essere aperti a un modo di lavorare leggermente diverso che potrebbe rivelarsi più efficiente.

Distribuzioni Linux che Risultano Familiari agli Utenti Windows


Ecco opzioni consolidate che offrono un ambiente di lavoro e uno stile di interazione familiare, rendendo la transizione più semplice per chi proviene da Windows.

Ufficio Zero Linux


Ufficio Zero Linux merita una menzione speciale e una posizione di rilievo in questa guida, essendo una distribuzione italiana.Rappresenta la scelta ottimale per gli utenti italiani che vogliono passare da Windows a Linux.

Perché Ufficio Zero Linux è la scelta migliore per gli italiani:

Supporto in lingua italiana completo: A differenza di altre distribuzioni dove la traduzione italiana può essere incompleta o approssimativa, Ufficio Zero Linux è pensata fin dall'inizio per gli utenti italiani. Ogni elemento dell'interfaccia, della documentazione e del supporto è in italiano.

Comunità italiana attiva e accogliente: Uno degli aspetti più preziosi di Ufficio Zero Linux è la sua comunità italiana vivace e disponibile. Quando hai un problema o una domanda, puoi rivolgerti a persone che parlano la tua lingua, capiscono il tuo contesto e sono pronte ad aiutarti.

Supporto diretto dagli sviluppatori: Essendo un progetto italiano, hai accesso diretto al team di sviluppo che parla italiano. Non devi arrancare con l'inglese o affidarti a traduzioni automatiche per ottenere aiuto.

Integrazione con il Fediverso: Ufficio Zero Linux abbraccia pienamente la filosofia del software libero e dell'indipendenza dalle grandi corporation. La distribuzione integra strumenti e supporto per il Fediverso (la rete federata di social media liberi come Mastodon), permettendoti di comunicare in modo etico e rispettoso della privacy.

Gruppo italiano di sviluppatori e utenti: La community di Ufficio Zero Linux non è solo un forum di supporto, ma un vero e proprio gruppo di appassionati che condividono conoscenze, esperienze e contribuiscono attivamente allo sviluppo della distribuzione.

Ottimizzata per la Pubblica Amministrazione e le aziende italiane: Ufficio Zero Linux è stata progettata con particolare attenzione alle esigenze della PA italiana e delle PMI, con strumenti preconfigurati per la gestione documentale, la firma digitale e la conformità alle normative italiane.

Software preinstallato e configurato: La distribuzione include già tutto ciò di cui hai bisogno: LibreOffice completo in italiano, software per la gestione delle email, browser, strumenti multimediali e molto altro, tutto configurato e pronto all'uso.

Basata su solide fondamenta: Ufficio Zero Linux si basa su Linux Mint, una delle distribuzioni più stabili e affidabili nel mondo Linux, garantendoti un sistema robusto e sicuro.

Aggiornamenti regolari e supporto continuo: Il team italiano di sviluppo rilascia aggiornamenti regolari, correzioni di bug e nuove funzionalità, assicurandoti un sistema sempre aggiornato e sicuro.

Filosofia etica e rispetto della privacy: Ufficio Zero Linux non raccoglie dati degli utenti, non include telemetria o pubblicità, e rispetta completamente la tua privacy utilizzando come bowser di default librewolf che offre maggiori garanzie di sicurezza e privacy e l'integrazione di molti servizi etici dei Devol.

Verdetto: Se sei un utente italiano, Ufficio Zero Linux è senza dubbio la scelta più facile. Avrai supporto nella tua lingua, una comunità accogliente, sviluppatori accessibili e un sistema pensato per le esigenze italiane.

Linux Mint


Linux Mint si è guadagnato negli ultimi anni una solida reputazione come punto d'approdo perfetto per chi proviene da Windows. Semplicemente, è una scelta sicura e confortevole con cui è difficile sbagliare.

Perché scegliere Linux Mint:

Familiarità immediata del desktop: L'ambiente desktop predefinito Cinnamon segue un layout tradizionale con un pannello inferiore, vassoio di sistema e un menu nell'angolo in basso a sinistra. Non ti costringe a reimparare come usare il computer.

Usabilità prima di tutto: Mentre molte distribuzioni Linux mostrano tecnologie all'avanguardia, Linux Mint adotta un approccio più conservativo, concentrandosi su stabilità e prevedibilità. Non ci sono sorprese, le cose funzionano e basta.

Eccellente compatibilità hardware: Basato sulle versioni Ubuntu LTS, Mint beneficia di un ampio supporto driver già incluso. Wi-Fi, Bluetooth, stampanti e GPU funzionano tipicamente subito dopo l'installazione, il che corrisponde perfettamente alle aspettative degli utenti Windows di un sistema che "funziona e basta".

Gestione software intuitiva: Il Software Manager di Mint è pulito, semplice e ben organizzato. Installare programmi è facile quanto su Windows, se non di più.

Stabilità a lungo termine: Basandosi su Ubuntu LTS, ricevi aggiornamenti di sicurezza e stabilità per cinque anni, senza dover reinstallare il sistema.

Verdetto: Se sei il tipo di persona che preferisce giocare sul sicuro puoi scegliere Mint con la certezza di aver fatto la scelta giusta per una distro affermata.

Zorin OS


Zorin OS corteggia gli utenti Windows da anni e la sua popolarità sta crescendo rapidamente e con ottime ragioni visto che il suo design mira esplicitamente alla familiarità e alla facilità di transizione.

Perché scegliere Zorin OS:

Somiglianza visiva deliberata con Windows: Un punto di forza chiave di Zorin OS è la sua deliberata parità visiva e di interazione con Windows. Attraverso il suo sistema di layout, gli utenti possono selezionare disposizioni desktop che rispecchiano fedelmente Windows 10 o Windows 11, inclusa la posizione dei pannelli, la struttura del menu e il comportamento delle finestre.

Raffinatezza e coerenza: Il sistema enfatizza la lucidatura e la coesione. L'ambiente desktop è tematizzato con cura per apparire consistente e professionale attraverso i componenti di sistema e le applicazioni. Per gli utenti abituati all'uniformità visiva di Windows, questo si rivela spesso decisivo.

Supporto per applicazioni Windows: Zorin promuove il supporto integrato per eseguire applicazioni Windows tramite strumenti di compatibilità (Wine preconfigurato), il che può facilitare la transizione per gli utenti che dipendono ancora da software specifico solo per Windows.

Diverse edizioni: Zorin offre edizioni diverse per soddisfare vari bisogni, dalla versione Core gratuita alla Pro a pagamento con layout aggiuntivi e supporto premium.

Fondamenta Ubuntu LTS: Come Mint, è costruito su fondamenta Ubuntu LTS, garantendo ampio supporto hardware e accesso a un vasto repository di software.

Verdetto: Zorin OS è perfetto per chi vuole che il passaggio sia il meno traumatico possibile, con un'interfaccia che sembra quasi identica a Windows.

Distribuzioni Linux Consolidate con Desktop Moderni


Queste sono altre raccomandazioni per chi passa a Linux che offrono stabilità e affidabilità comprovate, introducendo però un'esperienza desktop diversa da quella a cui la maggior parte degli utenti Windows è abituata. Per molti questo rappresenta un elemento positivo in quanto diventa il primo vero "punto di rottura" (in senso positivo) dove diventa chiaro che Linux è semplicemente un Sistema Operativo diverso.

Pop!_OS


Pop!_OS è una distribuzione Linux sviluppata da System76, ed è anch'essa basata su Ubuntu. Ma ciò che la distingue è il suo ambiente desktop COSMIC sviluppato internamente.

Perché scegliere Pop!_OS:

Approccio diverso ma efficiente: Anche se il suo approccio differisce dalle distribuzioni esplicitamente modellate su Windows, Pop!_OS combina usabilità, prestazioni, affidabilità e design ponderato in modi che possono attrarre gli utenti Windows, specialmente quelli interessati a produttività ed efficienza.

Workflow pulito e organizzato: COSMIC enfatizza un flusso di lavoro pulito e organizzato, con funzionalità come un launcher applicazioni dedicate, workspace intuitivi, capacità di tiling (finestre affiancate automaticamente) e navigazione opzionale tramite tastiera. Per gli utenti disposti ad adottare un paradigma leggermente diverso, questo può risultare in un'esperienza più fluida ed efficiente rispetto a Windows.

Prestazioni eccellenti: Le prestazioni e il supporto hardware sono di prim'ordine, come ci si aspetta dato che eredita queste caratteristiche da Ubuntu.

Ottimizzato per creativi e sviluppatori: Pop!_OS include strumenti preinstallati per programmatori e creatori di contenuti, con driver NVIDIA e AMD già configurati.

Aggiornamenti automatici intelligenti: Il sistema di aggiornamento è progettato per non interrompere mai il tuo lavoro a differenza dei riavvii forzati di Windows.

Verdetto: Pop!_OS è ideale per chi vuole qualcosa di diverso da Windows ma altrettanto (se non più) produttivo, specialmente se lavori con grafica, video o programmazione.

Ubuntu


Infine, poiché molte distribuzioni menzionate sopra sono basate su Ubuntu, ha senso esaminare Ubuntu stesso. Rimane una delle distribuzioni Linux con la base utenti più ampia. Anche se non è più la scelta predefinita per molti utenti alla prima esperienza è ancora una delle opzioni più popolari e affidabili per chi passa da Windows a Linux.

Perché scegliere Ubuntu:

Versioni LTS (Long-term support): Giocano un ruolo chiave qui, fornendo agli utenti stabilità. Se opti per Ubuntu Pro, riceverai supporto affidabile e comprovato fino a 15 anni, contribuendo a garantire sicurezza a lungo termine e tranquillità.

Supporto hardware eccezionale: Il supporto hardware in Ubuntu è un altro grande vantaggio. Produttori OEM, fornitori cloud e vendor hardware certificano o targetizzano frequentemente Ubuntu in modo specifico, il che riduce gli attriti per i nuovi utenti che installano Linux su hardware consumer. Questo significa che qualsiasi hardware tu abbia probabilmente funzionerà perfettamente con questa distribuzione.

Comunità enorme: Essendo la distribuzione più popolare, troverai tutorial, guide e forum con risposte a praticamente qualsiasi domanda tu possa avere.

Software abbondante: Il repository Ubuntu contiene decine di migliaia di applicazioni gratuite installabili con un clic.

Desktop GNOME modificato: Per quanto riguarda il desktop, riceverai una versione modificata basata su GNOME, che non tenta di replicare il layout di Windows. Per alcuni utenti Windows questo può sembrare poco familiare all'inizio ma il design è internamente coerente e facile da comprendere una volta appresi i concetti di base.

Verdetto: Ubuntu è la scelta "universale" che funziona per tutti: principianti, professionisti, server e desktop. È affidabile, ben supportata e ha una comunità vastissima.

Fedora


Fedora merita una menzione speciale come distribuzione di punta sponsorizzata da Red Hat. A differenza delle distribuzioni basate su Ubuntu, Fedora offre un approccio diverso e più orientato alle tecnologie recenti.

Perché scegliere Fedora:

Tecnologie all'avanguardia: Fedora è spesso la prima distribuzione ad adottare le tecnologie Linux più recenti e moderne e quindi se vuoi sperimentare il futuro di Linux, Fedora è il posto giusto.

Desktop GNOME puro: A differenza di Ubuntu che modifica GNOME, Fedora offre l'esperienza GNOME originale e più aggiornata, con un workflow moderno e minimale.

Stabilità con innovazione: Anche se include software recente, Fedora mantiene standard di stabilità elevati e ogni versione è testata rigorosamente prima del rilascio.

Supporto eccellente per sviluppatori: Fedora include toolchain di sviluppo aggiornati e completi rendendola molto popolare tra programmatori e sistemisti.

Ciclo di rilascio regolare: Nuove versioni ogni 6 mesi circa con supporto per 13 mesi, questo significa che hai sempre accesso alle ultime funzionalità.

Fondamenta enterprise: Essendo il progetto upstream di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), ciò che viene testato in Fedora diventa eventualmente parte di una delle distribuzioni enterprise più affidabili al mondo.

Sicurezza robusta: Fedora implementa misure di sicurezza moderne come SELinux abilitato di default.

Verdetto: Fedora è perfetta per chi vuole un sistema moderno, aggiornato e stabile, ed è disposto ad avere un'esperienza leggermente diversa da Windows. Ideale per utenti che vogliono crescere tecnicamente.

Menzione Speciale: KDE Plasma


C'è un grande assente dall'elenco sopra, e non è una distribuzione Linux, ma un ambiente desktop: KDE Plasma. Raffinato fino ai minimi dettagli, offre un'interfaccia che risulta immediatamente familiare agli utenti Windows. Sono sicuro che lo scoprirai presto e ti ritroverai rapidamente impressionato da quanto ha da offrire.

Molte delle distribuzioni menzionate sopra (come Fedora e Ubuntu) hanno versioni ufficiali con KDE Plasma (Fedora KDE Spin, Kubuntu), che combinano la solidità di queste basi con un desktop estremamente personalizzabile e simile a Windows.

Conclusioni


In questa guida hai trovato raccomandazioni molto diverse che altrove in quanto per questo articolo abbiamo scelto di evidenziare come Ufficio Zero Linux sia una scelta concreta per gli utenti italiani senza esperienza con linux, seguita da altre opzioni consolidate e affidabili che possono sembrare un po' conservative ma sono tutte distribuzione che permettono una transizione semplice. Qualunque delle opzioni tu scelga non potrai sbagliare vista l'altissima qualità di tutte.

Ecco un riepilogo rapido:

  • Ufficio Zero Linux: La scelta ideale per gli utenti italiani alla prima esperienza, ha supporto diretto in italiano e integrazione con il Fediverso
  • Linux Mint: La scelta più sicura e tradizionale, perfetta per chi vuole semplicità
  • Zorin OS: Windows su Linux, la transizione più morbida possibile
  • Pop!_OS: Per creativi, sviluppatori e chi vuole produttività al massimo
  • Ubuntu: La scelta universale, affidabile per tutti
  • Fedora: Moderna e innovativa per chi vuole crescere tecnicamente

Una cosa importante da tenere a mente: questo è solo il tuo punto di ingresso in Linux. Una volta che inizierai a sentirti sicuro e realizzerai che Linux offre innumerevoli possibilità e stili per soddisfare ogni gusto quasi certamente inizierai a sperimentare con distribuzioni diverse (spesso chiamato "distro hopping") mentre cerchi quella migliore.

Ma la verità è che non esiste "la migliore distribuzione Linux", se qualcuno afferma che esiste, vale la pena prenderlo con le pinze. Ciò che esiste è la distribuzione migliore per te, plasmata da due semplici fattori: le tue esigenze attuali e il tuo livello di esperienza tecnica.

Per gli utenti italiani, però, consigliamo di iniziare con Ufficio Zero Linux: avrai un vantaggio enorme grazie al supporto in italiano, alla comunità accogliente e agli sviluppatori disponibili anche nel fediverso su mastodon e con i video e guide su peertube.
Per avere invece assistenza con tutte le altre distribuzioni Linux è possibile contattare uno dei tanti Linux User Group locali.


Bene, questo è tutto. Speriamo di essere stati utili e di avervi dato una visione completa delle tue opzioni per iniziare l'avventura Linux!

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La Spigola d'Oro


La Canna d’Oro è la gara che ha saputo coniugare il surfcasting duro e puro con le esigenze agonistiche. E lo ha dimostrato anche in questa edizione. Il prossimo anno compirà 40 anni e per l’occasione già si prevedono scintille. Buon lavoro Larus Club.

foto sopra: Roberto Dettori, sebbene affaticato sa di aver compiuto un'impresa, e infatti...

È incredibile! La Canna d’Oro, comunque si presenti e nonostante sia arrivata alla vigilia dei quarant’anni, risulta sempre una manifestazione imprevedibile. Si è vero, l’accoglienza e l’ospitalità del ringiovanito Montiruju Hotel di Santa Maria Coghinas, addirittura arricchite di un servizio wellness particolarmente apprezzato dai possessori di canna e mulinello, merita il “solito” eccellente. Ma quando si parla di pesca, di agonismo, di onde e vento c’è sempre l’imprevisto. E alla Canna d’Oro il primo è l’estrazione. Già, perché i 135 sportivi sono riuniti in squadre di tre elementi (due “battitori” abbinati a un giudice), e il campo gara non è delineato, giusto limitato, da Alghero e Olbia passando attraverso il nord.
Le auto in fila indiana aspettano il via, uno ogni trenta secondi. Per tutti la destinazione dipende ancora una volta dall’estrazione e sebbene questa operazione sia addomesticata per dare un po’ a tutti la possibilità di essere favoriti, la destinazione è l’ultima decisione prima della partenza.
E ogni squadra, per raggiungere la località di pesca preferita, segue l’ordine di partenza, differita di trenta secondi l’una dall’altra. E poi il tempo. In dieci ore di gara nulla è scontato. Tutto può succedere. Tutti sono motivati a fare l’impossibile. Chi si sente forte nella pesca veloce va alla ricerca delle mormore, al riparo dal vento e dalle onde. Chi invece confida nel pesce più grosso e importante si spinge verso le onde, magari le più vicine al Montiruju, schivando le alghe in attesa dei banchi di serra, della spigola o dell’oratona.
Le magiche onde della risacca nascondono sempre qualche bel pesce.


Daniela Pasca col primo sarago della Canna d'Oro e Alessandro Deriu che ne fa addirittura due solo dopo qualche minuto.

A qualcuno è andata bene! Roberto Dettori, atleta di casa, della vecchia scuola di surf casting, neo tesserato col Larus club, non perde tempo e alla prima frazione di gara, a Isola Rossa, nell’estremità sinistra della spiaggia di Marinedda, è autore, complice un bibone ben innescato, di una cattura eccezionale: una spigolona di oltre cinque chili e duecento grammi. A contenere la prestazione dell’outsider, ci prova il suo giudice, Giovanni Antonio Pinna, che alla sua destra salpa, tra gli altri, un sarago record di ben un chilo.
Giovanni Antonio Pinna (Tonuccio) col sarago di un chilo.
Qualche ora dopo l’una di notte (termine ultimo per la presentazione delle buste col pescato), dopo la pubblica pesatura, doppiando gli immediati inseguitori, Dettori si trova davanti a tutti nella classifica individuale, trascinando al massimo livello anche la sua squadra.
Massimo Piras con una pigola catturata a Badesi durante la seconda manche.Tra le altre prede, anche questo insolito sanpietro, pescato nelle profonde acque di Coluccia. Alla pesa: Danilo Gallotta, Gavino Agnese e Lelle Ghisu.
Day 2 - Il meteo non segnala variazioni significative e i venti occidentali, moderati, non escludono nessuna possibilità. Per tutti la destinazione dipende ancora una volta dall’estrazione e sebbene quest’operazione sia addomesticata per dare un po’ a tutti la possibilità di essere favoriti, la destinazione è l’ultima decisione prima della partenza, spesso fatta in fila o addirittura in itinere.
Quando il mare è mosso, incombe spesso lo spettro della posidonia, per questo occorre verificare la sua presenza e quantificarne la pericolosità.
In verità in questa manche oltre gli spot più gettonati, hanno avuto successo anche piccole calette, per lo più conosciute solo ai locali. Radio pesca, sempre alla ricerca di ultime news, punta i riflettori su Roberto Dettori, impegnato a Vignola in un’altra impresa, che, si scoprirà poi, lo porta a soli 14 grammi da Paolo Serra, suo compagno di squadra e leader della seconda manche. Nella classifica progressiva Dettori è ancora saldo al comando, e compaiono in zona privilegiata, Andrea Spanu, Antonio Petta, Mirko Grezza e Manuel Chessa.
Samuele Pileri con la coppiola più importante (orata e sarago) della sua seconda manche.



Roberto Accardi e due saraghi; Ernesto Leonori col grongone di Valledoria; Francesco Carta con una bella orata pescata alla Ciaccia.

Day 3 - E qui si gioca davvero tutto, ma non tutti. I primi devono fare solo contenimento, gli altri devono sovvertire l’impietoso risultato. E alla fine, con una percentuale di cappotti vicina del 30% per ciascuna delle tre manche e una media pescato di circa 60 chili/manche, la Canna d’Oro 2025, alle 04:10:33 dell’otto dicembre si conclude. Vince Roberto Dettori, autore della “spigola d’oro” e di un’eccezionale gestione delle tre manche, di Marinedda, Vignola e Sorso.
Pietro Carbini, sindaco i Santa Maria Coghinas, premia il vincitore assoluto Roberto Dettori con un opera in tema dell'apprezzatissimo artista locale Moreno Cotza.
A ruota, grazie a uno sprint finale da formula uno, Manuel Chessa (a Baia Sardinia) e Antonio Petta (a Vignola), Larus club il primo e Terranoa Olbia il secondo. Con Dettori, sul gradino più alto del podio, i compagni Osvaldo Melis e Paolo Serra. L’argento per team è di Mirko Fresi, Antonio Petta e Daniele Pisutu del Terranoa Olbia. Terzo classificato è il box Poseidon 1984 di Alghero, con Franco Contini, Giuseppe Marrosu e Salvatore Nughes.


Da sn: il podio individuale, Toni Petta, Roberto Dettori, Manuel Chessa. Il primo box classificato: Osvaldo Melis, Roberto Dettori, Paolo Serra.

Manuel Chessa, presidente del Larus Club, sodalizio organizzatore non sta nella pelle: “è stata un’edizione fantastica, in crescita, con un ottimo risultato sportivo, anche personale. La struttura ancora una volta ha risposto alla grande e per finire, ciliegina sulla torta, Pietro Carbini, Sindaco di Santa Maria Coghinas, ha promesso che la promozione della Canna d’Oro 2026 sarà a carico della sua Amministrazione.”.


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Un Silenzio Sottile: la grammatica degli invisibili negli scatti di Stefano Pazienza


"Un silenzio sottile" di Stefano Pazienza scardina la retorica sui centri di salute mentale


Alcune storie mettono alla prova la coscienza di un fotografo. Storie in cui l'occhio si ferma, consapevole della presenza di un disagio; che indugia, lungamente, sui soggetti e sugli ambienti, lasciando intravedere le fratture di una realtà che si annida negli incavi nascosti degli animi più fragili: racconti «che qualcuno ha ascoltato, visto, scritto, migliaia di volte, ma che nessuno, infine, per indole e cultura, capisce davvero». Sono le storie del diverso, di quello che ci è "lontano".

Stefano Pazienza lo chiama "un silenzio sottile", quella sensazione di trovarsi di fronte a volti e ambienti che, in brevissimo tempo, da animati e conosciuti, diventano inanimati e segreti, come se un manto ricoprisse di una quiete inesprimibile a parole tutti gli aspetti di quell'eccezionalità che poco prima pensavamo di aver afferrato, ma che nel profondo ci è rimasta, invece, inaccessibile.

Stefano è autore di una fanzine, creata in collaborazione con Case Di Fotografia (progetto curato da Emanuela Amadio), che racconta il quotidiano all'interno di un centro di Salute Mentale di Giulianova. Un posto inaccessibile e incompreso per tanti, e proprio per questo meritevole di attenzioni. La sua è una storia particolare, fatta di micro-racconti e di immagini immerse nel silenzio del bianco e nero, illuminate da una luce intensa: quella dei pazienti. Mi sono bastate poche parole per farmi trascinare dal suo entusiasmo, dalla sua voglia di abbattere ipocrisie e barriere; e così, tra un messaggio e l'altro, siamo scesi a fondo di quel "Silenzio Sottile".


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Letta da migliaia di Streepher italiani ✓

Intervista


C'è un fattore che accomuna diversi fotografi di strada italiani. Arriva un momento, non ben precisato, ma estremamente vivido nella mente di chi sta vivendo quel passaggio, in cui raccontare la strada per singole immagini non basta più. Ci vuole altro: un impulso che relega lo spirito egoistico del fotografo a favore della comunità; e così si palesa una storia. Quali sono stati gli stimoli che ti hanno condotto alla realizzazione del tuo primo progetto cartaceo?

Penso sia stata una naturale predisposizione verso certi argomenti! Non fotografo da moltissimi anni (ho ripreso la fotocamera in mano a seguito della nascita di mio figlio, avvenuta otto anni fa), tuttavia, con la sensibilità che mi ritrovo, mi basta poco per maturare il desiderio di custodire e raccontare certe storie. Alla fotografia di strada devo molto e continuo tutt'ora a praticarla; sentivo però da tempo una spinta interiore che mi chiedeva di approfondire le dinamiche di alcuni contesti molto vicini a noi e al contempo sconosciuti al grande pubblico.
"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza
Parlando con Emanuela Amadio, che mi ha seguito per tutto il percorso, dalla realizzazione delle immagini alla stampa, ho avuto l'occasione di coltivare questo desiderio, trasformandolo in qualcosa di concreto. Nasce così "Un Silenzio Sottile": progetto che racconta il quotidiano e le preoccupazioni dei pazienti di un centro di Salute Mentale di Giulianova. Il lavoro mi ha tenuto occupato per un anno intero. Per me abituato all'immagine singola è stata una vera e propria sfida personale!


"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza

Da fotografare in strada al farlo in un centro di riabilitazione il passo è sensibilmente importante. Cambiano gli approcci e, soprattutto, i tempi, molto più lenti e distesi. Immagino che prepararsi tecnicamente e psicologicamente ad affacciarsi a questo mondo sia stato complicato

Si! Diciamo che mi sono catapultato in un contesto che non conoscevo a pieno. Inizialmente, volevo strutturare il lavoro attorno alle case famiglia. Parlando però con Emanuela, abbiamo constatato l'impossibilità di addentrarsi in certi ambienti. Probabilmente, non era il momento giusto per occuparsi di quegli scenari. Tuttavia, il tema continuava ad incuriosirmi. Così, venuto a conoscenza di questo centro, ho subito organizzato un incontro. Parlando con una psichiatra, ho percepito immediatamente la rilevanza delle storie dei pazienti che abitavano quegli spazi. Ognuno di loro aveva un motivo - sociale, medico, famigliare - per trovarsi lì. Ho sentito la necessità di custodire la varietà di quelle storie e portarle alla luce.

All'inizio, non ti nego, è stato difficile! Ho assistito a scene che normalmente vengono sottratte alla vista del pubblico. Sono di quelle persone che si immedesima negli altri, e quindi, guardando la sofferenza di alcuni pazienti, sono stato molto male (non per le pratiche di trattamento dei degenti - il centro si occupa dei suoi pazienti con grande cura - piuttosto per i mali che li tormentavano). Come tanti, avevo un'idea di questi centri di riabilitazione influenzata dalle dicerie. Li credevo freddi, insensibili, cruenti; di settimana in settimana, ho scoperto invece che anche in ambienti adibiti all'assistenza di persone meno fortunate si può trovare la gioia dell'incontro e della rinascita. Questo mi ha permesso di aprirmi e di conoscere a fondo il lavoro dei medici.

In questi casi il materiale di archivio, scientifico, umano e fotografico che sia, può dare una grossa mano nella definizione del giusto accostamento al tema. Cosa ti ha aiutato a strutturare bene "Un silenzio sottile" senza renderlo l'ennesima esaltazione del dolore?

Ti direi il dialogo, in primis, con i medici, gli assistenti e i pazienti del centro. Non conoscendo bene le dinamiche di un centro di riabilitazione, ho passato diverse settimane a chiacchierare e ad osservarmi in giro. Il mio spirito di fotografo di strada mi avrebbe voluto tenere lontano da certe situazioni [ride], ma era invece fondamentale per il lavoro avventurarmi nella creazione di un legame profondo con i protagonisti delle mie fotografie. Inoltre, ho affrontato un percorso iconografico, facendomi guidare dalla curiosità e dai consigli di Emanuela. Mi ha colpito molto, in tal senso, "Morire di classe", di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin: un lavoro, il loro, che ha cambiato le sorti della psichiatria in Italia e che ha portato alla luce le pessime condizioni dei pazienti dei manicomi.


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"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza

Il mio, al contrario del loro, non voleva essere un lavoro di "denuncia", ma di documentazione e testimonianza. Per questo, ho voluto rallentare il ritmo per conquistarmi, piano piano, la fiducia dei soggetti. Ho iniziato a fotografare molto dopo, quando la mia presenza è iniziata ad essere meno "estranea". Ricordo ancora la prima fotografia scattata: una sedia, in mezzo al corridoio, come testimonianza di un non-luogo: il posto preferito di una ragazza che passava lì delle ore a fumare e riflettere. Nel tempo, sono diventato molto amico di quella persona.

Pur avendo scelto un contenitore moderato come quello della Fanzine, hai organizzato il lavoro in una duplice, se non tripla, struttura visiva. In "Un silenzio sottile" si alternano, di pagina in pagina, ritratti, dettagli e ambienti. Probabilmente, volevi restituirci, con questa organizzazione narrativa, il tuo personale avvicinamento al mondo dei centri di salute mentale; un avvicinamento che inizialmente è ingenuo, riservato, per poi diventare, nel tempo, più profondo e dettagliato. Era questo il percorso che volevi restituire fin dall'inizio allo spettatore?

No, l'organizzazione narrativa del lavoro è arrivata dopo. Inizialmente, la ricerca visiva era mossa dal bisogno di voler restituire ogni sfumatura del vivere quotidiano in un centro di salute mentale. Il racconto non doveva essere necessariamente negativo, ma potenzialmente aperto verso molteplici interpretazioni del tema, che come l'umore dei pazienti, ha degli alti e dei bassi.

Ero conscio che per poter raggiungere il risultato prefissatomi era necessario conoscere il luogo che stavo fotografando. I suoi "abitanti" sarebbero arrivati dopo. Così, nella fase iniziale del progetto, ho fotografato gli ambienti, che in quei primi istanti, mi sembravano essere i soli custodi del racconto. Individuata poi un ulteriore linea narrativa, e conquistata la fiducia dei pazienti, ho successivamente inglobato la presenza umana nelle fotografie. Questo ha dato una svolta al lavoro.

La scelta del bianco e nero ha aiutato nella creazione di una struttura progettuale coerente. Spesso i centri di salute mentale vengono resi impropriamente infantili, a causa delle pareti coloratissime e delle scene mostrate dai media sui canali di informazione. Con Luana - una collaboratrice del centro che mi ha seguito nell'organizzazione degli incontri e della comunicazione del lavoro - abbiamo subito capito che eliminare tutte quelle barriere visive e culturali, che si interponevano tra spettatore e racconto, fosse la strada migliore. "Un silenzio sottile", nella nostra idea, doveva essere un invito a guardare in faccia un contesto eccezionale e abbracciarne le sue complessità. Guardando quello che ne è venuto fuori, crediamo di aver rispettato i nostri intenti e la privacy di queste persone.


"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza

Immagino che, in un anno di lavoro, avrai assistito a numerose scene e ascoltato le peripezie di tantissimi individui. C'è stata una storia, tra tutte quelle raccontate, che ti è entrata particolarmente nel cuore?

Due in particolare. La prima vede protagonista un ragazzo molto giovane. È stata una grande soddisfazione l'esser riuscito a fotografarlo e a renderlo partecipe del progetto. Inizialmente fuggiva dall'obiettivo, spaventato dall'idea di rendersi "visibile" agli estranei e riconoscibile ai conoscenti. Piano piano si è convinto che non c'era niente di male; nei giorni a seguire, è stato lui stesso a chiedermi di scattargli una fotografia. Un bel momento di gioia e di aggregazione con il gruppo.
"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza
Poi c'è stata una storia, molto più intensa. È quella di una ragazza, anche lei molto giovane. Mi ha mostrato il suo tatuaggio e i tagli che si è inferta lei stessa nel tentativo di togliersi la vita. Non è stato facile digerire le sue parole, Gianluca. Mi sono venuti i brividi a pensare a quali sofferenze possano portare una persona a infliggersi del dolore. Ho apprezzato tantissimo che abbia condiviso con me la sua esperienza. Che si sia fatta fotografare. Pur non essendoci il volto, la fotografia che la "ritrae" racconta bene cosa voglia dire portarsi addosso qualcosa, per sempre.

Vedi, "Un silenzio sottile" tenta di fare questo: togliere filtri e pregiudizi per avvicinare le persone ad un ambiente sconosciuto. Molti pazienti sono venuti qui di loro spontanea volontà o guidati dai parenti. In questo centro svolgono diverse attività - sportive, sociali, mediche, artistiche - e prestano la loro collaborazione presso alcuni enti patrocinati dal Comune. Per loro è un modo per sentirsi "vivi".

È vero, ci sono momenti in cui i pazienti si "scollegano" totalmente dalla realtà, rendendosi silenziosi e aggressivi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, desiderano solo essere come tutti gli altri. Lavorare, fare amicizia, innamorarsi. Vedere questa cosa con i propri occhi è trascinante, perché ti fa capire che non tutto quello che ci viene mostrato come "diverso" è, di conseguenza, negativo.

Le tue fotografie sono raccolte in una Fanzine. E questo apre a tantissime domande relative alla carta, all'impaginazione e all'editing finale del lavoro. Raccontami come siete arrivati al prodotto ultimato

Sulla scelta delle carte ti rimando ad Emanuela (Case Di Fotografia) perché io ne capisco davvero poco [ride]. Sulla struttura, invece, ti posso dire che abbiamo cercato di restituire quell'equilibrio tra documentazione, ritratto e spontaneità - tipica della Street - che mi ha guidato in tutto l'arco della produzione del progetto.

Come puoi vedere anche tu, si susseguono dettagli e visi. Sono presenti immagini a singola pagina, di dimensione ridotta, e immagini a tutta pagina. Alcune sezioni, sono dedicate alle testimonianze dei soggetti. Durante l'elaborazione del progetto finale, abbiamo valutato quattro differenti filoni narrativi. 20 fotografie per ognuno e una copertina che sintetizzazze al meglio il contenuto del lavoro. Alla fine abbiamo scelto un'impaginazione che fosse al contempo dinamica e indagatrice. La copertina esprime bene l'idea di una figura che si smaterializza e che riacquista "colore" andando avanti con il racconto. Un'entrata silenziosa in questo universo.
"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza
In ultimo, i testi di Luana e l'aiuto degli sponsor locali completano la struttura di un lavoro che si regge su un impianto narrativo ricco di valori. Non sono sole fotografie, per me, ma molto di più! Sono molto felice del risultato. Conoscendomi, non avrei mai creduto di poter costruire un racconto così sentito, intenso e sincero.

Oltre all'incredibile esperienza artistica, agli incontri eccezionali e alle fotografie realizzate fuori dalla tua confort zone, cosa ti porti a casa?

Lavorare ad "Un silenzio sottile" mi ha permesso di conoscere a fondo me stesso. Ascoltando le parole di chi ha preso parte a questo viaggio, dai pazienti fino ai medici del centro, ho capito quanta importanza abbia ancora confrontarsi con quello che si ritiene essere, impropriamente, lontano dai nostri interessi. Per quanto l'epoca attuale sia particolarmente spietata, c'è ancora spazio per il bene. La fotografia, in tutto ciò, può rendersi testimone di quel bene, e portarlo altrove. Spero che, chi guarderà questo lavoro, possa abbracciare la complessità del mondo e abbattere una volta per tutte - come scrive anche Luana nel suo testo - quelle barriere sottili che rendono ancora la salute mentale un tabù da tenere nascosto.
"Un silenzio sottile", 2025 di © Stefano Pazienza

Chi è Stefano Pazienza?


Stefano Pazienza è una fotografo abruzzese. Cresciuto tra fumetti e manga giapponesi, si appassiona ben presto alle immagini: dagli sfondi del computer ai giornali. La svolta arriva a Bologna, dove con una fotocamera usa e getta cattura le sue prime fotografie insieme a un amico. L'emozione di vedere le sue immagini stampate lo spinge a dedicarsi alla fotografia, passando pomeriggi a immortalare auto parcheggiate e scene di vita quotidiana. Qui il suo Instagram.


Un Silenzio Sottile


33 fotografie in bianco e nero. Edito "Case Di Fotografia" (2025). Testi di Luana Di Gregorio. Costo 18 euro.
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Iniziare il nuovo anno all’insegna del benessere con Onair, la fitness band screen-free di Nilox


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HONOR Magic8 Pro arriva in Italia: fotocamera AI e flagship | TechPerTutti
HONOR porta in Italia Magic8 Pro, uno smartphone flagship che punta sulla fotografia AI per migliorare qualità, precisione e versatilità degli scatti
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I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

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Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.
L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenarioL'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario

Approfondimenti su allenamento e recupero


Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.
L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e AndroidL'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.

DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Mappe e navigazione


Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.

Ecosistema e podcast


Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.

Disponibilità e prezzo


Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.



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Il ritorno di Kodak


L'azienda produttrice di prodotti fotografici analogici che hanno segnato un'epoca, sembra poter ritornare ai propri fasti con una nuova produzione.

Lo storico marchio Kodak ha discretamente annunciato che riprenderà a vendere direttamente due delle sue pellicole più iconiche, la Gold 200 e l'Ultramax 400, ai distributori negli Stati Uniti e in Canada. Si tratta di un passaggio significativo per la storica azienda di Rochester, che non distribuiva direttamente le proprie pellicole fotografiche da oltre un decennio.

Il declino dell'azienda.


La storia parte dalla bancarotta del 2012, quando Eastman Kodak fu divisa e una parte chiamata Kodak Alaris, società britannica completamente separata, ottenne i diritti esclusivi per distribuire e vendere le pellicole prodotte dalla casa madre. Da allora Eastman Kodak ha continuato a produrre le pellicole nella sua fabbrica, ma appena uscivano dagli stabilimenti, Kodak Alaris si occupava di tutto il marketing e la distribuzione. Un accordo bizzarro che ha creato confusione tra i consumatori e probabilmente ha disincentivato Kodak dal sperimentare con nuovi formati.

Una nuova vita?


Dopo l'annuncio risalente a ottobre dell'anno scorso, riguardante le nuove pellicole Kodacolor 100 e 200 - le prime dopo molti anni - anche Gold e Ultramax sono riapparse sul sito ufficiale di Kodak, con un packaging rinnovato in stile retrò. Un portavoce dell'azienda ha confermato che vendendo "direttamente a distributori in USA e Canada" Kodak acquisisce maggior controllo sul mercato consumer e promette maggiore stabilità nei prezzi, che negli ultimi anni hanno fluttuato parecchio.

Non è chiaro cosa significhi questo per il rapporto con Kodak Alaris, che al momento continua a distribuire altre pellicole come Portra, Ektar e Tri-X. Alcuni osservatori sperano che questo cambio di strategia possa portare a prezzi più bassi, eliminando l'intermediario dalla catena. Altri vedono in questa mossa un segnale che Kodak stia investendo seriamente nel ritorno della fotografia analogica, cavalcando una tendenza che vede sempre più giovani appassionarsi alla pellicola.

Il fatto che abbiano rinnovato il packaging, lanciato nuove emulsioni e aumentato la capacità produttiva, suggerisce che una visione di futuro concreto per questo settore. I prossimi mesi diranno se questa strategia si estenderà anche alle altre pellicole ancora distribuite da Alaris.


E tu, hai usato prodotti della Kodak? Racconta la tua esperienza nei commenti


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HUAWEI FreeClip 2: comfort quotidiano, design C-Bridge e ascolto open-ear adattivo


HUAWEI FreeClip 2 puntano su comfort quotidiano e ascolto open-ear adattivo grazie all’innovativo design C-Bridge, pensato per un uso prolungato

Huawei ha annunciato il lancio del suo nuovo prodotto audio TWS, completamente senza fili. Si tratta dei FreeClip 2 che ereditano l'innovativa architettura C-bridge della generazione precedente, caratterizzata dalla fusione tra estetica e tecnologia in un design iconico. Il nuovo modello è una versione più leggera degli auricolari open-ear, con una vestibilità migliorata per poterli indossare in sicurezza anche tutto il giorno, quasi senza accorgersene. Gli auricolari, inoltre, integrano anche un potente driver a doppia membrana, per rendere l'ascolto più smart, immersivo e confortevole che mai.

Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti
Amazon rivela che nel 2025 gli italiani su Kindle hanno letto oltre 814 milioni di pagine al mese, con generi, rituali e citazioni che raccontano l’amore per la lettura digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Auricolari pensati per essere indossati tutto il giorno


HUAWEI FreeClip 2 sono tanto comode da indossare quanto belle da vedere, grazie al design leggero C-bridge migliorato, al Comfort Bean e all'Acoustic Ball. Leggeri come una piuma: con appena 5,1 g, ogni auricolare offre un comfort tale da dimenticarsi di averli indosso. Il design leggero C-bridge è realizzato in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega in grado di memorizzare la forma ed assicurare una vestibilità confortevole e leggera.
Huawei FreeClip 2 WhiteHuawei FreeClip 2 White
Con una regolazione micrometrica basata su oltre 10.000 campioni di orecchio umano a livello globale, il Comfort Bean è più leggero e piccolo rispetto ai modelli precedenti, e si adatta perfettamente all'orecchio senza cadere. Anche l'Acoustic Ball è stato potenziato per offrire un suono potente da una forma compatta. Le FreeClip 2, dunque, aprono nuove strade nel design e nello stile, fungendo sia da dispositivo di ascolto sia da accessorio di moda. I nuovi auricolari sono disponibili in una gamma di colorazioni eleganti - blu, bianco, oro rosa e nero - ognuna pensata per offrire uno stile unico. Le edizioni blu e bianca presentano una superficie con una trama fine effetto denim per evocare un senso di libertà e comfort.
Huawei FreeClip2 nella colorazione Rose GoldHuawei FreeClip2 nella colorazione Rose Gold

Ascolto open-ear adattivo: più consapevolezza, meno isolamento


Le FreeClip 2 sono potenziate da un processore NPU con AI che offre una grande potenza di calcolo. Questo supporta funzionalità di livello superiore come la consapevolezza in tempo reale, il volume adattivo e il miglioramento vocale adattivo, che garantiscono un ascolto chiaro sia in una stanza silenziosa sia in un ambiente affollato. Nonostante le dimensioni ridotte, questi auricolari offrono prestazioni audio elevate con bassi profondi e acuti cristallini. Essi utilizzano un sistema di cancellazione del rumore in chiamata a tre microfoni e algoritmi DNN multi-canale per garantire che le chiamate rimangano nitide per entrambi gli interlocutori. Il processore NPU con AI migliora la cancellazione del rumore filtrando i suoni di sottofondo e potenziando la voce di chi parla, per mantenere le chiamate chiare anche in ambienti rumorosi come i vagoni della metropolitana. Il sistema a onde sonore inverse riduce al minimo la dispersione del suono, per garantire che le conversazioni rimangano private. Gli auricolari sono intercambiabili, con canali audio autoadattativi sinistra-destra: è possibile indossare indifferentemente ciascun auricolare su entrambe le orecchie. Sono inoltre resistenti alla polvere e all'acqua con certificazione IP57, dimostrandosi più che adatti a gestire il sudore, la pioggia e altre condizioni della vita quotidiana schizzi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. E con 38 ore di autonomia, dichiarati da Huawei, con la custodia di ricarica e 9 ore con una singola carica completa, le FreeClip 2 hanno la resistenza necessaria per affrontare lunghi viaggi, riunioni ed eventi.
Le FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricaricaLe FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricarica

Disponibilità e Prezzi


Le FreeClip 2 sono già disponibili su Huawei Store e presso i principali negozi di elettronica di consumo, nelle colorazioni bianca, blu, rosa gold e nera, al prezzo di 199,00 euro. In occasione del lancio, utilizzando il coupon AMKTPRCLIP2, è previsto uno sconto di 20,00 euro. Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte.

50% di sconto su auricolare perso o danneggiato


Inoltre, incluso nel prezzo d’acquisto, i Clienti potranno usufruire del servizio HUAWEI Loss Care che consente di acquistare entro 12 mesi un singolo auricolare a metà del costo di vendita ufficiale, in caso di smarrimento o danneggiamento.


Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani

Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

OnePlus Pad Go 2: il tablet Android ideale per lavoro e svago
Tablet Android completo e bilanciato, OnePlus Pad Go 2 punta su produttività, autonomia e intrattenimento grazie a un grande display fluido, multitasking avanzato e funzioni smart ideali per lavoro e svago
TechpertuttiGuglielmo Sbano

I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.


Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

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Apple AI pin, Galeazzi hackerato, Bending Spoons IPO, il meglio della settimana


Il meglio della settimana + un editoriale scritto da noi.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 445 ed è stata finalizzata alle 23:14, venerdì 23 gennaio. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.546.

Buon sabato,
questa settimana abbiamo parlato del nuovo pin AI di Apple e abbiamo seguito la vicenda che ha visto il canale YouTube di Galeazzi rimosso, dopo un attacco hacker. Di questa settimana è anche la notizia sulla IPO di Bending Spoons, e tanto altro ancora. Ringraziamo poi Guillaume Slowik che questa settimana è l'autore dell'editoriale del sabato! Buona lettura.

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.

Bending Spoons: dare realtà all’impossibile


[...] Un paio di anni fa ho avuto la fortuna di visitare insieme ad altri studenti del Politecnico di Milano il nuovo quartier generale di Bending Spoons nel cuore della città, un moderno palazzo dove hanno trasferito tutti gli uffici dalla precedente sede. Ogni spazio curato nel dettaglio e in perfetto ordine, una visione quasi idilliaca. Non esagero ad usare questo termine: si percepisce subito che é un posto al di là dell’usuale [...]
Scritto da Guillaume Slowik

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

Apple sta sviluppando un pin AI delle dimensioni di AirTag con due fotocamere


Intelligenza Artificiale
Apple starebbe sviluppando un piccolo “pin” indossabile basato su intelligenza artificiale, grande quasi come un AirTag (il disco di tracciamento di Apple), con due fotocamere, tre microfoni, altoparlante e un pulsante fisico. Secondo The Information potrebbe far girare una nuova versione di Siri in forma di chatbot, prevista con iOS 27 (il sistema operativo dell’iPhone). Il progetto è agli inizi, potrebbe essere cancellato e un’eventuale uscita è indicata non prima del 2027.
~
Fonte: MacRumors
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché gli "AI pin" sono un settore controverso che ha visto il fallimento di due startup promettenti come...
[solo per supporter]

Ecco spiegato come hanno rubato l'account a Andrea Galeazzi


Cybersecurity
Ieri abbiamo condiviso la notizia dell'attacco hacker a Andrea Galeazzi, che si è visto privato del suo canale YouTube da 1.4 milioni di iscritti, ma ancora non aveva pubblicato dettagli su come hanno fatto, mentre denunciava però gli hater per le critiche sul fatto che è assurdo che un esperto tech caschi in un "trucchetto di phishing". In un video YouTube Andrea spiega che gli hacker (russi) hanno inviato un email dall'account di un brand con il quale lui aveva già collaborato, rispondendo a uno scambio passato fra Andrea e il brand in questione. Dopo una serie di trattative gli hacker hanno chiesto ad Andrea di dimostrare che il canale fosse il suo (strano, dal momento che avevano già collaborato) e lui senza pensarci ha premuto sul link e ha inserito le credenziali su un sito YouTube falso. Dichiara di essersi reso conto pochi secondi dopo del misfatto ma che gli hacker avevano già cambiato la password, attivato il 2FA tramite chiavetta e rimosso i codici di autenticazione. Il canale YouTube è stato ripristinato oggi e nel frattempo è stata fatta una live a tema bitcoin da parte degli hacker, prima della temporanea chiusura.
~
Fonte: Cybersecurity360

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Bending Spoons si sta preparando per l’IPO a Wall Street


Finanza
Bending Spoons, big tech italiana, starebbe preparando un’IPO (quotazione in Borsa) a Wall Street e avrebbe avviato la scelta delle banche che cureranno il collocamento delle azioni, tra cui Jp Morgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dopo un round da 710 milioni che ha portato a una valutazione di 11 miliardi “pre-money” (prima dell’investimento), le acquisizioni negli Usa spingono stime a 20-30 mld. I fondatori puntano a mantenere il controllo con il voto multiplo.
~
Fonte: Milano Finanza

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Perché è importante?

Perché Bending Spoons è un'azienda ad altissima performance. È difficile trovare al giorno d'oggi...
[solo per supporter]

OpenAI ha avviato gli annunci sponsorizzati su ChatGPT negli Stati Uniti


Big Tech
OpenAI avvierà nelle prossime settimane un test di annunci pubblicitari su ChatGPT, visibili negli Stati Uniti agli utenti adulti della versione gratuita e a chi sceglie il piano “Go” a basso costo. Gli abbonamenti Plus, Pro ed Enterprise resteranno senza pubblicità. Gli annunci compariranno in fondo alle risposte, saranno etichettati e, secondo l’azienda, non influenzeranno i contenuti né comporteranno vendita dei dati agli inserzionisti. Non saranno mostrati ai minori di 18 anni né accanto a temi sensibili come politica e salute.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché sta nascendo un potenziale colosso dell'ad exchange. Ciò di cui si discute molto è quanto queste...
[solo per supporter]

OpenAI investe nella startup di interfacce cervello-computer di Sam Altman


Startup
OpenAI ha investito nella startup di Sam Altman di nome "Merge Labs", che sviluppa interfacce cervello-computer (BCI: sistemi per tradurre segnali neurali in comandi per dispositivi) come la Neuralink di Elon Musk ma non invasive. Nel primo round da 250 milioni di dollari (valutazione 850 milioni), OpenAI avrebbe firmato l’assegno più grande. Merge è una startup che punta su soluzioni non invasive basate su molecole e ultrasuoni e collaborerebbe con OpenAI per accelerare ricerca e sviluppo tramite l'IA.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché le BCI sono un trend tecnologico in fortissima crescita, che sta già cambiando la vita di molte persone. È interessante...
[solo per supporter]

TikTok lancia silenziosamente un'app di "microdrama" chiamata PineDrama


Startup
TikTok ha lanciato (senza annunciarla o promuoverla) un’app separata, "PineDrama", disponibile negli Stati Uniti e in Brasile, dedicata ai “microdrama”, cioè delle pseudo serie TV fiction organizzate in episodi verticali da circa un minuto. L’app è gratuita e al momento senza pubblicità, offre generi diversi e funzioni come cronologia, preferiti e commenti. Questo settore si stima che generi 26 miliardi di dollari entro il 2030.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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X rende completamente open source l'algoritmo del suo feed


Tecnologia
X ha reso di nuovo open source l’algoritmo che decide cosa appare nel feed, dopo una prima apertura nel 2023 considerata poco sostanziale. Il codice, pubblicato su GitHub, include una spiegazione chiara e un diagramma del sistema che mescola e seleziona i post. Il feed viene costruito partendo dalle interazioni dell’utente (click, like, commenti, ecc.), dai contenuti della propria rete e anche da post di account non seguiti. Prima vengono filtrati contenuti bloccati, silenziati o ritenuti violenti o spam, poi i post sono ordinati per rilevanza, varietà e probabilità di engagement. Secondo X, il sistema si basa interamente su Grok, senza regole manuali impostate da esseri umani.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché pubblica il codice?

Perché X è diventata privata rimuovendosi dalla Borsa dopo l'acquisizione da parte di Musk e...
[solo per supporter]

Non programmatori stanno iniziando a farsi le app da soli


Startup
Sta nascendo un nuovo trend, chiamato "micro app", che riguarda utenti non programmatori che sviluppano app (tramite vibe coding, cioè facendole sviluppare all'IA) utili alla loro vita quotidiana e che condividono solo con amici o familiari oppure utilizzano in solitaria. Nell'articolo di TechCrunch vengono presentati gli esempi di persone che hanno sviluppato app per scegliere dove andare a cena con gli amici, registrare il diario delle ricette o tradurre podcast.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Perché fa riflettere: è chiaro che adesso gli sviluppatori non sono ancora rimpiazzabili dall'IA, ma vedere...
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Substack lancia un'app TV


Startup
Substack, piattaforma nota per le newsletter, sta lanciando in beta una app per Apple TV e Google TV per guardare sul televisore i video e le dirette dei suoi autori. L’app propone una sezione “For You” in stile TikTok (feed di contenuti consigliati) e l’accesso dipende dal tipo di abbonamento, gratuito o a pagamento. Una grossa parte della community critica lo spostamento di focus dallo "slow" al "fast content", additandolo come una scelta degli investitori per portare profitto.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

Le aziende di intelligenza artificiale falliranno. Possiamo salvare qualcosa dalle macerie


theguardian.com (eng)

L’Australia ha vietato l’uso dei social media ai minori di 16 anni un mese fa: ecco come sta andando


cnbc.com (eng)

È arrivato il momento per sviluppare "software per YouTube"


x.com (eng)

Perché la Silicon Valley sta davvero parlando di fuggire dalla California (non è il 5%)


techcrunch.com (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

La startup di Mira Murati, Thinking Machines Lab, perde due dei suoi co-fondatori che tornano da OpenAI


techcrunch.com (eng)

Tesla pubblica una rara presentazione della sua raffineria di litio e conferma l'inizio della produzione


electrek.co (eng)

7 prodotti al CES 2026 che comprerei non appena accettano i miei soldi


zdnet.com (eng)

Estensioni di Chrome che rubano le credenziali stanno prendendo di mira le piattaforme HR aziendali


bleepingcomputer.com (eng)

Sequoia investirà in Anthropic, rompendo il tabù del VC sul sostegno ai rivali


techcrunch.com (eng)

Apple sta testando un nuovo design dell'App Store che confonde il confine tra annunci e risultati di ricerca


9to5mac.com (eng)

Leak iPhone 18 Pro: isola dinamica più piccola, nessun ritaglio per la fotocamera in alto a sinistra


macrumors.com (eng)

Netflix lancia una funzione di voto in diretta


techcrunch.com (eng)

Elon Musk lancia l'idea di acquistare Ryanair dopo aver definito il CEO "un idiota"


theguardian.com (eng)

Gates e OpenAI collaborano per promuovere l'IA in ambito sanitario nei paesi africani


reuters.com (eng)

Samsung svela il "Privacy Display" del Galaxy S26 Ultra


9to5google.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/DqAKQwagCDg?…

Xiaomi 17 Ultra


Lo Xiaomi 17 Ultra è tra gli smartphone chiaccheratissimi di queste settimane, in particolare per la sua potenza a livello di fotocamera, ma non solo. Il grande Marques Brownlee ci accompagna alla sua scoperta.

Vedi video su youtube.com (eng - 12:04)


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Bending Spoons: dare realtà all’impossibile


Il nome racchiude l’essenza dell’azienda: letteralmente “piegare cucchiai”, dare vita a cose in apparenza impossibili, nel settore tech. Se ne parla sempre di più, forse maggiormente all’estero che nel nostro paese, nonostante sia nato e sviluppato qui: uno dei pochi unicorni italiani, ovvero quelle giovani startup che crescono rapidamente e si aggiudicano una fetta importante del mercato mondiale (pensiamo a Airbnb, OpenAI o Uber). Si tratta di Bending Spoons, ormai leader del settore applicazioni mobile, fondata a Copenaghen nel 2013 e trasferita a Milano l’anno successivo.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Un paio di anni fa ho avuto la fortuna di visitare insieme ad altri studenti del Politecnico di Milano il nuovo quartier generale di Bending Spoons nel cuore della città, un moderno palazzo dove hanno trasferito tutti gli uffici dalla precedente sede. Ogni spazio curato nel dettaglio e in perfetto ordine, una visione quasi idilliaca. Non esagero ad usare questo termine: si percepisce subito che é un posto al di là dell’usuale, tutto accessibile a tutti, innumerevoli servizi a disposizione, qualsiasi ora del giorno e della notte e qualsiasi giorno dell’anno. Proprio così: non ci sono orari imposti né gerarchie vistose con uffici propri o aree ristrette, ma ciascuno spazio è disponibile allo stesso modo per ogni dipendente, in qualsiasi momento.

Dopo averci accolti all’ingresso abbiamo girato due piani, diverse sale e ambienti curatissimi, guidati da qualche dirigente appassionato dell’azienda. Verde e piante rampicanti si trovano ad ogni angolo, fuse nel design moderno caratterizzato da superfici legnose e colori chiari, illuminazione diffusa, mobili dallo stile minimale, tavoli attrezzati e piccole salette insonorizzate. C’è grande consistenza nell’aspetto estetico, una fluidità gradevole tra i vari ambienti. Tra questi, anche le spaziose aule di riunione etichettate ciascuna con nomi di corpi celesti o fenomeni naturali (Saturn, Water, K2…), snack bar, cucine completamente accessoriate e frigoriferi pieni di cibo, silent room, aree riposo per eventuali power nap, mense con catering, piano bar e spillatori di birra… Senza contare lo spazio multifunzionale che comprende una zona relax e un’area giochi con ping pong, calcio balilla e PlayStation. Sul terrazzo a fianco pare che avessero in mente di aggiungerci una piscina, chissà se lo hanno fatto davvero.

Sono rimasto stupito dalle sale riunioni super smart con lavagna digitale e collegamenti tele-video di alta qualità, per poter lavorare e condividere idee tra colleghi anche se sono in smart working. Perché sì, lo smart working — ormai associato al lavoro da remoto — viene ampiamente promosso e integrato tra i dipendenti. Mi sembra quasi un paradosso decidere di lavorare da casa, avendo a disposizione quel suggestivo mondo pieno di comfort e servizi gratuiti 24/7, ma viene lasciata la libera decisione a ciascuno.

Al tempo non conoscevo ancora il volto di Luca Ferrari ma — come mi hanno fatto notare successivamente gli altri studenti in visita con me — lui era lì che lavorava all’estremità di un lungo tavolo in mezzo a tutti gli altri dipendenti, come se nulla fosse. A dirla tutta in quel momento c’erano pochi “spooners” (appellativo comune per i dipendenti) a lavorare negli uffici, nonostante fosse un giorno feriale ma lui era presente, immerso nella realtà aziendale. Come confermato nelle interviste lui non contempla l’idea di fermarsi ed è ossessionato dall’eccellenza: deve avere tutto sotto controllo e organizzare meticolosamente i futuri traguardi di Bending Spoons.

L’ambiente è internazionale, gli spooners provengono da tutto il mondo e si parla tanto inglese quasi da dimenticare il luogo geografico in cui ci troviamo. Uno di loro tiene una coinvolgente presentazione su Bending Spoons e sulle sue politiche aziendali relative alla meticolosità nella ricerca di prodotti digitali affermati, lo studio e il brainstorming sulle possibili ottimizzazioni e innovazioni applicabili, la valutazione attenta dell’audience destinataria e di come poter trasformare il prodotto in qualcosa di altamente profittevole pur mantenendo qualità e usabilità. La strategia quindi non è più quella iniziale di costruire da zero un prodotto versatile cercando un bisogno da colmare nella società, ma è quella di acquisire un player in un mercato già stabilito — diciamo da un “unicorno caduto”, cioè una realtà che nonostante la grande crescita è arrivata in una fase di stagnazione — recuperando la base utente e estendendola, insieme alla ristrutturazione totale di interfaccia utente e funzionalità. Non si rivolge a clienti privati ma ad aziende affermate che cedono in toto la propria impresa, infatti Bending Spoons rifiuta richieste di lavoro “parziale”: o acquistano tutto o non ci mettono proprio mano.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Tra il 2024 e il 2025 la compagnia ha scalato a livello mondiale acquisendo importanti piattaforme tra le quali Meetup, StreamYard, WeTransfer e successivamente anche Komoot, Vimeo, AOL e Eventbrite. Dal momento della fondazione sono state completate circa 50 acquisizioni, la redditività lorda percentuale è arrivata ad essere maggiore di quella di Apple o Google (non stiamo parlando del fatturato totale ma della percentuale di entrate senza considerare interessi, tasse e ammortamenti ossia in sostanza i debiti attivi: parliamo del ~50% a confronto con il ~35% degli altri). I capitali in gioco sono cresciuti da milioni a miliardi di dollari, così come sono aumentati gli utenti attivi mensili totali (più di 400 milioni, di cui 10 milioni paganti), il fatturato e i round di finanziamenti.

Il tutto coccolando neo-assunti e giovani dipendenti: lavoro remoto, alta remunerazione, orari liberissimi — si lavora ad obiettivi, non a tempo — e ferie illimitate autoregolate, per non citare gli spazi e i servizi appena descritti. C’è un tornello all’ingresso con applicazione dedicata sullo smartphone — giustamente, giocano letteralmente in casa — per accedere e prenotare sale specifiche o i pasti inclusi.

Il processo di assunzione viene preso sul serio e approfondito con ogni candidato promettente: più che il curriculum vengono valutate altamente l’ambizione e le skill individuali. Essendo presente un sacco di competitività — parliamo di centinaia di migliaia di candidature all’anno — meno dello 0,01% passa la selezione iniziale per poi affrontare una vera e propria fase di test della durata di 3-6 mesi divisa in molteplici round. Solo al termine si arriva alla fase di intervista ed eventuale assunzione; le richieste sono talmente numerose che si presenta un flusso costante di neo assunti.

A conferma del successo strategico c’è il traguardo più recente: l’IPO prevista per quest’anno a Wall Street con valutazione stimata tra 20 e 30 miliardi di dollari, di fianco a colossi internazionali quali OpenAI e SpaceX, un momento storico nel panorama italiano e mondiale. In perfetto stile Silicon Valley, Bending Spoons ambisce ad entrare nel principale indice azionario USA (S&P 500) facendo mantenere la maggioranza del potere di voto ai 5 fondatori: Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber.

Uscito da lì ho pensato: «Sembra una favola». Poi ho mandato un lungo audio a Leonardo, mio amico d’infanzia e “geek” come me, per raccontargli velocemente del tour: in quel momento mi è venuto qualche dubbio. È normale venire assorbiti dal posto di lavoro in un modo così totalizzante? Ha senso poter accedere in ogni momento e praticamente vivere all’interno del proprio ufficio? Sarà mai possibile rilassarsi in quell’ambiente tanto competitivo, nonostante la moltitudine di servizi offerti al dipendente?

Ancora in enfasi dopo questa peculiare esperienza sono tornato bruscamente alla realtà, rapinato mentre scendevo dal treno nella stazione a 5 minuti da casa. Ironico, non è vero? Quasi a rimarcare sotto gli occhi la lontananza dal lifestyle idilliaco in quella torre futuristica. Non rivedrò mai più quella collanina d’oro strappatami dal collo, ma qualcosa mi rimarrà per sempre: Bending Spoons sta riportando in alto l’eccellenza del Made in Italy nel settore tech e stiamo osservando la conseguenza meritata degli sforzi con l’imminente IPO. Un successo che raggiunge solamente chi, come Bending, sfida l’impossibile ogni giorno.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Crediti per le foto: Guillaume Slowik & studenti del Politecnico di Milano, Bending Spoons



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Bending Spoons: dare realtà all’impossibile


Come un'azienda italiana sta riconquistando l'eccellenza.

Il nome racchiude l’essenza dell’azienda: letteralmente “piegare cucchiai”, dare vita a cose in apparenza impossibili, nel settore tech. Se ne parla sempre di più, forse maggiormente all’estero che nel nostro paese, nonostante sia nato e sviluppato qui: uno dei pochi unicorni italiani, ovvero quelle giovani startup che crescono rapidamente e si aggiudicano una fetta importante del mercato mondiale (pensiamo a Airbnb, OpenAI o Uber). Si tratta di Bending Spoons, ormai leader del settore applicazioni mobile, fondata a Copenaghen nel 2013 e trasferita a Milano l’anno successivo.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Un paio di anni fa ho avuto la fortuna di visitare insieme ad altri studenti del Politecnico di Milano il nuovo quartier generale di Bending Spoons nel cuore della città, un moderno palazzo dove hanno trasferito tutti gli uffici dalla precedente sede. Ogni spazio curato nel dettaglio e in perfetto ordine, una visione quasi idilliaca. Non esagero ad usare questo termine: si percepisce subito che é un posto al di là dell’usuale, tutto accessibile a tutti, innumerevoli servizi a disposizione, qualsiasi ora del giorno e della notte e qualsiasi giorno dell’anno. Proprio così: non ci sono orari imposti né gerarchie vistose con uffici propri o aree ristrette, ma ciascuno spazio è disponibile allo stesso modo per ogni dipendente, in qualsiasi momento.

Dopo averci accolti all’ingresso abbiamo girato due piani, diverse sale e ambienti curatissimi, guidati da qualche dirigente appassionato dell’azienda. Verde e piante rampicanti si trovano ad ogni angolo, fuse nel design moderno caratterizzato da superfici legnose e colori chiari, illuminazione diffusa, mobili dallo stile minimale, tavoli attrezzati e piccole salette insonorizzate. C’è grande consistenza nell’aspetto estetico, una fluidità gradevole tra i vari ambienti. Tra questi, anche le spaziose aule di riunione etichettate ciascuna con nomi di corpi celesti o fenomeni naturali (Saturn, Water, K2…), snack bar, cucine completamente accessoriate e frigoriferi pieni di cibo, silent room, aree riposo per eventuali power nap, mense con catering, piano bar e spillatori di birra… Senza contare lo spazio multifunzionale che comprende una zona relax e un’area giochi con ping pong, calcio balilla e PlayStation. Sul terrazzo a fianco pare che avessero in mente di aggiungerci una piscina, chissà se lo hanno fatto davvero.

Sono rimasto stupito dalle sale riunioni super smart con lavagna digitale e collegamenti tele-video di alta qualità, per poter lavorare e condividere idee tra colleghi anche se sono in smart working. Perché sì, lo smart working — ormai associato al lavoro da remoto — viene ampiamente promosso e integrato tra i dipendenti. Mi sembra quasi un paradosso decidere di lavorare da casa, avendo a disposizione quel suggestivo mondo pieno di comfort e servizi gratuiti 24/7, ma viene lasciata la libera decisione a ciascuno.

Al tempo non conoscevo ancora il volto di Luca Ferrari ma — come mi hanno fatto notare successivamente gli altri studenti in visita con me — lui era lì che lavorava all’estremità di un lungo tavolo in mezzo a tutti gli altri dipendenti, come se nulla fosse. A dirla tutta in quel momento c’erano pochi “spooners” (appellativo comune per i dipendenti) a lavorare negli uffici, nonostante fosse un giorno feriale ma lui era presente, immerso nella realtà aziendale. Come confermato nelle interviste lui non contempla l’idea di fermarsi ed è ossessionato dall’eccellenza: deve avere tutto sotto controllo e organizzare meticolosamente i futuri traguardi di Bending Spoons.

L’ambiente è internazionale, gli spooners provengono da tutto il mondo e si parla tanto inglese quasi da dimenticare il luogo geografico in cui ci troviamo. Uno di loro tiene una coinvolgente presentazione su Bending Spoons e sulle sue politiche aziendali relative alla meticolosità nella ricerca di prodotti digitali affermati, lo studio e il brainstorming sulle possibili ottimizzazioni e innovazioni applicabili, la valutazione attenta dell’audience destinataria e di come poter trasformare il prodotto in qualcosa di altamente profittevole pur mantenendo qualità e usabilità. La strategia quindi non è più quella iniziale di costruire da zero un prodotto versatile cercando un bisogno da colmare nella società, ma è quella di acquisire un player in un mercato già stabilito — diciamo da un “unicorno caduto”, cioè una realtà che nonostante la grande crescita è arrivata in una fase di stagnazione — recuperando la base utente e estendendola, insieme alla ristrutturazione totale di interfaccia utente e funzionalità. Non si rivolge a clienti privati ma ad aziende affermate che cedono in toto la propria impresa, infatti Bending Spoons rifiuta richieste di lavoro “parziale”: o acquistano tutto o non ci mettono proprio mano.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Tra il 2024 e il 2025 la compagnia ha scalato a livello mondiale acquisendo importanti piattaforme tra le quali Meetup, StreamYard, WeTransfer e successivamente anche Komoot, Vimeo, AOL e Eventbrite. Dal momento della fondazione sono state completate circa 50 acquisizioni, la redditività lorda percentuale è arrivata ad essere maggiore di quella di Apple o Google (non stiamo parlando del fatturato totale ma della percentuale di entrate senza considerare interessi, tasse e ammortamenti ossia in sostanza i debiti attivi: parliamo del ~50% a confronto con il ~35% degli altri). I capitali in gioco sono cresciuti da milioni a miliardi di dollari, così come sono aumentati gli utenti attivi mensili totali (più di 400 milioni, di cui 10 milioni paganti), il fatturato e i round di finanziamenti.

Il tutto coccolando neo-assunti e giovani dipendenti: lavoro remoto, alta remunerazione, orari liberissimi — si lavora ad obiettivi, non a tempo — e ferie illimitate autoregolate, per non citare gli spazi e i servizi appena descritti. C’è un tornello all’ingresso con applicazione dedicata sullo smartphone — giustamente, giocano letteralmente in casa — per accedere e prenotare sale specifiche o i pasti inclusi.

Il processo di assunzione viene preso sul serio e approfondito con ogni candidato promettente: più che il curriculum vengono valutate altamente l’ambizione e le skill individuali. Essendo presente un sacco di competitività — parliamo di centinaia di migliaia di candidature all’anno — meno dello 0,01% passa la selezione iniziale per poi affrontare una vera e propria fase di test della durata di 3-6 mesi divisa in molteplici round. Solo al termine si arriva alla fase di intervista ed eventuale assunzione; le richieste sono talmente numerose che si presenta un flusso costante di neo assunti.

A conferma del successo strategico c’è il traguardo più recente: l’IPO prevista per quest’anno a Wall Street con valutazione stimata tra 20 e 30 miliardi di dollari, di fianco a colossi internazionali quali OpenAI e SpaceX, un momento storico nel panorama italiano e mondiale. In perfetto stile Silicon Valley, Bending Spoons ambisce ad entrare nel principale indice azionario USA (S&P 500) facendo mantenere la maggioranza del potere di voto ai 5 fondatori: Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber.

Uscito da lì ho pensato: «Sembra una favola». Poi ho mandato un lungo audio a Leonardo, mio amico d’infanzia e “geek” come me, per raccontargli velocemente del tour: in quel momento mi è venuto qualche dubbio. È normale venire assorbiti dal posto di lavoro in un modo così totalizzante? Ha senso poter accedere in ogni momento e praticamente vivere all’interno del proprio ufficio? Sarà mai possibile rilassarsi in quell’ambiente tanto competitivo, nonostante la moltitudine di servizi offerti al dipendente?

Ancora in enfasi dopo questa peculiare esperienza sono tornato bruscamente alla realtà, rapinato mentre scendevo dal treno nella stazione a 5 minuti da casa. Ironico, non è vero? Quasi a rimarcare sotto gli occhi la lontananza dal lifestyle idilliaco in quella torre futuristica. Non rivedrò mai più quella collanina d’oro strappatami dal collo, ma qualcosa mi rimarrà per sempre: Bending Spoons sta riportando in alto l’eccellenza del Made in Italy nel settore tech e stiamo osservando la conseguenza meritata degli sforzi con l’imminente IPO. Un successo che raggiunge solamente chi, come Bending, sfida l’impossibile ogni giorno.
Credits: Guillaume Slowik, Bending Spoons (2024)
Crediti per le foto: Guillaume Slowik & studenti del Politecnico di Milano, Bending Spoons

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GPD WIN 5: supporto ufficiale a Bazzite OS in arrivo (o no?)


La GPD WIN 5 si appresterebbe a segnare un punto di svolta diventando il primo dispositivo basato sull'architettura AMD Strix Halo a ricevere il supporto ufficiale per Bazzite OS. Tuttavia, Kyle Gospodnetich, fondatore di Bazzite, smentisce!

Nel dinamico panorama delle console portatili, la GPD WIN 5 si appresta a segnare un punto di svolta tecnologico diventando il primo dispositivo basato sull'architettura AMD Strix Halo a ricevere il supporto ufficiale per Bazzite OS.

L'annuncio, giunto direttamente da un rappresentante dell'azienda tramite la piattaforma Reddit, conferma l'inizio dei lavori ufficiali per l'adattamento del sistema operativo. Questa mossa strategica non solo amplia le possibilità di personalizzazione per gli utenti, ma punta a offrire un'esperienza d'uso ottimizzata per chi preferisce un ambiente basato su Linux rispetto al tradizionale Windows (preinstallato di serie).

Bazzite OS rappresenta attualmente una delle soluzioni più interessanti nel panorama del gaming mobile su architettura aperta. Si tratta di un sistema operativo personalizzato, costruito come un'immagine Fedora Atomic nell'ambito del progetto Universal Blue. La sua caratteristica principale è l'integrazione nativa di Steam, che include una modalità di gioco dedicata, studiata specificamente per l'interazione tramite controller. L'obiettivo dichiarato dagli sviluppatori è quello di ricreare una sensazione d'uso fluida e intuitiva, estremamente simile a quella offerta da SteamOS sulle console handheld più famose, permettendo ai giocatori di gestire la propria libreria con estrema semplicità e reattività.

Dal punto di vista dell'hardware, la GPD WIN 5 si conferma una macchina di altissimo profilo tecnico nel settore dei PC handheld. Equipaggiata dalla piattaforma AMD Ryzen AI Max, meglio nota con il nome in codice Strix Halo, la console dispone di un display da 7 pollici con risoluzione 1080p e una frequenza di aggiornamento a 120Hz per la massima fluidità visiva. A seconda della configurazione scelta, il comparto grafico è affidato alle potenti GPU Radeon 8060S o 8050S. La combinazione di questo hardware d'avanguardia con un sistema operativo leggero e focalizzato esclusivamente sul gioco come Bazzite OS potrebbe sbloccare potenzialità prestazionali finora inespresse per il gaming in mobilità.

Nonostante l'entusiasmo per il supporto ufficiale, il processo di sviluppo richiede ancora alcuni importanti affinamenti tecnici. Le prime installazioni segnalate dalla community mostrano infatti risultati alterni: se da un lato gli ultimi aggiornamenti hanno risolto criticità legate alla connettività Wi-Fi, rimangono ancora dei nodi da sciogliere per quanto riguarda la fedeltà della qualità audio, la gestione dei crash durante la fase di sospensione e il corretto funzionamento dei tasti posteriori. GPD sta monitorando attivamente queste segnalazioni attraverso canali come GitHub e Discord per perfezionare il software nel minor tempo possibile. Tuttavia, la base di partenza appare solida e il dispositivo sembra già garantire prestazioni eccellenti, promettendo un futuro molto interessante per gli appassionati di gaming su Linux.

Aggiornamento: Kyle Gospodnetich, fondatore di Bazzite, interpellato dagli utenti sul canale Discord di Bazzite nei giorni seguenti l'annuncio fatto da GPD, non ha usato mezzi termini nella sua risposta.
Traduzione: No, GPD vi ha mentito, mi dispiace. Non collaboriamo ufficialmente con nessuno, ci occupiamo solo solo di far funzionare l'hardware, tutto qui. Non ho avuto contatti recenti con loro.
Non è la prima volta che GPD viene "pizzicata" in seguito al rilascio di dichiarazioni confuse, e probabilmente non sarà l'ultima. Se ci saranno aggiornamenti, ve li comunicheremo prontamente!

Fonti: RedditGamingOnLinux

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Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani


Amazon rivela che nel 2025 gli italiani su Kindle hanno letto oltre 814 milioni di pagine al mese, con generi, rituali e citazioni che raccontano l’amore per la lettura digitale

Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

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I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.



OnePlus Pad Go 2: il tablet Android da comprare per il lavoro e il divertimento

OnePlus ha finalmente svelato lo scorso mese di dicembre il Pad Go 2, successore del Pad Go. Si tratta di un tablet nuovissimo, con uno schermo super brillante da 12,1 pollici, un processore potente ed include la Stylo. Dopo il lancio ufficiale, avvenuto lo scorso 17 dicembre, ho avuto modo di testarlo per qualche settimana e devo ammettere che mi ha stupito sin dal primo momento per le sue prestazioni, un design pulito ed elegante e l'eccellente qualità dei materiali. Nella recensione che segue vedremo insieme coma va nell'utilizzo pratico. Prima di iniziare diciamo subito che OnePlus mette a a disposizione le seguenti configurazioni: 8/128GB solo wi-fi a 299 euro e 8/256Gb con il modem 5G a 399 euro.
Lo schermo del OnePlus Go Pad 2 di può dividere in due aree separate semplicemente scorrendo due dita dal centro bordo superioreLo schermo del OnePlus Go Pad 2 di può dividere in due aree separate semplicemente scorrendo due dita dal centro bordo superiore

Il display coniuga efficienza e comfort visivo


Il Pad Go 2 migliora ulteriormente l'ottimo display visto con il predecessore. Un'evoluzione su cui contavo molto, considerato che la proverbiale esperienza del brand, che seguo sin dai suoi esordi, ha sempre centrato le migliori aspettative. Nella fattispecie, infatti, la luminosità è più che raddoppiata rispetto al precedente modello, arrivando a ben 900 nit, con 2,8K di risoluzione e 284 ppi. Questi dati, sono la cifra non solo di una eccellente qualità delle immagini ma anche di un'ottima visibilità dello schermo, utilizzabile anche all'aperto in giornate soleggiate senza nessun affaticamento per la vista. In aggiunta, la risoluzione di 2800x1980 consente un'altissima nitidezza e con il supporto ad un refresh rate di 120 Hz i contenuti in streaming si muovono con una piacevole fluidità, assicurando un'alta esperienza di visione che eguaglia i concorrenti del medesimo segmento.
Il display sfodera immagini bellissime, un'eccellente taratura dei colori e contrasti molto profondiIl display sfodera immagini bellissime, un'eccellente taratura dei colori e contrasti molto profondi

Design, Stylo e audio


Insieme al display, una delle prime cose che mi ha colpito di questo tablet è il design. È utilitaristico nella sua estetica, ma non si può negare l'eleganza della costruzione e la solidità dell'assemblaggio. Il Pad Go 2 ha un ingombro di 266 x 192 mm, con uno spessore di soli 6,83 mm e un peso di 597 g (modello Wi-Fi) o 599 g (versione 5G), il che lo rende facile da maneggiare. Il dispositivo è ancge resistente, grazie ad un telaio in policarbonato dalla texture opaca, con la fotocamera posizionata in alto a destra. Nonostante la finitura opaca, qualche segno di impronte digitali resta, senza comunque creare alcun fastidio, e viene. completamente cancellato dall'utilizzo della comoda cover. Il telaio laterale è realizzato in metallo con finitura opaca spazzolata (bordi piatti e angoli arrotondati).


Il OnePlus Pad Go 2 nella sua cover: oltre ad offrire protezione, essa offre anche un pratico appoggio

Tenendo il dispositivo orientato verticalmente, rivolto verso di noi, troviamo il pulsante di accensione nell'angolo in alto a destra, con i bilancieri del volume situati accanto, anch'essi sul lato destro del telaio. Oltre ad avere quattro griglie per altoparlanti (due sopra e due sotto), il lato superiore ha uno slot per la scheda SIM (il Pad Go 2 è disponibile in una variante 5G opzionale), mentre il telaio inferiore ha il microfono principale, la porta USB-C e le ltre due griglie degli speakers.



Dettagli del telaio e del modulo fotocamera del OnePlus Pad Go 2

Nella parte anteriore, le cornici del display sono perfettamente simmetriche tra loro; questa caratteristica di linearità, che a me piace molto, consente di sfruttare l'88,5% della superficie frontale e di arrivare ad una diagonale di 12,1 pollici in formato di 16:10, ideali per la visione dei contenuti multimediali. Quattro gli altoparlanti in totale, stereo e di alta qualità, che funzionano in armonia con l'Omnibearing Sound Field, una tecnologia di rilevamento intelligente dell'orientamento dello schermo che regola automaticamente i canali stereo per offrire un suono ricco e dettagliato. Con questa dotazione, la qualità del suono riprodotta è davvero ottima e si apprezza ancor di più guardando film e serie Tv.
Il OnePlus Pad Go 2 nella sua cover: oltre ad offrire protezione, essa offre anche un pratico appoggioIn primo piano la Stylo firmata OnePlus: tante le opzioni di utilizzo che ne fanno un accessorio utilissimo
Gli accessori a disposizione per chi acquista il Pad Go 2 sono il Folio Case, una custodia che presenta una parte posteriore sagomata e un lembo anteriore morbido al tatto. Quando il tablet è adagiato sul suo lato lungo, in posizione inclinata, la custodia tende a cedere a meno che non si faccia pressione sul lembo verso la base. Sul lato superiore è presente un alloggiamento in plastica per la Stylo che garantisce una presa piuttosto sicura. A proposito dello stilo, è di buona qualità ed il suo design è essenzialmente sferico, è comoda da impugnare e la punta arrotondata rende i tratti sul display più scorrevoli. Il pulsante nella parte bassa, non lontano dalla punta può avere molteplici funzioni, dall'accoppiamento bluetooth al passaggio pennello/gomma, serve a catturare gli screenshot, per scrivere, disegnare ed altro. Con i suoi 4096 livelli di pressione a bassa latenza, il flusso della scrittura risulta fluido, scorrevole, facilitando la corretta scrittura. Nella parte alta del pennino troviamo la porta usb-c per la ricarica. Tra le cose che si possono fare con la Stylo rientra quella di poter fare uno screenshot parziale premendo e tenendo premuto il pulsante, far apparire una nota rapida scorrendo dall'angolo in alto a destra dello schermo o semplicemente avviare una nota quando lo schermo è spento toccando il display con lo stilo. Quest'ultima funzione è davvero utile, perché permette di prendere appunti all'istante quando dobbiamo annotare qualcosa, senza dover necessariamente sbloccare il tablet.
La scrittura con la Stylo risulta estremamente precisae la punta è piacevolmente scorrevoleLa scrittura con la Stylo risulta estremamente precisae la punta è piacevolmente scorrevole

Hardware, Software e Performance


All'interno del Pad Go 2 si trova il processore MediaTek Dimensity 7300 Ultra octa-core con architettura a 4nm. Il chipset è abbinato a 8 GB di RAM LPDDR5X (8 GB di RAM espandibile) e fino a 256 GB di spazio di archiviazione UFS 3.1. Tutte le normali attività come scorrere le pagine della schermata iniziale, aprire app, leggere la posta in arrivo, scaricare e condividere file, guardare contenuti su app come Netflix o YouTube o passare da un'app all'altra, vengono gestite con disinvoltura, regalando un'esperienza di utilizzo è fluida e piacevole. Anche in questo caso una parte del merito va attribuita alla capacità di OnePlus di realizzare un'interfaccia snella, intuitiva e molto efficace. Nel corso degli anni, il brand ha dedicato un impegno e un tempo encomiabili alla sua interfaccia utente, come dimostra il lavoro fatto con OxygenOS 16. In effetti, il risultato è ottimo e Oxygen OS 16, basato su Android 16, è uno dei launcher più eleganti e raffinati in circolazione, con tanti widget molto utili e animazioni di sistema super fluide.


Sono disponibili numerose opzioni di personalizzazione della schermata di blocco e della schermata iniziale: ad esempio, è possibile regolare la dimensione dell'orologio (e l'effetto profondità) e aggiungere un gruppo di widget. Nella schermata iniziale è possibile scegliere tra numerosi sfondi (grazie a Flux Themes), insieme a opzioni per i colori del sistema e la gestione delle icone (dimensioni, angoli arrotondati, nome dell'app) e temi (tra cui Flux, Radiance, Shadow, ecc.).

È possibile anche scegliere se il pannello delle impostazioni rapide venga visualizzato in modalità classica (impostazioni rapide + notifiche) o in modalità divisa (impostazioni rapide dall'alto a destra e notifiche dall'alto a sinistra o al centro). In Impostazioni, Notifiche e impostazioni rapide, è possibile modificare ciò che mostra la barra di stato nella parte superiore dello schermo, controllare le impostazioni degli avvisi in tempo reale e abilitare la cronologia delle notifiche nel menu Altre impostazioni.
La modalità screen-off è attivabile semplicemente toccando con la Stylo lo schermo, anche se spentoLa modalità screen-off è attivabile semplicemente toccando con la Stylo lo schermo, anche se spento
Dai test di benchmark , il MediaTek Dimensity del nostro OnePlus Pad Go2 risulta meno performante di quanto fatto registrare dalla Snapdragon 8 Gen 3 del Pad2, ed è molto vicino allo Snapdragon 8 Gen 1 che alimenta il Galaxy Tab S8. Tuttavia, confermo l'impressione già evidenziata in più occasioni con OnePlus, un brand che riesce a realizzare un'efficace ottimizzazione della sua interfaccia, tale che la potenza del Soc risulta più che sufficiente per le esigenze della maggior parte delle operazioni che svolgo durante un'intera giornata. Sia il gaming sia lo streaming sono piacevolmente fluidi e i quattro altoparlanti producono un audio forte e chiaro; il display, con il suo elevato refresh rate, assicura un ottimo intrattenimento e le attività quotidiane vengono processate con ottima reattività, una caratteristica che si riverbera favorevolmente anche sul lancio delle App, sempre molto puntuale e rapido.

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Batteria: progettata per lunghe sessioni


Un altro aspetto in cui OnePlus Pad Go 2 compie un significativo passo avanti rispetto al suo predecessore è la sua autonomia. Il tablet è dotato di una batteria da 10.050 mAh, in aumento rispetto agli 8.000 mAh del Pad Go originale, e ciò si nota chiaramente nell'uso quotidiano. Nel mio test notturno della batteria con PCMark, la durata del Pad Go 2 ha superato le 8 ore, un'ottima performance rispetto ai tablet concorrenti. Sebbene questo risultato non collochi questo device tra i leader della categoria, il risultato ottenuto è degno di attenzione per un tablet in questo segmento che assicura il funzionamento per tutto il giorno senza dover ricorrere alla ricarica. Utilizzando un caricabatterie da 65 W, il Pad Go 2 ha impiegato poco più di due ore per completare un intero ciclo di ricarca, sfruttando un velocità massima di 21 W. Questo dato è importante nella considerazione che il processo di ricarica ha bisogno dei suoi tempi se ci apprestiamo ad utilizzare il tablet per lunghe sessioni di lavoro. Nel complesso, la durata della batteria è un punto di forza del Pad Go 2: si tratta, infatti, di un tablet che possiamo utilizzare comodamente per un'intera giornata senza dover pensare costantemente al caricabatterie, il che lo rende un dispositivo ideale per l'intrattenimento.

Conclusioni


Dopo aver utilizzato il OnePlus Pad Go 2 ho maturato la convinzione che questo tablet esprime coerenza, concretezza e usabilità, e ciò si nota chiaramente nell'utilizzo di tutti i giorni. Sebbene il suo punteggio AnTuTu di poco più di un milione sia inferiore a quello di rivali con prezzi simili, le prestazioni costanti raccontano una storia più rassicurante che vede questo dispositivo adattarsi bene anche a lunghe sessioni di streaming, navigazione, videochiamate e produttività leggera. L'eccellente durata della batteria rafforza ulteriormente il tratto distintivo di questo tablet, la cui autonomia supera quella di molti concorrenti. La ricarica potrebbe risultare lenta per chi ha ritmi quotidiani molto intensi, tuttavia il vantaggio sta nel fatto che l'autonomia prolungata non richiede frequenti ricariche. Il display più grande da 12,1 pollici, l'esperienza OxygenOS pulita e le prestazioni migliorate rispetto al Pad Go originale rendono questo un aggiornamento sostanzioso, piuttosto che un mero fattore estetico, con il risultato di una comoda gestione delle attività quotidiane, un fattore di grande importanza per la maggior parte dei potenziali utilizzatori. Fatte queste considerazioni, ritengo questo tablet targato OnePlus un acquisto assolutamente consigliato in questa fascia di prezzo.



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Apple AI pin, Hacking di Galeazzi spiegato, Bending Spoons licenzia


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Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 444 ed è stata finalizzata alle 01:39 del mattino, venerdì 23 gennaio. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.535.

Buon venerdì,
oggi parleremo di un nuovo misterioso dispositivo di casa Apple; entreremo nel dettaglio di come è stato hackerato l'account di Andrea Galeazzi; parleremo dei nuovi licenziamenti dentro Vimeo da parte di Bending Spoons, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Intro + prima notizia - Ep. 246 - Venerdì 23 gennaio.mp3
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Apple sta sviluppando un pin AI delle dimensioni di AirTag con due fotocamere


Intelligenza Artificiale
Apple starebbe sviluppando un piccolo “pin” indossabile basato su intelligenza artificiale, grande quasi come un AirTag (il disco di tracciamento di Apple), con due fotocamere, tre microfoni, altoparlante e un pulsante fisico. Secondo The Information potrebbe far girare una nuova versione di Siri in forma di chatbot, prevista con iOS 27 (il sistema operativo dell’iPhone). Il progetto è agli inizi, potrebbe essere cancellato e un’eventuale uscita è indicata non prima del 2027.
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Fonte: MacRumors
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Perché è importante?

Perché gli "AI pin" sono un settore controverso che ha visto il fallimento di due startup promettenti come Humane...
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Ecco spiegato come hanno rubato l'account a Andrea Galeazzi


Cybersecurity
Ieri abbiamo condiviso la notizia dell'attacco hacker a Andrea Galeazzi, che si è visto privato del suo canale YouTube da 1.4 milioni di iscritti, ma ancora non aveva pubblicato dettagli su come hanno fatto, mentre denunciava però gli hater per le critiche sul fatto che è assurdo che un esperto tech caschi in un "trucchetto di phishing". In un video YouTube Andrea spiega che gli hacker (russi) hanno inviato un email dall'account di un brand con il quale lui aveva già collaborato, rispondendo a uno scambio passato fra Andrea e il brand in questione. Dopo una serie di trattative gli hacker hanno chiesto ad Andrea di dimostrare che il canale fosse il suo (strano, dal momento che avevano già collaborato) e lui senza pensarci ha premuto sul link e ha inserito le credenziali su un sito YouTube falso. Dichiara di essersi reso conto pochi secondi dopo del misfatto ma che gli hacker avevano già cambiato la password, attivato il 2FA tramite chiavetta e rimosso i codici di autenticazione. Il canale YouTube è stato ripristinato oggi e nel frattempo è stata fatta una live a tema bitcoin da parte degli hacker, prima della temporanea chiusura.
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Fonte: Cybersecurity360

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Bending Spoons ha appena licenziato una grande fetta di dipendenti di Vimeo


Startup
Vimeo ha avviato nuovi licenziamenti a livello globale, confermati dalla proprietaria Bending Spoons, pochi mesi dopo l’acquisizione della piattaforma video per 1,38 miliardi di dollari. L’azienda non ha indicato quante persone saranno coinvolte, ma ha confermato la riduzione dell’organico. È il secondo taglio in poco tempo, dopo quello del 10% deciso a settembre. La mossa si inserisce nel modello post-acquisizione del gruppo, già visto in altre operazioni.
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Fonte: HWUpgrade Italia

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Informazioni ufficiose

In questo post su Hacker News pare che venga riportato che sono rimasti soltanto 15 dipendenti nel settore engineering, ma Bending Spoons non ha mai rilasciato informazioni in merito.

Blue Origin di Jeff Bezos lancia un servizio internet satellitare


Spazio
Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos, lancerà la rete satellitare TeraWave: 5.408 satelliti in orbita bassa e media (tra circa 160 km e 34.000 km di quota) per offrire connettività ad aziende, data center e governi, con velocità fino a 6 terabit al secondo. Il dispiegamento dovrebbe partire nel quarto trimestre 2027, sfidando soprattutto Starlink di SpaceX e, indirettamente, anche la rete satellitare di Amazon.
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Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché questi sono gli anni della colonizzazione delle orbite terrestri, che vedono oggi al primo posto Elon Musk...
[solo per supporter]

Substack lancia un'app TV


Startup
Substack, piattaforma nota per le newsletter, sta lanciando in beta una app per Apple TV e Google TV per guardare sul televisore i video e le dirette dei suoi autori. L’app propone una sezione “For You” in stile TikTok (feed di contenuti consigliati) e l’accesso dipende dal tipo di abbonamento, gratuito o a pagamento. Una grossa parte della community critica lo spostamento di focus dallo "slow" al "fast content", additandolo come una scelta degli investitori per portare profitto.
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Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Letture interessanti


In lingua inglese.

I file Microsoft-OpenAI: documenti interni rivelano la verità dietro l'alleanza AI più decisiva della storia


geekwire.com (eng)

Agentic AI e il mitico Agent Month


muratbuffalo.blogspot.com (eng)

Perché la Silicon Valley sta davvero parlando di fuggire dalla California (non è il 5%)


techcrunch.com (eng)

Sono dipendente dall'essere utile


seangoedecke.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Meta afferma di aver consegnato internamente nuovi modelli AI questo mese e che sono "molto buoni"


sheerwood.news (eng)

Elon Musk delinea le aspettative per la produzione del Cybercab


teslarati.com (eng)

Samsung svela il "Privacy Display" del Galaxy S26 Ultra


9to5google.com (eng)

Il CEO di Google DeepMind è "sorpreso" che OpenAI stia accelerando con gli ads in ChatGPT


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/DqAKQwagCDg?…

Xiaomi 17 Ultra


Lo Xiaomi 17 Ultra è tra gli smartphone chiaccheratissimi di queste settimane, in particolare per la sua potenza a livello di fotocamera, ma non solo. Il grande Marques Brownlee ci accompagna alla sua scoperta.

Vedi video su youtube.com (eng - 12:04)

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Apple sta sviluppando un pin AI delle dimensioni di AirTag con due fotocamere


In breve:


Apple starebbe sviluppando un piccolo “pin” indossabile basato su intelligenza artificiale, grande quasi come un AirTag (il disco di tracciamento di Apple), con due fotocamere, tre microfoni, altoparlante e un pulsante fisico. Secondo The Information potrebbe far girare una nuova versione di Siri in forma di chatbot, prevista con iOS 27 (il sistema operativo dell’iPhone). Il progetto è agli inizi, potrebbe essere cancellato e un’eventuale uscita è indicata non prima del 2027.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Developing AirTag-Sized AI Pin With Dual Cameras
Apple is working on a small, wearable AI pin equipped with multiple cameras, a speaker, and microphones, reports The Information. If it actually launches, the AI pin will likely run the new Siri chatbot that Apple plans to unveil in iOS 27. The pin is said to be similar in size to an AirTag, with a thin, flat, circular disc shape. It has an aluminum and glass shell, and two cameras at the front.
MacRumorsJuli Clover

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Ghost: blog e newsletter italiane ha ricondiviso questo.


Substack lancia un'app TV


E la community non è tanto contenta.

In breve:


Substack, piattaforma nota per le newsletter, sta lanciando in beta una app per Apple TV e Google TV per guardare sul televisore i video e le dirette dei suoi autori. L’app propone una sezione “For You” in stile TikTok (feed di contenuti consigliati) e l’accesso dipende dal tipo di abbonamento, gratuito o a pagamento. Una grossa parte della community critica lo spostamento di focus dallo "slow" al "fast content", additandolo come una scelta degli investitori per portare profitto.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Substack launches a TV app | TechCrunch
The move comes as Substack has been investing more heavily in video and livestreaming, as it looks to compete with platforms like YouTube and Patreon for both creators and viewers.
TechCrunchAisha Malik

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Ecco spiegato come hanno rubato l'account a Andrea Galeazzi


Ha cliccato su un link e inserito le credenziali, dopo una serie di corrispondenze apparentemente veritiere.

In breve:


Ieri abbiamo condiviso la notizia dell'attacco hacker a Andrea Galeazzi, che si è visto privato del suo canale YouTube da 1.4 milioni di iscritti, ma ancora non aveva pubblicato dettagli su come hanno fatto, mentre denunciava però gli hater per le critiche sul fatto che è assurdo che un esperto tech caschi in un "trucchetto di phishing". In un video YouTube Andrea spiega che gli hacker (russi) hanno inviato un email dall'account di un brand con il quale lui aveva già collaborato, rispondendo a uno scambio passato fra Andrea e il brand in questione. Dopo una serie di trattative gli hacker hanno chiesto ad Andrea di dimostrare che il canale fosse il suo (strano, dal momento che avevano già collaborato) e lui senza pensarci ha premuto sul link e ha inserito le credenziali su un sito YouTube falso. Dichiara di essersi reso conto pochi secondi dopo del misfatto ma che gli hacker avevano già cambiato la password, attivato il 2FA tramite chiavetta e rimosso i codici di autenticazione. Il canale YouTube è stato ripristinato oggi e nel frattempo è stata fatta una live a tema bitcoin da parte degli hacker, prima della temporanea chiusura.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Come hanno rubato l’account ad Andrea Galeazzi: il phishing Oauth - Cyber Security 360
L’account Google di Andrea Galeazzi è stato rubato con la tecnica del phishing OAuth: e-mail perfetta generata da IA, link credibile, autorizzazione apparentemente legittima. In 15 secondi si perdono password, e-mail di recupero e controllo totale. E la 2FA non basta contro questo attacco. Ecco che c’è da sapere
Cyber Security 360sk sk

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Bending Spoons ha appena licenziato una grande fetta di dipendenti di Vimeo


Seguendo il solito format.

In breve:


Vimeo ha avviato nuovi licenziamenti a livello globale, confermati dalla proprietaria Bending Spoons, pochi mesi dopo l’acquisizione della piattaforma video per 1,38 miliardi di dollari. L’azienda non ha indicato quante persone saranno coinvolte, ma ha confermato la riduzione dell’organico. È il secondo taglio in poco tempo, dopo quello del 10% deciso a settembre. La mossa si inserisce nel modello post-acquisizione del gruppo, già visto in altre operazioni.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Vimeo quasi svuotata: Bending Spoons annuncia nuovi tagli senza specificarne l’entità
Vimeo dovrà affrontare un nuovo ridimensionamento del personale dopo l’acquisizione da parte di Bending Spoons. I licenziamenti fanno seguito a un primo taglio avvenuto a settembre e confermano una profonda riorganizzazione interna. La strategia del gruppo italiano punta a strutture operative molto ridotte
Hardware UpgradeVittorio Rienzo

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Blue Origin di Jeff Bezos lancia un servizio internet satellitare


Punta a 5.408 satelliti.

In breve:


Blue Origin, la società spaziale di Jeff Bezos, lancerà la rete satellitare TeraWave: 5.408 satelliti in orbita bassa e media (tra circa 160 km e 34.000 km di quota) per offrire connettività ad aziende, data center e governi, con velocità fino a 6 terabit al secondo. Il dispiegamento dovrebbe partire nel quarto trimestre 2027, sfidando soprattutto Starlink di SpaceX e, indirettamente, anche la rete satellitare di Amazon.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Jeff Bezos’ Blue Origin launches satellite internet service to rival SpaceX, Amazon
Blue Origin is looking to send the first of TeraWave’s 5,408 satellites into space in the fourth quarter of 2027.
CNBCAnnie Palmer

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Apple sta sviluppando un pin AI delle dimensioni di AirTag con due fotocamere


Due telecamere, tre microfoni, un altoparlante e un bottone fisico.

In breve:


Apple starebbe sviluppando un piccolo “pin” indossabile basato su intelligenza artificiale, grande quasi come un AirTag (il disco di tracciamento di Apple), con due fotocamere, tre microfoni, altoparlante e un pulsante fisico. Secondo The Information potrebbe far girare una nuova versione di Siri in forma di chatbot, prevista con iOS 27 (il sistema operativo dell’iPhone). Il progetto è agli inizi, potrebbe essere cancellato e un’eventuale uscita è indicata non prima del 2027.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Developing AirTag-Sized AI Pin With Dual Cameras
Apple is working on a small, wearable AI pin equipped with multiple cameras, a speaker, and microphones, reports The Information. If it actually launches, the AI pin will likely run the new Siri chatbot that Apple plans to unveil in iOS 27. The pin is said to be similar in size to an AirTag, with a thin, flat, circular disc shape. It has an aluminum and glass shell, and two cameras at the front.
MacRumorsJuli Clover

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