TERAPIA COME ADATTAMENTO O TERAPIA COME
COSTRUZIONE DI UNA SOGGETTIVITÀ CRITICA?
[AltraRivista, Dicembre 2025, Numero 3, p. 8: altrapsicologia.it/wp-content/… ]
Articolo eccellente... "ecosofico" oserei dire, nel senso di Guattari, che aveva compreso prima di altri che la soggettività non è un fatto individuale o intrapsichico, ma una produzione collettiva e politica, continuamente modellata dai dispositivi economici, tecnici e simbolici del capitalismo, e che quindi la cura non può essere adattamento all’ordine esistente ma pratica di trasformazione del mondo e dei legami che lo producono. Se certi ambienti accademici non avessero snobbato Deleuze, ma soprattutto Guattari, forse avremmo un po' di vantaggio ora sullo spirito del tempo... leggere oggi "Le tre ecologia" (1989) è disarmante, quanto illuminante!
SirAldo Canaveni
in reply to SirAldo Canaveni • • •"È probabile che mi sia capitato di interpretare in modo ben poco fedele il suo pensiero. Ma a partire da un giorno del 1947 (credo) in cui lei parlava dell'identificazione, io ho iniziato a leggerla come uno di coloro che, al giorno d'oggi, bisogna assolutamente intendere, e se ho fallito non è per mia manchevolezza."
<2/n>
SirAldo Canaveni
in reply to SirAldo Canaveni • • •"E in un linguaggio e con una cura, impari – ahimè - ai suoi, tutto ciò che ho fatto, senza di lei, non sarebbe mai potuto essere. Può darsi che li rintraccerà (senza aversene troppo a male) in due o tre saggi che saranno presto pubblicati e che vorrei mandarle.
La prego di accettare tutta la mia gratitudine,
Michel Foucault”
❤/n>