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Vorrei esprimere una mia perplessità apertamente: discutendo ieri con un conoscente in merito a questioni LGBT infinito e oltre, parlavamo delle bandiere arcobaleno. A me sta benissimo che vengano messe in posti ed eventi simbolici. Mi sta meno bene che Trump l'abbia fatta rimuovere dal monumento Stonewall che rappresenta la liberazione omosessuale, chi più di quello deve avere la bandiera? Sarebbe come levare un crocifisso da una chiesa.

Rimango però perplessa su bandiere e simboli arcobaleno sulle scuole, sugli uffici pubblici, pure sui dolcetti (ho visto dei leccalecca arcobaleno). Nel momento in cui dici "crocifisso no, arcobaleno sì", ti stai comportando esattamente come gli estremisti conservatori. Perché è un'imposizione passiva. Quella non dice niente dei diritti umani. Per carità, a me andrebbe bene pure il crocifisso se la filosofia di Gesù venisse spiegata a scuola per quello che è. Una statua di Falcone e Borsellino senza spiegare nel tempo educazione civica e legalità, non serve a niente. Tanto meno i simboli lgbt nei lecca lecca. Spero di essermi spiegata . . . disse la vela.

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin

Non capisco proprio come si possa mettere sullo stesso piano un simbolo di oppressione, come il crocefisso nelle scuole, e un simbolo di liberazione come la bandiera arcobaleno.

Perché il crocefisso nelle scuole non ce lo mettono mica per diffondere i valori cristiani del siamo tutti fratelli, il crocefisso sta nelle scuole per portare un messaggio chiaro: questo è territorio nostro. È come quando i gatti pisciano sui muri, è uno strumento di demarcazione del territorio.

Tant'è che la lotta per tenere i crocefissi nei luoghi pubblici è da sempre una lotta di destra, degli stessi partiti che poi sui valori cristiani ci sputano ad ogni decreto e ad ogni legge.

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in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@max Sì, su questo siamo d'accordo: il crocifisso viene messo come oppressione, non ha nulla a che vedere con il vero cristianesimo. Io sono la prima a dire che quello è un feticismo verso un cadavere, di cui non c'è bisogno. La mia perplessità nasce dal fatto che i simboli di liberazione, arcobaleni e affini, vengano messi ma poi non si lavora veramente affinché tali simboli vengano associati ai valori che rappresentano.
Per esempio io sarei perplessa sull'arcobaleno alla Casa Bianca -spoiler: non sono trumpiana!- La politica deve rappresentare una nazione intera e, se anche nell'intento l'arcobaleno DOVREBBE rappresentare l'intera umanità e non "la comunità lgbt infinito e oltre" e basta, non viene percepito come tale. Manca la valorizzazione del simbolo.
E altro problema, enorme, nasce sulle bandiere. Tu parli del crocifisso ma anche la bandiera nazionale (italiana o americana che sia) viene utilizzata come segno di divisione come l'animale che urina e delimita il territorio. Non dovrebbe essere così. Questo penso.

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