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Trump's corruption is about to be supercharged. Unless we stop it. The CLARITY Act is moving, and it's time to sound the alarm before it's too late.

rollingstone.com/politics/poli…

in reply to stefania maurizi

*every child who was murdered.

The Cardinal has the guts and the endurance to speak out, but the press report it as though these children 'passed away' gently in the night, presumably of consumption or scarlet fever, something Victorian and beautifully tragic.

Not that they were murdered by adults with guns and bombs, who were cheered on by other adults, and who's crimes were covered up by respectable, cringing adults worldwide. Cowards.

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ClassicImageViewer combina visualizzazione rapida e strumenti di editing su Linux


ClassicImageViewer 2.0 è un visualizzatore immagini open source con editing, effetti, slideshow, macro e strumenti avanzati.
Stai leggendo ClassicImageViewer combina visualizzazione rapida e strumenti di editing su Linux, un articolo del blog Linux Easy. Non riprodurlo altrove senza permesso.

🔗 Leggi il post completo

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Ma che mandarino pensa la Lega!?

@ultimora poliversity.it/@ultimora/11694…

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avviso ai naviganti


non accetto nessun tipo di scambio o confronto verbale o scritto sul #genocidio in #Palestina con #negazionisti e più in generale con chiunque non abbia coscienza (cognizione effettiva) di quanto documentato ANCHE dal sito https://archivegenocide.com/

chi ha passato gli ultimi tre anni a guardare più o meno intenzionalmente altrove, quando centinaia di migliaia di documenti verificati e verificabili erano e sono disponibili, non deve mettersi in contatto con me.

#archivegenocide #Gaza #Cisgiordania
https://slowforward.net/?s=palestina
#archivioDelGenocidio #Cisgiordania #Gaza #genocidio #Palestina

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a few more recent links on genocide


4 months old, dies at an israeli checkpoint because zionist soldiers block the family
facebook.com/share/p/1Fuc3Cxx7…

two children buried alive. (an already well known fact, witnessed by a doctor)
instagram.com/p/Da0X7gBCBYG/

israele bombarda un corteo funebre
instagram.com/p/Da5h8gFjYs0/
instagram.com/reel/Da5a3p1DBgA…

another Palestinian mother and child killed
instagram.com/reel/Dargo2ytxvL…

cosa fa isr e cosa fanno i giornalisti occidentali
ilfattoquotidiano.it/2026/07/1…

the massacre of Al-Nasr street in Gaza City, 18 jul, 2026
instagram.com/reel/Da8tWweEYB5…
instagram.com/reel/Da8JsXGMpFW…
#AlNasrStreet #bambini #children #colonialism #Gaza #GazaCity #genocide #genocidio #giornalisti #giornalistiOccidentali #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #scortaMediatica #silenzioDeiMedia #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #westernJournalists #zionism

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IL PENTIMENTO DI CHI STRILLAVA “LO RIFAREI SUBITO”

@news
*Davanti alle telecamere – consapevole della gravità delle sue affermazioni, conscio di esser visto da centinaia di migliaia o addirittura milioni di spettatori, certo di trovare il consenso o persino l’ammirazione di incazzati suoi simili, erroneamente convinto di farla franca – Mario Roggero ha sbraitato “Subito, lo rifarei subito”.

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𝗟𝗮 𝗴𝗲𝗼𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗮 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮. 𝗘 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼̀ 𝗰𝗼𝗻... 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲

Il 4 luglio 1904, a Larderello, in Toscana, il Principe Piero Ginori Conti riuscì ad accendere cinque lampadine utilizzando esclusivamente il vapore che fuoriusciva naturalmente dal sottosuolo.

Leggi l'articolo sul blog👉
ingvambiente.com/nascita-della…

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Possibile avere dei testi scritti con questo font? Vorrei capire se oltre ai bot, viene impedito l'accesso agli screen reader. Perché se no, usarlo, sarebbe da criminali. Giustificherebbe il mailbombing di spam. Non scherzo.
Decoy Font: il carattere che manda in crisi l’AI ma leggibile dagli umani ilsoftware.it/decoy-font-il-ca…
in reply to Elena Brescacin

Se ho ben capito è questo qui:
mixfont.com/experiments/decoy-…

Ho provato a chiedere a Gemini, ChatGPT, Claude e Deepseek e tutte e quattro hanno risposto leggendo la parte offuscante. C'è da dire che, soprattutto quando il font è molto grande, la parte offuscata era illeggibile anche per me, senza avvicinare le palpebre.

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C'è qualcuno che ha letto 1984 prima verso le medie o inizio liceo?
Vi ricordate la parte del libro di Goldstein sul collettivismo?
#mastoletture
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WordPress and ActivityPub: my first fail

@selfhosted

I've already posted about my success and fail in the past, but I have something else to talk about: ActivityPub fails in my self hosted WordPress (hostinger vps).

Setup: YunoHost, WordPress multisite. For a multisite network, YunoHost requires WordPress to reside in a folder. Such as "domain .ext /folder" and not "site1 . domain .ext" or "site2 .domain .ext"

Started setup, the site apparently works. But, before involving a co-worker to help me with theme, I wanted to try installing ActivityPub plugin first.

Immediately WordPress health system, warned that endpoint webfinger wasn't accessible.

Watching the logs, it was YunoHost ssowat and I tried to comment it on domain's nginx file - /etc/nginx/config.d/domain.ext.conf

Result, from 302 error, it returned 500. "error establishing database connection".

The .well-known stays on /var/www/.well-known, while WordPress lives on /var/www/wordpress__3

I set all YunoHost's permissions to "visitors"

I really don't know where to go, at the moment.

#ActivityPub #AskFedi #FediHelp #selfhost #selfhosting #WordPress #YunoHost

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in reply to Elena Brescacin

hi elena, you have to leave a "detour sign" at Folder your request lands. An explanation you find here:
forum.yunohost.org/t/configuri…
good luck
@selfhosted
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✨ Coca-Cola ferma la produzione di Fairlife dopo un attacco ransomware: quando il cybercrime arriva in tavola
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/coca-c…

@informatica


Coca-Cola ferma la produzione di Fairlife dopo un attacco ransomware: quando il cybercrime arriva in tavola


Non serve colpire una centrale elettrica per mettere in ginocchio una filiera critica: basta un ransomware ben piazzato nei sistemi produttivi di un’azienda che imbottiglia latte. Il 16 luglio 2026 Coca-Cola ha comunicato alla SEC che la sua controllata Fairlife ha sospeso la produzione negli Stati Uniti dopo un attacco ransomware che ha colpito i sistemi legati alla produzione stessa. Un episodio che, al netto delle dimensioni del marchio coinvolto, racconta molto sullo stato di sicurezza dell’OT nel settore alimentare.

Cosa è successo


Fairlife, con sede a Chicago, è il marchio di latte ultrafiltrato di proprietà di Coca-Cola, noto anche per le linee Core Power Protein Shakes e Nutrition Plan. Nel filing 8-K depositato presso la Securities and Exchange Commission, Coca-Cola ha dichiarato che soggetti non autorizzati hanno avuto accesso a una parte dei sistemi di Fairlife, inclusi quelli legati alla produzione, in un attacco che l’azienda descrive esplicitamente come ransomware. Le operazioni negli stabilimenti statunitensi sono state temporaneamente sospese; la produzione in Canada, gestita separatamente, non risulta invece impattata.

Coca-Cola ha attivato i protocolli di incident response e business continuity, coinvolto consulenti esterni e notificato le forze dell’ordine, precisando che qualità e sicurezza del prodotto non sono state compromesse. Al momento della scrittura, la società non ha reso noto quale gruppo ransomware sia responsabile, se siano stati sottratti dati né se sia stata ricevuta una richiesta di riscatto. Nessuna gang ransomware nota ha ancora rivendicato l’attacco, un silenzio che nel settore viene letto come tipico delle prime fasi di un negoziato, prima che gli estorsori tornino a farsi vivi minacciando la pubblicazione di eventuali dati sottratti.

Non è un caso isolato: la filiera alimentare nel mirino


L’attacco a Fairlife arriva in un contesto in cui il comparto food & beverage è bersaglio ricorrente del ransomware, spesso proprio perché la convergenza IT/OT nelle linee di produzione rende gli impianti fragili: basta bloccare i sistemi SCADA o MES che orchestrano il confezionamento per fermare intere linee, anche senza toccare la sicurezza alimentare in senso stretto. Il precedente più noto resta l’attacco del 2021 a JBS, il colosso mondiale della carne, costretto a fermare impianti in Nord America e Australia e a pagare 11 milioni di dollari di riscatto al gruppo REvil. Nella sola finestra delle ultime 48 ore, la stessa dinamica si è ripetuta altrove: in Giappone, un attacco informatico a un operatore logistico ha svuotato le cucine di migliaia di ristoranti per un blocco nelle consegne di prodotti alimentari, mentre il colosso giapponese dei surgelati Nichirei ha segnalato la disruzione delle proprie operazioni per un incidente informatico separato.

Il filo comune è la dipendenza di filiere alimentari globalizzate da sistemi IT centralizzati per pianificazione della produzione, gestione ordini e logistica: quando quei sistemi vengono cifrati o resi inaccessibili, l’impatto si propaga rapidamente dagli scaffali dei supermercati alle cucine dei ristoranti, ben oltre il perimetro aziendale colpito.

Perché conta anche per chi non produce latte


Il caso Fairlife è interessante per i difensori non tanto per i dettagli tecnici, che Coca-Cola non ha ancora reso pubblici, quanto per la dinamica di disclosure e per l’esposizione di un brand multimiliardario a un rischio operativo concreto tramite una controllata. Il filing SEC evidenzia un punto spesso sottovalutato nei risk assessment: la segmentazione tra rete IT aziendale e rete OT di produzione, quando esiste, va verificata regolarmente, perché un attacco che compromette “solo” i sistemi IT può comunque paralizzare la produzione se i due domini condividono directory service, credenziali o piattaforme di orchestrazione.

Per le aziende manifatturiere, specialmente nel food & beverage dove i margini di tolleranza su tempi di fermo sono minimi per ragioni di deperibilità delle materie prime, le priorità restano quelle già emerse dai casi JBS e Nichirei: backup offline testati e realmente isolati (non solo replicati su un secondo datacenter raggiungibile dalla stessa rete), piani di failover manuale per le linee di produzione critiche, segmentazione rigorosa tra reti corporate e reti OT/ICS, e accordi di incident response pre-negoziati con forze dell’ordine e consulenti forensi, in modo da non partire da zero quando il tempo conta più di ogni altra cosa.

  • Verificare che i backup dei sistemi MES/SCADA siano realmente air-gapped e non solo “logicamente separati”
  • Testare periodicamente scenari di failover manuale per le linee di produzione più critiche
  • Mappare le dipendenze condivise (Active Directory, VPN, orchestrazione cloud) tra rete IT e rete OT
  • Predisporre in anticipo contatti con FBI/law enforcement locale e retainer di incident response per ridurre i tempi di reazione


Cosa manca ancora al quadro


Al momento della pubblicazione, mancano ancora elementi chiave per una piena attribuzione: nome della gang ransomware, vettore di accesso iniziale, eventuale esfiltrazione di dati e ammontare della richiesta di riscatto. Continueremo a seguire l’evoluzione del caso Fairlife, aggiornando l’articolo qualora emergano rivendicazioni o dettagli tecnici da fonti di threat intelligence.

Stato indicatori al 18/07/2026:
- Gruppo ransomware responsabile: non identificato pubblicamente
- Vettore di accesso iniziale: non divulgato
- Esfiltrazione dati: non confermata
- Richiesta di riscatto: non divulgata
- Sistemi impattati: infrastrutture di produzione Fairlife (solo USA)
- Sistemi non impattati: produzione Fairlife Canada, qualita/sicurezza prodotto

Riferimento normativo: SEC Form 8-K depositato da The Coca-Cola Company il 16/07/2026

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✨ Scattered Spider smascherata: 5 anni e mezzo di carcere per l’attacco da 29 milioni di sterline a Transport for London
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/scatte…

@informatica


Scattered Spider smascherata: 5 anni e mezzo di carcere per l’attacco da 29 milioni di sterline a Transport for London


Cinque anni e mezzo di carcere ciascuno. È questa la cifra con cui la giustizia britannica ha chiuso, almeno sul fronte penale, uno degli attacchi informatici più dirompenti mai subiti da un’infrastruttura critica del Regno Unito: l’intrusione del 2024 in Transport for London, l’authority che gestisce la mobilità dell’intera Londra. Owen Flowers, 18 anni, e Thalha Jubair, 20, sono stati condannati il 16 luglio 2026 dalla Woolwich Crown Court. Sono, secondo l’accusa, i primi ad essere condannati per la Section 3ZA del Computer Misuse Act — la fattispecie più grave della legge britannica sui crimini informatici — e la National Crime Agency (NCA) definisce il loro caso il più grande procedimento per cybercrime mai affrontato dai tribunali del Paese.

Chi sono Flowers e Jubair, e cosa hanno fatto


I due sono descritti dalla NCA come membri di primo piano di Scattered Spider, il collettivo criminale tracciato anche come Octo Tempest, UNC3944 e 0ktapus, responsabile secondo gli inquirenti di centinaia di attacchi tra il 2022 e il 2025. La Crown Prosecution Service (CPS) è più cauta nell’attribuzione diretta, notando che gli imputati hanno rivendicato in vari momenti l’appartenenza al gruppo senza che questo costituisse, di per sé, la base dell’accusa.

L’intrusione in TfL è avvenuta tra il 31 agosto e il 3 settembre 2024. L’attacco ha reso inutilizzabili 148 sistemi dell’authority, costringendo tutti i 27.000 dipendenti a recarsi fisicamente in un ufficio per il reset delle credenziali — non essendo più possibile farlo da remoto in sicurezza. Sono stati compromessi anche il sistema di rimborsi Oyster (inclusi, per circa 5.000 persone, numeri di conto bancario e codici sort code), il servizio Dial-a-Ride per i cittadini con disabilità, il canale dei pagamenti digitali e le domande per le Oyster photocard agevolate per bambini e giovani. NCA e CPS stimano il danno complessivo, tra perdite e costi di ripristino, in 29 milioni di sterline.

Un rischio sistemico da 56 miliardi di sterline


Il dato più inquietante emerso dal processo riguarda ciò che sarebbe potuto succedere e non è successo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, le conversazioni tra i due imputati suggerivano l’intenzione di cancellare l’accesso al termine dell’operazione, ma nessuno può dire con certezza cosa avessero realmente pianificato. La NCA stima che uno shutdown riuscito della rete di TfL — che gestisce in media 9 milioni di spostamenti al giorno — avrebbe potuto costare all’economia britannica fino a 56 miliardi di sterline. Uno scenario rimasto ipotetico solo perché TfL, rendendosi conto della compromissione, ha scelto di disattivare preventivamente la propria rete per contenere gli attaccanti.

I due si sono dichiarati colpevoli il 22 giugno 2026, il primo giorno del processo, evitando così il dibattimento. Hanno ammesso il reato sulla base di aver agito in modo “reckless” — sconsiderato — rispetto al rischio di causare o creare un pericolo significativo per il benessere umano, elemento costitutivo della Section 3ZA.

Come sono stati identificati


Flowers è stato arrestato per la prima volta il 6 settembre 2024, tre giorni dopo la fine dell’intrusione in TfL, nella sua abitazione a Walsall. Al momento dell’arresto, gli agenti NCA lo hanno sorpreso mentre era ancora attivo su due ulteriori obiettivi: le reti delle organizzazioni sanitarie statunitensi SSM Health Care Corporation e Sutter Health. Tra i dispositivi sequestrati — laptop, computer desktop, hard disk e chiavette USB — un portatile Acer conteneva uno screenshot della connettività di rete verso l’infrastruttura TfL e diversi video, registrati dallo stesso Flowers, che mostravano Jubair muoversi all’interno dei sistemi dell’authority londinese durante l’attacco. I due comunicavano in tempo reale su Telegram e condividevano uno spazio di lavoro online.

L’accusa ha dimostrato che Flowers era collegato al server remoto usato per lanciare tutte e tre le intrusioni, con prove ricavate dai suoi stessi dispositivi. Le informazioni che collegano Jubair all’attacco TfL sono state invece ottenute all’estero, con la collaborazione di autorità giudiziarie di altri Paesi — un dettaglio che la CPS non ha specificato ulteriormente. Jubair, arrestato il 16 settembre 2025, ha un secondo procedimento ancora aperto negli Stati Uniti: un atto d’accusa depositato nel New Jersey lo collega a circa 120 intrusioni di rete e almeno 47 vittime statunitensi tra maggio 2022 e settembre 2025, per oltre 115 milioni di dollari in riscatti pagati, incluse violazioni ai danni di un’infrastruttura critica USA e dei tribunali federali. Su questo fronte rischia fino a 95 anni di carcere; nessuna delle comunicazioni ufficiali diffuse finora affronta il tema dell’estradizione.

Scattered Spider è davvero finita?


La NCA sostiene che l’azione contro i due abbia “sostanzialmente fermato” il gruppo, citando una valutazione di Microsoft secondo cui gli arresti ne avrebbero degradato in modo significativo la capacità operativa. Ma la stessa agenzia ammette che altri criminali potrebbero continuare a usare il marchio “Scattered Spider” per rivendicare nuovi attacchi. Non è un’ipotesi remota: a gennaio 2026 Mandiant ha documentato l’espansione di un’operazione di estorsione a marchio ShinyHunters che replica lo stesso modello — vishing verso i dipendenti, pagine di phishing per rubare credenziali SSO e codici MFA, enrollment di un dispositivo dell’attaccante per bypassare l’autenticazione multifattore.

È proprio questo il punto debole che accomuna la maggior parte dei casi riconducibili a Scattered Spider: non un exploit tecnico sofisticato, ma la manipolazione dei processi di help desk — reset password, gestione dei dispositivi MFA — con tecniche di social engineering telefonico mirate e ben documentate.

Due righe per i difensori


Il caso TfL resta un caso di scuola su come un’infrastruttura critica possa essere messa in ginocchio non da uno zero-day, ma da processi organizzativi vulnerabili al fattore umano. Alcune indicazioni pratiche per ridurre l’esposizione a gruppi con TTP simili a Scattered Spider:

  • Verificare sempre l’identità con procedure fuori banda (callback su numero verificato, verifica video) prima di eseguire reset password, modifiche MFA o enrollment di nuovi dispositivi richiesti telefonicamente all’help desk.
  • Limitare la possibilità per il personale di help desk di eseguire reset critici senza approvazione di un secondo operatore (four-eyes principle).
  • Monitorare enrollment MFA anomali, specialmente se avvengono subito dopo un reset password.
  • Coinvolgere le forze dell’ordine tempestivamente in caso di incidente: secondo la NCA, la collaborazione precoce di TfL è stata determinante per l’esito del procedimento.
  • Segmentare le reti operative critiche (biglietteria, pagamenti, servizi per l’utenza vulnerabile) da quelle amministrative, per limitare l’impatto di una compromissione laterale.

Fonti: The Hacker News, National Crime Agency.


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☕ CYBERBRIEFING — Domenica 19 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Il #19luglio 1992 il magistrato Paolo #Borsellino veniva assassinato nella strage di via D'Amelio.
Ciro Dovizio sulla rivista #Cross ricorda il soggiorno di Borsellino e Giovanni Falcone all'Asinara nell'agosto del 1985. Trasferiti per ragioni di sicurezza sull'isola, lavorarono all'istruttoria del Maxiprocesso, che per la prima volta portò alla sbarra 475 imputati, una svolta storica nel contrasto alla #mafia

In #openaccess qui:
⬇️ riviste.unimi.it/index.php/cro…

#PaoloBorsellino #ViaDAmelio
@cultura

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rikki-tikki-tavi / alfred schnittke. 1976

Rikki-Tikki-Tavi, Suite from the music for the Children’s film by Alexander Sguridi (1976, arr. Frank Strobel, 2003).

I. Title Music
II. Menace and Rescue [03:32]
III. Night [10:31]
IV. Legend [15:01]
V. Flight [15:59]
VI. Epilogue [20:50]

Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin diretta da Frank Strobel.
#AlexanderSguridi #AlfredSchnittke #FrankStrobel #music #musica #RikkiTikkiTavi #RundfunkSinfonieorchester #RundfunkSinfonieorchesterBerlin

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Spirals Ransomware: From First Foothold to Full Encryption in Under 24 Hours
#CyberSecurity
securebulletin.com/spirals-ran…
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Citrix Patches Privilege Escalation Flaw That Hands Standard Users Full SYSTEM Control
#CyberSecurity
securebulletin.com/citrix-patc…
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Hugging Face Breach Reveals a New Front: AI Agents Attacking, AI Agents Defending
#CyberSecurity
securebulletin.com/hugging-fac…
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Inside NadMesh: The Shodan-Powered Botnet Hunting Exposed AI Servers
#CyberSecurity
securebulletin.com/inside-nadm…
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ambient 1: music for airports / brian eno. 1978


youtu.be/vNwYtllyt3Q?is=tbY6jT…
#Ambient #ambientMusic #BrianEno #musicForAirport

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Another idiotic move from the Trump regime: Capping foreign student visas at 4 years is a massive mistake. Most PhD programs take 5 to 7 years to complete. This will force top global talent into constant bureaucratic extension loops, or drive them away entirely.

bbc.co.uk/news/articles/czdmp8…

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Yet another Russian man is picked up by Putin's war machine, this time in Bernaul, Altai Krai, Siberia.

Anyone who does not want to die for Putin needs to get out of the country before they find themselves in this situation.

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Russian state tv now has the task of explaining away the fact that Putin used Wildberries for the delivery of military supplies, thereby turning the place into a military target.

Thousands of uninsured Russian small businesses see their entire inventory go up in smoke… along with Putin's popularity.

How long will they keep Putin in power?

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Andrò a vedere il film di Nolan.
Ma non posso non tornare alle bellissime Nozze di Cadmo e Armonia e alla straordinaria prosa di Calasso.


Odisseo, colui che si distacca fra tutti i capi achei perché «sa pensare», mentre gli altri guardano con reverenza alla sua mente molteplice, come al passo sfrecciante di Achille, non per questo si sente più autonomo rispetto agli dèi. Non ha l’eloquenza massiccia di Diomede, né quella rotonda di Nestore, ma guarda al momento e all’occasione per afferrarli con la parola, e senza una parola di troppo. Odisseo è colui che sa «uscire da un braciere ardente». Nella parola che designa quell’«uscire» (nostésaimen) traspare il senso del «ritorno» (nòstos): l’uscire indenne è un ritornare. Nessuno sa ritornare come Odisseo. C’è un qualcosa di fermo, saldo, mai descritto, su cui l’eroe sa ogni volta di poter tornare a poggiare il piede, anche nelle più vaste oscillazioni. Che nella sua mente ciò sia una piccola isola dà la misura del rapporto spaziale fra quella scheggia rocciosa e l’immane distesa equorea. Eppure quella piccola e dura terra mentale, come il suo largo petto, è un qualcosa che offre resistenza e costante appoggio. Odisseo conosce il fuoco, lo incontra, lo sfida. Ma soprattutto, a differenza di tanti uomini e donne vicini al divino, Odisseo sa uscire dal fuoco.

in reply to matz

Anche per questa sua prossimità al confine, per questo suo porsi là dove il cerchio si chiude, Odisseo è l’eroe che più spesso racconta storie. Si cominciava con l’augusta e soffocante oscurità delle origini, che intimava il silenzio; si finiva con la figura di questo guerriero camuffato da mercante fenicio, che alcuni sospettavano essere un mercante fenicio camuffato da guerriero. Odisseo invitava all’irriverenza, all’insinuazione. Meno di ogni altro eroe, Odisseo ha suscitato rispetto. Si sussurrava addirittura che fosse stato l’amante di Omero. Per questo il poeta lo avrebbe trattato così bene, nascondendo molti suoi tratti vergognosi, addirittura espungendo dall’Iliade la figura di Palamede, pur di non lasciare alcuna traccia che riconducesse al suo proditorio assassinio, congegnato da Odisseo. Per questo aveva raccontato che Odisseo avrebbe sconfitto le Sirene, mentre in verità - alcuni precisavano sogghignando - sarebbero state le Sirene a disdegnare quel marinaio «appassito per le cose erotiche», con il suo «naso schiacciato». Quando, alla fine dell’Odissea, Zeus fa scendere su Itaca una provvisoria concordia, a siglare il poema, sembra che il sipario venga calato frettolosamente, subito prima che si pongano troppe domande. Ma, nei secoli dopo Omero, certe domande su Odisseo, e certe risposte, avrebbero continuato a correre sulle bocche, in un lungo fuoco di stoppie. Appartiene all’essenza di Odisseo essere l’ultimo degli eroi, colui che chiude il ciclo. In quanto ultimo, Odisseo è adiacente alla vita che seguirà, senza mai più chiudersi in un ciclo. Il suo piede calpesta la linea di confine. Non l’Iliade, immane masso abbandonato nella pianura, ma la sinuosa Odissea ci trasmette come lascito il multiforme romanzo: «affare di un singolo, non di un popolo», come Telemaco definisce la sua ricerca del padre. Ma, ultimo fra gli eroi a ritornare, Odisseo è anche colui che prolunga sino all’estremo il contatto - e quale intimità di contatto - con le potenze primordiali, che si erano mostrate nelle prime fasi del ciclo. Il suo errare fu anche una ricapitolazione e appello nominale di quegli esseri e di quei luoghi che molti già confondevano nel ricordo, ricacciandoli nel favoloso. Con Odisseo, sono invece per un’ultima volta presenti e possenti, intatti, e salutano in lui l’ultimo viaggiatore che ha potuto vederli con i propri occhi e testimoniare.

Ju reshared this.

in reply to matz

due cose in più, che mi vengono in mente leggendo:
Odisseo ci affascina perché è un eroe moderno nel senso che ha una profonda crescita personale tra l'Iliade e l'Odissea. Nell'Iliade è abbastanza piatto come personaggio, l'astuto senza scrupoli capace di congegnare l'inganno del cavallo...poi però c'è l'Odissea e lo stereotipo si rivela profondamente umano.
L'altra cosa è che l'Odissea è solo uno di un ciclo di poemi chiamati Nostoi, I Ritorni, dedicati al ritorno degli eroi da Troia.
Che poi in greco nostalgia, nostos algheia vuol dire proprio "il dolore del ritorno".

p.s.
non credo andrò a vedere il film, ho paura di un altro Troy.

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in reply to Ju

Considerazioni sul film Odissea di Nolan

Sensitive content

in reply to marcoboccaccio

re: Considerazioni sul film Odissea di Nolan
...sospettavo.
Tanto per cominciare lo statunitense medio non ha la predisposizione culturale a capire l'Odissea. Non è un'offesa, noi europei per esempio in media non abbiamo la predisposizione culturale per capire le cose cinesi o giapponesi o russe o arabe o africane eccetera, perché è una cultura fondamentalmente diversa, diversa nei fondamentali: dobbiamo studiare questi fondamentali per capire. Gli statunitensi si sono evoluti(?) separatamente dagli europei per abbastanza tempo da avere diversi fondamentali.
Al contempo sono affascinati dalle cose greche e romane, di cui non capiscono un cazzo.
Le interpretano secondo i loro fondamentali e regolarmente ne escono cose per noi inguardabili.
Siccome l'industria del cinema di un certo tipo è statunitense il prodotto della rielaborazione cinematografica dell'Odissea sarà probabilmente inguardabile.
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Torino, master HumanAIze: dopo le proteste Leonardo SpA rimossa dalle aziende partner l Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

osservatorionomilscuola.com/20…

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A novembre Matteo Salvini assicurava che Mario Roggero non sarebbe stato indagato grazie alla legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega.

Poi arriva la condanna: 14 anni e 9 mesi di carcere. E oggi Salvini, per tutta coerenza, raccoglie firme per chiedere la grazia.

Vittima della sua stessa becera retorica. Roba da mettersi le mani nei capelli.

E tu, te lo ricordi?

Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

#MatteoSalvini #MarioRoggero #LegittimaDifesa #Grazia #Politica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

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<<Salvini lo va a trovare a Bollate: “Sta bene, ci siamo abbracciati. Sarei orgoglioso di poterlo candidare">>.

Eh beh visto che è andata bene con Vannacci, perché non riprovarci?

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ROGGERO SANTO SUBITO!

@news
*Un Paese strano il nostro, dove - per diventare un eroe o un simbolo - basta incarnare il più becero sentimento di vendetta, rincorrere tre delinquenti in fuga per cercare di sterminarli a dispetto del porto d’arma scaduto e una pistola indebitamente impugnata a spasso, sparargli senza che questi minaccino e purtroppo ucciderne solo due.
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