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Facciamo un esempio semplice semplice che anche Claudio Borghi può capire. Diciamo che, anche visto l'interesse di Donald Trump per la Riviera di Gaza, il bacino del Mediterraneo inizi a diventare area di interesse nazionale per gli Stati Uniti d'America. Diciamo allora che il controllo di quel bacino sarebbe più facilmente garantito se agli Stati Uniti spettasse il possesso delle principali isole del Mediterraneo, Creta, Cipro e la nostra Sicilia. Diciamo che domani Donald Trump inizia a rivendicare il possesso della Sicilia, in fin dei conti è vero che i piemontesi ci hanno messo piede nel XIX secolo, ma insomma, anche gli americani stanno lì con la loro bella base militare di Sigonella. Diciamo che Donald Trump inizia a pressare il governo italiano per la cessione con le buone o con le cattive della Sicilia e che il governo italiano in risposta dia come chiaro segnale agli Stati Uniti l'invio di rafforzati contingenti militari sull'isola, anche in accordo con gli alleati della NATO che invierebbero in maniera del tutto simbolica anche dei loro soldati. Diciamo che allora Donald Trump minaccerà l'Italia con l'arma dei dazi doganal, assieme ai paesi che l'hanno supportata,i e che a questa minaccia Orban o Bardella commentino festeggiando il fatto che i dazi indebolirebbero l'economia italiana a tutto vantaggio delle loro economie. Ovvero festeggeranno la sciagura di un loro alleato, festeggiando il fatto che il reuccio americano a questo giro non se l'è presa con loro. Chiaro il quadro? Ora capite la miseria che significa il successo dei partiti sovranisti in giro per l'Europa?