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E oggi si parla di casa e diritto ad abitare.

Marattin ha giudicato questa proposta come "sovietica" e questo mi sembra un ottimo motivo per approfondirla e, se vi piace, sostenerla 😁


Una città in cui insegnanti, infermieri, studenti, lavoratori e giovani famiglie non riescono più a permettersi una casa: ecco la città che ci aspetta se non cambiamo le cose.

È in questo contesto che arriva la bozza del nuovo regolamento europeo sulla casa, che Marattin ha liquidato come «Unione Sovietica»: in realtà è una proposta che vuole dare a città e territori strumenti più chiari per intervenire nelle aree sotto forte stress abitativo, anche sulla pressione degli affitti brevi. E meno male.

Perché la crisi della casa non riguarda soltanto chi cerca un affitto: riduce la mobilità dei lavoratori, ostacola l’accesso allo studio, rende più difficile costruirsi una vita e danneggia persino la competitività europea.

Servono più case, più investimenti, più edilizia sociale e accessibile. Ma servono anche regole quando il patrimonio immobiliare viene utilizzato sempre più come investimento, mentre chi vive e lavora nelle città viene progressivamente espulso da prezzi sempre più alti.

Il diritto all’abitare e un’economia competitiva non sono nemici e non sono obiettivi contrapposti, anzi.

Per questo il 14 settembre lanciamo un’Iniziativa dei cittadini europei per il diritto all’abitare: firma ora a questo link per ricevere tutti gli aggiornamenti 💜⬇️

actionnetwork.org/forms/la-cas…

#DirittoAllaCasa #Volt #VoltEuropa