Vannacci dice"il femminicidio non esiste", è solo un omicidio come un altro, perché "uomini e donne sono uguali" e un reato non cambia gravità in base al sesso di chi lo subisce.
Pochi minuti dopo: dice che le quote rosa sono un'ingiustizia, perché un lavoro "lo si guadagna in base al merito e non in base a quello che uno ha sotto le mutande": e perché si chiede lui, non ci sono quote rosa per fabbri e muratori ma solo per politici e dirigenti?
Notato il trucco?
in reply to Lilith

⏫ Quando si tratta di proteggere le donne da chi le ammazza perché considerate una proprietà, allora "uomini e donne sono uguali". Ma quando si parla di posti di potere, sa benissimo che esistono ostacoli legati al genere solo che li chiama "merito" e li liquida con una battuta da bar su cosa c'è sotto le mutande.
In pratica: l'uguaglianza esiste solo quando serve a negare un fenomeno gravissimo e diffuso, e scompare immediatamente quando potrebbe servire a risolverne un altro.
Comodo
in reply to Lilith

@Lilith

Vannacci è un fenomeno folcloristico, una delle ultime maschere della commedia dell'arte.

Sinceramente di tutti i fascisti che abbiamo in giro lui mi sembra il meno pericoloso, perché il meno realistico.

È la parodia di un fascista, è più vicino a "fascisti su Marte" che al duce.

Gli unici che possono dargli uno spessore politico, creare dei contenuti dove c'è solo vuoto spinto, sono le nostre opposizioni.

Sfatte, perennemente in cerca di qualcuno da additare come pericolo per la democrazia nella speranza di riuscire poi ad accreditarsi come baluardo della democrazia e di raggranellare qualche voto senza dover fare lo sforzo di elaborare un progetto politico che sia realmente alternativo.

Il giochino però diventa via via meno efficace perché della democrazia importa sempre meno e dunque il proporsi come suoi baluardi è sempre meno utile.

Quindi, se tutto andrà come immagino, Vannacci resterà un personaggio politico di retrovia, nonostante gli sforzi di chi si impegnerà per mettergli la corona di leader politico, espressione del Male e pericolo per la democrazia.

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@max vorrei essere ottimista come te, e apprezzo il ragionamento. Tuttavia, da pessimista quale sono, da persona che appena prima di poter votare si è vista presentare alle urne Berlusconi con tutte le sue conseguenze di immerdificazione della politica e riabilitazione della destra estrema, non riesco a non pensare a quanta gente mugugnante, ignorante e spaventata possa volerlo votare. Non solo i cojoni a braccio teso in piazza, ma tanti cojonciotti chiusi nelle loro stanzette.
@Bastacosi
in reply to Linda Sartini

@Linda Sartini @Lilith

Beh adesso non mettiamo Berlusconi e Vannacci sullo stesso piano. Il primo era percepito come un imprenditore di grande successo, il secondo ha all'attivo solo un libro in cui insulta gli omosessuali e una carriera militare finita male.

Posso capire che a noi non piaccia né l'uno né l'altro ma lo spessore delle due storie è oggettivamente molto molto diverso.

in reply to Lilith

@max non sono la stessa cosa, ma Vannacci arriva perché l'era di Berlusconi ne ha preparato l'avvento.
In quel senso parlo di immerdificazione della politica e sdoganamento delle destre, prima è arrivato l'imprenditore con le sue tr*ie, accanto a lui il fascista in doppiopetto e il leghista con la bava alla bocca, e la biondina innamorata del duce ministra delle politiche giovanili, poi scalino dopo scalino ora Vannacci ha un palco e una percentuale di voti che non si può ignorare.