My newsletter Guerre di Rete is out with a special feature about the #Twittermigration to #Mastodon.
Also talking about Signal app and cyberwarfare. You can read it online here but you will need a translator tool (it's in Italian, but full of English links and sources) guerredirete.substack.com/p/gu…
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mastodon - Collegamento all'originale

Carola Frediani

@uriel sì ma è ovviamente una intro dalla prospettiva di qualcuno (mia ma di molti altri) che è appena arrivato da Twitter. Il tema è molto e soprattutto anche la Twitter migration, cioè questa fase di transizione vista con gli occhi di chi arriva da Twitter. Non ambisce certo a essere analisi esaustiva della piattaforma ma più un'analisi sociologica di quello che sta succedendo. Quindi non l'ho scritto esplicitamente ma sì è un capitolo uno, parziale, cui seguiranno altre cose. (Reminder: Il taglio della mia newsletter però è giornalistico, quindi cerco di raccontare quello che succede in genere)
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mastodon - Collegamento all'originale

Carola Frediani

@uriel perché a mio avviso è un punto di vista importante in questo momento, anche per Mastodon. Capire cioè come le due cose interagiscono.

Il discorso sicurezza nel senso che dici tu meriterebbe un articolo specifico, imho, più che una analisi in una newsletter settimanale. Hai aspettative un po' alte considerato che ho scritto comunque tipo 20mila battute 😁

Però potrebbe essere idea per un articolo sul sito, quello sì.

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mastodon - Collegamento all'originale

Carola Frediani

@uriel la mia audience è estremamente mista, credo sia una delle cose più particolari e uniche della mia newsletter, e a cui tengo anche. Quindi sia la newsletter che il sito nascono con l'idea di stare in equilibrio su questo crinale, parlando a pubblici diversi. Oltre a questo, ho trovato interessante, queste due settimane, proprio la fase dinamica a cavallo di Twitter e Mastodon che sta avvenendo ora. E' una prospettiva che ritengo giornalisticamente meritevole, anche se prendo atto che tu la veda diversamente. Ciò detto, accolgo anche il tuo suggerimento di andare più in profondità proprio su Mastodon. Ma come dici tu per questo ci vuole più tempo. E, secondo me, un format diverso dalla mia newsletter (per questo parlavo di articolo a se stante)
in reply to Carola Frediani

Ciao @carolafrediani purtroppo tra tutte le guide hai scelto la peggiore. Mastodon.it è estremamente parziale, pieno di imprecisioni e ha come scopo il #brandjacking per trasferire utenti ignari su mastodon.uno.
Ti suggerisco questo articolo se ti interessa approfondire alcune dinamiche distorte che purtroppo si stanno avendo nel fediverso in lingua italiana
qua.name/diorama/software-iden…

La guida che suggerirei ai tuoi lettori è questa: mastodon.help

Saluti e buon lavoro

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@Uriel Fanelli :admin: :moderator:

dire che un modello di distribuzione dei messaggi praticamente analogo alla posta elettronica "non scali" e' una cosa che adesso salta agli occhi di qualsiasi architetto IT.


Qui però c'è da dire che nel fediverso la comunicazione reciproca tra i server è estremamente più intensa e continuativa rispetto a un server di posta elettronica perché la intercomunicazione non avviene solo quando un messaggio e(con al massimo la sua eventuale ricevuta di lettura) viene prodotto, inoltrato o ricevuto. L'interazione infatti riguarda messaggi inviati e ricevuti, like e condivisioni, allineamenti con la cache, e avviene continuamente tra tutti i server.

Inoltre, tutta questa comunicazione reciproca si propaga attraverso un protocollo molto meno solido e infinitamente meno documentato rispetto ai protocolli utilizzati per le email.

Questo inferno Inoltre colpisce Paradossalmente molto di più le piccole istanze rispetto alle istanze grandissime: ci sono istanze personali o piccoli stanze Con una manciata di utenti che per il solo fatto di essere iperconnesse ad altre istanze hanno subito un tracollo Durante i giorni della grande Dunkerque di chi scappava da Twitter. Tutti quei Cloud acquistati fino a un mese fa, alcuni dei quali addirittura sovradimensionati, nel giro di qualche giorno si sono ritrovati in sofferenza. Certo, Questo non significa che il sistema nel suo complesso non sia perfettamente scalabile, e anzi quasi nessuno prevedeva che la maggior parte delle istanze potessero reggere a un afflusso che non era stato minimamente previsto fino ad allora. Però, tutto quello che è successo ha fatto capire come la scalabilità del sistema necessiterà di investimenti non lineari nel Medio e lungo termine.

Questo probabilmente comporterà anche una fase di selezione darwiniana nel quale non solo Le istanze più affidabili riusciranno a sopravvivere, Ma riusciranno a prevalere anche quei software più scalabili e progettati per rispondere a condizioni che al momento è possibile prevedere Ma che presenteranno comunque un qualche spazio di incertezza

@Carola Frediani

Andrea Russo reshared this.

in reply to Andrea Russo

@Andrea Russo friendica è davvero un bel software (e mi sembra che tu lo conosci piuttosto bene...) e dal punto di vista dell'utente che cerca un'alternativa a Facebook, non c'è niente di meglio.

Dal punto di vista di chi lo deve amministrare però ci sono ancora alcune criticità che persistono e che non vengono risolte da anni. Tra tutte la peggiore è quella di non disporre di un sistema di segnalazione dei "contenuti disturbanti" e questo comporta diversi rischi operativi:
1) mentre mastodon è un software semplice da usare e si rivolge a un'utenza tendenzialmente smanettona come quella di twitter, friendica è un pelino più complesso da usare e si rivolge (in teoria) a un'utenza, quella di facebook, allevata in condizioni di ipercomodità
2) io amministratore non posso sapere se qualcuno ha segnalato i contenuti di uno dei miei utenti e perciò potrei covare dentro l'istanza dei molestatori o dei suprmatisti bianchi o semplicemente degli spammer, senza accorgermene per molto tempo
3) ma il più importante (dovuto alla n. 2) è il rischio concreto per un'istanza friendica è quello di farsi defederare dalle istanze mastodon (che oggi come oggi purtroppo raccolgono la quasi totalità dell'utenza!) senza che l'admin lo venga neanche a sapere.

Dal punto di vista architetturale, invece non saprei dirti come friendica sarebbe in grado di reggere al sovraffollamento del fediverso, ma i rallentamenti che qui su poliverso abbiamo avuto durante il flare che da twitter ha investito mastodon, producendo uno tsunami in tutto il fediverso, è stato decisamente preoccupante. Anche perché la nostra istanza non ha avuto così tanti utenti in più da giustificare il rallentamento che era dovuto solo al fatto che innumerevoli utenti mastodon hanno iniziato a seguire tantissimi tra i nostri utenti.

Credo quindi che Friendica rimarrà un ambiente di nicchia per chi vuole vivere il fediverso con una marcia in più, ma non costituirà affatto una componente quantitativamente rilevante tale da determinare cambiamenti nel fediverso.

Ma se il fediverso si focalizzerà sulla dimensione istanza/comunità invece che accrescersi come un blog indistinto, Friendica (con un'opportuna implementazione delle funzioni di moderazione) potrebbe diventare uno dei protagonisti del nuovo fediverso.

Aggiungo che da quello che ho potuto vedere in base al successo inaspettato che sta avendo la nostra istanza feddit.it, resto invece convinto che Lemmy sarà una sorpresa molto interessante per tutto il fediverso.

Allo stesso tempo avranno successo piattaforme di distribuzione multimediale come peertube e funkwhale.

Quanto ai social propriamente detti, credo che progetti come Misskey o Pleroma/Akkoma sono in quella fase nella quale o soccomberanno o, se si dimostreranno più facili da gestire e meno energivori di mastodon, potranno dare anch'essi un contributo importante sul futuro del fediverso.

E poi c'è #Bonfire... un meraviglioso strumento che può gestire un social, come Mastodon, ma anche uno strumento di gestione di argomenti tematici, come Lemmy, di veri e propri task, come Trello, o addirittura un sistema di scambio, come subito.it o come AirBnB! Ma dobbiamo aspettare ancora un po' per vederlo pienamente all'opera.

Anzi se vuoi provarlo, posso invitarti nell'istanza di prova che abbiamo realizzato per testarlo...

@Uriel Fanelli :admin: :moderator: @Carola Frediani

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