Da almeno una dozzina d'anni ho una donazione ricorrente a un'organizzazione benefica internazionale.
È una piccola donazione, ma è quella che posso sostenere.
Ogni volta che vedo un loro spot in TV, penso a quanti anni di donazione saranno servite per pagarlo, ma penso: devono raggiungere più donatori, OK.
Ogni volta che mandano cartoline informative con qualità premium, lo percepisco come uno spreco e mi infastidisco un po'.
Adesso, però, hanno cominciato a tempestarmi di #telemarketing con cui mi ringraziano per la donazione ma insistono per un aumento dell'importo mensile, dopo avermi aggiornato sui mali del mondo e sottolineato che a me un piccolo aumento non peserà poi tanto. Mi fanno sentire male perché insistono anche quando dico che non ho un alto reddito.

In passato sono stato costretto a lavorare in call center, e pur dispiaciuto per i lavoratori costretti a fare chiamate passivo aggressive, ho imparato a disprezzare particolarmente non loro, ma i committenti del loro lavoro.

Ho voglia di interrompere la donazione, comincio a non crederci più.