In Islanda ha vinto il no, questa sì che è una brutta notizia

#iceland #EuropeanUnion

corriere.it/esteri/26_agosto_2…

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in reply to Rinaldo Giorgetti

@Rinaldo Giorgetti

Beh per esempio hai una moneta forte, che è pochissimo soggetta a fluttuazioni valutarie.

Fai parte di un'entità economica molto importante a livello mondiale, che può andare davanti ai protagonisti dell'economia mondiale e trattare da pari, ottenendo accordi commerciali enormemente migliori di quelli che può ottenere un paese singolo.

Puoi avere finanziamenti per progetti che da solo non avresti mai potuto finanziare.

In futuro si spera (o almeno io spero) che l'Europa possa dotarsi di una difesa comune e di una politica estera comune, in modo da poter far valere il suo peso anche in ambiti dove adesso conta poco o nulla.

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@max @RinaldoGiorgetti

- "sono" europei
- probabilmente se fossero stati nell'eurozona la crisi del 2009 sarebbe stata inferiore
- Sono già in EFTA e Schengen, come del resto la Norvegia, i sovranisti vichinghi non hanno capito che in questo modo hanno MENO sovranità, l'UE fa alcune regole e loro le devono recepire.
- in questo secolo la geopolitica bussa spesso, vuoi sotto forma di un rompighiaccio ruZZo o di un presidente USA che non distingue l'Austria dall'Australia

in reply to Luca Sironi

Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

#Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

@Luca Sironi

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