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Inaugurato il Mausoleo in onore di Thomas Sankara a Ouagadougou.


Realizzato dall’architetto burkinabè Francis Kéré, lo stesso del Village Opéra di Laongo.
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L’architetto vincitore del Premio Pritzker, il burkinabè Francis Kéré (autore del progetto Village Opéra di Laongo), ha realizzato il mausoleo situato a Ouagadougou, dedicato a Thomas Sankara, il leader rivoluzionario del Burkina Faso. La struttura, recentemente inaugurata, commemora non solo Sankara, ma anche i suoi 12 collaboratori, assassinati nel 1983, e sorge sul sito del Conseil de l’Entente.

Con un’altezza di oltre 70 metri, il mausoleo si presenta in una forma che ricorda un occhio, con scalinate discendenti a simboleggiare i tredici martiri caduti. Questa architettura audace funge da tributo al trionfo della rivoluzione contro l’imperialismo, sottolineando la visione di Sankara mirata all’autodeterminazione e alla sovranità.

Serge Bayala Imotep, attivista della società civile, ha dichiarato: “Questo mausoleo rappresenta la vittoria della rivoluzione contro le forze reazionarie, il trionfo dell’ideologia di Thomas Sankara, orientata alla sovranità, rispetto alle ambizioni schiaviste dell’imperialismo. È una vittoria per i popoli oppressi contro i loro oppressori. Un trionfo dei colonizzati sui colonizzatori”.

Realizzato con mattoni di laterite, il memoriale è anche un esempio di sostenibilità ambientale, riflettendo alcuni dei principi di Sankara, che promuoveva l’uso delle risorse locali per lo sviluppo sostenibile del Burkina Faso. Il Primo Ministro del paese ha affermato che questo mausoleo è molto più di un semplice edificio; è uno spazio per un risveglio collettivo.

Jean Emmanuel Ouédraogo, Primo Ministro del Burkina Faso, ha commentato: “Questo è un luogo per la coscienza collettiva dei burkinabè, dei combattenti per la libertà e di tutti coloro che apprezzano la pace e la giustizia sociale, nonché il sacrificio compiuto dal Presidente Thomas Sankara e dai suoi collaboratori. Questo mausoleo è anche testimone di un’integrità perseguitata ma duratura”.

Il sito comprende anche un ristorante, una media library, laboratori e uffici, tutti collegati da un viale verdeggiante. L’obiettivo di questo spazio è educare, riunire le persone e fornire un ambiente contemplativo per riflettere sui principi di giustizia ed equità sociale di Sankara.

Il costo del nuovo mausoleo è stato di 654.674.040 FCFA (997.978€) per la realizzazione dei lavori principali. Inoltre, il monitoraggio ed il controllo architettonico sono stati affidati a un’altra impresa per un compenso di 21.900.549 FCFA (33.385€), portando il costo totale a oltre 675 milioni di FCFA. Un investimento “significativo” per onorare la memoria di Sankara e il suo impatto sulla storia del Burkina Faso…

Chissà se Sankara, il “Che Guevara africano”, di ispirazione marxista socialista, avrebbe apprezzato un così grande monumento in suo onore, costato più di 1 milione di Euro (cioè 6 o 7 ambulanze) ?

Fonte: africanews.com, gulmu.info2, aib.media

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Il Refendum che c’è ma non si vede


Sul “Referendum che c’è ma non si vede” si è svolto, sabato scorso, un incontro organizzato dal Centro Astalli, insieme a CGIL, Cittàinsieme e ASGI, nei locali di Casa Betania. Qui, all’interno di un bene dato in comodato d’uso dalla diocesi di Catania a varie realtà del territorio, è in corso da più di un anno – per iniziativa dell’Astalli – una difficile ma significativa […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/19/il-r…

#Asgi #CasaBetania #centroAstalli #CittàInsieme #Referendum

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Non avrei mai immaginato di cantare nell’Ospedale degli Innocenti a Firenze.


E ancor meno di cantarci canzoni di Rodari/Savona per un grosso festival dedicato ai bambini (firenzebambini.it/).

Ma tant’è.

Sabato e domenica a venire.

Bambini e cannoni


firenzebambini.it/eventi/bambi…

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déclic a roma per ‘villa lais legge’ (quartiere tuscolano)

déclic a roma per villa lais legge

da mercoledì 28 maggio a domenica 1° giugno 2025: déclic partecipa a villa lais legge, roma, piazza g. cagliero 20. il 28 maggio dalle 16:00 alle 23:00, dal 19 maggio al 1° giugno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 23:00.

in programma, mercoledì 28 maggio alle 20:30, una lettura di marco giovenale tratta da prima dell’oggetto. evento fb: facebook.com/events/1251051416…

l’elenco di tutte le iniziative a villa lais: qui


cliccare per ingrandire

#CarloSperduti #déclic #lettura #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #proseBrevi #reading #VillaLais

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25 maggio, roma, palazzo delle esposizioni, “giornata pagliarani”: convegno, film, premiazione dei poeti


Decima edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, 2025
www.premionazionaleeliopagliarani.it

logo Premio Pagliarani

GIORNATA PAGLIARANI


Domenica 25 maggio 2025, Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di Via Milano 9a)

PROGRAMMA


Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi di
Barbara Mancini, Frammenti di Elio tra periodici e antologie: uno spoglio della Biblioteca Pagliarani; Marianna Marrucci, “…li spendevo quasi tutti in libri…”. Figure di libri in Promemoria a Liarosa;
Marco Menato, Pagliarani bibliofilo; Lucia Merolla, La biblioteca di casa Pagliarani,
Marco Palma, Gli incunaboli di Elio Pagliarani; Gilda Policastro, Il Savonarola non castrato di Pagliarani

Coordina i lavori
Giuseppe Andrea Liberti

*

Ore 14:30 – 15:00
Proiezione del film L’Architetta Carla
di Davide Minotti realizzato con Valeria Miracapillo

*

Ore 15:00 – 17:00
Dieci anni di premiati. Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia

Coordina Andrea Cortellessa

*

Ore 17:00 – 19:30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani


Conduce Arnaldo Colasanti

*

evento facebook:
facebook.com/events/5693189261…

CARTELLA STAMPA AGGIORNATA:
https://tinyurl.com/pagliarani25

*
PDF / locandina : informazioni sul convegno
PDF / locandina : Giornata Pagliarani

locandina Premio Pagliarani 2025
cliccare per ingrandire

#AndreaCortellessa #antologie #ArnaldoColasanti #BarbaraMancini #CettaPetrolloPagliarani #convegno #ConvegnoElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #DavideMinotti #ElioPagliarani #ElioPagliaraniBibliofilo #ElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #film #GildaPolicastro #GiuseppeAndreaLiberti #incunaboli #IstitutiCulturaliRomani #LaBibliotecaElioPagliarani #LArchitettaCarla #LiaPagliarani #LuciaMerolla #MarcoMenato #MarcoPalma #MariannaMarrucci #MarioDondero #PagliaraniBibliofilo #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoDelleEsposizioniDiRoma #periodici #PoloIEI #PromemoriaALiarosa #salaCinema #Savonarola #ValeriaMiracapillo

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materiali e saggi recenti (ringraziando autori e curatori)


PRIMA DELL’OGGETTO | e contro le frasi (déclic, 2025): declicedizioni.it/prodotto/pri…

Antonio Perozzi, Biforcazioni: Postlirica e postpoesia nel Marco Giovenale degli anni Venti, in «Polisemie», V, 2024, “Letture metriche. Dal Duemila a oggi”, pp. 123-141 [pdf: 129-147]; index: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; numero completo: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; saggio specifico: https://polisemie.warwick.ac.uk/index.php/polisemie/article/view/1493/1409;
pubblicazione online del fascicolo: 12 dic. 2024, polisemie.warwick.ac.uk/index.…;
pdf nella wayback machine: web.archive.org/web/2025051817…

Marilina Ciaco, annotazioni su Oggettistica e su Cose chiuse fuori, in Forme esposte. Spazi metrici e retoriche dell’installazione tra versi e prose di ricerca, in «Polisemie», V, 2024, “Letture metriche. Dal Duemila a oggi”, pp. 33-36 [pdf: 39-42]; index: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; numero completo: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; saggio specifico: https://polisemie.warwick.ac.uk/index.php/polisemie/article/view/1808/1422;
pubblicazione online del fascicolo: 12 dic. 2024, polisemie.warwick.ac.uk/index.…;
pdf nella wayback machine: web.archive.org/web/2025051817…

Annotazione sulla sezione “Piccoli suoni” di Quasi tutti, in Fabrizio Bondi, Il violino di Gianmorte. Sui sonetti di Marco Ceriani (e in particolare su uno), in «Polisemie», V, 2024, “Letture metriche. Dal Duemila a oggi”, p. 65 [pdf: 71]; index: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; numero completo: polisemie.warwick.ac.uk/index.…; saggio specifico: https://polisemie.warwick.ac.uk/index.php/polisemie/article/view/1841/1420;
pubblicazione online del fascicolo: 12 dic. 2024, polisemie.warwick.ac.uk/index.…;
pdf nella wayback machine: web.archive.org/web/2025051817…

Lugi Riccio, Marco Giovenale | Oggettistica, [annotazioni critiche e selezione di prose dal libro], in Inverso, 10 apr. 2025: poesiainverso.com/2025/04/10/m…; WM: web.archive.org/web/2025051817…

Testi da Oggettistica (e un’intervista) su MediumPoesia, 14 mag. 2025: mediumpoesia.com/marco-giovena…; WM: web.archive.org/web/2025051816…

“La scuola delle cose” (Lyceum / Fondazione Mudima), n. 19, Scrittura di ricerca, aprile 2025, a cura di MG: slowforward.net/2025/05/14/scu…

MG, Note sulla scrittura asemica, in ahida, 11 apr. 2025 (ma online nel maggio 2025): ahidaonline.com/post/post-poet… (estratti da Asemics. Senso senza significato: ikona.net/marco-giovenale-asem…)

Sarah Pierozzi ha dedicato un intervento a Oggettistica, in confronto con Paradiso, di Stefano Dal Bianco, all’interno dei “Seminari della L.UN.A.” (a cura di Francesco Muzzioli): youtu.be/e5DsOrbkSnA (file audio estratto: slowforward.net/wp-content/upl…)

Antonio Pavolini ha dedicato una puntata dei ‘Nuovi pendodeliri’ a Oggettistica, il 28 feb. 2025: t.me/pendodeliri/123 (replicata in pod al popolo #058)

Tre testi da Oggettistica + due microsequenze inedite sono in NeutopiaBlog, 11 mar. 2025: neutopiablog.org/2025/03/11/ma…;

Varie prose in prosa (sotto il titolo complessivo di Silk, immagini umane, ossia la sequenza presentata a RicercaBO nel 2009), sono uscite in Antologia di RicercaBO, Manni, San Cesario di Lecce 2024, pp. 153-158

#058 #AntonioPavolini #AntonioPerozzi #CoseChiuseFuori #FabrizioBondi #LaScuolaDelleCose #LuigiRiccio #MarcoGiovenale #MarilinaCiaco #MediumPoesia #MG #Neutopia #NeutopiaBlog #Oggettistica #pendodeliri #Polisemie #postpoesia #ProsaInProsa #proseInProsa #QuasiTutti #recensioni #SarahPierozzi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SeminariDellaLUNA #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #testiSuMgInRete #testiSuMgOnline


esce ‘la scuola delle cose’ n. 19: “scrittura di ricerca” (lyceum / mudima, 2025)


LA SCUOLA DELLE COSE, n 19_ scrittura di ricerca_ apr 2025
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L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

*


Lyceum _ Scuola delle Cose _ dati editoriali e redazionali
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Fondazione Mudima
FONDAZIONE MUDIMA

Via Tadino 26, Milano
info@mudima.net
mudima.net

*


in collaborazione con
l’associazione dipoesia
logo dell'"associazione dipoesia"

#ChiaraPortesine #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GinoDiMaggio #intermedialità #LaScuolaDelleCose #langpo #languagePoetry #letteralità #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #poesiaDiRicercaFrancese #ProsaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaNonAssertiva #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonAssertive #scrittureNonConvenzionali #scrittureProcedurali #ScuolaDelleCose #traduzione #traduzioni


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anpi, nota del 10 maggio 2025


«Il Comitato Nazionale,
viste le continue e sempre più frequenti manifestazioni di organizzazioni di estrema destra che si riuniscono per esaltare il passato regime fascista, attraverso la riunione di un significativo numero di partecipanti, organizzati con divise e inquadramento paramilitare e/o militare, con saluti romani e chiamata del “presente”;

ritenuto che negli ultimi tempi a Milano si è tenuta una parata col pretesto dell’anniversario dell’omicidio di Sergio Ramelli, vittima di un agguato criminale, durante cui un numero di persone (circa duemila) e di associazioni neofasciste hanno partecipato all’evento;

valutato che tali manifestazioni, unitamente ad altre, rappresentano una gravissima e significativa condotta apologetica in violazione delle norme Scelba e Mancino, nelle quali è ravvisabile la ricostituzione del partito fascista, vietata dalla XII disposizione finale della Costituzione;
considerato che tali manifestazioni spesso non sono state impedite o comunque sanzionate dalle istituzioni competenti che le hanno tollerate;

ritiene che si debbano assumere tutte le iniziative finalizzate al contrasto di tali manifestazioni, anche in sede giudiziaria, e che si debba così fronteggiare con la massima energia la pericolosa deriva a cui da tempo stiamo assistendo.»

Comitato Nazionale ANPI
Nota del 10 maggio 2025

#ANPI
#ComitatoNazionaleANPI
#MaiPiùFascismi

#ANPI #antifascismo #ComitatoNazionaleANPI #fascismo #neofascismo #neofascisti #Resistenza

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eurovisione fu visionata, la sonnolenza fu ahinoi evitata!!!


Ieri sera sono finita cucinata come al solito, e oggi ancora di più… sarà la domenica che mi fa molto male, o sono semplicemente troppo incollata nell’anti-rotting? Non ne ho idea, ma: prima che diventi davvero troppo tardi (perché per ora posso ancora spacciare la cosa come “impressioni a freddo“, ma già tra un paio di giorni mi verrebbe affibbiato l’epiteto di Internet Explorer per la mia lentezza, ormai ahinoi fuori luogo nell’anno del Signore 2025), ecco cosa ne penso dell’Eurovision che stavolta, per via della mia distrazione, è finito prima del solito per me… 😩

…Quest’anno è stato ciofeca!!! Ma per reale, proprio!!! Per carità: leggermente più coerente dell’anno scorso, visto che (almeno, per quanto ho sentito; poi vai a vedere se Copilot ha detto una stronzata) gli spettatori dell’evento musicale annuale del popolo europeo non sono stati banditi dal portarsi bandiere dell’Unione Europea… però, guardando al grande schema delle cose, resta comunque da piangere. Specialmente, nel momento in cui si è parlato di votazioni, che tipo, mamma mia… mai visto nulla di simile… ah no, in realtà un pochettino si. 💣

Le cose assurde vanno a gradi qui, diciamo. Partiamo da quella che, per quanto seccante, è la meno strana: come ha fatto il caro Gabry, da San Marino, ad arrivare fottutamente ultimo alla finale??? Io non capisco… ha ricevuto 12 voti dagli spettatori italiani, che non è male ed era prevedibile visto comunque che la canzone è potente… 6 dalla giuria italiana, che ci può stare… e poi boh, fallimento totale a parte qualche punticino qua e là: fine dei giochi con soli 27 punti totali, 26esima posizione. Colpa sua per non aver invitato “tutta l’Europa” a zompare? Al contrario nostro però, comunque, gli abitanti dello stato magico non sono stati tanto gentili con il nostro Lucio, accreditandoci solo 3 punti… ma la loro giuria è stata alquanto basata, dandone appunto ben 12 all’Italia. E per noi insomma non è finita male, arrivando al 5º posto con ben 256 punti, ma comunque la situazione è un po’ meh. 💩

Per altri, la cosa è stata probabilmente anche peggio… E indeed, non so se mi dispiace di più per la Svizzera e il Regno Unito, che insieme hanno ricevuto un terrificante totale di 0 punti al televoto — e il primo questa volta era il paese ospitante, quindi credo che la cosa possa aver fatto particolarmente male al cuoricino di quelli lì — oppure Laura del Lussemburgo e Abor&Tynna della Germania, che hanno portato 2 canzoni che ho gradito abbastanza in quanto a melodia e scenografia (pure se non sono chissà cosa, all’atto profondo), eppure hanno concluso appena in, rispettivamente, 22esima e 15esima posizione… oppure, ancora, il basato Tommy dell’Estonia, che con un sacco di punti addosso è finito con lo stare appena 1 di sotto ad un altro paese, che abbiamo seriamente temuto potesse vincere questa volta…

…Israele, della signorina Yuval. Ohh, io non riesco a fare questa merda su, è allucinante: questo è o il secondo o il terzo anno (non ricordo bene) che ad Israele le giurie danno pochissimi punti — anche perché, la loro canzone di quest’anno, a parte tutto, musicalmente parlando, fa parte di quelle più mid… talmente dimenticabile che, quando l’hanno passata nelle sequenze di riepilogo, non catturava nemmeno l’orecchio — ma poi di punto in bianco — così, de botto, senza senso — arrivano letteralmente centinaia di voti dal pubblico, e dalle ultime posizioni passa magicamente al primo (1º) posto. Per fortuna non ha vinto, perché letteralmente all’ultimo momento sono arrivati svariati voti a JJ dell’Austria, che per poco meno di un centinaio di punti si è preso la coppa. (Ma anche perché, come giustamente viene osservato in un articolo che ho beccato sull’aggregoctt, “se [avesse vinto] Israele, il pubblico dell’Eurovision probabilmente si [sarebbe ribellato] e con fuoco e fiamme“.) 🙏

Tutto sommato comunque — e questo è un dato di fatto incontrovertibile — questo è stato un ESC mid, con un risultato finale ancora più mid (per quanto, in effetti, la tensione alta ha evitato che cadessimo nello zzz sul momento… quindi suppongo che bisogna un minimo ringraziare Israele per averci fatto cacare sotto fortissimo). Suppongo quindi di potermi ora finalmente ibernare fino al prossimo anno… oppure per sempre, perché di questo passo credo che non mi perderei granché se lasciassi effettivamente questo piano di esistenza, non potendo mai più guardare Eurovision. 😬

#ESC #ESC2025 #ESCITA #Eurovision #Eurovision2025 #EurovisionSongContest #finale #GrandFinal #GranFinale #results #risultati


stranadormanza della mente e del corpo, scordamentistica e boicottastica


Dunque… tra ieri sera e stamattina sto purtroppo riuscendo ad apprezzare (nel senso di rendermene conto, non di goderne… non è colpa mia se le parole ambigue esistono e io finisco per usarle volontariamente per sortire effetti magici sui lettori) quanto cazzo io stia dormendo al momento, fottutamente. E, come al solito con queste cose, la schifezza vale in molti sensi… ma vediamo con ordine quali sono i miei ottimi motivi di disperazione. 👃

Innanzitutto, sospettavo che dormire 5 ore (stanotte) anziché 4 (ieri) evidentemente mi fa male, perché per mezz’ora stamattina ho messo senza volerlo in scena la classica danzetta della sveglia che suona — e stavolta non è che non la sentissi, ma è successa la cosa più terribile in cui appunto la sento, ma penso che per qualche motivo non debba suonare (questo succede perché il firmware che regge il cervello umano non è memory-safe, quindi a volte un processo va erroneamente a nuotare nella memoria di altri processi, e pesca dati che non gli spetterebbero), e quindi si preme il posticipa. (Ed è andata bene, perché tra premere quello o lo spegni è un 50/50, mamma mia queste UI delle sveglie non sono sleep-safe…) 🫁

Evidentemente comunque questo è solo sonno arretrato, o perlomeno la conseguenza di uno spostamento temporale cosmico del mio orologio interno, perché pure in termini di calendario sto andando a fanculo. A parte che, ultimamente, mi pare di avere più dubbi per quanto riguarda i giorni della settimana — del tipo che, normalmente saprei senza pensarci che giorno è, invece ultimamente devo rifletterci qualche secondo, avendo per qualche motivo il sospetto di confondermi… ma forse in questo anche il meteo è complice — io ieri sera sono zompata, quando ho visto che l’ESC è iniziato l’altro ieri (13), non ieri sera (14) come per qualche motivo ricordavo. ☠️

Mah, la mia faccia era tipo “cosa“, nel momento in cui ho aperto Rai 1… e davano non ricordo cosa… e allora giustamente ho aperto Rai 2… e c’era il tennis. Quindi ho dovuto cercare su Wikipedia (e non è stato facile, perché cercando solo “eurovision” è uscita prima la pagina generale, dove per l’edizione 2025 per qualche ragione nessuno ha segnato le date, e il mio cervello ancora non rifletteva, quindi c’è voluto il tempo che la mia mano facesse ulteriori click per arrivare alla pagina del 2025 senza ragionamento…) e scoprire in quel momento che la prima semifinale si è vaporizzata senza essere prima mai arrivata ai miei occhi… 🥱

Chissà come mai a ‘sto giro non ho sentito tanto parlare di Eurovision; almeno, non come i precedenti anni… stavolta il boicottaggio è diventato reale, per caso? Per carità, è vero che che l’EBU sembra voler far sprofondare sempre di più questo evento in maniera irreversibile nella melma, però alla fine non è che sia cambiato nulla, rispetto agli anni passati… peccato, certo, che ora gli artisti non possano portare bandiere non di nazioni sul palco, ma ce ne faremo una ragione… e peccato che Israele sta ancora lì, ma semplicemente nel momento in cui loro si esibiranno io chiuderò la trasmissione, sperando che gli altri facciano lo stesso, producendo quindi un gigantesco drop nel traffico di rete registrato guardacaso proprio in quel momento in guardacaso tutta Europa… 🧂

Per il resto, il boicottaggio vero in questa casa resta quello ai danni della mia stabilità emotiva, operato da quei soliti 3 o 4 spiriti trollosi, che come abbiamo visto succhiano via la mia energia vitale mentre dormo — sennò non si spiega come mai vado a letto normale (oddio, più o meno) e mi sveglio cagata nella testa (proprio, al suo interno). Alla fine poi è forse proprio per questo che finisco ad alternare ciclicamente momenti di rotting a momenti estremi, anziché avere ritmi più stabili; ma di nuovo, “siamo nati per soffrire, siamo morti per riposare“. 🗿

#distrazioni #ESC #Eurovision #sonno #vita


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Tortura e genocidio: il futuro infranto degli ex detenuti palestinesi a Gaza


Rapporto del Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR)
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Ho perso tutto, la mia casa, mio fratello, i miei amici, la memoria di mio padre e me stesso, “il vecchio me”.
Cosa rimane dopo aver perso se stessi?
43 anni, palestinese di Gaza

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) ha pubblicato un rapporto di 129 pagine che documenta l’uso sistematico della tortura e del trattamento disumano dei palestinesi di Gaza detenuti da Israele dal 7 ottobre 2023. Il rapporto, intitolato “Tortura e genocidio: il futuro infranto degli ex detenuti palestinesi a Gaza” , si basa sulle testimonianze di 100 ex detenuti, tra cui 10 donne, e sulle visite legali ad altri 53 ancora in custodia. Il rapporto conclude che il trattamento dei palestinesi di Gaza equivale a tortura e che tale tortura è parte integrante del genocidio in corso contro il popolo palestinese.

I risultati principali includono:

  • Arresti arbitrari di massa di civili, tra cui bambini e anziani, da case, ospedali, rifugi e strade.
  • Detenzione senza accusa né accesso a un avvocato, in condizioni disumane.
  • Detenuti sottoposti a brutali torture fisiche e psicologiche, tra cui percosse, elettrocuzioni, sospensioni, violenza sessuale, ammanettamenti estremamente stretti e posizioni di stress forzate.
  • Rilascio di detenuti feriti e/o gravemente indeboliti, in zona di guerra, senza supporto o protezione.
  • Prove dell’intenzione di distruggere la popolazione di Gaza da parte di autori diretti, che evidenziano come la retorica genocida e disumanizzante degli alti funzionari israeliani sia penetrata fino al campo, plasmando le azioni del personale di livello inferiore, compreso l’uso sistematico della tortura.

Ad oggi, migliaia di detenuti palestinesi di Gaza, arrestati dopo il 7 ottobre 2023, rimangono in detenzione israeliana e continuano a essere sottoposti a torture e maltrattamenti. Molti di loro sono stati fatti sparire forzatamente dalle autorità di occupazione israeliane. Una piattaforma di segnalazione online, lanciata dal PCHR nell’agosto 2024, ha già ricevuto centinaia di casi di sparizioni forzate.

PCHR invita gli Stati a:

  • far rispettare il diritto internazionale,
  • prevenire il genocidio e la tortura,
  • indagare sui crimini di genocidio e tortura sotto la giurisdizione universale.

PCHR chiede:

  • accesso senza restrizioni ai luoghi di detenzione
  • un’azione urgente da parte della CPI

Torture-and-Genocide-The-Shattered-Futures-of-Former-Palestinian-Detainees-in-GazaDownload

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solo oggi, 18 maggio, a recanati: patrizia vicinelli


per la rassegna LibrArci
oggi, domenica 18 Maggio – alle ore 18
@ Circolo Arci La Serra – Recanati (p.le Beniamino Gigli, 3)
in collaborazione con La punta della lingua Festival

Presentazione del libro La Nott’e’l giorno. L’opera poetica di Patrizia Vicinelli (Argolibri)

L’incontro è dedicato a una delle figure più affascinanti ed eversive della poesia sperimentale e della ricerca artistica del secolo scorso, Patrizia Vicinelli. Il volume che raccoglie per intero l’opera della poeta, uscito a oltre trent’anni dalla sua morte per Argolibri, a cura di Roberta Bisogno e Fabio Orecchini, sarà presentato in compagnia degli stessi curatori, in dialogo con il saggista e drammaturgo Giorgio Maria Cornelio e il libero ricercatore e collezionista Andrea Balietti. Complementari alla presentazione del libro, che avrà luogo alle ore 18, saranno la proiezione del film sperimentale dal titolo omonimo La nott’è’l giorno (regia di Gianni Castagnoli, 1976) alle ore 19:30, e la mostra bibliografica dedicata alla Vicinelli dal titolo “Dolce Sorriso Killer” a cura di Andrea Balietti e Gloria Falasco, visitabile dalle 17:00 alle 21:00 nell’adiacente Casa del Mutilato.

#AndreaBalietti #Arci #Argo #Argolibri #CasaDelMutilato #CircoloArciLaSerra #DolceSorrisoKiller #FabioOrecchini #GianniCastagnoli #GiorgioMariaCornelio #GloriaFalasco #LaNottELGiorno #LaPuntaDellaLingua #LibrArci #mostraBibliografica #OperaPoetica #PatriziaVicinelli #poesia #poesie_ #Recanati #RobertaBisogno #Vicinelli

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le vittime dell’olocausto ne perpetrano un altro


da un post di Renata Morresi

(Paolo Desogus:) Condivido le parole dell’amica e compagna Luisa Righi: “Non è il 7 ottobre la causa di ciò che sta accadendo, ma è ciò che sta accadendo a spiegare il 7 ottobre. Noi vediamo solo ora quello che da dentro la gabbia era chiaro da tempo: è Israele a perseguire un progetto genocidiario.”

La narrazione per cui tutto sarebbe iniziato il 7 ottobre è infatti falsa, terribilmente falsa. L’opera di apartheid, di distruzione fisica e morale dei palestinesi è iniziata molto tempo prima. Il 7 ottobre è la conseguenza di un’oppressione lunga gigantesca che lo stato di Israele ha compiuto in maniera scientifica servendosi di una violenza inusitata. È l’esito del tradimento di tutti gli accordi, di tutte le tregue, di tutte le risoluzioni Onu, di ogni articolo del diritto internazionale trasformato, non solo da Netanyahu, ma anche da molti dei suoi predecessori in vera e propria carta straccia.

Una profonda forma di pavidità, uno strisciante conformismo impedisce di riconoscere Israele per quello che è, ovvero uno stato terrorista che da anni compie il genocidio del nostro secolo. Qualcuno insiste nel voler vedere in quel paese il luogo che ha ereditato la Shoah. Ma anche questo è falso. Israele è il principale traditore di quella memoria storica. La Shoah ci ha insegnato a provare ribrezzo verso il razzismo, verso il nazionalismo, verso l’uso della violenza, del terrore e dell’oppressione verso ogni essere umano. Israele se ne serve invece come copertura. È l’uso più meschino e miserabile che si possa fare della Shoah e che di fatto ne riproduce il disegno criminale.

*

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petitions during the massacre


we send petitions and write reasonable remarks, yes, while izraHELL is RIGHT NOW sending tanks against civilians, bombing children, and writing its name in the list of the worst genocidal crimes perpetrators.
are you sure that THIS izraHELL has the right to exist?

instagram.com/reel/DJvo31Xqge8…


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Uscito l’instructional Wrestling4Grappling di Stefano Bernardi


Stefano Bernardi – Wrestling4Grappling (Single Leg / Double Leg Instructional) è l'instructional dedicato ai takedown per il No-gi. Lo so che a molti piace il Bjj proprio perchè si può tirare la guardia, ma è anche vero che avere la capacità di dettare qu
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Stefano Bernardi – Wrestling4Grappling (Single Leg / Double Leg Instructional) è l’instructional dedicato ai takedown per il No-gi.

Lo so che a molti piace il Bjj proprio perchè si può tirare la guardia, ma è anche vero che avere la capacità di dettare quando e dove andrà a finire il match è assolutamente vitale per chi vuole avere un buon gioco.

Lo trovi qui: grappling-italia.com/shop/prod…

Ha senso imparare i takedown?


Secondo me si, e Stefano ce lo dice in questo estratto di un’intervista.

youtu.be/HD2AYbT1Ct4

Cosa c’è dentro all’instructional?


La istruzioni per Costruire un gioco in piedi solido e pericoloso.

Scopri il tutorial di Stefano Bernardi (Titan Grappling, AIGA Italia) dedicato al double leg, single leg inside e alle transizioni chiave per il grappling / No-gi

Non è un corso di wrestling generico: è un approccio pensato per il grappling, dove conoscere e dominare la lotta in piedi è essenziale per fiaccare mentalmente l’avversario e imporre il proprio ritmo.

Impara a entrare, destabilizzare e finalizzare senza esitazioni, con concetti pratici e drill che puoi applicare subito.
Porta a terra chiunque – o costringilo all’errore – senza più paura di lottare in piedi.

Stefano ti guida attraverso il suo sistema personale: semplice, efficace, testato in gara.

  • Tecniche pratiche e concetti essenziali
  • Adattato per il grappling moderno
  • Tecniche spiegate passo passo
  • Concetti specifici per il grappling
  • Bonus: Suplex dal Single Leg

Adatto a chi vuole un’alternativa alla chiamata di guardia, ma anche per chi ha già basi di lotta in piedi ed è desideroso di ampliare il proprio gioco

Lo trovi qui: grappling-italia.com/shop/prod…

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Risultati UFC Fight Night 256: Burns vs. Morales


UFC Fight Night: Burns vs. Morales

(UFC Fight Night 256 / UFC Vegas 106 / UFC on ESPN+ 114)
Evento di MMA organizzato da UFC il 17 maggio 2025 presso la UFC Apex di Enterprise, Nevada, Stati Uniti.
Dopo diverse ipotesi che prevedevano una tappa in Qatar, l’evento è stato confermato per l’ormai familiare Apex, centro nevralgico degli eventi UFC a porte chiuse.

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da s.i. – sinistra italiana – al valico di #rafah


Ogni persona o infrastruttura capace di lenire la sofferenza della popolazione diventa un target da parte del governo Israeliano. Tubature, pozzi, pannelli solari, strade, ospedali, ambulanze, allevamenti, campi agricoli, pescherecci, tutto è stato distrutto per non permettere la sopravvivenza.
A Gaza la gente beve acqua sporca, attinge alla raccolta delle piogge e alle pozzanghere. Ci sono bimbi che si aggirano come spettri.

actionnetwork.org/forms/il-tuo…

#Gaza #genocide

#genocidio #Palestine #Palestina

#warcrimes #sionismo #zionism

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#iof #idf #colonialism #sionisti

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#israelestatocriminale #children

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Viaggio a Gaza


Mercoledì 21 maggio, alle ore 16.30, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini, con ingresso da piazza Dante 32, verrà proiettato in anteprima a Catania il film

Viaggio a Gaza, del regista italiano Piero Usberti.

L’ingresso è libero ed aperto alla città, oltre che agli studenti del Dipartimento.

Il film sarà presentato dal prof. Giovanni Canova, docente di lingua e letteratura […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/18/viag…

#cinema #Gaza #Israele #Palestina

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windows crashatico e rompimento di maremme


Vaffanculo, e specifico proprio nel culo: Windows colpisce, indovinate un po’, ancora un’altra volta… e stasera con un bug che avevo persino dimenticato ci fosse, perché avevo dimenticato di inviarlo qui le due volte passate. Cioè, mi è era successa una cosa simile quando avevo Windows 11, ma per 10 non mi sono mai presa i minuti persi per lamentarmene seriamente, quindi (nella speranza che non succeda più — perché al momento stranamente ho il precedente per cui raccontare i problemi tecnici di Windows li fa scomparire… o forse sono talmente fritta che me lo sto inventando) ecco qua. 💔

Il punto è che è crashato explorer — perché volevo copiare un file sul mio server con SSH (per cui uso un plugin di cui non ricordo il nome… quindi in teoria il problema del crash potrebbe essere suo, ma certamente non quello che succede dopo), ma si è bloccato a metà, e allora ho annullato il trasferimento, ma ovviamente essendo softlockato non si annulla, quindi dopo qualche minuto si è freezata proprio la finestra, quindi ho cliccato un sacco di volte la X per chiuderla, ma ovviamente anziché chiudersi per bene è proprio crashato tutto il processo — e subito dopo non si è riavviato da solo, e non c’è un cazzo di modo per farlo ripartire a mano. 😩
Taskbar come descritta sotto.
A parte che, quando fa questa cosa strana, sparisce giustamente la taskbar dal mio schermo principale… ma per qualche motivo non dal secondario, dove rimane visibile pur se estremamente buggata (diventa più bassa, con linee compenetrate, spariscono le icone delle finestre e il puntatore del mouse passandoci sopra diventa la rotellina che indica caricamento)… le cose diventano rapidamente peggio. Infatti, non solo può capitare che altre app arbitrariamente si freezino fino a crashare (per esempio, Telegram Desktop), ma è la fine più totale, perché non si riescono ad avviare altri processi (né il fottuto explorer crashato, ma nemmeno altre app). 💩

Maremma maiala se viene da piangere: si può aprire la schermata di CTRL+Alt+Canc, ma cliccare Task manager non apre nulla (così come non lo apre la combinazione CTRL+Shift+ESC); Win+R nemmeno funziona (anzi, sembra che la pressione del tasto Win non venga registrata, perché stando su un campo di resto la lettera R viene scritta); se si ha qualcosa di già aperto da cui in teoria si possono avviare altri processi (il Prompt dei comandi, un browser web, il fottuto Blocco note da cui si può navigare nel file system con la finestra di apertura file, ma comunque provare ad aprire un EXE la fa freezare)… Basta, cioè, oh, che cazzo!!! 😭

La foto sopra in realtà è di qualche mese fa, perché stavolta ho addirittura softlockato TUTTO, provando invano a far riprendere il sistema senza riavviarlo (che mi secca ampiamente dover fare, anche se puntualmente è l’unica via di uscita dalla tremendaggine, perché Windows è costruito su sputazza e codice spaghetti), quindi non ho potuto riprendere altro, ma alla fine appunto non c’è molto da vedere. Praticamente, ho provato a loggare in un altro utente per vedere se explorer si riprendesse, ma purtroppo no… anzi, forse perché in questo stato inconsistente alcuni servizi di sistema sono irraggiungibili, visto che gli utenti secondari che ho non sono mai stati configurati (li uso solo per runas, quindi è giusto così), lui vorrebbe fare la procedura di inizializzazione del profilo, ma nella pratica non ci riesce, e 10 minuti dopo si arriva quindi a questo simpatico messaggio (che in questo caso è una sonora bugia, visto che in questo stato rimarrebbe così per sempre): “Ci sta volendo un po’ più di quanto ci aspettavamo ma arriveremo alla fine più veloce che possiamo“… si Microsoft, ci credo completamente. 😭
It's taking a bit longer than expected but we'll get there as fast as we can
Poi, ancora per vedere se qualcosa sarebbe cambiato, ho provato a fare il Disconnetti anziché Cambia utente… e questo è stato appunto come si è softlockato definitivamente, perché a questo punto si è bloccato sulla schermata “Signing out”, con le palle che girano ma nessun input che funziona (perché le schermate di arresto, riavvio e disconnessione in Windows non registrano nemmeno CTRL+Alt+Canc, visto che quello è tecnicamente sempre lo stesso processo, winlogon, che essendo già in foreground non può essere giustamente richiamato dal background). CHE PALLE. 😿

#bug #crash #explorer #freeze #GUI #softlock #Windows #Windows10

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Contro il Decreto Sicurezza mobilitiamoci il 26 e 31 maggio 2025


Partecipiamo ai prossimi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza
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Come discusso nell’ultima assemblea nazionale dello scorso 4 maggio la vasta coalizione che da mesi si mobilita contro il Decreto Sicurezza fa appello alla più ampia partecipazione alle iniziative del 26 maggio in occasione della conversione del Decreto in Legge e alla manifestazione nazionale del 31 maggio.

Fin dall’inizio del percorso come Giuristi Democratici siamo parte attiva della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime ed invitiamo alla massima mobilitazione per le prossime scadenze. Come contributo per contrastare la gravità svolta autoritaria sottesa al Decreto, come da più parti e in più occasioni denunciato, stiamo preparando per il 21 giugno 2025 a Padova una iniziativa nazionale per approfondire una seria controffensiva dal punto di vista legale collegata alle questioni di legittimità costituzionale del Decreto assieme a docenti di diritto costituzionale, diritto penale e procedura penale e avvocate ed avvocati.

Di seguito il comunicato della Rete No DDL Sicurezza di convocazione delle prossime iniziative.

CONTRO IL DECRETO SICUREZZA – FERMIAMO IL GOVERNO MELONI

Lunedì 26 maggio ore 12, Andiamo verso il Parlamento

Sabato 31 maggio ore 14, Manifestazione nazionale a Roma

Il 26 maggio il Decreto Sicurezza passerà in discussione alla Camera. Dopo la trasformazione del DDL in Decreto, il Governo ha tempo fino al 12 giugno per approvare definitivamente la legge. È questo il poco tempo che ci separa dal progetto autoritario a cui sta lavorando il Governo fin dal suo insediamento. Ma non è questo il tempo dell’attesa o della rassegnazione, bensì quello in cui alzare la testa!

Il giorno 26 di maggio invitiamo deputati e deputate all’insubordinazione dentro l’aula. Mentre fuori mostreremo che questo paese non è silente. Quel giorno, mentre si consumerà questa forzatura autoritaria, vogliamo portare la nostra voce sotto il Parlamento e per arrivarci praticheremo, se necessario, le più sane forme di democrazia: il dissenso, la disobbedienza, la discussione in piazza, anche di fronte ai palazzi del potere.

Nello scontro con le politiche liberticide e antipopolari di questo Governo stanno nascendo coalizioni e alleanze. Il 26 maggio non ci gireremo dall’altra parte, andremo avanti, consci di poter costruire le condizioni per uscirne più forti di prima, con una rete, la Rete a Pieno Regime, che diventi uno spazio di opposizione sociale e politica al Governo Meloni.

Sabato 31 maggio ci sarà la manifestazione nazionale di massa a Roma. Camion e tir si stanno già preparando, pullman da tutte le città si stanno organizzando e ci aspetta una grande giornata di convergenza. Dalla Million Marijuana March, ai movimenti di lotta per la casa, da XR e tutte le realtà dell’attivismo climatico, il perimetro della rete sta esondando e coinvolge ora chiunque abbia in testa una idea di democrazia e di società diametralmente opposta a quella del Governo. A una settimana dal referendum, spazi sociali, movimenti, associazioni, realtà politiche e sindacali che hanno dato vita alla Rete stanno costruendo uno spazio di democrazia alternativa possibile. È tempo di riempirlo tutte e tutti insieme.

Ci vediamo a Roma il 26 e il 31 maggio.

La democrazia non si piega.

Precedenti articoli

Maggio 2025 – Assemblea nazionale della Rete No DL Sicurezza – Intervento dei GD e report finale

Aprile 2025 – 4 Maggio 2025 – Assemblea Nazionale Rete No DL Sicurezza

Aprile 2025 – Il Decreto sicurezza in Italia – Intervista Avv. Roberto Lamacchia a COSMO Italiano

Aprile 2025 – No DL Sicurezza – Manifestazione nazionale 31 maggio 2025 a Roma

Aprile 2025 – DL Sicurezza – Siamo pronti

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza


Assemblea nazionale della Rete No DL Sicurezza – Intervento dei GD e report finale


Molto partecipata l’assemblea nazionale che si è svolta a Roma domenica 4 maggio a dimostrazione che il percorso di mobilitazione contro il Decreto Sicurezza non solo non si è fermato dopo il golpe autoritario del governo, che ha trasformato il Disegno di Legge in Decreto, ma anzi si sta allargando in vista della Manifestazione nazionale del 31 maggio 2025.

Diversi gli appuntamenti in calendario prima della manifestazione nazionale, in particolare in occasione della conversione del Decreto in Legge prevista per il 26 maggio e anche dopo nella consapevolezza dell’importanza di non fermarsi in questa importante battaglia di libertà.

All’assemblea per i Giuristi Democratici è intervenuto l’Avvocato Cesare Antetomaso. Di seguito il suo intervento.

“Sono molto rincuorato dalla partecipazione anche fisica a questa giornata perché non era scontato che dopo mesi di stallo, almeno per quanto riguarda la partecipazione, ci ritrovassimo così in tante e tanti.

Quella che abbiamo appena passato è stata una settimana di azioni in cui abbiamo potuto assistere ad un innalzamento degli schieramenti di FF.O. che mano a mano sono stati messi in campo in maniera sempre più massiccia nella settimana di proteste messe in atto da attiviste ed attivisti di Extinction Rebellion. Soprattutto davanti al Ministero della Giustizia, dove tra penitenziaria, guardia di finanza, polizia ad un certo ci aspettavamo di vedere anche l’intervento dell’esercito. In questo frangente abbiamo potuto anche “ammirare” – ci sono anche le immagini e ognuno le può vedere – come, per esempio, alcuni operatori della polizia penitenziaria pensino di rimuovere i corpi delle persone che fanno resistenza passiva, non con la presa canonica di due agenti da gambe e braccia ma semplicemente prendendo solo per le braccia e trascinando lungo l’asfalto la schiena degli attivisti. Questo è il quadretto al quale abbiamo potuto assistere.

È presente qui qualche parlamentare e questo è sicuramente un fatto positivo. Molti ricorderanno che in più occasioni ho iniziato i miei interventi dicendo che la presa di coscienza delle opposizioni parlamentari è stata tardiva, ma quello che sta succedendo oggi ci conforta e va riconosciuto che all’interno dei nostri momenti di partecipazione e di lotta un più stretto coordinamento con i parlamentari ha funzionato. Per esempio quando le svariate decine di persone sono state portate in Via Patini per le operazioni d’identificazione [em]–che come sapete si protraggono inutilmente per ore– la pressione dei rappresentanti delle istituzioni, oltre a quella di noi avvocati è stata importante per accelerare i tempi e tenere accesa la luce sui fermati fino al momento del rilascio.[/em] Bisogna tenere conto che anche per le parlamentari non sono bei momenti. Avete saputo tutti delle difficoltà che incontrano ad entrare finanche nei CPR, una cosa che dovrebbe essere garantita sempre senza il minimo ostacolo al solo presentarsi e invece anche loro cominciano ad avere difficoltà per l’ingresso.

Siamo in un clima molto particolare. L’episodio della fornaia di Ascoli lo rappresenta plasticamente. Prendono piede le peggiori tendenze all’interno delle forze dell’ordine, ma anche delle amministrazioni. Quella di Ascoli è una vicenda da seguire attentamente perché sta avendo sviluppi molto curiosi: anziché procedere all’identificazione di chi di fatto ha commesso il reato di procurato allarme chiedendo l’intervento della Polizia municipale per via di uno striscione che “andava verificato” dalle forze dell’ordine, si è intimidita per ben due volte una persona che ha fatto, secondo noi, semplicemente il suo dovere.

In questo quadro, l’astensione di tre giorni dalle udienze proclamata dalle Camere Penali è un fatto molto importante. Lunedì, martedì e mercoledì noi avvocate ed avvocati ci asterremo da tutte le udienze e quindi da tutte le attività all’interno dei tribunali. Ci sarà un presidio in piazza Cavour a Roma domani, lunedì 5 maggio e il 7 maggio ce ne sarà un altro nazionale. Si tratta di appuntamenti da seguire con attenzione.

Come Giuristi Democratici fin da subito abbiamo detto che il nostro impegno all’interno della Rete e anche autonomamente non si ferma con l’approvazione della legge. Stiamo costruendo per sabato 21 giugno 2025 a Padova [em]–quando il decreto sarà stato convertito in legge a meno di sorprese, che sarebbero graditissime una iniziativa nazionale in cui proveremo ad allestire una seria controffensiva dal punto di vista legale, al mattino con docenti di diritto costituzionale, diritto penale e procedura penale e al pomeriggio con noi giuristi pratici, avvocate ed avvocati. Proveremo a strutturare, speriamo nel miglior modo possibile, le questioni di legittimità costituzionale.[/em]

Ci stiamo attrezzando, grazie anche all’impegno di Arci, Un ponte per ed altre realtà che conosciamo e delle quali facciamo parte come il Coordinamento della Rete “In difesa di”, nella creazione di un Hub di protezione, una Net For Defenders, rete di legali che a livello nazionale, come già avvenuto in altri paesi europei, si impegni a rendere efficace e garantire un pieno diritto alla difesa delle e degli attivisti che dovessero incappare nelle maglie della repressione, non solo a Roma o nelle grandi realtà dove reti di avvocate ed avvocati sono già presenti, ma anche nei piccoli centri. Dove peraltro stanno comunque succedendo delle cose particolari anche in senso positivo perché il PM di Foggia che solleva di sua sponte la questione di legittimità costituzionale dell’intervento sul reato di resistenza a pubblico ufficiale è un dato assolutamente incoraggiante.

Da parte di questo governo c’è un attacco a tutta la giurisdizione e sembra che di questo finalmente ce ne si stia prendendo atto collettivamente.

Se dobbiamo riportare, come è stato detto nell’intervento iniziale, la sicurezza nei suoi ambiti fuori da ogni mistificazione dobbiamo dire che non siamo noi ma sono esattamente loro gli anti-legalitari. Noi siamo qui esattamente per difendere l’unica legalità che riconosciamo: la legalità repubblicana prevista dalla Costituzione

Barbara Tibaldi della Fiom, che come al solito ci fornisce suggestioni interessanti, ha detto “non dobbiamo permettercelo” ed è quello che dovremmo sempre tener presente in questi giorni. Non ci fermeremo perché non possiamo permettere questo macroscopico oltraggio alla legalità repubblicana e ai diritti fondamentali previsti nella nostra Carta. Non ce lo possiamo permettere, per cui avanti insieme.

Dopo i numerosi interventi che hanno arricchito il dibattito è stato stilato e condiviso il report finale, che racchiude quanto è stato discusso e le iniziative future.

SE VOI FATE IL FASCISMO, NOI FACCIAMO LA RESISTENZA

Oggi ci troviamo di nuovo qui, in centinata, dopo otto mesi di mobilitazione che ha portato in piazza il 14 dicembre 100.000 persone. Una lunga marcia che non si ferma ha animato i territori di tutto il Paese con manifestazioni e assemblee fortemente partecipate e ha caratterizzato il 25 aprile in tutta Italia con cortei densissimi per celebrare la resistenza di ieri e, soprattutto, quella a cui siamo chiamati oggi.

Partiamo dunque dai due appuntamenti che oggi abbiamo approvato con largo consenso: il 26 maggio, quando il decreto approderà alla Camera, e il 31 maggio a Roma in una grande manifestazione nazionale.

Lo scenario che ci troviamo davanti a questo punto è fortemente cambiato rispetto ai primi mesi di quest’anno. Il Governo Meloni ha forzato il meccanismo di discussione democratica e approvato nel Consiglio dei Ministri il Decreto Legge Sicurezza, sottraendo il provvedimento al voto nelle aule parlamentari. Un’accelerazione che è l’ultimo atto di una evidente svolta autoritaria che l’estrema destra sta imponendo al nostro Paese, a partire dalla torsione all’economia di guerra fino al silenzio nei confronti dei referendum del prossimo 8 e 9 Giugno e delle vertenze e dei contratti aperti, tra cui quelli del settore metalmeccanico.

Eppure la mobilitazione che abbiamo promosso in questi mesi e che ci fa ritrovare ora, in tant3 e in divers3, ci parla di una opposizione reale ed estesa nel nostro Paese, che non riguarda più soltanto gruppi organizzati ma anche l’eccedenza.

Una convergenza e un’assonanza trasversale che non ha fatto leva su egemonie interne ma che ha saputo animare uno spazio e un universo composito, attraverso la promozione di appelli tematici e vertenze specifiche, dimostrando che il nostro paese non è affatto pacificato ma che, anzi, è pienamente dotato degli anticorpi necessari a bloccare la torsione anti-democratica che il Governo Meloni vuole imporci.

Questa Rete ha avuto il mandato trasversale di costruire uno spazio di opposizione e dissenso, di rispondere ai tentativi di deriva autoritaria e di negazione dei diritti.

Con questo obiettivo prosegue la costruzione di una mobilitazione di massa che dia corpo a una opposizione sociale duratura e di rilancio. Dopo il 31 maggio e oltre il DL Sicurezza.

Il 26 maggio il provvedimento arriverà in Aula alla Camera per la fiducia. In quel giorno siamo chiamati a costruire una piazza capace di raccogliere voci, protagonismo, potenza conflittuale diffusa, che ospiti interventi delle soggettività che si sono schierate contro il ddl e che si trasformi in assedio reale all’unanimismo autoritario del Palazzo con l’obiettivo di fermare l’iter del DL paura, come stiamo dicendo da mesi. Dentro l’Aula, invece, chiediamo che venga attuato un meccanismo di sabotaggio a opera delle forze politiche di opposizione per impedire a tutti i livelli che questa legge – la peggiore che il Governo Meloni di estrema destra ha imposto al nostro Paese e la peggiore della nostra storia repubblicana – modifichi profondamento l’assetto democratico.

Il 31 maggio l’appuntamento sarà in Piazza per una manifestazione nazionale, plurale, in cui convergano le ricchezze, le proposte, le istanze, le idee di società che stanno determinando l’opposizione sociale e politica al Governo Meloni, al suo piano autoritario e antipopolare. Saremo una moltitudine in movimento: l’obiettivo sarà quello di andare oltre.

Quella giornata sarà dedicata a una manifestazione di massa, di tutti coloro che alzano la testa contro i soprusi, composta dalle tante voci del conflitto e del dissenso sui temi sociali, civili, politici.

Le forme di conflitto diventano strumento necessario per la difesa della democrazia, per respingere tutti i tentativi autoritari del Governo Meloni perché la nostra opposizione sociale continuerà a essere reale e vigile contro qualsiasi ulteriore svolta anti-democratica e autoritaria. Non ci fermeremo.

Siamo obbligati ad andare avanti perché oggi siamo più forti e più determinati a praticare il conflitto e a immaginare insieme come farlo, come disobbedire, come resistere, come difenderci. Accogliamo anche una riflessione più profonda sulle pratiche del conflitto, consapevoli che le tante storie che animano la rete – manifestazioni non violente, disobbedienza, pratiche di autotutela della piazza – debbano convergere sempre sulla pratica dell’obiettivo e sulla capacità di creare una dialettica tra conflitto e consenso. Ogni pezzo di questa rete – a proprio modo, sul proprio terreno, con i propri codici – lo sta facendo e lo farà. Questa è diventata una nostra priorità. Abbiamo creato uno spazio di difesa e di rottura per recuperare il terreno dei diritti che questo Governo vuole limitare, ci siamo riappropriati di quegli spazi pubblici che vogliono toglierci pezzo dopo pezzo.

Continuiamo allora a dare ampia visibilità al lavoro dei molti nodi di questa rete, sui territori e centralmente. Ci attendono appuntamenti importanti, che rafforzano e amplificano i prossimi 26 e 31 maggio.

Dall’altro ieri è iniziato lo sciopero della fame a staffetta promosso da sindacati, associazioni e giuristi, che terminerà proprio con la manifestazione nazionale. Il 17 maggio a Roma per la mobilitazione LGBTQIA+; nello stesso giorno, a Milano si scende in piazza per dire NO al cosiddetto “Remigration summit”, un evento che diffonde messaggi xenofobi e disumani, incompatibili con i valori della nostra città e della Costituzione. Il 26 e 27 maggio a Napoli è organizzata una opposizione al vertice NATO dedicato alla difesa e alla sicurezza del Mediterraneo che vede ospiti Libia e Israele.

Nei giorni antecedenti, sempre a Napoli il 23 e 24 maggio segnaliamo l’appuntamento del Social Forum dell’Abitare.

Il 31 maggio la mattina è il momento dell’assemblea nazionale del coordinamento delle associazioni e docenti del movimento contro le nuove indicazioni nazionali per la scuola. L’8 e 9 giugno per il Referendum sul lavoro e la cittadinanza. E poi, ricordiamo il 21 giugno in cui è prevista una grande manifestazione europea contro il Riarmo, perché il contrasto alla guerra resta la cornice politica dentro la quale ci muoviamo.

Non ci fermeremo.

Nel FB della Rete No DDl Sicurezza puoi ascoltare la registrazione dell’intera assemblea.

Precedenti articoli

Aprile 2025 – 4 Maggio 2025 – Assemblea Nazionale Rete No DL Sicurezza

Aprile 2025 – Il Decreto sicurezza in Italia – Intervista Avv. Roberto Lamacchia a COSMO Italiano

Aprile 2025 – No DL Sicurezza – Manifestazione nazionale 31 maggio 2025 a Roma

Aprile 2025 – DL Sicurezza – Siamo pronti

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza


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déclic al salone del libro di torino


👉 Fino a lunedì 𝟭𝟵 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 i libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 sono al Salone Internazionale del Libro di 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼, presso lo stand della 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮 – 𝗣𝗮𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗢𝗩𝗔𝗟 / 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱 𝗧𝟭𝟮𝟴-𝗨𝟭𝟮𝟳. Andate a sfogliare! 👈

elenco: declicedizioni.it/i-libri-decl…

#déclic #PadiglioneOVAL #prosa #prosaBreve #SaloneDelLibro #SaloneInternazionaleDelLibroDiTorino #salto

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“SOCIALIZOU POR 5 MINUTOS” — “SOCIALIZZATO PER 5 MINUTI”

SOCIALIZOUPOR 5 MINUTOSt.me/thewireeed/10792
Ecco un nuovissimo freschissimo motivo per piangere, molto rapido ma per nulla indolore: questa illustrazione fotorealistica, seguendo il trend di tutte le varie ultime che mi è capitato di pubblicare, rappresenta eccessivamente bene il mio stato personale nel periodo recente di vita: Sono nella condizione in cui, se fossi costretta a socializzare fino a 5 minuti o più, finirei letteralmente in fin di vita, in un letto di ospedale… scenario che appunto non si è ancora avverato, ma è bene prestare molta attenzione. 😵‍💫

La freccia e il cerchio rossi a mo’ di miniatura clickbait di YouTube aiutano a rendersi conto di quello che è un dettaglio forse non molto visibile, perché mezzo trasparente, ossia una mascherina di ossigeno… se socializzassi troppo, magari dovendo addirittura parlare a voce, ecco che non riuscirei più a respirare e finirei in terapia intensiva. Non ho ovviamente alcun problema (per esempio) a correre per 5 minuti, perché il mio sistema respiratorio funziona correttamente… ma se dovessi socializzare questo sicuramente comincerebbe ad arrancare, fino a collassare, perché il problema nel mio caso è inevitabilmente mentale. Ma tanto va bene così, perché almeno, invece di socializzare posso assicurarmi di lasciare ai posteri tanti scritti (questi post molto divertenti) e codici (non posso fare altro che programmare incessantemente per distrarmi dagli orrori)!!! 🤗

#meme #socializzare

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da un post di eliana riva / iniziano le fasi finali del #genocidio contro la #palestina


israele ha annunciato l’inizio dell’operazione militare chiamata “Carri di Gedeone”, che dovrebbe concludersi con due milioni di palestinesi chiusi in una minuscola area sotto il controllo militare israeliano. Prima imprigionati e poi espulsi.

ilmanifesto.it/raid-notturni-o…

I carri armati israeliani stanno penetrando sempre più all’interno di Gaza, dispiegando violenza e omicidi per costringere la popolazione rimasta a fuggire. Ancora una volta.

Al fine di spostare i palestinesi, l’esercito fa di tutto per incutere terrore, come accadde proprio in questi giorni 77 anni fa, durante la Nakba palestinese. I volantini, tornati a svolazzare nel cielo di Gaza, sono solo la facciata di un avvertimento che nella realtà non esiste. Sono state bombardate nella notte e senza nessun avviso le case di Khan Younis, nel sud.

Nel nord più di cento persone sono rimaste sotto le macerie. I testimoni hanno descritto un quadro agghiacciante, un cimitero di non morti. I sopravvissuti sentono le urla dei dispersi ma non riescono a raggiungerli.

Secondo la NBC News, Trump sta considerando di espellere un milione di palestinesi da Gaza verso la Libia.

– cfr. l’articolo su ‘il manifesto’

#bambini #carriDiGedeone #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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pod al popolo, #061: audio integrale della presentazione di “senza riparo”, di guido mazzoni (laterza, 2025) @ libreria tomo


Audio completo della presentazione del libro Senza riparo, di Guido Mazzoni, con interventi di Giulio Azzolini, alla Libreria Tomo, 15 maggio 2025. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
presentazione di "Senza riparo", di Guido Mazzoni, alla libreria Tomo, 15 maggio 2025cliccare per ingrandire
#2007 #2008 #2016 #audio #comunismo #crisiEconomica #GiulioAzzolini #GuidoMazzoni #Kracauer #Laterza #liberalismo #libreriaTomo #Mazzoni #mp3 #PAP #pap061 #pap061 #podAlPopolo #podcast #politica #SenzaRiparo #socialdemocrazia #sovranismi #sovranismo #Trump

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kurt cobain meets william burroughs


Kurt Cobain was…

…first exposed to Burroughs’ work in high school, it heavily influenced Cobain’s writing when he started enforcing the Beat writer’s “cut-up” method. First introduced to Burroughs by artist Brion Gysin and inspired by a similar technique used by Dadaists by the 1920s, the collage-like approach mixes words and phrases that are pieced together, often creating juxtaposing text or narratives.

“My lyrics are total cut-up,” said Cobain.”I take lines from different poems that I’ve written. I build on a theme if I can, but sometimes I can’t even come up with an idea of what the song is about.”

read more here: americansongwriter.com/remembe… (=a piece by Tina Benitez-Eves) here:

#BrionGysin #cutUp #cutup #experimentalWriting #KurtCobain #TinaBenitezEves #WilliamBurroughs

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roma, 31 maggio – 1 giugno: festa dell’arte a monteverde


Roma – Teatro Villa Pamphilj, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2025 dalle ore 10 alle 18. Ingresso libero

Il programma della Festa dell’arte a Monteverde prevede 28 eventi in due giornate, con una mostra collettiva, presentazioni di libri, sonorizzazioni sperimentali, dibattiti, performance, proiezioni, uno spazio espositivo per case editrici indipendenti, laboratori e attività per bimbe e bimbi, visite guidate al Gianicolo nei luoghi delle battaglie in difesa della Repubblica Romana.

le prime tre edizioni:
teatriincomune.roma.it/events/…
teatriincomune.roma.it/events/…
teatriincomune.roma.it/events/…
immagine della 4^ edizione della FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE
realizzata appositamente dall’illustratrice Franny Thiery, che sarà una delle ospiti
#art #arte #caseEditriciIndipendenti #dibattiti #editori #eventi #FestaDellArteAMonteverde #laboratori #mostraCollettiva #musicA_ #performance #presentazioni #proiezioni #RepubblicaRomana #sonorizzazioniSperimentali

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oggi, 17 maggio, finissage della mostra di alberto d’amico @ blocco 13


Vi invito a partecipare tutti al closing della mostra ‘Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario‘, parte della serie ‘Artista/Gallerista’ curata da Carlo Alberto Bucci presso la galleria Blocco 13 (via G. Benzoni 13). La mostra sarà accompagnata da un brindisi finale dalle ore 17.

#AlbertoDAmico #art #arte #artistaGallerista #Blocco13 #Blocco13 #CarloAlbertoBucci #finissage #galleria #incontri #mostra #StudioCampoBoario

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Taiwan e Kinmen sul numero di aprile 2025 della rivista Meridiani!


[caption id="attachment_1195" align="alignright" width="430"] Meridiani aprile 2025, numero interamente dedicato a Taiwan[/caption] È un numero interamente dedicato a Taiwan quello di aprile 2025, della rivista Meridiani. Al suo interno si trovano articol
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Meridiani aprile 2025
Meridiani aprile 2025, numero interamente dedicato a Taiwan

È un numero interamente dedicato a Taiwan quello di aprile 2025, della rivista Meridiani. Al suo interno si trovano articoli scritti da persone che a Taiwan vivono e lavorano oppure che vi si sono recati per realizzare i loro articoli. Una dovuta introduzione e poi articoli che trattano di architettura, tecnologia, cibo, costume, società, cultura ed ovviamente turismo. Alcuni articoli trattano luoghi in particolare, ed a me interessa sottolineare la presenza di un reportage scritto da Andrea Forlani. col quale ho avuto il privilegio di scambiare della corrispondenza digitale, sull’arcipelago di Kinmen 金門. Sue anche le fotografie all’interno dell’articolo. In Italia capita raramente che qualche giornale dedichi spazio al di fuori della cronaca a Taiwan ed ai suoi abitanti; credo sia la prima volta che una rivista ci dedichi un intero numero, pertanto credo sia una buona occasione per saperne di più ed incoraggiare gli autori degli articoli per il loro lavoro. Tra le firme anche quella di Lorenzo Lamperti, giornalista che vive a Taipei col quale ci seguivamo a vicenda su Twitter, prima che lo abbandonassi; a differenza di tanti altri che piuttosto vanno in Cina, Lorenzo è una delle poche voci italiane autorevoli su Taiwan e su ciò che vi accade.

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oggi, 17 maggio, a torino: la cooperativa scrittori, una storia degli anni ’70 (e di oggi)


Sabato 17 maggio
Salone del libro di Torino Off
Domori, Piani Culturali Domori, Piazza San Carlo 177, h 18
GLI SCRITTORI IN COOPERATIVA. UNA STORIA DEGLI ANNI ’70 (E DI OGGI)
Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa e Bruno Gambarotta, letture
di Mariella Fabris

la Cooperativa scrittori
cliccare per ingrandire

*

Nei primi anni ’70 Luigi Malerba, Elio Pagliarani, Nanni Balestrini e altri intellettuali fondarono la Cooperativa Scrittori come alternativa al potere dei grandi marchi editoriali. In poco tempo uscirono opere importanti, dalla relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia a libri di autori come Umberto Eco o Alberto Arbasino. Ricordare oggi quell’iniziativa è uno stimolo a cercare nuove forme di cooperazione culturale.

#AndreaCortellessa #Anni70 #anniSettanta #anni70 #art #arte #arteContemporanea #BrunoGambarotta #CoopScrittori #CooperativaScrittori #CulturMediaLegaCoop #Domori #ElioPagliarani #LIndice #LIndiceDeiLibriDelMese #LuigiMalerba #MariaTeresaCarbone #MariellaFabris #NanniBalestrini

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23 maggio, roma, presentazione del libro “oca tre toc to”, di francesca perinelli (déclic, 2025)


FRANCESCA PERINELLI
OCA TRE TOC TO

Per il ciclo “Nuove Uscite”, a cura del CentroScritture, presentazione del libro oca tre toc to, di Francesca Perinelli (déclic, 2025), venerdì 23 maggio 2025, ore 19, al Velvet Club (Viale dello Scalo San Lorenzo, 77/c – Roma, ingresso libero).

Presentazione di Valerio Massaroni e interventi dell’autrice e dell’editore, Carlo Sperduti.

centroscritture.it/event-detai…

Francesca Perinelli, "Oca tre toc to", presentazione al Velvet Pub
cliccare per ingrandire

prima d’allora, venivamo al mondo con platone, plutarco e plotino, che sceglievano noi per vivere la loro vita.

​​* * *

​quattro linee mimetico-digressive, figlie di un gioco linguistico elementare e portatrici di altrettanti blocchi di disomogeneità stilistica, si incrociano ignorandosi. i loro titoli non suggeriscono un’interpretazione complessiva: l’attribuzione dei referenti è per chi si ostina a cercare una via d’uscita tra false metafore, accostamenti incongrui e coordinate ingannevoli. meglio sarebbe accettare l’insignificanza dell’accumulo, l’indistinzione cui approda l’autocelebrazione, la ripetizione pornografica degli schemi, adattabili a ogni frangente della vita. la risata come seria ipotesi di salvezza.

​*

Francesca Perinelli vive e lavora a Roma. Dal 2012 cura il blog iCalamari ed è presente con liriche e racconti in rete e in antologie cartacee. Alcune prose di ricerca si trovano su Il cucchiaio nell’orecchio, Nazione Indiana e gammm. Il suo primo libro è lasaga (déclic, 2024)

#CarloSperduti #CentroScritture #déclic #FrancescaPerinelli #nuoveUscite #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #ValerioMassaroni #VelvetPub

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“una cosa illegale” (schuko fuori posto)

💖💣, [16/05/2025 23:05]io oggi:Ame • Creeperiano99 💣, [16/05/2025 23:05]Oh, no💖💣, [16/05/2025 23:05]non è esploso niente 👍Ame • Creeperiano99 💣, [16/05/2025 23:05]Ma la massa...💖💣, [16/05/2025 23:06]vabbé, è un PC portatile, non una lavatrice💖💣, [16/05/2025 23:07]non avevo la shuko nello zainoAme • Creeperiano99 💣, [16/05/2025 23:08]La massaaaaaaa xdt.me/Creeperotti/986189💖💣, [16/05/2025 15:01]molto simpatico, il portatile non si è spento quando l'ho messo in ibernazione, è rimasto fisicamente acceso nello zaino e ora è caldissimo💖💣, [16/05/2025 15:01][...] ho un dejavu💖💣, [16/05/2025 15:04]oggi facciamo una cosa illegale perché non ho la shucko nello zaino per qualche motivo💖💣, [16/05/2025 15:05]si è scaricato del 60% nello zaino[...], [16/05/2025 15:05]Non si fa💖💣, [16/05/2025 15:05]e invece.t.me/c/1519410362/409832
In questi pochi messaggini ci sono assolutamente non io che, nel pomeriggio passato, ho fatto fieramente sfoggio delle mie skill di inserire spine grosse in prese piccoline… un tipo di operazione che almeno qualche volta nella vita bisogna prendersi lo sfizio di fare (…o la necessità). Infatti, senza pensarci due volte, eccomi lì a violare le norme elettriche in pubblico (all’università!!!), collegando per ben 2 ore una spina schuko in una presa italiana, perché mi sono ahimè accorta di non avere l’adattatore nello zaino. 👻

Ovviamente non è illegale, per me o voi semplici utenti dell’impianto elettrico, fare una cosa del genere (ci manca solo che in Italia si regolamenti su come le singole persone devono o non devono usare le spine)… ma è proprio questa sensazione di legalmente non vietato che si intreccia con il moralmente discutibile (anche se non è un enorme tabù, perché alla fine non fa male a nessuno… voglio dire, ho collegato un laptop in questo modo qui, non una lavatrice scassata) che dà tutto il senso all’operazione ribellione. E quindi io non solo ne godo, ma me ne vanto; e me ne vanto doppiamente, anche scrivendolo qui per i posteri! 🥴

Scherzi a parte, per quanto è vero che in questo caso niente succede a livello elettrico, visto l’alto rischio che la spina non esca più dalla presa (che per fortuna in questo caso non si è avverato: tirando lentamente ma con forza se n’è uscita senza fare danni) ci avrei forse pensato due volte a fare questa schifezza… se solo il portatile non mi avesse teso un altro dei suoi scherzi di terribilissimo gusto. Era carico fino ad un’ora prima (in laboratorio ci sono le prese schuko, a differenza di quest’aula), ma poi qualcosa è andato storto quando l’ho chiuso e messo nello zaino (dopo aver comandato a Windows di ibernare), perché appunto, quando un’ora dopo l’ho ripreso, ho scoperto che era caldissimo e aveva perso più di metà carica della batteria… per girare da scaldino molesto. Era (inequivocabilmente, dato il tepore) fisicamente acceso, ma su uno schermo nero o grigio, senza rispondere a nessun comando. Alla faccia dell’ibernazione, oh… Windows avrà scambiato ghiaccio con fuoco e dunque gelo con caldo? Che cazzo di roba. Praticamente, metterlo a caricare senza collegamento a massa sarà stata per lui una (giusta) punizione, così impara. 🔥

#portatile #presa #schuko #spina #vietato

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dip 050


RicercaBO il 10 e 11maggio, l’esordio online di ahida, l’uscita del tabloid Mudima — “La scuola delle cose” — dedicato alle scritture di ricerca, l’incontro online su Antonio Syxty fan club, l’annuncio il 15 maggio delle opere finaliste del Premio Pagliarani (per il cui ufficio stampa lavoro), l’uscita di Prima dell’oggetto, l’intervista di MediumPoesia: il convergere di tutto in meno di una settimana, confesso, mi ha fatto perdere qualche colpo. e trascurare messaggi, telefonate e mail. me ne scuso con chi legge queste righe. (e anche con chi non le legge, claro).

#dip #dip050 #dip050


oggi e domani, 10 e 11 maggio, a bologna: quindicesima edizione di ‘ricercabo’ – laboratorio di nuove scritture


locandine RicercaBO, 10-11 maggio, Bologna
cliccare per ingrandire

Locandina RicercaBO 2025
cliccare per ingrandire

A Bologna, oggi, sabato 10(dalle ore 15) e domani, domenica 11 (dalle ore 10), si tiene la quindicesima edizione di RicercaBO – Laboratorio di nuove scritture, a cura di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Gabriele Pedullà.
La prima giornata di letture, osservazioni critiche e dialogo è fissata nella sala conferenze della Fondazione del Monte, in via Donzelle 2, con inizio alle ore 15 di sabato. La seconda giornata prende avvio alle ore 10 di domenica presso la Sala Tassinari, a Palazzo d’Accursio. Partecipano i critici e autori Cecilia Bello Minciacchi, Leonardo Canella, Marco Giovenale, Sergio Rotino.

Autrici e autori di oggi, 10 maggio:
Alfonso Lentini, Lorenzo Cianchi, Cinzia Colazzo, Samuele Maffei, Giorgio Mascitelli, Lidia Riviello, Antonio Vangone

Autrici e autori dell’11 maggio:
Riccardo Innocenti, Enrico Menghi, Silvia Molesini, Giulio Pistolesi, Fabio Poggi, June Scialpi

*

Alle h 15 di sabato i lavori si aprono con interventi introduttivi di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Carlo Terrosi.

Alle h 13 di domenica si svolge infine una tavola rotonda conclusiva.

*

Questa edizione di RicercaBO, a cura dell’associazione Boart in collaborazione con la coop. Le Macchine Celibi, è organizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Informazioni e contatti: Ass. Boart, via De’ Marchi 4/2, tel. 051-271533 – email boart.staff@gmail.com

pdf della locandina:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/05/ricercabo-2025-212×210-1.pdf

evento fb:

#AlfonsoLentini #AntonioVangone #boart #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CinziaColazzo #EnricoMenghi #FabioPoggi #festivalLetterario #FondazioneDelMone #FondazioneDelMonte #FondazioneDelMonteDiBolognaERavenna #GabrielePedullà #GiorgioMascitelli #GiulioPistolesi #JuneScialpi #LeMacchineCelibi #LeonardoCanella #LidiaRiviello #LorenzoCiriachi #MarcoGiovenale #NivaLorenzini #poesia #poesie_ #prosa #ProsaInProsa #prose_ #racconti #racconto #RenatoBarilli #RiccardoInnocenti #RicercaBO #RicercaBO2025 #SalaTassinari #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino #SilviaMolesini #tavolaRotonda


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link e materiali per “prima dell’oggetto” (déclic, maggio 2025)


POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO


scheda editoriale

copertina di "Prima dell'oggetto", di Marco Giovenale (déclic, 2025)
cliccare per accedere al sito dell’editore

Marco Giovenale
PRIMA DELL’OGGETTO
[aggregatore: installazioni, pieghe led,
istrumenti slavi, Roma, narresidui]

déclic edizioni
libro in brossura con alette, cm 13,5 x 19
pp. 128, ISBN 9791281406117
uscita: 16 maggio 2025

un estratto qui
per acquisti scrivere qui

*
Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo. Si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. Il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. Potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:

– che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;
– che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;
– che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;
– che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.

(dalla scheda editoriale online; anche qui; e in pdf)

§

READING, INCONTRI, REGISTRAZIONI, APPUNTI, IMMAGINI, RECENSIONI, ESTRATTI

21 mar. 2026:
audio completo del reading+dialogo alla Libreria Luce (Napoli):
slowforward.net/2026/02/28/pod…
@ archive: archive.org/details/pap090_mg_…

1 dic. 2025:
recensione del libro + estratti, a cura di Elisa Barbisan, in seizethetime.it: seizethetime.it/attorno-agli-o…

13 ott. 2025:
Le parti e il cronista, recensione del libro + brevi estratti, di Valentina Murrocu, in recensireilmondo.com:
recensireilmondo.com/2025/10/r…

15 set. 2025:
il podcast ‘La Finestra di Antonio Syxty’ propone un dialogo sul libro con Niccolò Scaffai, open.spotify.com/episode/0mCWU… (cfr. anche slowforward.net/2025/09/15/fin…)

12 set. 2025
l’incipit del libro selezionato da Recensireilmondo:
facebook.com/recensireilmondol…
(ripreso poi da déclic: facebook.com/declicedizioni/po…)

25 ago. 2025:
intervista su Prima dell’oggetto, e su “La scuola delle cose”, n. 19 (“scrittura di ricerca”): RadioTre Suite, 24 ago. 2025, h. 23:00-23:25, https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Suite—Magazine-del-24082025-aef7d6cc-546a-474c-bcbb-3db0019727f8.html e slowforward.net/2025/08/25/rad…

28 lug. 2025:
una pagina dal libro, riprendendo un post editoriale su fb
slowforward.net/2025/07/28/una…

19 giu. 2025:
notille da un social dopo il reading a Villa Lais del 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/19/not…

17 giu. 2025
pod al popolo, #070: reading perinelli e giovenale @ studio campo boario, 17 giu. 2025
@ archive: archive.org/details/pap-070-pr…

16 giu. 2025:
registrazione del reading (con autoannotazioni) a Villa Lais, 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/16/pap…

31 mag. 2025
pod al popolo, #069: lettura di mg (da Oggettistica e Prima dell’oggetto) @ ‘roma chiama poesia’, teatro basilica, 31 mag. 2025
@ archive; archive.org/details/pap069_Rom…


ANTEPRIME, ESTRATTI, FRAMMENTI:

un estratto qui

Quattro estratti/anteprime su fb (apr.-mag. 2025):
slowforward.net/2025/06/02/ant…

Alcuni materiali comparsi in altra forma sul Multiperso:

Scendi, 21 giu. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

L’importanza dell’ascolto, 16 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Stanza stanza, 24 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Pietra, 25 set. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

[Nest. Rest. Reset. Next], 4 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Videoripresa, 13 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

§

ADDENDA

Un post di Simone Beghi (25 ago. 2025):
facebook.com/61566271675466/po…

§


declicedizioni.it/prodotto/pri…
#069 #070 #antiracconto #controracconto #déclic #LaFinestraDiAntonioSyxty #LibreriaLuce #lisaBarbisan #MG #podAlPopolo #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #RadioTreSuite #Recensireilmondo #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seizethetimeIt #StudioCampoBoario #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #ValentinaMurrocu #VillaLais


ante”prima dell’oggetto”: 4 segmentini


Carlo Sperduti alias déclic ha nel tempo anticipato vari frammenti da Prima dell’oggetto. Eccone quattro, che possono funzionare da assaggio del libro, insieme a questa pagina. Buona lettura:

https://t.ly/_jpRB
t.ly/_jpRB

https://t.ly/7Cou2
t.ly/7Cou2

https://t.ly/5cJnR
t.ly/5cJnR

https://t.ly/hmHm9
t.ly/hmHm9

Pagina del libro:
declicedizioni.it/prodotto/pri…

#CarloSperduti #déclic #déclicEdizioni #MarcoGiovenale #PrimaDellOggetto #prosa #ProsaInProsa #prose #proseBrevi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline


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stasera, allo studio campo boario (roma), proiezione di “male nostro”, di marianna sciveres


.

#AlbertoDAmico #cinema #film #MariannaSciveres #proiezione #StudioCampoBoario #SusannaMotta #TinoFranco #video

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Elena Meurat Rivelazione Mondi paralleli

Indice dei contenuti

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Estratto


Il ragazzino si avvicinò con passo agile e sottile. Il re osservò che aveva una

camminata morbida e sontuosa. Salì gli scalini che rialzavano il trono dal pavi-

mento e, estraendo dalla bisaccia che aveva con sé una lettera, la porse al re.

Egli la prese e osservò il sigillo, mentre il ragazzo si allontanava, scendendo le

scale. Il simbolo regale del regno di Mighli era autentico. Il ragazzo non mentiva. Il re aprì la lettera e la lesse.

Erano molti anni, più di quindici, che non aveva nessun tipo di rapporto con la regina Trisha, dell’isola di Mighli, da quando lei aveva preso la sua decisione

di restare neutrale alla guerra nel momento in cui Frederik era salito al trono e

aveva cercato nuovi alleati. Da allora i loro rapporti si erano affievoliti, date le

distanze enormi da coprire.

Emozione


Nella lettura di questo urban fantasy vi perderete in un insieme di emozioni che trascinano il lettore all’interno del romanzo. Elena trascrive con chiarezza le vicende che accadono all’interno della sua immaginazione.

Tocca tematiche molto delicate: l’amore adolescenziale e le difficoltà dell’adolescenza.

I colpi di scena tuttavia non mancano mai e permettono al lettore di poter amare e apprezzare la storia che viene raccontata nel libro. Vi lascio la trama.

Trama e sinossi


RIVELAZIONE – MONDI PARALLELI
Quanto sei disposto a rischiare per tornare a casa?

“Rivelazione” è un progetto che comprende quattro libri. Ciascuno di essi ha una struttura e una logica diversa, ma il tratto comune a tutta la quadrilogia è lo sviluppo della storia su due piani temporali diversi, in due luoghi distinti, con personaggi e situazioni che si ricongiungono e si toccano plasmando la storia e la narrazione.

La vicenda inizia nella terra di Arlessa, un regno frutto interamente della fantasia dell’autrice. Tra i vari territori di cui Arlessa si compone, vi sono due regni in guerra tra di loro: il regno di Novreg, il cui sovrano è re Frederik, e il regno di Cran, dominato dal perfido re Ghiron. Frederik si troverà catapultato in una serie di eventi tragici e nefasti che colpiranno il suo regno: oltre alla scomparsa di suo figlio neonato, dovrà rinunciare anche al suo braccio destro nonché amico fidato, il mago Seer, un potentissimo stregone che per salvare la vita del giovane principino, invocherà su di sé una magia che lo isolerà dalla realtà.

Con una serie di colpi di scena legati alla ricerca della profezia per far luce su quanto accaduto, i protagonisti si scontreranno con forze magiche oscure e malvage, in grado di distruggere il loro intero mondo.

Parallelamente alla storia di re Frederik si sviluppa il secondo piano temporale ambientato nel nostro mondo durante gli anni Novanta. Protagonista di questo filone narrativo è Daniel, un ragazzo di Minneapolis che ha appena affrontato assieme alla sua famiglia un doloroso lutto. Ben presto Denny scoprirà che la sua vita, il suo destino e quello della sua famiglia, sono legati a qualcosa di più grande e a lui incomprensibile.

Il punto di congiungimento di questi due mondi è una antichissima profezia, dimenticata nel tempo, che prevede uno scontro finale tra due schieramenti, chiamando in causa anche popoli ritenuti scomparsi, creature antiche e malvage. Se siete interessati al mondo Urban Fantasy questo libro fa al caso vostro. Ma lo è anche se siete amanti dell’High Fantasy. È un racconto che si incastona in entrambi questi sottogeneri. Questo libro è ricco di tematiche trasversali e offre spunti di riflessione che toccano contenuti universali quali il coraggio, l’amore incondizionato, le risorse per affrontare il dolore, nonché l’adolescenza come momento cruciale di evoluzione.

L’adolescenza


In psicologia è una fase di crescita attentamente studio poiché è in questo periodo così delicato che si vanno a creare i maggiori problemi psicologici e sociali dettati dalle differenze culturali, ma anche dal diverso modo di recepire le emozioni. Si parla infatti ormai sempre più spesso di intelligenze emotive e della loro importanza nella crescita.

L’adolescenza è un momento di passaggio tra la fanciullezza e l’età adulta una fase di cambiamento fisico e comportamentale che non è sempre facile accettare né per l’adolescente né per l’adulto che si ritrova a doversi confrontare con questa situazione. Nel libro questo tema viene ampiamente descritto e dibattuto anche nell’aspetto psicologico il più importante. È quindi anche una buona lettura in questo senso per comprendere il lato emozionale e psicologico dell’adolescenza.

CHI AMERA’ QUESTO LIBRO

Chiunque sia interessato alle storie fantasy ricche di azione e avventura, ai nostalgici degli anni Novanta e dello stile di vita di quel periodo esente dell’evoluzione tecnologia odierna. È un libro che si adatta agli amanti del fantasy con impronta epica nonché in particolare al tessuto magico che alimenta l’epic fantasy.

  • Appassionati di romanzi d’avventura.
  • Appassionati di fantasy e Urban/High fantasy.
  • Amanti dell’epica e del mondo medioevale fantasy.
  • Coloro che sono interessati alle dinamiche psicologiche e loro evoluzione nelle fasi adolescenziali della vita.
  • Consigliatoa chi ama storie sentimentali adolescenziali e i primi amori.

[mark]Biografia dell’autrice [/mark]

Elena Meurat (Varese 1984) si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Milano. Durante gli anni degli studi soggiorna spesso all’estero e approfondisce lo studio delle lingue in loco.

Lavora per una multinazionale italiana occupandosi di relazione commerciali estere. Prosegue la formazione specifica guadagnando l’attestato di “Responsabile questioni doganali e AEO” riconosciuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il suo lavoro la porta a viaggiare spesso, dandole la possibilità di avvicinarsi a realtà diverse e lontane che fecondano frequentemente i suoi progetti letterari.

Eredita dal padre musicista e compositore l’amore per l’Arte che sviluppa studiando canto presso la Scuola di Musica – Città di Novate.

Collabora con Banco Alimentare e AVIS.

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premio di poesia elio pagliarani 2025: opere finaliste + giornata pagliarani


OPERE FINALISTE del PREMIO DI POESIA PAGLIARANI 2025:

opere finaliste del premio di poesia elio pagliarani 2025, decima edizione


slowforward.net/2025/05/15/ope…

(comunicato stampa corretto)

GIORNATA PAGLIARANI (convegno + incontro + videoproiezione + SERATA DI PREMIAZIONE):

25 maggio, roma, palazzo delle esposizioni, “giornata pagliarani”: convegno, film, premiazione dei poeti


slowforward.net/2025/05/05/25-…

#GiornataPagliarani #opereEdite #opereFinaliste #opereInedite #PremioPagliarani


opere finaliste del premio di poesia elio pagliarani 2025, decima edizione

LE OPERE FINALISTE DEL PREMIO DI POESIA ELIO PAGLIARANI 2025

Raccolte edite

Eredità ed Estinzione (Roma, Donzelli editore, 2024), di Giovanna Frene

Sorelle di confine (Milano, Marco Saya edizioni, 2024), di Jonida Prifti

Testamentum Porcelli (Milano, La Vita felice 2024), di Gianluca Rizzo

Raccolte inedite

Idolâtrie, di Damiana De Gennaro

La casa dell’ucciso, di Ade Zeno

Doppio Fuoco, di Rossella Maiore Tamponi

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comunicato stampa completo:

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CARTELLA STAMPA AGGIORNATA:

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African Graffiti “Taxi Brousse” e altri racconti delle strade d’Africa


Marco Aime è attualmente ricercatore di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova. Ha condotto ricerche in Benin, Burkina Faso e Mali, oltre che sulle Alpi.
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Non un libro sull’Africa, ma su alcune persone incontrate nel corso di quasi trent’anni di viaggi. Sono le storie raccolte da Marco Aime. Donne, uomini, bambini visti prima con gli occhi frettolosi e a volte poco saggi del turista, poi con quelli più attenti del ricercatore e dell’amico: delusioni e grandi gioie. Tanti giorni passati nei villaggi all’ombra di un mango, nelle buvette male illuminate a bere birra, per le vie caotiche e inquinate delle città, tra le bancarelle colorate dei mercati, nel silenzio polveroso dei deserti. A chiacchierare, a guardare, ad ascoltare, scrivere, fotografare. Sempre senza la pretesa di capire fino in fondo storie, culture, tradizioni con le quali al massimo, dopo tanto tempo di convivenza, riesci sì e no a familiarizzare.

Dal libro

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